È l’ipocrisia la cifra di questo tempo bastardo

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Il nuovo apartheid dei buoni colpisce, in nome dell’inclusione, anche i già emarginati, oggetto prima della carità pelosa delle varie caritas  in occasione delle cene natalizie a onor di telecamere, poi vittime del taglio di quel poco di servizi a cui i comuni ancora provvedevano, infine chiamati a siringarsi per avere il cerificato verde pur non possedendo documenti. I senzatetto sono un’altra categoria di danneggiati e beffati dalla segregazione a suon di QR code. Per accedere alle strutture di accoglienza, infatti, mense e dormitori gestite direttamente dagli enti pubblici, da associazioni convenzionate o dalla Chiesa, c’è bisogno dell’immancabile lasciapassare, altrimenti è possibile optare per un pranzo al sacco di giorno e per una dormita all’addiaccio di notte. Fa specie l’accanimento con il quale le varie amministrazioni locali si sono messe a sfornare ordinanze per rendere ancor più difficile la vita ai clochard: fece da apripista la provincia di Trento, con il suo retroterra austro-ungarico, che già nello scorso mese di agosto partorì una circolare in base alla quale sottoponeva a controllo “verde” i fruitori dei dormitori; allora, tuttavia, il clima era clemente, al contrario dell’appena trascorso mese di gennaio, in cui le consuete gelate hanno mietuto le consuete vittime: solo a Roma sono morte di freddo per strada cinque persone. Nella stessa capitale, la Comunità di Sant’Egidio, il cui storico leader Andrea Riccardi gode di una stampa talmente buona da essere stato più volte candidato a senatore a vita ed a presidente della repubblica, fa solo servizio “take away” per i non punturati, ma permette (ancora) di usare il bagno. A Genova è scoppiato l’ennesimo bubbone di paradossi, con 40 sciagurati che, dopo essersi doppiamente vaccinati grazie all’interessamento altruista di alcuni volontari (“Angeli del Male”), non hanno potuto ottenere il Green Pass poiché sprovvisti di carta d’identità e tessera sanitaria, ed ora non possono più neanche salire sui mezzi pubblici. La spaventosa doppiezza della società in cui viviamo si misura attraverso questi fatti: è in corso una campagna di selezione eugenetica, ed i cosiddetti “fragili” vengono accompagnati verso la morte con il sorriso, assicurando a tutti che è per il loro bene, mentre proseguono le raccolte fondi per i bambini keniani o per le donne afghane. È l’ipocrisia la cifra di questo tempo bastardo.

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