È la fine del mondo come lo conosciamo. C’è una possibilità di pace?

La lettera dell'ex senatore Usa Richard Black al Congresso è uno squarcio nel buio di Washington: "Dovremmo annientare la popolazione mondiale per intervenire in una guerra di confine in cui gli Stati Uniti non hanno alcun interesse nazionale vitale?"

È la fine del mondo come lo conosciamo. C’è una possibilità di pace?

Di Costantino Ceoldo per Pravda.ru

Distruzione attraverso preventiva umiliazione. È così che si potrebbe descrivere l’obbiettivo che l’Occidente collettivo vuole raggiungere con la Russia. Ed è per ottenere la scomparsa della nazione russa, del popolo russo, dell’intero etnos russo che stiamo assistendo ad una continua escalation di provocazioni ed attacchi che vanno perfino oltre la tradizionale e vecchia russofobia di certe élite occidentali.

Ultimo in ordine di tempo, l’attacco ai gasdotti Nord Stream 1 e 2 il cui sabotaggio con l’esplosivo li ha resi completamente inutilizzabili.

L’attacco che Stati Uniti e Inghilterra hanno realizzato non è solo contro la Russia ma anche contro la Germania che vede sfumare il suo sogno egemonico in Europa e la sua indipendenza dagli angloamericani, aspirazioni entrambe basate sull’energia a buon mercato derivante dal gas russo.

Solo chi non vuole vedere la realtà sotto i propri occhi può, infatti, credere che Londra e Washington siano estranee a quanto accaduto nel Mar Baltico e quanto il precedente della distruzione di un gasdotto internazionale sia inaudito per gravità.

Ogni azione dell’Occidente collettivo, ogni affermazione, ogni provocazione ci avvicina quindi sempre di più alla possibilità di un olocausto nucleare. Tra coloro che vedono la realtà in tutta la sua drammaticità c’è Richard Black, ex senatore del Senato della Virginia e colonnello in congedo del corpo dei Marines. I nostri lettori lo ricorderanno per le sue idee coraggiose e oneste sulla crisi siriana, l’epidemia mondiale di Covid e perfino la situazione nella nostra amata Italia durante le chiusure imposte dai governi allora in carica.

Sempre più spesso si sente parlare di attacchi nucleari preventivi americani contro la Russia e della possibilità di combattere una guerra nucleare limitata e vittoriosa per gli Stati Uniti. Black è di un altro parere e lo ha espresso chiaramente nella sua lettera al Congresso americano del 27 settembre [1].

La riporto qui per i lettori:

[caption id="attachment_158786" align="aligncenter" width="800"] Richard Black, ex senatore[/caption]

Cari rappresentanti e senatori, Sono turbato dalle discussioni sul lancio di un attacco nucleare contro la Russia. Di tanto in tanto, alti esponenti Repubblicani e Democratici hanno suggerito l'impiego di tali armi. Questo sembra essere uno sforzo deliberato per abituare gli americani all'idea di una guerra nucleare. Ora, anche l'ufficio di Zelensky si è lanciato in questa impresa. Il 21 settembre 2022, Newsweek ha pubblicato questo titolo [2]: Gli Stati Uniti devono minacciare la Russia con un attacco nucleare: Ucraina. L'articolo cita Mykhailo Podolyak, assistente senior di Zelensky: “Gli altri Stati nucleari devono dire con molta fermezza che non appena la Russia penserà di effettuare attacchi nucleari su un territorio straniero - in questo caso il territorio dell'Ucraina - ci saranno rapidi attacchi nucleari di ritorsione per distruggere i siti di lancio nucleare in Russia. Naturalmente, è impossibile limitare gli attacchi nucleari di rappresaglia alla distruzione dei soli siti di lancio. Non solo i danni sarebbero estesi, ma la Russia sarebbe costretta a rispondere in maniera concreta alle minacce rivolte alla sua capacità di deterrenza nucleare. La Russia lancerebbe una risposta nucleare immediata e massiccia, comprendente missili ipersonici aerei e terrestri e missili balistici lanciati da sottomarini. Ogni sottomarino russo scaricherebbe 100 testate nucleari, sufficienti a incenerire l'intera regione della capitale nazionale o il cuore industriale dell'Europa occidentale. Mentre la guerra ucraina si trascina, i globalisti stanno marciando inesorabilmente verso questo Armageddon nucleare. Perché? Non ci sarebbe stata nessuna guerra se non avessimo rovesciato il governo democraticamente eletto dell'Ucraina estromettendo con la violenza il presidente Yanukovych nel 2014. In seguito, abbiamo favorito la guerra inondando l'Ucraina di massicce spedizioni di armi [3]. Gli Stati Uniti avrebbero potuto ottenere la pace semplicemente facendo pressione sull'Ucraina affinché attuasse gli accordi di pace di Minsk del 2014 che aveva firmato, stabilendo un quadro chiaro per risolvere pacificamente le questioni in sospeso. L'Ucraina ha promesso di attuare gli accordi di Minsk, ma ha scelto invece di fare la guerra nel Donbass per i successivi sette anni. Gli attacchi dell'Ucraina hanno ucciso 14.000 persone prima che la Russia entrasse in guerra. Due mesi dopo l'ingresso della Russia in Ucraina, Russia e Ucraina stavano finalizzando una bozza di accordo di pace. Tuttavia, il Primo Ministro Boris Johnson volò improvvisamente a Kiev per bloccare l'implementazione, senza dubbio coordinandosi prima con il Dipartimento di Stato americano. La guerra sarebbe continuata, nonostante il desiderio di pace delle parti. La NATO ha avuto molte opportunità di pace, ma ha deliberatamente scelto la guerra. Gli Stati Uniti si sono resi conto che, con la Russia con le spalle al muro, non avrebbero avuto altra scelta che attaccare. Nel 2007, l'ambasciatore americano in Russia, William Burns, aveva avvertito [4] che il movimento di assorbimento dell'Ucraina nella NATO avrebbe potuto scatenare una guerra tra Ucraina e Russia. Ciononostante, l'amministrazione Obama ha rovesciato il presidente ucraino e ha fatto affluire armi, sapendo che ciò avrebbe scatenato la guerra. Oggi, dei ricchi globalisti hanno miliardi in gioco e intendono ottenere i loro profitti di guerra anche se ciò significa mettere in gioco la vita di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Pochi americani sapevano qualcosa dell'Ucraina prima del 24 febbraio. L'Ucraina si trovava in Sud America, in Asia, in Africa o in Europa? Molti americani non avrebbero saputo rispondere a questa domanda. Ma ora, per affrontare una disputa di confine locale dall'altra parte del globo, i falchi di guerra chiedono passi concreti verso una guerra nucleare che potrebbe sterminare il 60% dell'umanità, riducendo il genere umano ad uno stato primitivo. I presidenti Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan e Clinton hanno affrontato il confronto nucleare con la massima cautela. Ma l'amministrazione Obama ha cambiato rotta quando ha sconsideratamente rovesciato il governo ucraino nel 2014 e ha inondato l'Ucraina di armi dirette alla Russia. Lo ha fatto sapendo di minacciare l'interesse nazionale più vivo della Russia: la difesa del suo territorio dall'aggressione nucleare. Ora, l'amministrazione Biden minaccia di gettare la cautela al vento. Molti dei suoi alleati suggeriscono un gioco di prestigio in cui gli Stati Uniti e la NATO sparano missili nucleari in risposta all'uso di tali armi da parte della Russia per difendere il proprio territorio. In altre parole, distruggeremmo il mondo intero per dire: "Ah sì? Bene, prendete questo!". La semplice vendetta giustificherebbe l'uccisione di centinaia di milioni di persone ignare? Dovremmo annientare la popolazione mondiale per intervenire in una guerra di confine in cui gli Stati Uniti non hanno alcun interesse nazionale vitale? Gli Stati Uniti possono porre immediatamente fine a questa guerra rendendo l'Ucraina uno Stato neutrale e non allineato, proprio come abbiamo fatto durante la Guerra Fredda con l'Austria nel 1955. Certo, ci sarebbero alcuni aggiustamenti territoriali derivanti dalla guerra. Ma la pace porrebbe fine allo spargimento di sangue in corso, eviterebbe una conflagrazione nucleare e garantirebbe all'Ucraina sicurezza e indipendenza a lungo termine. La guerra nucleare è impensabile; la pace è la migliore linea d'azione. Vi prego di prenderla in considerazione.

Fin qui la buona volontà di Richard Black e la sua profonda umanità ma il problema potrebbe essere più tragico di quel che sembra a prima vista e travalicare i limiti del confronto ideologico e dell’eterna lotta per il potere e la gloria terrena.

Secondo Youssef Hindi la battaglia in atto è parte di una guerra escatologica che negli ultimi anni è stata fatta propria anche da strati via via più ampi dell’intelligencija russa laddove, ai tempi dell’Unione Sovietica e del materialismo dialettico, il lato escatologico era prerogativa occidentale dietro il paravento della difesa della “democrazia” dall’assolutismo comunista. In un suo articolo [5] piuttosto lungo (che il lettore attento dovrebbe comunque affrontare) Hindi afferma che da molto tempo non esistono più un’Europa e un’America cristiane le cui radici affondino saldamente nel Dio del Vangelo. Sotto la patina del cristianesimo cattolico e protestante in realtà scorre, sempre più tumultuosa e dal Vecchio al Nuovo Mondo, la corrente del messianesimo ebraico-sionista che vede nella Russia la terra di origine di Gog e Magog e quindi delle forze che sono una minaccia esistenziale insanabile per Israele e gli ebrei tutti.

Questo spiegherebbe l’atteggiamento occidentale verso la Russia, l’incredibile russofobia che sfocia nell’autodistruttività tendente al suicidio collettivo di tutta la civiltà occidentale e, alla fine, umana.

Che i pezzi sulla scacchiera non siano di pura e semplice materia inanimata lo riconosce poi anche Thierry Meissan quando, in un suo breve articolo [6], ci spiega perché i miliziani del Battaglione Azov abbandonino insepolti i corpi dei propri commilitoni uccisi in combattimento: adepti (sic) del filosofo e mistico Dmytro Donstov, sono convinti di discendere dai vichinghi Variaghi e che le Valchirie scendano sul campo di battaglia e scelgano i guerrieri migliori per formare l’esercito del Crepuscolo, così da combattere alla fine dei tempi l’ultima battaglia contro i russi.

Quello che inizialmente era un gruppo di imbecilli da stadio con la fissa del cosplay nazista è ora una milizia addestrata ed agguerrita, con una sovrastruttura ideologica più sofisticata di quello che aveva all’inizio. I metodi per ottenere questo risultato probabilmente sono gli stessi usati dagli americani (dagli americani?) per creare l’ISIS e questa circostanza potrebbe spiegare l’incredibile e assordante silenzio di Israele. Lo Stato ebraico, infatti, ha sempre incredibilmente taciuto quando i neonazisti ucraini hanno sfilato in parata per le vie di Kiev con tutti i loro bei ninnoli e simboli nazisti in bella vista.

Come si può capire la situazione è molto complicata e tesa e per questo motivo le persone come Richard Black sono ancora più preziose e meritano di essere ascoltate attentamente. Che poi lo siano, solo il futuro ce lo potrà dire.

Di Costantino Ceoldo per Pravda.ru

NOTE
[1] https://disk.yandex.com/i/0HQxHTu9GhTBaA
[2] https://www.newsweek.com/volodymyr-zelensky-ukraine-aide-says-us-needs-threaten-russia-nuclear-strike-1745099
[3] https://moderndiplomacy.eu/2018/06/04/how-and-why-the-u-s-government-perpetrated-the-2014-coup-in-ukraine/
[4] https://wikileaks.org/plusd/cables/08MOSCOW265_a.html
[5] https://www.geopolitika.ru/it/article/guerra-escatologica-la-russia-e-loccidente
[6] https://www.voltairenet.org/article218065.html

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Fonte primaria: https://english.pravda.ru/opinion/154193-nuclear_war/

Titolo originale: It's the end of the world as we know it. Is there a chance for peace?

Traduzione:

https://www.geopolitika.ru/it/article/richard-black-scrive-ancora

30.09.2022

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Pubblicato da Verdiana Siddi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (60)

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Mostra commenti 60 caricati
    1. Nestor Halak 5 ottobre 2022

      "Quello che inizialmente era un gruppo di imbecilli da stadio con la fissa del cosplay nazista è ora una milizia addestrata ed agguerrita"

      Bella quest'immagine ed anche molto vera.
      Anche tutta l'ideologia del politicamente corretto, o le misure anticovid sembravano all'inizio troppo stupide per essere prese sul serio, poi, all'improvviso, ti accorgi che tutti quelli che ti stanno attorno ci credono fermamente.
      Nulla sembra essere troppo imbecille per avere dei seguaci.

    1. Primadellesabbie 5 ottobre 2022

      L'uso del nucleare circoscritto (se ritenuto possibile) potrebbe costare la perdita del controllo monolitico sull'insieme dell'informazione mainstream, sulle università, sulle forze dell'ordine.

      Potrebbe eccitare gli alti comandi militari, l'industria bellica, i contractors, alcuni ambienti scientifici, la finanza digitale.

    1. Giovanni01 4 ottobre 2022

      Condivido con l'autore di come il vero conflitto sia su un piano spirituale.
      Vedo comunque dalla quasi totalità dei commenti di come vi sia un rifiuto di questo, forse una incomprensione del reale problema che sta alla base del conflitto.
      Il mondo è ad un punto di svolta.

    1. Cachafaz 4 ottobre 2022

      I russi vogliono riparare il nord stream 2! La cosa puzza, scriveranno i giornalai, per quale motivo? Ah-.ha, ma per ri-bombardarselo e dare la colpa agli americani, naturalmente! https://www.maurizioblondet.it/limpero-dei-bombardamenti-di-condotte-non-puo-nemmeno-bombardare-una-condotta-correttamente/

    1. Luca VFR 4 ottobre 2022

      La ragione per cui l'Occidente vuole distruggere la Russia è assolutamente banale, altro che escatologia. La Russia essendo lo stato più esteso al mondo ed oltretutto esteso su zone geologicamente molto vecchie è ricchissimo di risorse del sottosuolo (energia, minerali più o meno pregiati) e perfino d'acqua dolce, il lago Bajkal è la più grande riserva d'acqua dolce al mondo, quindi fa semplicemente una "gola pazzesca" ai capitalisti idioti occidentali. Che san benissimo che non hanno abbastanza risorse per continuare il "giochetto" del profitto.
      E, aggiungo, apposta per questo motivo non c'è nessuna possibilità di pace. Questa guerra continuerà inesorabile fino a che uno dei due contendenti soccomberà. E, a questo punto, non sono sicuro che a soccombere sarà la Russia.

    2. BrunoWald 5 ottobre 2022

      Il problema è che, a parte le forze armate e la politica estera, molte leve del potere in Russia sono in mano alla quinta colonna globalista e filo-occidentale, amorevolmente coltivata da coloro che dopo il 1991 si accinsero a saccheggiare l'ex-URSS e, come bene hai detto, muoiono dalla voglia di riprendere il loro banchetto di avvoltoi.
      Se fossi russo, mi preoccuperebbero più i traditori che la NATO.

    1. Jocondor 4 ottobre 2022

      Rendo noto a chi fosse eventualmente interessato, che abbiamo una bella occasione di fare qualcosa di politico, su una questione che ci riguarda tutti, lasciando per una volta il divano, le pantofole e la tastiera:

      "No alle sanzioni, no all’invio di armi. Gas a basso costo.
      Questi gli appuntamenti di piazza di Italia Sovrana e Popolare
      Sabato 15 Ottobre alle ore 17 a ROMA in Piazza Santi Apostoli e
      Sabato 22 Ottobre alle ore 17 a MILANO."

      Spero aderiscano altri gruppi o partiti, ma soprattutto spero che aderiscano molte persone, soprattutto quelli che fin'adesso non si sono visti in piazza.

      E' molto chiaro che USA (Biden) GB (Truss) e Von der Leyen-Borrel SPERANO che la Russia sia in qualche modo costretta o indotta ad una escalation nucleare. Questo fornirebbe loro la scusa per replicare, ed è per questo che cercano di farci credere che Putin stia considerando questa ipotesi perché è "con le spalle al muro".
      Il momento è cruciale.

    2. R66 4 ottobre 2022

      In un "braccio di ferro", ognuna delle due parti deve escogitare un'opzione per cui l'altra consideri più deleterio continuare piuttosto che cedere.
      Nella situazione popolo vs. élite, ciò che può svolgere l'azione è il lavoro: il popolo può rifiutarsi di lavorare.
      Essendo però una delle parti più scaltra, anticipa la mossa (auto)togliendosi l'opzione, finendo così per spiazzare l'altra.
      La controparte, il popolo in questo caso, si adegua alla genialata dell'antagonista e si mette ad elemosinare l'unica cosa su cui si potrebbe negoziare se la rifiutasse.
      "Se ce la tolgono dobbiamo riaverla, siamo furbi, noi!"
      Ora che per il braccio di ferro son rimasti volantinaggi, flashmob, dislike e parate, io mi tengo metaforicamente le pantofole.

    3. emilyever 4 ottobre 2022

      scusa, dove ci si riunisce a Milano?

    4. Jocondor 4 ottobre 2022

      Ancora non è stato comunicato, ma mancano due settimane. Immagino, se sarà possibile, in centro, al Duomo o in piazza Fontana. Tieniti collegato sul canale Telegram del partito.

    5. Jocondor 4 ottobre 2022

      Se ti può interessare, e sempre se ti consideri parte del popolo lavoratore, c'è anche una manifestazione del sindacato FISI giovedì 14. Immagino con sciopero, essendo di giovedì

    6. sbregaverse 5 ottobre 2022

      Con le spalle al muro , ho seri dubbi, con
      les palle al muro , ho una certa certezza.

    7. R66 5 ottobre 2022

      Non mi sono spiegato bene.
      Non dovrebbe essere il lavoratore ad implorare di lavorare, ma colui che ha bisogno del lavoratore dovrebbe implorare perché egli vada a lavorare.
      Ovviamente non tramite scioperetti organizzati da enti che della concertazione ne hanno fatto il proprio mantra.
      Con la dinamica attuale, ossia invertita, le parate pubbliche servono soltanto ad allietare la coscienza a chi ne ha talmente poca da richieder poco per l'intento.
      L'errore sta proprio nell'atto di chiedere, quale negoziazione può giostrare chi riveste la posizione di elemosinatore?

      Di solito a questo punto arriva il genio a dire: "eh, poi gli dai da mangiare tu ai miei figli?"
      Se prima tentavo una sorta di logica che andasse al di là del primo livello causale, ora rispondo: "hai ragione, aspettami alla parata, mi raccomando!"

    8. Jocondor 5 ottobre 2022

      Parli di cose che non sai. Il sindacato in questione la FISI, che tu chiaramente non conosci perché i media di regime lo ignorano, non ha fatto alcuna concertazione, ed ha fatto invece diversi scioperi e manifestazioni contro il grinpass esteso; la maggiore è stata a Roma il 15 febbraio scorso.

      Ma ormai ho capito come una scusa per rimanere in pantofole la si trova sempre. Hai la soluzione già pronta, tu: "Non dovrebbe essere il lavoratore ad implorare di lavorare, ma colui che ha bisogno del lavoratore dovrebbe implorare perché egli vada a lavorare."
      Certo, facile dirlo dalla poltrona. Su come arrivarci hai qualche idea?

    9. R66 5 ottobre 2022

      Non è mica una scusa, non sento minimamente la necessità di adoperarne; non intendo appositamente aggregarmi con chi utilizza l'elemosina credendo di avere chissà quale arma in mano.
      Continui a mischiare enti e persone, il problema non sta in una sigla ma nei singoli che danno priorità all'avere anziché alla condizione.
      L'avere presuppone un chiedere e il chiedere che si riconosca un "tutore", ebbene, il tutore fa quello per cui è chiamato in causa: decide.

      A questo punto della storia, soltanto prima di sognare di ottenere un qualcosa, si dovrebbe esser disposti a eliminare ogni forma di ricatto che questo qualcosa si trascina dietro, ergo, abbandonare il qualcosa, altro che organizzare passeggiate di zombie per mantenerne un pezzettino.
      Come vedi, chi resta in pantofole, anche letteralmente, fa molto di più.

      Non manifesterò mai contro il lasciapassare, questa azione la lascio volentieri fare a chi lo usa. 😉

    1. oldhunter 4 ottobre 2022

      Due brevi note:

      1 - La mancanza delle virgolette finali a quanto dichiarato dall'assistente senior di Zelensky induce a supporre che le giuste e belle parole del senatore Black siano attribuibili all'assistente tagliagole del presidente ucraino;

      2 - viene dato per scontato che l'attentato alle due tubazioni North Stream siano da attribuire ad USA e Gran Bretagna; considerando invece quello che diverrebbe uno dei principali beneficiari della distruzione, suggerirei perlomeno di aggiungere ai primi due il solito Israele che trarrebbe il maggior utile concreto per la sua costruenda condotta di gas dalle coste sue e da quella di Gaza di cui si vorrebbe appropriare assieme a quella del Libano.

    2. Jocondor 4 ottobre 2022

      Condotta da Israele ancora da costruire, appunto.

      Invece pochi giorni fa, quasi in concomitanza con l'attentato al NS, è stato aperto il condotto Norvegia-Polonia, con la qual cosa questo paese crede di diventare lo hub per tutto il nord-Europa. E ricordando l'attentato del 2010 all'aereo presidenziale polacco, caduto a Smolensk, e la successiva deriva antirussa della Polonia, si capisce anche quale mano c'era dietro, allora come oggi.

      Il Sud Europa invece riceve gas azero via Balcani, solo noi siamo esclusi, avendo scelto di "rinunciare" al South Stream anni fa (Renzi? o Gentiloni? o forse Letta? non ricordo bene)

    3. Dante Bertello 4 ottobre 2022

      Cito: " solo noi siamo esclusi, avendo scelto di “rinunciare” al South Stream anni fa (Renzi? o Gentiloni? o forse Letta? non ricordo bene)"

      Furono gli USA a fare pressioni sulla Bulgaria perchè non desse il permesso per il passaggio del gasdotto.

    4. Jocondor 4 ottobre 2022

      Rinunciare, infatti era tra virgolette. A buon intenditor

    5. Dante Bertello 4 ottobre 2022

      E allora cosa c' entravano Renzi, Letta e Gentiloni?
      Da come avevi scritto sembrava che dessi la colpa ad uno dei tre.

    1. magliette.fun 4 ottobre 2022

      Ringraziamo il babbione americano ancora sotto effetto della russofobia della guerra fredda..........

      Ma quanto si stava meglio con TRUMP?
      L'unico presidente usa a anon aver avviato guerre. Purtroppo pero i loro arsenali erano pieni e da qualche parte dovevano scaricarle, non si possono mica fermare le fabbriche di armi.....

    1. Arthur 4 ottobre 2022

      Ma diamine!
      Dopo due anni di psico-pandemia e di terrorismo non ancora avete capito?!?
      Siamo di fronte ad una plateale operazione terroristica: spaventare la popolazione e deprimerla con ogni mezzo, sbandierando il pericolo di una catastrofe nucleare.
      Non appena è finita la pandemia con la propaganda sui vaccini, hanno subito iniziato con guerra e rischio nucleare.
      Tutti parlano di armi nucleari, prima il tizio barbuto, poi la Russia, poi gli USA, poi intervengono vari pezzi grossi del calibro di Kissinger, etc.
      Mi meraviglio di come possiate abboccare in questo modo.
      Ma lasciate perdere che vi stanno lobotomizzando il cervello.
      È solo una volgarissima e puttanesca PSYOP in cui sono TUTTI d'accordo, non solo i criminali pervertiti occidentali (yankees ed europoidi) ed i loro amici usurai della mafia apolide, ma anche quei pagliacci mentecatti al potere in Russia, Cina, etc., nonché la grande svergognata ovvero la falsa ed immonda Chiesa modernista del Postribolo Vaticano II.
      Sapete quale è il filo conduttore di tutto e tutti?
      Ve lo dico io: si chiama PUTTANESIMO.
      È questa la vera globalizzazione che esiste da millenni ed accomuna le ignobili canaglie che governano le nazioni e opprimono i popoli.

    2. Arthur 4 ottobre 2022

      PS

      La vera rivoluzione di cui ha bisogno il mondo è la deputtanizzazione del genere umano.

    3. Luca VFR 4 ottobre 2022

      Che è altrettanto improbabile di una mia vincita al SuperEnalotto, dato che non ci gioco mai :)

    4. sbregaverse 5 ottobre 2022

      SE il mondo si deputtanizzasse, vi deputtanizzereste anche voi, al cospetto dei bastiani che mai si uniformerebbero ad una deputtanizzazione su larga scala: essendone contrari ¿?

    1. R66 4 ottobre 2022

      Il pericolo nucleare visto nell'ottica di plasmare il tessuto sociale e fare grandi manovre non per forza deve realizzarsi, è sufficiente che si prospetti.
      Se l'eventualità venisse ufficializzata si potrebbe fare e proporre di tutto con l'obiettivo di scongiurarla, durante questo lasso di tempo, in realtà mai esistito considerando il barbatrucco a monte, la delega popolare sarebbe totale e incondizionata.
      Quindi per me potrebbe benissimo presentarsi, salvo poi scrivere nella storia che il "merito" della non realizzazione è stato di X o di Y, dinamica probabilmente già accaduta ma ricordata diversamente.

    2. Hospiton 4 ottobre 2022

      C'è da dire che un teatrino cosi sofisticato per anestetizzare masse di zombies pare uno spreco di energie. Tutto questo baccano per tenere a bada gente che ogni mattina porterebbe il guinzaglio al padrone, nel caso lui se ne dimentichi? Se devono ricorrere addirittura al trucco nucleare per intortare popolazioni inebetite come quelle europee forse significa che anche l'autostima nelle famigerate elites è ai minimi storici...certo, è una magra consolazione, dato che il popolo dell'Andrà tutto bene non sarebbe in grado di insaccare un pallone a porta vuota, figuriamoci sfruttare debacle dei controllori del Sistema.

    3. R66 4 ottobre 2022

      Buone obiezioni che mi faccio anche io, il problema è che noi non conosciamo la differenza tra il paradigma vigente e il prossimo, nel caso fosse molto ampia, intendo fuori dall'immaginabile, servirebbe la mano pesante.

      NB mano pesante che comunque si tradurrebbe principalmente in operazioni mediatiche, far dire che si stanno mobilitando i missili non significa che si stanno mobilitando davvero.

    4. Hospiton 4 ottobre 2022

      Bè nel caso avessero bisogno in tempi rapidi di un paradigma molto più "stringente" ci sarebbe in ballo qualcosa di grosso, qualcosa di cui hanno timore perché stanno procedendo a velocità folli, non so se per le già citate bolle speculative "esplosive" o motivi a me sconosciuti...se arrivano a minacciare lo spettro nucleare (dando per scontato che sia un bluff) evidentemente hanno una certa urgenza, una semplice implementazione di modelli multipolari non mi pare una motivazione sufficiente per correre come dannati in quella direzione, a meno che loro non sappiano che il giocattolo sta per saltare in aria, e a rimanerci secchi non sarebbero solo i peones, in quel caso. È come una partita a poker, in occidente però il giocatore più freddo suda il triplo di Nadal, Putin e i cinesi mi sembrano più tranquilli, attori di prim'ordine o carte migliori in mano, e non concordate con i bari nostrani? Non possiamo che star a osservare, spettatori ininfluenti.

    5. logos 5 ottobre 2022

      L'orologio biologico continua a fare tic tac. Per qualche anziano sognatore sta arrivando la mezzanotte. Dopo una vita di devoto impegno potrebbe non vedere realizzato ciò che considera "un risultato accettabile". Potrebbe anche essere che a supporto di un sistema stile pentola a pressione al limite dell'esplosione vi sia pure qualche erede disposto a tutto pur di compiacere un nonnino sognante. Ovviamente potrebbe essere una stupidaggine, insomma solo una teoria strampalata. Credo però che anche la "loro" cacca non profumi. È condividono moltissime delle debolezze degli uomini "comuni". L'unica evidente differenza è il manifesto poco rispetto per la vita umana.
      l.

    6. R66 5 ottobre 2022

      Quello che scriverò prendilo come una fantasia. 😉
      Sappiamo che il desiderio massimo per un ente di controllo è poter gestire totalmente e automaticamente l'introito e la spesa di ognuno.
      Intervenendo completamente sull'attività del singolo, di conseguenza si può convogliare la massa, il tutto insomma, tramite una gestione unica e facilitata.
      Riguardo all'andazzo, in questo blog suppongo che pochi avranno da ridire, invece sui tempi brancoliamo nel buio.

      Il più delle volte ci immaginiamo dei passaggi graduali fatti di accettazioni, proteste, rinunce e concessioni da spalmare in anni, decenni forse.

      Ma se volessero far prima anche soltanto perché ritenessero di poterlo fare?

      Cosa potrebbe permettere di azzerare ogni debito e accumulo per ripartire completamente con un nuovo paradigma?
      Cosa farebbe sì che l'angoscia di trovarsi in un altro mondo sia attenuata e che il modello sia accettato?
      L'angoscia di non "trovarsi" in nessun mondo.

    7. Hospiton 5 ottobre 2022

      In effetti, se ci guardiamo attorno, è un'ipotesi che non possiamo scartare. Nessuna fretta ma piuttosto una raggiunta consapevolezza, da parte dei simpaticoni ai posti di comando, di aver a che fare con un gregge mansueto e manipolabile come forse poche volte nella storia (almeno in Italia e gran parte d'Europa, a giudicare dal successo dell'operazione covid), e non che in passato si siano viste tante generazioni in grado di opporsi a un potere ben strutturato, anzi. Il grado di dipendenza dal sistema è sempre più elevato, gli strumenti di controllo a disposizione sempre più pervasivi, diffusi, efficaci, perché non tentare un'accelerazione degna di nota e accorciare i tempi? Può essere, caro R66, purtroppo può essere...mi auguro almeno che in campo extraeuropeo non ci sia tutto questo accordo, non perché auspichi improbabili prese di coscienza popolari, quanto per consentire a chi abbia fiutato l'andazzo di organizzarsi per conto proprio o in piccoli gruppi, di più non si può fare, non in questo momento.

    8. Hospiton 5 ottobre 2022

      Già Logos, quantomeno confido che molte debolezze accomunino "noi" e "loro". Se poi a certi livelli si muove qualcos'altro, bè come già detto varie volte si aprirebbero scenari inesplorati.

    1. sbregaverse 4 ottobre 2022

      sat_cit_ananda per l'incontentabile che più non desidera

    1. A.P. 4 ottobre 2022

      Per me, tutte le teorie sul sionismo e della dittatura finanziaria ebraica sono un mare di cazzate. I pazzi nella storia ci sono, c'erano e ci saranno sempre, ma i motivi delle guerre, oggi come ieri, sono causate dalla volontà di rompere equilibri geopolitici che impediscono l'espansione incontrollata dell'attività crematistica dei gruppi industriali e finanziari. Solo con la fine del capitalismo finanziario può finire questa epoca di incontrollata mania di profitto. Se poi, qualche nazistello fuori tempo massimo, incita alla fustigazione del torvo ebreo faccia pure, ma sappia che forse potrà fare bene al proprio ego, di sicuro nessun bene alla comunità.

    2. BrunoWald 4 ottobre 2022

      L'ignoranza che sale in cattedra, con l'auto-compiacimento che la caratterizza, risulta sempre umoristica e perciò salutare nei suoi effetti (il riso fa buon sangue).
      Alcuni anni or sono apparve un articolo di Gilad Atzmon, in cui si riferivano le dichiarazioni di uno dei principali rabbini d'Israele (dunque un'autorità politica oltre che religiosa) secondo il quale i Goyim esistono in quanto schiavi destinati a servire gli ebrei...
      Al ché il genio di turno commentò che queste cose lo mettevano a disagio in quanto "potevano alimentare l'antisemitismo"...
      È stupefacente fino a che punto riusciamo ad essere imbecilli. Forse non hanno tutti i torti a descriverci come animali parlanti...

    1. LuxIgnis 4 ottobre 2022

      Povero cristo il Cristo che tutti tirano per la giacchetta. E povero cristo anche l'anti-Cristo anche lui tirato per la giacchetta.
      Ma non è che queste cose vengono usate solo come scusanti per i vecchi motivi di dominio, conquista e prevaricazione?

    2. indipendente 4 ottobre 2022

      Cristo e Anticristo, la Dualità al suo massimo splendore. Il Cristo all'origine della Crisi. Sogno, o Sono?

    3. sbregaverse 4 ottobre 2022

      Ovvietà dell'OVVIO.

    4. indipendente 4 ottobre 2022

      Ovviando all'ovvietà dell'ovvio verso l'ovviato. Ciao Sbrega 🤗

    5. sbregaverse 5 ottobre 2022

      Nella Fede&Fiducia, soprattutto, che la Storia, faccia il suo MESTIERE.

    6. indipendente 5 ottobre 2022

      Eccerto, sicuramente quello più antico del mondo😂

    1. indipendente 4 ottobre 2022

      Un'opportunità unica si sta presentando. Una formidabile spinta verso il vero e unico Apprendimento. La sofferenza che ognuno di noi sperimenterà, sarà direttamente proporzionale alla difficoltà di staccarsi dalle cose del mondo: materiali e concettuali. Non siamo mai stati così vicini alla vera Gioia!

    2. gianB 4 ottobre 2022

      Preferiresti aggiungerci un Jack Daniel's o un Pomerol?

    3. cruzaros 4 ottobre 2022

      se ci beccano bene sarà la fine dell'Apprendimento e della Sofferenza e della Gioia.
      mi auguro di essere nell'occhio

    4. indipendente 4 ottobre 2022

      del ciclone😂😂😂

    5. indipendente 4 ottobre 2022

      Tutto quello che vuoi con grande piacere❤

    6. sbregaverse 4 ottobre 2022

      Non c'è non c'è mai stato non ci sarà mai un momento dove si è vicini alla Gioia( o lontani)
      ~sbrega in veste di poliziotto spirituale~
      Se poi la Gioia è surrogata dalla mona:
      il discorso vicinanza lontananza assume altri risvolti.(Tantra yogurt danone)

    7. indipendente 4 ottobre 2022

      Infatti Sbrega, noi SIAMO Gioia. Al cospetto del Tantra yogurt danone invece, non posso che silere riverito .

    8. R66 4 ottobre 2022

      Le "opportunità" sono bidirezionali, non credo che lassù in "alto" abbiano avuto così tante possibilità tutte insieme e altrettanto valide.
      La pandeloro, la penuria di beni e servizi, la guerra e l'in-stag-de-qualcosa-flazione; c'è l'imbarazzo della scelta!
      Seppur, visti i precedenti, ritengo sufficienti qualche grado centigrado in meno a radunare l'ovile, non sono da escludere servizi TG allarmanti sull'argomento in oggetto.
      Riguardo al proporzionale che indichi, indipendentemente da quello che succederà, lo appoggio con grande convinzione ritenendolo valido ieri, oggi e domani.

    9. BrunoWald 4 ottobre 2022

      Non siamo in pochi a "sentire", in qualche modo, che questa società è condannata, insieme alle masse che si identificano in essa; il punto di non ritorno è stato superato ormai da un pezzo.
      Non so se il collasso ci avvicinerà alla vera Gioia, come sostieni tu, ma senza dubbio per alcuni rappresenterà un'opportunità.

    1. gianB 4 ottobre 2022

      Non vi é "minaccia esistenziale insanabile per Israele e gli ebrei tutti."
      Vi é invece volontá di potenza insaziabile per Israele e i sionisti tutti.
      Questa volontá di potenza viene espressa attraverso lo strumento della dominanza economico-finanziaria globale impersonificato nel "cavallo di Troia" sul teatro mondiale che sono gli US.
      Tale strumento ha trovato chi gli pone dei limiti e delle regole, costui si puó essere chiamato "fronte orientale", ma sostanzialmente é la Cina.
      La Russia é parte di tale fronte orientale, parte vitale per il fronte stesso.
      Il logorare, annichilire, sconfiggere la Russia non é necessario "in sé", bensí strumentale al sopravvalere della suddetta volontá di potenza.
      Gli ebrei in russia ci sono sempre stati e ci sono tuttora, senza mai aver avuto problemi, a parte un breve periodo staliniano, come peraltro in ogni parte del mondo, US esclusi.
      I'ingenuitá del sen Black che non riesce a vedere la guerra in Ucraina nella sua strumentalitá mi pone una domanda: ci é o ci fa?
      Ceoldo lo ritengo invece vittima di un'eccesso di simpatia filorussa.

    2. cruzaros 4 ottobre 2022

      ti do anche il "terzo laik"

    3. indipendente 4 ottobre 2022

      Gli US più che un cavallo di Troia mi sembrano piuttosto un ariete. Se poi, giustamente, gli ebrei askenazi(sti) sono anche in Russia, penso sia più facile supporre che i veri giochi di potere sono un po' più astrusi. Diciamo fuori portata...

    4. Cleon XIII 4 ottobre 2022

      Non vi é “minaccia esistenziale insanabile per Israele e gli ebrei tutti.”

      Io parafraserei: C'è una minaccia esistenziale insanabile alla pace nel mondo da Israele e dagli Ebrei tutti.

      La presenza di uno Stato Ebraico in Palestina è un vulnus per il diritto internazionale. Un gruppo di Ebrei europei, sulla base di oscure leggende, si è insediato in un territorio abitato da Palestinesi (Arabi e Ebrei autoctoni) che fino a quel momento avevano convissuto pacificamente. Col terrore e la violenza hanno instaurato un'entità pseudo-statale che, sulla base del più retrivo arbitrio, ha espulso i legittimi abitanti dalle loro case. Tale situazione non può essere tollerata. I sionisti tentano da sempre di portare avanti un silenzioso sterminio dei Palestinesi interrotto unicamente dalle azioni della Resistenza che, in alcuni casi, è dovuta ricorrere ad azioni clamorose affinché il Popolo Palestinese non si spegnesse nel silenzio.

    5. gianB 4 ottobre 2022

      Solo non sono d'accordo nel mettere "ebrei tutti". Rimarcherei la necessitá di fare il debito distinguo tra ebrei e sionisti.

    6. Cleon XIII 4 ottobre 2022

      Gli Ebrei "non sionisti" che si esprimono si contano sulle dita di una mano.

    7. gianB 5 ottobre 2022

      Non sono di questa opinione, ma anche se fosse non ci costa niente fare la suddetta distinzione, se non altro per coerenza e chiarezza.

    8. Cleon XIII 5 ottobre 2022

      Non hanno abbastanza avvocati d'ufficio?
      E poi c'è rimasto qualcuno convinto che la parola "sionismo" possa ancora proteggere chicchessia dall'infamante accusa di antisemitismo? Dal 2001, dopo l'11/9, gli Ebrei hanno deciso e stabilito che non c'è differenza fra antisemitismo e antisionismo. Prontamente i governi francese e italiano (fra i tanti) hanno in più occasioni raccolto la suddetta tesi, vedi anche la recente circolare del Min. Bianchi in occasione del Giorno della Memoria in cui, con poca eleganza, si ribadisce il concetto. Distingui fra Ebrei e sionisti? Tu sì, loro no di sicuro.

    9. gianB 5 ottobre 2022

      Non mi stupisco che loro non facciano distingui, hanno tutta la convenienza di non farli. Ma a chi non fa i loro conti conviene evidenziare che c'é una parte critica anche all'interno dell'ebraismo. Non si tratta di fare gli avvocati d'ufficio ma di infrangere un'idea di monoliticitá del mondo ebraico.

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