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E’ GELO SUL RISCALDAMENTO GLOBALE


DI WILLIAM ENGDAHL
Global Research

La bufala del riscaldamento globale smascherata da un freddo da record mondiale

Il battage pubblicitario governativo e mediatico sul pericolo del riscaldamento globale che starebbe già causando lo scioglimento delle calotte polari e minacciando una catastrofe climatica planetaria, assume sempre di più i connotati di propaganda politica. Finora le nevicate di quest’anno in Nord America, Siberia, Mongolia e Cina sono state le più abbondanti dal 1966.

Per il Centro Climatico Nazionale dei Dati degli USA (NCDC), a gennaio e inizio febbraio molte città americane hanno sofferto un freddo record. Secondo il NCDC, la temperatura media di gennaio “è stata di 0.3 gradi Fahrenheit inferiore alla media riscontrata nel periodo 1901-2000”.

La Cina sta subendo l’inverno più rigido da un secolo a questa parte. Nel sud del Paese, dove in genere le temperature sono più miti, il freddo è stato così intenso, e così a lungo, che alcune città medio-piccole hanno dovuto fare a meno dell’elettricità per settimane, perché era impossibile riparare i guasti per il troppo freddo o per il ghiaccio.

Nell’Ontario e nel Quebec i due mesi scorsi ci sono state così tante bufere di neve e ghiaccio che persino il mercato immobiliare ne ha sofferto dato che le persone preferivano starsene tappate in casa. Soltanto nelle prime due settimane di febbraio a Toronto sono caduti 70 cm di neve, battendo il record del 1950 di 66.6 cm per l’intero mese.

I ghiacciai si ricompattano

Tra i più drammatici risultati del freddo polare su gran parte del pianeta è il capovolgimento di quella che era la notizia più frequentemente ripetuta: lo scioglimento dei ghiacci delle calotte polari. L’autunno scorso il mondo fu scioccato dalle dichiarazioni di alcuni climatologi, secondo cui lo strato di ghiaccio ai poli aveva raggiunto il “livello più basso mai registrato”. Avevano però cautamente omesso di dire che il controllo dello spessore dei ghiacciai era iniziato soltanto nel 1972, e che ci sono prove geologiche di scioglimenti ben più importanti nel passato.

Adesso, a risultato della rigidità delle recenti temperature, il ghiaccio è tornato. Secondo Gilles Langis, membro del servizio canadese delle previsioni del tempo ad Ottawa, l’inverno polare è stato così gelido che il ghiaccio non solo è stato recuperato, anzi, in molte zone è più spesso dello scorso anno di 10-20 centimetri.

Pochi sanno, e i sostenitori del Riscaldamento Globale sembrano volerlo nascondere a tutti i costi, che ci sono notevoli variazioni stagionali sulla quantità di ghiaccio presente sull’oceano artico. Inoltre, gran parte del ghiaccio è coperto di neve per circa 10 mesi all’anno, e i mesi di marzo e aprile sono quelli con più neve, con variazioni dai 20 ai 50 centimetri. Lo spessore non è sempre costante, non lo è mai stato.

Anomalie del Modello Climatico

Molti tra i climatologi culturalmente onesti ammettono che le loro previsioni contengono irregolarità. Robert Toggweiler, del Laboratorio di Dinamica dei Fluidi dell’Università di Princeton e Joellen Russell, vice professore di Dinamiche Biogeochimiche all’Università dell’Arizona, due importanti fautori del Modello Climatico in discussione, di recente hanno ammesso che le previsioni basate su test computerizzati che mostrano come lo scioglimento dei ghiacciai raffreddi gli oceani, fermando la circolazione dell’acqua calda equatoriale a latitudini nordiche con il possibile innesco di un’altra Era Glaciale (come nel film del 2004 “L’alba del giorno dopo”) sono sbagliate. In un’intervista rilasciata di recente, Russell ha detto: “Non è lo sciogliersi del ghiaccio che porta le correnti oceaniche verso nord dai tropici, ma piuttosto la circolazione dei venti. I modelli climatici finora studiati non hanno tenuto ben conto degli effetti del vento sulle correnti oceaniche, per cui i ricercatori hanno pareggiato i conti riversando sull’uomo la responsabilità dell’aumento delle temperature e dello scioglimento dei ghiacciai.” Beh, questo è molto interessante.

Quando i professori Toggweiler e Russell riprogrammarono il loro modello includendo il ciclo quarantennale dei venti da e verso l’equatore, notarono che le correnti oceaniche che portano acqua calda dal sud al nord avevano un ovvio ruolo nel recente riscaldamento del circolo polare artico.

Climatologi russi ritengono che i recenti cambiamenti climatici riscontrati a livello globale siano il risultato dell’attività solare, e non di emissioni causate dall’uomo. Un membro dell’Accademia Russa di Scienze Naturali, Oleg Sorokhtin, definisce l’incidenza dell’uomo sul riscaldamento globale come “una goccia nel mare”. Le sue ricerche dimostrano che la recente attività solare è entrata in una fase di inerzia, per cui ha suggerito alla gente di “munirsi di cappotti”.

Kenneth Tapping, del Consiglio Nazionale della Ricerca canadese, che supervisiona un gigantesco radiotelescopio puntato sul sole, è convinto che se l’attività delle macchie solari non riprende presto, entreremo in un lungo periodo di clima freddissimo. L’ultima volta che il sole è stato così inerte, infatti, la terra subì una Piccola Era Glaciale che durò all’incirca cinque secoli, finendo nel 1850. I raccolti vennero meno per colpa di gravi gelate e siccità. Carestie, pesti e guerre si moltiplicarono. I porti gelarono, come anche i fiumi, per cui i commerci cessarono.

Geopolitica del riscaldamento globale

L’isterismo circa il surriscaldarsi della terra è essenzialmente una trovata geopolitica delle élite planetarie, per far sì che i popoli accettino di buon grado drastici tagli al loro stile di vita che, se fossero pretesi dai politici senza un buon motivo, potrebbero innescare scioperi e proteste. Il resoconto dell’IPCC commissionato dalle Nazioni Unite sul riscaldamento globale raccomanda che un enorme 12% del Prodotto Interno Lordo mondiale sia indirizzato a “prevenire gli effetti dannosi dei cambiamenti climatici”, e stima che la spesa per la riduzione di certe emissioni arriverebbe a 2.750 dollari all’anno per famiglia, sotto forma di costo energetico.

Esistono oggi due principali opzioni politiche che il potere dell’establishment anglo-americano può adottare per continuare a controllare un mondo che gli sta sfuggendo rapidamente di mano. Le chiameremo Piano A e Piano B.

Piano A è quella del duo Bush-Cheney e delle grandi compagnie petrolifere e militari da loro rappresentate. Cheney e il suo grande amico, Matt Simmons, divulgarono il mito del Picco del Petrolio per far sì che la gente accettasse l’inevitabilità dell’aumento del prezzo al barile a 100 dollari e oltre. Nel frattempo il potere delle grandi compagnie petrolifere e delle forze militari ad esse correlate cresceva con l’incremento del prezzo del greggio.

La Guerra Globale al Terrorismo fornì un pretesto per giustificare il controllo militare sulle maggiori riserve di petrolio e suoi transiti nel mondo. Dall’Iraq all’Afghanistan, al Kossovo, il piano degli USA e della NATO era il controllo futuro degli straordinari poteri emergenti, dalla Russia alla Cina, all’India, al Brasile al Venezuela e oltre. L’efficace lavoro diplomatico della Cina in Africa ha fatto sì che molti Paesi africani siano sul punto di allontanarsi dal controllo USA o britannico per affidare le loro risorse petrolifere ai cinesi oppure a gestirsele da soli.

Se John McCain sarà scelto come presidente dalle élite di potere americane, significherà che quel programma militare e petrolifero si accentuerà, specialmente ora che gli USA stanno per affrontare una grave depressione economica.

La seconda opzione per mantenere il controllo su gran parte dell’economia mondiale, il Piano B, vede nel Riscaldamento Globale e nei “poteri deboli” delle Nazioni Unite, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, un veicolo più adatto per convincere la gente ad accettare di buon grado cambiamenti drastici al loro stile di vita.

Barack Obama, che sembra essere la scelta delle stesse élite, la loro “ventata d’aria fresca” per rimettersi in sesto dopo il fallimento degli anni del duo Bush-Cheney, tenderebbe ad adottare l’opzione del Riscaldamento Globale dell’establishment anglo-americano, il “Piano B”, per abbassare il tenore di vita. In un suo intervento durante la campagna presidenziale a Wallingford in Pennsylvania, Obama rispose ad una domanda circa Al Gore, l’eroe del Riscaldamento Globale. Come presidente, Obama disse che avrebbe valutato l’opportunità di assegnare ad Al Gore una posizione ministeriale – o più rilevante, dicendo: “Mi premurerò di avere Al Gore seduto al tavolo di discussione, con un ruolo centrale per risolvere questo problema. Gli parlo spesso e già mi sto consultando con lui circa il da farsi, ma il cambiamento climatico esiste.”

Due grandi fazioni

Sono due i raggruppamenti principali all’interno dei poteri politici dell’establishment occidentale, e a grandi linee condividono gli stessi fini elitisti, pur divergendo sul come raggiungerli. Il loro scopo principale è quello di controllare la crescita economica e demografica del pianeta.

Il primo gruppo è definito come il gruppo di Rockefeller. Ha una base di potere estesa su tutto il globo ed oggi è ben rappresentato dalla famiglia Bush, che ha iniziato proprio come braccio destro della potente macchina di Rockefeller, la cui fazione da più di un secolo basa il suo potere e prestigio sul controllo del petrolio usando interventi militari per ottenerlo. La fazione è personificata dall’uomo che dal 2001 è in effetti il presidente per quanto riguarda le decisioni da prendersi, Dick Cheney. Cheney è stato direttore generale della Halliburton Corp., che è sia la più grande società al mondo di assistenza per i giacimenti petroliferi, sia il maggior costruttore di basi militari.

Il secondo gruppo si potrebbe chiamare “la fazione dei poteri deboli”, la cui filosofia può essere riassunta in una frase: “si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile di aceto”. La strada che hanno scelto di percorrere per contenere il processo demografico e per abbassare il tasso delle nascite in Cina e altrove è quella di promuovere l’inganno del riscaldamento globale e di un’imminente catastrofe climatica. Al Gore appartiene a questa fazione, come la sostiene il Primo Ministro inglese Gordon Brown, i due vedono nelle istituzioni come le Nazioni Unite un buon veicolo per propagandare il periodo di vacche magre.

L’IPCC (Pannello Intergovernamentale sui Cambiamenti Climatici) è stato ideato dalle Nazioni Unite nel suo Programma per l’Ambiente. Nonostante sia dimostrato che la metodologia scientifica usata per stilare i suoi dossier sul clima è alquanto imprecisa, essi sono sbandierati come verità sacrosante dai potenti mezzi di comunicazione che hanno alle spalle. Fanno parte di questa fazione anche il faccendiere miliardario George Soros, alcuni membri della famiglia reale inglese e diverse vecchie famiglie di ereditieri europei.

La prova ambientale del riscaldamento globale sta rapidamente sciogliendosi come ghiaccio al sole, per cui non ci sorprenda che notizie sul raffreddamento delle calotte polari ed altre contrarie a quanto asseriscono i profeti del malaugurio non siano trasmesse dai media internazionali.

F. William Engdahl è autore del libro di prossima pubblicazione, “Seeds of Destruction: The Hidden Agenda of Genetic Manipulation” (”I semi della distruzione, l’agenda segreta della manipolazione genetica”), Global Research Publishing, e autore di “ A Century of War: Anglo-American Oil Politics and the New World Order” (“Un secolo di Guerra: la politica petrolifera anglo-americana”), Pluto Press. Può essere contattato presso il suo sito web, www.engdahl.oilgeopolitics.net

Titolo originale: ” Global Warming gets the Cold Freeze “

Fonte: http://www.globalresearch.ca/
Link
07.04.2008

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da Gianni Ellena

Pubblicato da Das schloss

23 Commenti

  1. Il comportamento climatico segue leggi assai complesse, che mal si adattano alla cronaca spicciola ed agli eventi di un singolo anno o, anche se fosse, di alcuni anni. Naturalmente , ammesso sia vero che la temperatura media sia stata più bassa quest’anno rispetto agli altri (non è sufficiente l’abbondanza di nevicate a dimostrarlo). Ci sono varie conseguenze per un riscaldamento climatico ed una di queste è addirittura una glaciazione che, magari, potrebbe colpire in particolare l’ emisfero nord del mondo. Questo è già successo circa 11000 anni fa ed è durato 1000 anni e durante una fase di forte riscaldamento del clima (dopo la glaciazione terminata 8 o 9000 anni prima). Anche se per brevi periodi, in tempi storici, eventi di raffreddamento climatico si sono comunque verificati e qualcuno imputa tali fatti ad una particolare variazione dell’attività solare. Veramente troppo poco un’invernata un po’ più fredda (sempre che al riscontro risulti vero) delle altre precedenti (ma molto meno di quelle che io ricordi fino a circa 20 anni fa) per sentenziare. Bisogna andarci con i piedi di piombo, quando si tratta argomenti, i quali potrebbero compromettere molto seriamente l’attuale equilibrio ecosistemico e con tutto ciò che esso potrebbe comportare per il futuro degli esseri umani. Ciao da uno che vi legge spesso.

  2. i vari gore, più o meno malthusiani, possono dire tutte le idiozie che gli pare, che inevitabilmente vengono incensati e qualche volta prendono il nobel.
    quelli che non stanno sulla linea malthusiana sono sempre e comunque del ballisti.
    sarebbero accettabili le osservazioni del commento se PRIMA si fossero adeguatamente stigmatizzati i superideologizzati malthusiani. così è irricevibile.

    http://www.effedieffe.com/content/view/2262
    http://www.effedieffe.com/content/view/2624

    senza chiarezza si gioca solo “sporco”.

    Zichichi ha detto che le calotte polari negli 600 milioni di anni si sono sciolte almeno 2 volte per poi riformarsi.

    http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/clima-spazio/clima-spazio/clima-spazio.html
    siamo stati noi anche su marte e giove?

    non sarà che il sole ha dei cicli?

  3. Gentile signor Rossi Lei parla di imbecilli e poi cita Zichichi?
    Ma lo sà chi è Zichichi?
    Qui potrà trovare un accenno alle gesta di questo sci en zia to

    http://www.fisicamente.net/index-19.htm

    E poi se ravana un pò in questo sito c’è la storia di questo celeberimo sparaballe.

  4. E’ raro trovare un articolo più insipiente ed assurdo. Invito i lettori a farne una breve ricognizione ragionata: il ghiaccio – a dire del sig. Engdahl – “è stato recuperato, anzi, in molte zone è più spesso dello scorso anno di 10-20 centimetri.” Poche righe sotto, si contraddice apertamente, laddove afferma che “i mesi di marzo e aprile sono quelli con più neve, con variazioni dai 20 ai 50 centimetri”. Allora: viene misurata la neve oppure il ghiaccio? E, di grazia, come riconoscere quando la neve ghiaccia? Formidabili poi le conoscenze storiche di questo signore, laddove afferma che, durante la “Piccola Glaciazione” dei secoli XV-XIX (fenomeno arcinoto) “Carestie, pesti e guerre si moltiplicarono. I porti gelarono, come anche i fiumi, per cui i commerci cessarono.” Peccato che, proprio nel periodo in esame, siano vissuti Gil Eanes, Bartolomeu Diaz, Cristoforo Colombo, Cartier, La Perouse…fino a Cook ed oltre…ossia sia stato esplorato l’intero pianeta. Siano nate le Compagnie delle Indie (inglese ed olandese), siano stati scavati canali quasi ovunque e siano state poste le fondamenta del mondo moderno. Piccoli, insignificanti avvenimenti storici come Riforma e Controriforma, grandi imperi come quello spagnolo ed inglese, altre facezie come la colonizzazione dell’Africa e dell’America Latina…tutto quando “i commerci cessarono”. La peste, poi, fu ovviamente portata dal gelo: non è, per caso, che fu introdotta dapprima dai veneziani (dall’Asia Minore) e si sviluppò nell’intero continente “veicolata” dai topi, i quali erano i ratti di grossa taglia che si spostavano proprio grazie ai commerci marittimi (“cessati” per il signor Engdahl)? Dove ha studiato la Storia, questo signore, ad un corso per corrispondenza dell’Università del Qippaquewaq? Mi stupisce molto che qualcuno ci caschi e gli dia pure corda. Siamo coscienti che i modelli climatici sono ancora imprecisi, ma invito i lettori a leggere i link esposti da Rossi: si basano su estrapolazioni ricavate da modelli climatici di Giove o di Plutone! Che conosciamo, ovviamente, benissimo. Il ciclo delle macchie solari è arcinoto: peccato che il suo sostenitore – il prof Christy – dopo la pessima figura ricavata con la disinformazione di Channel 4, abbia ammesso d’essersi sbagliato. Curioso poi il sillogismo finale: per sopperire al fallimento di Bush, Gore & Co. sosterrebbero il mutamento climatico come “un veicolo più adatto per convincere la gente ad accettare di buon grado cambiamenti drastici al loro stile di vita”. Non ho certo in gran simpatia un miliardario ecologista come Gore ma, ad onor del vero, mi sembra che negli ultimi anni abbiamo subito abbastanza “mutamenti drastici”, che possiamo rilevare semplicemente dalle bollette di luce e gas. Non è, per caso, che dalle nostre bollette saltano fuori i soldi per pagare anche il sig. Engdahl? Carlo Bertani

  5. Mai un cenno alla manipolazione climatica (chemtrails e HAARP) in questi articoli superficiali e corrivi, come in certi commenti che sarebbe facile sbertucciare, ma di cui ci limitiamo a prendere atto come testimonianza di insipienza.

  6. L’unica cosa “sensata”, ma non so quanto sia vera, è che lo scioglimento dei ghiacci può provocare il raffreddamento della corrente del golfo.
    Circa le tempeste solari ho letto da qualche parte che sono in previsione fortissime tempeste entro il 2012( se trovo il link lo posto..me li perdo sempre)

  7. Bell’articolo, grazie
    In italiano roba cosi e’ sempre difficile trovarla

    Ale
    Inteoria.net

  8. Io sinceramente sto vivendo con moltissimi dubbi questa questione del riscaldamento globale.
    Mi viene, forse a causa di questi dubbi, da dire, sia al sig.Rossi che a Bertani che io ci andrei piano con le vostre certezze.
    Al sig. Rossi vorrei ricordare che già in passato si tentò di screditare questa concezione di cose, ma non si fece altro che una pessima figura perchè si tentò il discredito con della vera e propria fuffa.
    A Bertani invece vorrei dire che sebbene molte siano oggi le prove che sia in corso un riscaldamente generalizzato, è altresì vero che molti studi RECENTI stanno nuovamente rimettendo in dubbio questo che è diventato un dogma, e non sono i soliti di un tempo, sono tutte novità, e degne di nota. A questo si aggiunge la chiara discrepanza che pone Al Gore a capo di questo nuovo movimento, che unito al Nobel assegnatogli, fa si che tutta la faccenda emani uno strano odore nauseabondo. Ripeto, magari sono io che mi sono fatto venire troppi dubbi, ma effettivamente le cose non sono chiare sia in un senso che nell’altro.

  9. E’ proprio il freddo eccessivo a provare che è in atto il riscaldamento globale.
    Riscaldamento che viene da sotto e non da sopra.
    Cioè la crosta terrestre, dopo l’ultima glaciazione si è scaldata lentamente, fino ad oggi che è arrivata a superare la soglia critica.
    La soglia critica nel senso che perlomeno in Italia la terra ha perso quella spugnosità, quella caratteristica che le consentiva di trattenere ed assorbire l’acqua restando umida.
    Oggi nonostante il livello delle precipitazioni in qualche stagione è superiore alla media, la terra si sta disintegrando, sta divenando sabbiosa.Polverosa, perché ha perso quella caratteristica di spugnosità, non ha più quell’umidità che la faceva restare compatta ed assorbire la pioggia anche violenta.

    Come sono finite le cosiddette mezze stagioni che erano testimonianza dell’equilibrio climatico ideale, oggi ci si trova difronte ad eccessi opposti:alte temperature alle quali corrispondono bassissime temperature.(perché per logica fisica al riscaldamento deve corrispondere il freddo..l’acqua evaporata con il sole, le nubi che si formano dove finiscono? a scontrarsi con le correnti fredde presenti nell’atmosfera e ritornare a terra sotto forma di fenomeni freddissimi).

    Si osservino le precipitazioni, dove in pochi minuti cade una quantità di acqua spropositata, perchè appunto l’elevata temperatura ha dato luogo ad una vaporizzazione e condensazione di acqua nell’atmosfera superiore alla norma.(quella finora conosciuta).

    In sostanza il riscaldamento globale non significa che non si avranno più stagioni fredde, ma semplicemente che il freddo o le pioggie saranno di breve durata e di fortissima intensità.

    Significa che sul vettore continuerà a nevicare, ma rispetto a 20 anni fa, la neve ed il ghiacciaio non rimarrà fino a giugno luglio, ma sono sufficenti 2 settimane di caldo per sciogliere tutto.

    L’acqua presente sul pianeta è sempre la stessa, ma con il riscaldamento muterà la sua distribuzione:non più cadenzata a ritmi regolari , dispensata in maniera equilibrata, ma gettata, è il caso di dire in maniera violenta, perché la sua vaporizzazione a causa dell’aumento della temperatura è avvenuta in maniera celere e condensata in quantità abnorme rispetto al passato.

    Al caldo che aumenterà corrisponderà sempre di più un fenomeno di precipitazioni violente ed episodi di freddo rigidissimo, CARATTERIZZATI DA SBALZI DI TEMPERATURA SEMPRE PIù DIVARICANTI.
    Si passa oggi, dai 4-5 gradi ai 25-30 gradi non solo dalla notte al giorno ma dal mattino al pomeriggio.

    Io ricordo quando esisteva la primavera, quando addirittura per primavera ed autunno c’era un apposito abbigliamento.

    Oggi si passa dal cappotto alla t-shirt dalla mattina alla sera!

    e QUESTO è UN EFFETTO DEL RISCALDAMENTO GLOBALE, CHE RIPETO VIENE DA SOTTO, NON DA SOPRA.
    Non è che il sole ha deciso di alzare il livello di temperatura nel termostato come si fa con il riscaldamento domestico.

    Semplicemente la crosta terrestre essendosi oramai raffreddata quasi del tutto dall’ultima glaciazione, sta ripercorrendo quel normale processo, fino alla prossima glaciazione.

    Per ciò che concerne l’inquinamento, se è vero che il riscaldamento globale non dipende dall’azione dell’uomo, è PURTROPPO VERO CHE DALLA SUA AZIONE DIPENDE L’INQUINAMENTO O MEGLIO L’AVVELENAMENTO DELL’ARIA E DELL’ACQUA E DELLA TERRA STESSA..quindi delle cose fondamentali per la vita animale e vegetale.

  10. dimenticavo: invito alla lettura di questo blog

    http://www.cincinnato1961.splinder.com/

    OT:il curatore di questo blog sta effettuando una ricerca per cercare di comprendere se è fondato il sospetto per cui gli Usa stanno imponendo al mondo gli OGM non solo per ragioni di carattere economico(sono solo loro ad avere il copyright sugli OGM), ma soprattutto per condizionare in futuro il settore agricolo e quindi l’alimentazione.
    Ovvero che con gli ogm si arriverà al punto che nei terreni coltivabili non cresceranno più piante che non siano gli OGM, perché gli OGM monopolizzeranno la capacità produttiva dei terreni e quindi gli usa si troveranno ad essere padroni del settore alimentare globale!

    C’è,ci potrebbe essere fondatezza su questa supposizione? Considerato che a quanto sembra nei terreni già coltivati ad ogm, non crescerebbero altre colture e se crescono il loro ciclo risulta alterato!

  11. Lei sostiene quindi che non è vera l’affermazione di Zichichi. non credo che sia difficile verificarla. vedremo!
    e con Giove e Marte come la mettiamo? si è sbagliata Repubblica?
    brutta bestia l’ideologia.

  12. Sappiamo che l’uomo ha fondamentalmente bisogno di una cosa nella vita, di sentirsi importante. Questa mi sembra la classica situazione dove uno va controcorrente per elevarsi, farsi notare, e sentirsi importante. Perchè le tesi qui esposte non tengono minimamente conto che anche se in passato si sono verificati cambiamenti, non sono mai avvenuti così velocemente. I ghiacciai si stanno sciogliendo, fatti un giro sulle alpi amico se non credi ai media che ti fanno vedere l’artico, e non credi alle centinaia di siti e blog che te lo dimostrano. Qui da me una primavera così fredda non capita spesso, e con questo cosa dovrei dire? che c’è un raffreddamento globale? Engdahl, credo più che il tuo dire sia dettato da un bisogno psicologica e non monetario.. ma non per questo è meno grave.

    Non ho ancora inquadrato questo sito. Non capisco bene che linea tiene. Ci sono cose interessanti ma poi ti ritrovi articoli come questo, che anche se sono una traduzione di un articolo inglese mi sembra logico pensare che chi ha pubblicato la traduzione sia sulla stessa linea dell’autore del pezzo. Pazzesco.

  13. Scusate, vorrei fare alcune precisazioni in merito al mio primo commento su questo articolo.
    Dovrò andare all’essenziale, poichè ci vorrebbe un articolo con molte pagine e citazioni chimiche di non facile comprensione divulgativa.
    Personalmente, mi sono occupato, un po’ per passione ed un po’ per il tipo di studi universitari che ho fatto (in cui lo studio della ricostruzione dei paleoclimi è fondamentale) della climatologia.
    Il fatto che si leghi l’abbondanza della CO2 (anidrite carbonica) al riscaldamento globale, non l’ha tirato fuori Al Gore e cricca varia, ma è il risultato di decenni di studi da parte di scienziati di tutto il mondo (anche coinvolgenti la ex URSS, non credo che al tempo fossero interessati al libero mercato).
    Vado al punto, le ricostruzioni dei paleoclimi (condizione climatiche in tempi geologici) servono a ricostruire gli ambienti deposizionali delle rocce sedimentarie, si è osservato in una miriade di correlazioni, che le fasi calde del pianeta terra corrispondono ad un aumento molto deciso della quantità di CO2 nell’atmosfera, quindi, se ne è dedotto che, in un’era di forti emissioni in atmosfera di CO2 da parte dell’uso mondializzato dei combustibili cosiddetti fossili (petrolio, metano e carbone), assommato alla fortissima riduzione del patrimonio boschivo-forestale mondiale (generatore di ossigeno e regolatore della CO2) ed alla diminuzione costante di produzione biologica marina (altro grande regolatore della CO2), la tendenza planetaria avrebbe subito una variazione artificiale (se così volessimo considerare l’attività umana) e non ciclico-naturale della temperatura.
    Durante i periodi freddi (glaciazioni) le quantità della CO2 sono di gran lunga inferiori.
    Le glaciazioni cicliche si formano per vari motivi ed uno dei principali (sembra si verifichi ogni 100.000 anni) è di tipo astronomico, cioè derivato da un cambiamento dell’eccentricità dell’orbita ellittica che la terra compie intorno al sole, il che comporta una variazione dell’inclinazione dei raggi solari rispetto a quella che è ritenuta la norma (quella odierna per intenderci).
    Quindi esistono cicli e sotto-cicli in natura, ma c’è il forte rischio che la scelta di sviluppo degli ultimi due secoli possa determinarne, lo ripeto, un ‘accelerazione fortissima di eventi comunque previsti nella ciclicità terrestre, ma con tempi e gradualità decisamente diversi da quelli della natura.
    Anche le osservazioni sulla variazione dei suoli, esposte in un commento precedente, sono da tenere in considerazione.
    Detto ciò, naturalmente, ci terrei ad affermare che nessuno può dire di avere la verità in tasca ed ogni metodo, compreso quello scientifico, secondo me, ci fa cogliere un aspetto diverso della realtà, che non è detto sia completamente esaustivo, ma da qui a contestarne in assoluto la validità senza una reale contrapposizione di osservazioni e dati certi, non lo ritengo né corretto né, tanto meno, intellettualmente onesto.
    Sicuramente oggi siamo in grado di conoscere solo alcuni aspetti della realtà e chissà quali livelli di conoscenza bisognerà conquistare (potrebbero esserci energie ancora totalmente sconosciute nell’universo) per avere un’idea più chiara del reale funzionamento delle cose, ma gli argomenti portati dall’articolo non sono certo sufficienti per contestare quelli che ho in quantità molto minima elencato, anzi, potrebbero avvallarla ulteriormente.
    Ci sono, probabilmente, tante presunzioni da parte degli scientisti (consentitemi il termine per classificare gli integralisti della scienza), ma sui dati di onesti scienziati bisogna andarci con i piedi di piombo, prima di gettare il bambino con l’acqua e tutto, sennò veramente si potrebbe prestare il fianco a ben altri tipi di manipolazione della realtà.
    Ciao

  14. e con marte e giove come la mettiamo?

  15. A coloro che ormai da tempo hanno capito quale gioco stiano giocando i padroni del mondo con la balla del riscaldamento globale e relativi protocolli dico: lasciate stare, è inutile parlare con i drogati dell’ideologia.
    Per loro se fa caldo, il clima si sta riscaldando, se fa freddo, si sta riscaldando uguale, se i ghiacciai si sciolgono e i livelli dei mari non aumentano, è il riscaldamento globale. Il CO2 che fa crescere rigogliose le piante per loro è un gas serra e il fatto che l’effetto serra sia indispensabile alla vita sul pianeta è causa del CO2. Per loro negli anni 70 andavamo incontro alla glaciazione, oggi andiamo incontro allo scioglimento dei ghiacci e alla desertificazione.
    Tutto è buono purchè serva a creare allarme, terrore e conseguenti politiche di controllo globale.
    Lasciateli alle loro paure di estinzione climatica perchè ad ogni giorno basta la sua pena.

  16. global warming è un termine gionalistico.
    in realtà in alcune zone si desertifica e in altre il clima si fa più rigido.
    e poi, dal punto di vista climatologico, non basta un anno di freddo (nemmeno se è molto freddo) per definire una tendenza.
    le tendenze si definiscono su dati MINIMO 30 anni, figuriamoci cosa vuol dire un solo anno.

    la cosa davvero difficile di questo sito è sapere cogliere le cose utili e scartare una gran massa di bufale senza senso.
    tipo scie chimiche e altre amenità

  17. Senta signor Remox,
    le dò del lei perchè voglio porre la più grande distanza tra me e gente come lei.
    Io non sono drogato di nessuna ideologia, caro lei, ho solo riportato la posizione di una determinata conclusione scientifica, che ho già fatto capire di non ritenere essere infallibile.
    Se qui c’è qualcuno che fa ideologia è proprio lei.
    Se deve contestare lo faccia in maniera razionale, non scomodi categorie come quella ideologica, esca dal tunnel del siccome c’è l’allarmismo, anche il motore che si accende e ruota per conversione termodinamica dell’energia in lavoro è un complotto dei padroni del mondo.
    Questa posizione non le arrecherà alcun giovamento intellettuale e tanto meno arricchimento interiore.
    Durante la rivoluzione culturale cinese avvenne qualcosa del genere e non si sa quante vittime innocenti mietè.
    Salve

  18. Dal punto di vista naturale la terra sta attraversando una fase ciclica.
    La terra essendo una cosa “viva” ha pertanto i suoi cicli.

    La storia dell’effetto serra dell’anidride carbonica si ricollega alla crisi sistemica globale dell’economia, all’aumento dei costi delle materie prime alimentari soprattutto, poi arriverà la guerra per l’acqua.

    in definitiva cominciamo ad essere troppi in questo pianeta.
    troppi e tutti a reclamare.ED INQUINARE!

    GIà SI PARLAVA DELLA NECESSITà DI RIDURRE LA POPOLAZIONE QUANDO SI ERA IN 3 MILIARDI DI PERSONE!
    ADESSO CHE SIAMO VICINI A 7 MILIARDI…

    in sostanza c’è chi sta valutando il fatto che se la popolazione fosse ridotta della metà le risorse abbonderebbero, mentre con la crescita della popolazione le risorse bisogna dividerle se non razionarle…

  19. Io sostengo che Zichichi e uno scienziato come lo sono io:
    La invito a leggersi alcune amenità su questo figuro
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=9926

    In quanto a Repubblica stendiamo un velo pietoso ha scritto tutto e il contrario di tutto.
    Ideologia? Sbagliato qui non si tratta di ideologia ma di informazione e non certo quella che posso dare zichichi o repubblica.Ci manca più che citi il cicap e poi abbiamo fatto bingo.

    Magari si informi su la frequenza di Schuman e tante altre cosette che aspettano il ns. pianeta nel prossiomo futuro.

  20. Signor geopardy non se la prenda per le affermazioni del remox è noto che lui detiene la verità assoluta.
    Uno che afferma che non crede perché non vede ( mi riferisco all’innalzamento dei mari)
    e da lasciar perdere salvo che insulti come fa di solito

  21. La precessione l’inversione dei poli la smagnetizzazione della terra vi dicono niente queste cose?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Precessione
    Non è il massimo ma almeno vi schiarite le idee

  22. a me la tesi che se fa caldo da squagliarsi c’è il riscaldamento globale e che se fa un freddo cagnesco c’è sempre il riscaldamento globale fa molto sorridere. non posso farci niente. è più forte di me. sarà vero che trattasi di affermazioni “scientifiche”, ma … per stare tranquilli cosa deve succedere?

  23. La considerazione e la domanda di Lino Rossi, nel commento precedente, ha per me un senso reale.
    Ha saputo cogliere un po’ la sostanza della diatriba del cosiddetto riscaldamento globale.
    Il vero problema è, infatti, se su una scala di tempo umana ci siano effetti dannosi.
    In questo senso, l’abbondanza di CO2 ed il relativo tempo in cui gli effetti si manifestano, semmai, è un problema reale.
    Se siamo in grado di produrre una grossa anomalia ai cicli naturali è il centro del dibattito, non le variazioni annue del comportamento climatico.
    Tutta qui è la divisione tra i pessimisti degli eventi umani e gli ottimisti.
    Cìè anche da dire, che non pochi scienziati cerchino di apportare acqua al credo filosofico-religioso a cui appartengono, ma non solo loro.
    Aggiungerei anche la mentalità da tifoseria sempre più in voga, come se la partita tra uomo e natura si giocasse in tempi da campionato.
    Purtoppo, sono successi eventi di una catastroficità nelle ere geologiche tali, che nessuna spiegazione ha esaurito le varie questioni.
    Il fatto che i dinosauri si siano estinti in un tempo brevissimo e geologicamente istantaneo, dopo aver occupato pressochè tutte o quasi le nicchie ecologiche del pianeta ed essere esistiti per decine e decine di milioni di anni, è una questione ancora cosparsa di mistero, nonostante le varie spiegazioni tentate.
    Oggi la nostra specie è molto prossima alla situazione di invasività dei grandi rettili (con potenziaità di danno enormemente superiore), ma, contrariamente ad essi (almeno non si hanno prove del contrario), abbiamo la capacità di poter manipolare nel bene e nel male gli eventi, per questo ci è richiesta una maggiore responsabilità.
    Ciao