Di Battista Traditore

Di Battista Traditore

DI SANDOKAN

sollevazione.blogspot.it

"Morale della favola: Di Battista stia attento dalle parti dell'aeroporto di Fiumicino, che qualche malintenzionato potrebbe mettergli le mani addosso".

Non so chi di voi abbia assistito alla puntata di OTTO e MEZZO di ieri sera, 27 novembre.

Ospite in studio, assieme all'onnipresente Alessandro Di Battista, c'era l'attore Riccardo Scamarcio.

Sorvolo per carità di patria sulla stucchevole telenovela del bebé e del secondo mandato su cui vi ho già detto la mia —in sintesi: Di Battista bluffa.
E sorvolo pure sulla maschera da piacione-bamboccione che Di Battista esibisce ogni volta che va in Tv —ho sempre la stessa vaga fastidiosa sensazione che ci pigli tutti per il culo.

Non l'avete vista la trasmissione? ECCOLA QUI.

Perché ve la segnalo? Semplice, per rinfrescarvi la memoria sulla vicenda ALITALIA e su quanto sia ignobile la posizione del Movimento 5 Stelle.

Andate al minuto 5:29.
Per favore, fatelo! Capirete tante cose.

Riccardo Scamarcio

L'attore Scamarcio, interrogando l'interlocutore denuncia, in modo impeccabile, le privatizzazioni catastrofiche di ALITALIA e perora la giusta causa della ri-nazionalizzazione, causa che questo blog ha avuto il merito di sostenere —vedi il successo della petizione ALITALIA ALL'ITALIA.
La Gruber è costretta a questo punto a chiedere al Di Battista: "Ri-nazionalizziamo ALITALIA?". Scamarcio: "Di Battista, dimmi di sì!"

Il Di Battista, dopo aver tentato di svicolare, inchiodato, risponde:

«Noi abbiamo già preso posizione su ALITALIA, è complicato mettere altri soldi su ALITALIA, per cui quel che dovrebbe fare il governo è trovare degli acquirenti seri».

E subito dopo abilmente ma vergognosamente, ovviamente spalleggiato dalla compiacente Gruber, la ributta sulla storiella dei "due mandati".

Sostanza: M5S è per la privatizzazione, quindi per la soluzione liberista come il Ministro calenda —e che i costi li paghino i lavoratori con licenziamenti in massa, bassi salari, precarizzazione selvaggia e abolizione delle tutele sindacali e dei diritti umani dei dipendenti.

La cosa di ieri sera sta facendo il giro tra i dipendenti (furiosi) ALITALIA, sia tra il personale di volo che quello di terra. Vi risparmio le contumelie sulle diverse chat dei lavoratori.

Morale della favola: Di Battista stia attento dalle parti dell'aeroporto di Fiumicino, che qualche malintenzionato potrebbe mettergli le mani addosso.

Una cosa è sicura: se M5S fece il pieno dei voti tra i dipendenti ALITALIA ed in genere tra i lavoratori dello scalo di Fiumicino, la prossima volta prenderà una batosta di proporzioni oceaniche.

Aprano gli occhi quelli che hanno creduto al Di Battista come un "guerriero", come uno che rappresenta l'ala "radicale" di Cinque Stelle, quindi come alternativa al borghesuccio doroteo Di Maio. Errore! Questi due gaglioffi sono come i due carabinieri della barzelletta, che uno fa il buono e l'altro la parte del cattivo, ma entrambi per turlupinare e soggiogare il malcapitato cittadino.

Non ci credete? guardate un po' qui sotto che ti combinano i Cinque Stelle su ALITALIA.
Il lavoratore che ci segnala il convegno scrive:

«Vi invio la locandina del convegno che questi infami faranno a Roma...hanno invitato tutti i "gestori" del settore, proprio gli attori dello sfascio della compagnia e NESSUNO di noi che lavoriamo in Alitalia... Queste saccenti teste di cazzo che nulla sanno di trasporto aereo, dopo che li abbiamo portati in giro in mezzo alla gente che lavora e che sa, non hanno chiamato nessuno di noi, nessuno a nome dei lavoratori, nessuno, e questo la dice molto lunga e conferma tutto quello che noi temiamo di loro. Li stiamo attaccando sul web come lavoratori Alitalia e sta succedendo un casino...pare che per pararsi il culo dovranno far uscire una rettifica a nome Lombardi/Dibba... Come siamo ridotti...»

Sandokan

Fonte: http://sollevazione.blogspot.it

Link: http://sollevazione.blogspot.it/2017/11/di-battistra-traditore-di-sandokan.html

28.11.2017

Commenti (74)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 23 caricati
    1. alessandroparenti 28 novembre 2017

      Sandokan? A quando il punto di vista di Zorro e Tarzan?

    1. --<>-- --<>-- 28 novembre 2017

      Questo articolo è una minaccia, e neanche tanto velata.
      Ma ci sono o ci fanno?
      Tra l'altro i casini alitalia esistono da anni, che forse Dibattista andava ancora all'asilo, e secondo Sandokan sarebbe il capro espiatorio del caso alitalia.
      Chiamate Yanez!

    2. Ybodon 29 novembre 2017

      il post non dice che Dibattista è responsabile del disastro Alitalia. ma solo che é per la privatizzazione di alitalia. cambiatevi gli occhiali e provate a leggere meglio.

    3. --<>-- --<>-- 29 novembre 2017

      Il post dice che Dibattista deve stare attento quando si trova negli aereoporti.
      Con qualsiasi tipo di occhiali la si legga, questa è una minaccia, un istigazione all'aggressione.

    4. Ybodon 29 novembre 2017

      ma smettila.
      se io ti dico attento, nn significa che ti sto minacciando. piantata che scadete nella ridicolaggine tipica degli altri partiti. fate il bene del MoV se davvero lo avetete a cuore.

    5. --<>-- --<>-- 29 novembre 2017

      Non sono grillino e non stò contestando l'oggetto del contendere, su cui la penso diversamente da Dibattista.
      La frase, ribadita due volte, è minacciosa, poichè oltre all'invito all'attenzione, ci sono riferimenti espliciti alla violenza.
      Tra l'altro, sul caso alitalia, prima di mettere le mani addosso a Dibattista, penso ci sia una lunga lista di persone che alitalia l'hanno distrutta, non hanno soltanto espresso un opinione.
      Questo sandokan, ma anche il sito sollevazione, fanno davvero pena.

    6. virgilio 29 novembre 2017

      leggi fra le righe e vedrai se non lo dice!!

    7. --<>-- --<>-- 29 novembre 2017

      Se al posto di Dibattista ci fosse stata .... Boldrini, secondo te, Sandokan sarebbe stato ancora in giro?
      Oppure sarebbe già in Malesia nascosto nella giungla?

    1. Rosanna 28 novembre 2017

      di MoVimento 5 Stelle: Punto e a capo. Siamo un’altra volta punto a capo! E a ogni nuovo stop e ripartenza a rimetterci siamo sempre tutti noi, nessuno escluso!
      Caso Alitalia, febbraio 2017. Dopo continue ricapitalizzazioni e cambi di assetti societari, fallimenti annunciati, restyling e soprattutto i quasi 10 miliardi di soldi pubblici riversati direttamente ed indirettamente nella ormai ex compagnia di bandiera, ecco che dalle banche arriva l’ennesima ideona: sono pronte a riversare nuovi soldi nell’impresa a patto di tagliare il costo del lavoro. Le retribuzioni del personale, dicono, devono essere equiparate a quelle delle compagnie low cost.
      Strano! Perché il costo della componente lavoro in Alitalia è già in linea con quelle dei vettori low-cost e comunque più basso tra le grandi compagnie europee. Eppure l’azienda vuole tagliare, tagliare, tagliare! E da subito! Già dal primo marzo vuole far scattare la riduzione del 20 per cento in busta paga, bloccare gli scatti d’anzianità che da annuali dovranno diventare quinquennali e ridurre le giornate di riposo.
      Altro che difesa dei privilegi del personale Alitalia, come se i dipendenti stessero scioperando per viaggiare gratis come la stampa di regime ogni giorno ci propina! Eppure questo è il messaggio passato. Non importa che tutte le recenti analisi hanno evidenziato che il costo maggiore in Alitalia non è rappresentato dalla forza lavoro ma: da un programma di manutenzione motori che costa all’Azienda il 30 per cento in più rispetto ai concorrenti, per l’assurda decisione di chiudere Alitalia Mantinance Systems la storica officina motori di Alitalia; per i leasing fuori mercato degli aerei; per le operazioni volo durante le fasi di decollo e atterraggio; per come è gestito il carico del carburante non sapendo, l’attuale manager, nemmeno sfruttare le basse quotazioni petrolifere per contratti assicurativi capestro; continuando per i servizi handling (a terra) che Alitalia paga il 15% più delle altre compagnie e per i tantissimi, e molto spesso misconosciuti, sprechi (nuove livree, corsi di formazione inutili ecc. ecc.) che fanno la felicità dei manager, questi sì intoccabili, che resistono in Azienda nonostante tutte le cordate avvicendatesi dai tempi di Cimoli in poi!
      La “nuova” Alitalia targata Etihad ha comportato 2.251 esuberi, adesso girano voci di altri 2000 possibili nuovi licenziamenti! A rimetterci sono sempre i lavoratori. Noi diremo di no! I lavoratori sono pronti a fare la loro parte, sono disposti a fare i sacrifici, ma solo dopo gli intoccabili dirigenti e ad un serio piano industriale degli azionisti che dia una reale connotazione di business a questa Azienda. Tocca a loro adesso!
      Oggi i lavoratori di Alitalia son in sciopero e ci sarà una manifestazione a Fiumicino. Noi saremo con loro! Perché come M5S non possiamo tollerare che siano sempre i più deboli a pagare! Come tutti siamo in attesa del piano industriale che leggeremo con attenzione, pronti a convocare i vertici Alitalia in Parlamento. Perché una cosa è certa: non vogliamo l’ennesimo Piano miope come quelli che l’hanno preceduto ma un piano che effettivamente rappresenti una svolta per il futuro della nostra compagnia di bandiera.
      http://www.ilblogdellestelle.it/alitalia_punto_e_a_capo.html

    2. pincopallo 29 novembre 2017

      "nuove livree"

      Questa è la migliore...

    1. Rosanna 28 novembre 2017

      di Roberta Lombardi e Luigi Di Maio: Il trasporto aereo continua a crescere di anno in anno. I dati Enac sul primo semestre del 2017, appena pubblicati, parlano di un +6,7% di passeggeri transitati nei nostri aeroporti (118.454.443 passeggeri) e addirittura +12% di merci (186.297 tonnellate) rispetto allo stesso periodo (gennaio-agosto) del 2016 che pure è stato un semestre di grandi soddisfazioni. L’Italia è quindi una meta sempre più ambita.
      Per questo dovremmo tutti gioire. E invece? Invece l’industria aeronautica nel nostro Paese è al collasso. In sintesi:
      1. Alitalia, la nostra ex compagnia di bandiera, è prossima alla svendita e la stanno mantenendo in piedi, con continue iniezioni di denaro pubblico (900 milioni di euro ad oggi), esclusivamente per disinnescare sotto elezioni la miccia sociale dei migliaia di esuberi previsti;
      2. Alitalia Mantinance Systems, la storica officina motori di Alitalia, è già stata svenduta ad una società americana che ha trasferito all’estero tutti gli impianti e la tecnologia, di cui eravamo orgogliosi nel mondo, lasciandoci il deserto industriale e centinaia di professionisti specializzati in riparazione, manutenzione e revisione aerea a casa senza un futuro;
      3. Da un lato ci sono pochi grandi aeroporti regalati con concessioni quarantennali ai privati, e dall’altro tanti piccoli aeroporti pubblici che, in molti casi, pur di sopravvivere s’indebitano per consentire a Ryanair e ad altre low cost straniere di farla da padrona nei nostri cieli;
      4. Tutte le nostre Authority, Agenzie ed Enti del trasporto aereo come Enac, ANSV e altri soggetti come Aero Club, sono guidate da vent’anni dagli stessi boiardi di Stato impedendo un reale rinnovamento della classe dirigente aeronautica del nostro Paese;
      5. Enav, la società pubblica che gestisce il traffico aereo è prossima, caso unico al mondo, alla sua totale privatizzazione.
      Insomma! Un disastro di politica industriale nel trasporto aereo che ha due unici grandi responsabili: gli attuali inquilini di Palazzo Chigi e della regione Lazio.
      E’ arrivato il momento di convocare gli Stati Generali del Trasporto Aereo in Italia; un’occasione pubblica per fare luce sulle numerose criticità che impediscono ad un settore - che ovunque nel mondo produce miliardi di euro di fatturato e sempre nuovi posti di lavori - non solo di creare ricchezza nel nostro Paese ma al contrario di produrre deserto industriale, fallimenti di storiche compagnie e disoccupazione di massa.
      E’ arrivato il momento di dire basta!
      Una volta al Governo del Paese e della Regione Lazio ecco cosa faremo per risollevare Alitalia:
      1. Fare luce sulle responsabilità del vecchio management, e sull’attuale gestione commissariale, tramite la controllata Poste Italiane azionista pubblica negli anni precedenti al commissariamento, per i miliardi di euro dilapidati in modo fraudolento, come già denunciato in numerosi esposti;
      2. Rendere noto il Bilancio Alitalia 2016, per mettere a conoscenza tutti, compresi i possibili investitori, delle reali condizioni della compagnia e per far emergere eventuali responsabilità che hanno determinato lo stato di crisi dell'Azienda;
      3. Rivedere la scelta dei commissari, prediligendo persone competenti, senza conflitto di interessi, slegate dalla politica e che rispettino i requisiti di indipendenza necessari ad effettuare una valutazione libera da condizionamenti dell'azienda e valutare la congruità delle manifestazioni di interesse raccolte prediligendo la tutela dei lavoratori, anche attraverso il loro coinvolgimento attraverso forme di azionariato diffuso.
      Chiariamo fin da subito che non siamo pregiudizialmente contrari ad un ingresso pubblico in Alitalia, qualora questo non si configurasse come l’ennesimo aiuto di Stato ma una reale occasione di rilancio industriale di un vettore che reputiamo strategico per il nostro Paese. Chiariamo altrettanto che sarà una posizione che potremmo assumere, a ragion veduta, solo qualora assumessimo il Governo del Paese e della Regione Lazio poiché siamo convinti che Alitalia potrà realmente decollare, e attirare offerte in grado di valorizzarla integralmente e non svenderla nella formula ‘spezzatino’, solo se si sarà definitivamente liberata da tutto il marcio che l’ha sempre contraddistinta in questi anni (dirigenti di nomina politica, assunzioni clientelari, sprechi e malagestione ecc.) facendola precipitare nei suoi debiti.
      Una volta al Governo del Paese e della Regione Lazio procederemo per l’intero comparto del trasporto aereo a:
      1. Promuovere un intervento di sistema, dalle imposizioni fiscali alle normative sul lavoro, contrastando ogni forma di sfruttamento indiscriminato e di dumping sociale;
      2. Razionalizzare la rete aeroportuale e la naturale ripartizione dei traffici favorendo inoltre la loro inter-modalità con l'alta velocità ferroviaria e le altre reti di trasporto pubblico;
      3. Riformare il sistema dei bandi di assegnazione ai vettori di sussidi per l’apertura di nuove rotte, imponendo una reale trasparenza nelle procedure e nei finanziamenti alle compagnie low-cost nonché il rispetto dell'interesse nazionale;
      4. Effettuare una radicale riforma dell'Enac, braccio tecnico del Ministero dei Trasporti oggi ‘blindato’, che va riportato al suo ruolo originario di Ente terzo e indipendente a tutela degli interessi nazionali, armonizzandolo con le funzioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti;
      5. Ricostruire un’industria aeronautica civile riportando in Italia le attività più sensibili, anche ai fini di questioni di sicurezza, come la riparazione, manutenzione e revisione degli aerei, sfruttando convenientemente le risorse già esistenti.
      Una volta al Governo del Paese e della Regione Lazio procederemo ad una vera riforma del trasporto aereo nel nostro Paese perché siamo convinti che solo con un Governo 5 stelle è possibile cambiare direzione dando nuove opportunità di crescita alle nostre industrie aeronautiche, alle nostre compagnie aeree e ai nostri lavoratori con un'occupazione sempre più di qualità. Abbiamo un sogno: un cielo pieno di stelle ma anche di nostri aerei.
      http://www.ilblogdellestelle.it/per_unalitalia_5_stelle.html

    2. feaniris 28 novembre 2017

      In effetti sembra che non vogliano occuparsene direttamente, sono tutte azioni propedeutiche alla vendita.

    3. giuseppe glavina 28 novembre 2017

      Giuste osservazioni e buoni propositi. Alla fine però si storce il naso intuendo che in alcun modo potreste essere all'altezza della situazione. Come sempre la ridondanza delle intenzioni è già segno d'impotenza che si cerca di parare(inutilmente) con il "quando saremo al Governo". Di sicuro "quando andrete al Governo", dopo la solita riverniciata di prammatica, agirete esattamente come tutti i precedenti Governi fasulli. Non c'è seria consapevolezza politica, con il materiale umano improvvisato e raffazzonato che vi trovate come pretendete, non dico di imbrigliare e che sarebbe già molto, ma soltanto scalfire l'attuale pervasiva palude politica. Millantate, millantate..........

    4. Lupis Tana 28 novembre 2017

      Abbiamo un sogno: un cielo pieno di stelle ma anche di nostri aerei.

      Eh no, il nostro sogno è un cielo pieno di stelle senza inqunamento aereo di tutti i tipi. basta voli. t l

    5. Rosanna 29 novembre 2017

      Stai facendo un errore di prospettiva, perché nel MoV esiste un vincolo di mandato, per cui tutti gli eletti, semplici PORTAVOCE del PROGRAMMA, saranno tenuti a rispettare il PROGRAMMA appunto ... cioè è quello che garantisce la coerenza politica del MoV. Così come è avvenuto finora nella gestione delle amministrazioni comunali, da parte dei sindaci eletti, i quali devono attenersi al PROGRAMMA, oppure tradire ed uscire dal MoV, come ha fatto Pizzarotti, il sindaco di Parma. Esiste anche un codice etico interno, che esige il rispetto delle norme morali, pena l'espulsione.

    6. Nat 29 novembre 2017

      Rosanna ha scritto: "Stai facendo un errore di prospettiva, perché nel MoV esiste un vincolo
      di mandato, per cui tutti gli eletti, semplici PORTAVOCE del PROGRAMMA,
      saranno tenuti a rispettare il PROGRAMMA appunto ... cioè è quello che
      garantisce la coerenza politica del MoV."

      Ma se gli eletti sono dei “semplici PORTAVOCE del PROGRAMMA”,
      chi l’ha ideato e scritto il programma? Quelli del blog? Grillo? Casaleggio and friends? Quelli che stanno ai banchetti per strada? Quelli dei meet up?

    7. pincopallo 29 novembre 2017

      Men male che Rosanna C'È !!!

    8. pincopallo 29 novembre 2017

      Azzzzz, certo che t sai proptio tutto !
      Che fai di mestirere, l'astrologo ?

    9. Ybodon 29 novembre 2017

      È da diverso tempo che chiedo esattamente CHI.
      Ma ovviamente si guardano bene dal rispondere.
      Chi ha stilato il programma?
      In base a cosa?
      Dove sono "le menti" dietro al programma e alle proposte di legge?

      I 5 punti del programma riportati da Rosanna sono ovviamente solo punti di un programma.
      Solo ii semplici si fanno ingannare dalle belle parole.
      Chi sa leggere e sa capire capisce che in quei punti non c'è scritto niente di particolare:

      1. Promuovere un intervento di sistema, dalle imposizioni fiscali alle normative sul lavoro, contrastando ogni forma di sfruttamento indiscriminato e di dumping sociale;

      Nessuno è per lo sfruttamento nè per il dumping sociale.

      2. Razionalizzare la rete aeroportuale e la naturale ripartizione dei traffici favorendo inoltre la loro inter-modalità con l'alta velocità ferroviaria e le altre reti di trasporto pubblico;

      Qui il problema è COME.

      3. Riformare il sistema dei bandi di assegnazione ai vettori di sussidi per l’apertura di nuove rotte, imponendo una reale trasparenza nelle procedure e nei finanziamenti alle compagnie low-cost nonché il rispetto dell'interesse nazionale;

      Anche qui manca la parte pratica come manca, attenzione, in ogni programma elettorale. Niente di nuovo sotto il sole.

      4. Effettuare una radicale riforma dell'Enac, braccio tecnico del Ministero dei Trasporti oggi ‘blindato’, che va riportato al suo ruolo originario di Ente terzo e indipendente a tutela degli interessi nazionali, armonizzandolo con le funzioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti;
      5. Ricostruire un’industria aeronautica civile riportando in Italia le attività più sensibili, anche ai fini di questioni di sicurezza, come la riparazione, manutenzione e revisione degli aerei, sfruttando convenientemente le risorse già esistenti.

      Manca sempre la sostanza. Sono dei proclami generici, interessanti. Siamo tutti per il bene e solo i cattivi per il male.

      Rosanna crede che postando questi 5 punti noi tutti dobbiamo credere che alla fine della fiera il MOV farebbe altro dal privatizzare.
      Ma ancora, non si capisce PERCHE.
      Diciamolo chiaramente, loro chiedono atti di fiducia non potendo portare niente altro, nemmeno un programma compiuto.

    10. Ybodon 29 novembre 2017

      https://www.ilfattoquotidia...
      "Uno dei capitoli del programma politico del M5s era intitolato “Valorizzazione dei centri commerciali naturali e dei mercati cittadini in alternativa alla grande distribuzione“"

    11. manicomiopp 29 novembre 2017

      Appendino batte Fassino: già autorizzati megastore per più metri quadrati
      Il cambio di linea: 11 strutture nel primo anno e mezzo di mandato. Eppure la sindaca 5 Stelle aveva detto in campagna elettorale: «Basta centri commerciali»
      http://torino.corriere.it/economia/17_novembre_25/appendino-batte-fassino-gia-autorizzati-megastore-piu-metri-quadrati-cd2f817e-d1b6-11e7-9fe1-300aec29f1e7.shtml?refresh_ce-cp

    12. giuseppe glavina 30 novembre 2017

      Ammappete! Hai indovinato. Che fai l'astrologo anche tu? Si è vero, ultimamente scruto il cielo ma non sono sfegatato e al momento sono fermo a 5(stelle).

    1. vocenellanotte 28 novembre 2017

      M'erano bastate le stronzate su Regeni.

Visualizzati 23 di 74 commenti approvati.