Davos 2022: l’affannosa passerella dei maestri del caos

Il Forum Economico Mondiale quest'anno ha scoperto le carte su vaccini, crisi alimentare, credito sociale, transumanesimo e sui problemi con l'emergere del multipolarismo

Klaus Schwab e Albert Bourla sul viale del tramonto (img by Snikett)
Klaus Schwab e Albert Bourla sul viale del tramonto (img by Snikett)

Marco Di Mauro

Avanti.it

Il Forum Economico Mondiale di Davos quest’anno si è concluso il 26 maggio, dopo cinque giorni di finti dibattiti sull’economia e altisonanti panegirici per il Nuovo Ordine Mondiale. Complici i riflettori messigli addosso dalla sempre crescente consapevolezza delle masse dovuta ai plateali abusi dell’Operazione Covid, il Forum ha leggermente mutato la sua fisionomia: perso l’aplomb di affettata segretezza, Davos oggi è una passerella del potere degli squali del Club di Roma, che fanno sfoggio di una capacità decisionale e previsionale maggiore di quella di cui dispongono in effetti. E – triste paradosso di questi anni bui – i primi a crederci sono proprio i circuiti dell’informazione indipendente, che molto spesso con il loro sensazionalismo acchiappa-clic e disfattismo prêt-à-porter riescono a fare da megafono ai padroni del discorso molto meglio dei mainstream media.

Sono infatti circolati in lungo e in largo, senza che venisse approfondito alcun aspetto delle effettive discussioni, due spezzoni di video: il primo un posticcio che mostra Albert Bourla affermare che il piano della compagnia di cui è amministratore delegato, Pfizer, è di ridurre del 50% la popolazione mondiale, subito smentito dai pochi che sono andati a guardarsi l’originale conversazione con Klaus Schwab, fondatore e patron del Forum; il secondo uno spezzone del discorso di apertura dello stesso Schwab in cui afferma che loro sono i padroni del futuro, subito rilanciato ovunque da alcuni canali indipendenti come un’ammissione del fatto che ci siano loro dietro a tutto, che controllino e pianifichino ogni singolo evento storico.

Esiste, stando alla narrazione indipendente dei suddetti canali, una élite che comanda il mondo, e questa si riunisce a Davos per gestire e aggiornare i propri piani. Questa narrazione è pericolosa, perché coincide esattamente con ciò che le famiglie che si incontrano nel Club di Roma e nel Comitato dei Trecento vogliono farci credere; e se non si scardina questa narrazione non solo non si può contrastare la politica sostenuta dal Forum Economico Mondiale, ma non se ne possono capire neanche le stesse azioni e discussioni.

Diversamente da ciò che i padroni di Schwab vogliono farci credere, non esiste una élite che comanda il mondo: esiste una gruppo di criminali legati da filiazioni familiari, storiche ed economiche che cerca di tessere la trama della storia nel mondo occidentale, e che ha iniziato a farlo sin dal rovesciamento delle monarchie aristocratiche, a cavallo tra il XVIII e XIX secolo, creando gli stati nazionali e le cosiddette democrazie liberali con gli strumenti utilizzati poi per controllarli da dietro, cioè massoneria e lobbismo. Non si tratta quindi di un’élite, perché nessun popolo ha mai riconosciuto a queste famiglie uno status di “migliori, scelti”, né per censo né per valore umano o militare, si tratta bensì di una cricca, un’organizzazione criminale sovrastatale. Non è vero che costoro controllano il mondo, in quanto esistono poteri statali non occidentalizzati – Russia, Cina, paesi arabi e alcuni sudamericani – che sebbene inevitabilmente collusi con loro, tuttavia non hanno alcuna intenzione di permettere l’instaurazione del governo globale del capitale, il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. Ed esiste un altro fattore che terrorizza costoro, di cui non hanno mai il pieno controllo, e sono i miliardi di esseri umani che popolano questa terra: da qui l’ossessione per il depopolamento.

Stando queste premesse, il lettore capirà perché questo nuovo appuntamento con il Forum Economico Mondiale non è stato tutto rose e fiori, e quest’anno la kermesse globalista è stata più chiara che mai nell’attribuire ai propri think tank la pianificazione della pandemia e la campagna vaccinale. Innanzitutto è parso visibilmente l’affanno degli ospiti d’onore in rappresentanza della Scienzah: insieme a Bourla anche il CEO di Moderna, Stéphane Bancel, che ha magnificato la campagna vaccinale e biasimato i governi che lo hanno costretto a “buttare 30 milioni di dosi nella spazzatura perché nessuno le vuole” perché nel mondo “ci sono un sacco di persone che non vogliono i vaccini”; così anche l’ad di Pfizer ha dovuto difendersi da tutte le illazioni dei suoi nemici anti-vaccinisti.

Un altro punto di forza del Nuovo Ordine Mondiale è la rivoluzione tecnologica: “Gli esseri umani verranno sostituiti dalle macchine. L’avvento dell’intelligenza artificiale rende l’essere umano economicamente inutile e politicamente impotente” ha detto pochi giorni fa uno dei pupilli di Schwab, Yuval Noah Harari, e al Forum Pekka Lundmark, ad di Nokia, ha spiegato come nel 2030 gli smartphone saranno obsoleti, perché la tecnologia sarà impiantata direttamente nel corpo umano, e gli hanno fatto eco altri interventi – come quello di Peggy Johnson, ad di Magic Leap, sulla perfetta fusione in un futuro imminente di mondo fisico e digitale – non meno altisonanti quanto in verità praticabili più nella fantasia che nella realtà, considerata la bassa tolleranza del corpo umano all’immissione di nanomateriali metallici che i molteplici effetti avversi della campagna vaccinale stanno dimostrando. Ma Bourla non si è scomposto, pubblicizzando anche le pillole tech, di prossima produzione della sua compagnia, capaci di inviare un segnale alle “autorità competenti” una volta che il principio attivo è stato digerito: una manna per la salute.

Ma il fiore all’occhiello di questo appuntamento con il Forum è stata la parte economica e geopolitica. In apertura della kermesse, un video mostra agli astanti come il mondo si stia riversando sempre più nel caos, tra sconvolgimenti politici e sociali dovuti alla crisi economica sempre più stringente – causata proprio dalle politiche promosse a Davos. In primo piano la crisi alimentare e della catena di approvvigionamenti delle grandi industrie: la cricca globalista ha implicitamente ammesso con interventi e contributi video che nella loro visione l’operazione Covid prima, e la guerra d’Ucraina poi, sono entrambe tappe che hanno proprio questo scopo. Infatti la crisi alimentare è il presupposto necessario per l’instaurazione del caos globale, condizione essenziale della distruzione del vecchio ordine mondiale fondato sull’economia fossile e il mercato globale.

“De-globalizzazione”, “insicurezza alimentare”, “ristrutturazione delle catene di approvvigionamento delle grandi multinazionali” sono le previsioni degli economisti – in realtà ideologi – del Forum, che presentate come ipotesi oggettive e conseguenze dei loro piani, sono in realtà gli obiettivi a brevissimo termine posti nella fretta di contrastare l’avanzamento dell’asse russo-cinese. Qui si è dovuta mettere una piccola toppa dopo il battibecco tra George Soros, vecchio squalo dei Rothschild e oltranzista anti-russo, e il navigato Henry Kissinger, unico tra gli ospiti a uscire dalle maglie della propaganda NATO e ricordare a tutti che l’unica soluzione sensata al conflitto russo-americano in Ucraina è la rinuncia di quest’ultima ad alcuni territori, e il ritorno a un modello di accordi tipo Minsk 2. Lo stesso Soros, poi, a inizio anno ha speso durissime parole nei confronti di Xi Jinping, definendolo un pericolo per la “società aperta”, eppure al Forum del 2021 era stato proprio il dittatore cinese a fare il discorso di apertura. Cosa si è rotto tra i Rothschild e la leadership cinese? A testimonianza dell’avvedutezza delle autoproclamatesi élite, il cancelliere tedesco Scholz ha fatto un discorso proprio sul multipolarismo, e sulle nuove opportunità che da esso scaturiscono.

Dunque, gli specialisti del caos stanno fabbricando una crisi alimentare su scala globale, e lo ammettono candidamente, sicuri dell’impunità; ma non è tutto: Davos 2022 ha mostrato anche in anteprima quello che sarà l’esito delle politiche draconiane sdoganate dalla crisi sanitaria da loro creata. Ad essere utilizzata sarà la propaganda del cambiamento climatico, citata da John Kerry nel suo intervento nel quale ha anche ammesso candidamente l’esistenza di tecniche di manipolazione climatica. Ma qui si va oltre: il colosso cinese Alibaba ha dichiarato di star lavorando a un’app capace di tracciare l’ “impronta di carbonio” di ciascun singolo utente. È il primo passo verso il green pass climatico: fingendo un mondo sempre più sull’orlo della distruzione a causa dell’eccesso di anidride carbonica emessa dai combustibili fossili, con la complicità degli stati costoro assegneranno a ciascun individuo una quantità massima di CO2 emettibile, oltre la quale sarà passibile di perdita dei diritti. Proprio questi ultimi sono stati oggetto di un dibattito fondamentale in quel di Davos: gli squaletti vogliono che sia sancito una volta per tutte il fatto che non esistono diritti naturali e inviolabili, ma la cittadinanza è “a punti”, va meritata ed è messa costantemente in discussione da un sistema di controllo e assegnazione, appunto, di punteggio.

Come da vecchia strategia Rothschild, la cricca ha scoperto tutte le sue carte fino al 2030, e se questo è senza dubbio un segnale di certezza dell’impunità, mostra anche chiaramente come il diktat che i padroni globalisti hanno dato ai maggiordomi di Davos e di tutte le loro ramificazioni nei governi occidentali è chiaro: massima rapidità di esecuzione, anche se questo deve costare l’uscire allo scoperto. Perché ogni attimo trascorso è un passo in più verso la consapevolezza popolare sulla rete criminale globalista, e spingere la Russia via dall’Europa e tra le braccia della Cina, partner inaffidabile della cricca, non è più una strategia appetibile come si poteva credere. Anche la campagna vaccinale, che aveva lo scopo di distruggere il sistema immunitario innato per abbattere o rendere dipendente a vita dai farmaci i tre quarti della popolazione mondiale, è fallita proprio nei paesi cui era principalmente diretta: USA, Canada, Australia e gran parte dell’Europa.

L’instaurazione del transumanesimo, del capitalismo della sorveglianza e del governo mondiale del capitale incontra sempre più ostacoli, e quella di Davos per molti versi più che una passerella è sembrata un precipizio.

Commenti (36)

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    1. gix 1 giugno 2022

      Il problema quindi, nella sostanza, è capire se esiste un unico reggitore dei destini universali dell'uomo, oppure se ogni uomo, almeno potenzialmente, è in grado di fare qualcosa per migliorare il proprio destino. Per comodità, uno potrebbe dire che tutto sommato, se c'è un unico gestore, a Davos o dietro Davos, dovunque sia, forse è persino meglio; ci si risparmia un sacco di problemi perchè alla fine c'è qualcun altro che decide per noi (compreso se, come e quanto dobbiamo vivere...), e quindi non ci si deve sbattere per tirare avanti. In tal caso però, forse è anche giusto considerare opportuna l'opzione spopolamento, tenuto conto che la massa dimostra (e ha dimostrato...) di non avere alcuna aspirazione a darsi da fare per sopravvivere autonomamente. In realtà, se esiste un unico gestore, lo si può concepire solamente a livello spirituale e soprannaturale, l'entità unica di cui tutti facciamo (eventualmente) parte. Questo, detto banalmente, poichè gli esseri umani, per poter formare una collettività unica mondiale, dovrebbero avere tutti contemporaneamente lo stesso grado di consapevolezza, la stessa cultura, gli stessi interessi, nonchè lo stesso clima e le stesse condizioni ambientali, il che è impossibile e probabilmente voluto, a livelli che non sono (da sempre...) per noi comprensibili.

    1. danone 31 maggio 2022

      Non concordo con l'analisi.
      Secondo me noi oggi vediamo questi consessi e questi signori che vi partecipano, per quello che sono, ovvero dei pagliacci allucinati, proprio perchè, da sopra, c'è l'interesse e la volontà che noi li vediamo così.
      Questi signori sono davvero dei pagliacci schizzati oltre misura, non c'è dubbio su questo, li hanno scelti e messi al loro posto apposta, ma il fatto che li percepiamo in tutta la loro mediocrità, falsità e miseria umana interiore, e crescerà questa percezione nelle masse, più la crisi reale si intensificherà, è perchè i veri manovratori occulti di questi burattini e degli eventi, quelli che hanno scritto le agende per capirci, adesso devono trasmetterci, a noi masse, la consapevolezza che questi signori sono solo degli elitisti razzisti classisti criminali, che schiavizzano il pianeta e l'umanità per il loro delirio di onnipotenza, mossi da una smodata avidità di potere e di denaro.
      Purtroppo non è così semplice, magari fosse così, ce ne libereremmo facilmente.
      Se non fossimo in questo momento di passaggio, che deve far crollare il vecchio, e ci fosse l'interesse da sopra che questi signori risultino brillanti statisti per realizzare progetti eccezionali, questi signori non li vedremmo delirare per giustificare misure assurde, ma li vedremmo come nuovi Roosevelt e Churcill, (che erano due forche da galera come gli attuali), quindi è ovvio che è tutto un teatro dell'assurdo impalcato per trasmetterci precisi stati d'animo, che servono per destabilizzarci e per farci perdere la fiducia nel sistema che ci ha gestiti fino adesso.
      Oggi bisogna andare ad un reset del vecchio ed è indispensabile che le masse lo rifiutino questo vecchio, perchè senza il rifiuto, le masse non riescono a separarsi dal vecchio spontaneamente, così alla cieca, senza un nuovo possibile-credibile cui affidarsi.
      Quindi chi si occupa del NWO, oltre a presentare il nuovo, deve preoccuparsi e lavorare per delegittimare contemporaneamente il vecchio, ed è da leggere in questa chiave, secondo me, il motivo per cui noi vediamo le nostre elites atlantiche occidentali così negativamente oggi, sia perchè sono personaggi assolutamente improponibili, sia perchè devono gestire una demolizione programmata dell'occidente e sviluppare una crisi di fiducia indispensabile nelle masse.
      Quindi nessun fallimento del NWO all'orizzonte, per lo meno dimostrato con certezza, ma una demolizione tele-guidata del sistema unipolare occidentale ad egemonia Usa, ovvero il vecchio, certamente, non può che essere così con gli attuali dirigenti.

    2. Marco Di Mauro 1 giugno 2022

      Carissimo danone, anch'io ho sofferto abbastanza la prospettiva un po' sacchettiana che veniva fuori man mano che scrivevo l'articolo. Tuttavia, nemmeno concordo con la tua, di prospettiva: secondo me esiste una parte del piano che i globalisti non controllano pienamente. Certo, tutto sta andando secondo i loro desiderata, e certamente la demolizione teleguidata del vecchio è nei loro piani, ma la Cina che doveva fare da paese-traino dopo la terzomondizzazione dell'occidente ormai sembra sempre più smarcarsi dal piano dei resettatori. Poi, se i pagliacci in colletto bianco sono funzionali al sistema, è dura a dirsi ma lo siamo anche noi, gruppo di controllo di questo primo esperimento transumanista, oltre che all'occorrenza untori, nemici o spauracchi.

    3. danone 1 giugno 2022

      Ciao Marco, le mie sono solo ipotesi ovviamente, per cui certamente può essere come indichi tu, anche se te lo dico più per speranza che per convinzione.
      La mia analisi parte dal presupposto che il piano dei potenti che vediamo ai veritci degli eventi, non è il piano dei manovratori occulti, ma è il piano degli esecutori materiali, di decisioni prese altrove e nell'ombra.
      Detto questo, Russia e Cina rimangono fattori di difficile decifratura, primo perchè sono mondi interi, e non realtà monolitiche ed omogenee al loro interno, secondo perchè sono molto diversi dalla nostra mentalità individuale occidentale, condizionata da 50 anni di consumismo ed edonismo reaganiano :-))
      Vedendo il sistema del credito cinese e il lockdown di Sangai, non mi aspetto dalla Cina granchè per la mia libertà, e la Russia, che oggi da grandi speranze agli oppositori del male occidentale, forse si sta smarcando veramente dal NWO, ma personalmente non lo credo più di tanto, per il semplice fatto che dopo il crollo del muro, la Russia poteva essere davvero smembrata definitivamente dagli spiriti animali occidentali e non lo si è fatto, come se qualcuno avesse trattenuto questi stessi spiriti dall'interno, perchè aveva altri progetti per l'orso russo, cioè quello di rifarlo diventare nuovamente l'antagonista del blocco americano-occidentale, un nemico di livello pari è sempre necessario in ogni fase del divide et impera.
      Considerando poi la totale e non casuale incompetenza evidente delle nostre elites occidentali, sia quelle prettamente politiche, sia quelle economiche-monetarie, considerando le decisioni assurde e controproducenti prese, per giustificare pure follie, ed anche considerandone l'eccessiva delinquenza morale dei nostri leaders occidentale, i due Biden in testa, viene facile pensare che l'egemonia di questo occidente abbia le ore contate, e se si scambia questo crollo, per il fallimento del NWO, secondo me si sbaglia di grosso, è impensabile che si sia affidato un progetto secolare e così vasto e complesso come il governo unico del mondo, nelle mani di dementi degeneri e criminali di tal fatta come i Biden, gli Obama, I Clinton, i Macron, i Draghi le Vonderleien, gli Schuab, i Soros e ciustadaza simile, impossibile credetemi.

    4. IlContadino 1 giugno 2022

      Mi fate riflettere, tu, Marco e un commento di Hospiton di qualche giorno fa.
      Ho un ricordo di una quindicina d'anni fa. Ero a Dharamsala, in India, un paesino su in montagna dove vive il Dalai Lama con la sua comunità, in esilio. Entro in un Internet café per mandare due pensieri agli amici. Mentre scrivo mi si siede accanto un giovane monaco tibetano, testa rasata, tonaca porpora, sandali ai piedi. Mi fa strano vederlo lì, non so perché, insomma, lui deve stare nel tempio a recitare mantra tra nuvole di incenso, invece è lì:-)) Si siede, ordina una bottiglietta di coca cola e si mette a chattare con non so chi.
      Questo per dire che tutto mondo è paese. Per quel che ho potuto vedere in giro, una quarantina di paesi, (non sono mai stato in Africa) l'occidente può benissimo collassare perché oramai è entrato di prepotenza nella testa di tutti, non è più un modello, è il modello, c'è quello e basta, ora semplicemente gli rifanno il look, speriamo stia bene col nuovo taglio;-)

    5. Hospiton 1 giugno 2022

      La fase "jeans e coca-cola" in effetti sono riusciti a esportarla un po' ovunque, era la più allettante... bisognerà vedere se avranno altrettanto successo in Asia, Africa, Sudamerica quando dovranno veicolare quella polcor, indispensabile per far accettare l'intero pacchetto di misure che ben conosciamo. Potrebbe anche darsi che quest'ultimo fosse confezionato appositamente per demolire la società occidentale, per l'Oriente potrebbero aver altre idee, non vorrei però neanche sopravvalutare le loro capacità di controllo, gestione ecc, in fondo sono fallibili esseri umani (o no?)

    6. IlContadino 1 giugno 2022

      Oggi penso siano fallibili esseri umani, ieri no, domani neanche:-)
      Di certo sono esseri umani quelli che vengono gestiti e controllati. Secondo me, per quante differenze culturali possiamo avere, alla fin fine siamo tutti uguali, ci maneggiano a piacimento. Negli ultimi due anni abbiamo compreso quanto la nostra mente o la nostra volontà siano facilmente modellabili. Cinesi, brasiliani, indonesiani, russi...stessa pasta.
      Passeggi per Kuala Lumpur e pensi di essere in una capitale europea, stessa cosa nelle grandi città cinesi. Diceva Terzani del Vietnam che a vedere come lo hanno organizzato dopo la guerra, gli veniva da pensare che forse sarebbe stato meglio avessero vinto gli americani, lo avrebbero gestito allo stesso modo, ma meglio, lo penso anch'io;-)

    7. Hospiton 1 giugno 2022

      Si, nelle megalopoli l'omologazione è a uno stadio avanzato, sempre più "smart" -ma con le famigliole di cinghiali a zonzo, come ricorda BuddyBoy- da certi punti di vista neanche l'Oriente ha resistito alle sirene occidentali (Guenon analizzava la questione già un secolo fa ne "La crisi del mondo moderno"). Rimane da vedere se i Paesi asiatici, sfruttando basi culturali diverse dalle nostre e che mi auguro non del tutto cancellate dalla furia consumistica, sapranno evitare almeno in parte le derive osservate negli USA e in Europa...in caso contrario la agenda global proseguirà inesorabile, forse non con un unico centro di comando ma suddivisa in varie aree aventi sostanzialmente gli stessi scopi.

    8. IlContadino 1 giugno 2022

      In Cina sono stato in una cittadella di campagna, non ricordo il nome, da lì si parte per un trekking in un qualche parco nazionale. In questo paesello c'era un internet cafè, ci andavo al mattino, era enorme, decine e decine di computer, mi domandavo il perché di un posto così grande per un così modesto paesello. Poi ci sono capitato una sera. Pieno, stracolmo di giovani cinesi, un fumarone che si faticava a vedere da qui a lì, tutti sti ragazzi con occhi alienati davanti agli schermi a giocare, nessun suono, tutti con le cuffie, nessuna parola veniva pronunciata, ogni tanto uno si alzava, pagava il dovuto e se ne tornava a casa, senza nemmeno salutare qualcuno, un amico. I ragazzi di allora sono gli uomini d'oggi, e giù di lockdown! Quelli sono più fottuti di noi.
      Gli internt cafè mi hanno insegnato molto:-))

    9. danone 1 giugno 2022

      Credo che sia il livello tecnologico della IA e dei computer quantistici e dell'automazione digitale che entrerà inesorabilmente in campo e connoterà il prossimo NWO, chiunque sia a veicolarlo.
      Teniamo presente che ad ogni reset il livello tecnologico è comunque sempre avanzato e si è implementato nel sistema civile e oggi siamo innegabilmente alle soglie di un salto tecnologico spaventoso, forse come mai avvenuto prima, con le tecnologie del controllo totale anche da remoto e delle realtà aumentate dei meta-versi di prossima generazione (ricordiamoci anche che il principale scopo del NWO è quello di essere una efficiente trappola spirituale per anime).
      Ammesso che io abbia ragione e che il NWO sarà una soluzione accettata dai più come vantaggiosa in rapporto allo status quo caoticizzato, e che non sarà l'occidente attuale a veicolarla, certamente chi lo farà, supponiamo Cina e Russia o il mondo multipolare, comunque vada, secondo me nel giro di 20-30 anni saremo comunque tutti dentro un sistema iper-tecnologico digitalizzato ed automatizzato, un mondo simile ad una via di mezzo fra Blade Runner e certi manga o anime giapponesi ciber-punk per capirci :-))

    10. indipendente 1 giugno 2022

      Per quanto mi riguarda, caro Danone, hai centrato perfettamente il bersaglio. Sulla Russia non potevi esporla in modo migliore.

    11. Hospiton 1 giugno 2022

      Abbastanza inquietante...devo dire però di esser entrato in bar (forse taverne sarebbe più corretto) barbaricini dove, pur senza schermi e cuffie, non volava una mosca e i saluti erano dei grugniti...in quel caso niente lobotomizzazione da NWO, piuttosto roba da film di Sergio Leone 😄
      (Mi dirai: meglio i grugniti del silenzio da lobotomizzati!)

    12. Hospiton 1 giugno 2022

      A meno di catastrofi che ci riportino all'età del bronzo le ipertecnologie saranno realtà, è indubbio...le incognite saranno rappresentate dalla capacità di controllo dei diffusori di tali tecnologie e, a mio avviso ancor di più, dalle capacità che svilupperanno le generazioni nate (a differenza degli stessi burattinai) proprio nell'era digitale. Vedremo se diventeranno schiavi cyber-punk o riusciranno a sfruttare in positivo le crepe che qualsiasi muraglia, anche la più avanzata tecnologicamente, presenta.

    13. ducadiGrumello 1 giugno 2022

      chi lo sa caro Hospiton, lessi qualche tempo fa che ogni secolo e mezzo/due arriva una tempesta solare veramente tosta, se ben ricordo adesso ci dovremmo più o meno essere, magari tutto il pattume satellitare in orbita intorno al mondo verrà arrostito e bye bye al controllo capillare (oltre che ad elon musk che con tutti i soldi che ci ha riversato dentro si sparerebbe probabilmente un colpo)

    14. Hospiton 1 giugno 2022

      Già Duca, credo si trattasse del fenomeno osservato da Carrington (pensavo fosse il nome di una località) https://it.m.wikipedia.org/wiki/Evento_di_Carrington#:~:text=L'Evento%20di%20Carrington%20fu,anche%20della%20Legge%20di%20Sp%C3%B6rer. Mi sembra che di recente Oriundo abbia postato un articolo nel blog inerente proprio particolari attività cosmiche che si paleseranno a breve. Chissà che veramente il buon Elon non si ritrovi satelliti fusi e razzetti in flambè...

    15. buddyboy 1 giugno 2022

      Sono i frontmen ed ideatori di questa "deriva" ipertecnologica globale, che hanno il "tempo contato"..., hanno raccontato ai "grandi azionisti" ed al mondo intero che avrebbero "cristallizzato" la globalizzazione attraverso una trasformazione tecnologico/scientifica della società, rapida e totalizzante , in questa direzione, ritengo la pandemia globale, come un passo azzardato se non disperato, ma non hanno avuto il successo paventato...E si, perché quando Larry Fink, l'uomo al timone del più grande agglomerato "finanziario" mai realizzato (B.R.), arriva a dichiarare che "la globalizzazione è finita ( dopo che la Russia ha "invaso" l'Ucraina, sic.), qualcosa mi dice che i piani non sono andati come previsto, e/o che chi manovra realmente ( e non certo Swhab o Gates...) ha già deciso una variazione di direzione.

    16. ducadiGrumello 1 giugno 2022

      nell'eventualità, comunque remota, a me spiacerebbe solo per la perdita di CDC...

    17. danone 1 giugno 2022

      Beh esistono anche le reti auto-gestite di segnali di fumo che ci possono mantenere in contatto anche a distanza, in assenza dell'elettrico, per bacco :-))

    18. ducadiGrumello 1 giugno 2022

      ho visto che sui segnali di fumo ti sei già messo avanti, cara formichina previdente Danone

    19. danone 1 giugno 2022

      eheh, grande Duca, ti arrivi il mio abbraccio virtuale.
      Lo sai che vorrei mettermi avanti anche con reti di moneta alternativa, ma chissà perchè con queste idee trovo più resistenza che con le reti dei segnali di fumo, vai te a capire il perchè :-))

    20. BrunoWald 1 giugno 2022

      "nel giro di 20-30 anni saremo comunque tutti dentro un sistema iper-tecnologico digitalizzato ed automatizzato, un mondo simile ad una via di mezzo fra Blade Runner e certi manga o anime giapponesi ciber-punk"

      Sarà un piacere non esserci più.

    21. ducadiGrumello 1 giugno 2022

      sottoscrivo. mi spiace per mia figlia e, più in generale, per le nuove leve

    22. ducadiGrumello 1 giugno 2022

      con me sfondi una porta aperta caro Dan, sulla moneta alternativa ti seguirei fino in capo al mondo

    23. Marco Di Mauro 11 giugno 2022

      Concordo su tutto, non fa una piega

    1. indipendente 31 maggio 2022

      Ordo ab chaos. Penso che il loro treni sia perfettamente in orario.

    1. Dante Bertello 31 maggio 2022

      Cito:"Come da vecchia strategia Rothschild, la cricca ha scoperto tutte le sue carte fino al 2030".

      Vogliono arrivare in fretta ai loro obiettivi, essendo tutti molto anziani: Jacob Rothschild ha 86 anni, suo cugino Evelyn ne ha 90, Soros 91 e Schwab 84 (figlio di una Rothschild anche lui).

      Non possono perdere tempo, questo potrebbe essere l'errore fatale che causerà il loro fallimento... la troppa fretta.

    1. buddyboy 31 maggio 2022

      Bell'articolo puntuale ed acuto, in particolare riguardo ad alcuni passaggi ; questi hanno veramente rotto il c...o, parlano del futuro prossimo, millantando tecnologie in grado di trasformare radicalmente la società, che allo stato dell'arte esistono solo nelle loro teste malate..., non se ne può più di sentire parlare di nuovi paradigmi sociali e di transumanesimo, quando poi a Roma, la capitale, abbiamo i cinghiali che sgrufolano nelle strade....Ben lungi dall'essere una auto elettasi elite di "re filosofi, questi sono solo un branco di ego ipertrofici e sociopatici, accomunati dal culto perverso del peggiore materialismo, ma soprattutto grandi venditori di fuffa. E per come la vedo io, prima che non il popolo bue( ultimamente pure asino..), ai vari Swhab, due calci in culo glieli daranno i "veri potenti", che fino ad oggi li hanno sostenuti e supportati (e forse anche sopportati..)

    2. Marco Di Mauro 1 giugno 2022

      Ben lungi dall’essere una auto elettasi elite di “re filosofi, questi sono solo un branco di ego ipertrofici e sociopatici, accomunati dal culto perverso del peggiore materialismo, ma soprattutto grandi venditori di fuffa

      spettacolare!

    1. Jocondor 31 maggio 2022

      "Cina, partner inaffidabile della cricca, non è più una strategia appetibile come si poteva credere. Anche la campagna vaccinale, che aveva lo scopo di distruggere il sistema immunitario innato per abbattere o rendere dipendente a vita dai farmaci i tre quarti della popolazione mondiale, è fallita proprio nei paesi cui era principalmente diretta: USA, Canada, Australia e gran parte dell’Europa."

      La Cina forse in effetti non è affidabile, agli occhi di Davos...

      Anche se il sistema della sorveglianza è nato proprio in Cina, ed è quello cinese il modello a cui si ispirano sul piano economico-politico.
      Anche se XiJimping non ha mai stigmatizzato la presenza d iGeorge Gao, capo del CDC cinese, esperto di coronavirus dei pipistrelli alla simulazione "Event 201".

      Anche se, per certe frange "di sinistra rivoluzionaria" tipo PotAlPop, sono state proprio le misure assunte da subito a Wuhan a servire da "garante" per la posizione "criticamente covidista" da essi assunta verso la gestione Covid: "Se lo fa la Cina allora è necessario".

      E poi, in che senso, esattamente, sarebbe fallita la campagna vaccinale?

    2. Marco Di Mauro 1 giugno 2022

      Nel senso che non sono comunque riusciti a inoculare tutta la gente che volevano, e che ormai con gli effetti avversi a gogo hanno creato una sfiducia nella scienza che gli darà non pochi problemi per i successivi innesti tecnologici nel corpo umano.

    1. JA 31 maggio 2022

      E come è sotto gli occhi di tutti con la cricca guerrafondaia ucraino-polacco-jusa-gb che surclassa le fantasie dei protocolli di sion e come già un tempo nelle rivoluzioni che volevano o riuscirono a sterminare l’aristocrazia, la demoniaca mano degli eletti ha la parte del leone di giuda.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Protocolli_dei_Savi_di_Sion

    1. JA 31 maggio 2022

      Sulla via della pandemia vaccinale dei 365 richiami l’anno:
      “Video panoramica sulla tecnologia del vaccino a mRNA
      Nel complesso, questo lavoro dimostra chiaramente che le risposte anticorpali protettive indotte dal vaccino dopo una seconda e una terza dose di BNT162b2 sono sia molto basse che transitorie nelle persone anziane
      Gli autori concludono che "potrebbero essere necessarie dosi di richiamo aggiuntive, in particolare nelle persone anziane". ... Ci si deve chiedere se gli autori dello studio intendano davvero implicare che sono necessari un totale di 13 richiami all'anno (52 settimane/quattro settimane = 13 richiami)? O stanno solo scrivendo questo per superare la revisione tra pari?”
      https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2022/05/31/mrna-vaccine-technology.aspx

    1. Arian Van Heisen 31 maggio 2022

      " il cancelliere tedesco Scholz ha fatto un discorso proprio sul multipolarismo, e sulle nuove opportunità che da esso scaturiscono."

      La confusione a Davos come nelle Capitali è ai massimi livelli nonostante le narrazioni qualcosa si muove in Eu , vedi sopra e dopo l' affermazione della le Pen in France nelle Elezioni francesi il Min. di Macron afferma " 20 25 anni perchè l' ucraina entri nell' Eu. ".
      Andiamo verso il tramonto dell' asse USA-Gb. Giudeo ??

    2. oriundo2006 31 maggio 2022

      In realta' l' ingresso formale dell' Ucraina nella Eu piuttosto che nella Nato viene ad essere bypassato dai recenti provvedimenti polacchi e ucraini che tendono a conferire uguaglianza di trattamento politico, sociale ( ed evidentemente militare ) ad entrambi i popoli.
      E' un inizio di unione 'de facto' che potrebbe essere catastrofica nel nostro futuro, data la tendenza apertamente revanscista, russofoba e aggressiva dell' Ucraina di oggi non certo mitigata dalle parole arroganti del premier polacco in un recente delirio antimoscovita, su cui non si e' data la giusta attenzione.
      E' inoltre evidente che si tratta di una unione favorita dal cattolicesimo politico, sponsorizzata evidentemente dai lestofanti del vaticano, in quanto nel nord del paese gli Uniati cattolici sarebbero maggioranza da secoli ( mancano dati certi sull' oggi anche se enclave cattoliche molto attive pro-occidente sono segnalate anche in Bielorussia, con tanto di sacerdoti con grossi crocefissi appesi al collo che patrocinano marce ieri contro Lukaschenko e sicuramente oggi per la 'pace' ...).
      L' Europa intera si sta avviando a diventare un polveriera di conflitti politici, etnici, religiosi irresolubili. Gli USA ne sono molto soddisfatti. Due piccioni con una fava: la nostra ( scusate la volgarita' ).

    3. Arian Van Heisen 31 maggio 2022

      " L’ Europa intera si sta avviando a diventare un polveriera di conflitti....

      Alla fine saranno i popoli più illuminati che decidono, si formerà un nocciolo duro attorno alla Germany e alla France le galline isteriche verranno emarginate probabilmente con un Europa a cerchi concentrici a due velocità.
      Già si intravedono i prodromi, anzi è sempre stato così Germany e France dettano la via agli altri

    4. BrunoWald 1 giugno 2022

      L'elite polacca torna a mostrare la sua imbecillità storica, nulla avendo appreso dal passato. Anche nel 1939 la loro ridicola megalomania trascinò la nazione alla rovina per ascoltare le sirene britanniche; stavolta subiranno un destino anche peggiore.

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