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DALLA LIBIA, IL 15 DI AGOSTO

Leonorenlibia.com

Questa mattina alle 4, in molte città libiche si sono avute manifestazioni dovute all’allegria per le ultime notizie. I mezzi di comunicazione libici hanno riferito che l’esercito libico controlla completamente Misratah.

Ieri notte la NATO ha bombardato un gruppo di truppe nell’area di Brega, ed erano ribelli. Sono morti circa trenta mercenari.Un gruppo di mercenari della NATO hanno cercato di entrare a Sabrata, sono stati fermati dalla gente del posto. I libici di Sabrata si sono impegnati in prima persona e la maggioranza dei mercenari sono morti o sono fuggiti.

Dopo di che gli aerei della NATO sono entrati nello spazio aereo libico hanno e bombardato Sabrata. Ricordiamo che la città di Sabrata conserva l’antica città romana, Patrimonio Culturale dell’UNESCO. Mi hanno comunicato che solo le onde d’urto delle bombe lanciate dalla NATO hanno provocato un danno incalcolabile al patrimonio archeologico della Libia che era rimasto intatto nel corso dei secoli. Fino a che sono arrivati questi barbari che pretendono di proteggere i diritti umani.

Gharian: attraverso un soldato e varie persone del posto, ho la conferma che Gharian è un posto tranquillo ed è sotto il controllo del governo libico.

In questi momenti la NATO sta spingendo i ribelli verso Tripoli con le sue bombe e con supporto di ogni tipo in tre direzioni. Per questo stanno ingaggiando una guerra senza esclusione di colpi, controllando i mezzi di comunicazione e utilizzando la bugia come arma di guerra. Le caratteristiche di questa aggressione sono uniche nella storia per la perversione e la bassezza usate dagli aggressori senza rispettare neppure le convenzioni di guerra. Tuto questo mentre
il mondo si gira dall’altra parte.

Ieri notte la piazza Verde era strapiena di gente, ballavano, cantavano e si poteva sentire la musica. Il Leader stava parlando ma non siamo riusciti a capire le le sue parole per il gran rumore della festa che si sovrapponeva.

Aljazeera, col suo metodo di utilizzare le menzogne come arma di guerra a sostegno del padrone, ieri ha riferito che che a Dgerba c’erano due aeroplani libici, nella speranza che Gheddafi fuggisse verso un paese sconosciuto. Come già saprete, non è la prima volta che Aljazeera reitera questa informazione, mentre il leader libico ha di nuovo ripetuto che non lascerà mai il suo paese. Ma Aljazeera, ubbidendo alla voce del padrone, non si stanca di riprovarci. Mentre cade in contraddizione perché, se afferma che i mercenari stiano controllando Zwaya e la frontiera con Tunisi, come potrebbe il il leader prendere l’aeroplano? È evidente che parlano a persone che ignorano completamente la situazione in Libia. E che hanno poca immaginazione. Sono proprio i capi dei ribelli, non avendo altra patria che non sia il denaro, che ogni volta che sono messi nei guai volano via dalla Libia.

Trentacinque mezzi sono giunti dal Qatar a Benghazi per essere inviati al fronte di Ijdabiya. Il governo libico ha asserito che la cosa è molto positiva, dato che tutti i mezzi che sono stati inviati sono finiti nelle sue mani.

L’Ospedale di Benghazi Aljalaá ha chiuso le porte ai cadaveri di Ijdabiya, perché non c’è oramai posto dove poterli tenere.

Questo ospedale è il più grande dell’est della Libia. Il problema è che i ribelli li obbligano a conservare i morti e non li lasciano consegnare alla famiglia, perché
i ribelli temono le reazioni aggressive della popolazione.

A Benghazi Alqaeda ha fatto una lista di cinquanta aziende delle quali ucciderà i lavoratori e i proprietari, e che farà chiudere. La ragione è che hanno deciso che sono attività proibite da questo momento in poi. Si tratta di profumerie e di negozi per le cure estetiche. Già da ieri hanno cominciato a imporre la nuova legge, uccidento le impiegate di una di queste profumerie di Benghazi.

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Fonte: http://leonorenlibia.blogspot.com/2011/08/desde-libia1508.html

15.08.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice