Cuba, gli Usa avviano le operazioni di ingerenza: obiettivo “rivoluzione colorata”

lindipendente.online

di Anita Ishaq

Negli ultimi giorni numerose proteste sono scoppiate nelle principali città cubane. I manifestanti hanno denunciato il governo comunista di Díaz-Canel per la mancanza di cibo e vaccini e hanno inneggiato alla libertà e all’anti-comunismo. Ovviamente, gli Stati Uniti si sono prontamente schierati dalla loro parte, mentre il governo cubano ha equiparato le proteste a delle provocazioni.

Le manifestazioni sono state a tratti anche brutali, con episodi di violenza contro la polizia e atti di vandalismo. Alle base del risentimento ci sono le condizioni economiche di oggettiva difficoltà in cui versa il popolo cubano. Cuba è un paese economicamente in difficoltà. L’amministrazione americana ha ampliato l’embargo economico e commerciale con il risultato che negli ultimi tempi Cuba ha trovato grosse difficoltà anche ad importare materie prime di base, comprese le siringhe per somministrare i vaccini anti-covid, pur avendo mandato i suoi medici in giro per tutto il mondo (anche in Italia), nel mezzo della pandemia nel nome dell’internazionalismo sanitario.

Forse è più proprio dire che Cuba è un paese che è stato impoverito dalle sanzioni spietate che gli sono state imposte nel corso di decenni. Gli Stati Uniti, il paese più ricco del mondo, ha fatto di tutto per isolare il paese e fargli terra bruciata attorno. Nel 1962 ha imposto l’embargo e ancora oggi rifiuta di concedere al vicino anche beni di prima necessità. Secondo il Cuban Democracy Act, l’embargo sarà tolto solo nel momento in cui Cuba, tra le altre condizioni, instaurerà un regime economico di libero scambio – ovvero, quando smetterà di essere socialista. Ai paladini della “libertà” evidentemente non interessa che l’ordinamento di Cuba sia stato approvato dai cittadini nel febbraio 2019, quando l’85% degli aventi diritto ha approvato la nuova Costituzione che ribadisce la sovranità della nazione e il suo ordinamento economico.

La questione è infatti fondamentalmente economica. Si tratta di socialismo contro capitalismo. Molti manifestanti sfoggiavano infatti bandiere americane e i fatti hanno avuto una risonanza piuttosto estrema negli Stati Uniti, specie tra i conservatori.

Che gli Stati Uniti strumentalizzino la situazione cubana per sostenere politiche anti-comuniste volte a rovesciare il governo locale non è certo una novità. Qualsiasi episodio di violazione dei diritti umani, anche se isolato, è sufficiente per attaccare e screditare il paese. Un modo di fare ipocrita, dimostrato che violazioni dei diritti umani ben più gravi siano ampiamente tollerate da parte di tutti i governi alleati, a partire dalla Colombia e dal Qatar.

Di fronte alle proteste il presidente Biden ha rilasciato dichiarazioni apparentemente moderate: «Il popolo cubano sta coraggiosamente chiedendo il riconoscimento di diritti fondamentali e universali dopo decenni di repressione e di sofferenze economiche dovute a un regime autoritario». Ma nella pratica si muove l’amministrazione americana si muove in modo molto diverso. Ci sono diversi piani su cui agisce questa volontà di rovesciare il governo comunista di Cuba. Recentemente, per esempio, dopo che a Cuba è stato ampliato l’accesso alla rete internet, l’occidente e i gruppi legati alla “controrivoluzione” stanno investendo nel gruppo rap anti-comunista Patria y Vida, acclamato in tutto l’Occidente come simbolo di un desiderio di democrazia che cresce all’interno del popolo cubano. I loro video hanno fatto milioni di visualizzazioni. Tutto questo si aggiunge ad un tentativo incessante di isolare il paese, privandolo di accesso alle risorse, impedendo ai cubani di viaggiare per andare a trovare i loro parenti. Se tutto questo non basta, si sostengono le proteste all’interno. È la teoria e la pratica delle cosiddette “rivoluzioni colorate”: agire su governi sgraditi provocando cause di malcontento tra la popolazione sulle quali fare leva per fomentare una ribellione anti-governativa, così da indebolire lo stato dall’interno mentre dall’esterno cresce su di esso la pressione comunicativa, militare, politica ed economica. Una strategia in larga parte spiegata da documenti ufficiali americani, come lo Strategic Competition Act.

Fonte: https://www.lindipendente.online/2021/07/14/cuba-gli-usa-avviano-le-operazioni-di-ingerenza-obiettivo-rivoluzione-colorata/

Pubblicato il 14.07.2021

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emilyever
Utente CDC
14 Luglio 2021 17:57

Scusate la mia ignoranza sull’argomento, ma la Russia ha completamente abbandonato Cuba?

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
14 Luglio 2021 18:12

Credo abbia ancora qualche rapporto commerciale ma se leggi il link sull’analisi di Gianni Minà che ho postato qui sotto, ti rendi conto di quanto sia difficile per le imprese avere rapporti commerciali con Cuba. E la Russia è un paese capitalista.

LuxIgnis
Utente CDC
14 Luglio 2021 18:10

Fake news in arrivo….
Foto spacciate per gli oppositori del governo cubano in realtà sono dei sostenitori del governo o manifestazioni avvenute a Miami (gli Scarface).
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-e_a_miami_ma_la_spacciano_per_manifestazione_a_cuba_ecco_chi_diffonde_impunemente_fake_news/8_42297/

Un ottima analisi di Gianni Minà che ricorda tutte le porcate fatte dalle amministrazioni americane (Dem. e Rep.)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-cuba_ora_basta_di_gianni_min/39602_42307/

Maledetti.

Rugge
Admin CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
15 Luglio 2021 23:41

Ottima analisi, tranne il non vedere l’elefante nella stanza: “in tempo di pandemia che ha messo in ginocchio tutto il mondo“.

Stavo pensando di contattare Minà per proporgli un’intervista. Dopo questa frase nutro dei dubbi…

jeints
Utente CDC
15 Luglio 2021 4:23

Cuba ha avuto l’appoggio URSS e al contempo rapporti con Europa e Canada. La sua dirigenza vive in ville di lusso. Hanno speso capitali per finanziare guerre altrui. Godono di un turismo sviluppato e parzialmente privato. Se effettivamente qualcuno protesta immagino abbia le sue sacrosante ragioni, visto che sarebbe ora di un adeguamento sociale che il socialismo avrebbe il dovere di garantire. Mina’? Uno che riporta solo cio’ che al regime fa’ comodo. Se Cuba vuole essere rispettata per cio’ che ha fatto di buono, che inizi a ridurre il peso della nomenklatura.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  jeints
15 Luglio 2021 10:20

L’avevo detto…fake news in arrivo.

oriundo2006
Utente CDC
Risposta al commento di  jeints
16 Luglio 2021 17:44

”..La dirigenza vive in ville di lusso..”. No problem se e solo se agli altri arrivano non solo le briciole ma pure il ‘vitello grasso’. Così non è, a partire dai multipli Rolex che il Chè e Fidel esibivano come trofei nei consessi internazionali e le pezze al culo dei campesinos: ma è in vizio di tutti i regimi, non solo di quelli ‘socialisti’, molto più poveri. Già all’ aereoporto dell’ Avana, con le sue misere botteghe, ti rendi conto della povertà non squallida ma orgogliosa del regime ‘socialista’. Il turismo è crollato nelle fasi della pandemia. Era una valvola di sfogo enorme, parzialmente liberalizzata e consentita anche a privati nelle loro case, e non voglio parlare delle jineteras. A questo occorre aggiungere le idee false che parecchi si fanno del capitalismo yankee, alimentate dai profughi a Miami e altrove ( ci sono stato: città bellissima e pericolossima proprio per le enclaves di latinos ) che danno l’ idea di poter fare tutto ed il contrario di tutto negli USA: pure rinfoltendo i ranghi delle galere a vita. Il salto della quaglia è all’ ordine del giorno sopratutto per quelli più giovani, sedotti dall’ occidente in quanto più deboli mentalmente:… Leggi tutto »

DanielPlutin
Utente CDC
15 Luglio 2021 14:44

Questo articolo mente e travisa le informazioni. L’embargo degli Stati Uniti non vieta l’acquisto di cibo e medicine da parte del governo cubano. Oltre a poter commerciare liberamente con il resto del mondo. Il popolo di Cuba è povero e in difficoltà perché il suo governo, vieta la personalità giuridica dei suoi cittadini, criminalizza la libertà di espressione rendendo i suoi abitanti schiavi delle loro briciole. Le missioni mediche sono un affare del governo che fa pagare i paesi per loro, e riconosce solo il 10% in valuta nazionale ai medici. Cuba è una dittatura che difende l’esistenza del fallito modello socialista per il beneficio della famiglia Castro, solo che, come tutto nella vita, la verità viene fuori. Un’altra cosa Lì gli Stati Uniti danno casa, lavoro e libertà a più di 4 milioni di cubani che, con le rimesse che inviano alle sue famiglie nell’isola, sostengono praticamente l’economia del Paese… Non parliamo di “capitalismo e socialismo”, parlano di “libertà” e diritti umani alla vita…. (Patria y vida) è la frase che si impone al posto de (Patria o morte)…. Sono sicuro che ce la faremo con o senza il sostegno della comunità internazionale.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  DanielPlutin
16 Luglio 2021 13:03

Ciao Daniel, personalmente appoggio sempre le lotte di liberazione ed auto-determinazione dei popoli, per cui tutta la vita col popolo cubano.
Non metto nemmeno in dubbio la tua chiara descrizione della situazione cubana, però ti dico che se sperate nelle promesse di libertà e benessere del modello neo-liberista americano-occidentale, vi ingannate di brutto.
Se ce la farete ce la farete da soli, come tutti gli altri popoli, senza il sostegno della comunità internazionale, che non esiste come comunità solidale alle cause popolari, ma esiste solo come comunità di mafio-lobby usuraio-predatrici internazionali.

oriundo2006
Utente CDC
Risposta al commento di  DanielPlutin
16 Luglio 2021 17:51

Ti dò ragione se la tua è una fotografia dell’attuale. Se però da queste basi vuoi estrapolare una tendenza per l’ avvenire, in linea con un regime change ‘liberista’, allora ti dico che l’esito è solo una Cuba 2.0 simile a quella di Batista: un bordello a cielo aperto di ragazzi e ragazze ‘cheap’. Ed è forse questo che parecchi vogliono…droghe a volontà, casini 24h/24, canti e balli di ‘liberati’ da tutto: anche del pensare con la testa propria. A questo ci penseranno le multinazionali ed il Paese, bellissimo, sarà cannibalizzato fino all’ osso. E’ questo che volete ?

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