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CRISI SISTEMICA: LA VERITA’ SULLA BORSA

DI GILLES BONAFI
Mondialisation

Nessuno riesce più a capire perché la borsa continui a progredire, mentre tutti gli indicatori sono in rosso (il più importante è la disoccupazione). I media definiscono “ripresa” questo fenomeno. La Banca mondiale, del resto, aveva stimato il ribasso del PIL mondiale del 3% per il 2009. Fonte: “Ribasso del 3% del PIL mondiale nel 2009” — leJDD.fr

Ora, il Dow Jones è passato da 8577 punti, il 15 ottobre, a 10.000 punti il 14 ottobre 2009, vale a dire più del 16% in piena crisi. Abbiamo quindi –3% per l’economia reale e + 16% per la borsa, strano no?

Una piccola spiegazione (di natura tecnica) è quindi d’obbligo.

I. I topi abbandonano la nave

Gli ‘Insiders’, cioè i responsabili delle imprese americane abbandonano la nave. Vendono a più non posso le loro azioni! Per mascherare questo fatto, Goldman Sachs che rappresenta più del terzo del volume dei titoli negoziati del NYSE (New York Stock Exchange) falsa i mercati grazie al trading “quantistico” o algoritmico. Questi scambi si effettuano con elevata frequenza su piccoli blocchi negoziati in permanenza tra un numero ristretto di fondi quantistici e di programmi di trading.Laurent Useldinger, presidente di Ullink, une società che fornisce soluzioni di trading e di connettività FIX (Financial Informations Xchange) spiega così il trading quantistico:
“Si ritiene che un trader che possiede strumenti algoritmici tratti un numero di ordini dieci volte superiore a un’operazione eseguita manualmente”

Sono tutte chiacchiere ovviamente, scollegate da ogni realtà economica!

II. La verità sulla borsa

Il NYSE, New York Stock Exchange che si chiama “Wall Street” o Borsa di New York, è la più grande borsa mondiale. Nel luglio del 2009, Goldman Sachs rappresentava un terzo dei volumi di scambi (program trading) e i 3 protagonisti principali (Goldman Sachs, Crédit Suisse e Morgan Stanley) rappresentavano, quanto a loro, il 63,6%. Ne è la prova il grafico “la verità sulla borsa” sul mio blog. Certo, tutto ciò è trading “quantistico”, un’aberrazione del mercato. Philippe Béchade nella ‘cronaca Agora’ fornisce un’eccellente analisi (fonte: Programmi di trading e manipolazione di corsi).

“Per chi nutrisse ancora dubbi, il comportamento ‘robotico’ del mercato prova in modo eclatante che non esiste più alcun contropotere reale di fronte alle macchine. I programmi di trading automatizzati regolano con precisione geometrica l’angolo di progressione del canale ascendente. Una volta bloccato l’indice al rialzo implicito (azioni, indici, materie prime) una serie di opportunità infinite viene offerta agli operatori. Possono arbitrare in tempo reale l’insieme delle categorie di derivati: opzioni, warrants, CFD (Contract for difference), contratti su indice.

Il crollo della volatilità consecutivo alla scomparsa di ogni correzione tecnica—ecco ancora un fenomeno che dimostra che ogni psicologia umana è cancellata dai computers senza pietà—tenderebbe a dimostrare che gli operatori ostentano una fiducia assoluta in un contesto in cui corso della Borsa e congiuntura sono totalmente scollegati.” Inoltre, il 30 giugno 2008, l’OCC (Comptroller of the currency, l’autorità del governo che tutela le banche) dichiarava che gli Stati Uniti possedevano 182.100 miliardi di dollari di prodotti derivati (delle metastasi); ora, qualche mese fa, l’ultimo rapporto fatto era di 20.000 miliardi di dollari (controllati da 5 banche). Nel momento in cui si parla di regolamentare la finanza, 20.000 miliardi di dollari sono stati creati in 1 anno, cioè una volta e mezzo il PIL degli Stati Uniti (tabella pagina 12).

La crisi sistemica attuale, che è il canto del cigno del nostro sistema economico, ci dimostra che le teorie economiche sono obsolete.

Paul Krugman che è rimasto indietro, si chiede ancora come gli economisti abbiano fatto a sbagliare fino a questo punto.

Eppure è semplice, le teorie economiche non si sono evolute allo stesso ritmo della finanza. Quest’ultima, grazie all’aiuto della matematica e delle pressioni politiche, ha saputo creare un gigantesco ‘casinò planetario’ con somme che superano 10 volte il PIL mondiale. Peggio ancora, la maggior parte di queste decine di migliaia di miliardi di dollari, sono direttamente legate ai debiti.

Tutte le teorie economiche vanno quindi a pezzi: quelle sul valore, sulla relazione capitale/lavoro ecc. ecc.

“Era inevitabile che fatti così gravi accadessero” dichiarava Benoît Mandelbrot, matematico e inventore dei frattali, poiché questo sistema è matematicamente condannato. Sta morendo in questo stesso istante, è arrivato il tempo di un nuovo paradigma, di una nuova visione del mondo, in effetti, che deve escludere i “signori feudali” che tentano di bloccare definitivamente il sistema a loro vantaggio.

Gilles Bonafi è professore e analista economico.

Titolo originale: “Crise systémique : la vérité sur la bourse”

Fonte: http://www.mondialisation.ca
Link
24.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELENA R.

Pubblicato da Das schloss

  • nettuno

    Ma è ovvio che sotto le feste arriva BABBO NATALE ? Da quando in qua le borse scendono a fine anno ?

  • ROE

    Ineccepibile. Bonafi dice la verità sulla realtà e sulle sue prospettive. Per trasformarle, bisogna avere il coraggio di adottare soluzioni diverse e mezzi diversi dal passato. Forse Dhana (www.dhana.org), la Repubblica della Terra (www.asmad.org) ed il programma Holos Global System (www.unigov.org) lo sono. Ma bisogna conoscerli ed agire.

  • alemagna

    Serve un nuovo paradigma, pronto:
    http://isoladieden.wordpress.com/2009/11/11/il-capitalismo-circoscritto/
    Passare a un nuovo sistema, la civiltà Edeniana e progetto della libera Repubblica dell’Isola di Eden.

    Buon Natale
    Alex

  • AlbertoConti

    “…è arrivato il tempo di un nuovo paradigma, di una nuova visione del mondo, in effetti, che deve escludere i “signori feudali” che tentano di bloccare definitivamente il sistema a loro vantaggio.”

    Bei paroloni, dietro i quali c’è una verità semplicissima, il paradigma vigente della moneta che ha creato il più grande parassita economico di tutti i tempi: la finanza creativa a scopo speculativo.

    La moneta ha completato la sua lunga metamorfosi da merce dotata di valore intrinseco (oro) a pura convenzione sociale “garantita” o “imposta” dallo Stato, uno stato ormai completamente occupato dalla mafia finanziaria stessa (noi pittorescamente, come è nell’indole italiota, ci abbiamo infilato anche le mafie storiche nostrane, migrate al nord sulla scia dell’odore dei “danè”).

    Gli USA a partire dall’imbroglio di Bretton Woods del 1944 hanno pilotato il processo del grande truffone monetario e poi finanziario (reaganismo, monetarismo), ma ormai non si tratta tanto di capire chi è l’allievo e chi il maestro, quanto che mostruosità come Goldman Sachs (e tutti gli emuli bancari sparsi ovunque) non sono più tollerabili dall’umanità civilizzata, tantopiù nel momento di maggior impatto della tecnologia di massa sui limiti ambientali del pianeta.

    Non si può più confondere la proprietà privata con la refurtiva dei peggiori delinquenti, gli unici in grado di pilotare le elezioni politiche, nascondendosi nell’ombra del segreto bancario.

    La moneta sana e moderna è possibile, perchè ormai la moneta è semplicemente una regola condivisa, e solo l’autorità di uno stato autentico la può garantire. La vera rivoluzione non più rinviabile è quindi quella di trasformare la democrazia finta dei media (stegocrazia) in democrazia vera del bene comune, della gente, in ogni angolo del pianeta e perciò in tutto il pianeta, nel rispetto delle culture e delle identità locali. Questo è federalismo, il contrario della lega. Ma qui è tutto il contrario di ciò che si dice di essere, per questo ci vuole una vera rivoluzione, soprattutto interiore, altrimenti sarà aria fritta come quella francese.

  • luigiza

    Bravo Alberto ha usato l’espressione corretta: ‘.. rivoluzione, sopratutto interiore’.

    Peccato che i più pretendono che a cambiare siano sempre gli altri.

  • mazzi

    Quello che l’articolo non dice, e forse dovrebbe, e’ che hanno trasformato la borsa in un casino’.—————–Quando chiunque, senza nemmeno bisogno di un broker, puo’ vendere e comprare semplicemente battendo sulla tastiera del PC, e’ ovvio che le borse diventino un surrogato delle slot machines.—————- Conosco molti che lo fanno nella speranza o di imbroccare il coplo giusto o di tirar su quattro soldi. Nessuno di costoro vince mai, primo perche’ di borsa non capiscono niente e secondo perche’ quel poco che fanno lo perdono il giorno dopo. ——————— Se soltanto io ne conosco una dozzina, immaginate quanti ce ne sono in giro.————– Il risultato e’ che la borsa e’ diventata una Las Vegas a livello planetario. E’ ovvio che i mercati continuino a salire.

  • Gariznator

    Tre belle truffe (neanche tanto) ben confezionate…

  • Gariznator

    “Quindi è necessario un modello di capitalismo ke sia ben definito e impossibilitato a provocare danni, x evitare l’insorgere di tali problemi ke stanno affliggendo tutta la società terrestre.” cito dal link…
    Dovrei sprecare il mio tempo a leggere qualcosa scritto in questo modo? Se non s’impegna nemmeno chi scrive non vedo perchè dovrei impegnarmi io a leggere.
    Oltretutto il capitalismo circoscritto è una boiata, il capitalismo sta morendo, viva il capitalismo.

  • oldhunter

    Sono assolutamente d’accordo… Il problema è quello delle abitudini e delle false mete – tutte esterne a noi – a cui il sistema ci ha abituato con l’indottrinamento continuo dei suoi media. Credo che solo una sorta di drammatico e universale nuovo “diluvio” che crei una tabula rasa distruggendo le sovrastrutture che ci accecano possa riportare l’umanità a quei valori dimenticati che sono le uniche possibili fondamenta di una nuova e più giusta società…

  • Affus

    QUOTO !!!!

  • Firenze137

    Se il Monopoli è truccato – come confermato anche da altri qui molto accreditati – chi lo ha truccato domina e violenta con azioni transattive orchestrate & ulteriori diavolerie tossiche il trading casuale in modo che gli indici (anch’essi numeri e solo numeri) siano – o meglio appaiano – sempre col vento in poppa.

    Niente di strano quindi o di sensazionale.

    Quando il giochetto è truccato e nessuno si alza dalla sedia a dire “così non vale !”
    di che vi stupite ?.

    Auguri !

  • myone

    Non esistera’ mai un crollo totale, ma un assestamento, come avviene in natura.
    L’ apice e la base sussistera’ sempre, quello che si epura e muta, e’ chi sta’ fuori, per forza maggiore o per forza e basta, data dagli eventi, e da tante cause.
    Se la logica e’ il debito, chi RIUSCIRA’ ad avere miglior debito significa che e’ piu’ scaltro, che non ha solo la carta o i conti, ma conta su tanto altro.
    I giusti soccomberanno, come gia’ non c’e’ piu’ il senso di giustizia, e la legge del taglione la fara’ da padrona, democraticamente, regolarmente, con le sue leggi, ma fra il dire e il fare, c’e’ sempre di mezzo mare di questo fare, che non manchera’ mai di rimanere.
    Quando le cose saranno sature, e si pensera’ di fare giustizia, allora si, che le cose cambieranno, ……..

  • ROE

    Questa accusa deriva da pura ignoranza. A meno che non sia interessata.