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CRISI GLOBALE: 26 COSE CHE POTETE FARE SUBITO PER GESTIRE LA VOSTRA ANSIA

DI KATHY MCMAHON
Energy Bulletin

Se non state provando un qualche grado di apprensione adesso, non state leggendo le notizie. Ecco alcuni dei miei suggerimenti per trasformare questa energia emotiva in azioni costruttive:

1) PREFIGGETEVI COME OBIETTIVO DI RIDURRE LE VOSTRE SPESE in modo tangibile – del 10%, del 20%, del 30%, persino del 50%, e stabilite un programma per attuarlo. La riduzione dei costi è il modo più veloce per aumentare il vostro reddito – più veloce che guadagnare più soldi.

2) FATE ATTENZIONE AL DENARO CHE SPRECATE senza trarne alcun beneficio, come la luce che rimane accesa, i computer che rimangono accesi notte e giorno, i “carichi fantasma” come gli orologi dei forni a microonde, che consumano più energia degli stessi forni a microonde. Se prenderete dimestichezza con il vostro contatore dell’elettricità e annotate le letture prima e dopo aver spento questi carichi fantasma, avrete la prova concreta che state risparmiando denaro.

3) Stabilite un SISTEMA A TRE FASCE per gli acquisti: a) le necessità; b) le cose utili; e c) altro. Mettete tutto ciò che comprate in una di queste categorie per una settimana ed esaminate l’elenco. Ad esempio se acquistate vestiario, potreste aver acquistato delle calze e delle scarpe nuove di lusso. Mentre la gran parte delle persone metterebbero le calze sotto la “a” o la “b”, quasi tutti noi considereremmo le scarpe di lusso come “altro”, a meno che non siano una necessità per il lavoro. La Grande Contrazione della Spesa è incominciata. Superatela di un margine sufficiente in modo da non farvi mordere il di dietro.

4) Prendete in considerazione di ACQUISTARE IL CIBO NELLA SUA FORMA PIÙ BASILARE, e in grandi quantità. Per esempio, invece di comprare un preparato per pancake, comprate la farina, il grasso alimentare e il lievito. Questo di per sé, non solo migliorerà la vostra dieta, ma vi costerà un decimo di quanto costerebbe il preparato già pronto. Per qualsiasi cosa che preparano i “Generals” (General Foods, General Mills, ecc.) VE NE FANNO PAGARE il privilegio.

5) SEMPLIFICATE. Passate in rassegna ciascun acquisto e chiedetevi se qualche altro oggetto andrebbe bene lo stesso. Il consumismo produce prodotti specializzati che aumentano la domanda. Quanto più è specializzato [un prodotto], tanto più facile è far pagare ai consumatori un prezzo elevato per esso. Schiuma da barba, invece di un buon sapone schiumoso. Un prodotto per pulire i vetri, anziché l’aceto. Fate un po’ di ricerca e scoprirete come vivevano i vostri antenati senza la maggior parte dei prodotti che stanno sotto i vostri lavandini o tra i vostri articoli da toletta. Poi riducete [il superfluo] e comprate [il resto] in grandi quantità.

6) CERCATE LA QUALITÀ. Cercate prodotti durevoli che potranno costare di più, ma che sono ben fatti e che dureranno per molto tempo. Vi accorgerete che le versioni più economiche non possono essere rimpiazzate facilmente quando si guastano. Comprate ora per il lungo termine e non pensando solo al prezzo. Trovo che gli oggetti di migliore qualità vengono rimpiazzati da prodotti più scadenti allo stesso prezzo. Comprate gli oggetti di qualità finché si trovano ancora, e assicuratevi che rientrino nella Fascia A. (Vedi #3)

7) Passate ad un’ECONOMIA FATTA DI CONTANTI. Fatelo e basta. Cominciate col decidere quanti soldi spendete solitamente usando carte di credito e assegni e prelevate tale somma in contanti per una settimana, due settimane, un mese. Se voi e i membri della vostra famiglia la spendete prima della scadenza di tale periodo, rimanete a casa e smettete di spendere, finché inizia il periodo successivo. La ricerca di mercato ha mostrato che passando ad un’economia di contanti, i consumatori spendono in media il 20-25% in meno che se usassero una carta di credito. Usate questa ricerca a VOSTRO vantaggio. Abituatevi ad usare la valuta, non la plastica.

8) COINVOLGETE TUTTA LA FAMIGLIA nella riduzione delle spese di Fascia “B” e “C”. Se vi siete prefisso l’obiettivo di ridurre la spesa del 20%, fatelo in modo generale, e coinvolgete i bambini. Se questo vuol dire diminuire le lezioni extra, le feste, le visite ai centri commerciali, ecc. lasciate che i bambini possano dire la loro su quali cose sono da eliminare o ridurre. Se sarete sinceri sulle vostre rinunce personali, i vostri figli vi rispetteranno e ridimensioneranno anche le loro aspettative. Se dite che vi state limitando, ma poi comprate qualcosa della categoria “C”, avrete perso credibilità e avrete tra le mani un ammutinamento familiare. Discutete in famiglia tutte le vostre spese sulla base di queste categorie, e cercate di raggiungere un accordo per non avere sorprese.

9) Misurate gli spostamenti nella vostra vita in termini di MIGLIA percorse, invece che di minuti, e poi pensate agli altri modi in cui potreste percorrere quelle stesse miglia anziché usando i combustibili fossili. Quando qualcuno dice “Ci vogliono 30 minuti…” abituatevi a chiedere “a piedi, in bicicletta o in macchina?” È un cambiamento a livello psicologico che dobbiamo fare tutti.

10) Imparate come STARE IN CASA. A qualcuno sembrerà buffo, ma per molti la “casa” è diventata un “luogo di sosta” per rifocillarsi (mangiare, dormire) prima di andarsene di nuovo fuori. Imparare a stare in casa potrebbe significare risolvere i conflitti che avete con la vostra importante “altra metà”. Potrebbe voler dire nutrire maggiori aspettative di un migliore comportamento da parte dei figli.

11) RALLENTATE, rilassatevi di più, e cercate dei modi per migliorare la vostra casa. Non intendo dire un divano nuovo. Parlo di ripulire il percorso straziante da una stanza all’altra perché il tappeto si solleva, o di appendere tende più pesanti d’inverno così che l’ambiente rimanga più caldo, o di creare un angolo più confortevole per leggere o ascoltare musica senza distrazioni. Potrebbe voler dire spostare i vostri utensili da cucina più usati, per poter cucinare più facilmente. Ditevi “la mia casa è il posto dove trascorrerò la gran parte del mio tempo” e controllare la vostra risposta emotiva. Se è di panico o terrore, cercate di capire il perché e fate qualcosa in merito.

12) SIATE REALISTICI con le persone con cui vivete o a cui volete bene. Questioni rimaste in sospeso, l’ostilità non discussa, battute secche e aggressive non solo rendono sgradevole lo stare in casa, ma hanno un impatto [negativo] sulla vostra salute. I cattivi matrimoni rovinano una buona salute. Siate onesti e riconoscete la vostra infelicità, e cercate di riconoscere il vostro contributo a questa situazione. La coppia media con dei problemi aspetta sette anni prima di cercare aiuto, e spesso a quel punto i problemi sono ben radicati. Cercate di risolverli da voi, ma se non funziona, cercate un esperto che sappia ascoltarvi.

13) METTETE I BAMBINI AL LAVORO. Troppi bambini hanno una ben poca “funzione” reale nella vita familiare, e questa è una bizzarra svolta della storia dell’umanità. Se i vostri figli sembrano concentrati sui propri interessi personali, chiedetevi che aspettative avete avuto che si interessassero di cose più importanti del loro stesso divertimento. Se non potete realmente dire “diamine, sono proprio contento di avere un figlio/una figlia che si prenda cura di X, così non lo devo fare io…” allora avete dimenticato di insegnare loro capacità come il sapersi prendere le responsabilità, l’essere affidabile, e il “quid pro quo” del vivere insieme agli altri. Il vostro futuro genero o la vostra futura nuora vi manderanno al diavolo.


[Nella Corea del Sud gli autotrasportatori sono in sciopero e l’intero governo si è dimesso dopo che quasi un milione di persone si sono riversate nelle strade.]

14) FERMATE LE CHIACCHIERE dal computer/internet/televisione/via cavo/telefono/telefonino cellulare/cercapersone/Blackberry/fax per un arco di tempo ogni giorno e createvi uno spazio per stare con le persone a cui volete bene, senza interruzioni. Valorizzate i momenti quando le persone più importanti del mondo stanno sedute insieme a voi, prestandovi attenzione vicendevolmente, parlando sinceramente, rilassandovi insieme. Preparatevi ad una severa resistenza e ad una “tecno-astinenza”. Rendete questi preziosi momenti abbastanza lunghi, in modo tale da vincere l’effetto da astinenza “iperattiva” e da far permeare la casa da un senso di quiete. Continuate a farlo (come un “esperimento”, se dovete) per almeno un mese, e incominciate a discutere su quali cose potreste fare come una famiglia o individualmente, che siano soddisfacenti o divertenti senza l’utilizzo dell’elettricità.

15) VALUTATE SERIAMENTE SE FARE GLI STRAORDINARI piuttosto che utilizzare questo tempo per creare uno stile di vita più sostenibile. Siamo avvezzi a pensare al guadagno come alla nostra priorità numero uno, ma forse è il momento di mettere in questione tale presupposto. Se domani dovesse succedere una qualche crisi, sareste preparati? Avete provveduto al cibo? Creato un giardino di qualche sorta? Conosciuto i vostri vicini di casa abbastanza da potergli chiedere (o offrire) dei favori? Siete introdotti in organizzazioni religiose o civili che vi offrano un cerchio di sostegno più ampio? Avete risolto i vostri problemi coniugali? O imparato a godervi veramente la compagnia dei vostri figli? Senza dubbio, i soldi sono importanti, ma il tempo è il nostro bene più prezioso. Pensate attentamente a come lo usate.

16) Immaginate una VISIONE per un futuro in cui vorreste vivere. Lo conoscete il detto che l’uomo non può vivere senza speranza? (lo so, alcuni di voi non credono in questa parola, quindi usiamo il termine “visione”). Le famiglie più felici hanno una visione di quello per cui vivono e lavorano. Questa visione le sostiene nei momenti difficili. Andate avanti. Immaginate il peggio. Poi, visualizzate come potete vivere una vita soddisfacente superandolo, e per cosa varrà la pena [farlo]. (suggerimento: se non immaginate i buoni amici e la famiglia, la musica dal vivo, i cibi semplici, ecc. probabilmente è troppo deprimente…) Scriveteci una storia, con voi stessi come eroi, fatene un disegno, cantate [questa visione] in una canzone. Rendetela reale.

17) FATE ELENCHI e SEGNATE I RISULTATI. Molti di noi sono troppo ottimisti per quello che può essere fatto in un anno, ma sottovalutano ciò che si può fare in dieci anni. Guardate al piano più ampio e scegliete svariati progetti da incominciare (esatto, svariati….). Per ciascuno di essi fate qualcosa ogni giorno, oppure va bene concentrarsi su di uno solo per un po’, finché non vi stancate e poi passare ad un altro.

18) Tenete in mente LA VISIONE PIÙ LONTANA e capite come è probabile che si svolgano [le cose] nel frattempo, sulla base di tale visione. Datevi spazio per prendere decisioni ora, che sapete che non saranno la vostra linea di condotta futura definitiva. Per assicurarvi che vi state muovendo nella direzione giusta, chiedetevi: “mi sta portando questo verso una maggiore autosufficienza?” “se sto usando combustibili fossili per raggiungere questo risultato ora, serve tutto ciò ad acquisire una maggiore abilità da mettere in pratica più avanti, per raggiungere il risultato senza quegli apporti?”. Per esempio, se non ne sapete niente di falegnameria, gli utensili meccanici elettrici possono facilitarne molto l’apprendimento. Una volta che avete acquisito dimestichezza con l’assemblaggio delle cose, potete in seguito applicare queste abilità quando utilizzate utensili [azionati] a mano. Una bicicletta reclinata dotata di “power assist” (piccolo motore elettrico di sostegno) vi può far raggiungere una forma fisica migliore per poterci andare in seguito senza l’aiuto.

19) Capite in che modo la “mentalità da gregge” può influire su di voi, e cercate di ANDARE CONTROCORRENTE, invece di farvi calpestare.

20) PROTEGGETE LA VOSTRA SALUTE MENTALE tanto quanto quella fisica. La depressione, le paranoie, l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i comportamenti compulsivi come mangiare troppo, il gioco d’azzardo, il cyber-sex, il sesso anonimo, ecc. sono tutte reazioni comuni in periodi di stress. Tenete strette le redini della vostra mente, e date ascolto alle altre persone che vi dicono di essere preoccupate per voi e per il modo in cui vi comportate. Trovate delle persone, idealmente amici veri e familiari, per parlare delle pressioni che avete e delle cose su cui meditate continuamente – le vostre peggiori paure. Se avete bisogno di aiuto, cercatelo adesso, e assicuratevi che l’aiuto comprenda dei modi tangibili per consentirvi di gestire meglio lo stress in futuro. Parlate di vostra madre solo se vi aiuta a capire come vivere una vita più produttiva OGGI e vi fa muovere nella direzione verso cui dite di volere andare. Va bene programmare giorni di “salute mentale”… sapete, quei giorni in cui vi prendete una pausa dal lavoro solo per sentire l’odore delle rose, dormire fino a tardi, programmare un “rilassamento totale”, o per vivere la vita in altro modo.

21) Imparate a distinguere i “PIACERI SALUTARI” da quelli che bruciano la vostra neurochimica e vi distruggono la salute. Molti di noi esagerano il nostro modo di essere abituale quando sono sotto pressione, a seconda della nostra personalità. Alcuni si allontanano dagli altri e si isolano. Altri si buttano a capofitto in progetti che sono incentrati sulle altre persone, e ignorano il proprio benessere. Alcuni di noi diventano istantaneamente “orientati all’azione” per gestire l’ansia, senza mai fermarsi per prendere in considerazione il fine o lo scopo delle nostre azioni. Altri diventano paralizzati, incapaci di prendere anche le decisioni più semplici, in caso si rivelassero sbagliate. Alcuni si concentrano più su se stessi, mentre altri smettono di tenere conto delle proprie necessità del tutto. E ancora altri diventano dominati da emozioni negative e smettono di pensare con chiarezza. Il troppo intellettualizzare è la direzione presa da altri, e questo lascia poco spazio all’espressione emotiva o alla connessione e la comprensione di noi stessi e degli altri.

Questo è ciò che rende i “consigli generali” come “esprimi le tue emozioni” o “guardati dentro” così rischiosi. Riconoscete in quale direzione tendete a sbagliare, ed interrompete il circolo vizioso prima che raggiunga livelli estremi. Coinvolgete nella vostra vita le persone che “contro-bilanciano” tali tendenze. Se siete degli apprensivi, state a contatto con persone più spensierate. Se avete la tendenza ad intellettualizzare, trovate un gruppo teatrale di improvvisazione. Se drammatizzate tutto, fate amicizia con qualcuno più razionale che “pensa” come prima risposta. E preparatevi ad essere possibilmente infastiditi dalla differenza di personalità.

22) Prendetevi cura di qualcosa di NON UMANO. L’ottantacinque per cento di noi già lo fa, con gli uccelli selvatici, o gli scoiattoli, il pesce rosso, un cane, un gatto o il bestiame. È stato scientificamente provato che prendersi cura di qualcun altro (o qualcosa) fa bene alla nostra salute mentale e fisica. Se lo facciamo, abbiamo più probabilità di sopravvivere più a lungo ad una malattia molto grave. Trascorrete un po’ di tempo ad osservare o ad interagire con questo essere vivente ed accedete ad un’altra parte della vostra coscienza – forse una parte più vecchia, più profonda, e provate a rilassarvi mentre lo fate.
23) LIMITATE LE “CATTIVE NOTIZIE”. Se vi ritrovate a controllare le notizie più di una volta al giorno, smettete, per il vostro bene. Prendetevi una “vacanza dalle notizie” una volta tanto. Andate in giro e circondatevi di qualcosa di bello, come l’arte o la natura.

24) Fate un elenco delle “VENTI COSE CHE VI PIACE FARE”, e mettetelo in un posto dove lo vedrete tutti i giorni. Scrivete, accanto a ciascuna cosa, quando l’avete fatta l’ultima volta, e se vorreste farla più (P) spesso, o meno (M) spesso. Scrivete se si è trattato di una cosa che ha fatto uno dei due genitori (G) e se sarete ancora in grado di farla a 85 anni (85). Se costa farla, metteteci accanto il simbolo del dollaro ($). Se dovete farla con un amico (A) o con un amico speciale (AS) annotatelo. Ora mettetele il ordine di importanza, solo per divertirvi.

ESEMPIO:

CosaUltima volta?Più/Meno?Genitori?85?Costo?Amico/AS?Importanza?
CANTAREOGGIMMamma851

25) NON CERCATE DI CAMBIARE IL MONDO. Cercate solo di agire sul vostro piccolo angolo di esso. Rendete la vostra strada un posto più bello. Piantate alcuni alberi da frutto o di noci. Iscrivetevi ad un gruppo di quartiere. Ampliate la food bank della vostra comunità. Organizzate “rent party” regolarmente e passate il ricavato a chi ha perso il posto di lavoro o ha dei conti da pagare per le prestazioni mediche. La prossima settimana, quella persona potreste essere voi. Raccogliete l’immondizia che trovate per terra, anche se non è la vostra. Ricordatevi che il mondo è più grande di voi, e che non possedete la Terra o le cose su di essa, voi siete parte della Terra e siete posseduti dalla Terra.

26)PENSATE FUORI DAI COMPARTIMENTI STAGNI. Se la gente elenca di solito 25 cose, siate differenti. Elencatene 26. Non seguite il gregge, camminate avanti ad esso. Se vi cominciano a seguire, siete una guida. Altrimenti, avete precorso i tempi o vi muovete nella direzione sbagliata. In ogni caso, gustatevi il cammino, e infrangete le vostre stesse regole una volta ogni tanto.

E guardate questo video per avere maggiore ispirazione [A Homegrown Revolution by Path To Freedom]

Kathy McMahon è stata una dei primi contributori all’Energy Bulletin.

Tratto dalla pagina “About us” per “Peak Oil Blues”:

Più che semplicemente parlare di reazioni emotive, il fine qui è di identificare quelle che sono distruttive per l’azione positiva e che si muovono attraverso di esse. Agire nonostante l’incertezza. Fare i passi ogni giorno che ci si sente a proprio agio nel fare.

Mi chiamo Kathy McMahon, (Dott. Psicologia) e sono la fondatrice e contributrice principale di questo sito. Sono uno psicologo clinico, un clinico, un accademico e un allevatore di polli. Potete leggere di più qui sul mio viaggio personale nel Peak Oil [picco del petrolio].

Abbiamo un piccolo team di scrittori che sono esperti nei loro campi (passati e presenti) e cercano di concentrarsi sul lato personale della loro professione, sia questa la psicoterapia, la pianificazione per casi di emergenza, la finanza, l’energia alternativa o l’allevamento.

Titolo originale: “26 things you can do to RIGHT NOW manage your anxiety”

Fonte: http://www.energybulletin.net
Link
18.06.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

Pubblicato da Das schloss

  • hansolo

    L’articolo è sicuramente interessante ma è scritto per gli statunitensi. Andrebbe adattato all’Italia.
    Qui da noi per esempio l’uso del contante è ancora largamente diffuso; fare dolci invece di comprare merendine già pronte è un’usanza brevemente caduta in disuso ma che è stata riesumata molto in fretta: per esempio nel condomino di 16 appartamenti in cui vivo non passa giorno senza che si senta un buon profumo di dolci al forno…
    Per quanto riguarda gli spostamenti e relativi consumi, il problema purtroppo è più complesso e non immediatamente risolvibile, anzi secondo me è già troppo tardi per risolverlo: le città si sono espanse troppo, spesso costruendo smodatamente sopra terreni fertilissimi (agro romano e pontino per esempio), costringendo la gente ad andare ad abitare lontano non per effettiva necessità, ma facendogli credere di star meglio lontano dal centro e dal luogo di lavoro. Inoltre la chiusura sempre più estesa di uffici e sedi periferiche di enti pubblici e privati e la loro concentrazione nei centri urbani maggiori non fa che aumentare l’esigenza di spostamenti che invece dovrebbe essere ridotta… Insomma, qui in Itala almeno stiamo ancora in alto mare, c’è burrasca, la barca è fragile ed il capitano ed i suoi ufficiali pensano solo agli affaracci loro…

  • abdiel

    Interessantissimo articolo,
    non tanto per quanto dice e c’è di saggio nella globalità dei suoi contenuti quanto piuttosto per quanto, purtroppo, non dice o dice in modo sporadico senza approfondire, ma ciò in fondo non è poi così grave dal momento che chi legge articoli di questo tipo bene o male sa già come gira il mondo.
    A mio parere articoli di questo tipo dovrebbero presentare soprattutto sempre un’appendice che sia di sprono all’organizzazione politico culturale di modo che si attuino immediatamente attraverso interventi concreti da parte dell’individuo comportamenti a livello etico politico di forte impatto e spessore.
    Normalmente siamo immersi in un chiacchiericcio politicoide privo di senso e direzione. Attraverso consigli concreti e sensati del tipo presenti nell’articolo in questione si ribadiscono brevemente dei principi importanti e facilmente comprensibili e di immediata attuazione, il loro scopo di fondo è soprattutto una critica al consumismo ma anche alla strisciante ed invisibile complicità da parte di chi non ha nulla da guadagnare da esso, anzi… Articoli di questo genere svolgono quindi anche una funzione educativa oltre che informativa e attarverso la più ampia comunicazione possibile dei suoi punti, la creazione di un’area attenta alla critica dell’esistente nonché un forte invito a darsi da fare per migliorare la nostra situazione e quindi quella degli altri, anche se su scala ridottissima.
    E’ ovvio che la critica maggiore non deve svolgersi però al livello di quanto il singolo individuo può fare in quanto ciò porterebbe ad una velata accusa da partre di chi scrive o di chi sostiene argomenti del tipo descritto nel breve articolo, di complicità con la logica aberrante del sistema socioeconomico mirante unicamente a rendere la maggior parte degli individui legati a vita ad uno stato di bisogno perpetuo di reddito e perciò unicamente centrato sul problema di come procurarselo per migliorare la propria situazione personale e famigliare.
    E’ qui che dall’individuale si dovrebbe passsare al livello chiamiamolo di critica politica. Sarebbe infatti ora di farla finita con le fraseologie oramai abusate e vecchie di decenni e quindi impotenti sulle istituzioni o i partiti e le ideologie. Infatti se già un singolo individuo può già fare qualcosa per se e la sua famiglia prendendo coscienza di essere bersaglio permanente di un complotto chiamato sistema per cui egli dovrà passare una vasta parte della sua vita al servizio di un marchingegno che in cambio della sua esistenza non gli dà poi altro che ciò che gli spetterebbe di diritto per il fatto di esistere e cioè del cibo per vivere, del vestiario, forse un tetto e nient’altro, figuriamoci l’impatto di un sistema comunitario legato ad uno o più progetti finalizzati a liberarsi da questa costrizione.
    Una politica realmente progressista dovrebbe essere intervento quotidiano e non una X anonima da analfabeti su di una schedina elettorale ogni tot anni. Cosa hanno combinato le organizzazioni politiche sedicenti progressiste nell’ultimo secolo? e i sindacati? e le imprese cooperativistiche? e gli ideologi di questi vari apparati? I loro uomini da stampa? I loro gruppi parlamentari? Lo sappaimo tutti: si sono fatti comprare in un modo o nell’altro dal sistema appunto. Se il sistema del profitto produce sprechi, schiavizzazione diffusa, rapporti servili e degradanti tra esseri umani soprattutto nei luoghi di lavoro: fabbriche, uffici, scuole, ecc. perché la componente progressista, critica a parole, de sistema che produce ineguaglianze e ingiustizie non hanno sapute creare nulla concretamente per superare tutto ciò benché milioni di persone per generazioni hanno loro accordato fiducia? Malgrado il materiale umano che c’era da ultilizzare sia a livello intellettuale sia lavorativo intorno a progetti limitati ma altamente significanti e portatori di democraticità. E’ stato più facile per le sinistre di tutte il mondo e di tutti i tempi e di qualunque orientamente proclamarsi come portatrici di verità e non fare altro che farsi corrompere a suon di incarichi nelle istituzioni e farsi riconoscere come valide dalle istituzioni per la loro utilità nell’integrare i loro simpattizzanti nella stessa logica profonda del sistema. Decenni e decenni ad aspettare l’ora X, un treno che non arriva mai e convincere a mano a mano che il tempo trascorreva senza che nulla accadesse che in fondo qualcosa di valido era stato fatto. Di solito il discorso verte sempre vergognosamente sull’aumento del reddito, gli sfruttati ed i reietti sono semplicemente equiparati a protitute affamate di denaro, l’unico linguaggio che poi i rappresentanti delle masse, questi burocrati-imprenditori dell’ideologia progressista, queste prostitute ideologico politiche capiscono perfettamente.
    Sono convinto che quanto detto è ovvio ed elementare e condiviso intimamente praticamente da tutti, specialmente in quest’epoca di sfascio totale in cui gli apparati si trovano comunque a loro agio visto che loro non ne pagano le conseguenze a nessun livello se non con minor introiti da parte dello Stato che riserva le sue enfie mammelle a chi ha maggior consenso da parte del gregge.
    Non pretendo ovviamente che queste poche righe diano inizio ad un proficuo dibattito da cui un giorno possa uscire qualcosa di veramente innovativo e concreto, decenni di chiacchiere a vuoto con cani e porci mi hanno convinto del trionfo del sistema anche quando esso è pesantemente criticato ed osteggiato ma non si fa nulla per creare qualcosa a livello del fare, in tempi di trionfo del servilismo e di vittoria politica ed ideologica dei settori conservatori e reazionari figuriamoci, è il momento in cui i relitti degli inumerevoli apparati politici sedicenti progressiti passano ad ossannare un loro passato più o meno glorioso e si pongono in attesa oziosa di un radioso futuro. La storia si ripete, altri nomi, altre sigle, stessi risultati. Auguri.

  • marco79

    (faccina allucinata)

  • Mattanza

    scusate se alcune volte ripeto questo concetto che non centra nulla con l´articolo ma che penso sia importante rilevare:
    Cercate di essere brevi!!!
    E´triste dirlo ma abbiamo usualmente poco tempo.
    Che i vostri commenti siano il piu´breve possibile (certo se devono essere lunghi che lo siano!Ma solo se e´necessario).
    Ad esempio io come la maggioranza della gente il commento di cui sopra non lo abbiamo letto…troppo lungo cazzo!
    Sto´lavorando,in contemporanea leggo qui,reviso la mail,mi bevo un caffe…si lo so vita in multytasking…chi non ne e´affetto?
    Scusate,grazie.

  • andrec

    Io ho semplicemente paura, un tarlo che mi sta divorando il cervello…Vivere al meglio disinteressandosi del futuro? O vivere e adattandosi alla certezza di un futuro fosco?
    Mi faccio la vacanza e dico ” meglio vedere quel posto adesso che ho ancora la possibilità di farlo”, o risparmiare il denaro della vacanza per comprare scatole di fagioli?
    Io non voglio essere paranoico ma in giro non si legge nulla di buono e le previsioni sono oscure. Mi rendo conto che la dicotomia crisi-cambiamento ha fatto sempre paura, nell’anno mille ad esempio si pensava che il mondo sarebbe finito,quello che non riesco a capire perchè non c’è un polo aggregante di persone che dice “ebbene prendiamo adesso noi in mano la situazione”, non c’è oltre i “No global” nessuna fonte di dissenzo organizzato è/alternativo al sistema”.Lo sbaglio che stiamo facendo tutti è dare fiducia ai nostri “leader” augurandoci che risolvino la crisi per nostro conto (sic!).