Criptovalute, quando il “DIAVOLO” ti lastrica di marmo le strade per l’inferno

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Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

Vivendo in due paesi contemporaneamente, Italia e Grecia, le possibilità di incrociare le “strade del diavolo”, matematicamente si moltiplicano, stante la sua attuale e forte presenza nel mondo occidentale, dove pare aver messo piede stabile come mai in passato.

Veniamo subito al dunque!!! stiamo lavorando con alcuni collaboratori di ComeDonChishiotte.org, nel cercare di sviscerare più a fondo possibile la “folle” materia delle cripto-valute. O meglio, se il nostro compito, fosse solo quello di vivisezionare quest’ultime, il lavoro sarebbe già finito: “sono Aria Fritta!!!”

Tengo a precisare che, la crudeltà con cui ho definito questi strumenti (“aria fritta”), non vorrei fosse interpretata dal lettore, come un approccio approssimativo alla materia, ma è solo un modo per rafforzare l’estrema pericolosità che questi strumenti rivestono allo stato attuale. Del resto, mi prometto insieme ai miei collaboratori, di tornare su taluni aspetti quali la tecnologia sottostante alle crypto-valute, ovverosia la“blockchain”; la quale senza scadere nei toni fanatici dei suoi numerosi apologeti, è senza dubbio un’innovazione che presenta anche alcune applicazioni di tipo per così dire “emancipatorio”: in un mondo che va verso il “social credit scoring” in cui, molto probabilmente a breve, arriveranno anche a toglierci i soldi dal conto in banca se non ci facciamo il vaccino oppure passiamo col rosso o che va verso la guerra ai pochi paesi dissidenti attraverso embarghi e cose simili, dove la quantità di contante in circolazione è ridotta sempre più al minimo, avere la possibilità di detenere denaro digitale al di fuori dal sistema bancario e poter contare su un sistema dei pagamenti non censurabile da alcuna autorità centrale non è cosa da poco.

Tenendo ben presente che allo stato attuale chi ci guida verso questo tipo di mondo e chi gestisce le crypto ad oggi sono gli stessi soggetti, non per questo ci dobbiamo privare del diritto di analizzare e comprendere fino in fondo tale tecnologia qualora potesse rappresentare un mezzo per sfuggire ai piani di questa élite, piani che dalla distruzione economica stanno passando addirittura a quella fisica per mezzo di una propaganda di vaccinazione priva di ogni conforto scientifico.

E proprio in riferimento a questi ultimi aspetti, quello che interessa essenzialmente alla nostra missione, è il progetto, attualmente indefinito nelle sue finalità, delle valute digitali che hanno in testa di emettere le banche centrali.

Criptovalute, quando il “DIAVOLO” ti lastrica di marmo le strade per l’inferno

 

Due sono le principali domande che agitano le menti di chi “mastica” un pò la materia:

1) le valute digitali emesse dalle banche centrali saranno moneta fiat o prodotti finanziari, ovvero potremmo pagarci le tasse – e come arriveranno al settore privato, tramite la spesa pubblica oppure le acquisteremo con i nostri risparmi????

una volta risposto alla prima domanda, la seconda è una logica conseguenza:

2) se sono moneta fiat con la quale i governi ci possono finanziare la spesa pubblica e con la quale noi privati ci possiamo pagare le tasse, che differenza esiste allora, tecnicamente parlando, tra gli attuali numeri elettronici che identificano i saldi dei nostri conti correnti ed i numeri che invece, identificheranno le valute digitali???

Le risposte alle prossime puntate!!! non è per narcisismo e nemmeno per una sorta di un nostro piacere sadico nel volervi far stare in pena, che non rispondiamo oggi a queste domande. Non lo facciamo per il semplice ed onesto motivo che anche noi non abbiamo le risposte definitive. Ci sono pensieri che volano nelle nostre teste, supposizioni e risposte contrastanti che provengono dal mondo della finanza e dell’economia. Ci stiamo lavorando e contiamo di avere presto le risposte, sempre nel rispetto della “Verità” che è l’insostituibile principio su cui si fonda la nostra “mission”….work in progress!!!

Ma torniamo all’inizio del mio scritto. Navigo su internet e mi imbatto in un articolo in lingua ellenica (1). Come per magia, appena ci entro dentro, alla velocità della luce, mi appare tradotto in italiano. Una cosa mai vista, mi incuriosisce, comincio a leggerlo e man mano che lo leggo, visto che l’essere calvo mi impedisce la “drizzata dei capelli”, brividi gelati, nel caldo torrido greco, percorrono tutta la mia schiena – “ho visto il diavolo!!!”

L’articolo (1), è un inno a trasformare tutti i nostri risparmi in cripto-valute con la promessa garantita che, una volta eseguita l’operazione, smetteremo di lavorare e seduti sul divano di casa nostra potremmo realizzare ogni sogno impossibile e sperato, ovvero tutto quello che mai fino ad oggi nelle nostre vite, avessimo potuto soltanto immaginare di realizzare. Da una casa nuova, ad uno Yacht, fino alla Ferrari (quella vera non il modellino) in regalo al fratello più piccolo, niente è precluso.

Tutto parte da una intervista ad Akis Petretzikis, lo chef più popolare in Grecia e da una sua dichiarazione mistificata come una “bomba”, tanto per renderla più appetibile ai comuni mortali.

Non starò a ripetere tutto l’articolo che vi ho riportato in calce (e che vi invito a leggere, ma con gli occhi ben aperti!!!), bensì, mi limiterò a sottolinearne quelli che sono i passaggi, a pare mio, più diabolici. Quelli dove veramente lo stomaco, di chi ancora ha una fiammella in testa, si rivolta. Quelli dove le strade per l’inferno, lastricate di marmo dal diavolo, sono talmente evidenti da farcelo apparire in tutta la sua caricatura di essere falso ed immondo.

Il teatro del diavolo, va in onda nella trasmissione “Midnight” attraverso l’intervista di skai con la padrona di casa Eleonora Meletis che annuncia una nuova “via verso la ricchezza facile”, una via che dimostra come possiamo trasformarci tutti in milionari entro 3-4 mesi.

Akis Petretzikis, nelle vesti dell’Angelo Custode dell’umanità, addirittura viene presentato come il coraggioso individuo che senza la minima paura, non si fa specie ad essere onesto su come fa i suoi soldi.

Eccolo lì, il primo principio del diavolo che appare, l’inganno – si fa credere che questo soggetto sia talmente buono, onesto e senza paura, da voler condividere la sua ricchezza con tutti noi. Si gioca sul fatto di distinguere nettamente la figura che rappresenta lo chef greco (“il buono”) da coloro che invece fanno i soldi legalmente e/o illegalmente e che mai verrebbero a dirci come li hanno fatti (“i cattivi”).

Akis Petretzikis, con le sue parole, addirittura invita tutti i greci a “fare presto” per non perdere questa straordinaria opportunità, addirittura, pensate un pò!!! – testuali parole –  “prima che le grandi banche chiudano per sempre”. 

Vi spiego meglio, Akis Petretzikis sta parlando di un  programma di trading automatico di cripto-valuta chiamato Big Money Rush. Questa è la gallina dalle uova d’oro, che lui sta rivendendo in TV. Per questo, come il miglior venditore di “sole” sa fare, anche lui ricorre alla più che nota tecnica per “acchiappapolli”: quella del “mettere fretta” – mette in guardia tutti Akis, facendo presente che le banche già se ne sono accorte che con questo programma si fanno i soldi e che sono spaventate di ritrovarsi ai margini, ovvero si prospetta l’ingannevole sogno dei sogni, quello di poter finalmente fare a meno delle banche.

Ma dopo la brutta notizia (ovverosia, le banche se ne sono accorte), ecco come nei migliori film americani, a ruota quella buona: “la Banca centrale di Grecia ha cercato di interrompere la trasmissione dello spettacolo – ma era già troppo tardi”.

Rifletteteci!!! nientemeno che la Banca centrale greca in persona ha cercato (ma senza riuscirci naturalmente), di fermare il nostro Robin Hood. La Banca di Grecia, che per mezzo dell’allora governatore Yannis Stournaras (uomo fedele alla Troika), riuscì addirittura a fermare la democrazia con la sporca manovra di chiudere tutte le banche impedendo di fatto l’accesso ai risparmi – questo nonostante il “NO” (“OXI”), con il quale il popolo greco nel referendum del 2015 a maggioranza avrebbe voluto imporre al governo di Tsipras di non firmare le immani condizioni che l’Europa voleva imporre loro – oggi, pensate un pò, la stessa istituzione soccombe di fronte ad un cuoco che fino a ieri si occupava solo di fornelli – “no comment”.

La trasmissione finisce e naturalmente non sazi, ci viene proposta anche una intervista esclusiva, dove la vetta della più alta diabolica ipocrisia si raggiunge nel tentativo da parte di Petretzikis di equiparare l’operato di gente come Bill Gates e Richard Branson, alla venuta di Cristo in terra con l’unico nobile intento di riportare la giustizia totale tra gli uomini.

“Questi geni della tecnologia” – afferma Petretzikis – “hanno costruito migliaia di aziende legate alla risoluzione di problemi complessi come i pagamenti elettronici, l’IT e i trasporti. Ora stanno affrontando il problema globale della disuguaglianza di ricchezza, permettendo a chiunque – non importa quanto ricco o povero sia – di fare abbastanza soldi per godersi una vita felice e appagante”.

E che cavolo…..!!!! ci voleva un chef venuto dalla Grecia per avvertirci che Bill Gates, non è quel cattivone che viaggiava in dolce compagnia sul “Lolita Express” di Jeffrey Edward Epstein – che non è quella mente diabolica che, come afferma con dovizia di particolari, Cesare Sacchetti in un suo articolo del 25 gennaio 2020(2), già da molto tempo prima fosse a conoscenza che il mondo sarebbe stato travolto dalla pandemia del Covid-19. Ed infine, il magnate americano fondatore della Microsoft, non sarebbe quel vampiro assetato di soldi che tramite lo sviluppo delle più invasive tecnologie ed i più ingannevoli strumenti finanziari gli hanno permesso di raggiungere un livello di patrimonio che supera, addirittura la ricchezza totale di molti Stati. Niente di tutto questo….. Bill Gates, “Ladies and gentlemen”, tenetevi forte, sta lavorando duramente ed intensamente per risolvere quello che neanche nostro Signore il Divino, è riuscito a risolvere dal giorno della creazione dell’universo, ovvero il problema globale della disuguaglianza di ricchezza.

Questo, quanto ci dice Akis Petretzikis, uno chef greco che non riuscendo a moltiplicare i pani ed i pesci in cucina, ha deciso di moltiplicare i soldi.

Attenzione ci avverte ancora Akis – “le grandi banche stanno cercando di nasconderlo! Le grandi banche stanno creando propaganda attiva e definiscono truffe, le  cripto-valute e le piattaforme come la Big Money. Perché? Temono che i loro profitti aziendali si ridurranno una volta che i loro clienti scopriranno come possono acquisire enormi ricchezze da soli”.

Torniamo sulla terra, come detto all’inizio le cripto-valute, ad oggi, sono “aria fritta”, non perché ce lo confermano alcuni governatori delle banche centrali, tra i quali anche il nostro premier Mario Draghi – ma perché questa è la realtà dei fatti, una realtà, che chiunque abbia un pò di buon senso può tranquillamente riuscire a vedere.

Cliccate sull’immagine sotto ed ascoltate il pensiero di Draghi sulle cripto-valute. (3)

Criptovalute, quando il “DIAVOLO” ti lastrica di marmo le strade per l’inferno

 

Ecco alcuni passaggi tradotti:

“Il Bitcoin non è una valuta, ma un asset. L’euro è l’euro e lo sarà sempre e dietro c’è la Banca Centrale Europea. Dietro le cripto-valute chi c’è?”

“sono asset speculativi ad alto rischio, sono molto rischiose”

“Ci penserei attentamente prima di acquistare Bitcoin. Un euro oggi è un euro domani. Il valore del Bitcoin oscilla selvaggiamente. Per questo non chiamerei il Bitcoin una valuta. Ma c’è anche un’altra ragione. L’euro è sostenuto dalla Banca Centrale Europea, il dollaro dalla Federal Reserve. Le monete sono sostenute dalle banche centrali o dai loro governi. Nessuno sostiene Bitcoin”

Come vedete anche dalle parole di Mario Draghi, che certamente non appartiene ne alla categoria dei santi ne a quella de patrioti, le cripto non sono moneta, ma sono dei prodotti strettamente finanziari per di più ad altissima volatilità, ovvero ad altissimo rischio.

Le cripto non sono quel tanto decantato bene rifugio che proteggerà i nostri risparmi dall’inflazione, anzi, di contro la possibilità che i risparmi di coloro che li hanno trasformati in cripto possano finire a zero, è molto alta.

Del resto la Modern Monetary Theory ci insegna e la contabilità ce lo certifica, che all’interno del settore privato i mezzi finanziari netti non si moltiplicano ma si trasferiscono solamente. E ricordo che, le borse valori e tutto il mondo finanziario fanno parte del settore privato. Quindi, è matematico che, di fronte a qualcuno che, vendendo guadagna rispetto al suo prezzo di acquisto, c’è sempre qualcun altro che perde per un importo equivalente.

Confrontare le cripto-valute con la moneta fiat, addirittura indicandole come coloro che la sostituiranno per proteggerci dalla svalutazione che quest’ultima avrebbe in conseguenza della stampa incontrollata da parte delle banche centrali di tutto il mondo, è totalmente diabolico e fuorviante.

Intendiamoci bene, con questo non voglio nascondere sotto il tappeto il non corretto uso che da anni i banchieri centrali in “combine” con i poteri globalisti stanno facendo della moneta fiat, rendendola di fatto una moneta ad uso privato, la quale spesso viene messa a disposizione dei sistemi economici a debito.

Ma, al netto di questa stortura di fatto frutto solo di una volontà politica talvolta priva di cultura economica, molto spesso invece assoggettata direttamente al potere – far credere che le cripto siano una “valuta”, ripeto è un vero e proprio tentativo di truffa che in un mondo serio, come lo stato di diritto dovrebbe essere, sarebbe già oggetto di gravi conseguenze penali per chi perpetra questo reato.

Se è pur vero che a livello tecnico sia le cripto che le valute fiat, entrambe non hanno valore intrinseco, ovvero il loro valore non è coperto da qualcosa di tangibile come ad esempio avviene per la moneta-merce (vedi oro, ecc.) – non possiamo non soppesare il fatto che le seconde a differenza delle prime sono emesse da un’autorità (lo Stato) che ne conferisce il valore ed agisce in modo propedeutico a sostenerlo. Se un’organizzazione abbastanza grande (ovvero una collettività) emette, usa e accetta qualcosa come pagamento, automaticamente quel qualcosa acquisisce valore, dato che gli è riconosciuta fiducia come mezzo di scambio. Ma soprattutto, quello che rende la moneta fiat accettata negli scambi e ne sostiene il valore, è la fondamentale convenzione con la quale l’ente emittente (lo Stato) l’accetta sempre in pagamento degli obblighi fiscali (le tasse).

Di contro per le “cryptocurrency” non esiste alcuna autorità centrale che le controlla. Questo porta con sé una conseguenza molto importante, ovverosia il fatto che il loro valore non sia regolato da una banca centrale o comunque da un organo, per così dire “centrale”, rende le “crypto” completamente assoggettate alle regole del libero mercato, quindi alle regole della domanda e dell’offerta. E naturalmente, parlando di mercati, va sottolineato che il loro valore è maggiormente dipendente dalla volontà di coloro che hanno la possibilità (vuoi per i volumi mossi, vuoi per i giochi di potere connessi alle varie appartenenze), di manovrarne a piacimento le quotazioni, rendendole di fatto strumenti altamente rischiosi.

Anche a livello giuridico le monete crypto presentano grossi profili di criticità. In particolare, la Banche centrali negano che possano essere considerate moneta con corso legale, in primo luogo perché una delle caratteristiche principali di tale valuta è la volontarietà dell’accettazione, vale a dire che si è liberi di scegliere se ricevere o meno un pagamento in questo tipo di valute.

Inoltre, a complicare la questione, c’è anche il fatto che le crypto vengono trasmesse in forma anonima: non è possibile conoscere la fonte originaria del pagamento, pertanto viene meno la tracciabilità delle operazioni (motivo per il quale, nel deep web, vengono spesso utilizzate anche per attività illecite, quali lo scambio di sostanze stupefacenti o di armi).

L’anonimità delle transazioni porta con sé un’ulteriore conseguenza: una volte che il pagamento è stato effettuato, non c’è alcuna “prova” che dimostri l’esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti, per esempio nel caso di compravendita. Com’è possibile, dunque, ottenere una risoluzione per inadempimento con relativa restituzione del quantum versato o, per esempio, agire per una ripetizione dell’indebito, se il flusso non è tracciabile?

Ciò, come potete ben immaginare, implicherebbe una grande sfiducia nell’ambito delle operazioni economiche ed una conseguente battuta d’arresto delle stesse.

Anche la Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa) e Banca d’Italia hanno deciso di richiamare l’attenzione dei piccoli risparmiatori italiani sugli elevati rischi connessi con l’operatività in cripto-attività che se non affrontati adeguatamente potrebbero comportare nei casi più gravi la perdita integrale delle somme di denaro investite. (4)

Come sottolineato in un comunicato stampa (4), appositamente dedicato all’argomento, tale richiamo sarebbe diventato opportuno in attesa che in ambito europeo venga definita una regolamentazione unitaria. La Commissione Europea ha infatti avanzato di recente una proposta per disciplinare l’emissione, l’offerta pubblica, la prestazione dei servizi e il contrasto agli abusi in relazione alle varie tipologie di cripto-attività.

A tal proposito Eba, Esma ed Eiopa, le tre autorità europee di supervisione, avrebbero già ribadito la natura altamente rischiosa e speculativa delle attività finanziarie basate sulle criptovalute, avvertendo i consumatori di prestare particolare attenzione ai potenziali pericoli per i propri risparmi derivanti dall’acquisto così come dalla detenzione di questi asset.

Per ora chiudo qua, in attesa delle risposte che più ci interessano sul mondo che sarà!!! quando le valute digitali di banca centrale saranno svelate in tutti i loro contorni.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

NOTE

(1) Akis Petretzikis investe 1,3 milioni di euro in Startup, dicendo “Ecco il futuro” (hitechnewsfeed.com)

(2) Bill Gates sapeva già della pandemia del coronavirus – La Cruna dell’Ago (lacrunadellago.net)

(3) European Central Bank su Twitter: “”A euro today is a euro tomorrow” – can the same be said for #bitcoin? Hear Mario Draghi’s view and join the debate! Thanks @italomottini95 for the question! https://t.co/t8qaYAr9G8 #AskDraghi #ECBYouthDialogue @debatingeurope https://t.co/74kVrylJxS” / Twitter

(4) Avviso ESMA-EBA-EIOPA su criptovalute – Novità (consob.it)

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

08.09.2021

 

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