Covid: studio pubblicato su The Lancet conferma efficacia degli antinfiammatori

Covid: studio pubblicato su The Lancet conferma efficacia degli antinfiammatori

Riconosciute dopo due anni e mezzo le terapie domiciliari precoci a base di antinfiammatori. La prestigiosa rivista The Lancet Infectious Diseases ha pubblicato un lavoro dal titolo: “La casa come nuova frontiera per la cura del Covid-19: il caso degli antinfiammatori”, il Corriere della Sera e altri media nazionali ne parlano solo adesso, ma la stampa indipendente ha sempre sostenuto i medici che hanno praticato queste cure salvando migliaia di persone dall'ospedalizzazione per aggravarsi dei sintomi.

Intervenire subito, all'esordio dell'infezione, con le terapie adeguate – in primis FANS (i principali raccomandati sono gli inibitori selettivi della COX-2: l'indometacina, l’ibuprofene e l'aspirina, ad esempio) uniti eventualmente ad altri farmaci in base anche alle necessità individuali – per prevenire la progressione verso una malattia più grave e complicanze a lungo termine E' CIO' CHE HANNO SEMPRE DICHIARATO CON CONVINZIONE E FATTO QUEI MEDICI che fin dal marzo 2020 si sono attivati andando anche contro i protocolli ministeriali e che per questo sono stati osteggiati dagli stessi ordini professionali e denigrati da molti colleghi.

Dunque la verità comincia pian piano a venire a galla.
Chi pagherà adesso per tutto ciò che è accaduto (le molte vite perse, gli ospedali saturi, i lockdown, le vaccinazioni imposte, le sospensioni dal lavoro per chi si è rifiutato di farsi inoculare farmaci non adeguatamente sperimentati) e che oggi è candidamente confermato si sarebbe potuto evitare iniziando subito le cure con dei semplici antinfiammatori?

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VB

Commenti (4)

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    1. Maurizio 31 agosto 2022

      va bene tutto ma un'altra immagine a corredo dell'articolo non si poteva proprio trovare?

      Una mandria di mascherati all'aperto con quello striscione, bah

    1. emilyever 29 agosto 2022

      Se qualcuno ieri sera avesse visto Zona bianca su rete 4 avrebbe avuto il miglior commento a questa notizia, purtroppo: il dottor Stramezzi, uno dei pionieri delle cure domiciliari, insultato in studio da Pregliasco e dal conduttore, che ridevano appena parlava di ivermectina; il povero Remuzzi, da remoto, con uno sguardo fisso e terrorizzato, evidentemente costretto a dire che il suo studio non criticava affatto il protocollo del ministero della sanità, che naturalmente nel 2020 aveva dovuto dire di restare in vigile attesa con la tachipirina, ma che poi l'anno successivo aveva incluso gli antiinfiammatori. Tristezza, rabbia, frustrazione

    2. JHON 30 agosto 2022

      Scusa ma non era il prof. Alberto Contri da remoto? o forse mi riferisco ad un altra trasmissione? Ciao.

    3. emilyever 30 agosto 2022

      Hai ragione, in diretta era Alberto Contri, Remuzzi era una registrazione che hanno poi mandato in onda

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