Cosa si può ottenere e cosa si può sognare

Cosa si può ottenere e cosa si può sognare

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

All’indomani della nomina del nuovo governo, sono tornato a leggere le promesse elettorali di quello precedente: su tutto, spiccava la questione europea, in mille salse. Uscita, dall’UE o dall’euro, o da entrambi, poi discesa con un’infinita diatriba sui mini-BOT per pagare le imprese che lavoravano per lo Stato, infine, tutto derubricato all’anno del poi ed al giorno del mai. E’ vero oppure l’ho sentita solo io questa solfa? E perché non hanno lottato strenuamente per raggiungere l’obiettivo? La Lega, addirittura, aveva eletto Borghi e Bagnai, i quali hanno scaldato la loro sedia per più di un anno senza dire una parola, senza fare una proposta. Tutto normale?

Tutto normalissimo, in un Paese nel quale lanci dei proclami che sai benissimo, dopo, di non poter realizzare: basta vincere. Poi, poi…va beh…poi se lo dimenticano…

La campagna per le elezioni europee fu impostata da Salvini tutta sull’immigrazione – altro argomento che richiama consensi – per poi giocarla (male) in un’avventura che, se avesse avuto un po’ di sale in zucca (opinione non mia, bensì di Roberto Maroni), non avrebbe mai tentato. Era ovvio che finisse così: fin quando c’è una maggioranza parlamentare, il Presidente della Repubblica ha il diritto/dovere di non mandare il Paese ad elezioni. Altrimenti, ad ogni elezione – europea, regionale, comunale – qualcuno chiederebbe di tornare al voto.

In realtà, le elezioni europee – pur vincenti per la Lega in Italia – in Europa furono una delusione per il fronte sovranista, poiché la maggioranza dei popolari e socialisti non fu quasi scalfita. Ma, domandiamoci, cos’è il tanto osannato “sovranismo”?

Questa è la definizione che dà l’enciclopedia Larousse:

Il sovranismo è una dottrina politica che sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali.

Mi sembra appropriata, dunque è il diritto di lasciare un’organizzazione sovranazionale quando riteniamo che ci danneggi.

Ma, gli italiani, votarono nel 1989 per appartenere all’UE, dunque:

1) Per prima cosa bisogna indire un nuovo referendum;

2) Se lo si vince, bisogna attuare una procedura di “distacco”.

A margine, vorrei far notare a quelli che credono che Salvini avrebbe indetto il referendum – insieme alla Meloni ed a Berlusconi (senza gli alleati, non aveva i numeri per vincere) – beh…ritengo che dopo questa bella prova di fiducia e di affidamento, avrebbero potuto tranquillamente credere in Cappuccetto Rosso, nella Terra Piatta, nei bambini che nascono sotto i cavoli ed a Babbo Natale.

La procedura di “distacco” va in onda oggi in Gran Bretagna, la quale sapeva benissimo a cosa andava incontro: non puoi per trent’anni firmare trattati ed accordi, e dopo andartene con un “ciao”. Insomma, è un po’ più complicato rispetto ad un matrimonio. C’è una trattativa in corso, com’è logico che sia: ciascuno, cerca di ottenere tutto ciò che può.

Però, la Gran Bretagna ci ha riflettuto bene: non dimentichiamo che gli inglesi sono usciti vittoriosi dalla 2GM, hanno saputo trasformare il loro ex impero in una struttura conveniente sia per loro e sia per gli ex colonizzati, inoltre la GB ha da sempre un rapporto privilegiato con gli USA. Quali, di queste qualità, ha l’Italia?

Sbattere la porta è facile, più difficile dire cosa si farebbe dopo: per ora, non ho sentito altro dal fronte sovranista, se non qualche richiamo ad Orban, che oggi ti sembra alleato e, domani – come nel caso dei migranti – ti abbandona al tuo destino.

E’ chiaro che il M5S, all’indomani del voto europeo, scelse la via del cambiamento dell’UE dall’interno, poiché altre vie – francamente – non ne vedevano. Forse questo cambiamento fu anche dettato dalla visione salviniana di una lotta senza quartiere all’UE – solo sui social, chiaramente! – tanto per acquisire consensi. Ma, parliamoci chiaro, quali sono state le mosse di Salvini sul fronte europeo?

Per carità…non torniamo alla storiella dei migranti…a parte che il signor ex ministro dell’Interno non è riuscito a rimpatriare un solo migrante fra quelli che già erano in Italia, ma nemmeno è riuscito a bloccare nemmeno l’ingresso dei migranti che sono giunti in Italia. Qualche sparata qui e là, ma niente di serio: bene o male, sbarcavano sempre, se non dalle navi, dai gommoni. La migrazione di massa, l’aveva già bloccata Minniti con l’infame accordo con i libici a metà del 2017.

Perché? Poiché bisogna distinguere fra “migrazione” ed “invasione” l’invasione avviene da popolazioni armate che giungono dopo un conflitto militare, mentre la migrazione è semplicemente un trasferimento in altro luogo di un surplus di popolazione.

Da noi è giunta una migrazione: voglio ricordare le parole di Salvini, “voglio che in Europa giungano in aereo”. Giustissimo, ma se per ottenere l’obiettivo ti spingi a tratteggiare l’UE come un nemico, dopo non ti stupire se ti lasciano solo ad affrontare il problema. Non è che la migrazione sia un fenomeno solo dei nostri tempi: la Germania ha 9,8 milioni di migranti (11,9% sulla popolazione), la Francia 7,4 milioni (8,9% sulla popolazione), la Spagna 3 milioni (13,8% sulla popolazione), l’Italia 3,6 milioni (8,3% sulla popolazione). Fonte: Wikipedia.

In principio di questa storia, si riteneva opportuno coinvolgere l’UE sui flussi migratori: ossia, sulla base della popolazione, accettare migranti fino ad una determinata soglia (probabilmente intorno al 10% della popolazione) ma giunse, forte e categorico, il “no” proprio dai Paesi cosiddetti “sovranisti”, Ungheria ed Austria in primis.

La vicenda, dopo questo fallimento, finì per avvilupparsi su se stessa: Salvini urlacciava, l’UE s’irrigidiva e così assistemmo alle famose “chiusure” dei porti – che collidevano con il diritto internazionale sul salvataggio in mare – e le “carrette del mare” o giu ngevano indisturbate, oppure erano obbligate a sbarcare nei nostri porti, salvo poi ridistribuire i migranti grazie all’intervento d’altri ministri, poiché Salvini s’era reso inviso a tutti in Europa, salvo ad Orban & compagni che, però, non si prendevano manco un migrante!

La questione dei migranti così si pone – a parte le procedure truffaldine escogitate nel Belpaese, cosicché i migranti finivano nei nuovi “Alabama” dell’agro-alimentare, oppure direttamente a disposizione delle mafie italo-nigeriane, ecc – se si vuole farli arrivare “in aereo”: si stabiliscono le necessità di manodopera per gli apparati produttivi, quindi si apre una trattativa con gli stati “fornitori”, si stilano degli accordi sui numeri annui e sulle destinazioni, si procede all’importazione della manodopera necessaria.

A questo punto, non dite che così si toglie lavoro agli italiani…che barba…trovatemi un italiano disposto a trasferirsi nei campi di pomodori, cavoli, finocchi, meloni, angurie…e poi disposti ad accudire vacche e maiali, quindi a lavorare sotto il sole nelle riparazioni stradali…perché gli occhi li ho come voi, e so riconoscere quanti neri ci sono in questi ambiti.

Qui è cominciata la guerriglia fra Salvini e l’UE – dimenticato l’euro e l’UE (Borghi, Bagnai: dov’eravate?) – tutto si consumò in una campagna elettorale continua, da una radio all’altra, da una spiaggia all’altra, fino a rendersi inviso agli alleati di governo, alle burocrazie europee, ma anche agli stessi partiti di centro-destra! Non è un caso se Toti e Brunetta, recentemente, lo hanno scaricato. E pure qualcuno dentro la Lega ha storto il naso: Maroni e Giorgetti, tanto per non far nomi.

Rimasto solo a giustificare una mossa incredibile – far saltare un governo e poi dare la colpa agli altri, fino a giungere ai complotti, alle dietrologie, alle storie fantapolitiche di chissà quali coinvolgimenti – Salvini, oggi, torna alla sola cosa che sa fare: campagna elettorale, sempre, ovunque. Finché ci sarà qualcuno che lo ascolta, perché dopo un po’ stufa: è la legge dei social, baby, fattene una ragione.

Cosicché, il M5S è stato obbligato a formare un governo con un PD altrettanto diffidente: lo stesso percorso che precedette l’inizio del governo giallo-verde, perché – se sapete leggere – il M5S non ha cambiato le sue richieste: la riforma Bonafede sulla Giustizia, il ritorno delle autostrade allo Stato, la tassazione proporzionale, ecc…solo sulla TAV non ci sono novità: sono tutti a favore (a parte il M5S), dalla Meloni al PD, Lega compresa. E, attenzione, tutti sanno benissimo che l’opera non servirà a niente, ma vogliono i soldi, i quattrini che l’UE ha (per ora) solo promesso, e che genereranno grandi flussi di denaro per i soliti noti, Lega compresa. Un affare da decine di miliardi di euro che durerà almeno 20 anni.

Ed hanno fatto bene a non cedere alle ultime, miserevoli, proposte di Salvini poiché la realtà era ed è che Salvini non ha una linea di governo, non ha idee su cosa fare sull’euro, non vuole l’Europa ma non sa cosa fare per andarsene, non sa come fare per correggere i trattati: Salvini, non ha proposto niente perché non ha niente da proporre.

Non ci credete?

Prendete in esame la situazione internazionale: ci sono 4 grandi potenze economico-militari. USA, Cina, Unione Europea e Russia sono in eterno equilibrio/conflitto su molti temi, mentre almeno 3 medie potenze – Giappone, India e Brasile – si avvicinano o si allontanano da almeno una delle grandi potenze, mai però entrano in aperto conflitto. Due grandi nazioni – Australia e Canada – fanno parte del Commonwealth britannico, 14 nazioni africane pagano una sorta di “tangente” del 50% a Parigi per usare il Franco Coloniale, che consente loro il cambio in euro. Molte nazioni sudamericane hanno legami con il dollaro o con l’euro, tramite il Banco di Santander. Altre, come la Siria e l’Iran, sono vicine al blocco russo od al Patto di Shangai.

Se consideriamo l’aspetto economico e finanziario, la situazione è un po’ diversa, ma le monete che “contano” – nel Pianeta – non sono più di 4-5: il dollaro, l’euro, lo yuan cinese, il rublo, la sterlina, lo yen giapponese e poco altro. Affiancati, però, alle monete – per potere finanziario – ci sono i fondi sovrani di parecchi stati, che investono su beni, servizi e monete. Basti pensare al fondo sovrano norvegese, a quello saudita, a quello del Qatar, ecc.

Chi desidera tornare ad una moneta – nazionale e sovrana – deve munirsi di mutande di latta, se non vuole fare la fine del pulcino non schiacciato – per carità! – bensì lasciato sopravvivere a colpi di spread e di declassamenti da parte delle agenzie di rating. Perché, il pulcino, più e mal messo e più rende.

Questa lezione – amarissima – l’hanno dovuta ingoiare Tsipras e Varouflakis, dei quali stimo più il primo che il secondo: almeno, ha avuto il coraggio di restare e di prendersi le sue “botte” di traditore. E che altro poteva fare?

La questione, se riuscite a capirla, è che siamo nelle mani di una banda di strozzini e non è urlando “li faremo neri!” che si arriva a qualcosa: loro, restano tranquilli, sereni, protetti dai servizi segreti e dai contingenti militari che tengono le capitali sotto scacco. A Roma, tanto per citarne una, sono di stanza il 1° ed il 2° battaglione “Lancieri di Montebello” che hanno – ma pensa te! – anche i mezzi blindati che mancavano ai nostri contingenti in Afghanistan. E’ più importante mantenere sicura Roma piuttosto che i soldatini all’estero.

Due fatti, però, li avevano fatti pensare: il governo giallo-verde in Italia (che Salvini ha affossato perché non voleva la riforma Bonafede, Berlusconi e Bossi hanno detto “nièt”) e, soprattutto, il movimento dei gilet jaune francesi, che li ha fatti impensierire: e se la cosa prende piede? Ci tocca muovere i blindati, ed il PIL s’affossa…

Per questa ragione, oggi, ci sono delle aperture da parte europea (anche perché la recessione ha raggiunto anche la Germania, a testimoniare quanto sia stupido ed infame il capitalismo in salsa Milton Friedman) e si sentono sempre più voci che parlano di “apertura” verso nuovi patti di stabilità, verso “più elasticità”, verso “più equità fiscale”, perché il capitalismo sopravvive sempre, ma sopravvive male a sentirsi incalzato.

Conte ed i 5Stelle hanno scelto questa via: la trattativa, per vedere cosa si riesce ad ottenere. Funzionerà, non funzionerà? Vedremo.

Se avete delle proposte migliori, proponetele, perché io da Matteo Salvini non ho sentito nulla in merito, che non fossero le solite, innocue (per loro) sparate. Ma non tirare in ballo mini-bot, mini-bond, mini-monete, locali, nazionali o quant’altro, perché se si decide per l’altra via – ossia andarsene dall’UE – bisogna avere una proposta concreta, non una favoletta da raccontare per i grulli. Credete forse che ci farebbero sopravvivere fuori dal loro recinto? E protetti da chi, che non sarebbe pronto a venderci il giorno seguente?

Serietà, proposte, non aria fritta. Grazie

Cralo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/09/cosa-si-puo-ottenere-e-cosa-si-puo.html

9.08.2019

Commenti (33)

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    1. MarcBin 20 settembre 2019

      Che roba deprimente, sembra di leggere un necrologio.
      La parte più interessante è:
      "Cosicché, il M5S è stato obbligato a formare un governo con un PD altrettanto diffidente".
      Quindi, le stelle cadenti sono state obbligate (da chi non si sa) a formare un governo con un PD che è diffidente. Ma diffidente verso chi? Verso cosa?
      Gli italiani sono diffidenti proprio verso questa gente che ha fatto una operazione di accattonaggio persino patetica.
      Vi arrampicate sugli specchi per difendere l'indifendibile.

    1. Deheb 20 settembre 2019

      Condivisibili alcune cose ma le premesse non mi convincono.

      Gli italiani non votarono per appartenere all’unione europea nel 1989 ma per dare una veste politica all’unione attraverso il parlamento EU (creazione di una costituzione).
      «Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione……».
      Contemporaneamente votarono per l’elezione del parlamento europeo. A braccetto andavano. Inoltre credo nessuno avesse la minima idea di cosa fosse e di cosa sarebbe diventata l’unione europea, Maastricht e l’Euro erano ancora lontani.
      Informazione zero ma propaganda tanta: la creazione dell’Europaunita avrebbe reso tutti più sicuri felici e contenti (CIT: “….al bisogno crescente di unità democratica dell'Europa, diviene sempre più urgente in tutti i campi nei quali è in gioco il futuro dell'Europa stessa e dell'umanità intera…..”). Addirittura!

      Migranti: “l’infame accordo di Minniti” e altri accordi sui flussi di persone sono sempre esistiti, ogni stato europeo ha la propria regolamentazione sull’immigrazione. Solo negli ultimi anni si è fatto finta di non vedere e non sapere cosa queste regolamentazioni prevedessero. La stessa denominazione di “migranti” è un non senso giuridico. Nessuno ha ancora dato dei limiti al fenomeno. Accoglienza, punto. Conseguenze? Nessuna (dicono).

      Salvini: non ha nessuna idea sul cosa fare sull’euro ed EU. Parzialmente vero, propaganda. Ma anche se avesse delle idee che potere avrebbe per metterle in pratica? Nessuno credo. (Salvini come chiunque altro al governo intendo).

      Cambiamenti: che cambiamenti vuoi fare in queste condizioni?
      L’EU ha dato più e più volte dimostrazione di non essere una unione ma una spa dove comanda il socio di maggioranza. L’euro è una moneta mal gestita (dal nostro punto di vista) e crea molti danni alla nostra economia. Nonostante tutto l’uscita dall’euro non è una priorità per gli italiani (e non solo italiani), non ne comprendono il valore, anzi sarebbe un danno nella loro visione. Peggio sarebbe per l’uscita dell’EU. Chi si prenderebbe la responsabilità politica di fare ciò? Suicidio politico (e magari qualcosa in più….).

      Proposta concreta: Senza una INFORMAZIONE decente che continui per anni da parte di politici, intellettuali, personaggi pubblici etc etc, la situazione rimane questa. In più hai un mondo esterno che vuole questa EU, questo euro, questa situazione migratoria, questa condizione economico-finanziaria.
      Dopo l’informazione c’è bisogno di avere un minimo CONTROLLO sulla politica da parte della gente, adesso non esiste niente di niente, solo le elezioni ogni tanto, quando proprio non se ne può fare a meno.

      Riassumendo: l’Italia da sola non va da nessuna parte, è bloccata internamente ed esternamente nonostante proposte concrete che ci possano essere.

      ps: lo yuan cinese e il rublo a livello monetario internazionale non contano granché, idem la sterlina. Dopo dollaro ed euro ci sono lo yen e il franco svizzero (non per niente in tempi di crisi si rifugiano su questi ultimi).

    1. 4T-5PA-4GR/TEU 20 settembre 2019

      Negli ultimi 10/15 anni ci sono stati 3 siti che bene o male facevano informazione alternativa, Luogocomune, Comedonchisciotte e Blondet, in modo equilibrato e con all'incirca un obbiettivo comune. Blondet s'è completamente perso e stà facendo da raccoglitore di legaioli e dx, bannando ogni utente che non la pensi come lui, e purtoppo anche Mazzucco (Luogocomune) s'è fatto fregare, facendo la bandiera, cioè come gira il vento, gira anche lui, bannando quasi tutti gli utenti simpatizzanti dei 5S, mentre i legaioli, attualmente, se li tiene ben stretti, fidandosi di mostruose m1nchiate di Pecoraro.

      Tutti i legaioli andrebbero bannati su Comedonchischiotte, esattamente quello che stanno facendo Blondet e Mazzucco.

    1. Antonello S. 20 settembre 2019

      Solo tre annotazioni sintetiche...
      1) Il problema dell'Italia non è tanto la UE ma l'Euro, per questo si crea confusione e si tende a fare confronti con la Brexit che c'entra come i cavoli a merenda;
      2) La percentuale di immigrati nei Paesi europei menzionati non è veritiera, perché non tiene conto della provenienza dell'immigrato e quindi della sua capacità di integrazione;
      3) Cedere al ricatto dei mercati solo perché si intende attuare una politica monetaria autonoma, la dice lunga sulla consapevolezza che Bertani ha acquisito rispetto alla qualità della nostra democrazia. I principi non devono valere solo per i diritti civili.

    1. Christian Caiumi 20 settembre 2019

      "La Lega, addirittura, aveva eletto Borghi e Bagnai, i quali hanno scaldato la loro sedia per più di un anno senza dire una parola, senza fare una proposta."
      Direi che a questa frase ho abbandonato la lettura, derubricando l'articolo a spazzatura propagandistica. Chi volesse leggersi la storia della crisi dal punto di vista degli economisti in seno alla Lega, si legga l'ultimo post sul blog di Bagnai.

    1. Massimo Decio Meridio 20 settembre 2019

      No professore, stavolta no, sembra proprio una resa incondizionata. Mai smettere di combattere, mai domi !
      E la resa comporta poi delle affermazioni che andrebbero approfondite :

      "Ma, gli italiani, votarono nel 1989 per appartenere all’UE, dunque: 1) Per prima cosa bisogna indire un nuovo referendum; 2) Se lo si vince, bisogna attuare una procedura di “distacco”."

      Il referendum - consultivo - non era stato sottoposto per appartenere alla UE - e comunque a questa UE. Vero che nella narrativa comune è stato così inteso, ma ovviamente non è così. Il trattato di Lisbona non è stato sottoposto ad alcun referendum e la Costituzione europea a cui il referendum italiano si riferiva era stata bocciata dai referendum francesi ed olandesi del 2005. Non abbiamo mai votato per appartenere alla UE. Di sicuro sarebbe opportuno indire un referendum per sapere se gli italiani vogliono davvero rimanere o uscire e di sicuro qualunque sia l'esito, esso andrebbe rispettato.

      "Perché? Poiché bisogna distinguere fra “migrazione” ed “invasione” l’invasione avviene da popolazioni armate che giungono dopo un conflitto militare, mentre la migrazione è semplicemente un trasferimento in altro luogo di un surplus di popolazione."

      Ma in questo modo ne facciamo una questione squisitamente semantica. Mutare le parole non cambia la sostanza. La "migrazione" assume i connotati di "invasione" proprio considerando i numeri che sono stati indicati. Al termine "invasione" diamo una connotazione bellica e/o negativa, ma "invasione" può essere anche "pacifica". Di sicuro le masse che si spostano non sono fenomeni episodici e di certo non finiranno nel breve medio periodo, pertanto definire il fenomeno attuale come "invasione" (vedi esempio della Svezia, paese oramai condannato a morte - violenta - certa) è del tutto legittimo.

      "Questa lezione – amarissima – l’hanno dovuta ingoiare Tsipras eVarouflakis, dei quali stimo più il primo che il secondo: almeno, ha avuto il coraggio di restare e di prendersi le sue “botte” di traditore. E che altro poteva fare?"

      Forse poteva parlare chiaro ai Greci : o schiavi o morti. Ed invece, come in Italia, si preferisce dissimulare. Non trovo nulla di coraggioso in Tsipras, che coraggio c'è a capitolare, se capitolare è la sola tua unica scelta?

      "Conte ed i 5Stelle hanno scelto questa via: la trattativa, per vedere
      cosa si riesce ad ottenere. Funzionerà, non funzionerà? Vedremo"

      Non funzionerà perchè non ha mai funzionato; non tratti con il tuo schiavo, lo sottometti. Lo schiavo può solo ribellarsi : se riesce a mettere tanta paura - ma tanta - al padrone questo allenta la sua presa, oppure riesce addirittura a liberarsi oppure fa la fine di Spartaco.

    1. Astrolabio 20 settembre 2019

      Sgarbi sta dicendo che il governo e' stato fatto da un Grillo che sapeva del presunto stupro del figlio,quindi per ingraziarsi i piddini e le toghe rosse.
      https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sgarbi-attack-ldquo-quando-figlio-grillo-nbsp-stato-213279.htm

      Vediamo quando verra' a galla il tutto come si salveranno i5s insieme al bis
      Conte.

    1. misc3 20 settembre 2019

      Col governo vecchio il m5s non poteva opporsi alla TAV perche' la lega la voleva, col governo nuovo non puo' opporsi perche' il pd la vuole. C'e' coerenza in tutto questo, in un certo senso. Mi ricorda la storiella di quel tizio che si chiedeva come mai si svegliava ogni mattina di fianco a un uomo.

    1. Sirius 20 settembre 2019

      Quante parole sprecate per parlare del nulla, è veramente imbarazzante.
      Ce ne rendiamo conto che sono tutte inutili cazzate? Le cronache del "potere"..e salvini ha fatto quello ma quell'altro ha fatto quest'altro, ma poi arriva un altro e fa qualcos'altro.

      Io sono un antistatalista, ma mi rendo conto che il problema maggiore non è lo stato, ma le persone che si ostinano a sprecare tempo vitale abbeverandosi alla fonte marcia delle storielle simil fiction statali. Tempo che poteva essere impiegato per parlare del futuro, dei problemi, delle aspirazioni, della vita, di cose reali insomma.
      Cosi non parliamo delle cose da migliorare, ma invece parliamo e ci dividiamo sulle persone che dovrebbero pensare alle nostre vite. Non faremmo prima a pensarci noi direttamente?

      Poi (mi tolgo un piccolo sassolino dalla scarpa) sottoponi alla redazione articoli di ben più alta importanza globale e manco ti rispondono, ma scommetto che se metti nomi di politici a caso te lo pubblicano subito..che infinita tristezza

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