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COSA SAREBBE SUCCESSO SE GLI UIGURI FOSSERO STATI CRISTIANI

PIUTTOSTO CHE MUSULMANI?

DI GLENN GREENWALD
Salon.com

Secondo il New York Times, i violenti scontri avvenuti questa mattina [6 Luglio N.d.r.] tra le forze del governo cinese e i musulmani Uiguri – minoranza del paese da lungo tempo oppressa – , avrebbero lasciato senza vita 140 persone e circa 1000 feriti. Questo “incidente” nella Cina occidentale sottolinea un ulteriore aspetto della “guerra al terrore” condotta dall’America.

Immaginiamo se soltanto gli Uiguri fossero stati una minoranza cristiana – piuttosto che musulmana – , che combatteva contro il regime tirannico di Pechino, resistendo a svariate persecuzioni e lottando per la libertà di culto. Sarebbero stati aizzati dalla destra americana, così come avviene automaticamente per le simili minoranze cristiane oppresse da regimi tirannici . Episodi come questi – quando una tirannia dichiarata come lo è quella cinese compie atti violenti contro i cittadini, verso i quali siamo solidali – sono solo alcuni sui quali, in generale, la classe politica degli USA ama fare lunghi discorsi.

Ma gli Uiguri sono musulmani e non cristiani, e l’ostilità verso di essi ha ora un’importanza maggiore in rapporto alla loro possibilità di minare la solidità del governo cinese.

Nella foto: scontri tra minoranza uigura e polizia cinese nello Xinjiang.Piuttosto che elogiarli e supportarli, vorremmo ora dichiararli “combattenti nemici” e chiuderli nelle carceri di Guantanamo – non considerando il fatto che essi non hanno mai mostrato altro interesse che nella resistenza alla persecuzione cinese, e sicuramente, mai hanno fatto nulla contro gli USA (come d’altronde, l’ultima amministrazione Bush ha ammesso). Ancora oggi, sia il Congresso che l’amministrazione tentano di bloccare in tutti i modi la liberazione negli U.S.A. persino di quegli Uiguri che sono stati per errore in prigione per anni, mentre la destra urla con paura e indignazione per gli sforzi dell’amministratore volti a trovare un tetto a queste persone altrove.

Perchè tutte le serie analisi sulla guerra al terrore sono stato pilotate da nulla di così complesso o particolare, ma dalla pura e semplice ostilità verso i Musulmani. Questi in generale, e non solo Al Qaeda, hanno rimpiazzato i comunisti come i Nostri Nemici nell’immaginario e sono divenuti la nuova forza contro cui combattere nel nostro perenne assetto di guerra, nonché continua sete di potere. Abbastanza ovviamente, gli Uiguri son diventati i nemici solo perché Musulmani. Cosa infatti può essere più evidente del fatto che abbiamo imprigionato – e continuiamo a farlo – persone il cui unico interesse politico è quello di resistere alla continua oppressione del governo cinese?

Glenn Greenwald è stato legale costituzionalista e per i diritti civili a New York.

Titolo originale: “What if the Uighurs were Christian Rather than Muslim?”

Fonte: http://www.salon.com
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06.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ADERLAIS

Pubblicato da Das schloss

  • skiz

    non credo che nessun governo al mondo, oggi, “osi” mettersi contro la cina..
    il massimo che si può pretendere è quel che ha fatto l’italia: un flaccido invito a “rispettare i diritti umani” mentre stavamo concludendo “importanti” accordi economici
    puah che mondo di merda (scusate la volgarità)

  • skiz

    non credo che nessun governo al mondo, oggi, “osi” mettersi contro la cina..
    il massimo che si può pretendere è quel che ha fatto l’italia: un flaccido invito a “rispettare i diritti umani” mentre stavamo concludendo “importanti” accordi economici

    non credo sia per “inculcare” una qualche tecnica del terrore.. tutto molto più semplice, purtroppo

    puah che mondo di merda (scusate la volgarità)

  • albertgast

    Concordo, è proprio un mondo così. Mi viene da pensare però alle ultime olimpiadi, quando le solite “anime belle” invitavano a non guardarle o addirittura a non partecipare. Quella volta erano i tibetani, che si vede che ci stanno più simpatici degli uiguri. Certo che la coerenza è difficile da mantenere. Ora la Cina si scaglia contro gli stessi contro i quali si scaglia, per esempio, in Italia soprattutto la lega, fiera dei respingimenti e degli stop alle nuove moschee, ottenuti camminando sopra il terreno coi maiali. Quindi il terribile nemico di ieri è improvvisamente diventato un compagno (parola ambivalente, eheh) di intenti. Soprattutto, io credo, perchè in questa ultima occasione del G8 ci ha portato un pò di affarucci da fare assieme. E alla fine…..chissene frega dei diritti umani? E’ giusto un argomento da tirare fuori quando fa comodo, per far finta che noi siamo diversi. E speriamo che i cinesi non si ricordino di quando Silvio diceva che usavano i bambini per fare concime per i campi, sennò potrebbero ripensarci. Già…già….è proprio un mondo così.

  • filloreb

    Articolo estremamente lucido nella premessa, ed estremamente ingenuo (voglio essere clemente…) nella conclusione.

    Se gli uiguri fossero stati cristiani, non sarebbe successo nulla di diverso: quanti sono, oggi, i cristiani incarcerati, torturati, perseguitati dal regime ?

    Forse c’è qualche altra religione per cui si sarebbero levate alte grida dal mondo ‘civile’ … ma non di sicuro per quella cristiana …

  • cardisem

    Non è che io sia per i diritti disumani, per la tortura, la crudeltà, le sevizie e simili, ma la nozione filosofico-giuridica di “diritti umani” mi ha lasciato sempre incredulo e sospettoso. Quanto per incominciare quella dei diritti umani è una concezione tutta nostrana: non è la figura del triangolo che esiste anche nella testa di uno schiavo incolto. La cultura giuridica cinese non conosce la nostra nozione di “diritti umani” che dovrebbe essere importata, magari al seguito di Liberatori americani e quindi presidiata da un cospicui numero di basi militari in territorio altrui. A mio avviso, la nozione di diritti umani, come già quella di eguaglianza alla vigilia della rivoluzione francese, è un concetto polemico con il quale si perseguono determinato scopi politici, del tutto trasparenti come nel caso dell’Iran e della Cina. Ciò che si vuole è destabilizzare governi che con la loro potenza o non soggezione possono darci fastidio. In filosofi ancora attualissimi come Hobbes si spiega che fra gli Stati continua a sussistere lo stato di natura e pertanto una stato che fomenti disordini e guerra civile in un’altro stato fa in fondo il proprio interesse: quello diventa debole ed io divento più forte. Sempre Hobbes spiega che la peggiore, proprio la peggiore delle condizioni in cui un popolo possa trovarsi è la guerra civile. A riprova e conclusione del ragionamento qui abbozzato poniamo il seguente quesito: posto che i diritti umani sono una creazione della nostra cultura giuridica, come stiamo noi stessi in fatto di diritti umani? Come è che non vediamo i diritti umani dei palestinesi ed andiamo a vedere i diritti umani degli iraniani e dei cinesi?
    Naturalmente, non intendo giustificare ciò che un governo fa verso i suoi concittadini, giusto o sbagliato che sia. Ma è un problema di quel governo e dei suoi cittadini. Noi non abbiamo spesso nessun titolo per intervenire, ovvero non interveniamo dove dovremmo e potremmo, ma ci preoccupiamo di intervenire dove siamo alquanto distanti e dove vorremmo vedere nei guai uno Stato che per autonomi e distinti motivi non ci piace. Nei rapporti con la Cina non dimentichiamo che si incomincia con la guerra dell’oppio, nel 1840, quando l’Inghilterra volle costringere con la guerra a consentire nel mercato cinese lo smercio dell’oppio, che invece il governo cinese intendeva proibire. L’oppio è la droga di oggi. La storia qualcosa può insegnare.

  • Hassan

    Strano che nei siti e blog “alternativi” non ci sono quelle adorabili immaginette con scritto “FREE UIGURI” o cagate simili. Qui non si parla di “rivoluzione colorata” e non si usa questa retorica Hollywoodiana che può far presa solo sui fessi e gli ingenui. Questa degli Uiguri è probabilmente una rivolta “spontanea”, non fomentata dalla CIA, al contrario di quella Iraniana, palesemente aizzata e sostenuta da CIA e Mossad. Qui però gli “alternativi” non si stracciano le vesti urlando “FREE UIGURI”… mah…

  • skiz

    Se parli a livello di governi e governanti, d’accordo. L’occidente ha i suoi modi di imporre e difendere i propri interessi, che vanno dai missili ai mass-media, passando per le dichiarazioni onu e anche la “difesa” dei diritti civili.
    Ciò non toglie che tutto ciò debba per forza piacermi.
    Io faccio parte di questo mondo occidentale ma allo stesso tempo non mi sta bene.
    Chi scrive la giurisprudenza di un popolo sottomesso da anni e anni ad un feroce regime?
    Il concetto di diritti umani è indispensabile a questo povero genere umano per non perdersi. E’ un concetto generale, di base, che non dovrebbe aver bisogno di ragionamenti o spiegazioni. O filosofeggiamenti. O di essere scritto
    in una giurisprudenza.
    Come applicarlo e far si che tutte le nazioni riconoscano questo “concetto” è un altro paio di maniche e non sono certo i nostri governi che possono “far la morale” agli altri.