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COSA DICONO ORA GLI ECONOMISTI CHE AVEVANO PREVISTO LA RECESSIONE?

DAL GEORGE WASHINGTON’S BLOG

Solo una manciata di persone avevano previsto la crisi finanziaria, o quanto meno la sua gravità. Cosa prevedono ora?

Peter Schiff e Ron Paul

Schiff, il manager con oltre $ 1 miliardi in investimenti, dice che gli Usa entreranno in un lungo periodo che potrebbe essere peggiore della Grande Depressione.

Schiff ritiene anche che la crisi economica potrebbe portare alla legge marziale.

Egli pensa che Asia ed Europa, dopo un periodo di calo economico, si ‘disaccoppieranno’ dagli Usa, ed infine godranno di grande prosperità molto prima che gli Usa si riprendano.

Schiff ha ammesso di non aver previsto l’attuale corsa al rialzo del dollaro, ed i suoi investitori –a lungo sui mercati azionari asiatici ed europei– sono molto sotto.

Schiff era il principale consigliere economico di Ron Paul durante la sua campagna elettorale. Paul stesso ha previsto da molti anni la crisi, e ha avvertito che l’America sta spendendo più di quanto non si possa permettere. Paul ha ripetutamente messo in guardia contro la legge marziale.

A seguire: “Quanto potrà peggiorare?” e “Dovremmo fare scorte di cibo?”, dal George Washington’s Blog.Nouriel Roubini

Roubini, PhD in economia, pensa che avremo quella che egli definisce “stag-defllazione”, cioè allo stesso tempo una forte stagnazione e una deflazione. In pratica egli ritiene che, a meno di azioni estreme da parte del governo, siamo diretti verso una depressione.

Egli mette in guardia anche contro possibili sommosse per il cibo.

Marc Faber

Il PhD in economia Faber, che aveva previsto tanto il crash del 1987 che l’attuale crisi, ritiene che ci sarà un forte rialzo per un paio di mesi, e poi un ulteriore crollo.

Egli è convinto che gli USA prima o poi faranno bancarotta.

Faber pensa anche che la crisi possa voler dire la fine per la tradizionale forma di governo statunitense, che verrà sostituita dalla legge marziale o da qualche altra deplorevole forma di governo.


[Da sinistra: gli economisti Nouriel Roubini, Nassim Nicholas Taleb e Peter Schiff]

Nassim Nicholas Taleb

Economista, consulente finanziario tenuto in estremo riguardo ed una delle maggiori autorità mondiali sui derivati, Nassim Nicholas Taleb pensa che il “capitalismo I” sia finito e che le cose si metteranno davvero male prima di arrivare ad una nuova forma detta “capitalismo II”, in cui le banche agiranno come servizi di pubblica utilità anziché come pirati macina-soldi.

Taleb ha avvertito che i supermarket potrebbero chiudere. Mentre egli non è disposto a dire al giornalista Charlie Rose quanto ritiene che le cose possano peggiorare, afferma di ritenere che le cose andranno peggio di quanto prevede Roubini.

Antal E. Fekete e Darryl Schoon

Il Professore Emerito di matematica Antal E. Fekete e lo scrittore Darryl Schoon pensano che l’intera nostra società moderna crollerà e si spaccherà (sostenitori dell’oro, ritengono che tutti i beni crolleranno tranne l’oro).

Postfazione: la Più Grande Depressione

Come postfazione bisognerebbe sottolineare che, anche se era veramente brutta, la Grande Depressione non è stato il più grande crollo nella storia. Infatti, uno scrittore descrive la Grande Depressione come un ” moderato e breve episodio, se paragonato al crollo bancario del 1340…”.

Questa è un’informazione veramente sensazionale: la Grande Depressione era nulla se paragonata al crollo a Venezia nel 1340.

Come può qualcosa essere stato peggio della Grande Depressione? beh, il crollo del 1340 portò a un nuovo medioevo.

Adesso, non credo che stia arrivando qualcosa di così brutto. Ma le discussioni sulla possibilità che vedremo qualcosa di altrettanto orribile quanto la Grande Depressione americana non dovrebbero cadere nel vuoto. A meno che il nostro governo non smetta di peggiorare e incasinare le cose, la situazione potrebbe diventare veramente orribile.

Nota: mi scuso con gli altri che avevano previsto il crollo i cui nomi non sono stati inclusi nella lista, come Shostak, Calente e altri. Ho cercato di mantenere breve la lista. Apprezzo i vostri sforzi nel far suonare una campanella di allarme e applaudo ai vostri attuali sforzi di educare il pubblico.

Caveat: mentre alcuni autori hanno accusato, per il crollo finanziario, la peste, la carestia e altri problemi avvenuti dopo il crollo del 1340, altri hanno indicato il clima o altri fattori ancora. Perciò il crollo potrebbe non essere stato tanto grave come suggerito.

Titolo originale: “What Are The People Who Predicted the Financial Crisis Predicting Now?”

Fonte: http://georgewashington2.blogspot.com/
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08.12.2008

QUANTO POTRA’ PEGGIORARE?

DAL GEORGE WASHINGTON’S BLOG

In “What Goes Up“, ho discusso la legge dei boom e dei crolli economici. Un grande boom con credito facile porta a un grande crollo.

La domanda è, dato il boom che abbiamo avuto tra il 2001 e il 2007, quanto potrebbe essere brutto il crollo?

Mercato immobiliare

Bene, nel più grande crollo finanziario di tutti i tempi–il crollo del 1340 in Italia, che portò ad un nuovo medioevo–i prezzi immobiliari a Firenze caddero del 50% entro il 1349 quando il boom divenne un crollo.

Come si paragona ciò al periodo 2001 2007? Il prezzo delle case nella California meridionale è già sceso del 41%, la California meridionale non è caduta tanto velocemente quanto altre aree, e non siamo affatto arrivati al minimo del mercato.

Inoltre la bolla non era confinata agli Usa. C’è stata una bolla immobiliare estesa a tutto il mondo.

Infatti la rivista Economist ha scritto nel 2005 che il boom mondiale nei prezzi per il settore immobiliare residenziale in questo decennio era “la più grande bolla nella storia”. The Economist fece notare che, a quel momento, il valore totale delle proprietà residenziali nei paesi sviluppati era cresciuto, nei cinque anni precedenti, di $ 30000 miliardi, sino a $ 70000 miliardi, un incremento equivalente al Pil combinato di quei paesi.

Le bolle immobiliari stanno ora esplodendo in Cina, Francia, Spagna, Irlanda, Regno Unito, Europa orientale e in molte altre regioni.

Derivati

Inoltre, la bolla immobiliare ha formato la base sulla quale sono state costruite una serie di bolle nei derivati. In particolare, i mutui sono stati impacchettati in “ obbligazioni di debito collateralizzato” (CDO), che sono state vendute in enormi volumi in tutto il mondo. Successivamente sono stati scommessesi dei credit default swaps (CDS) contro le aziende che avevano comprato e venduto le CDO.

Ora, con il crollo dei prezzi delle case, la bolla delle CDO sta scoppiando, così come sta scoppiando la bolla nei CDS.

Una serie di altre bolle nei derivati stanno anche scoppiando. Per esempio, le “collateralized fund obligations” [“obbligazioni di fondo collateralizzato” n.d.t.], sorta di CDO, ma in cui i beni su cui si scommette sono i beni di un fondo speculativo, stanno venendo stracciate dal momento che i fondi speculativi sono costretti a svendere molte centinaia di miliardi di beni per coprire le vendite allo scoperto.

Come tutti sanno, le dimensioni della bolla globale sui derivati erano quasi 10 volte le dimensioni dell’economia mondiale. E molte aree del mercato dei derivati sono ancora nascoste e oscure.

Perciò il crollo della bolla dei derivati potrebbe persino essere più grande del crollo della bolla immobiliare.

Cosa vuol dire tutto ciò?

Più grande è il boom, più grande è il botto. Dato che probabilmente abbiamo appena visto il più grande boom della storia, potremmo anche vedere più grande crollo della storia. Non c’è da meravigliarsi che le persone che hanno previsto questa crisi siano pessimiste sul futuro. È questo il motivo per cui i grandi manovratori di denaro, per mettere da parte contante, stanno vendendo qualunque cosa non sia bloccata.

Se ciò è vero, equivale a dire qualcosa di drammatico. Perché la bolla nel 1340 in Italia fu così grande che la sua esplosione portò ad un nuovo medioevo.

Credeteci o no, io sono ottimista di natura, e penso che possiamo uscire da questo tunnel se ricostruiamo delle politiche finanziarie solide, un governo veramente rappresentativo, e un ritorno a un buon senso e a uno stile di vita che seguano gli eterni ideali di libertà, di giustizia e del vivere conformemente ai propri mezzi.

Se non faremo così le cose potrebbero mettersi davvero male…

Nota: spero che l’Economist si sbagli, e che la bolla del 2001-2007 non sia stata la più grande della storia. Se qualcuno può presentare statistiche corrette per l’inflazione a riguardo della bolla veneziana del 1340, ciò aiuterebbe a paragonare le dimensioni relative delle due bolle.

Spero anche di sbagliarmi, e che la dimensione senza precedenti del boom non porti a un crollo catastrofico. I cicli di boom-crollo sono molto complessi, specialmente quando riguardano miliardi di persone in tutto il mondo e strumenti complessi come i derivati. È perciò impossibile prevedere con una qualche certezza ciò che accadrà. Sperabilmente le cose andranno meglio grazie a fattori che non abbiamo incluso nel nostro modello di boom e crollo.

Infine, mentre alcuni autori hanno accusato, per il crollo finanziario, la peste, la carestia e altri problemi avvenuti dopo il crollo del 1340, altri hanno indicato il clima o altri fattori ancora. Perciò il crollo potrebbe non essere stato così terribile come suggerito.

Titolo originale: “How Bad Could It Get?”

Fonte: http://georgewashington2.blogspot.com/
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09.12.2008

DOVREMMO FARE SCORTE DI CIBO?

DAL GEORGE WASHINGTON’S BLOG

In Gran Bretagna e in altri paesi, i prezzi del cibo stanno ancora crescendo, anche se fattori che contribuiscono alla deflazione hanno avuto il sopravvento sui fattori che portano all’inflazione. Questo avviene per un certo numero di motivi, quali (1) i venditori di cibo stanno cercando di fare profitti mantenendo alti prezzi anche se i loro costi sono scesi e (2) i sussidi agricoli. Ciò significa che dovremmo fare scorte di cibo ora, prima che diventi ancora più costoso?

Beh, l’andamento economico generale è di deflazione. E dato che, con la deflazione, i prezzi dei beni crollano, sarebbe meglio trattenersi dall’accumulare cibo, dato che le cose saranno più economiche in futuro? (Una iperinflazione potrebbe seguire alla deflazione; ma se mettete da parte qualcosa che non sia cibo in scatola ora, potrebbe andare a male prima che un’inflazione fuori controllo ci colpisca.)


[Rivolte e scontri per il cibo in Zimbabwe (sinistra) e Pakistan (destra)]

Per complicare il problema, ricordate che le cose potrebbero mettersi davvero male. Gli economisti Nouriel Roubini e Nassim Nicholas Taleb hanno avvertito di possibili carenze di cibo. E Gerald Calente, uno dei maggiori analisti degli andamenti economici futuri, dice che una ” vacanza delle banche” potrebbe implicare che non avremo accesso per un certo periodo di tempo al nostro denaro.

Se comprate troppo cibo ora, potreste procurarvi un danno se la deflazione farà scendere i prezzi. Ma se non è comprate abbastanza, potreste dover pagare cifre iperboliche per comprare generi alimentari scarsi nel caso di una carenza di cibo.

Perciò, qual è la risposta? Accumulate cibo che potete comprare a prezzi di discount. In questo modo, se i prezzi scendono, non avrete speso troppo.

Comprate all’ingrosso in grandi quantità quando potete (e.g. Costco).

Trovate una drogheria discount nella vostra area. Gli sarebbe ideale trovarne una che vende cibo di buona qualità scontato perché l’impacchettamento, la marca o il sapore non attirano il mercato di massa. Per esempio, coloro che vivono nella California settentrionale sono in un buon posto per fare affari.

Controllate la data di scadenza per assicurarvi di non stare comprando cibo che andrà male prima che abbiate la possibilità di mangiarlo. Anche se è davvero economico, sprecherei che denaro si accumulate quantità per due anni di qualcosa che andrà male l’anno prossimo.

Qui trovate altri suggerimenti. E guardate qui e qui.

Titolo originale: “Should We Stock Up On Food or Not?”

Fonte: http://georgewashington2.blogspot.com/
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11.12.2008

Articoli scelti e tradotti per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • myone

    Io penso che l america e’ l america di chi comanda e la fa, e non la sua popolazione. La crisi, gonfiata per creare economia e guadagnarci, e’ solo una mossa nell’ intasamento, per eliminare concorrenza, mentre chi e’ dentro, continua a navigare per non affondare, il che significa, guadagnare.

    Se gli usa hanno investito fortune in armamenti, significa che il suo esistere e’ vincolato dal suo prestigio di relazione economica con il resto del mondo, e va sempre a pari passo con la militarizzazione, l’ appropiazione di poteri economici e territoriali e politici.

    Mentre popoli stanno a questo gioco obbligatoriamente, nel male dell’ esistenza, non avendo denaro e lavoro e altro, o nelle aggressioni militari, gli usa non cambieranno mai, sia internamente che nei confronti del mondo. Anzi. Quando arriva una possiblita’ nei periodi di vacche grasse la colgono, ma quando ci sono i periodi di crisi, la possibilita’ e’ d’ obbligo. Io penso ancora guerra, e non solo militare, ma sopratutto una guerra di titoli, di borse, di accordi, di appropiazioni per legittimare potere ed economia, che l’ america fara’ nei confronti degli stati nemici, politici ideologici militari concorrenziali e ricchi.

    Come sara’ questa guerra di acaparramento sopratutto economica-borsistica, questo non lo so immaginare. Un bel tranello. Delle belle frodi legalizzate. Accordi. Sistemi nuovi mai visti, ma che privano tale stato o tale potenza economica o militare, delle sue valenze di titolo per agire, commerciare, che la sottragga della sua propieta’ di titolo di propieta’, intascando l’ egemonia del fare come crede non soccombendo mai. Io vedo solo cosi. Un giocare sporco che mettera’ tutti sotto.

  • LonanHista

    non leggo neanche l’articolo.
    ero convinto che la maggior parte di economisti ed esperti e politici fossero al servizio dei potentati economici che detengono i poteri sovranazionali(lo ha scritto anche il signor Gelli nel suo piano di rinascita nazionale della metà degli anni 70, che i leader di partito e di governo italiani dovevano avere il gradimento della massoneria Italiana e soprattutto della massoneria internazionale- siccome il signor Gelli non è una persona che parla a vanvera, sa cosa dice, questa sua affermazione è una conferma a quanto da più parti si ipotizza e cioè che esiste un potere sovranazionale cui i governi e i relativi paesi debbono sottostare(1)), ma a parte qualche eccezione economisti esperti e politici parlano per sè e confermano purtroppo l’atroce sospetto che siamo guidati da persone che non capiscono un cazzo, idiote stupide inette e supponenti solo per il fatto di aver “imparato” appreso nozioni di economia e cultura generale nelle scuole più prestigiose, e questo da loro il diritto di essere una spanna sopra agli altri, quando nella pratica anche i cani “imparano”, anche le scimmie sono capaci di apprendere.

    Ma imparare, apprendere non significa capire, avere percezione, intuire rendersi conto di una cosa, di un fatto di un azione o della crisi economica globale, che appunto perché non capiscono un cazzo si ostinano ad addebitare alle conseguenze della crisi finanziaria del sistema bancario causata dai subprime.

    Affermano cioè quello che appare logico, quando invece è propro la crisi finanziaria ad essere conseguenze della crisi economica a sua volta innescatasi oramai da 30 anni perché il ciclo di espansione è finito ed il sistema è andato in crisi irreversibile ed irrimediabile.

    Che queste persone non capiscono un cazzo al limite è umano, ed è dimostrato anche e soprattutto dal fatto che se avessero capito qualcosa non si sarebeb giunti alla situazione attuale, ma si sarebbe posto prima un rimedio.

    Il problema è che il non capire un cazzo l’essere stupidi comporta conseguenze ancora più gravi ed onerose sulle spalle dei cittadini, perché non aver compreso la reale causa della crisi significa purtroppo adottare misure sbagliate, inopportune, che peggiorano la situazione.

    E’ come trovarsi di fronte ad un malato che ha la febbre altissima, e si continua a curare questo malato cercando di abbassare la febbre, MA NON SI VA A CERCARE IL MOTIVO CHE DA ORIGINE A QUESTA FEBBRE, E FINO A QUANDO NON SI COMPRENDONO LE RAGIONI PER CUI IL MALATO è COLPITO DA FEBBRE CRONICA OGNI INTERVENTO è INUTILE.

    E’ inutile continuare ad immettere sui mercati finanziari valuta appena stampata, come sono inutili gli interventi dei governi.

    Va bene, il governo a me povero mi “regala” 100-200 euro, però anche mi regalasse 10mila euro o 100 mila euro, il problema rimane e sioè non ho più modo e possibilità di creare ricchezza, di disporre anche del necessario del vivere.
    QUESTO è IL PROBLEMA, CHE SI TRASCINA DA ANNI IN OCCIDENTE E CHE FINORA è STATO CURATO ABBASSANDO LA FEBBRE, RICORRENDO CIOè AD ALCHIMIE FINANZIARIE(correzione dei tassi di interesse, svalutazioni)o come negli Usa al debito.

    Dagli anni 80 ad oggi si è peggiorata in maniera irremediabile la situazione,dove anche senza la deregulation, la globalizzazione, la cina(che anzi ha contribuito ad allungare l’agonia del sistema economico occidentale)il far west finanziario(le regole sono state tolte proprio perché c’era da assaltare la diligenza, e questo lo hanno fatto..come? si conosce il debitore, ma del creditore dello stratosferico debito accumulato soprattutto negli usa, si sa poco o niente a parte qualche fondo cinese e giapponese)LA CRISI SAREBBE ARRIVATA COMUNQUE.

    Perché il sistema fondato sull’espansione è saturo, la crescita è impossibile perché essa ha raggiunto la massa critica.
    QUINDI O SI AZZERA TUTTO E SI RICRESCE.
    O SI CAMBIA SISTEMA.

    E comunque con tutta questa gente preposta a decidere che non capisce un cazzo è stupida, le prospettive per la massa sono comunque disastrose, e QUINDI SI SALVI CHI PUò E NON ASPETTARE CHE SIANO QUESTA MASSA DI COGLIONI GLOBALI A DECIDERE PER TUTTI.

    1)Signor Gelli, non per deferenza o paura. Ci mancherebbe! Signor Gelli perché è una delle rare persone che meritano il mio rispetto, perché anche se a modo suo(non mi importa se giusto o sbagliato) è stata l’unica persona che negli ultimi 50 anni, dopo il duce , ha avuto una concezione del paese di insieme agendo nell’interesse nazionale.(c’era da avversare il comunismo? Gelli lo ha fatto, e visto cosa è la sx oggi, peccato che non abbia potuto completare l’opera).

  • LonanHista

    dimenticavo:

    N A Z I O N A L I Z Z A R E..

    è l’unica maniera di salvare il salvabile e non rimanere col culo per terra!

  • lino-rossi

    nel XIV° secolo la recessione fu durissima perchè la Base Monetaria era l’oro. era difficile dilatarla in funzione delle esigenze. meno male che Ron Paul non si è affermato perchè col suo rothbardesimo ci avrebbe fatto vedere i sorci verdi. la soluzione del problema è banale per chi non ha interessi inconfessabili da difendere (filobanchieri) e per chi non si è invaghito di rothbard. è dura capire chi è più demente.

  • patriaepopolo

    TUTTE CAZZATE, capire che una crisi è in arrivo non cè affatto bisogno di essere economisti, il Movimento Patria e Popolo ha scritto dal Giugno 2006 ed è apparso nelle pagine del ns. Sito a Novembre 2006, che un paese che esporta le sue fabbriche e importa merci e manodopera a basso costo non può avere futuro, se a questo aggiungiamo che gli agricoltori sono costretti a sotterrare i loro prodotti, e gli allevatore a buttare tonnellate di latte ecc. non cè certamente bisogno dell’economista per scoprire l’acqua calda.

    L’intera Europa occidentale cioè quella parte dell’Europa che paga stipendi cinque volte più caro dell’altra parte d’Europa che paga stipendi a € 300.00 al mese e costretta ad andare al culo, questa non è una crisi questa è uno stratagemma per tornare al BARONATO.

    Gli italiani devono solo capire che per finire la crisi devono prendere a pedate la casta politica, una volta cacciati fuori dalle poltrone da 23,000.00 euro al mese, ci rimane una sola spesa da fare, comprargli una zappa a testa, dopo di che devono zappare.

    Il cancro Italico non si chiama Berlusconi, Prodi, Veltroni, Fini, Bossi ecc. il cancro italico si chiama casta politica.
    Chi non è con noi è contro se stesso.
    Visitateci http://www.patriaepopolo.org Gianni Zurlo Presidente.