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COS' IL MARK-TO-MARKET

E PERCHÉ FARÀ CROLLARE I MERCATI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

DI VINCE BOCCIONE

La truffa della Germania contro le banche italiane

Con questo articolo voglio cercare di spiegare a tutti in parole semplici e con esempi chiari come funziona il metodo contabile mark-to-market che farà affondare gran parte delle banche italiane.

La Merkel e Sarkozy complottano e progettano di conquistare l’Europa annientando stati come la Spagna e l’Italia. Sì ma come fare in modo che il popolo di tutti gli stati europei non si accorga di nulla? Molto semplice. Utilizzando un’arma contabile tanto distruttiva quanto legale: il mark-to-market. Costringono l’EBA (European Banking Authority) a obbligare tutte le banche europee a contabilizzare i debiti sovrani degli stati membri, come i buoni del Tesoro italiani o greci, al valore di mercato (o fair value) degli stessi titoli e non più secondo il costo a cui erano stati acquistati (hold to maturity). Questa tecnica contabile è assolutamente non veritiera e costringe le banche italiane a registrare perdite inesistenti e cercare nuovi fondi per ricapitalizzarsi.
Ma vediamo in pratica cosa vuol dire contabilizzare il debito sovrano al mark-to-market.

Supponiamo che la Banca X compra nel 2010 un titolo di stato italiano zero coupon (per semplificare i calcoli) ad un prezzo di 80€ con scadenza 5 anni. La peculiarità di uno zero coupon è quella che nel 2015 alla scadenza lo stato Italiano ripagherà alla Banca X €100. La banca otterrà quindi un rendimento del 25% (20/80) in 5 anni o del 5% annuo.

Quanto vale la banca X nel 2010 che detiene solo 1 titolo di Stato Italiano? Varrà 80€, il prezzo d’acquisto iniziale. Secondo il metodo tradizione del costo storico o hold to maturity, la banca fino al 2015 varrà sempre 80€

Come è possibile che i rendimenti oscillano quotidianamente (ultimamente più salgono che scendono) se l’Italia ha scelto ex ante di dare alla Banca X 100€ nel 2015 in cambio di 80€ nel 2010? Molto semplice, tutti i titoli di stato vengono scambiati in un mercato secondario ad un prezzo che oscilla in base alla domanda e offerta. Questo fa si che gli investitori e il mercato stabiliscono quale sia il giusto rendimento di un titolo di Stato commisurato al rischio che attribuiscono a esso. Lo Stato dovrà tener conto del rendimento solo nelle future emissioni di titoli, in quanto se immette sul mercato titoli con un rendimento inferiore alla percezione di rischio degli investitori, questi rimarranno invenduti. Nulla cambia per i titoli finora emessi.

Il mercato secondario dei titoli funziona in questo modo: E’ come se io compro un iphone dalla Apple e poi decido di rivenderlo su Ebay ma al prezzo corrente di mercato, cioè vedrò a che prezzo gli altri stanno vendendo lo stesso iphone e mi adeguerò al riguardo.

Il metodo mark-to-market che l’EBA e la Germania sta imponendo alle banche europee, prevede che la banca X deve registrare nel suo attivo contabile non più 80€ ma il prezzo che questo mercato secondario (Ebay nell’esempio dell’iphone) stabilisce.

Nel 2011 in questa sorta di Ebay dei titoli di stato, lo strumento che la banca X aveva comprato a 80€ viene venduto a 70€ facendo salire quindi il rendimento all 8.6% annuo (100-70)/70 per ottenere il rendimenti in 5 anni e dividendo tutto per 5 per ottenere il rendimento annuale. Quindi quando sentiamo che i rendimenti dei titoli salgono, i loro prezzi scendono perché lo Stato a scadenza rimborserà sempre 100€

Quindi la banca X, siccome è stata costretta dall’EBA a registrate i titoli di debiti sovrani al mark-to-market, varrà nel 2011 70€ e sarà costretta registrare una perdita inesistente di 10€. Questa perdita è assolutamente inesistente perchè alla banca X non è cambiato assolutamente nulla in quanto nel 2015 riceverà i 100€ dallo stato italiano.

E’ come se io compro un iphone dalla Apple a €500 per usarlo e non per rivenderlo. Poi mi accorgo che su Ebay il prezzo dell’iphone è di 400€ e qualcuno mi obbliga a pagare altri 100€ per coprire la perdita di valore. In realtà io ci ho perso qualcosa? Assolutamente no se la mia finalità è quella di averlo acquistato per usarlo.

La stessa cosa accade alla Banca X che è costretta a ricapitalizzarsi cioè trovare liquidi per compensare la perdita.

Applicando lo stesso esempio alle banche Europee:

Dobbiamo tenere in considerazione che:

– I rendimenti dei titoli di stato tedeschi e francesi sono scesi, quindi i loro prezzi sono saliti

– I rendimenti dei titoli di stato italiani, greci e spagnoli sono saliti, quindi i loro prezzi sono scesi

– Le banche detengono in portafoglio principalmente titoli del proprio Stato.

Quindi costringendo tutte le banche a contabilizzare i titoli di debito sovrano al mark-to-market le banche italiane e spagnole hanno dovuto svalutare i loro titoli perchè i prezzi sono scesi (e i rendimenti aumentati), e hanno dovuto registrare delle perdite che in qualche modo devono finanziare. Le banche tedesche (e francesi) siccome detengono portafogli di titoli in prevalenza con titoli tedeschi che sono saliti di prezzo in quanto i rendimenti sono scesi, hanno registrato degli utili inesistenti per compensare le perdite subite dall’avere in portafoglio buoni del Tesoro greci.

Morale della favola:

L’EBA ha riscontrato che le banche italiane a seguito dell’utilizzo di questo metodo sfalsato, hanno riscontrato perdite inesistenti per 14.7 Miliardi di € che le banche dovranno trovare ricapitalizzandosi per evitare il fallimento. In parole povere vorrà dire che taglieranno posti di lavoro, concederanno meno finanziamenti ai cittadini Italiani, innescheranno un crollo di tutte le borse o in un ipotesi non troppo remota verranno acquistate da banche Tedesche e Francesi ad un prezzo basso a causa di una perdita inesistente… perchè alla fine di tutto ciò lo stato Italiano a scadenza pagherà sempre alla Banca X 100€

Tutto ciò avrà conseguenze catastrofiche sui nostri mercati. Premesso che il crollo dei listini dell’ultimo anno è sempre stato causato da forti perdite dei titoli bancari.

Analizziamo in una sequenza logica quello che accadrà sui nostri mercati:

1. Le banche contabilizzano i loro titoli dei debiti sovrani al mark-to-market

2. Visto che i rendimenti italiani sono saliti e i loro prezzi scesi, sono costrette a svalutare e diminuire il loro attivo

3. Per ottenere il pareggio di bilancio sono costrette a riportare delle perdite inesistenti

4. Se l’attivo della banca si sgonfia, diminuisce quindi il suo valore totale

5. Diminuendo il valore, crollerà il prezzo delle azioni di quella banca

6. Ciò innescherà il crollo di tutto il mercato azionario

7. Si innescherà una spirale perversa che farà aumentare ancora i tassi d’interesse dei titoli di stato italiani (Bot,Btp,Ctz)

8. Vedi punto 2

Dimenticavo…. Chi è il president dell’EBA? Andrea Enria … ovviamente un italiano.

Vince Boccione
4.12.2011

Pubblicato da supervice

  • wilcoyote

    Tutto ciò sarebbe vero se le banche comprassero i titoli del proprio Stato solo ed esclusivamente per tenerli in portafoglio sino alla scadenza.

    E’ così oppure li comprano e vendono anche sul mercato secondario come tutti gli altri investitori?

  • nuunciaafamo

    Articolo che commenta poste contabili reali, in maniera naif.
    L’esempio dell’iPhone poi, ha una logica all’altezza di “Totò Peppino e la Malafemmina” tranne che non fa ridere per niente………..

  • vincifx

    Bene, mi fa piacere che tra tutte le cose importanti dette ti sia rimasto impresso solo l’iphone

  • nuunciaafamo

    se parli di una cosa seria, e tenti di spiegarla con un esempio farlocco, la cosa seria finirà per perdere appeal e credibilità. Non trovi ?