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CONSIDERAZIONI SUI PAZZI

DI JERRY MAZZA
Online Journal

Mi sono spesso chiesto come si giustifichi
l’apparire di un assassino come
Adolph Hitler. Gli psichiatri hanno dato la colpa ad
un apparato sessuale
troppo piccolo, altri ai testicoli gonfi, altri
ancora al fatto che viveva
con una sua “mezza-nipote” presumibilmente la figlia
di una sorellastra, che
poi nella sua adolescenza si suicidò o, come altri
propongono, venne
assassinata da un Adolph divenuto famoso da poco e
che temeva la stampa
ostile.

Ciò lo renderebbe colpevole di “mezzo-incesto”,
pedofilia, omicidio ed
eccesso di ambizione. Non l’assassino di massa a
livello industriale che
sferraglia attraverso la storia come un treno lungo
un miglio fatto di
vagoni che trasportano le anime perse a
Bergen-Belsen. L’aver dipinto da
zero questo personaggio sfida l’immaginazione.
Montare i puri fatti
psicologici personali lascia vuota gran parte del
puzzle.
Per avere un’immagine completa, dobbiamo entrare
nella storia d’Europa di
quel tempo. La Germania è stata sconfitta e
schiacciata dalla ricostruzione
e dai debiti di guerra imposti dagli alleati dopo la
I Guerra Mondiale. L’ego
nazionale era umiliato, impoverito, in cerca di
qualcuno da incolpare, un
possibile capro espiatorio che non avesse forza,
numeri o consapevolezza per
resistere o organizzarsi. Dobbiamo distinguere una
minoranza scelta per la
vittimizzazione attraverso i secoli, tuttavia
sopravvissuta con successo a
questa devastazione, nitroglicerina mescolata
lentamente, agitata con i
soldi e l’aiuto dalle elite americane come Prescott
Bush, Henry Ford e
Thomas Watson dell’IBM.

Dobbiamo sentire la pressione che in questo
calderone si accumula in una
sola anima e, ad un punto eccezionale nella storia,
come questo
imbianchino/attacca-carta-da-parati con i baffetti
si trasforma nel leader
maniacale di uno sforzo smisurato nel carattere
nazionale. Diventa un
fusibile rovente, un orologio la cui retorica
comincia fare tic tac all’annientamento,
un razzo la cui coda è la popolazione, diretto verso
una corsa di
mille-anni, fracassato in pezzettini in poco più di
un decennio.

Come conseguenza di questo montaggio storico Hitler
uccide milioni – di ebrei, zingari, intellettuali, cristiani ed
omosessuali – e lascia le sue fabbriche di morte come mortali ricordi. Spiacente amici, non sono un
negazionista dell’Olocausto. Da ragazzo sono
cresciuto con i cinegiornali della II GM, foto su giornali, riviste, libri, i
fantasmi superstiti che si aggrappano alle recinzioni, i superstiti che ho
incontrato da giovane, i numeri del campo tatuati sulle loro braccia, le
storie che raccontavano, l’incubo che hanno vissuto. A proposito, questo non significa che approvo le brutali politiche militariste d’Israele o la
continua diaspora dei Palestinesi. Piuttosto, lasciatemi esaminare un
altro pazzo di classe mondiale, questo dall’America, 24 anni dopo il 1945.

Che Manson sia la mia metafora

La “Famiglia” di Charles Manson ha commesso gli
Omicidi di Sharon Tate, che avvennero la notte del 9 agosto 1969, nella sua casa in affitto di Cielo Drive, nel Benedict Canyon a Los Angeles. Gli
omicidi della bellissima attrice, incinta, del suo figlio non ancora nato
Paul Richard, del suo ex ragazzo, Jay Sebring, degli amici di famiglia Steve Parents, Voyteck Frykowski e la sua ragazza, l’ereditiera del caffè
Abigail Folger (che lavorava fra i poveri come assistente sociale)
sconvolsero la nazione per la sua brutalità.

Il marito della Tate, il regista Roman Polanski
all’epoca stava girando un film in Europa. Ironicamente, Polanski era un
superstite dell’Olocausto. Era come se l’Olocausto li avesse seguiti entrambi in America ed un Hitler
reincarnato, con lo stesso sguardo folle nei suoi
occhi, fosse tornato per perseguitare le loro vite — e tutte le nostre.

Gli omicidi di Tate furano emblematici di una guerra
che fu combattuta in America, fra la frangia folle della controcultura,
come ad esempio la Famiglia Manson, e la popolazione nel suo insieme.
Penso che ci abbia spaventato a morte tutti perché Manson era uno che
odiava le pari-opportunità: di neri, ebrei, Ricchi e Poveri di
qualsiasi fede.

Aveva previsto un’apocalittica corsa alla guerra nel
1969. E quando non accadde, istigò la sua famiglia, cui aveva fatto il
lavaggio di cervello e anima, a commettere questi atroci omicidi, che
firmarono nel sangue con la zampa della Pantera Nera, con “Morte ai maiali” e “Porco politicamente” per dare l’impressione che gli esecutori fossero i radicali neri.

Gli Omicidi Tate e quelli LoBianco che seguirono
furono commessi per formare una specie di sequenza, in modo da collegare gli ultimi due ad un brutale omicidio per accoltellamento di un musicista che un membro maschio della Famiglia Manson aveva commesso parecchi mesi prima. Poiché era in carcere
durante gli ultimi due, il ragionamento (o
nonragionamento) fu che la polizia allora avrebbe sospettato qualcun altro, ad esempio le Pantere Nere.


[Charles Manson]

Il Dipartimento di Polizia di Los Angeles inizialmente incolpò un giovane
ed inoffensivo guardiano della proprietà della Tate, che fu poi scagionato,
ma a quel punto era praticamente un essere umano distrutto. Si trasferì nel Midwest e non dette più alcuna testimonianza fino a
35 anni più tardi in un documentario di E-Channel. La polizia inoltre
suppose che gli omicidi fossero il risultato di un affare di droga andato
male. Nemmeno ciò era vero.

Lo stesso documentario ha confermato che una
confessione in carcere di una dei membri femminili della famiglia alle sue
compagne detenute indicò alla polizia gli assassini ed i loro motivi: un cover-up per un omicidio precedente ed un tentativo di accelerare la corsa
alla guerra.

Tutti e quattro gli assassini, compreso Manson,
furono inizialmente
condannati a morte nell’ottobre 1970, ma in seguito
furono risparmiati da
un’amnistia della pena di morte in California e
scontano condanne all’ergastolo
in prigione. Gli omicidi, commessi soprattutto con
coltelli – pugnalate
multiple e squarci – non avrebbero potuto essere più
bestiali. Parecchie
vittime furono uccise a sangue freddo con i colpi di
una potente pistola.
Tuttavia Manson rimane il più popolare condannato
d’America e riceve una
media di quattro lettere di ammiratori al giorno. Il
seguito del suo culto,
come quello del diavolo stesso, continua a crescere.
La storia sarebbe
potuta diventare facilmente un film di Polanski.

Il punto è che Manson come Hitler venne dal nulla.
Passò la maggior parte
della sua vita adulta in prigione per furti d’auto,
contraffazione, frodi
con le carte di credito e favoreggiamento della
prostituzione. Verso la fine
degli anni 60, si traferì in California, volendo
diventare un musicista.
Divenne in qualche modo il capo carismatico di
cosiddetti giovani privi di
diritti civili e li chiamò la sua “Famiglia.”

Manson riunì in questa famiglia anime perse, sia
uomini che donne al suo
fianco per vivere in case fatiscenti nel deserto
della California. Mandava
la sua squadra ad andare in cerca di cibo nei
cassonetti di Los Angeles.
Mandava squadre di assassini disposti ad uccidere
bianchi innocenti e
incolpare neri innocenti. Per capire Manson ed i
suoi seguaci, dobbiamo
guardare tutto quello che stava succedendo in
quell’instabile periodo.

Il mondo che ci ha dato Charlie

Nel 1968 “Danny il Rosso” chiuse la Francia con uno
sciopero generale degli
operai. Era anche l’anno dei massacri a Hue ed a
Mylai; le vittime americane
in Vietnam superarono le 30.000; l’anno in cui gli
operai cechi scesero in
strada per mettere fuori gioco gli sgherri di
Stalin; l’anno che i Beatles
partirono per un’ulteriore meditazione con lo Yogi
Maharishi Mahesh per poi
realizzare Hey Jude e Revolution. Era il migliore
dei tempi; era il peggiore
dei tempi. I suoi eventi possono sembrare mescolati
a caso sul piano dei
giorni. Tuttavia c’era una sequenza: lo spirito
della rivoluzione e del
cambiamento sociale ha sempre generato ondate
reazionarie di violenza
brutale e, a sua volta, un impulso verso la libertà.

Per esempio, il 1968 era l’anno che ci dette le
infami Rivolte di Agosto
alla Convention Nazionale Democratica di Chicago,
durante cui il candidato
pacifista, Eugene McCarthy, fu la scelta della gente
all’inizio ed il
politico novellino, Hubert Humphrey, fu la scelta
del partito alla fine,
sopravanzando il movimento pacifista per 1.567 voti
a 1.041. Migliaia di
giovani si batterono contro i manganelli della
confusionaria polizia di
Chicago e e si beccarono colpi in testa nel
tentativo di protestare per
questa ingiustizia. Tuttavia quelle immagini in TV
convinsero milioni di
Americani che c’era qualcosa si seriamente sbagliato
nella guerra e nel
nostro processo politico.

Il 1968 fu inoltre l’anno in cui le femministe
fecero il picchetto a Miss
America e gli allievi neri chiesero programmi di
studio per i neri. Fu
l’anno in cui il movimento dei diritti civili crebbe
rapidamente in Irlanda
del Nord. Tuttavia il 1968 fu l’anno in cui Martin
Luther King, leader del
movimento non-violento per i diritti civili, dopo
aver sostenuto uno
sciopero dei netturbini, venne assassinato,
presumibilmente da un solo
bandito armato, James Earl Ray a Memphis. Fu anche
l’anno in cui il crociato
dei diritti pacifisti e civili Robert Kennedy venne
ucciso pare da un
singolo assassino, Sirhan Sirhan, a Los Angeles,
benchè né l’uno né l’altro
bandito risultasse poi essere l’assassino. Invece,
l’assassino proveniva da
cellule connesse alla CIA, l’intelligence
dell’esercito, il crimine e la
polizia locale.

Il 1968 fu l’anno in cui Lyndon Johnson evitò di
candidarsi, dopo avere
trascinato gli Stati Uniti ancora più a fondo nel
pantano del Vietnam,
autorizzando un’escalation due giorni dopo che JFK
era stato assassinato, in
parte volendo portare le truppe a casa entro la fine
di 1965. Tuttavia il
1968 fu lo stesso anno in cui Johnson avviò
trattative di pace segrete a
Parigi con i Vietcong, successivamente sabotate da
Henry Kissinger e Richard
Nixon.

Il 1968 fu l’anno in cui il capo della Divisione
della CIA in Estremo
Oriente, William Colby, divenne direttore del
programma Phoenix nel sud del
Vietnam. Lo scopo del programma era di cercare ed
eliminare gli attivisti
(Vietcong) villaggio per villaggio. Il programma
segreto Phoenix della CIA
di Colby assassinò quasi 40.000 vietnamiti dal 1967
al 1972. Tuttavia, le
stime per il programma Phoenix raggiungono circa le
60.000 persone uccise,
sebbene Colby ponesse la cifra di 20.587. Come capo
del programma, Colby
risorse come la Fenice dalle ceneri per diventare
direttore della CIA con
Richard Nixon nel 1973.

Alla fine della della guerra, morirono 58.000
americani e 2 milioni di
vietnamiti. Potrei andare avanti, ma avete una
panoramica. Il 1968-69 ha
incorniciato un mondo che cercava e otteneva libertà
dall’oppressione anche
se sempre mescolato ad una risposta altamente
violenta. Era un mondo che
girava al contrario quello che fece venir fuori
Helter Skelter” [follia
incontrollabile n.d.t.] Manson e la sua famiglia. Vederli
come dei ribelli isolati
è cecità. E oggi – oggi una domanda richiede risposta. . .

Da che mondo è venuto fuori George W. Bush?

Potete ricordare che l’America stava guardando
Clinton alla gogna per la
fellatio effettuata su di lui da Monica Lewinsky
nella Stanza Ovale.
L’America ne odiò e/o amò ogni minuto. L’America
stava e ancora sta pagando
annualmente 8-10 miliardi di dollari in pornografia.
C’è qualche
connessione? Così, senza riguardo a questa verità,
il giocare a fare i casti
ha contribuito a venderci George W., il che indicherebbe una certa contraddizione nei nostri valori e un fraintendimento di noi per non parlare di George W. Bush, erede di una delle più grandi
famiglie criminali.

Inoltre, 60 milioni di dollari sono stati spesi dal GOP [Grand Old Party, i Repubblicani, ndt], dal giorno in cui Clinton ha preso l’incarico, per trovare una crepa nella sua armatura per
detronizzarlo. Alla fine l’hanno trovata in una serie di affari. Nel frattempo, il moralmente virtuoso e cristiano conservatore, l’ex-alcoolizzato che ha trovato Dio, George W. Bush è comparso sulla scena, insignificante, casereccio,
informale, timido e modesto, pronto a cambiare tutto ciò, per riunire la gente, non per essere un divisore. Presento il mio riassunto di George W. Bush per le vostre considerazioni.

Un giorno dopo l’11 settembre, che per lo meno George Bush ha lasciato accadesse, dichiarò una Guerra al Terrore (contro
l’Islam) e successivamente bombardò e occupò l’Afghanistan, cercando Osama bin
Laden (l’ipotetico colpevole ed ex-patrimonio della CIA, che tuttora non ha trovato). Bush ha intrapreso una guerra illegale in Iraq basata sul fatto che quella nazione aveva armi di distruzione di massa, nessuna delle
quali è mai stata trovata.

L’economia sotto quel depravato di Clinton prosperava, con un avanzo di bilancio di 260 miliardi di dollari nel suo ultimo anno in carica, circa quanto il più piccolo dei deficit di Bush, i 260 miliardi di dollari di quest’anno. Il resto del debito di Bush è sconcertante. E la sua Guerra al Terrore è la più grande bugia, perché lui, George W. Bush ed i suoi colleghi, molti credono, sono i reali terroristi responsabili dell’11 settembre.

E tutto ciò è accaduto perché gli Americani tendono a dormire in piedi. Gli scienziati ci dicono che non dormiamo abbastanza. Forse lavoriamo troppo a lungo e troppo duramente, per cercare di comprare tutto ciò che la pubblicità ci chiede di comprare. Forse non siamo abbastanza amati, così diventiamo cattivi dentro e pensiamo che sia giusto uccidere centinaia di migliaia di Iracheni e Afgani. Forse il nostro razzismo si è avvicinato di nascosto strisciando e ci ha dato un altro colpo in testa per accettare la bugia che tutti i generi e colori di musulmani erano il nostro principale nemico ed hanno commesso l’11/9. Lo stesso direttore dell’FBI Mueller ci disse che non fu possibile identificare positivamente i cosiddetti dirottatori come i colpevoli. Né c’erano i loro nomi
sulle liste dei passeggeri.

Abbiamo solo la testimonianza di alcuni prigionieri musulmani torturati nelle prigioni della CIA e a Gitmo [Guantanamo n.d.r.] a confessare quei crimini. Chiunque abbia del buon senso sa che questi tipi non erano in sé al momento dei loro processi farsa. Ma guardare così tanta TV fa molto alla mente della gente. Le semplici soluzioni di Fox News ed altri soddisfano ancora troppi e forse spiegano perchè il mondo ci tiene in così poco conto.

Potrebbe essere che il Quarto Reich guida la Casa Bianca e la pazza famiglia sia dietro di lui? Dopo tutto, nonno Prescott Bush (ed il suo suocero George Herbert Walker) finanziò
Hitler finchè
Roosvelt non fece
chiudere la sua
Union Bank
con la Legge contro il Commercio con il Nemico nel 1942.


[Prescott Bush col figlio George Herbert Walker]

Chi avrebbe immaginato che soltanto 10 anni dopo, nonno Prescott sarebbe stato al Senato degli Stati Uniti, come senatore del Connecticut?

Ma poteva ringraziare i suoi vecchi amici per ciò: John Foster Dulles, Segretario di Stato con Eisenhower e consulente legale della Schroeder Bank, un braccio finanziario dei nazisti che inoltre era
partner della United Fruit. E Prescott potrebbe ringraziare Allan Dulles, il direttore della CIA che JFK licenziò per l’incidente della Baia dei Porci, e che successivamente fu uno dei capi dell’inchiesta sull’assassinio di JFK e trovò solo un bandito demente da incolpare per l’incredibile morte di JFK pianificata a molti livelli.

Ma strane cose stanno accadendo qui, proprio come in
Germania, proprio come nella California di Manson nei tardi Anni 60, producendo esseri umani davvero molto strani. La domanda è, caro lettore, dov’eravate allora? E dove siete ora? Mi auguro non a torturare rane come il piccolo George W. Mi auguro siate svegli e pronti a difendere il vostro paese dai nostri pazzi fatti in casa prima che ci distruggano tutti, a cominciare da uno strombazzato attacco all’Iran come con l’Iraq, che potrebbe condurre ad una deflagrazione nucleare mondiale.

Ricordate che l’unico presidente eletto
democraticamente
che l’Iran ebbe nel 1953,
Mohammed Mossadeq, venne rovesciato dalla CIA
in rappresaglia per la nazionalizzazione dell’industria petrolifera. Venne messo in prigione a vita e sostituito dal repressivo Shah, che poi fu
rovesciato dal popolo, che rimpiazzò lo Shah con l’ayatollah teocratico in esilio Khomeini, sotto il cui governo l’ambasciata americana ed il suo personale furono catturati, ma non liberati, mentre Carter stava negoziando per loro, fino a che Reagan/Bush entrarono in carica e gli Iraniani
vennero ricompensati dal dinamico duo con armi, munizioni e soldi. Vediamo
un insano disegno in questa ondata? Sì sembra stia per colpire la spiaggia da un momento all’altro.

Jerry Mazza è uno scrittore freelance che vive a New
York. Contattatelo via
mail su [email protected]

Jerry Mazza
Fonte: http://onlinejournal.com/
Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_1913.shtml
02.04.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FILMARI

Pubblicato da Das schloss