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COME RISTABILIRE LA FIDUCIA PER FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA:

LA DIMENSIONE PSICOLOGICA


A CURA DEL GEORGE WASHINGTON’S BLOG

La sfiducia deteriorata che sta uccidendo la nostra economia non si attenuerà finché non sarà resa pubblica la verità sugli abusi perpetrati dal nostro governo

Oltre ai fattori tecnici che hanno causato la crisi finanziaria – l’enorme bolla speculativa e l’effetto leva, i derivati, il sistema bancario a riserva frazionaria, lo spendere oltre i propri mezzi e così via – c’è un altro fattore importante.

Come hanno scritto in ottobre gli psicologi del mercato Richard L. Peterson e Frank Murtha:


“Questa crisi è fondamentalmente psicologica.

La fiducia è la benzina nel motore del capitalismo. Senza di quella, il motore si blocca.
La fede è come la benzina, senza di quella la macchina non si muoverebbe.

La fiducia se ne è andata, non c’è più fiducia tra le controparti nel sistema finanziario. Come se non bastasse, la fede è ai livelli minimi. Gli investitori hanno perso fiducia nella possibilità che le azioni forniscano dei rendimenti decenti (poiché non l’hanno più).

Ora si tratta di un problema PSICOLOGICO.”

Comprensibilmente, il rifiuto della Fed di rivelare a chi ha dato i 2.000 miliardi di dollari di prestiti e l’opposizione di Paulson a divulgare quello che sta facendo il Tesoro (persino alla commissione di vigilanza al Congresso sul programma TARP) si stanno aggiungendo alla sfiducia degli investitori e dei contribuenti. Ovviamente, hanno bisogno di iniziare a rendere pubblico quello che stanno facendo.

E i grandi istituti finanziari non si fidano l’uno dell’altro perché sanno che tutte le altre società potrebbero aver tenuto nascosti i loro problemi o falsificato i loro libri contabili. Vedete qui, qui e qui.

Il contesto più ampio

Ma questi fatti non possono cadere nel vuoto.

Ricordate, ogni volta che Paulson, Bernanke e Bush aprono bocca, il mercato cola a picco (vedete qui e qui).

Perché?

Beh, cosa fareste se, mentre state andando in banca, vi capitasse di vedere il vostro banchiere abituale aggredire una vecchietta e rubarle la borsetta? Andreste diritti in banca come se nulla fosse successo e affidereste i vostri soldi a quel banchiere?

Forse no.

In modo analogo, la fiducia degli americani nei nostri leader e nel nostro sistema è crollata. Che gli americani ci abbiano riflettuto oppure no, sappiamo tutti che Bush ci ha mentito sulla guerra in Iraq con delle false dichiarazioni sulle armi di distruzione di massa. Sappiamo che l’amministrazione Buh ha messo in atto un’ampia politica di tortura, e ha mentito al riguardo. Sappiamo che il nostro governo ci sta spiando da anni, ma ha mentito al riguardo. Sappiamo che il nostro reparto militare e di intelligence avrebbe dovuto fermare gli attacchi dell’11 settembre, che la versione ufficiale dell’11 settembre è molto dubbia, e che qualcosa doveva essere andato storto per permettere loro di riuscire nel loro intento.

Quindi come ristabiliamo la fiducia?

Anche se è contro l’opinione prevalente, per ristabilire la fiducia nel nostro governo e nei suoi leader direi che abbiamo bisogno di istituire dei tribunali sui crimini di guerra contro coloro che hanno autorizzato il programma di tortura. Abbiamo bisogno di indagini vere e di rivelazioni complete sulla propaganda sulle armi di distruzione di massa, sullo spionaggio e sull’11 settembre.

Tutti sono comunque a conoscenza di queste cose, ma le menzogne e le coperture hanno intaccato profondamente la nostra fiducia.

Per quanto complesso possa sembrare, la sfiducia deteriorata che sta uccidendo la nostra economia non si attenuerà finché non sarà resa pubblica la verità su questi abusi perpetrati dal nostro governo.

Invece di trascinare al ribasso i mercati con il pessimismo, la divulgazione della verità ristabilirà la fiducia nel nostro governo, nei nostri leader e nel nostro sistema, e ci permetterà di iniziare a ricostruire l’economia e il sistema finanziario.

“Ci eravamo sbagliati” sono le tre parole magiche che possono porre fine al cancro della sfiducia e iniziare a far ripartire l’economia.

Se siete un economista, uno psicologo, un sociologo o uno storico con esperienza nella psicologia dei mercati, apprezzerei i vostri suggerimenti.

Titolo originale: “How To Restore Trust So As to Revive the Economy”

Fonte: http://georgewashington2.blogspot.com/
Link
15.12.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di JJULES

Pubblicato da Das schloss

  • LonanHista

    questo è deficente:
    ma quale fiducia quando si vive in una roulotte e si deve fare il debito pure per acquistare la carta igienica?
    quale fiducia quando le uniche occupazioni son pulire i cessi o friggere hamburger e avere la concorrenza di immigrati che si offrono al ribasso?

    a parte che il popolo americano è composto per lo più da stupidi e questo ne è un esempio.

  • lino-rossi

    COME RISTABILIRE LA FIDUCIA PER FAR RIPARTIRE L’ECONOMIA?

    1) togliere gli aiuti alle banche marce (il cancro che ci ha ridotto in questa condizione);
    2) chiudere i paradisi fiscali e gli hedge fund;
    3) alzare la base monetaria e la riserva obbligatoria;
    4) sbattere in galera chi ci ha ridotto in questa condizione;
    5) sbattere in galera chi non ha fatto nulla per ostacolare i delinquenti di cui al punto 4

  • ericvonmaan

    Questi sono proprio deficienti. E ancora si continua a parlare della Federal Reserve come di una istituzione legittima parte integrante del sistema che “ha fatto degli errori”…. ma che errori.
    La Fed, come la BCE e Bankitalia e qualsiasi altra banca centrale, è una società PRIVATA che attraverso truffe raggiri trucchi e corruzione, hanno preso il monopolio dell’emissione del denaro negli USA sottraendolo al governo. Leggetevi

    http://www.signoraggio.com/signoraggio_isignorideldenaro.html

    Altro che errori. Questi sognori sanno esattamente cosa fare per levarci dalle tasche fino all’ultimo centesimo. Nulla è casuale.
    I rimedi proposti da Lino Rossi sono perfetti ma questi signori non li metteranno MAI in atto perchè è contro i loro interessi.
    Solo l’emissione statale controllata di moneta e credito, SENZA DEBITO, possono dare luogo alle politiche monetarie corrette.
    Finchè comanderanno loro, noi dovremo lavorare come bestie con contratti di merda, malpagati e tartassati dal fisco, e pagare a peso d’oro i servizi di base (cibo, energìa ecc).

  • materialeresistente

    Quindi secondo questa gente uno che guadagna 900 euro o 1300 per stare larghi, con fiducia, deve andare dal concessionario BMW e comprarsi l’ultimo modello.Con fiducia deve andare in banca e chiedere un mutuo per acquistare una casa da 400.000 euro.Con fiducia deve servirsi dalla boutique del cibo invece che alla bancarella del mercato. Con fiducia deve iscrivere suo figlio ad un club di tennis in cui ci sono solo istruttori di madre lingua inglesi e che costa solo 2000 euro al mese.
    Insomma, basta pensare alla nostra vita con fiducia, avere un libretto di assegni in bianco con sopra scritto “abbi fiducia” ed una banca in cui quando andranno a riscuotere i loro crediti uno gli dirà “abbiate fiducia, li riscuotere con sto cxxxo”
    Tutto spettacolo madama la marchesa.E questi sono economisti?

  • rosacroce

    altro che fiducia.l’america è al fallimento,è pronta la legge marziale,un reparto di fanteria è pronto ad agire sotto il pentagono ,contro la costituzione e la popolazione ,la borsa è tenuta su’ con gli elasticini da lor signori ( banchieri e governo di ladri) ,l’inghilterra pure è virtualmente fallita (la sterlina ha perso il 30 % contro dollaro che è tutto dire),in grecia c’è la guerra civile e non c’è piu’ la sanità pubblica,in italia 80%delle società quotate è virtualmente (ma secondo me di fatto) fallito.gli agricoltori non hanno i soldi per i concimi,e i consumatori non hanno quelli per comperare.stanno fallendo ora i fondi pensione privati.
    la pensione privata “legata alla borsa” non ci sarà piu’.
    il 35% delle obbligazioni dell’industria dell’auto,fallita,è in mano a fondi pensione ,privati e banche.le borse stanno valutando gli immobili”compresi centri commerciali” a 1/8 dai massimi.
    qui’ non è questione di fiducia è questione di FALLIMENTO ,di RIVOLUZIONE.
    è ora di aprire gli occhi ,di svegliarsi BISOGNA CAMBIARE TUTTO a cominciare da chi ci governa ,tradendoci per le banche
    o fanno i nostri interessi o fanno quelli delle banche .e allora …..a.pedate li mandiamo loro , le banche e i loro media falliti e quanti li difendono
    a quel paese tutti insieme

  • rosacroce

    i PARTIGIANI, ricordiamoci dei partigiani

  • rosacroce

    senza sovranità monetaria è una presa per il culo

  • rosacroce

    per quanto riguarda il Signor rossi ,e quanti sostengono varie schiocchezzuole senza citare i problemi fondamentali.
    a questi rispondo che IO UOMO PENSANTE e libero ,SANO di testa e di corpo.
    NON intendo nè riconosco uno stato senza SOVRANITà
    monetaria,non intendo riconoscere uno stato come legitttimo a emettere leggi se questo stato delega la primaria sua funzione “emettere credito” a una banda di USURAI privati ,indebitandosi per mio nome e per mio conto
    con essi in attesa delle bricioline di euri da lor SIGNORI .

  • ericvonmaan

    Il tuo concetto è giusto, spono d’accordo con te, è quello che cerco di ribadire SEMPRE in ogni mio post. Anche le soluzioni proposte da Lino sono corrette, il problema è che, siccome sono finalizzate al benessere sociale e non all’arricchimento dei padroni delle banche Centrali, NON VERRANNO MAI MESSE IN ATTO finchè, appunto le Banche centralis aranno private.
    La PRIMA cosa da fare è levare ai privati il monopolio dell’emissione della moneta e del credito. Se uno Stato sovrano può stampare ed emettere titoli di stato, ancor meglio può emettere la moneta di cui ha bisogno, SENZA DEBITO. Se qualcuno ha paura di abusi da parte dei politici, beh, non mi sembra che i privati abbiano fatto meglio! E almeno il signoraggio andrebbe allo stato. Ed è ora di mettere un bel freno anche alle benche commerciali: basta stabilire la riserva frazionaria al 100% = presti solo i soldi che hai in cassa, senza il tristemente famoso “moltiplicatore bancario” che ha portato alla las vegas finanziaria mondiale… solo che chi perde siamo sempre solo noi popolo bue, mentre “loro” si arricchiscono sempre più.
    Speriamo che sempre più gente capisca come funziona il giochetto.

  • lino-rossi

    l’argentina ha sempre avuto la sovranità monetaria ma i risultati non sono stati granchè.

    la sovranità monetaria è condizione necessaria ma non sufficiente.
    concordo in pieno quindi con la sovranità monetaria, ma dico che NON basta.

  • kant

    non hai capito il problema della riserva: le banche prestano già adesso solo denaro che hanno in cassa, con la riserva al 100% non potrebbero prestare proprio nulla. Se porto in banca 100 con la riserva obbligatoria del 2%, la banca tiene in riserva il 2% (2) e presta il resto (98), ma sono soldi veri, mica inventati.

    Va bene tornare all’emissione statale della moneta PERO’ I POLITICI NON DEVONO ESSERE VENDUTI AI BANCHIERI ALTRIMENTI SAREBBE COME ADESSO.

  • tommasoliguori21

    L’esempio del banchiere che scippa la vecchietta lo trovo veramente pertinente.
    tommaso

  • rosacroce

    no, caro sei tu che non hai capito.
    con 100 euro mii, la banca crea dal nulla con riserva al 2%
    50 volte tanto cioè 100*500=5000 euro di cui il 2% è appunto
    la riserva 100 euro ,quelli miei.
    è questo che crea l’inflazione .
    con riserva al 100%100 la banca presta solo i soldi che ha,quindi non crea denaro, quindi niente inflazione ,quindi si riduce al suo ruolo giusto ,che è quello di servizio,di cambiavalute,non quello di capo di creatore del dinero.
    è questo sisyema che ha portato la società al collasso ormai inevitabile.

  • rosacroce

    su questo concordo in pieno,con lei.
    la sovranita monetaria è condizione
    necessaria ,ma non sufficente.

  • ericvonmaan

    Esatto

  • myone

    E’ sempre stato un fattore psicologico. La psiche che ragiona e sfora nell’ illecito e nell’ ingiusto. Quando i governi o i sistemi o le persone, si metterenno con i piedi per terra, e quello che esiste e’ di tutti , e la parita’ sara’ di tutti, allora ci sara’ un sistema diverso di vivere, e chi governa e comanda, lo fa come vocazione e intelligenza, e non per delinquenza. I problemi del mondo sono di tutti, la loro soluzione e’ per tutti. I benefici sono di tutti. Mantenere regole e modi come questi, e’ rivotare ancora la fine certa, e non sara’ diversamente.
    Niente piu’ guadagni. Niente piu’ poteri, Niente pi’ liberalismo. ma vivere nel propio territorio con tutti e per tutti. Niente commercio. Niente di niente. Solo una vita sana, ridimensionata, dove tutti fanno per tutti, e nessuno ne e’ privilegiato. Questa e’ l’ alternativa. Costi quello che costi. Pure una dittatura sana, di quelle dove tutti sono signori, perche’ le possibilita’ e le intelligenza ci sono, solo che le piu’ deformate e letali, stanno ora in ogni sistema, perche’ il sistema stesso e’ cosi.

    L’ unica cosa che dovrebbe essere mondiale, e’ la comunicazione e la televisione, dove riportare tutto questo, accomuna e rende liberi, di essere in un mondo delle buone notizie, della vita che non uccide, che non deve scoppiare, e che da’ lavoro quanto basta, e un posto per vivere a tutti, senza speculatori di ogni risma.

    Semplicistico, ma il solo reale che esista. Il complicato, tenetelo e continuatelo.

  • dariaemarco

    Perché fare ripartire l’economia?
    Quale senso ha?
    Dobbiamo continuare a comprare autoveicoli che si distruggono in pochi anni come se fossero di cartapesta per alimentare il sistema economico?
    Dobbiamo continuare a costruire case fatte da schifo da demolire qualche anno dopo solo per continuare a fare lavori inutili?
    Siamo impazziti! Altro che “crisi di fiducia”, non serve uno psicologo, serve lo PSICHIATRA.
    Le banche non andrebbero salvate. Così come è inutile far ripartire l’economia dell’usa e getta. Berremo in bicchieri di vetro e ci toccherà lavarli, ma almeno non dovremo continuare a fare inutili lavori per comprare inutili cose.
    Abbiamo fin troppo, forse dovremmo volere semplicemente un po’ meno….

  • lino-rossi

    invece il PIL bisogna che cresca in questo sistema. sistemi migliori non se ne intravedono.

    la scorciatoia “comunista” non ha funzionato.

    la soluzione consiste nel farlo crescere mediante attività compatibili con l’uomo e l’ambiente: agricoltura biodinamica, approvvigionamento energetico sempre più “rinnovabile”, medicina naturale, ecc.

  • kant

    Ti sbagli. Devi rileggere gli articoli di Lino Rossi su questo sito. Ogni singola banca presta solo il denaro che ha. A 5.000 ci si arriva nei vari passaggi del denaro tra tutte le banche (cosiddetto moltiplicatore bancario) ma la prima banca coi mei 100 euro ne presta solo 98 (se la riserva è al 2%). Poi questi 98 sono depositati in un’altra banca, la quale ne presta il 98% e così via fino ad arrivare a 5.000.

    Lo stesso moltiplicatore funziona anche sul lato della spesa, non è mica una esclusiva delle banche. Se spendo 100 si produce un aumento di redditi molto superiore, perché la spesa non si ferma alla prima bottega e si crea un moltiplicatore dei redditi in funzione del tasso di risparmio medio (cioè ciascuno spende tutto quello che non risparmia).

    Su queste cose è molto chiaro il libretto di Sella che trovi a questo indirizzo (lui difendeva la riduzione della riserva obbligatoria, ma allora era al 25%):
    http://www.signoraggio.com/la_verita_sulla_finanza_italiana_paolo_sella_di_monteluce.rtf

  • rosacroce

    guarda, sono totalmente d’accordo, questa società di zombi è meglio che si disintegri

  • Spock

    Vorrei tanto che le cose stessero nei termini descritti dall’articolo: vorrebbe dire che la situazione attuale è una stortura facilmente rimediabile. Sfortunatamente non è così. Mi associo ai commenti più coloriti qui sopra. Temo però che le cose andranno a finire ancor peggio di quanto auspicato e che non salterà solo questo sistema economico distorto. Quando uno Stato che si è eretto ad ago della bilancia dell’intero pianeta perde (abbastanza rapidamente) la propria stabilità interna, saltano gli equilibri mondiali e molte situazioni in sospeso prendono strade inattese. Non solo: secondo me c’è già chi è pronto ad aprofittare di una tale situazione, visto che questa non è una crisi solo economica ma strutturale. E non saranno manovre solo politiche o economiche. Ovviamente spero di sbagliarmi in queste mie considerazioni.