COME L'IRAN RIUSCITO A OTTENERE UN DRONE STEALTH

FONTE: Moon Of Alabama

Sembra che l’Iran sia riuscito a ottenere uno drone stealth statunitense che

stava volando illegalmente nel suo spazio aereo.

Un drone segreto statunitense

che è stato smarrito la scorsa settimana nell’Afghanistan occidentale

sembra essersi schiantato in Iran, in quello che sembra essere il primo

caso di un simile velivolo che finisce nelle mani dell’avversario.

Le agenzie di stampa iraniane

hanno asserito che le forze militari della nazione hanno abbattuto il

drone che, in base ai resoconti iraniani, è un aereo stealth

RQ-170. È progettato per penetrare le difese aeree nemiche che riescono

a vedere e anche ad abbattere i meno sofisticati Predator e Reaper.
Gli ufficiali degli Stati Uniti riconoscono di aver perso un drone questa domenica vicino al confine iraniano, ma non hanno indicato il tipo di velivolo smarrito.

I primi ragguagli dell’incidente del drone sono giunti dall’agenzia di stampa iraniana semiufficiale Fars. “L’esercito dell’Iran ha tirato giù un drone statunitense RQ-170 che si era intruso nell’Iran orientale”, la rete televisiva di stato in lingua araba al-Alam ha citato una fonte anonima che afferma: “Il drone spia abbattuto, che ha subito pochi danni, è stato prelevato dalle forze armate.”

Reuters ha scritto che un’ufficiale statunitense ha detto di non aver segnali del fatto che l’Iran abbia tirato giù un drone. Naturalmente l’Iran non ha mai dichiarato di averlo abbattuto, quindi si tratta di una non–smentita. L’Iran ha solo “tirato giù” il drone grazie a qualche sistema di guerra elettronica.

La domanda ora è “Come

ci sono riusciti?” Ora vi parlo delle mie ipotesi.

Intanto, visto che si tratta di un

drone stealth, il primo problema è rintracciarlo. Un normale

radar monostatico, dove l’emittente del raggio radar e il ricevitore

che rileva l’eco proveniente dall’aereo sono nello stesso luogo,

non è in grado di scoprire il drone. La sua forma e il rivestimento

che riduce l’eco disperde troppo il segnale.

Ma usando un radar bistatico, dove il trasmettitore è separato dal ricevitore(i)

da una distanza che è comparabile a quella che intercorre con l’obbiettivo,

anche gli oggetti stealth possono venire rilevati.

L’individuazione con i sistemi elettronici

è anche possibile se il drone sta ricevendo e inviando informazioni

col suo collegamento via satellite, nel caso in cui non stia seguendo

in silenzio un piano di volo pre-programmato. Quando il segnale dal

drone al satellite viene inviato con un raggio molto direzionale, un

velivolo equipaggiato con il sistema radio adeguato e che stia volando

sul drone e vicino alla linea visuale tra il satellite e il drone, può

riuscire a localizzarlo. Se il drone ha utilizzato il proprio radar

per “dare un’occhiata” all’Iran, il sistema “anti-stealth”

russo Avtobaza appena

consegnato potrebbe essere

riuscito a rilevarlo.

Gli iraniani hanno asserito di non

aver abbattuto il drone, ma di averlo “tirato giù” con pochi

danni. Credo che siano riusciti a farlo atterrare.

Questo drone

RQ-170 è diventato famoso

come la “Bestia di Kandahar” dove è stato per la prima volta

osservato quattro anni fa. Il volo dei drone stealth statunitensi in

Afghanistan era ovviamente necessario per sfuggire ai radar dei Talebani.

Il drone è abbastanza grande con una larghezza alare da circa 20 a

27 metri e un peso al decollo di circa 10.000 libbre.

Quando il drone è in volo, viene

controllato in remoto grazie a un collegamento satellitare da una stazione

operativa. Ma durante la partenza e l’atterraggio, viene pilotato

a vista con un segnale radio da un operatore nei pressi della pista

di decollo. Ciò è necessario perché il collegamento satellitare da

remoto ha un ritardo di alcune centinaia di millisecondi, che sono una

latenza troppo lunga per correggere le deviazioni causate dal vento

e altri problemi nel corso del decollo e dell’atterraggio.

Sembra quindi che gli iraniani siano

riusciti a prendere il controllo a vista del drone. Questo dopo aver

interrotto il collegamento satellitare. Fare questo non sarebbe comunque

sufficiente, dato che il drone avrebbe comunque seguito qualche azione

preprogrammata, come un semplice ritorno dal luogo di partenza. Con

il controllo a vista ancora attivo, l’interruzione del collegamento

via satellite non porterebbe a un aborto preprogrammato.

Possiamo ragionevolmente ritenere che

gli iraniani abbiamo qualche stazione nei pressi dell’aeroporto di

Kandahar in ascolto di tutto il traffico militare presente in zona.

Hanno avuto quattro anni per analizzare i segnali radio tra l’operatore

sul terreno e questi droni. Anche se questi segnali sono criptati, la

ricognizione di questi modelli nel corso dei tanti voli effettuati in

quattro anni potrebbero avergli fornito informazioni sufficienti per

violare il codice.

L’Iran farà in modo di ben nascondere

il drone mentre gli Stati Uniti cercheranno probabilmente di distruggerlo

se venissero a conoscere la sua ubicazione. Quanto i cinesi raccolsero

parti di un velivolo stealth F-117 che era stato tirato giù

in Yugoslavia, gli Stati Uniti bombardarono la loro ambasciata a Belgrado.

Essendo riusciti a ottenere un drone

stealth all’avanguardia appena lievemente danneggiato, l’Iran

sarà in grado di copiare gran parte della sua tecnologia e di trovare

nuovi sistemi contro questi velivoli. Questa tecnologia scatenerà sicuramente

interesse anche in altri ambiti. Possiamo scommettere che i contatti

militari presenti nelle ambasciate di Russia, Cina, India, Pakistan

e altre ancora stiano facendo la fila al Ministero della Difesa iraniano

pronti a fare qualche offerta sostanziosa.

**********************************************

Fonte: How Iran Acquired A Stealth Drone

06.12.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

35 Commenti
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X
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7 Dicembre 2011 8:29

Il preannuncio della fine che faranno i stati uniti sionisti se decideranno di fare i prepotenti anche con l’Iran!

geopardy
geopardy
7 Dicembre 2011 12:04

Gli Usa affermano di ritenere impossibile catturare questo drone, quindi, se qualcuno ci riuscisse, sarebbe almeno alla loro pari se non oltre. Se pensate che a nessun prezzo hanno fornito a chicchessia questo velivolo (nè a Israele e tanto meno alla Nato), c’è da ritenere che in esso sia apllicato il massimo della tecnologia a stelle e strisce e se gli iraniani si sono impadroniti del drone elttronicamente, c’è da considerarli miltarmente al top mondiale nel settore. Un altro episodio simile sembra sia accaduto anni fa in Libano, ma con tipi meno sofisticati di droni, protagonista Hezbollah e sappiamo chi gli fornisce l’equipaggiamento militare. In più, durante l’aggressione del Libano del 2006, Israele si è vista colpire, sempre da Hezbollah, 3 navi montanti i più sofisticati sistemi di difesa elettronica Nato, tanto è vero, che volarono subito i vertici del Pentagono in Israele per verificarne il motivo. Sempre Hezbollah, ha distrutto circa 200 carri Merkawa israeliani, da essi ritenuti quasi indistruttibili e lo ha fatto da una dista nza di circa 40 Km utilizzando anti-carro al titanio ( ha la stessa penetrazione distruttiva del DU, ma costano di più) teleguidati iraniani. Sono passati 5 anni e l’Iran ha continuamente migliorato… Leggi tutto »

alecale
alecale
7 Dicembre 2011 13:41

questi droni arrivano dalla tecnologia nazista hitleriana …. come quanto i reattori a propulsione con tutti i 747 che volano nel cielo oggi….. e ad ogni modo i russi, sotto sotto, sono sempre stati tecnologicamente piu avanzati del nemico a stelle e strisce , anche se non sembra .

keypaxy
keypaxy
7 Dicembre 2011 16:13

Il volo dei drone stealth statunitensi in Afghanistan era ovviamente necessario per sfuggire ai radar dei Talebani.

Che cazzata!!

I drone STEALTH,(ma ora non piu’ tanto invisibili) sono li per l’IRAN,non per l’Afganistan e i talebani,che notoriamente non dispongono di RADAR.
Il resto è disinformazione.

cirano60
cirano60
7 Dicembre 2011 16:21

per me risulta nuovo che l’iran sia al top dell’elettronica; dalla 2 guerra mondiale i leader incontrastati suo usa,gb,francia e da qualche decennio israele.
E’ da presumere che dietro l’iran ci sia la russia altro gigante del settore.

ligius
ligius
7 Dicembre 2011 16:22

Fossi in una potenza straniera farei in modo di farmi catturare un drone con le caratteristiche che voglio che copino per danneggiarli, chiaramente non gliela metterei troppo facile, deve sembrare una cosa veritiera. E con la tecnologia militare usare il drone “catturato” per spiarli e danneggiarli il più possibile. Io al posto loro ci andrei coi piedi di piombo……

imsiddi
imsiddi
7 Dicembre 2011 17:16

concordo in pieno e aggiungo anche, che da adesso, qualsiasi drone USA (nei paraggi dell’Iran) potrebbe essere preso sotto il controllo dell’Iran e attaccare altri paesi, come Pakistan, Paesi Ex sovietici, Isreaele, TURCHIA, Siria, ecc ecc….

da qui svariati false flag.

geopardy
geopardy
7 Dicembre 2011 20:04

Circa 10 anni fa, vidi uno special in Rai sull’iran e si affermava che nel settore dell’elettronica e dei software era l’unico paese che avrebbe potuto rivaleggiare con l’India in un futuro molto prossimo. Non se sei a conoscenza del fatto che la Nasa da molti anni si affida direttamente alla tecnologia software super sofisticata dell’India e non soltanto per questioni di prezzo, quindi, competere con essa non è proprio cosa semplice. La Cina, che vuole avere un proprio sistema satellitare tipo Glosnass russo e Gps americano, un anno fa ha messo, tra la ristrettissima rosa di paesi che potrebbero collaborare con essa, proprio l’Iran, definendolo tecnologicamente all’altezza della situazione, quindi, tante cose non ci fanno sapere, personalmente, sono anni che osservo con molta attenzione le evoluzioni dei persiani e mi sono convinto, che il vero scoglio che impedisce di isolare la Russia e mettere in dificoltà la Cina da occidente, è proprio l’Iran, altrimenti perchè i paesi del BRIC, meno di una settimana fa, avrebbe messo un perentorio basta alle sansioni all’Iran, rivolgendosi alla cosiddtetta ed autodefinitasi “comunità internazionale”? Lì ci sono circa 5-6 milioni di laureati che vengono impiegati nella ricerca, non come da noi che sono costretti… Leggi tutto »

maremosso
maremosso
7 Dicembre 2011 21:33

Magari fosse vero che un consorzio di paesi riuscisse già ora ad opporsi efficacemente e tecnologicamente all’apparato militare USA, ma dubito molto. Come già sottolineato l’affermazione della presenza del radar Talebano fa sorridere. La probabilità che un apparato ricevente talpa decodifichi a Kandahar il protocollo variabile di comunicazione del Drone RQ-170 è meno di zero. Visto che comunque si tratta di un velivolo con ali e motore, pur perfezionato che sia, potrebbe essere accidentalmente caduto per un malfunzionamento.

TizianoS
TizianoS
8 Dicembre 2011 5:29

Io sono del parere che siano stati gli israeliani a favorire in qualche modo la cattura dell’RQ-170 per avere un motivo urgente per attaccare l’Iran.

Non credo che la cattura di un drone così sofisticato sia alla portata degli iraniani.

Stamattina il sito israeliano DEBKAfile scrive:

“La decisione dell’amministrazione Obama di non inviare nessun commando o unità aerea statunitense in Iran per recuperare o distruggere il drone “stealth” segreto RQ-170 che è caduto nelle mani iraniane, ha rafforzato la fazione israeliana che sostiene un attacco contro le installazioni nucleari dell’Iran senza aspettare gli americani. L’Iran è lasciato in possesso della tecnologia “stealth” segreta del drone e con la conoscenza dei potenziali obiettivi di attacco, costringendo ad una revisione di eventuali piani operativi militari. Gli Stati Uniti sono visti anche in ritirata dalla guerra segreta contro un Iran nucleare.”

Si tratterebbe quindi una specie di 11 settembre (questa volta incruento) perché gli americani riconoscano l’urgente necessità di intervenire (questa volta in Iran).

cirano60
cirano60
8 Dicembre 2011 6:46

Ti ringrazio per il tuo commento, ma rimango dell’avviso che il gap tecnologico tra occidente e oriente esista ancora e questo rimarrà tale a meno che la ricerca in usa
e paesi alleati non si fermerà. Considerato che gli usa destinano una grossa fetta del loro bilancio al settore militare è da presumere che tale ipotesi non si avveri nel prossimo futuro.
Sono d’accordo che sappiamo poco degli sviluppi della tecnica in paesi come l’india ,iran,cina ma resto dell’avviso che seguano una strada già tracciata; infatti,per rimanere nel tema dell’articolo,gli iraniani hanno dovuto rivolgersi alla russia per fornirsi del radar sniffer.
D’altra parte noi comuni mortali non sappiamo nulla di ciò che stanno covando usa,urss, e compagni di merenda.
Un saluto

Allarmerosso
Allarmerosso
8 Dicembre 2011 7:26

Ricordo di di aver letto una cosa una volta , era un simpatico e semplice anedotto su come statunitensi e russi ragioni in maniera tecnologia. Si trattava di poter fare una penna che scrivesse nello spazio cosa che le normali penne a sfera non riescono a fare , gli USA spesero miliardi per lo studio la progettazione e la realizzazione i Russi usarono una matita !

geopardy
geopardy
8 Dicembre 2011 10:39

Carina, questa.

Ciao

Geo

geopardy
geopardy
8 Dicembre 2011 10:54

Fatemi il favore, se gli Usa avessero sufficienti probabilità di vincere una guerra contro l’Iran, l’avrebbero attaccato per primo e non avrebbero perso tempo in Iraq e Afganistan, che, geopoliticamente parlando, non contano una mazza a confronto.

Se realmente volevano il potere dal centrasia al mediterraneo, era quello dovevano fare, ma non l’hanno fatto.

Figurati se hanno bisogno di uno stratagemma così poco flessibile, ne avrebbero a decine di altri modi e più efficaci per dichiarare guerra all’Iran, ma se la fanno sotto e, dopo questo episodio, tacciono anche i falchi israeliani.

Dietro all’Iran c’è tutto il BRIC, mica noccioline, un attacco a quel paese (che già saprebbe difendersi egregiamente da se), potrebbe essere realmente l’inizio di una terribile guerra mondiale.

Da questo episodio mi sembra che chi ci rimetta di più sia proprio il mito della enorme supremazia tecnologica dell’occidente”.

Certo, niente è da escludere a priori, lo ammetto.

Sapremo, comunque, dagli svolgimenti futuri se avete ragione voi.

Ciao

Geo

geopardy
geopardy
8 Dicembre 2011 10:57

Concordo.

Ciao

Geo

geopardy
geopardy
8 Dicembre 2011 11:11

Io credo che ci siano precisi equilibri, quindi paesi come il nostro, ad esempio, che potrebbe tecnologicamente fare eccellenti aerei da guerra, deve comperarli dagl Usa.

Gli Iraniani, che possono farsi gli as300 da se, li comperano dalla Russia, perchè sono con essi collegati economicamente.

Gli Americani spendono molti miliardi nella ricerca, ma sono anche degli enormi spreconi ed anche molto dipsersivi, gli Iraniani spendono molto (specialmente, considerando che un miliardo in Iran ne vale almeno 4 che negli Usa), ma sono efficaci e non dispersivi.

Il Giappone, seppure ha una società simile a quella occidentale, è orientale e sta al top della tecnologia.

I cinesi hanno colpito un proprio satellite a 800 Km d’altezza, gli Americani a 220 (questi sono dati degli ultimi due anni)

Ciao

Geo

bstrnt
bstrnt
8 Dicembre 2011 12:04

Tanto tecnologico l’apparato militare USA che non è riuscito ad inserire nel velivolo un sistema di autodistruzione in caso perdita del controllo del drone stesso?

maremosso
maremosso
8 Dicembre 2011 13:00

Senti non lo chiedere a me non l’ho costruito io

cirano60
cirano60
8 Dicembre 2011 13:49

Io la vedo come propaganda grossolana degli iraniani.
Senza entrare in dettagli , io come programmatore dei computer di bordo
metterei una routine di salvaguardia nel kernel del sistema operativo: ad un
time out del collegamento satellitare tra il drone e la centrale operativa remota
il software attiverebbe il comando di ritorno alla base e ,se ciò non fosse possibile, quello di disintegrazione del velivolo.
L’unica ipotesi è che gli iraniani,con le loro apparecchiature, si siano sostituiti al
satellite facendo credere al drone di eseguire gli ordini del satellite americano:
ciò sottointende che i tecnici iraniani siano stati in grado di replicare il sistema di
comunicazione radio e sopratutto decriptare i codici; come vedi siamo nel regno della fantasia.
chissà forse i marziani ci riuscirebbero.

misunderestimated
misunderestimated
8 Dicembre 2011 16:27

Però la guerra contro Zio Saddam o i barbuti montanari era facilmente giustificabile (armi di distruzione di massa, madrasse coraniche, buddha di Bamiyan, burqa ecc.), per attaccare l’Iran dovranno esercitare veramente uno stupro mentale di massa.

misunderestimated
misunderestimated
8 Dicembre 2011 16:31

Salvo qualche dietrologia, sono pienamente d’accordo con quanto hai scritto. E’ finita anche l’era degli attacchi proditori di Pearl Harbor e WTC, si getta direttamente l’osso al cane.

geopardy
geopardy
8 Dicembre 2011 17:45

Sì, ma il drone gli Usa dicono di averlo effetivamente dato per disperso da domenica scorsa. Perchè dovrebbero indirettamente avallare la versione iraniana? Che ci gudagnano? Avrebbero potuto dire che quella era una semplice copia non conforme o farlo esplodere, a me danno l’impressione di essere, invece, molto sorpresi dalla cosa e non pronti a gestirla, contrariamente per come fecero dopo la distruzione delle Twin Towers, in cui un paio di giorni dopo “sapevano” anche quante chiavate si erano fatti gli “attentatori”, innescando subito una guerra. Sono anni che si ipotizza la possibilità di prendere il controlo degli armamenti elettronici altrui e lo hanno detto per primi mi sembra proprio gli Usa, che quando parlano significa che lo ritengono già possibile. Quindi, potrebbe esserci un fronte dell’elettronica e dell’informatica super segreto al di fuori dei canoni conoscitivi immessi sia nel mercato civile che in quello militare, potrebbe sembrarci assurdo, ma se pensiamo che oggi utilizziamo tecnologie e da anni oramai, che solo 20 anni fa noi ritenevamo pura fantascienza, mentre in certi circoli ristrettissimi era ben nota da anni e anni, allora tutto diventa meno impossibile. Non possiamo neanche escludere che dietro non ci siano Russia, India e Cina (fosre… Leggi tutto »

yakoviev
yakoviev
8 Dicembre 2011 18:59

Non è che lo hanno “tirato giù” nel senso che lo hanno semplicemente abbattuto? Il velivolo, come tutti i droni, non mi pare raggiunga velocità pazzesche, è sì dotato di struttura e tecnologia “stealth”, ma sappiamo che questi accorgimenti non garantiscono al 100% l’invisibilità ai radar, vedi il bombardiere stealth abbattuto sui cieli della Jugoslavia, fra l’altro da un sistema di vecchia generazione

hotwildweb
hotwildweb
8 Dicembre 2011 19:33

Il genio russo è anche questo, fantastico, ho sbattuto la dentiera sulla scrivania … 😀

yakoviev
yakoviev
8 Dicembre 2011 20:21

La versione iraniana circa la presa di controllo del velivolo e l’atterraggio “dolce”, sembra proprio essere vera

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=41877

http://www.youtube.com/watch?v=nJOrRp4HrnE&feature=player_embedded#!

cirano60
cirano60
9 Dicembre 2011 3:03

Si l’ultima ipotesi del tuo intervento è persicace e la più plausibile;
un’ultima nota, le comunicazioni tra drone e satellite avvengono su raggio laser!
ciao

misunderestimated
misunderestimated
9 Dicembre 2011 6:45

Se fosse stato abbattuto avrebbe riportato dei danni non indifferenti, e invece dai filmati appare del tutto integro.

cirano60
cirano60
9 Dicembre 2011 7:25

matita rossa :perspicace

yakoviev
yakoviev
9 Dicembre 2011 7:43

Infatti, dopo che ho scritto il msg, ho visto il filmato in cui il drone appare quasi completamente integro, tranne un piccolo buco sull’ala sinistra

geopardy
geopardy
9 Dicembre 2011 10:39

Più semplicemente, potrebbero essere le elezioni americane ad influenzare gli eventi, quindi una questione tutta interna agli Usa, altra possibilità molto plausibile.

Riporto un aneddoto emerso durante lo scandalo Iran-Contras:
ai tempi del sequestro di tutto il personale dell’ambasciata americana a Teheran, c’era Jimmy Carter che stava per affrontare la campagna elettorale per la sua rielezione, il candidato opposto era Ronald Regan, siccome erano quasi in parità, l’unica opzione che poteva permettere con una certa sicurezza il suo secondo mandato, era la liberazione del personale dell’ambasciata, quindi iniziarono le trattative che potevano anche giungere a buon fine.

Dagli Usa partì una commissione di politici repubblicani (al tempo la missione rimase segreta) che approdarono in Iran e riuscirono a convincere gli ayatollah (poi si capì il perchè durante lo scandalo di cui sopra) a non rilasciare il personale.

Carter non raggiunse l’accordo e, pur di vincere le elezioni, tentò un’azione militare miseramente fallita all’interno dell’Iran, naturalmente, come ben sappiamo, vinse Regan (sappiamo, poi, quale momento strategico fosse stato, iniziò il neo-liberismo, quel sistema che ci sta compromettendo il futuro, condiviso con quella specie di umanoide della Tatcher).

Quindi abbiamo un precedente con l’Iran da non sottovalutare, se mai fosse.

Ciao

Geo

geopardy
geopardy
9 Dicembre 2011 10:52

Potrebbero, sempre considerando che stiamo parlando di un’ipotesi aggiuntiva alla diatriba tecnologica, essere valide entrambe allo stesso tempo, cioè, centrare due obiettivi con le stesse azioni.

Effettivamente, non sappiamo cosa stiano progettando per la loro sopravvivenza a questa tremenda crisi, potrebbero aver capito di non potersi permenttere di tenere più le posizioni attuali, rivoltando elettoralmente su Obama la responsabilità.

Potrebbero essersi già spartiti le zone di influenza futura tra le potenze, quindi, di fatto, paesi come la Cina, l’India e il Brasile, da potenze emergenti sarebbero diventate emerse.

Ciao

Geo

geopardy
geopardy
9 Dicembre 2011 11:10

Potresti spiegarti meglio su comucazioni laser da satellite?
Mi risulta alquanto improbabile per un aereo che vola velocemente e si sposta di continuo, mentre è più plausibile per una nave o un sottomarino, in determinati punti sottostanti il satellite (tramite una specie di appuntamento prestabilito).

Come fanno a variare, in più da una distanza enorme come quella di un satellite, continuamente la direzione del laser per seguire l’aereo?

Si parlerebbe di microsecondi di arco, la vedo estremamante difficoltosa se non impossibile.

Ciao

Geo

cirano60
cirano60
9 Dicembre 2011 12:42

La tecnologia laser ha davvero fatto passi da gigante in questi ultimi anni aumentando la loro potenza di emissione di qualche ordine di scala , 100-200watt per apparati che pesano solo qualche chilogrammo ; il raggio laser all’infrarosso modulato con i codici di trasmissione è in grado di raggiungere in pochi nanosecondi il satellite in orbita geostazionaria anche attraversando le nubi in altitudine. Il drone e il compare in orbita comunicano mediante segnali telemetrici, devi considerare poi che la distanza tra velivolo e satellite è di circa 36000km, di conseguenza anche se il drone esplora una area di 2000km è come se questi fosse immobile rispetto al punto fisso nello spazio.
La sequenza dovrebbe essere la seguente:
aggancio in gps mode, puntamento laser , scambio di segnali laser modulati il tutto in real time ovvero con ritardi di nanosecondi ininfluenti per il controllo del velivolo.
Quindi davvero penso sia andata come tu dici: sono in atto giochi di guerra psicologica,diplomatica dietro le quinte, tra qualche decennio ne sapremo di più
come nel caso che hai citato ai tempi di Carter.
saluti

geopardy
geopardy
9 Dicembre 2011 18:08

Grazie della delucidazione.
Ciao
Geo

cirano60
cirano60
10 Dicembre 2011 6:56

ha tutta l’aria di un drone di cartapesta!