Collutorio, attenzione agli ingredienti

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A volte dentifricio, spazzolino e filo interdentale non sono sufficienti ad avere un alito fresco e profumato e il collutorio offre un efficace aiuto per il perfezionamento dell’igiene orale.
Attenzione però: spesso quelli disponibili in commercio sono troppo forti e, nel tempo, possono far sviluppare bruciore, secchezza o altre problematiche.

In particolare, è bene evitare di scegliere un collutorio a base di alcool, poiché a lungo andare, l’alcool può irritare le mucose.
Anche i collutori a base di clorexidina devono essere usati solo per periodi brevi e nel modo corretto poiché hanno proprietà disinfettanti abbastanza alte e, infatti, sarebbero indicati solo in determinate circostanze (ad esempio prevenzione di infezioni del cavo orale dopo un intervento dentistico). Meglio quindi impiegarli solo se suggeriti dal dentista e rispettando a pieno le dosi e la durata della cura consigliate, poiché un uso continuato può avere effetti collaterali: macchie scure sui denti, annullamento della percezione del gusto, eliminazione dei batteri buoni (cosa che incide indirettamente sulla pressione sanguigna che va a aumentare poiché i batteri buoni hanno un ruolo fondamentale anche per il rilassamento dei vasi sanguigni).

IN ALTERNATIVA AI COLLUTORI NORMALMENTE VENDUTI si può facilmente prepararne uno a casa.

Tutto ciò che occorre sono 100 ml di acqua (meglio se priva di cloro), 4 gocce di olio essenziale di finocchio dolce e 4 gocce di olio essenziale di anice. Si versa tutto in una bottiglia di vetro scuro aggiungendo 1 cucchiaino di sale marino integrale e poi si agita bene per solubilizzare.

Si conserva al buio e lontano da fonti di calore, chiudendo ogni volta bene la bottiglietta.
La miscela va agitata sempre a lungo prima dell’utilizzo e consumata nel giro di qualche giorno.
Ogni volta se ne aggiunge 1 cucchiaio ad un bicchiere di acqua tiepida e si sciacqua la bocca dopo aver lavato i denti e aver usato il filo.

P.S.
Può capitare, saltuariamente, di avere un alito un poco ‘intenso’, magari perché si è mangiato molto gustoso. Se l’alitosi tuttavia perdura, è conveniente individuare la causa del disturbo dal momento che questo può essere la spia di varie situazioni che vanno adeguatamente considerate.

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VB

 

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