Colesterolo: guai per la salute anche se è troppo basso

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale Telegram.

Il COLESTEROLO non è pericoloso solo quando è presente nell’organismo in concentrazioni elevate: secondo alcune recenti ricerche deve destare preoccupazione anche quando i suoi livelli sono troppo bassi perché incrementa il rischio di ictus emorragico e aumenta il rischio di suicidio per chi soffre di disturbo bipolare.

Come si sa livelli di colesterolo troppo elevati rappresentano un pericolo per la salute cardiovascolare, in quanto sono associati ad un rischio aumentato di infarto e ictus ischemico, ma secondo gli autori di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania in collaborazione con i colleghi dell’Harvard Medical School di Boston (studio condotto su 96 mila individui monitorati per nove anni e pubblicato sulle pagine della rivista Neurology), se i livelli di colesterolo cattivo (LDL) scendono al di sotto dei 70 grammi per decilitro di sangue, possono raddoppiare le probabilità di ictus emorragico. Il suggerimento è quindi quello di mantenere i livelli di colesterolo cattivo al di sopra dei 79 milligrammi.

Le conclusioni a cui è giunto il team di ricerca, guidato dal professor Xiang Gao, rispecchiano quelle formulate dagli esperti del Brigham and Women’s Hospital di Boston che, qualche tempo fa, hanno condotto una ricerca analoga su quasi 28 mila donne di età superiore ai 45 anni.

Anche la salute mentale sarebbe influenzata negativamente dal colesterolo basso secondo un altro studio, recentemente pubblicato su Frontiers in Psychiatry e condotto su 632 persone, fra cui 432 che avevano tentato il suicidio. In questo caso i ricercatori hanno concluso che il colesterolo totale troppo basso è un fattore di rischio per chi soffre di disturbo bipolare poiché può far ‘saltare’ un freno all’aggressività e all’impulsività. 

Come ha precisato il prof. Maurizio Pompili, ordinario di Psichiatria alla Sapienza “Il colesterolo è una molecola essenziale, che serve alla sintesi delle membrane cellulari e di molti ormoni e livelli troppo bassi possono aumentare l’infiammazione nel sistema nervoso centrale e alterare il sistema di trasmissione della serotonina, fondamentale per il controllo dell’impulsività. Questo modifica anche la capacità di rispondere al neurotrasmettitore, portando così a una minore soppressione di istinti impulsivi e violenti come i tentativi di suicidio”.

CONCLUDENDO è importante tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, in primo luogo con una dieta sana e uno stile di vita corretto e, quando necessario, eseguendo anche cicli di trattamento con rimedi naturali adeguatamente personalizzati (nelle forme più severe e resistenti è invece necessario seguire il trattamento con farmaci, sotto controllo medico).

I dati di queste recenti ricerche, però, pongono l’accento anche sul colesterolo basso che, se è al di sotto di certi livelli, ugualmente potrebbe diventare un elemento da correggere per evitare rischi seri per la salute.

__

VB

 

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x