Home / ComeDonChisciotte / CHOMSKY, ZINN E OBAMA

CHOMSKY, ZINN E OBAMA


DI MICKEY Z.

Dopo che pianti un coltello nella schiena di qualcuno per nove pollici, e lo tiri fuori di sei pollici, non dici che stai facendo progressi“. Malcolm X

Si avvicina un altro Election Day e mi sono ricordato di qualcosa che l’ormai defunto dissidente pakistano Eqbal Ahmad aveva detto di Noam Chomsky nel libro “Confronting Empire” (2000) [“Sfidando l’impero” n.d.t.]: “Chomsky non ha mai esitato. Non è mai caduto nella trappola di dire ‘ Clinton farà meglio’. Oppure ‘ Nixon era pessimo ma almeno Carter ebbe una presidenza attenta ai diritti umani’. Vi è una coerenza di sostanza, di atteggiamento, di prospettiva nel suo lavoro”.

Ma poi venne il 2004… quando Chomsky disse cose come questa: “Chiunque dica ‘non mi interessa se Bush viene eletto’ sta praticamente dicendo ai poveri e ai lavoratori del paese ‘non mi interessa se le vostre vite vengono distrutte'”. O come questa: “nonostante le limitate differenze [tra Bush e Kerry] tanto per la politica interna che per quella internazionale, ci sono differenze. In un sistema di potere immenso, piccole differenze si possono tradurre in grandi esiti”.

Sulla stessa linea di Chomsky vi era Howard Zinn, che diceva cose come: “Kerry, se smetterà di essere cauto, può creare un’eccitazione che lo porterà alla Casa Bianca e, cosa più importante, cambierà il corso della nazione”.Arriviamo velocemente al 2008 e Chomsky dice: “suggerirei di votare contro McCain, il che significa votare per Obama senza illusioni”. E, ancora una volta, Howard Zinn è d’accordo: “anche se Obama non rappresenta alcun cambiamento fondamentale, crea l’apertura per una possibilità di cambiamento”. (Una replica di sole due parole: Bill Clinton).

La strategia di scegliere un presunto “male minore” perché lui/lei potrebbe essere influenzato da un qualche mitologico “movimento popolare” sarebbe ingenua se proposta da uno studente di liceo. I professori Chomsky e Zinn dovrebbero saperlo bene. Se quello che vogliono è un cambiamento progressivo, perché non incoraggiare i loro molti lettori a votare per Ralph Nader o Cynthia McKinney? La classica (si legga: assurda) risposta a tale domanda è: “Perché Nader o McKinney non possono vincere”.

Naturalmente non possono vincere se chiunque afferma di essere d’accordo con loro inesplicabilmente vota invece per Obama. Sfogliando Alice: “siete desiderati giù per la maledetta tana del Bianconiglio”.

Un’altra possibile risposta al perché gente come Chomsky e Zinn non si schiera aggressivamente e infaticabilmente per Nader o McKinney è questa: il 2004 ha dimostrato che la sinistra di alto profilo è essenzialmente impotente e marginalmente rilevante. Chomsky e Zinn sono stati raggiunti tra le fila del rumoroso, visibile e disgustoso gruppo del ChiunqueTranneBush da “stelle” come Michael Moore, Susan Sarandon, Medea Benjamin, Sean Penn, Barbra Streisand, Manning Marable, Naomi Klien, Phil Donahue, Barbara Ehrenreich, Martin Sheen, Bruce Springsteen, Eddie Vedder, Cornel West, etc. etc. eppure John Kerry ha comunque perso.

Notizia flash: i “poveri e i lavoratori del paese” che Chomsky cita qui sopra stanno prestando ZERO attenzione a lui o a chiunque come lui… e questa è una questione molto più grande di quale criminale di guerra milionario ottiene il ruolo di prestanome dell’impero per i prossimi quattro anni.

Zinn parla di Obama e della “possibilità di cambiamento”. Sembra strano chiedere questo a un ottuagenario, ma: esattamente quanto tempo pensa che abbiamo?

Ogni ventiquattr’ore 13 milioni di tonnellate di rifiuti chimici tossici vengono rilasciate in tutto il globo; 200.000 acri di foresta pluviale vengono distrutti; più di 100 specie animali o vegetali si estinguono; e 45.000 esseri umani, in gran parte bambini, muoiono di fame. Ogni giorno, 29158 bambini sotto l’età di cinque anni muoiono per cause in gran parte prevenibili.

Come chiese una volta Gandhi: “che differenza fa per il morto, l’orfano e il senza casa, se la folle distruzione viene compiuta nel nome del totalitarismo o nel santo nome della libertà o della democrazia?”

Vi prometto questo: gli esseri umani (e tutti gli esseri viventi) che verranno dopo di noi non daranno importanza al fatto se abbiamo votato per Obama o per McCain nel 2008… se non avranno aria pulita da respirare e acqua pulita da utilizzare e sono imprigionati in un pianeta tossico inabitabile. Probabilmente vorrebbero solo chiederci questo: perché siete rimasti ad aspettare e avete lasciato che tutto venisse consumato, o avvelenato o distrutto?

Conclusione: come migliore ipotesi, un voto, che sia per John McCain o per Barack Obama, è un atto di negligenza criminale.

Mickey Z. può essere contattato a questo indirizzo.

Titolo originale: “Chomsky, Zinn, and Obama”

Fonte: http://www.mickeyz.net/
Link
24.10.2008

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • angelacorrias

    Chomsky mi piace molto, lo trovo un ottimo punto di partenza per analizzare il sistema globale e aprire gli occhi sulla politica senza scrupoli degli Stati Uniti. E’ quindi con rammarico che mi trovo a condividere l’analisi che Mickey Z. fa in questo articolo. La classe intellettuale di sinistra si dovrebbe mettere una mano sulla coscienza.