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CHI E' IL VERO RAZZISTA?

DI ALCENERO
Comedonchisciotte.org

Scrivo di getto queste righe come riflessione spontanea e immediata alla notizia dell’oscuramento di un blog, accusato di avere diffuso “liste di proscrizione” contro insegnanti universitari ebrei. Voglio dire subito che scrivo perché temo che la gran cagnara che si sta facendo sui media nazionali sia in parte, artificiosamente, collegata alle ultime polemiche riguardanti la Fiera del Libro di Torino di cui si è avuto modo di parlare anche su questo sito. I miei sospetti sono in parte dovuti al fatto che il sito di Repubblica stamattina faceva in prima pagina un’associazione esplicita tra le due questioni.

Per vedere chiaramente la questione bisogna chiarire il significato dei due termini di “antisemitismo” e “antisionismo”. E’ evidente a chiunque che stilare una lista di persone in modo da discriminarle in base ad una loro appartenenza etnica è, banalmente, razzismo. E’ evidente perché, per sua stessa definizione, il razzismo consiste nel discriminare persone in base alla loro origine, appartenenza etnica e/o religiosa, indicandole come diverse o inferiori. Temo però che la specifica questione di cui stiamo parlando possa essere più complessa. Quando stamattina ho letto la notizia sono, con fatica, riuscito ad aprire il blog in questione: ho visto che si autodefiniva antinazista e antisionista e che sosteneva la soluzione di un “unico stato per due popoli” in Palestina-Israele. Vedo poi, ora, l’immagine messa sul sito di Repubblica della lista di docenti definita “black list” o “lista di proscrizione”. Si vede subito che la realtà è più complessa delle accuse di razzismo mosse all’unanimità da stampa e politica. La lista è, infatti, l’elenco dei nomi dei firmatari di una petizione contro il boicottaggio accademico di Israele proposto da università inglesi (che sembra avere un discreto successo). E’ vero che, da quel poco che si riesce a leggere, il sito ‘incriminato’ risulta ambiguo, nel senso che, a prima vista, sembra davvero additare tali professori perché ebrei, o sembrerebbe quanto meno che il loro essere ebrei sia una qualche sorta di aggravante. Ciò, come detto, sarebbe razzismo. Se però l’intento del creatore di quelle pagine fosse stato, come pure sembrerebbe, solo di indicare i nomi di coloro che sostengono le politiche di Israele e l’ideologia sionista?


[“Gli ebrei non sono sionisti. I sionisti non sono ebrei, solo razzisti. Preghiamo Dio per una immediata fine del sionismo e della loro occupazione”. Tanto le due foto di questo cartello che l’immagine accanto al titolo sono state scattate nel quartiere ebraico ortodosso di Mae Sharim a Gerusalemme. Nella comunità degli ebrei ortodossi vi è un numero non trascurabile di ferventi antisionisti.]

In tal caso sarebbe stato “antisionismo” e non certo “antisemitismo”. Sarebbe reato se tale sito invitasse a compiere atti di violenza contro tali persone, sarebbe “istigazione a delinquere”, suppongo, anziché “istigazione all’odio razziale”. Ma se l’intento invece fosse stato solo di dire “queste persone sono filo-sioniste”? Sarebbe come dire che Giuliano Ferrara o Furio Colombo sono filo-sionisti, cosa che è vera e di cui, a quanto pare, i suddetti si vantano. Bene, c’è chi, come il sottoscritto e tanti altri più importanti di me[1], ritiene che essere “antisionisti” sia essere profondamente “antirazzisti”, perché consiste nell’essere contro una forma di razzismo e discriminazione (data dal tentativo di creare con la violenza uno stato su base etnica) contro cui, attualmente, è molto difficile lottare. Non ultimo perché si tenta, dolosamente e artificiosamente, di confondere “antisionismo” e “antisemitismo”, di equipararli, e perché si tenta, vilmente, di utilizzare i passati crimini razzisti subiti dalla popolazione ebraica in europa a protezione dei crimini razzisti attualmente perpetrati dallo Stato di Israele.

Bene, io sono antisionista, me ne vanto e ne vado fiero. Non sarò mai antisemita, o razzista nei confronti di nessuno, e proprio per questo mi oppongo all’utilizzo strumentale di questi termini per proteggere il fanatismo razzista di certi sostenitori di Israele. Chi è razzista deve essere isolato e convinto di essere profondamente nel torto, ed è per questo che sostengo il diritto a boicottare economicamente il sionismo come un tempo si boicottò l’apartheid sudafricano. Fermare una forma moderna di razzismo, e non resuscitarne una vecchia, è l’intento di chi propone di boicottare Israele.

Fermare le punizioni collettive, le quotidiane[2] umiliazioni, soprusi e crimini contro l’umanità subiti dalla popolazione palestinese, e chiedere che gli stati non diano diritti differenti, e criteri diversi di cittadinanza, a seconda di quale religione si professa o della provenienza dei propri genitori.

Per questo dobbiamo opporci al sionismo e rifiutare il tentativo, vile e strumentale, di accomunare l’antisionismo con l’antisemitismo, anche se ciò viene tentato quotidianamente dalla stampa e dalla politica di ogni ‘colore’, che sembrano, ancora una volta, non curarsi della libertà di espressione e piegare la realtà ai loro infimi scopi politici ed economici.

Alcenero – www.comedonchisciotte.org

[1]Ad esempio, giusto per fare qualche nome noto a tutti, Nelson Mandela, Desmond Tutu e Jimmy Carter hanno accusato apertamente Israele di praticare l’apartheid e la discriminazione razziale.

[2]Per farsi un’idea basti guardare a quanto è successo in questa ultima settimana, relativamente “tranquilla”.

Pubblicato da Das schloss

  • edo

    «Siamo giudeo-nazisti, e allora? Se i vostri dolci civilizzati padri, anziché scrivere libri sul loro amore per l’umanità, fossero venuti in Israele e avessero ammazzato sei milioni di arabi, cosa sarebbe accaduto? D’accordo, due o tre pagine cattive sui libri di storia, e ci avrebbero detto di tutto.
    Ma oggi saremmo qui, una nazione di 25 milioni. Ciò che non volete capire è che il lavoro sporco del Sionismo non è ancora finito, lungi da quello».

    chi l’ha detto?

  • kashmira

    L’ha detto Ariel Sharon nel 1982.

  • kashmira

    Ma non avete l’impressione che questa storia delle “liste di proscrizione” sia stata architettata e propagandata dagli stessi sionisti?? Mi ricorda molto la “scoperta” di filmati di “Al Qaeda” (in realtà realizzati dalla Cia in association with Mossad made in Isreal), ogniqualvolta fa comodo agli americani per le loro guerre, e in questo caso alle potentissime lobby sioniste. Lo stesso uso, da parte dei mass media asserviti al potere, di termini come “liste di proscrizione”, “antisemitismo”, “black list”: sono assolutamente strumentali. Come quando parlano di Ahmadinejad mettendogli in bocca parole che non ha mai detto. E non è ingenuità: è una mossa voluta e ben progettata.
    In ogni caso, orgogliosa di essere al cento per cento ANTISIONISTA.
    Stefania

  • cristy73
  • zufus

    Adesso si scopre (su E-Polis di oggi) che la famigerata lista altro non è che un copia e incolla preso da un sito filo-sionista, (www.nostreradici.it/riprendiamo-appello.htm).
    Una lista di docenti contro l’antisemitismo, pubblicata a pagamento sul Corriere della Serva.
    Il fatto che questa lista sia stata ripresa da un blog sconosciuto, che non avrebbe avuto più di qualche sparuto lettore, ed invece oggi è diventato un caso nazionale di propaganda a favore d’Israele, si commenta da solo

  • alcenero

    CENSURATEMI ‘STA %&?^!

    postato da Gianluca Freda (08/02/2008)

    Ancora una volta, su istigazione delle lobby ebraiche e dei giornalisti da guardia di Repubblica, è stato oscurato un sito web che denunciava le malefatte della casta di potere sionista in Italia. Il linciaggio è partito da questo articolo [www.repubblica.it] di Repubblica, con cui Riccardo Pacifici (da sempre a capo delle intimidazioni squadriste contro chiunque non si rassegni a convertirsi al culto dell’olocausto e della penitenza filoisraeliana) e Walter Veltroni (politico che senza l’appoggio sionista rischia non solo la sconfitta elettorale, ma la definitiva – e auspicabile – disapparizione politica) hanno invocato l’intervento del Viminale e l’oscuramento del sito incriminato. La “colpa” del sito in questione era quella di aver pubblicato un elenco di docenti universitari italiani filosionisti (soprattutto dell’Università La Sapienza di Roma) che si erano opposti al boicottaggio contro Israele proposto dalle università inglesi a seguito dell’aggressione israeliana contro il Libano. Apriti cielo! Veltroni, approfittando della ghiotta occasione per sfruttare lo spauracchio dell’antisemitismo a scopo elettorale, si è affrettato a dichiarare: “Quel blog va oscurato [Sic. Così parla l’uomo il cui partito porta la parola “democratico” nel proprio nome], ogni tentativo di dare fiato all’antisemitismo deve allarmarci e vederci reagire. Ha ragione la comunità ebraica, la reazione a fatti come questo vanno denunciati e immediatamente combattuti. Le liste di professori ebrei ricordano quelle delle leggi razziste del 1938 [Bum! Del resto, se Veltroni ricorda Kennedy…], ma chiunque voglia ripercorrere la strada dell’antisemitismo si scontrerà con l’opposizione e la ripulsa degli italiani [Parla per te, quattrocchi]. Il fatto è particolarmente grave perché avviene nel mondo dell’università e degli studi, dove invece più forte dovrebbe essere il rifiuto di ogni forma di discriminazione e di odio [compreso quello per le lobby dei docenti universitari ebraici, i quali appoggiano e approvano la politica di uno Stato stragista e genocida come Israele]”. Pacifici e Veltroni hanno invocato l’immediato intervento del Viminale. Detto fatto. Il sito, che fino a stamattina era ancora raggiungibile, è stato oscurato nel primo pomeriggio.

    L’articolo di Repubblica è, come al solito, piuttosto repellente. Non fosse altro che per il fatto di limitarsi a pubblicare le invettive e gli improperi dei potenti contro un utente web, senza neppure fornire l’indirizzo del blog incriminato per un raffronto.

    Rimedio io: il sito si trova (o si trovava) all’indirizzo web re.ilcannocchiale.it. Anche se è stato oscurato, è ancora visibile in versione cache, a questo indirizzo [209.85.135.104]. La lista dei professori sionisti potete ancora trovarla QUI. [209.85.135.104] Va detto che il sito presenta contenuti che non mi sento di condividere, essendo animato da un integralismo cattolico che mi sconcerta quasi quanto quello sionista di Pacifici e Veltroni. Tuttavia non è ammissibile che un sito internet italiano, quali che siano i punti di vista del suo curatore, venga oscurato su richiesta di una lobby che cura gli interessi di uno Stato straniero e dei politici ad essa asserviti. Tanto più che il sito, fra molte sciocchezze, conteneva alcune interessanti ricerche sulla censura ebraica ai danni del libro Pasque di sangue di Ariel Toaff e diversi altri articoli di vario interesse. La stessa lista dei professori sionisti de La Sapienza, quali che siano le intenzioni con cui è stata compilata, può essere un utile vademecum per quegli studenti che intendano seguire le lezioni universitarie nella piena consapevolezza di quale sia l’approccio didattico (non certo obiettivo e imparziale) dei loro docenti. Per cui, come si usava fare un tempo nei paesi liberi, date un’occhiata e fatevi un’opinione.

    Link [blogghete.blog.dada.net]

  • marzian

    CACCIA AL RE DEL COPINCOLLA

    Miguel Martinez
    Kelebek

    Ci saranno mezzo milione, un milione di blog in Italia.

    Per inevitabili motivi statistici, una piccola fetta di questi blog – poniamo appena 10.000? – sono opera di matti.

    “Matti” è un termine rigorosamente scientifico, che non riguarda i contenuti, bensì tutta una serie di inequivocabili indicatori psicoelettronici [associazioneticinesedei.forumcommunity.net]. Ad esempio, l’uso casuale delle maiuscole (noto come la sindrome di CapsLock).

    Tra questi matti, c’è un tipo che si fa chiamare IL RE SHAULOS II. Fino a ieri, Sua Maestà aveva un sito con banner come “NO ALLA TURCHIA IN EUROPA“. In effetti, Lui non usa le maiuscole a caso: usa solo le maiuscole.

    E si proclama unico sovrano dell’OCCIDENTE CRISTIANO, ovviamente sotto “JESUS VINCIT-REGNAT-IMPERAT A LISBONA A SANPIETROBURGO UN SOLO RE– IL RE DEI RE. “

    Il sito offre anche un’immagine dei Re Magi, ma soprattutto un Regale Ritratto di Sua Maestà SHAULOS II in persona:

    REregina[1]%20copia [www.flickr.com]

    Le sue pagine sono piene di utili avvertimenti:

    “L’ISTANTE CHE SCANDISCE
    IL PRESENTE è LA VOLONTA DI DIO
    RE SHAULOS II”

    Il suo programma politico è molto chiaro:

    ELEZIONI:

    ADOTTIAMO LA LEGGE ELETTORALE ISRAELIANA – PRESERVIAMO “L’ITALIANITA” DELLA DEMOCRAZIA, IMPEDIAMO LA CONTAMINAZIONE DELL’IDENTITA ITALIANA DAL ISLAM E EBRAISMO”

    Insomma, è fuso almeno quanto la buonanima di Oriana Fallaci, con la differenza che ai suoi pet hates, aggiunge l’ebraismo. Per il resto, somiglia molto al nostro amico Audace12 [audace12.splinder.com] che abbiamo l’onore e il piacere di linkare.

    Il blog del Re l’ho visto un paio di volte, e mi ha fornito l’occasione di alcune piacevoli risate (sì, lo so, non si deve ridere dei matti, ma non ho mai preteso di essere politicamente corretto).

    E invece, stamattina me lo sono ritrovato.

    In prima pagina su Repubblica. Poi gli hanno dedicato tutta la pagina 10. E pure la pagina 11.

    Da mettersi le mani nei capelli, a pensare quanto dovrebbe spendere un blogger qualunque per comprarsi altrettanto spazio.

    I titoli sono indimenticabili:

    “Lista nera degli ebrei ‘tornati al fascismo’

    “Sul web la lista nera dei prof ebrei”

    Amato: violati diritto e civiltà”

    “Oscurato il blog, è caccia all’autore: ‘Lo prenderemo'”

    “una gogna pubblica come durante il fascismo”

    “Per fermare l’odio la Memoria diventi materia di studio all’Università”

    “Un clima troppo pesante nel mirino c’è l’Università”

    “nome in codice H5N1 un anno di veleno seminato in Rete”

    “L’allarme del Viminale… Così in Italia rinasce l’antisemitismo”.

    Mentre riprendete il respiro, cerchiamo di capire esattamente cosa ha combinato, o scombinato Sua Maestà: insomma, cos’è questa “lista nera degli ebrei“?

    E’ semplice. Si tratta dell’elenco di firmatari di un appello “contro l’antisemitismo” assolutamente pubblico.

    Se poi leggete l’appello in questione, vedrete che l’antisemitismo non c’entra niente, mentre c’entra molto lo Stato d’Israele (sì, proprio la solita noiosa tiritera… “chi è dalla parte dei nativi palestinesi è antisemita” per capirci).

    Comunque, l’appello era così pubblico da essere stato pubblicato a pagamento sul Corriere della Sera il 14 maggio 2005. Mica dall’Internazionale Neonazista.

    No, da “Luzzatto Amos, Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane“. Insomma, i diretti interessati hanno pagato per far diffondere i loro nomi e cognomi da un giornale che vende, se ben ricordo, un milione di copie al giorno.

    Ben tre mesi fa (il 15.11.2007),[1] Sua Maestà Re Shaulos II, con un semplice copia e incolla da un sito ebraico [www.nostreradici.it], ha ripreso questa stessa lista e l’ha messa sul proprio blog (dieci lettori al giorno?), con questa premessa:

    QUESTO è UN ELENCO DI DOCENTI UNIVERSITARI EBREI CHE DICHIARANO APERTAMENTE IL SOSTEGNO AD ISRAELE”

    Una sciocchezza, visto che la maggior parte dei docenti in questione sono estremisti di destra, amanti della segregazione razziale, apologeti del genocidio, quello che volete, ma non sono ebrei.

    D’altra parte, nessuno ha detto che Shaulos II sia un re saggio.

    Però la “lista di proscrizione” non l’ha mica stilata lui.

    Se la sono stilata da soli.

    Proprio come succede, ad esempio, con noialtri antimperialisti, quando firmiamo un appello e ci ritroviamo il giorno dopo citati su cento blog o sul Corriere della Sera (gratis, noi non dobbiamo pagare) come “gli amici di Bin Laden” o la “quinta colonna del Terrore“.

    Comunque, Sua Maestà Re Shaulos II dovrà vedersela con la Comunità ebraica (che lo definisce “un cancro che può espandersi e colpire chiunque“), con il rettore dell’università di Roma (“è un inaccettabile atto di intolleranza“), con il rettore di Tor Vergata, Alessandro Finazzi Agrò, che chiede la galera (e la ghigliottina?) per il Re. Anzi, con l’intero popolo italiano, come ci assicura quel persecutore di zingari che risponde al nome di Walter Veltroni.

    Visto che ci siamo, pure il Ministro dell’Università “si costituirà parte civile contro gli autori della lista“.

    Gli autori della lista, ricordiamo, sono Amos Luzzatto e il Corriere della Sera.

    Poi Shaulos II dovrà vedersela con una raffica di denunce da parte dei diretti interessati. La Repubblica ci assicura che i professori lo denunceranno per “diffamazione“.

    Ora, il nostro ha detto (falsamente) che erano tutti ebrei e (correttamente) che erano tutti apologeti d’Israele.

    Vediamo per quale dei due conti si prenderà le denunce.

    Nota:

    [1] Cioè, da allora abbiamo avuto tempo per accorgercene sia io, che tutti i “proscritti della lista nera”, che pure sapranno che esiste qualcosa che si chiama Google.

    Solo che sono stati tutti zitti, finché non è venuto fuori lo scandalo di come Israele ha scippato all’Egitto [www.forumpalestina.org] la Fiera del Libro a Torino.

    Link [kelebek.splinder.com]

  • Grossi

    Un popolo eletto, superiore agli altri, che in alcuni ambienti sputa su di noi comuni mortali immondi, sono ovunque nel mondo bancario, del traffico di diamanti, nelle più grandi banche americane e in genere ovunque ci sia oro e interesse.
    Non è che piuttosto che essere il popolo di Dio sono il popolo di mammona ?
    Servono forse più il diavolo che Dio. I fatti parlano più chiaramente della propaganda, se ci sono dei dubbi su qualcosa preferisco guardare i fatti, sono più chiari delle parole e tolgono molti dubbi.
    Guardate anche voi i fatti e non le parole, quanti palestinesi domani mattina saranno stati ammazzati da israeliani e quanti viceversa ?
    Dio se ne fotte dei popoli eletti.

    P.S.
    Hanno un bel pò di bombe atomiche però, credo ci convenga essere “carini” con loro.

  • clausneghe

    Bravo Alcenero…quoto in toto il tuo scritto…

    L’unica tecnica che ci salverà,se mai fosse ancora possibile,credo, ne sono sempre più convinto,sarà la Ri-evoluzione,per tutti…Ciao da claus

  • fengtofu

    IL VERO RAZZISTA è ISRAELE, CHE TRA L’ALTRO ARMAVA ED AIUTAVA IL SUDAFRICA DELL’APARTHEID