Che tipo di propaganda preferite?

Dmitry Orlov
cluborlov.blogspot.com

Quale tipo di propaganda preferite, quella russa o quella americana? Dato che non si può dire che nessuna delle due rappresenti la vera e imparziale verità (il termine “propaganda” è un indizio evidente) e dato che per voi sembra importante conoscere la vera imparziale verità (per favore, ditemi perché) potrebbe non piacervi nessuna delle due. Ma è una di quelle situazioni in cui si deve scegliere, perché dire la nuda e cruda verità in modo sufficientemente dettagliato e fattuale vi farebbe sicuramente addormentare. Ormai ho imparato come tenere sveglio un pubblico, ed è raccontando una storia, una narrazione, se volete. E una storia, per essere interessante, deve avere un protagonista principale e uno o più antagonisti. Questo è il modo in cui funzionano i nostri cervelli di scimmia, quindi non biasimatemi!

A proposito di cervelli, la propaganda americana sembra decisamente in stato di morte cerebrale: è sedativa, soporifera, sonnolenta e stupefacente (questo, a proposito, è un espediente poetico chiamato allitterazione). Basta guardare questi stupidi titoli (leggermente modificati per l’effetto):

“Il malvagio dittatore russo avvelena il principale candidato dell’opposizione russa con un’arma chimica.”
“Il malvagio dittatore russo arresta il principale candidato dell’opposizione russa.”
“Milioni di Russi protestano contro l’arresto del principale candidato dell’opposizione russa.”
“Gli Americani sono pronti ad imporre ulteriori sanzioni alla Russia per l’avvelenamento e l’arresto del principale candidato dell’opposizione russa e per impedire ad un consorzio russo-tedesco di completare un gasdotto indispensabile per l’economia per la Germania” (Oops! Una delle due mi è scappata!)

Permettetemi di spiegarvi perché questo assalto della propaganda americana sta avendo risultati opposti a quello desiderato.

Prima di tutto, notate il principale strumento retorico usato: la ripetizione. Continuano ad apparire frasi chiave come “Putin, il malvagio dittatore russo” e “il principale candidato dell’opposizione russa.” Secondo il grande propagandista nazista Joseph Goebbels, “se dite una grande bugia e la ripetete più e più volte, la gente alla fine ci crederà.” Se pensate che Putin sia un dittatore malvagio o che Alexei Navalny sia uno dei principali candidati dell’opposizione russa, allora Goebbels aveva ragione. Ma si può anche dimostrare che Goebbels aveva torto se pensiamo che il 60% di popolarità di Putin (nel luglio 2020, secondo il Centro Levada pro-occidentale, un agente straniero registrato che opera in Russia) lo rende più popolare di qualsiasi altro leader al mondo. Questo piccolo fatto, da solo, dovrebbe servire come antidoto a Goebbels.

Un altro segno rivelatore del fatto che si è sottoposti a propaganda è l’uso di un altro strumento retorico chiamato antonomasia. Questa è una buona cosa da ricordare. Implica l’uso di un epiteto, di solito artificiale, al posto di un significante fattuale. Un significante fattuale sarebbe “Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa.” L’epiteto antinomico è “diabolico dittatore russo.” Un significante fattuale è “Alexei Navalny, criminale condannato e agente dei servizi segreti stranieri.” L’epiteto antinomico è “principale candidato dell’opposizione russa.” Vedete la differenza?

Leggendo o guardando le notizie che arrivano dagli Stati Uniti (propaganda americana), si potrebbe supporre che “Alexei Navalny, il principale candidato dell’opposizione russa” sia un prigioniero politico quando, in realtà, “Alexei Navalny, criminale condannato e agente dei servizi segreti stranieri” è stato arrestato per aver violato le condizioni della sua libertà condizionata dopo due condanne penali per appropriazione indebita e frode. È stato incastrato, forse, o è stato vittima delle circostanze?

Una delle condanne penali di Navalny riguarda l’acquisto fraudolento, a prezzi artificialmente bassi, di legname da una società statale e la relativa rivendita a prezzi di mercato, intascando la differenza. L’altra sua condanna penale riguarda lui e il fratello, che, all’epoca, lavorava per il servizio postale del governo russo. [I fratelli Navalny] avevano convinto l’azienda Yves Rocher a pagare un onere supplementare per utilizzare il loro servizio speciale di spedizione invece del servizio postale del governo russo, creando così un business fraudolento, mettendo buste dentro altre buste e intascando la differenza.

Contro di lui sono attualmente pendenti numerose altre accuse civili e penali, che vanno dalla diffamazione di un veterano della Seconda Guerra Mondiale all’incitamento di minori a commettere atti illegali e all’appropriazione indebita di oltre 365 milioni di rubli (oltre 5 milioni di dollari). In un raptus di gelosia aveva anche sparato più volte ad un uomo disarmato, mirando alla testa, ma il caso è stato archiviato, probabilmente grazie alle connessioni politiche della donna in questione. Questo solleva alcune domande: perché gli è stata concessa la libertà vigilata dopo non una, ma due condanne diverse? Perché gli è stato permesso di lasciare il Paese mentre era in libertà vigilata? Perché il governo è stato lento nel perseguirlo per gli altri motivi?

Ancora più importante, può essre Navalny considerato un candidato dell’opposizione? I criminali condannati non possono candidarsi nelle elezioni russe, quindi come può essere candidato? Inoltre, la maggior parte dei suoi sostenitori sono minorenni e sono stati indotti a partecipare alle manifestazioni di protesta contro la sua detenzione guardando video su TikTok e YouTube creati espressamente per la loro fascia di età. Questi sostenitori minorenni non possono votare perché non hanno l’età. Come può qualcuno che non può candidarsi ed è sostenuto da un numero insignificante di non votanti essere considerato un candidato leader? Insignificante direte voi? Nonostante gli sforzi degli organizzatori, solo poche migliaia di persone sono scese in strada a Mosca e San Pietroburgo. In città così gigantesche, queste cifre percentuali di solito vengono arrotondate a zero.

Come può Navalny essere stato avvelenato con il Novichok? Il Novichok è un’arma chimica di grado militare, progettata per uccidere rapidamente ogni essere vivente in un’enorme estensione di territorio. È un veleno binario, un gas creato mescolando due sostanze chimiche, che si diffonde rapidamente. Se Navalny fosse stato avvelenato nel suo hotel, ci sarebbe stato un hotel pieno di cadaveri. Se fosse stato avvelenato mentre andava all’aeroporto, l’auto in cui si trovava sarebbe stata rinvenuta piena di cadaveri. Se fosse stato avvelenato sull’aereo dove si è ammalato, l’aereo sarebbe precipitato perché tutti i passeggeri e i piloti sarebbero morti. L’assenza di cadaveri in ogni tappa dei suoi vari viaggi dimostra che non è stato avvelenato con il Novichok. Ancora più importante, se l’idea era di ucciderlo, perché è ancora vivo? Dobbiamo supporre che questo gas tossico possa essere somministrato ad una dose omeopatica abbastanza bassa da evitare di uccidere anche una sola persona? Se sì, a quale scopo?

La risposta a tutte queste domande è che Navalny non è solo uno strumento della propaganda americana. È anche uno strumento della propaganda russa. Come criminale condannato, non può candidarsi a nessuna carica. Come politico, è un eunuco con un bel falsetto. Come strumento dei servizi speciali stranieri (in particolare americani) e della propaganda americana, sta facendo un favore alla Russia. Il suo uso dei social media stranieri per corrompere la gioventù russa invitando dei ragazzini a scendere in strada per manifestare, illegalmente e nel bel mezzo di una pandemia, ha spinto la pesante burocrazia russa a dare un giro di vite ai social media di proprietà straniera. Se verrà adottata la normativa attualmente in fase di discussione, [i social stranieri] perderanno il 10% del loro reddito, se continueranno a peccare ancora in questo modo. È anche probabile che [questi social] saranno vietati in Russia, come è già successo in Cina e in India. Non sarebbe un problema: la Russia ha i suoi di social media, altrettanto validi.

Ancora più importante, come personaggio molto promosso (con finanziamenti stranieri) ma totalmente falso e disgustoso, Navalny ha portato lo scompiglio nelle file delle forze di opposizione più legittime, distruggendo in gran parte qualsiasi movimento di opposizione russo. Questo è utile, perché la Russia non ha bisogno di un’opposizione politica e tende naturalmente verso l’orizzonte sovietico definito dallo slogan “Il popolo e il partito sono uno!” Anche gli Stati Uniti tendono verso un regime monopartitico, con i Democratici dello stato profondo in pieno controllo e i Repubblicani che calano i pantaloni per paura di essere perseguiti come terroristi interni. Questo è probabilmente ciò che dovrebbe accadere, perché una crisi globale esistenziale richiede unità di intenti e non è un buon momento per l’opposizione e l’indecisione.

Infine, Navalny offre alla propaganda russa una vittoria passiva. Gli Americani pensano, grazie a Navalny, di avere 4 assi e un jolly (Navalny è il jolly) mentre quello che hanno veramente in mano è una coppia di inutili due. In tutto questo c’è solo un pericolo: quando gli Americani capiranno che Navalny è inutile per loro ma prezioso per la Russia, potrebbero cercare di ucciderlo (per sempre questa volta). Pertanto, il posto più sicuro per tenerlo in vita è una prigione russa. Fortunatamente, il numero di crimini che ha commesso rende questa supposizione perfettamente legittima. Se per lui tutto andrà bene, rimarrà in un limbo permanente, servendo da avvertimento a tutti i criminali pagati dagli stranieri, i cosiddetti “principali candidati dell’opposizione.

Per completezza, cosa dovremmo fare delle minacce americane di imporre ulteriori sanzioni alla Russia perché Navalny ha violato le condizioni della sua libertà condizionata? La posizione russa di default sulle sanzioni è “più sanzioni, per favore!” Più sanzioni ci sono, meglio è per la Russia, perché forniscono l’impulso alla sostutizione delle importazioni. La Russia, negli ultimi anni, ha fatto molti progressi in questo settore, rendendosi molto meno dipendente dalle importazioni critiche. La prossima frontiera è quella della sostituzione delle esportazioni: sostituire le esportazioni di materie prime con i prodotti ad alto valore aggiunto realizzati per il mercato interno. Anche il Tesoro degli Stati Uniti ha ammesso che ulteriori sanzioni contro la Russia sono, nel migliore dei casi, inutili.

Per quanto riguarda gli sforzi concertati degli Stati Uniti per ostacolare il completamento del gasdotto NordStream 2, dovremmo chiedere ai Tedeschi come pensano di rimanere una potenza industriale senza carbone (perché è sporco), senza energia nucleare (perché Fukushima), con il vento e il sole (variabili e quindi inaffidabil) e senza gas naturale russo a buon mercato per compensare le fluttuazioni del vento e del sole e per prevenire i blackout della rete elettrica. Forse non è possibile. E forse hanno capito che le tanto vantate “molecole della libertà americana”, in realtà, non esistono. Ma questo è un argomento per un altro giorno.

Dmitry Orlov

Fonte: cluborlov.blogspot.com
Link: http://cluborlov.blogspot.com/2021/01/which-kind-of-propaganda-do-you-prefer.html
28.02.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org