Che acqua bevi?

Che acqua bevi?

Potabilità non necessariamente vuol dire qualità. Che caratteristiche dovrebbe avere un’acqua salutare?
Le analisi utilizzate più frequentemente sono quelle batteriologiche e chimico-fisiche che, però, sono insufficienti per dare un giudizio completo dal punto di vista della salute. Una valutazione davvero completa dovrebbe includere:

ANALISI BIOLOGICA per escludere eventuale presenza di batteri, virus e funghi.

ANALISI ORGANICA per escludere eventuale presenza di veleni con i quali l’acqua potrebbe avere avuto contatto nel suo percorso sotterraneo e di superficie, ad esempio erbicidi.

ANALISI FISICO-CHIMICA Quella fisica prevede in particolare la misurazione della conducibilità elettrica (più è bassa, migliore è la qualità dell’acqua ) e del ph (quello ideale è compreso tra 6,4 e 6,8). Quella chimica definisce la quantità dei minerali inorganici presenti nell’acqua e la somma di questi dà il residuo fisso che si ottiene facendo evaporare un litro di acqua a 180°. Questo è un altro parametro determinante per la valutazione della qualità dell’acqua (più basso è il residuo fisso, migliore è la qualità dell’acqua).

ANALISI DI VITALITÀ Si tratta di distinguere tra un’acqua viva e un’acqua morta e per questa ricerca non esiste ancora un metodo scientifico affidabile. In generale si può dire che tutte le acque trattate o purificate sia chimicamente che fisicamente perdono la loro vitalità.

ANALISI ENERGETICA-BIOELETTRONICA Secondo l’idrologo francese Vincent è la più importante per la salute umana e va a identificare l’energia globale dell’acqua. Dipende da tre parametri: il ph, il valore rh2 e il valore ro.

Per quanto riguarda il ph il range di riferimento perché l’acqua sia accettabile è tra 6,0 e 6,8 ma le acque migliori hanno un ph tra 6,4 e 6,8 (lo stesso dell’ambiente interno delle nostre cellule, in questo modo il ricambio d’acqua è molto facilitato).

Il valore rh2 misura la pressione di idrogeno e ossigeno e varia da 0 (massima pressione di idrogeno) a 42 (massima pressione di ossigeno). Il numero 28 identifica il valore neutro che si ha quando la pressione dell’idrogeno è uguale a quella dell’ossigeno. Un’acqua buona ha un rh2 tra 25 e 28.

Il valore ro rappresenta la resistività di un liquido ed è inversamente proporzionale alla conducibilità elettrica (quanti meno minerali sono contenuti nell’acqua, tanto minore è la conducibilità e tanto maggiore è la resistività). L’acqua buona ha una resistività sempre maggiore di 6000 Ohm, ma l’acqua veramente pura ha una resistività di oltre 20000 Ohm! Un’acqua con molti minerali non può caricarsi ulteriormente di scorie e tossine. Solo un’acqua pura può assolvere questo importante compito di eliminare le sostanze tossiche dal nostro organismo. I minerali di cui abbiamo bisogno non sono quelli inorganici e per noi inassimilabili dell’acqua, ma quelli organici che sono già stati assimilati dalle piante e che ritroviamo in un’alimentazione sana e varia: verdura fresca, frutta, legumi, cereali, erbe e semi maturati al sole che contengono anche tutti gli enzimi e le sostanze vitali utili al nostro nutrimento.

Purtroppo, quasi nessuno oggi dà il giusto peso alla qualità dell’acqua. Ma ricorda che non ha senso fare attività fisica e seguire una dieta equilibrata e personalizzata nell’intento di stare meglio, se poi non introduci nel tuo corpo un’acqua pura e salutare.
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VB

Commenti (11)

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    1. Rnamessaggero 10 aprile 2022

      E l' acqua distillata DTS zero, fa morire perché priva di sali minerali. Diciamo che il DTS dell' acqua deve essere come minimo a 10, la più pura in commercio oscilla dai 40 ai 70, le oligominerali arrivano tranquillamente a 350 se ne trovano anche a 500, stessi valori che trovo nel rubinetto di casa.
      La migliore acqua che ho bevuto è quella del rubinetto di casa passata attraverso filtri ad osmosi inversa, DTS 10/30.
      Il ph lo si può sempre correggere, mi raccomando, non col limone, la limonata è acida ;-)

    2. arbaman 10 aprile 2022

      la più pura in commercio oscilla dai 40 ai 70

      Hai informazioni approssimative, la fonte Rebruant, che riempie bottiglie di minerale di marca e discount in tutto il paese, ha un residuo fisso di 22mg/l.
      Tutte le acque al di sotto dei 500mg/l rientrano merceologicamente tra le oligominerali.
      Inoltre, il limone, come praticamente tutti i frutti, a meno che tu non sia su un letto h.24, è un buon alcalinizzante.

    3. Rnamessaggero 10 aprile 2022

      Correggo, la più pura in commercio dalle mie parti, la fonte che citi tu, mi spiace, non l' ho mai vista, non cito marche, in quelle che acquisto misuro il DTS, lo strumento costa poco.
      Sul termine oligominerale, chiedo scusa, ho invertito il concetto. Ora se non chiedo troppo, vorrei capire come può il limone, che con poche gocce in un bicchiere d' acqua, abbassa il ph a 3, alcalinizzare.
      Quindi per l' acidità di stomaco, anziché bicarbonato di sodio è meglio il limone ?

    4. arbaman 11 aprile 2022

      Se hai negozi della grande distribuzione o discount dalle tue parti, è abbastanza verosimile che ci trovi anche quell'acqua. Che poi abbia un senso bere un'acqua minimamente mineralizzata quotidianamente e in assenza di patologie che ne suggeriscano il consumo, personalmente ho seri dubbi. Io la dò alla gatta che ha un'età per risparmiarle problemi ai reni, tipici dei felini anziani e la uso per la macchina del caffè per evitare i depositi di calcio. Dove vivo dal rubinetto esce acqua non potabile, quindi la minerale qui è una scelta obbligata a meno di dotarsi di potabilizzatore casalingo. Per il consumo quotidiano, bevo una oligominerale con un discreto residuo fisso e più equilibrata.
      Il limone è acido, non ci sono dubbi, ma nello stomaco c'è acido cloridrico, con PH tra 1 e 2 tipicamente, quindi anche il limone è alcalino relativamente parlando . Se però uno avverte acidità di stomaco, è facile che debba rivedere alcune abitudini generali, difficile che limone o anche bicarbonato possano fare più che un effetto tampone temporaneo.
      In generale la frutta, che è acida, contiene acidi deboli che espelliamo anche con la semplice respirazione e ciò che rimane dopo la digestione, sono minerali come citrato, potassio e calcio che sono alcalini e possono aiutare a riequilibrare l'organismo.

    5. Valentina Bennati 11 aprile 2022

      In riferimento al bicchiere d'acqua tiepida con succo di limone da bere al mattino di cui sopra (risposta a Lux) solo qualche goccia di limone per alcuni gastritici. Altri invece trovano grande giovamento (se la gastrite è dovuta a gonfiore). Ogni organismo ha bisogno della sua strada ... si tratta di trovare la chiave giusta per ogni individuo

    1. Hero of Sky 10 aprile 2022

      quali acque in bottiglia consigli, Vale? O è meglio bere solo quella di fonte?

    2. Valentina Bennati 11 aprile 2022

      Quelle più "leggere", cioè caratterizzate da un ridotto residuo fisso (sotto 50 mg/L), sono dal mio punto di vista migliori. Se, abitando in campagna, si ha la fortuna di avere un pozzo o la vicinanza di una fonte, ancora meglio, si tratterebbe di acqua maggiormente "vitale" (andrebbe però fatta analizzare periodicamente).
      Altrimenti, abitando in città e non volendo ricorrere alle bottiglie, utile può essere ricorrere a impianti di osmosi inversa per filtrare quella che arriva dal rubinetto. Certo, l’acqua che normalmente esce dai rubinetti delle abitazioni per essere resa potabile subisce una serie di trattamenti e controlli volti a contenere entro limiti stabiliti dalla legge eventuali inquinanti chimici (nitrati, pesticidi ecc ecc ) ma, una volta uscita dall’acquedotto e addizionata di cloro, prima di giungere alle nostre abitazioni, è costretta a percorrere un lungo tragitto attraverso tubi molto spesso vecchi e malconci che possono diventare essi stessi ulteriore fonte di inquinamento.

    3. Hero of Sky 11 aprile 2022

      Grazie, gentilissima! Per dovere di cronaca non ho quasi mai bevuto l'acqua del rubinetto in vita mia... Non mi sono mai fidato, a maggior ragione vivendo in un capoluogo piuttosto inquinato

    1. LuxIgnis 10 aprile 2022

      Che ne pensi dell'acqua alcalina?
      Va un po' di moda ultimamente.

    2. Valentina Bennati 11 aprile 2022

      Temo che sia un nuovo grande business.
      Il modo migliore per "alcalinizzarsi" è ridurre il consumo di carni, proteine e alimenti raffinati e aumentare il consumo di verdure perché sono quelle che alcalinizzano in modo naturale.
      Chi mangia solitamente tanta carne potrebbe aiutare il ribilanciamento del PH assumendo un bel bicchiere di acqua tiepida con limone spremuto la mattina al riveglio (il limone come frutto, sarebbe acido, in verità una volta ingerito, a contatto con le reazioni organiche, diventa alcalino). Aspettare poi una ventina di minuti prima di fare colazione.

    3. LuxIgnis 11 aprile 2022

      Si era una curiosità. Io uso i filtri in brocca per l'acqua, non tanto per berla ma per fare te, tisane e caffè che vengono molto meglio. L'acqua di Roma è abbastanza calcarea. E ultimamente ho visto in vendita dei filtri che alcalinizzano pure.
      Non credo ci si possa alcalinizzarsi o acidificarsi direttamente. L'omeostasi del corpo umano è ben precisa, non può andare sopra o sotto una certa soglia. Altrimenti è la morte. Va da sé però che certi alimenti come la carne o gli zuccheri tendono ad acidificare e quindi il corpo spreca risorse per riportare l'equilibrio. Oltre che a portare tutta una serie di problematiche se assunti in eccesso. Ma l'eccesso vale per tutti gli alimenti.

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