DI ALCESTE
alcesteilblog.blogspot.it
Roma, 31 ottobre 2017
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il "sistema", fin dall'asilo e con pervasiva osservazione e analisi dei futuri "cittadini", non fa che creare e premiare delle "persone" che imparano a chinare (solo) la testa (quando va bene) e la cui massima aspirazione da adulti (tipo i vari concorsi per cantare, cucinare, ecc) e' essere ritenuti dai "giudici" degni di avere un lavoro quindi, implicitamente, un qualche merito e valore (per la societa'...poi ci sono i "senza merito" a cui spetta invidiare i meritevoli...per adesso...)...certo ci sono anche i concorsi per i vari prodigi (piano, arpa, ecc) destinati a deliziare l'alta nobilta' ma li' siamo su un altro livello cul-turale...
considerato questo letale ambiente disumano a cui l'infante e' sottoposto (altro che vaccini) come fa una persona a crescere onesta, sensibile, non debole,
non ipocrita cioe', in poche parole, qualcuno che (senza merito o valore alcuno) riesca a concepire che c'e' una alternativa a chinare la testa e capace di convivere con le conseguenze delle proprie azioni senza alcun "giudice" (o autorita') a sindacare?
ps. i big data dovrebbero segnalare in futuro anzitempo queste "deviazioni" dalla media standard per permettere un precoce recupero del soggetto...quando si dice l'umanita'...
Ah non ti preoccupare, prima o poi succederà davvero che chi è fuori dal coro verrà "ricondizionato" con le buone o con le cattive... basti vedere come sè stata affrontata la vicenda dei vaccini.
Riguardo poi ai talent show, servono a due scopi: il primo far credere che tutti hanno l'opportunità di "sfondare", il secondo è convincere che i mestieri da servo, come il cuoco, sono stupendi.
"convincere che i mestieri da servo, come il cuoco, sono stupendi."
ahahaha... SI..è esattamente ciò che ho pensato io al fiorire di questi "reality" dove pare che i cuochi (ma anche altri mestieri) siano (o debbano essere) neurochirurghi, con disciplina militare. Perchè ora non fai il cuoco ma vuoi diventare "Chef"
ahahah io li adoro!!! Gente disposta a sottomettersi, farsi trattare come le merdaccedicane in televisione con lo Chef figo che si crede chissà chi, che gli urla e li insulta a due centimetri dalla faccia e loro subiscono neanche fossero marines!!! ahahahah
Poveracci!
Ai miei tempi i bambini volevano fare l'astronauta, ora appunto o lo chef o il cantante... il lavaggio del cervello sta funzionando...
Il fatto è che se non sei cuoco alla Nasa non ti prendono.
Nella mia cucina c'era e ci sarà "gente/persone" che collaborano, non servi o sguatteri: certo , devi fare "il tuo dovere", e non fare cazzate. Ma non si è in un ambiente di quelli da cucine da incubo : Dio ce ne scampi e liberi. Per contro c'è gente che si accontenta di ciò che passa il convento, e ciò vale per ogni cosa, dal vestito che si indossa alle scarpe che si calzano fino ai mobili che si usano in casa o in ufficio. Essendo la nostra società senza ideali che non siano il "fare quattrini", risulta difficile pensare di diventare poeti , a meno che uno poi voglia o sia indirizzato a fare il "paroliere" o a scrivere "sceneggiature" , tutto superpagato. Con queste premesse può uno pensare, non dico a dieci o 14 anni, ma anche 20 o 25 o addirittura a 40 o 50 di sacrificarsi, vita e/o quel poco che ha per la patria o , per restare in Italia, anche per le risorse e i nuovi italiani? Poi , per dirla tutta, non c'è nessun ideale, la nostra società è , forse, come una grande azienda piena di comparti che funziona o funzionano male o sono in dismissione. Sarà sufficiente , come conferma, vedere e leggere, se ci saranno, i programmi politici delle prossime elezioni (ricordando che poi lo stato, lo dirigono i burocrati , insostituibili da qualunque nuovo governo).
Una rivoluzione deve essere innanzitutto culturale.
Di orde lobotomizzate e ignoranti da mandare in strada come bisonti a fare tumulti, ne abbiamo pure, ma non è una rivoluzione.
È soltanto la visione classica e distorta di una rivoluzione, che si rifà ad episodi storici che, più che rivoluzioni, sono state prese di potere.
Chi la dovrebbe fare questa rivoluzione, gli ultras?
Come ho scritto in un altro post, in Italia c'è anche un problema generazionale, dove ha più certezze un settantenne che un ventenne.
I giovani sono sfiduciati, abbandonati e allo sbando senza prospettive e la rivoluzione non la fanno certo i supernonni.
Non guardo la tv non so da quanto tempo e, quando la accendo, lo faccio per vedere uno dei tantissimi film scaricati dai torrent, evviva la pirateria!! Tantissimi film uno più bello dell'altro tipo the elefant man, l'arpa birmana, Cristo si è fermato a Eboli, il senso di Smila per la neve e tantissimi altri! Il calcio lo abolirei siccome diseducativo e devastante così come le serie tv e tutto il merdaio dei giochi a premi! Solo armi di distrazione e distruzione di massa proposte solo per impedire alla ggggente di informarsi ad es. su questo blog così come su tanti altri! Cosa c'entra chiederete con l'argomento di che trattasi e con la rivoluzione! Già! La rivoluzione! Lei in parte ha ragione caro Alceste ma la rivoluzione si può anche fare alio modo! Come? Non lo so! Ma questa sera vedo uno dei miei film preferiti: THE JACKAL! CAPITO MI HAI????????
Francamente, io non ho proprio nessuna voglia di fare nessuna rivoluzione o secessione di alcun tipo.
Meno che mai CRUENTA, o rischiando qualcosa di personale e di mio.
Del resto che ci hanno guadagnato i miei nonni, e come loro milioni di altri, a dare la vita per l'Italia, per questa tragicomica parodia di paese?
Per che cosa sono morti?
Tutte quelle sofferenze, quell'orrore, quel dolore, quel sangue versato, quegli enormi sacrifici....... Per che cosa?
Per avere un tomba sulla quale ci cacano i cani?
Per sentirsi dire che concetti quali patria, onore, difesa della cultura, della famiglia, della fede e del territorio, sono concetti razzisti, estremisti, fascisti, e chi più ne ha più ne metta?
Io ho già fatto da un pezzo la mia secessione personale trasferendomi alle Canarie.
L'Italia e il popolo italiano non meritavano più neanche le mie tasse, figuriamoci il mio sangue.
Che vadano pure tutti picco....
io mi godrò lo spettacolo rilassatamente, dalla mia stupenda villa.
L'onestà non ha prezzo.
E quando non Le arrivera' piu' la pensione dall'Italia che cosa fara'?
A giudicare dalla firma non vive di pensione.
Dall'Italia non ho mai voluto, né ho mai avuto nulla.
Ho pagato per decenni centinaia di migliaia di euro di tasse senza avere mai in cambio niente, neanche un'aspirina.
Se la tengano pure la loro elemosina, a me non serve.
Aspettiamo i rivoluzionari padani, quelli che chiedono da 30 anni più sicurezza, per vedere i veri uomini in azione.
Asia D'Argento?
La vicenda catalana mi assomiglia tanto al film VOGLIAMO I COLONNELLI catalani: FIGURE DA CIOCCOLATAI x fare certe cose bisogna avere i COjONES
Per fare certe cose bisogna avere i cojones, e i cojones ce li ha tutti Bruxelles: Tsipras, Varoufakes, Comites Gentildoni, Pig De Mont.
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alboino 1 novembre 2017
Forse una volta gli ideali erano molto intrecciati con questioni di "vita o morte". I nostri ideali invece sono flatus vocis. Ma quando e se torneranno a metterci a rischio: 1.la persona, 2.la famiglia,3. la propria roba (come aveva diagnosticato Machiavelli) allora di necessità un po' di "palle" torneranno a farsi vedere. Ma oggi viviamo nel benessere... e ce ne basta pure uno striminzito che si può salvare stringendo la cinghia. Altrimenti non si capisce perché l'uomo comune si stringa la cinghia e non rovesci il banco. Aver le palle comporta un prezzo pesante e si capisce che l'uomo comune faccia di tutto per non pagarlo, finché può.... cioè: finché gli permettono di farlo.