C'è qualcuno disposto a farsi castrare?

C'è qualcuno disposto a farsi castrare?

DI ALCESTE

alcesteilblog.blogspot.it

Roma, 31 ottobre 2017

O a farsi spaccare i denti? O le braccia, le mani? A farsi martellare dei chiodi sotto le unghie? O tagliare le palpebre? Siete in grado di resistere all'elettrocuzione? Alla sodomizzazioni forzate? A slogature e torsioni innaturali di spalle e caviglie? A lente mutilazioni delle dita? Ustioni? Alla fame, al freddo, alla sete? Alla minaccia verso i propri familiari? Alla prospettiva di morire, certo, ma di arrivare a tale liberazione solo dopo l'umiliazione di ciò che si è stati? A celle un metro per un metro, soffocanti, tetre, puzzolenti dei vostri escrementi?

Per sostenere un'idea.

O per non tradire un compagno; o un uomo che, a volte nemmeno si conosce. Sapendo che, a vostra volta, forse siete stati traditi.

Sopportereste tutto questo?

Non ce la fate?

No?

E allora, per favore, per piacere, state a casa.

State a casa, per carità, che gioca la Juventus, il Milan, l'Inter. C'è la serie preferita sulla TV a pagamento e con la fibra superveloce in pochi secondi posso scaricare il porno con Asia D'Argento o Eva Angelina "la jolie".

Le statistiche di questo sito quasi si azzerano durante le partite di serie A o di Champions League, quindi non scassatemi le balle. E pensare che il mio è, intuitivamente almeno, un pubblico di controinformati e di ribelli!

State a casa a menarvi i residui della vostra piccola opulenza.

Non si fa la rivoluzione con gli improperi, nemmeno con la borsetta, o con lo zaino, né con gli spray, gli sbraitamenti, gli slogan, le marcette, i calembour, i manifesti colorati, gli annunci social, lo stupidissimo bilancino dei sondaggi, le ipotesi, estenuanti, su intenzioni o retroscena.

Ma che dico rivoluzione? Un po' di casino.

La faccia da Harry Potter del capoccia della Catalogna dovrebbe far riflettere.


Lombroso era un pazzo? Forse sì forse no.

I volti dicono molto, così come il sangue in circolo.

Se volete andare alla macchia dovete rinunciare a tutto e tutti.

No, la sera non potete ritornare a vedere l'ultima puntata della quinta serie de Il trono di spade.

Dovete rifugiarvi in qualche località sconosciuta, al freddo e contare su amicizie d'acciaio. Amicizie di sangue. Fratelli, parenti stretti o compagni d'armi.

Le rivoluzioni o i sovvertimenti le fanno i maschi. E le femmine, non le donne.

Le rivoluzioni le fanno i pochi, i pochi felici, non la maggioranza.

Le rivoluzioni le fanno maschi (e le femmine) legati dal sangue o dallo spirito di corpo o da un'idea utopica talmente potente da annullare distinguo, differenze, obiezioni causidiche.

Nelle rivoluzioni si muore, o si viene sconciati per sempre come accadde al monarchico Edgardo Sogno o al comunista Rosario Bentivegna, per citare due tizi diversissimi fra loro, ma uniti dalla volontà di uccidere il nemico e non di intavolare trattative o di sfilare per via Rasella con le bandierine.

E anche nelle controrivoluzioni si muore o si uccide come esemplifica il caso di Eric Priebke. È il risultato che conta.

Avete paura di tali considerazioni?

Si passa la vita a credere a qualcosa.

La realtà, però, obbedisce a leggi sempiterne e se ne impipa delle nostre convinzioni all'acqua di rose.

Oggi in Europa la rivoluzione o la ribellione sono impossibili.

Non ci sono i maschi, anzitutto, sempre più trattati da bestioni idioti e reazionari.

Si è perso il vincolo del sangue a favore di una comunità impalpabile.

Non esistono i compagni d'armi.

Non esiste il mestiere: delle armi, della sopravvivenza: fuoco, cibo, rifugio.

Non esiste più un'idea totalizzante, suprema, che scacci ogni nostra opinione e ci stringa il cuore in una morsa. Io mi sacrifico a te, mia Idea, e sacrifico me stesso per il compagno che è accanto a me e che può proseguire l'inverarsi di quell'idea.

Il fanatismo è un'arma potente.

Si ha bisogno di poca gente, dura, priva di parola, fanatica, in grado di uccidere e di sopportare il pensiero diuturno della morte. Sorella Morte, viva la muerte!

C'è questa gente?

No.

Il Potere, invece, un'utopia la vanta e la sta realizzando.

Poiché i caporioni del Potere non amano le chiacchiere, ma i fatti, ecco che hanno costruito una società in cui i punti fermi del ribelle sono stati smantellati.

Smantellati nel nome del progresso.

L'avanzamento della libertà: ventenni che non sanno cuocere un uovo al tegamino.

La barzelletta dell'Harry Potter catalano è confinata in queste anguste considerazioni.

Basterebbe legarlo a una sedia e accendergli un fiammifero sotto i coglioni e rinnegherebbe pure il nome.

È così, inutile blaterare, è sempre stato così, a ogni latitudine.

Stasera, mi raccomando, mentre mangiate la merda che avete acquistato al supermercato, accendete i computer e sfogatevi contro i cattivi che vi tengono sotto.

Alceste
Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.it
Link: http://alcesteilblog.blogspot.it/2017/10/ce-qualcuno-disposto-farsi-castrare.html
31.10.2017

Commenti (60)

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    1. alboino 1 novembre 2017

      Forse una volta gli ideali erano molto intrecciati con questioni di "vita o morte". I nostri ideali invece sono flatus vocis. Ma quando e se torneranno a metterci a rischio: 1.la persona, 2.la famiglia,3. la propria roba (come aveva diagnosticato Machiavelli) allora di necessità un po' di "palle" torneranno a farsi vedere. Ma oggi viviamo nel benessere... e ce ne basta pure uno striminzito che si può salvare stringendo la cinghia. Altrimenti non si capisce perché l'uomo comune si stringa la cinghia e non rovesci il banco. Aver le palle comporta un prezzo pesante e si capisce che l'uomo comune faccia di tutto per non pagarlo, finché può.... cioè: finché gli permettono di farlo.

    1. Quasar 1 novembre 2017

      il "sistema", fin dall'asilo e con pervasiva osservazione e analisi dei futuri "cittadini", non fa che creare e premiare delle "persone" che imparano a chinare (solo) la testa (quando va bene) e la cui massima aspirazione da adulti (tipo i vari concorsi per cantare, cucinare, ecc) e' essere ritenuti dai "giudici" degni di avere un lavoro quindi, implicitamente, un qualche merito e valore (per la societa'...poi ci sono i "senza merito" a cui spetta invidiare i meritevoli...per adesso...)...certo ci sono anche i concorsi per i vari prodigi (piano, arpa, ecc) destinati a deliziare l'alta nobilta' ma li' siamo su un altro livello cul-turale...

      considerato questo letale ambiente disumano a cui l'infante e' sottoposto (altro che vaccini) come fa una persona a crescere onesta, sensibile, non debole,
      non ipocrita cioe', in poche parole, qualcuno che (senza merito o valore alcuno) riesca a concepire che c'e' una alternativa a chinare la testa e capace di convivere con le conseguenze delle proprie azioni senza alcun "giudice" (o autorita') a sindacare?

      ps. i big data dovrebbero segnalare in futuro anzitempo queste "deviazioni" dalla media standard per permettere un precoce recupero del soggetto...quando si dice l'umanita'...

    2. Holodoc 1 novembre 2017

      Ah non ti preoccupare, prima o poi succederà davvero che chi è fuori dal coro verrà "ricondizionato" con le buone o con le cattive... basti vedere come sè stata affrontata la vicenda dei vaccini.

      Riguardo poi ai talent show, servono a due scopi: il primo far credere che tutti hanno l'opportunità di "sfondare", il secondo è convincere che i mestieri da servo, come il cuoco, sono stupendi.

    3. Gino2 1 novembre 2017

      "convincere che i mestieri da servo, come il cuoco, sono stupendi."

      ahahaha... SI..è esattamente ciò che ho pensato io al fiorire di questi "reality" dove pare che i cuochi (ma anche altri mestieri) siano (o debbano essere) neurochirurghi, con disciplina militare. Perchè ora non fai il cuoco ma vuoi diventare "Chef"

      ahahah io li adoro!!! Gente disposta a sottomettersi, farsi trattare come le merdaccedicane in televisione con lo Chef figo che si crede chissà chi, che gli urla e li insulta a due centimetri dalla faccia e loro subiscono neanche fossero marines!!! ahahahah
      Poveracci!

    4. Holodoc 1 novembre 2017

      Ai miei tempi i bambini volevano fare l'astronauta, ora appunto o lo chef o il cantante... il lavaggio del cervello sta funzionando...

    5. Pyter 1 novembre 2017

      Il fatto è che se non sei cuoco alla Nasa non ti prendono.

    6. lupodeicieli 2 novembre 2017

      Nella mia cucina c'era e ci sarà "gente/persone" che collaborano, non servi o sguatteri: certo , devi fare "il tuo dovere", e non fare cazzate. Ma non si è in un ambiente di quelli da cucine da incubo : Dio ce ne scampi e liberi. Per contro c'è gente che si accontenta di ciò che passa il convento, e ciò vale per ogni cosa, dal vestito che si indossa alle scarpe che si calzano fino ai mobili che si usano in casa o in ufficio. Essendo la nostra società senza ideali che non siano il "fare quattrini", risulta difficile pensare di diventare poeti , a meno che uno poi voglia o sia indirizzato a fare il "paroliere" o a scrivere "sceneggiature" , tutto superpagato. Con queste premesse può uno pensare, non dico a dieci o 14 anni, ma anche 20 o 25 o addirittura a 40 o 50 di sacrificarsi, vita e/o quel poco che ha per la patria o , per restare in Italia, anche per le risorse e i nuovi italiani? Poi , per dirla tutta, non c'è nessun ideale, la nostra società è , forse, come una grande azienda piena di comparti che funziona o funzionano male o sono in dismissione. Sarà sufficiente , come conferma, vedere e leggere, se ci saranno, i programmi politici delle prossime elezioni (ricordando che poi lo stato, lo dirigono i burocrati , insostituibili da qualunque nuovo governo).

    1. --<>-- --<>-- 1 novembre 2017

      Una rivoluzione deve essere innanzitutto culturale.
      Di orde lobotomizzate e ignoranti da mandare in strada come bisonti a fare tumulti, ne abbiamo pure, ma non è una rivoluzione.
      È soltanto la visione classica e distorta di una rivoluzione, che si rifà ad episodi storici che, più che rivoluzioni, sono state prese di potere.
      Chi la dovrebbe fare questa rivoluzione, gli ultras?
      Come ho scritto in un altro post, in Italia c'è anche un problema generazionale, dove ha più certezze un settantenne che un ventenne.
      I giovani sono sfiduciati, abbandonati e allo sbando senza prospettive e la rivoluzione non la fanno certo i supernonni.

    1. Mario Poillucci 1 novembre 2017

      Non guardo la tv non so da quanto tempo e, quando la accendo, lo faccio per vedere uno dei tantissimi film scaricati dai torrent, evviva la pirateria!! Tantissimi film uno più bello dell'altro tipo the elefant man, l'arpa birmana, Cristo si è fermato a Eboli, il senso di Smila per la neve e tantissimi altri! Il calcio lo abolirei siccome diseducativo e devastante così come le serie tv e tutto il merdaio dei giochi a premi! Solo armi di distrazione e distruzione di massa proposte solo per impedire alla ggggente di informarsi ad es. su questo blog così come su tanti altri! Cosa c'entra chiederete con l'argomento di che trattasi e con la rivoluzione! Già! La rivoluzione! Lei in parte ha ragione caro Alceste ma la rivoluzione si può anche fare alio modo! Come? Non lo so! Ma questa sera vedo uno dei miei film preferiti: THE JACKAL! CAPITO MI HAI????????

    1. uomoselvatico70 uomoselvatico7 1 novembre 2017

      Francamente, io non ho proprio nessuna voglia di fare nessuna rivoluzione o secessione di alcun tipo.
      Meno che mai CRUENTA, o rischiando qualcosa di personale e di mio.
      Del resto che ci hanno guadagnato i miei nonni, e come loro milioni di altri, a dare la vita per l'Italia, per questa tragicomica parodia di paese?
      Per che cosa sono morti?
      Tutte quelle sofferenze, quell'orrore, quel dolore, quel sangue versato, quegli enormi sacrifici....... Per che cosa?
      Per avere un tomba sulla quale ci cacano i cani?
      Per sentirsi dire che concetti quali patria, onore, difesa della cultura, della famiglia, della fede e del territorio, sono concetti razzisti, estremisti, fascisti, e chi più ne ha più ne metta?
      Io ho già fatto da un pezzo la mia secessione personale trasferendomi alle Canarie.
      L'Italia e il popolo italiano non meritavano più neanche le mie tasse, figuriamoci il mio sangue.
      Che vadano pure tutti picco....
      io mi godrò lo spettacolo rilassatamente, dalla mia stupenda villa.

    2. Gino2 1 novembre 2017

      L'onestà non ha prezzo.

    3. Emilia2 2 novembre 2017

      E quando non Le arrivera' piu' la pensione dall'Italia che cosa fara'?

    4. Nat 2 novembre 2017

      A giudicare dalla firma non vive di pensione.

    5. uomoselvatico70 uomoselvatico7 2 novembre 2017

      Dall'Italia non ho mai voluto, né ho mai avuto nulla.
      Ho pagato per decenni centinaia di migliaia di euro di tasse senza avere mai in cambio niente, neanche un'aspirina.
      Se la tengano pure la loro elemosina, a me non serve.

    1. ton1957 1 novembre 2017

      Aspettiamo i rivoluzionari padani, quelli che chiedono da 30 anni più sicurezza, per vedere i veri uomini in azione.

    1. Gino2 1 novembre 2017

      Asia D'Argento?

    1. Hoffman 1 novembre 2017

      La vicenda catalana mi assomiglia tanto al film VOGLIAMO I COLONNELLI catalani: FIGURE DA CIOCCOLATAI x fare certe cose bisogna avere i COjONES

    2. Pyter 1 novembre 2017

      Per fare certe cose bisogna avere i cojones, e i cojones ce li ha tutti Bruxelles: Tsipras, Varoufakes, Comites Gentildoni, Pig De Mont.

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