C’È CHI RIDE E C’È CHI PIANGE – LA TECNOCRAZIA A 5G CONTRO IL POPOLO

C’È CHI RIDE E C’È CHI PIANGE – LA TECNOCRAZIA A 5G CONTRO IL POPOLO
Fonte immagine: RomaToday

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

Mentre nell'esclusivo rione San Saba di Roma si ride, nel viterbese (Lazio) si piange. Per una causa non del tutto dissimile: l'invasività delle nuove tecnologie. Telecomunicazioni e digitale nel caso di San Saba, energie rinnovabili nel viterbese. In entrambi c'è una impresa che vuole installare degli impianti e la popolazione locale che vuole impedirlo, si ricorre in giudizio e si hanno due sentenze opposte.

San Saba (Roma): I residenti sostenuti dal dipartimento di urbanistica del Comune di Roma si oppongono all'installazione di nuovi ripetitori 5G perchè, oltre a rovinare "esteticamente" il territorio sono causa di inquinamento elettromagnetico i cui effetti sull'uomo, in fase di studio, includono tumori e sterilità. La loro opposizione è accolta.

In realtà le evidenze dicono che l'inquinamento elettromagnetico del 5G non è così diverso da quello delle tecnologie 4G ed LTE attualmente in uso, e che il pericolo maggiore per la salute dell'uomo non deriva tanto dal numero delle antenne ripetitrici del segnale quanto dalla vicinanza della fonte dell'onda elettromagnetica quale può essere ad esempio un cellulare. Usare il telefono è quindi molto piu dannoso che avere un ripetitore in cima al palazzo dove si abita.

Inoltre la copertura del segnale 5G è considerato dalle norme nazionali come opera di interesse pubblico e di urbanizzazione primaria.

Essendo queste le premesse, risulta poco comprensibile la decisione dei Giudici di accogliere le istanze dei residenti.

Viterbese: La provincia di Viterbo detiene il 78% degli impianti di energie rinnovabili del Lazio. Il territorio, oltre i paesini, è tra i più belli della regione sia paesaggisticamente (ha molta somiglianza con la Toscana) sia come storia. E' qui infatti che gli Etruschi hanno lasciato traccia della loro civiltà.

Questa porzione di Lazio non solo già adesso detiene - come detto - la maggior parte degli impianti di fotovoltaico, eolico e biogas della regione, ma nell' idea delle imprese si vogliono realizzare altri 35 impianti, attualmente in fase di analisi di Vincolo di impatto dell'ambientale (Via) da parte di Regione e Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE).

In pratica, nel Viterbese sta avvenendo quanto già visto in Sardegna.

Il caso in oggetto riguarda, come per Roma, una impresa che vuole installare i propri impianti, nello specifico per l'energia eolica. Avendo già una importante presenza di impianti di energie rinnovabili (il 78% di tutta la regione Lazio, ripetiamo) l'amministrazione locale ha negato il suo assenso considerandosi da un lato già satura di impianti, dall'altro manifestando la volontà di realizzare una sorta di "piano regolatore" per la costruzione di ulteriori impianti evitando cosi quella massificazione attualmente in atto. I giudici hanno però dato ragione all'impresa motivando che quella dell'amministrazione pubblica è stata una vera e propria "moratoria" contro tali opere e che in assenza di una regolamentazione locale che indichi chiaramente alle imprese come operare bisogna sostanzialmente "lasciar fare" facendo valere la normativa nazionale. Motivazione quasi opposta al caso San Saba di Roma.

A rendere ancor più confusa la situazione è un'altra decisione, questa volta a favore della Regione Lazio circa il parere negativo sulla realizzazione di un impianto eolico nella zona di Vivaro Romano a cavallo tra Lazio e Abruzzo, motivando che l'impresa realizzatrice non avrebbe presentato tutta la documentazione nei tempi stabiliti. Pur di dar ragione al Pubblico ci si è aggrappati a cavilli formali.

Quale morale trarre? Che in Italia nel 2025 si ha torto o ragione ancora in base al proprio status e peso politico economico?

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

14.04.2025

NOTE

https://www.romatoday.it/politica/antenna-san-saba-sentenza-tar-lazio.html

https://www.iss.it/documents/20126/2265547/5G_e_rischi_per_la_salute.pdf/d50f25e6-25e4-48c8-b8c3-7da28cc57827?t=1575725274470

https://www.arpa.piemonte.it/faq/vero-che-5g-fa-male-possiamo-garantire-che-queste-onde-non-siano-pericolose-nel-2018-risultati

https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2021/690012/EPRS_STU(2021)690012_IT.pdf

https://www.viterbotoday.it/cronaca/sentenza-tar-annulla-stop-rinnovabili-regione-lazio-11-aprile-2025.html

https://phaseout.it/viterbo-tar-annulla-stop-rinnovabili-regione-lazio/

https://phaseout.it/tar-boccia-parco-eolico-monti-lazio-abruzzo/

https://www.viterbotoday.it/attualita/lista-nuovi-impianti-energie-rinnovabili-nel-comune-di-viterbo-15-1-2025.html

Commenti (3)

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    1. Urogallo 17 aprile 2025

      cit. "Usare il telefono è quindi molto piu dannoso che avere un ripetitore in cima al palazzo dove si abita."

      bisogna informarsi decentemente se proprio si vogliono inserire (son tuttaltro che necessarie) le proprie opinioni in un articolo di cronaca.
      E' elementare che un 'antenna abbia delle emissioni incomparabili con un telefonino : basta avere delle conoscenze di base per capire che uno funziona con una piccola batteria per 2 giorni mentre un'antenna è un impianto altamente energivoro.
      Tanto che è solo negli ultimi anni che si è tornati a giustificare il nucleare per una richiesta spropositata dei consumi energetici di questi impianti ed infrastrutture connesse (no non è la lavatrice nuova e nemmeno il bimby.. ).
      Tantissima energia assorbita uguale tantissime emissioni perchè è questo che fa un ripetitore trasforma l'energia a bassa frequenza in RF ad alta frequenza, del resto pensa che deve agganciare migliaia di comunicazioni al minuto (senza parlare delle connessioni dati ecc).
      Quindi prova a pensare a chi abita sull'attico di quel palazzo e peggio sui piani medio alti dei palazzi frontestanti !

    2. Dario Lampa 17 aprile 2025

      "Tantissima energia assorbita uguale tantissime emissioni".
      Ma tutta questa energia messa in campo non è per far funzionare i maledetti telefonini e altra tecnologia spazzatura? Quindi, il telefonino che ha sostituito il cervello a una moltitudine di persone rendendole simili a degli zombi, è direttamente o indirettamente coinvolto nel danno fisico oltre a quello psicologico.

    3. Urogallo 17 aprile 2025

      la relazione tra cervello e telefonino sta diventando una corrispondenza biunivoca !

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