Carciofo, un aiuto per detossificare il fegato a primavera

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Tipico della stagione primaverile, IL CARCIOFO non dovrebbe mancare sulla nostra tavola, a maggior ragione se si vogliono facilitare dimagrimento e depurazione: consumato crudo, in apertura del pasto, condito con poco olio extravergine di oliva e limone, ha un effetto stimolante sul fegato.

Al momento dell’acquisto si deve stare attenti che la punta sia chiusa, le foglie esterne di colore verde scuro e quelle interne tenere. Il gambo invece meglio che abbia poca peluria (se ne ha troppa è indice di poca tenerezza).

Essendo ricco di ferro, va incontro ad un annerimento delle foglie frutto di un processo di ossidazione che distrugge i nutrienti essenziali. Per impedirlo basta aggiungere limone all’acqua di lavaggio. Un altro metodo per bloccare l’ossidazione da parte dell’ossigeno è immergere i carciofi per qualche minuto nell’acqua minerale lasciando agire l’anidride carbonica.

Le virtù medicali di questa pianta, però, sono concentrate non tanto nella parte che di solito mangiamo, ma soprattutto nelle foglie caulinari, cioè quelle dello stelo: sono ricche di cinarina, un polifenolo derivato dell’acido caffeico che svolge una forte azione disintossicante e protettrice del fegato, favorisce la diuresi e combatte eccesso di colesterolo e trigliceridi.

Si raccolgono da marzo a maggio ma sono immangiabili tal quali, ecco TRE POSSIBLI USI:

INFUSO
Si mettono 5-10 gr di foglie in mezzo litro di acqua bollente, si lascia riposare per 10 minuti e si beve (non più di tre tazze al giorno). È molto amaro.

TINTURA MADRE
Si acquista in erboristeria o farmacia. 30 gocce in mezzo bicchiere di acqua 3 volte al dì.

VINO MEDICINALE
In un contenitore di vetro ben chiuso si fanno macerare 50-60 g di foglie essiccate in un litro di vino bianco tipo marsala. Agitare delicatamente ogni tanto, dopo 10-15 giorni circa si filtra. Conservare in una bottiglia di vetro in un luogo a riparo dalla luce, lontano da fonti di calore troppo elevate. Un bicchierino da liquore dopo i pasti principali.

Precauzioni:
Evitare l’uso di preparazioni a base di carciofo durante l’allattamento, in caso di allergie specifiche alla pianta o alle asteraceae in generale. Assumere sotto controllo medico in caso di calcoli biliari.

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VB

 

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