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CAPITALISMO E SOLITUDINE

PERCHÉ LA PORNOGRAFIA È UN’INDUSTRIA MULTIMILIARDARIA

DI HARRIET FRAAD E TESS FRAAD WOLFF
Truthout

Enormi cambiamenti sociali della forza

lavoro statunitense e del commercio hanno trasformato l’economia, nonché

influito potentemente sulle relazioni personali. A partire dal 1970,

siamo passati dall’essere una società di persone connesse in gruppi

di ogni genere a di persone che sono troppo spesso sconnesse, distaccate e alienate l’una dall’altra.

Il numero uno è il numero più

solitario e nelle loro vite personali gli Americani sono sempre più soli.Che cosa

è successo?

Negli anni ’70 il sogno americano che durava da 150 anni si è bruscamente fermato. Dal 1820 al 1970 ogni
generazione americana ha avuto più successo di quella che l’aveva preceduta. Negli anni ’70 i computer hanno iniziato a rimpiazzare
milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. I sistemi di comunicazione
internazionale sono diventati così sofisticati che si sono potute spostare
all’estero le fabbriche, permettendo che i mezzi di sostentamento di altri milioni di americani fossero subappaltati. I progressi dei movimenti
per i diritti civili e femministi avevano dato alle donne e alle minoranze
accesso a un impoverito mercato del lavoro. I movimenti sindacalisti della sinistra militante e i partiti politici non erano lì a protestare. Gli stipendi si sono appiattiti. I profitti sono aumentati con la produttività, mentre le quote distribuite ai vertici sono cresciute, piuttosto che essere distribuite negli stipendi. Le ricche banche hanno emesso carte di credito con alti tassi di interesse, che hanno loro consentito di arricchirsi ancora di più con fondi precedentemente pagati come stipendi.

Agli uomini non venivano più dati stipendi adeguati a una famiglia. Le famiglie hanno iniziato a soffrirne. Le donne si sono riversate nella forza lavoro per compensare i salari persi degli uomini. Fino a questo punto la gran parte del lavoro femminile era stato primariamente il lavoro all’interno della casa: creare ordine e pulizia domestici, dedicarsi alla cura dei figli e fornire servizi sociali ed emotivi alla famiglia. Dopo gli anni ’70 la maggior parte delle donne lavorava fuori e anche dentro casa. Ora, praticamente tutte le donne lavorano fuori casa, costituendo quasi la metà della forza lavoro.

Prima dei movimenti per la parità
di razza e di genere, i migliori lavori erano riservati agli uomini bianchi, che erano la schiacciante maggioranza. All’interno della nostra forza lavoro razzista e sessista, gli uomini bianchi avevano ciò che in pratica costituiva due bonus lavorativi: uno per il fatto di essere bianchi e un altro in quanto uomini. Dall’inizio degli anni ’70 non è stato più necessario dare bonus finanziari agli uomini bianchi. Infatti non era più necessario pagare stipendi più elevati ad alcun lavoratore della forza lavoro statunitense. Gli stipendi dei lavoratori si sono appiattiti anche a fronte di un aumento della produttività. Ciò voleva dire che si aveva un profitto sempre maggiore da accumulare al vertice.

Gli americani bianchi hanno perso una buona parte dell’egemonia maschile che era associata a lavori e stipendi stabili che potessero sostenere una famiglia. Quando milioni di lavori nell’industria manifatturiera sono stati spostati all’estero, la nostra
economia è diventata un’economia di servizi. Né la maggiore prestanza
fisica, né i maggiori livelli di aggressività associati agli uomini sono particolarmente richiesti in un’economia di servizi. Le relazioni personali eterosessuali che si erano sviluppate sulla base di un reddito fornito dall’uomo non potevano reggere. Quei ruoli di genere erano sessisti e limitanti. Tuttavia, avrebbero potuto essere trasformati politicamente senza traumatizzare economicamente e psicologicamente il popolo americano.

Nuovi ruoli

Le donne americane si sono adattate ai nuovi ruoli nel mercato del lavoro. Sfortunatamente, gli uomini non hanno fatto cambiamenti equiparabili. Sono rimasti ancorati ai privilegi che erano associati ai ruoli dell’uomo lavoratore e del servizio delle donne a tempo pieno all’interno della casa. L’uomo disoccupato medio svolge attualmente meno lavori domestici della sua moglie impiegata a tempo pieno. Molti uomini ora vogliono servizi extra-domestici,
sessuali ed emotivi per compensare l’evirazione che subiscono quando perdono il lavoro e lo stipendio da capofamiglia. C’è conflitto nella famiglia a un livello del tutto nuovo. Il nostro tasso di divorzi è diventato il più elevato del mondo. Sfortunatamente, gli uomini e le donne non si sono mobilizzati per costringere il governo a fornire servizi, gratuiti o sovvenzionati per l’infanzia o per gli anziani, né altri servizi sociali assolutamente necessari per compensare il secondo “turno di lavoro” delle donne in casa.

Nel 2008 la recessione ha colpito duro,

facendo sprofondare milioni di americani nel precariato e nella miseria.

I posti di lavoro degli uomini sono stati i più colpiti. La maggioranza

dei lavori persi erano in campi marcatamente associati a stereotipi

maschili, come quelli nell’edilizia, nell’industria pesante, nella

finanza e nella vendita aggressiva di beni costosi. Il 75% degli oltre

cinque milioni di posti di lavoro persi nella nostra recessione sono

stati lavori

tradizionalmente maschili.

Gli uomini sono rimasti indietro. I

guadagni delle donne sono aumentati del 44% dal 1970 al 2007 in raffronto al 6% di crescita

per quelli degli uomini
. Le donne occupano ora quasi la metà dei posti di lavoro della nazione, più della metà dei posti manageriali e la maggior parte delle cattedre nell’istruzione superiore.

I ruoli tradizionali maschili, sia sul mercato del lavoro che all’interno della famiglia stanno diventando obsoleti. Solo due dei quindici lavori con maggior crescita negli USA sono solitamente lavori maschili: quelli di guardiano e di ingegnere informatico. Tutte le restanti aree di crescita lavorativa sono per lavori tradizionalmente femminili nei servizi sociali di ogni genere. I lavori di servizio sociale non possono essere subappaltati. Le qualità tradizionalmente associate alle donne, quali l’abilità di prendersi cura dell’altro, di cooperare e di connettersi socialmente, sono quelle più spesso richieste nella nuova economia di servizi dell’America.

Le donne hanno risposto all’incapacità finanziaria degli uomini e al loro rifiuto di partecipare ugualmente alle mansioni domestiche e alla cura dei figli. Le donne non possono più sopportare il lavoro extra di prendersi cura di uomini che non sanno né sostenerle [economicamente], né compensare i turni di lavoro quadrupli delle donne nel lavoro domestico, nel lavoro [di supporto] emotivo, nella cura dei figli e nei lavori fuori dalle mura domestiche. Le donne statunitensi si rifiutano sempre più di sposare uomini che non possono fornire un sostegno economico e che tuttavia vogliono ancora essere serviti in tutto e per tutto. Attualmente sono le donne a chiedere la maggior parte dei divorzi e che, sempre più spesso, si rifiutano di sposarsi in primis. Le donne oggi possono permettersi di vivere in casa da sole, e così fanno. La maggioranza delle persone nel pieno dell’età per il matrimonio e la maternità/paternità (18-34 anni) rimangono non sposate e vivono sole.

Questi cambiamenti hanno alterato drasticamente lo schema delle relazioni intime. I mutamenti nei ruoli di genere e nel lavoro hanno chiesto alle donne di adattarsi, assumendosi la responsabilità di carriera e lavoro e vivendo sole, oppure sole con i figli. La maggioranza degli uomini non si è adattata. I loro vecchi ruoli di genere e nella forza lavoro hanno permesso agli uomini di abituarsi a dipendere dalle donne per le loro necessità emotive e di mantenimento della vita, donne che sono ora sempre meno disponibili.

Le donne americane hanno avuto un movimento femminista vitale per il loro sostegno. Gli uomini americani non hanno avuto e non hanno alcun movimento sociale, politico o sindacale per esplorare quello che si sono persi evitando i compiti di tutti i giorni e un’intimità nelle relazioni personali che vada al di fuori del sesso. Le donne single continuano a mantenere strette relazioni emotive con le loro amiche e i loro figli. Gli uomini sono diventati sempre più emozionalmente sconnessi e soli. Rispondono agli annunci pubblicitari capitalistici che vendono soluzioni basate sul mercato
per la loro sentita perdita di virilità. Comprano creme al testosterone per aumentare il senso di virilità che le mutate condizioni sociali erodono. I prodotti al testosterone sono una delle
maggiori aree di crescita dell’industria farmaceutica. Gli uomini eterosessuali ora sono spaventati dalle relazioni amorose

in cui le regole sono cambiate. Spesso, queste relazioni eterosessuali

erano l’unica intimità emotiva che avevano gli uomini. Non sanno come

funzionare come partner alla pari e spesso temono di imparare. Anche

le donne eterosessuali potrebbero essere spaventate, perché neppure

loro hanno una guida nel mantenere una relazione intima tra pari. Temono

di perdere la propria autonomia.

La posizione degli uomini

Gli uomini persi e solitari potrebbero

impegnarsi a trasformare la propria vita attraverso programmi in dodici

fasi o con le terapie. Tuttavia, l’avere bisogno di aiuto e il chiederlo

è stato tradizionalmente associato alla femminilità, non alla virilità.

Ci sono rimasti quattro rifugi per gli uomini che rimangono attaccati

all’egemonia maschile e agli stereotipi di virilità. Sono: la National

Rifle Association (NRA, l’associazione dei produttori di armi) e

la cultura del fucile; l’esercito; la destra cristiana e la pornografia.

Di questi quattro rifugi misogini, la pornografia è il più prevalente,

vantaggioso e in espansione. L’industria pornografica eterosessuale

su Internet ha sfruttato la solitudine degli uomini eterosessuali e

ha contribuito a cambiare l’aspetto delle relazioni più intime.

Le possibilità di esistenza di

relazioni personali eterosessuali serie e paritarie ora sembrano scarse.

La delusione femminile per gli uomini e la sempre maggiore ritirata

degli uomini dalla comunicazione e dalle relazioni autentiche sono ora

riflesse nella cultura popolare. Film di tendenza come “Knocked

Up” hanno dato alla luce un nuovo genere. Nel film “Knocked

Up“, la protagonista femminile ha un buon lavoro. È attraente

e con un look professionale, mentre il protagonista vive con

un gruppetto di coinquilini sciatti e disoccupati che passano la maggior

parte del tempo giocando con i videogame, fumandosi canne e guardando

pornografia in un appartamento sporco coperto da scatole vuote di pizza

e nell’inerzia generale. La loro più grande aspirazione, che deve ancora

essere realizzata, è quella di lanciare un sito pornografico.

Un articolo del New York Times

che descrive due moderne sitcom è intitolato “Downsized and Downtrodden,

Men are the New Women on TV” (“Rimpiccioliti e calpestati, gli uomini sono le nuove donne

della TV”).

Immagini di donne molto competenti e di uomini adolescenti e demotivati sono emerse anche in uno studio condotto da uno dei co-autori di questo articolo, Tess Fraad Wolff. Fraad-Wolff ha intervistato 48 donne eterosessuali di quattro diverse razze e gruppi socioeconomici, di età compresa tra i 22 e i 44 anni. Sono state rivolte domande che riguardavano le esperienze sessuali ed emotive delle donne durante la fase di corteggiamento. Una maggioranza schiacciante, 46 delle 48 donne intervistate, ha descritto i problemi riportati qui sotto:

1. Gli uomini si rifiutano spesso di pianificare il futuro e accettano solo impegni a breve.

2. Gli uomini mostrano la paura dell’impegno dopo il primo appuntamento non fissandone un secondo o non presentandosi a un secondo appuntamento. Spostano gli appuntamenti e li cancellano frequentemente.

3. Troppi uomini non portano abbastanza soldi per almeno condividere il costo di possibili attività durante le uscite.

4. Gli uomini introducono istantaneamente il sesso e materiale inerente al sesso nelle conversazioni, ma molti non riescono a metterlo in pratica.

L’ultimo problema lamentato, circa
l’inserimento di materiale sessuale nelle conversazioni più iniziali, potrebbe riferirsi a una questione che ha un potente impatto sulle relazioni e illustra una connessione profonda tra il capitalismo e la solitudine. È la diffusione della pornografia eterosessuale.

L’impatto della pornografia

La pornografia è antecedente al capitalismo. Tuttavia, i capitalisti hanno ora sfruttato la pornografia

a un livello del tutto nuovo. La pornografia adesso è diventata

un passatempo per miliardi di uomini e una dipendenza per milioni di

essi. Quaranta milioni di adulti negli Stati Uniti visita regolarmente

i siti pornografici. Di questi 40 milioni, l’87

per cento sono uomini.

Il capitalismo e la pornografia

L’esplosione della pornografia eterosessuale

su Internet all’inizio degli anni ’90 ha dato enormi profitti. La pornografia

è una macchina da sogno capitalista. Questo settore ha redditi superiori

a quelli della Microsoft, Google, Amazon, eBay, Yahoo, Apple e Netflix

messi insieme. Nel 2006, i redditi della pornografia in tutto il mondo sono aumentati fino a 97,06 miliardi di dollari.

Data l’estrema redditività della
pornografia, i produttori competono per catturare una maggiore quota del mercato. Producono pornografia più violenta con donne
sempre più giovani e atti più degradanti e aggressivi. Per il capitalismo il profitto viene
prima di tutto il resto, quindi viene data minore priorità a fattori quali l’uguaglianza dei diritti, la moralità o il
danno per le relazioni personali.

Come influiscono la diffusione della
pornografia e il crescente numero di utenti e dei dipendenti sulle relazioni?

La connessione sessuale può motivare gli individui a cercare e mantenere le relazioni.

La pornografia eterosessuale su Internet ha drammaticamente alterato le immagini della sessualità. Gli uomini eterosessuali americani stanno incontrando sempre maggiori difficoltà a compiere l’atto sessuale, dal mantenimento dell’erezione al focalizzare l’attenzione sulla partner durante il sesso, fino al mancato raggiungimento dell’orgasmo. Molti uomini sono così abituati al ritmo a rotta di collo con cui la pornografia offre centinaia di immagini che non riescono più a mantenere l’eccitazione o la concentrazione durante il processo interattivo comparativamente lento del sesso reale.

In aggiunta, molti utenti hanno inconsciamente associato l’anonimità
con l’eccitazione, e come risultato non riescono a raggiungere o ad apprezzare l’intimità che spesso accompagna il sesso reale. Numeri da record di uomini riferiscono di non essere in grado di completare atti sessuali che coinvolgono un’altra persona in carne e ossa. Un recente
studio della Università del Kansas ha riportato che il 25 per cento di giovani uomini ha detto che fingeva di avere orgasmi con le donne perché non
riusciva ad avere orgasmi senza pornografia.

Perché

la pornografia provoca dipendenza?

L’atto di guardare la pornografia implica un legame tra cervello, immagini e la pornografia mostrata. Questo processo di legame neurale induce l’immediata imitazione mentale che ha luogo quando le persone guardano rappresentazioni di qualsiasi comportamento, particolarmente un comportamento che ha qualità eccitanti. Le sostanze chimiche prodotte dall’azione dei neurotrasmettitori creano sensazioni piacevoli. Chi guarda vuole avere una sensazione sempre maggiore. Tutte le persone che guardano [la pornografia] sono potenzialmente dipendenti, perché non solo riescono a raggiungere l’orgasmo grazie alla pornografia, ma possono potenzialmente sviluppare un attaccamento neurologico ad essa. Spesso non si rendono conto dei modi in cui le loro relazioni con la pornografia hanno iniziato a rimpiazzare quelle con altre persone.

Molti uomini rifiutano il sesso reale,
preferendone la versione sintetica persino quando hanno delle partner con cui sono presenti opportunità per il sesso. Spengono la connessione
e l’intimità che il sesso reale può offrire. Si ritirano nella pornografia per sfuggire alla sfida di relazioni mutate e più impegnative con le donne. Molti evitano persino di instaurare una relazione in favore di un legame apparentemente sicuro, isolato e anonimo con immagini artificiali sullo schermo del computer. Sebbene la frazione di donne che guardano la pornografia e sono dipendenti da essa non esprimano in genere la diminuzione del desiderio di avere un reale rapporto sessuale con un partner, condividono [con gli uomini] l’inabilità di masturbarsi o di raggiungere l’orgasmo senza la pornografia o immagini pornografiche.
Inizialmente, maggiori numeri di donne hanno riferito di sentirsi perpetuamente turbate e sessualmente rifiutate dai loro partner maschili. Anche gli uomini sono ora disturbati dalla loro
crescente disfunzione sessuale e dipendenza dalla pornografia.

L’immersione nella pornografia è

sia la causa che il risultato della cupa solitudine nel tentativo di

relazionarsi con gli altri in un’America guidata dal profitto con una

alterata prospettiva di genere. La pornografia fornisce un mercato lucrativo

che vende i suoi prodotti per mascherare la paura degli uomini eterosessuali

delle mutate aspettative di genere. Il modo in cui il capitalismo e

la solitudine si alimentano l’un l’altro è una realtà, mentre crescenti

numeri di uomini e donne rinunciano innumerevoli opportunità di intimità

in favore dell’esperienza di stare da soli di fronte a immagini prefabbricate

e guidate dal profitto, che spesso contengono messaggi polarizzanti

e divisivi circa le relazioni di genere e la sessualità. Scelgono esperienze

solitarie, acquisite, piuttosto che quelle reciproche – persino negli

atti sessuali che sono, per loro stessa natura e descrizione, atti di

unione, fisicamente, psicologicamente, simbolicamente e forse spiritualmente.

La posizione egemonica degli uomini

eterosessuali è stata distrutta mentre l’incessante ricerca capitalista

del profitto ha eliminato e spostato all’estero i lavori e abbassato

gli stipendi. Uomini e donne potrebbero aver raggiunto l’uguaglianza

e il desiderato reciproco senza la distruzione capitalista, guidata

dal profitto, delle nostre vite economiche e personali. Ci sono modi

non capitalistici, come unirsi insieme per costringere il governo degli

Stati Uniti a fornire servizi che consentano alle donne e agli uomini

di lavorare insieme come pari fuori e dentro le mura domestiche. La

distruzione dell’economia degli Stati Uniti ha lasciato le donne con

il fardello di fare tutto da sé e ha reso gli uomini apatici, spodestati,

disfunzionali e solitari. Il mercato della pornografia ha offerto un

rifugio dal relitto che il capitalismo ha contribuito a creare.

Adesso dobbiamo affrontare lo strano

trionfo del profitto sull’esperienza condivisa. Il capitalismo ha inquinato

l’esperienza della connessione reciproca nei nostri stessi letti e nel

nostro stesso corpo. Il fallimento del capitalismo nel fornire sufficienti

posti di lavoro, possibilità di prosperità, stipendi decenti e servizi

sociali ha portato le masse ad aggrapparsi a pseudosoluzioni solitarie

che peggiorano infine la qualità di vita. La pornografia è una di

queste.

Emergere dal capitalismo e dalla

solitudine

Come possiamo emergere da questa epidemia

di isolamento personale e di solitudine? Come possiamo metterci in relazione

da pari per cambiare queste cose? La speranza di raggiungerci a vicenda

sta iniziando a mobilizzare il 99 per cento degli americani spodestati

e precedentemente isolati nell’America capitalista. Uomini e donne lesbiche,

gay, bisessuali, trans ed eterosessuali di tutte le razze ed etnicità

stanno iniziando ad affermare che apparteniamo al 99 per cento e che

possiamo incominciare a costruire un movimento insieme come pari. Sta

succedendo. Movimenti di occupazione si stanno diffondendo in tutta

l’America e stanno

prosperando nonostante la brutalità e la repressione della polizia.

Il movimento del 99 per cento è

caratterizzato da decisioni prese democraticamente, dal rispetto, dalla

trasparenza e dall’uguaglianza di razza e genere. Insieme, le persone

si sforzano di porre fine alla dominanza dell’1 per cento dei profittatori

che per loro interesse hanno trascinato l’America nella povertà economica

e affettiva. I movimenti di occupazione forniscono possibilità di vita

migliore con opportunità e connessione per tutti. Sono la nostra speranza.

**********************************************

Fonte: Capitalism and Loneliness: Why Pornography Is a Multibillion-Dollar Industry

29.12.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

Pubblicato da supervice

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    mi spiace ma io non vedo tutta questa contrapposizione tra performance positiva femminile e negativa maschile. Io non so come vada in America, ma qui in Italia a me sembra che le donne coprano sempre i loro soliti due ruoli adatti alla mentalità borghese, cioé di “moglie” e di “amante”.
    Con buona pace di quelle che si fanno un mazzo tanto in casa e fuori per la famiglia.
    Posto che la mentalità anglosassone è sempre stata meno maschilista della nostra, io ho comunque l’impressione che il potere sia sempre saldamente nelle mani degli uomini, e il fatto che ruoli esecutivi anche a livello medio alto siano occupati da donne potrebbe essere semplicemente dovuto a ragioni sessuali (mogli di… o amanti di…) piuttosto che a vere ragioni di merito.
    Insomma, loro che parlano del “movimento del 99%” dovrebbero chiedersi prima di tutto quante donne ci sono nell'”1%”. Beh, gli elo dico io. Pochissime, forse nessuna!
    In definitiva a me sembra che le donne siano premiate perché oggi come oggi sono schiave più solerti degli uomini. Si stuferanno anche loro!

  • GioCo

    Interessante articolo. Dalla relazione sociale a quella sessuale, anche disordinata. Personalmente non ho nulla contro gli etero, conservo tra loro piacevoli amicizie, mai inopportune ne scontate. Tuttavia considerare l’attuale stato di relazione sessuale tra le persone a prescindere dalla fragilità della creascita individuale (dal bambino all’adulto) e dai diversi bisogni tra i sessi per raggiungere una maturità completa, equivale a ragionare come i Troll (esseri di fantasia notoriamente poco intelligenti ma molto dotati fisiciamente).
    L’infanzia e non il sesso è il problema: il bisogno compulsivo all’educazione senza mai lasciare spazi alla libertà individuale se non sotto stretto controllo è la molla che scatena la confusione interiore. Poi quale forma prenderà dipenderà molto dall’individuo, dalla forma di repressione vissuta ed anche (ovviamente) dal sesso d’appartenza. Tuttavia nessuno si salva da questo trattamento disumano e continuo.
    L’articolista passa dal problema sociale maschile dell’impotenza (sfoggiando non poca ignoranza sul tema) alla lode (?!) per la migliore maturità femminile. Sinceramente, sapendo che la madre è la chiave per la trasmissione di valori nei primi anni di vita (per questioni meramente biologiche di nascita e di allattamento) i risultati di un evidente decandenza maschile starei più attento ad addossarli solo ad un genere sessuale e alle sue tendenze, mai realmente riconosciute ma sempre e solo abusate o condannate. D’altronde quante persone (no donne, persone!) si preoccupano di quello che è necessario a un maschio per poter esprimere al meglio al propria maturità e il proprio equilibrio, senza facili cliché? Ma poi, la risposta della donna è davvero in generale più matura o è solo apparentemente più efficace in questo mondo disturbato e disumano?
    Sarebbe difficile quantificare il fallimento femminile, senza guardare al fallimento generazionale. Sto dicendo in altre parole che l’evidenza della solitudine, nello stereotipo del maschio disadattato ed emotivamente immaturo qui riportato, non rispecchia una maturità migliore in una donna che diventa incapace d’essere madre e rinuncia alla sua dignità materna. Solo è diversamente schifosa, in un modo meno evidente ma per ciò più subdolo.
    Ad ogni modo, sessi a parte, il nostro ruolo come persone in questo mondo è prima di tutto renderci conto di quante risposte inadatte stiamo dando a noi stessi, ricalcando ogni volta il solco delle soluzioni che non ci hanno portato alcun beneficio.
    Non possiamo passare il tempo a cercare nevroticamente colpevoli su cui puntare il dito, a fare pesi e misure di questo o quel comportamento, quando la responsabilità dell’immaturità è evidentemente collettiva ed equamente distribuita e le soluzioni per uscirne non sono ne semplici, ne immediate. Facciamo il primo passo allora, riconosciamo che il fallimento è collettivo e senza distinzioni. Quindi proviamo a voltare pagina per iniziare una nuova era interiore.

  • borat

    articolo ben scritto e abbastanza originale

  • Eurasia

    “Nella sua opera Al di là del principio del piacere, Freud aveva sviluppato la concezione di una “pulsione di morte” che, contrapposta alle “pulsioni di vita” (Eros), era alle origini degli atteggiamenti sado-masochistici. Reich nega la derivazione istintuale degli atteggiamenti distruttivi e auto-distruttivi sostenendo, al contrario, che essi vanno ricercati nelle disastrose condizioni sociali in cui si trova la presente società. Non la “pulsione di morte” ma la “repressione della sessualità infantile e giovanile che ha la funzione di facilitare ai genitori l’assoggettamento autoritario dei figli” è la vera origine delle azioni distruttive delle nevrosi e dei disturbi caratteriali. Essa contribuisce, inoltre, in modo determinante, a rendere possibile la manipolazione degli individui adulti ai fini di una società di massa docile e obbediente all’ordine costituito, priva di qualunque capacità di autodeterminazione e costantemente sull’orlo del tracollo nervoso. Come risultato di tutto ciò infelicità e infantilismo diventano quindi la regola della nostra vita e la “peste psichica”, nei suoi momenti culminanti, sfocia nella guerra, nei massacri e nei campi di sterminio.
    Riprendendo le opere di “metapsicologia” di Freud e sviluppandole nel senso di una critica radicale alla concezione guidaico-cristiana sostanzialmente sessuo-negativa, Reich indica con coraggio l’unica via che è possibile percorrere per riportare l’uomo alla felicità cui è logico aspirare.” (Wilhelm Reich, La funzione dell’orgasmo)

  • greiskelly

    scusa, ma che senso ha sapere/riconoscere che in quel 1% il potere lo detiene l’uomo?
    l’altro 99% può sentirsi sollevato da questo fatto? di essere schiacciato da una minoranza di loro simili?

    Il fatto è questo: le donne si sono adattate meglio perchè hanno trovato condizioni migliori: con l’indipendenza economica non sono più schiave e succubi degli uomini.
    gli uomini, che non vogliono adattarsi collaborando a casa con le donne, sono quelli che ci rimettono di più.

    La parità e la possibilità di un rapporto equilibrato si può ottenere quando il lavoro domestico ed esterno si suddivide con l’altro in pari entità e/o comunque in comune accordo.

  • ericvonmaan

    Quoto:

    L’esplosione della pornografia eterosessuale su Internet all’inizio degli anni ’90 ha dato enormi profitti. La pornografia è una macchina da sogno capitalista. Questo settore ha redditi superiori a quelli della Microsoft, Google, Amazon, eBay, Yahoo, Apple e Netflix messi insieme. Nel 2006, i redditi della pornografia in tutto il mondo sono aumentati fino a 97,06 miliardi di dollari.

    Credo che in questa frase ci siano molte spiegazioni. E’ un circolo che si autoalimenta tra domanda e offerta, alla fine ci sono solo un sacco di soldi. Internet ha solo reso tutto più semplice e fruibile. Adesso aspettiamo solo gli occhialetti 3D e le tute da indossare con le parti giuste che si gonfiano e sgonfiano o succhiano, e siamo alla schiavitù totale. Uno scenario già descritto con dovizia di particolari in numerosi (buoni) libri di fantascienza. C’è molto da fare… la nostra società è marcia e andrebbe rivoltata come un calzino. Oppure troverà il suo compimento da sola… ma molti saranno distrutti.

  • A

    A prescindere, forse, dalla buona volontà (?) di chi l’ha scritto, mi dispiace, ma rimane un articolo pieno di sciocchezze. Bastano due video di Bill Hicks , sul tema. Dicono molto di più… La Pornografia [www.youtube.com] ….. Pornografia britannica [www.youtube.com]

  • alecale

    bello sapere che qualcuno conosca W.Reich o perlono cio che lui ha sviluppato …. questa dissonanza con freud che era il suo maestro lo porto in galera dove ne morì . D’ altronde Adamo ed Eva sacrificarono la vita eterna in cambio del piacere ….. Ma ad un analisi piu ampia si puo constatare che cio dove si vuole arrivare è un appiattimento della fantasia e della creatività positiva . ad esempio anche gli effetti speciali nei film hanno lo stesso scopo della pornografia , sempre parlando di appiattimento della fantasia , non lasciano piu libera interpretazione, anche Pasolini se ne accorse 40 anni fa e cerco di opporsi facendo poi la fine che ha fatto. Ma andando ancora piu a fondo o indietro nel tempo quello che noi oggi chiamiamo pornografia era rappresentata artisticamente un po ovunque nella babilonia , a pompei , nel kamasutra , dagli Egizi etc..
    Cosi mi chiedo dove sia il problema , lascio a voi scoprirlo considerando che anche qui Gli Ebrei Dominano Il Mercato della Pornografia e della pedophilia basti ricordare quando Gad lerner ( ebreo) all’epoca direttore tg1 licenzio i reporter coloro che fecero vedere le immagini al TG dell ‘ operazione dove erano coinvolti ebrei russi e americani . Chi conosce il passato e sa vivere il presente , puo vedere il futuro , A.jodorosky

  • alecale

    D’ altronde Adamo ed Eva sacrificarono la vita eterna in cambio del piacere ….. Ma ad un analisi piu ampia si puo constatare che cio dove si vuole arrivare è un appiattimento della fantasia e della creatività positiva . ad esempio anche gli effetti speciali nei film hanno lo stesso scopo della pornografia , sempre parlando di appiattimento della fantasia , non lasciano piu libera interpretazione, anche Pasolini se ne accorse 40 anni fa e cerco di opporsi facendo poi la fine che ha fatto. Ma andando ancora piu a fondo o indietro nel tempo quello che noi oggi chiamiamo pornografia era rappresentata artisticamente un po ovunque nella babilonia , a pompei , nel kamasutra , dagli Egizi etc.. Cosi mi chiedo dove sia il problema , lascio a voi scoprirlo considerando che anche qui Gli Ebrei Dominano Il Mercato della Pornografia e della pedophilia basti ricordare quando Gad lerner ( ebreo) all’epoca direttore tg1 licenzio i reporter coloro che fecero vedere le immagini al TG dell ‘ operazione dove erano coinvolti ebrei russi e americani . Chi conosce il passato e sa vivere il presente , puo vedere il futuro , A.jodorosky

  • alecale

    Scusa sai ma il problema è un po piu serio e non puo essere esposto da un comico in un spettacolo dove cè da ridere , stile Pebbe Grillo.
    Prova a ridere qua se ci riesci : http://www.disclose.tv/action/viewvideo/65813/Child_Pornography_Exclusively_a_Jewish_Business_/

  • A

    Per essere qualcuno che vuole essere preso sul serio, sei alquanto ridicolo. Gira al largo bello.

  • Hamelin

    Articolo interessante.
    A mio avviso pero’ non c’entra il punto focale della questione e fa confusione (invertendole ) tra cuase ed effetti.
    Il punto fondamentale della pornografia è che offre ed alletta i desideri tabu’ sessuali delle persone.
    Il meccanismo capitalista entra in campo su questo desiderio .
    Un analisi approfondita andrebbe fatta sul fatto che il motore del sistema capitalistico odierno sono i desideri/paure delle persone…non piu’ le necessità primarie degli essei umani.
    In questo senso il capitalismo si è evoluto diventando il mostro che è oggi e trasformandoci sempre di piu’ verso esseri anaumani in un perenne circolo vizioso.

    PS:Fantastica l’immagine mi ha fatto morire dal ridere!

  • mrpeacej

    a parte che chi detiene quell’1% io non lo riconosco nel genere umano perchè l’avidità è capace di distruggere il cuore, la mente e pure gli organi genitali secondo il mio (forse insignificante)parere.
    Il fatto forse è questo: ben venga che le donne siano ormai inserite al pari degli uomini nella vita lavorativa, ben venga che le faccende di casa vengano condivise, in fondo ci si sposa in due, si fanno figli in due, se finisce si fallisce in due!….ma la vita viene decisa sempre in due quindi non chiamiamo lavoro quello domestico o si rischia di perdere il concetto di famiglia…

  • IVANOE

    Troppo scontato.Il discorso è più ampio che accusare gli uomini di essere vittime della pornografia. Resta inteso che la pronografia o l’utilizzo della donna oggetto è un’arma micidiale che ha in mano il potere ma questo lo sappiamo che è fino dal ‘800 che il sesso è l’oppio dei popoli.Però tutto decade nel momento preciso in cui andiamo ad esaminare il mondo femminile che mai come in questa ultima epoca le donne cercano il macho, l’uomo da copertina, il belloccio del momento.Quello che le fà sognare per il quale loro lascerebbero figli e mariti.Certo non si può generalizzare, ma è cmbiato il mondo femminile, più difficili da approcciare, più esigenti perchè vogliono vivere le loro storie come le dive del cinema…perchè anche se si credono emancipate sono preda delle mode e pertanto isolano sempre di più il maschio se non ha quei psudo requisti che vanno alla moda.
    Chiaramente la pronografia su questo terreno ci sguazza alla grande sopratutto per la grande capacità di distogliere far consumare una facile masturbazione al maschio e renderlo momentaneamente soddisfatto.
    Dico solo all’articololista che la colpa è dell’uomo ma anche della donna e purtroppo non solo questo ambito ma la mediocrità umana ormai è dilagante ovunque e nemmeno i principi più o meno sani che tengono ancorati i ruoli nella società tra maschi e femmine tengono più.Gli uomini e lo dicop senza alcune fraintendimento di maschilismo vorrebbero una donna meno disinibità per usare meno pronografia.

  • Davide71

    Condivido appieno entrambi i post. ‘sta cosa di mettere le donne contro gli uomini è solo un trucco dei soliti che fanno parte dell’1% per asservirci dividendoci.
    Come pure è un trucco per asservirci questo continuo stimolo del desiderio sessuale. Io arrivo a pensare che lo facciano apposta a mettere certi conservanti nei cibi (i nitriti), e a pompare tutte le sostanze che stimolano il desiderio sessuale! Per esempio la coca cola, il caffé, e io ho il sospetto che la stessa invasione di cocaina che ci ha travolti da (guarda caso) quando è andato al potere il Berlusca si inserisca sulla stessa scia.

  • nuvolenelcielo

    Quando leggi un articolo, e dopo un po’ ti accorgi platealmente del sesso di chi lo sta scrivendo…, è una prova sufficiente che stai leggendo delle gran cazzate. Peccato perché sarebbe un tema interessante. (E poi chi diavolo ha messo quelle foto coi gatti, sono anche peggio dell’articolo!)

  • nuvolenelcielo

    Un studio condotto alla East Carolina University nel 2007, ha visto come partecipanti un totale di 305 “cavie”, ottenendo come risultato quanto segue:
    Circa il 93% degli studenti coinvolti nella ricerca ha guardato materiale pornografico.
    Il 7% rimanente afferma di non aver mai utilizzato pornografia
    Il 99% dei maschi intervistati ha utilizzato materiale pornografico, contro l’88% DELLE DONNE.
    http://www.ditadifulmine.com/2009/12/tutti-gli-uomini-usano-pornografia.html
    ——————Wow, che differenza. Le donne sono proprio un’altra razza.

  • Iacopo67

    La crisi economica e la decadenza delle condizioni di vita materiali a cui saremo sempre più sottoposti, comporta anche delle conseguenze psicologiche; le delusioni dal mondo materiale e la maggior precarietà dell’esistenza spingeranno le persone ad avere più interesse per le cose spirituali e dell’al di là, potranno aumentare i comportamenti irrazionali, guidati dalla fede più che dalla ragione. Aumenterà anche l’interesse per il sesso, soprattutto le devianze sessuali.
    Quindi anche per questo non mi stupirà un futuro aumento della pornografia in rete.
    Anche perchè siamo una civiltà sessuofoba, sessualmente repressa, che tende a condannare il sesso come una cosa sporca e peccaminosa.
    In Africa una donna con dieci figli è una donna orgogliosa, perchè è vista come una super donna, mentre da noi viene guardata con compassione quasi come fosse una puttana.

  • consulfin

    mmah, mi chiedo come sia possibile per un maschio simulare l’orgasmo. Detto questo, trovo molto interessante l’intervento di GioCo e di Eurasia, che giustamente e appropriatamente cita Reich. Il problema è senza dubbio culturale: da un bambino cui è stato insegnato che “i bambini si devono vedere ma non sentire” , come scrive un allievo di Reich, Alexander Lowen, (americano!) quale atteggiamento ci si può aspettare se non quello del rispetto per l’autorità (padre e madre) e della rinuncia alla vita. E se l’autorità è capitalista, il massimo che si può pretendere da individui così allevati, è l’aspirazione a dominare il processo come è stato loro insegnato: “la disperazione sviluppa l’illusione che il successo e il potere possano trasformare un’esistenza priva di gioia in una vita piacevole” (da “il piacere” di Alexander Lowen) e la “Gioia” di cui parla Lowen non è certo la “Cioia” di cui parla incessantemente il Papa! Se riuscissimo a liberarci da questa cappa oppressiva e incomprensibile di precetti infondati in materia sessuale forse potremmo anche fare a meno di aver paura della pornografia che, per quanto ne so, non è sempre violenza ma, qualche volta, riesce anche a comunicare la magia di corpi in intima comunicazione e gratificazione

  • Miky

    Che cazzo dici? La foto dell’articolo è fighissima ahahahaha

  • alecale

    Mentre il porno è interact , cioe ci fi fa le seghe , un normale film è passivo . Cio succede anche con la playstation dove si possono passare ore col joystick in mano. col porno il joystick diventa il cazzo che dopo 1 , 2 , 3 seghe sollicitando la ghiandola del piacere (la stessa ghiandola sollecitata dagli stupefacienti ) lui poverino non va piu , Ma oramai è tardi perche il tuo email ora è gia nelle loro mani e vogliono aiutarti a spendere ancora piu tempo con loro e con il tuo coso duro , proponendoti tutti i tipi di viagra possibili .