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CANI, GATTI E CREAZIONISMO

DI JEAN BRICMONT
Counterpunch

La critica della religione è il prerequisito di qualsiasi critica.

Karl Marx (Introduzione ad “Un Contributo alla Critica della Filosofia del Diritto di Hegel”).

Con tutto il dovuto rispetto per cani e gatti, non mi aspetto che essi possano essere mai in grado di capire le leggi che governano il movimento planetario. E’ questa una testimonianza dell’esistenza di Dio? Certo che no! Che domanda stupida! Ma, se sostituiamo cani e gatti con gli uomini ed il problema del movimento planetario con la questione sulle origini della vita o dell’universo o con la domanda perché numerose costanti fisiche assumono certi valori ben precisi, allora il “si” come risposta riassume l’intero contenuto del cosiddetto movimento del disegno intelligente [Intelligent Design, abbreviato in ID nel seguito, N.d.r.].

Perché dedicare un intero libro all’argomento, come hanno fatto John Bellamy Foster, Brett Clark e Richard York nel recente Critica del Disegno Intelligente (Monthly Review, 2008)? Bene, una ragione è che la questione è purtroppo estremamente popolare, soprattutto negli Stati Uniti. Inoltre, non parla soltanto di questo ma rivede anche in modo estremamente brillante l’eterna battaglia tra materialismo e spiritualismo o idealismo, passando per le opere di Epicuro, Lucrezio, Hume, Feuerbach, Marx, Darwin, Freud, Lewontin e Gould e dei loro avversari. Il materialismo può essere definito come un tentativo di spiegare il mondo in termini di “sé”, un’idea che risale ai Greci. Tuttavia, al fine di evitare eventuali tautologie, è necessario sapere cosa significa “io”. Per i credenti Dio è parte del mondo, il che spiega quindi il mondo in termini di Dio quale parte della spiegazione del mondo in termini di sé. Qui è dove entra in gioco la scienza moderna e l’empirismo britannico (che può essere caratterizzato come la filosofia basilare di gran parte degli scienziati). La scienza spiega il mondo visibile, la struttura della materia facendo appello al mondo visibile, le proprietà degli atomi. Quindi, perché la scienza non può postulare un ID invisibile per ricostruire le origini dell’Universo o le sue inspiegabili proprietà? La differenza è che non si utilizza meramente il termine “atomo” nelle nostre spiegazioni, ma anche le tantissime e sperimentabili proprietà. D’altro canto, il “Disegno” del movimento del Disegno Intelligente, è soltanto una parola. Nessuno ha mai proposto il suo possedere determinate caratteristiche e anche se tali proprietà fossero state proposte, in che modo sarebbe possibile provarle? Il postulato Disegno ha tutte le proprietà necessarie a ché il mondo sia così com’è e non altro. Ma allora perché l’ID non è abbastanza intelligente da creare un mondo senza sbagli genetici, tsunami o imperialismo americano? L’unica cosa che i sostenitori dell’ID possono stabilire è che ci sono cose certe che non sappiamo e sulle quali – certamente – tutti gli scienziati concordano.

A causa della specificità e testabilità delle sue spiegazioni, la scienza moderna ha introdotto un nuovo fattore nel dibattito sul materialismo/spiritualismo, assente tra il filosofi classici del materialismo. Questi ultimi avevano i cuori al posto giusto ma, in virtù della mancanza di esperimenti, la loro fisica era fantasiosa e aperta ma non più credibile rispetto alle teorie religiose. Da allora, la scienza moderna si è decisamente dichiarata a favore del materialismo.

Ancora, questo Disegno postulato non ha nulla a che vedere con gli Dei delle religioni. I teologi provano costantemente a presentare “argomenti” simili all’ID a favore delle divinità come se questi sostenessero i loro sistemi di credo preferiti. Ma tali sistemi di credo si basano su certi tipi di rivelazioni e “sacre” scritture. Anche se le argomentazioni dell’ID fossero valide, non rivelerebbero nulla di particolare. Il Dio dell’ID è un Dio dei filosofi come quello la cui esistenza fu presumibilmente provata sia da Tommaso D’Aquino o Cartesio. Ma il Dio delle religioni tradizionali è completamente diverso. Si tratta di un’entità che definisce cosa è buono e cosa è cattivo e ci punisce in un’altra vita. Questi sistemi di credo sono persino più vulnerabili dell’ID rispetto alla scienza. Infatti, laddove si guardi ai fatti come non dogmatici, le Sacre Scritture si rivelerano essenzialmente sbagliate. Non vi è prova indipendente per gli eventi narrati dai Vangeli. La Bibbia è mitologica e persino il popolo ebraico è, come dice Shlomo Sand, una “invenzione”*.

Pertanto, ci sono due strade aperte per il credente. Quella di Sarah Palin, che si aggrappa letteralmente al suo sistema di credo, a discapito di qualsiasi prova del contrario. Tale scuola di Cristiani entra in conflitto diretto con la scienza. Oppure si può scegliere la strada metaforica, seguita dalla maggior parte dei Cristiani Europei (che comprende anche il Papa) secondo cui, se le Scritture entrano in conflitto con la scienza, devono essere interpretate in modo “non letterale”. Il che porta alla totale sconfitta del credo religioso perché, se le parti delle Scritture che possono essere riviste con i fatti non vengono prese sul serio, perché allora prestare qualsiasi attenzione alle parti che non possono essere riviste (in particolare quelle riguardanti il Paradiso e l’Inferno o Dio stesso)? L’insieme del Cristianesimo liberale è il risultato di un duplice standard: seguire le Scritture se di stampo “metafisico” o etico e impossibili da controllare, e scartarle quando invece è possibile farlo. Quindi, visto che Dio non è così buono da dirci cosa realmente intende dire nelle sue “rivelazioni”, quali sono le parti da prendere sul serio e quali no, noi siamo lasciati ad un totale libero arbitrio.

Coloro che si definiscono agnostici sono spesso confusi su queste due nozioni di Dio. Quello su cui si dichiarano agnostici è il Dio dei filosofi e non – dicono – gli Dei di Omero. A riguardo di questi ultimi si diichiarano atei proprio come tutti i religiosi sono atei rispetto a tutti gli dei tranne il proprio.

Ed è anche un peccato che alcuni sinistrorsi, come Stephen Jay Gould, sostengano il cristianesimo liberale con l’idea del “non-overlapping magisteria” (NOMA) [“insegnamenti non sovrapponibili” N.d.r.] : la scienza ha a che fare con i fatti, la religione con i valori. Ma se davvero si vogliono rimuovere tutte le affermazioni di fatto dalla religione, comprese quelle sull’esistenza di Dio o del Paradiso e Inferno, perché bisognerebbe allora curarsi di quello che dice la religione sui valori? (Ecco perché le argomentazioni NOMA confondono ulteriormente le idee, anche se raramente accettate dalla religione in generale).

John Bellamy Foster, Brett Clark e Richard York devono essere lodati per aver scritto questo libro malgrado la visione sinistrorsa della questione perché la sinistra, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche oramai in Europa, rifugge spesso da qualsiasi critica sulla religione, o perché sarebbe troppo impopolare o a causa degli aspetti presumibilmente progressisti della religione. E’ facile lamentarsi del fatto che le critiche sulla religione oggigiorno sono fatte soprattutto da liberali apolitici come Dawkins o Dennett oppure da neoconservatori come Hitchens. Ma se la sinistra abbandona le critiche, perché lamentarsi se altri le riprendono?

La sinistra non dovrebbe puntare a qualche sorta di ateismo ufficiale ma dovrebbe piuttosto richiedere che la religione resti una questione privata e al di fuori della vita pubblica, in particolare del discorso politico. Infatti, pur ipotizzando che Dio esiste, non abbiamo nessuna possibilità di sapere quale sia il suo pensiero circa il da farsi in merito al surriscaldamento globale o alla crisi finanziaria.

Questa forma di secolarismo è ben lungi dall’essere realtà negli Stati Uniti. E’ esistita in Francia prima di Sarkozy, il più americano dei presidenti francesi, che parla di Dio il più possibile. Se il più antico tra i paesi occidentali, la Francia, è rimasto vittima dell’”Americanizzazione”, vale a dire di una forma di “religionizzazione” del discorso politico, bene! Allora il secolarismo moderno è morto e sepolto

Quanto all’aspetto progressista della religione, è vero che ci sono dei bravi preti, credenti innocui e qualche teologo liberale. Ma, cosa ne è del quadro mondiale? Non sono queste persone più o meno progressiste di gran lunga superate in numero dalle varie Sarah Palins di questo mondo (comprese, certo, le sue versioni cattolica, induista, musulmana o ebraica)? Per loro, è piuttosto difficile mantenere la religione al di fuori della politica vista l’importanza che le conferiscono. Dopo tutto, se si crede che Dio definisca cosa è giusto e cosa sbagliato e ci punisce in un’altra vita per quello che facciamo, perché allora dovremmo sulla terra lasciare fuori questo Dio dagli affari della vita sociale? E’ vero che i Cristiani liberali sono più inclini ad accettare un secolarismo genuino, ma non bisogna dimenticare che il cristianesimo liberale nel XVII sec. non esisteva. Si tratta interamente di come segmenti dellaChiesa hanno reagito ai progressi di scienza e materialismo nel XIX e XX secolo. Perciò è difficile vedere come, senza una critica scientifica della religione, potremmo anche solo avere la moderata forma di secolarismo che esiste oggi negli Stati Uniti.

Talvolta le persone difendono la religione perchè essa aiuta ad agire in base a dei principi morali o anche progressisti. Quello che sostengono i cristiani progressisti è che Gesù li aiuta a scegliere “sempre la migliore possibilità per i poveri”. Tuttavia, la logica dell’argomento è molto stramba. Supponiamo che qualcuno appoggi la riforma agraria, per aiutare i poveri. Se questo qualcuno è un cristiano, egli deve dimostrare che Dio esiste, che Gesù è suo figlio e che il Vangelo rispecchia in modo appropriato il Verbo ed, infine, che una adeguata interpretazione di tali parole contribuisce a sostenere la riforma agraria. Niente nel Vangelo vi dirà come distribuire la terra, se ricompensare i proprietari o meno, quale superficie scegliere, ecc. Tutte queste faccende devono essere affrontate senza l’aiuto di Dio. E, dopo tutto, nemmeno gli economisti neoliberali si dicono contro i poveri e infatti, solitamente, affermano che le loro politiche sono di aiuto maggiore rispetto a qualsiasi altro contributo. Pertanto, le questioni più essenziali devono essere risolte senza l’aiuto della religione e quest’ultima fornisce soltanto una “motivazione”. Ma, mi sembra che una deviazione attraverso Dio e Gesù sia così lunga e senza fondamenta che, se coloro che sostengono di trovare lì le loro motivazioni, non le avesse già in ogni caso mai trovate, essi non le potrebbero acquisire in virtù di tale deviazione.

Viene spesso rimarcato che gli attacchi su Sarah Palin hanno un carattere classista piuttosto spiacevole. Il che è forse vero. Ma il nocciolo della questione è: perche le “masse” dovrebbero essere così religiose? In Europa, infatti non lo sono (a parte gli immigrati recenti). E la ragione è probabilmente che, in Europa, specialmente in Francia e diversamente dagli USA, c’è stata, in seno ai movimenti repubblicano, socialista e comunista, una battaglia di secoli contro la religione stessa e contro il suo intromettersi nelle questioni politiche. Il problema per la sinistra americana è che, se nessuno fa niente per combattere le idee religiose, tra un secolo, ogni sinistra concepibile resterà bloccata con dozzine di milioni di “fondamentalisti” cristiani che voteranno “con la propria fede” contro ogni politica razionale o progressista e persino contro i loro interessi economici. E’ vero anche che si tratta di una battaglia impopolare – ma così fu anche nella Francia del XVIII secolo. E’ vero anche che gli effetti saranno soltanto avvertiti a lungo termine, ma se nessuno mai inizia a fare qualcosa, nulla potrà mai cambiare. L’impatto catastrofico dei fondamentalisti cristiani (senza di loro il mondo probabilmente non avrebbe avuto nessun Reagan o Bush) è in gran parte il risultato della passata indifferenza dei progressisti americani nei confronti della religione.

Il motivo insito per cui i progressisti dovrebbero opporsi alla religione è che essa è irrazionale e arbitraria. Un mondo migliore è necessariamente un mondo più razionale, un mondo in cui le persone cercano soluzioni concrete ai problemi dell’umanità sulla base di fatti e con l’aiuto della ragione. La Critica del Disegno Intelligente ci offre quindi una introduzione piacevole e illuminante alle fondamenta filosofiche di un simile atteggiamento.

*Shlomo Sand, “When and How was the Jewish People Invented?” [Come e quando fu inventato il popolo ebraico?”], Tel Aviv, Resling, 2008 (in ebraico).

Jean Bricmont insegna fisica in Belgio ed è un membro del Tribunale Brussels. Il suo ultimo libro Humanitarian  Imperialism, è edito da Monthly Review Press.Può essere contattata all’indirizzo [email protected].

Titolo originale: “Cats, Dogs and Creationism “

Fonte: http://www.counterpunch.org/
Link
16.11.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CRISTINA POMPEI

Pubblicato da Das schloss

  • STARLIFE

    come mai solo l’uomo ha l’uso della parola?
    come mai solo l’uomo ha l’uso della scrittura?
    meditate gente
    questa è la vera prova dell’esistenza di DIO

    STARLIFE….. la parola è sacra.

  • STARLIFE

    L’AMORE è l’esempio, L’AMORE E’ LA LEGGE ARMONICA UNIVERSALE DA PERSEGUIRE. Pensateci….e molti problemi si risolverebbero d’incanto.

  • deadbeef

    @STARLIFE: il mio PC riesce a scrivere 🙂

  • Affus

    la prosecuzione della lotta contro l’ ateismo è la lotta al comunismo .
    http://www.noevolution.org./

  • Affus

    Un altro bluff evoluzionistico…
    False prove sulle origini dell’uomo. Smascherato il super
    antropologo

    Scoprì il legame con Neanderthal. L’Università di Francoforte
    sospende Reiner Protsch: per trent’anni ha manipolato i dati…

    BERLINO – Contrordine, forse non discendiamo dall’uomo di
    Neanderthal. O quantomeno, non esiste più la prova decisiva
    dell’assunto, il mitico anello mancante che sembrava collegare le
    origini della nostra specie a quelle dei villosi preistorici. Non
    datava a 36 mila anni fa, non apparteneva quindi al tedesco più
    antico del mondo, il cranio trovato in una torbiera non lontano da
    Amburgo. Più normalmente, giusta l’analisi della datazione al
    carbonio, eseguita dall’Università di Oxford, aveva «solo» 7.500
    anni: un bambino, rispetto all’ipotesi originale e fin qui
    considerata vera.
    Così è caduta la stella del professor Reiner Protsch von Zieten, 66
    anni, antropologo emerito e celebrità mondiale della disciplina. Non
    uno scienziato, ma un magliaro. Un bugiardone disonesto, che per più
    di tre decenni ha raccontato una montagna di balle, gabbando la
    comunità degli studiosi e spacciando per buone un’incredibile serie
    di patacche, che hanno influenzato e portato a conclusioni fallaci
    le teorie sull’evoluzione umana.
    Venerdì scorso, facendo seguito ai primi risultati dell’indagine di
    un gruppo di esperti, iniziata nell’agosto 2004, l’Università di
    Francoforte ha sospeso l’accademico da ogni attività. «Siamo giunti
    alla conclusione – recita il rapporto della commissione d’inchiesta –
    che il professor Protsch abbia ripetutamente manipolato e
    falsificato fatti scientifici nel corso degli ultimi trent’anni».
    Le conseguenze per la disciplina sono devastanti. «L’antropologia –
    ha detto ieri l’archeologo Thomas Terberger, l’uomo che per primo,
    già nel 2001, espresse dubbi sul lavoro di Protsch – dovrà rivedere
    completamente la sua immagine dell’uomo moderno, nel periodo
    compreso fra 40 mila e 10 mila anni fa». L’antropologo tedesco aveva
    in apparenza provato, con i suoi ritrovamenti, che umani moderni ed
    esseri di Neanderthal avevano vissuto nella stessa era e che, forse,
    avevano anche generato figli insieme: «Ora è chiaro che si tratta
    solo di spazzatura», ha spiegato Terberger.
    Oltre alla falsa datazione del teschio dell’uomo di Hahnhoefersand,
    così ribattezzato dal luogo del ritrovamento, la commissione ha
    smascherato altre truffe di Protsch. Come la «sensazionale» scoperta
    della donna di Binshof-Speyer, che l’antropologo sosteneva essere
    vissuta oltre 21 mila anni fa e invece risaliva appena a 1300 anni
    prima della nascita di cristo. In un altro caso, quello di resti
    umani ritrovati a Paderborn, Protsch l’aveva sparata ancora più
    grossa, datando i frammenti ossei a più di 27 mila anni avanti
    Cristo, quando invece il proprietario era quasi un nostro
    contemporaneo, relativamente s’intende, essendo morto nel 1750. Gli
    esperti hanno accertato anche bugie, per così dire minori, come
    l’aver localizzato il ritrovamento di alcuni fossili in Svizzera,
    invece che in Francia.
    Ma la disonestà di Protsch non sarebbe solo intellettuale. Grande
    amante di orologi d’oro, automobili Porsche e sigari cubani, il
    nostro è infatti indagato per frode dalla Procura di Francoforte,
    che lo sospetta di aver tentato di vendere per 70 mila dollari, a un
    trafficante americano, l’intera collezione di teschi di scimmie,
    oltre 270 esemplari, del Dipartimento d’antropologia. «Per
    l’università è molto imbarazzante, avremmo dovuto scoprire le sue
    falsificazioni molto tempo prima», ha detto il professor Ulrich
    Brandt, che ha guidato la commissione scientifica d’inchiesta.
    Brandt ha invocato come giustificazione la quasi impossibilità, nel
    sistema tedesco, di licenziare un funzionario pubblico e,
    soprattutto, la diabolica abilità di Protsch a evitare sempre di
    essere messo nell’angolo: «Era perfetto nel dare risposte evasive».
    La vicenda ha anche un risvolto oscuro, legato alle radici familiari
    di Protsch, il quale, una fra le tante leggende messe in giro sul
    proprio conto, ha sempre detto di discendere da un generale degli
    Ussari. In realtà, come ha rivelato Der Spiegel , è figlio di un ex
    deputato nazista. Un filone dell’inchiesta interna, ancora in corso,
    riguarda infatti la distruzione, probabilmente eseguita su ordine di
    Protsch, di centinaia di documenti dell’archivio del Dipartimento
    d’antropologia francofortese, relativi agli esperimenti scientifici
    su cavie umane compiuti dai nazional-socialisti.
    Il magliaro al momento non parla. L’ultima sua esternazione
    conosciuta risale al 14 gennaio scorso, quando avrebbe dichiarato al
    Frankfurter Neue Presse : «Questo è un Tribunale dell’Inquisizione,
    contro di me non hanno alcuna prova concreta». C’era da
    scommetterci.

    di Paolo Valentino, Corriere della Sera

  • myone

    Gia’ ma non e’ cosi. Allora mentre le parti umane delle due mezze sfere si dividono pensieri e azioni e oppinioni, rimanerne fuori o rimanerne sopra, risolve gia’ il tutto… in parte.

  • WONGA

    Il disegno intelligente è l’altra faccia del caso.Ovvero mi spiego,chi abbia seguito il dibattito sa che esiste grossomodo lo 0,000000000000000000000000000001 % di possibilità che la vita esista ”per caso”.
    Chiunque conosce per esempio le critiche di Sermonti sa che,questa critica è tutt’altro che pretestuosa.
    Perchè l’universo evolve secondo la triste legge dell’entropia,ovvero il disordine di un sistema aumenta,se viene lasciato a se medesimo.
    Il darwinismo precisa:”un sistema isolato”,già…ma esiste nell’universo un sistema isolato?
    La realtà è che se lascio una macchina in mezzo al deserto quella nel giro di 10 anni diventa un catorcio irriconoscibile,che abbia i finestrini giù o meno.
    E’ molto difficile che da dei pezzi di auto sparpagliati per terra venga fuori un auto.
    Eppure non è impossibile perchè sostenere che si ha poniamo lo 0,000000000000000000000000000000000000001 % di possibilità non significa che sia impossibile,ed èsu questo che giocano i darwinisti,improbabile,non impossibile.
    Nei fatti la vita è una violazione dei principi della termodinamica.
    Io faccio sovente l’esempio del castello di sabbia(nella consapevolezza che tutti gli esempi sono per natura limitati)se lo lasci esposto alle onde del mare questo si disgrega,le onde del mare all’incontrario,non potranno mai ”accumulare sabbia per caso con complessità crescente fino a formare un castello”.
    Fantappiè,un matematico italiano ha spiegato la correlazione che esiste fra le onde e l’entropia.
    Le onde comuni(le onde del mare) infatti sono onde entropiche,nel senso che sono le onde a permettere l’aumento di entropia dell’universo,per esempio quando noi moriamo l’entropia nel nostro corpo aumenta,ma ciò è possibile solo in virtù dei raggi infrarossi (onde elettromagnetiche)che lasciano il nostro corpo per disperdersi nell’universodisperdendo il nostro ordine interno nell’universo esterno.
    Fantappiè poi postula ,per una simmetria del cosmo,l’esistenza di onde sintropiche che hanno un effetto opposto,prendono energia dal resto dell’universo per concentrarla in un sistema,facendone aumentare l’ordine.
    Esistono le onde sintropiche?
    Non so.
    Ma comunque sia non credo vengano da Dio.
    Io non credo sia necessario postulare l’esistenza di Dio per spiegare l’evoluzione.
    E qui ritorno all’inizio,Dio è la nemesi del caso,se io dico Dio ha creato l’universo,oppure,l’universo ha avuto origine ”per caso”,nei fatti ad un’attenta analisi sto dicendo la medesima cosa:ovvero che non ho la più pallida idea di come abbia avuto origine.Nei fatti la teoria dei vuoti,vale sia per Dio che per il caso,solo che si cambia il nome della nostra ignoranza.
    Per chi non avesse presente che cos’è la teoria dei vuoti ricordo che è una teoria che postula che man mano che la scienza avanza lo spazio lasciato a spiegazioni teistiche si riduce.
    E’ vero. Una volta si risolvevano tutti i problemi dicendo ”l’ha fatto Dio”,senza sforzarsi troppo di capire.
    Oggi però si è ricorsi a un trucco meschino:spiegare tutto nei termini di ”è opera del caso”.
    Nei fatti si è modificato il ”deus ex machina”,non la forma mentis che ne sta all’origine.
    L’idea medesima di Dio morta per i moderni,risorge sotto mutate spoglie,basti pensare al ”deus ex machina” del bosone di higgs,primum momens per i fisici moderni.
    Ma il bosone di Higgs a mio avviso non esiste.
    Non esiste perchè la fisica moderna galileiana a parole è in realtà aristotelica,ricorre all’utilizzo di ”motori immobili” che sorreggono l’universo.

  • WONGA

    Io per conto mio,mi pongo nel dibattito in termini neutri,perchè per l’appunto,per le condizioni soprascritte ritengo il dibattito,molto divertente ma fine a se stesso,senza molti sbocchi.
    Non credo nel darwinismo,ma nemmeno nell’id perchè sono le due facce della stessa medaglia,l’id è il giusto contrappasso della scienza accademica stupida,che si aggrappa alle barbe di Darwin e non disdegna di appigliarsi a quelle di Marx.
    Allo stesso modo mi si potrà ribattere che l’accademismo ottuso è la punizione per chi si ostina ad aggrapparsi alla barba del Padre Eterno.
    Io per conto mio ritengo che sia corretto il dibattito sull’evoluzione,non corretto quello che sfrutta la conformazione di una proteina per decidere se esista o meno Dio.
    Dio esiste?
    Questo non lo può dire nessuno.
    Io propendo per l’idea che le persone che negano o affermano Dio,lo fanno su base emotiva,non razionale.
    Dawkins,per esempio,capobranco di questi ”razionalisti” ci sforna l’unico suo vero argomento:”c’è troppa sofferenza nel mondo perchè possa esistere Dio”,l’idea dell’esistenza di Dio lo ripugna.
    Non è un ragionamento sbagliato,se solo fosse così onesto da ammettere che questo però è l’alpha e l’omega del suo pensiero.
    Ma invece vuole metterci la scienza di mezzo,finendo per fare confusione,dicendo:”la scienza è dalla mia”.
    Non la scienza,ma i baroni son dalla tua,e non perchè vedano troppa sofferenza nel mondo ma perchè sono attaccati alle poltrone.
    Se si scoprisse che hanno insegnato cagate che figura ci farebbero?
    Bisogna piantarla di credere di poter inserire Dio nel dibattito scientifico,e negarne l’esistenza è un modo per inserirlo.
    Perlomeno la scienza attuale non può trarre alcuna conclusione.
    Il darwinismo comunque è fasullo,parimenti all’id.

  • WONGA

    Bandire la religione è una stupidaggine.L’occidente sta crollando pezzo su pezzo per questo motivo.
    L’ingresso dell’Islam sfrutta questo vuoto.
    Comunque non mi soffermo su questo punto di marcatura ideologica.Riprendo il concetto di evoluzionismo.Ciò che ci manca sostanzialmente,è una giusta cognizione di CIO’ CHE E’ IL TEMPO.Non l’abbiamo ancora capito.La soluzione all’enigma della vita non sta nella biologia,ma nella fisica.La fisica non deve fiancheggiare la biologia nel suo errore darwinista.IL TEMPO E’ LA TERMODINAMICA.Ora bisogna capire perchè la termodinamica in certi casi non funziona.Voi avete mai visto quei signori che dicono di aver trovato il sistema di sfruttare l’energia di punto zero?Bhe io non so se sia vero,ma se è vero la termodinamica ci fa brutta figura.Poniamo che siano cialtroni.Bene,il cicap è contento.Come spieghiamo l’effetto casimir?Ci sono condizioni in cui la scienza classica è esautorata nei suoi principi generali.Einstein spiegò a suo tempo perchè l’orbita di mercurio non era spiegata da Newton.Se gli accademici newtoniani avessero incominciato a rompere i coglionidicendo che la teoria di Newton avrebbe spiegato benissimo l’orbita di mercurio,noi ora saremmo senza relatività.Allo stesso modo bisogna superare l’empasse del darwinismo.La mancanza di anelli intermedi è come l’orbita di mercurio,e qui non bisogna riformulare soltanto la biologia,ma la termodinamica.
    Bisogna comprendere che cos’è il tempo senza questo sarà impossibile capire perchè ”a volte scorre all’incontrario”,come nei sistemi biologici che aumentano di complessità.
    E tenere fuori Dio(per il momento)dal dibattito scientifico.E questo vale soprattutto per i professoroni darwinisti,veri fossili,vero unico anello mancante tra l’uomo e la scimmia.

  • WONGA

    Termino la lunga sequenza di post dicendo questo.
    Lautore del post è di sinistra.Compie a mio avviso il solito errore della sinistra,ovvero attribuire alcuni difetti dell’uomo a un soggetto esterno,ad esso(una sovrastruttura direbbe Marx),cercando poi con l’eliminazione di quello,l’eliminazione del difetto.Suono le campane per l’ennesima volta…sveglia!Ho già parlato con un sacco di gente che mi ha rotto i coglioni con Marx e col problema del mondo che di volta in volta è il capitalismo,la religione,la società.
    No non è così,il problema non sta fuori dell’uomo ma dentro di lui.
    Io conosco marxisti SUPERDOGMATICI,che non sono per nulla affatto religiosi.Anche il marxismo è arbitrario.Anche la scienza darwinista,dal momento che non spiega un tubo,aldilà dei bignami per le elementari.
    I professoroni non sono dogmatici?Sì che lo sono.Perchè il dogmatismo è un problema dell’uomo e del suo ego ipertrofico,non della religione o della società.Io professo la religione cattolica,ma al tempo stesso credo di essere un milione di volte meno dogmatico dei professoroni e dei marxisti.
    Dico davvero,lasciamo perdere il dibattito sull’esistenza di Dio,è inutile,se vogliamo affrontare il dibattito su Darwin è un conto,su Dio è un altro

  • Chromo

    Concordo pienamente 🙂

  • Affus