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CAMBIAMENTO CLIMATICO: IL PEGGIORE SCANDALO SCIENTIFICO DELLA NOSTRA GENERAZIONE

DEL PROF. CHRISTOPHER BOOKER
The Daily Telegraph

Il nostro establishment scientifico, irrimediabilmente compromesso, non può permettersi di cavarsela mettendo a tacere le statistiche riguardanti il riscaldamento globale.

Una settimana dopo che il mio collega James Delingpole dal suo blog del Telegraph ha coniato il termine “Climagate” per descrivere lo scandalo reso noto dalla fuoriuscita di e-mail dall’Unità di Ricerca Climatica presso l’università di East Anglia, Google ha mostrato che quella parola appare ora su internet più di nove milioni di volte. Ma in tutti questi ettari di copertura elettronica c’è un punto di grande rilievo riguardante queste migliaia di documenti che è stato ampiamente dimenticato.

Il motivo per cui anche George Monbiot del Guardian si è mostrato totalmente scioccato e disorientato di fronte al quadro svelato dai documenti è che gli autori non sono un vecchio gruppo qualunque di accademici. La loro importanza non può essere sopravvalutata. Ciò a cui ci troviamo di fronte è un piccolo gruppo di scienziati che, per anni, ha esercitato una grande influenza nel manovrare l’allarme mondiale in materia di riscaldamento globale, non da ultimo attraverso il ruolo giocato all’interno del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)[1].

A seguire: “Manipolazione di dati e di concetti: le e-mail sul cambiamento climatico
” (The Daily Telegraph)
Il professor Philip Jones, direttore della CRU[1], è responsabile delle due serie fondamentali di dati usate dall’IPCC per compilare i suoi resoconti. Attraverso il suo contatto con l’Hadley Center, parte del Met Office inglese, il quale seleziona gran parte dei collaboratori scientifici strategici dell’IPCC, il suo registro delle temperature globali è il più importante dei quattro su cui sia l’IPCC sia il governo si basano – non da ultimo per le loro previsioni secondo cui il mondo si surriscalderà a livelli catastrofici a meno che non si spendano miliardi di dollari per evitarlo.

Il dott. Jones gioca anche un ruolo fondamentale all’interno del compatto gruppo di scienziati americani e inglesi responsabile della promozione di quell’immagine delle temperature globali trasmessa dal grafico a forma di “bastone da hockey” di Michael Mann, che 10 anni fa aveva rovesciato da cima a fondo la storia del clima mostrando che, dopo 1.000 anni di declino, le temperature erano recentemente balzate ai più alti livelli mai registrati dalla storia.

Ritenuto come fondamentale dall’IPCC, non da ultimo per il modo in cui è sembrato eliminare il diffusamente accettato Periodo Caldo Medievale, quando le temperature erano più alte di oggi, il grafico è divenuto l’icona centrale dell’intero movimento creato dall’uomo per il riscaldamento globale.

Dal 2003, comunque, quando i metodi statistici utilizzati per creare “il bastone da hockey” sono stati dipinti come fondamentalmente difettosi da un esperto statistico canadese, Steve McIntyre, è cresciuta una lotta che si è andata via via scaldando tra i sostenitori di Mann, che si sono auto-definiti “la Squadra dell’Hockey”, e McIntyre e i suoi alleati, i quali hanno chiamato in causa, con effetti ancor più devastanti, l’intera base statistica su cui l’IPCC e la CRU hanno fondato il loro caso.

I mittenti e i destinatari delle mail fuoriuscite dalla CRU forniscono la lista dei partecipanti all’elite scientifica dell’IPCC, comprendente non solo la “Squadra dell’Hockey”, come ad esempio il dott. Mann stesso, il dott. Jones e il suo collega della CRU Keith Briffa, ma anche Ben Santer, responsabile della revisione altamente controversa di alcuni passaggi chiave del report del 1995 dell’IPCC; Kevin Trenberth, che in modo altrettanto controverso ha spinto l’ITCC all’allarmismo sull’attività degli uragani; e Gavin Schmidt, braccio destro dell’alleato di Al Gore, dr. James Hansen, il cui registro GISS sui dati di temperatura di superficie è secondo per importanza solamente a quello della CRU.

Ci sono tre argomenti in particolare contenuti nei documenti fuoriusciti che hanno diffuso un’ondata di sconvolgimento tra gli osservatori informati in tutto il mondo. Forse il più ovvio, come lucidamente sottolineato da Willis Eschenbach (si veda il blog di McIntyre dal titolo “Climate Audit” e il blog di Anthony Watt, “Up with That”), è la serie altamente sgradevole di e-mail che mostra come il dott. Jones e i suoi colleghi abbiano per anni discusso le subdole tattiche che hanno permesso loro di non rilasciare i dati a terze parti avvalendosi delle leggi in materia di libertà d’informazione.

Se ne sono usciti con ogni scusa possibile per far combaciare le basi di dati su cui si fondavano le loro scoperte e i registri delle temperature.

Di per se stessa, questa cosa è diventata un grosso scandalo, non da ultimo per il rifiuto del dr. Jones di fornire i dati elementari da cui la CRU deriva il suo largamente influente registro delle temperature, che è culminato la scorsa estate nella sconvolgente dichiarazione dello stesso dr. Jones secondo cui la maggior parte dei dati presi da tutto il mondo era semplicemente “andata persa”. Ma la cosa più incriminante sono comunque le e-mail in cui si avvisano gli scienziati di cancellare grosse porzioni di dati, cosa che, se fatta dopo il ricevimento di una richiesta inviata in ossequio alla normativa in materia di libertà d’informazione, risulta essere un reato.

Ma la domanda che sorge inevitabile da questo rifiuto sistematico di rilasciare i dati è: qual è quella cosa nascosta che gli scienziati stanno così ansiosamente cercando di non rivelare? La seconda e più scioccante rivelazione che deriva dalla fuga di documenti è come essi mostrino degli scienziati intenti a manipolare i dati attraverso i loro complicati programmi per computer, sempre orientati nell’unica direzione desiderata – abbassare le temperature passate e “accomodare” quelle recenti al rialzo, in modo da dare l’impressione di un riscaldamento accelerato. Questa cosa succede così spesso (non da ultimo nei documenti riguardanti i dati contenuti nel file “Harry Read Me”) che è diventata l’elemento singolo più fastidioso di tutta la storia. Questa è l’attività che il dr. Hansen stava compiendo con il registro GISS delle temperature, quando l’anno scorso è stato scoperto dal sig. McIntyre (fatto dopo il quale Hansen è stato costretto a rivedere il suo registro) e due altri scioccanti esempi sono ora venuti alla luce in Australia e in Nuova Zelanda.

In ognuno di questi due paesi era possibile per gli scienziati locali mettere a confronto il registro ufficiale delle temperature con i dati originali sui quali si sarebbe in teoria dovuto basare il primo. In ciascun caso è chiaro che lo stesso scherzo è stato giocato – trasformare un grafico delle temperature essenzialmente piatto in un grafico che mostra delle temperature in continua crescita. E in ognuno di questi casi la manipolazione era stata realizzata sotto l’influenza della CRU.

La cosa che emerge in modo tragico dal file “Harry Read Me” è questo quadro di scienziati della CRU che si trovano in uno stato di confusione senza speranza di fronte agli elaborati programmi per computer che essi hanno ingegnato allo scopo di contorcere i loro dati nella direzione approvata, esprimendo più di una volta la loro disperazione per quanto fosse difficile ottenere i risultati desiderati.

La terza rivelazione-shock riguardante tali documenti è il modo spietato con cui questi accademici sono stati determinati nel zittire qualunque esperto che mettesse in discussione i risultati da essi conseguiti attraverso dei metodi così discussi – non solo rifiutandosi di rendere pubblici i loro dati elementari ma anche discreditando e bloccando qualunque giornale scientifico che avesse osato pubblicare il lavoro dei loro critici. E’ come se essi fossero pronti a qualunque cosa pur di soffocare il dibattito scientifico in questo modo, non da ultimo assicurando che nessuna ricerca in senso contrario trovasse spazio nelle pagine dei resoconti dell’IPCC.

Nel 2006, quando l’eminente professore di statistica americano Edward Wegman pubblicò un resoconto scientifico per il Congresso nel quale sosteneva la demolizione del “bastone da hockey” operata da Steve McIntyre, egli condannò il modo in cui questo stesso “gruppo molto intimo” di accademici sembrava volenteroso unicamente di creare delle collaborazioni tra i suoi membri e di operare delle “revisioni paritetiche” delle carte l’uno dell’altro, allo scopo di sovrastare le scoperte di quei resoconti dell’IPCC dai quali avrebbe potuto dipendere gran parte del futuro degli Stati Uniti e dell’economia mondiale. Alla luce delle ultime rivelazioni, adesso sembra ancora più evidente che questi uomini possano aver fallito nel sostenere quei principi che stanno al centro di una domanda scientifica genuina e del relativo dibattito. Già un rispettabile scienziato americano del clima, il dr. Eduardo Zorita, ha chiesto che il dr. Mann e il dr. Jones venissero esclusi da ogni futuro coinvolgimento nell’IPCC. Persino il nostro George Monbiot, sdegnato di fronte alla scoperta di come era stato tradito dai supposti esperti che egli aveva riverito e citato per tanto tempo, ha chiesto che il dr. Jones rinunciasse alla sua carica di direttore del CRU.

Il precedente Cancelliere, Lord (Nigel) Lawson, lanciando la scorsa settimana la sua nuova think tank ‘Global Warming Policy Foundation’ ha giustamente fatto appello a una inchiesta davvero indipendente che guardi dentro il labirinto di imbrogli rivelato dalle fughe del CRU. Ma l’inchiesta dibattuta venerdì, che forse sarà presieduta da Lord Rees, Presidente della Royal Society – essa stessa propagandista di lunga data e senza vergogna per la causa del riscaldamento – è lungi dall’essere quello che Lord Lawson aveva in mente. Al nostro establishment scientifico, compromesso senza speranza, non può essere concesso di andarsene mettendo semplicemente a tacere quello che è diventato il più grande scandalo scientifico del nostro tempo.

NOTE

[1] Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (http://www.ipcc.ch/) è il foro scientifico che si è formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite allo scopo di studiare il fenomeno del riscaldamento globale (fonte: Wikipedia). NdT

[2] Climate Reserch Unit. E’ una parte dell’Università di East Anglia (Inghilterra) nonché una delle maggiori istituzioni che si occupa di studiare le cause del cambiamento climatico (fonte: Wikipedia, in inglese) Ndt

Titolo originale: “Climate change: this is the worst scientific scandal of our generation”

Fonte: http://www.telegraph.co.uk/
Link
28.11.2009

Traduzione di Rachele Materassi per www.comedonchisciotte.org

MANIPOLAZIONE DI DATI E DI CONCETTI: LE E-MAIL SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO

A CURA DEL THE DAILY TELEGRAPH

Le e-mail dell’Università di East Anglia: le citazioni più controverse

Di seguito, una selezione di frasi prese dalle e-mail rubate dai computer dell’Università di East Anglia. Molte riguardano Phil Jones, capo dell’Unità di Ricerca Climatica dell’università.


Da: Phil Jones. A: Destinatari multipli. 16 novembre 1999

“Ho appena portato a termine il trucco che Mike ha fatto su Nature (la rivista scientifica) di aggiungere le temperature reali a ciascuna serie degli ultimi 20 anni (ad es, dal 1981 in poi) e dal 1961 per permettere a Keith di nascondere la caduta”.

I critici citano questo a riprova della manipolazione dei dati effettuata al fine di mascherare il fatto che le temperature globali stanno scendendo. Il prof. Jones sostiene che il significato della parola “trucco” è stata male interpretata.

Da Phil Jones a: Michael Mann (Pennsylvania State University). 8 luglio 2004
“Non mi pare che nessuna di queste carte sia nel prossimo report dell’IPCC. Kevin e io le terremo fuori in qualche modo – anche a costo di ridefinire il significato di letteratura peer review [revisione paritaria n.d.t.]!”

L’IPCC è l’organo delle Nazioni Unite che ha il compito di monitorare il cambiamento climatico. Gli scienziati non volevano che l’IPCC prendesse in considerazione gli studi che contestano l’idea secondo cui il riscaldamento globale è autentico e creato dall’uomo.


Da Kevin Trenberth (US National Center for Atmospheric Research). A: Michael Mann. 12 ottobre, 2009
“Il fatto è che noi non possiamo spiegare la mancanza di riscaldamento allo stato attuale si tratta di una farsa che noi non possiamo…Il nostro sistema di osservazione è inadeguato”

Il prof. Trenberth sembra accettare uno degli argomenti chiave degli scettici del riscaldamento globale – non c’è nessuna prova che le temperature si siano alzate nel corso degli ultimi 10 anni.

Da: Phil Jones. A: Destinatari multipli. 11 marzo 2003
“Manderò una mail al giornale per dire loro che non c’entrerò più con questa cosa finché non si sbarazzeranno di questo editore che crea problemi”.

Il prof. Jones sembra parteggiare per le dimissioni dell’editore di Climate Research, una rivista scientifica che ha pubblicato alcuni articoli che minimizzavano il valore del riscaldamento globale.

b>Da Phil Jones. A: Michael Mann. Data: 29 maggio 2008
“Potresti cancellare qualunque corrispondenza e-mail con Keith relative all’AR4? Keith farà lo stesso”.

Gli scettici del cambiamento climatico hanno cercato di usare le leggi previste dalla Libertà d’Informazione per ottenere i dati puri sul clima presentati con un report dell’IPCC noto come AR4. Gli scienziati non volevano che il loro scambio di e-mail riguardante i dati fosse reso pubblico.

Da: Michael Mann. A: Phil Jones e Gabi Hegerl (Università di Edinburgo). Data: 10 agosto 2004
“Probabilmente Phil e io saremmo costretti ad aver a che fare con altre stupide critiche da parte degli idioti in un prossimo futuro”

Gli scienziati non fanno nessuno sforzo per nascondere il loro disprezzo nei confronti degli scettici del cambiamento climatico, i quali chiedono più informazioni sul loro lavoro.

Titolo originale: “Manipulation of Data and Concepts: The Climate Change EMails”

Fonte: http://www.telegraph.co.uk
Link
23.11.2009

Traduzioni per www.comedonchisciotte.org a cura di RACHELE MATERASSI

Pubblicato da Das schloss

  • LonanHista

    copenaghen è tutta fuffa come kyoto …la unca verità è che siccome hanno deciso di privatizzare anche l’aria e venderla un tanto al kilo(le varie goldman gang) occorre ora stabilire i prezzi…….PERCHé LA VERA UNICA VERITà SUI MUTAMENTI CLIMATICI è SOLO QUESTA:
    http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=16466……IL CLIMA è MODIFICATO ARTIFICIALMENTE DA UNA VENTINA DI ANNI…..ed il progetto principale è quello di sciogliere i ghiacci del polo nord sia per il petrolio e sia per creare un corridoio mercantile…………però queste teste di cazzo NON SI RENDONO CONTO CHE ALTERANDO IL CLIMA SIGNIFICA COMPORTARE IRRIMEDIABILMENTE MUTAMENTI CATASTROFICI dei quali le conseguenze saranno bibliche…………………………….poi che il mondo è diventato una pattumiera, che avveleniamo l’aria l’acqua la terra i cibi le piante la nostra salute…questo è un altro discorso….MA IL RISCALDAMENTO CLIMATICO è UNA TRUFFA ORDITA DALLE GOLDMAN GANG E DAGLI USA…cioè effettivamente stanno alterando il clima..ma per scopi loro…cioè potere e danaro…

  • MadMax

    mia nonna parlando delle tasse diceva che “prima o poi ci faranno pagare anche l’aria che respiriamo”.

    ora, non so se il climagate è tutta colpa di mia nonna che ha portato sfiga o che ha dato l’idea, resta il fatto che molto presto si creerà una enorme banca dati sulle emissioni ed a questi dati verranno applicati complessi algoritmi di ingegneria finanziaria creati per i derivati “credit default swap” e facilmente adattati per l’occasione.

    Successivamente si calcoleranno le tasse che tutti dovranno pagare:
    -gli allevatori di bestiame, per il CO2 prodotto dal loro settore
    -industrie di trasformazione e raffinazione, soprattutto quelle che storicamente usano il carbone come i produttori d’alluminio
    -alla fine anche le persone dovranno pagare. Ciò non avverrà mandando una cartella esattoriale a tutti gli italiani (sarebbe troppo ovvio e qualcuno si ribellerebbe) ma sarà lo stato stesso a pagare in base alla popolazione (ma se lo stato paga allora paghiamo noi, però così è indiretto)

    A questo si affiancherà la vendita di aria pulita dei paesi poveri (che chiamerei diversamente ricchi visto che tutti quelli che conosco vogliono andare a vivere in sudamerica o in indocina).

    Tutto questo sarà regolamentato dalle banche che creeranno dal nulla un mercato con un potenziale di decine di milardi di dollari l’anno sui quali esigeranno la provvigione e gli interessi.

    Mi sembra così ovvio che gli interessi in gioco non siano solo ambientali e che i milioni di dollari dati come fondi alle cassandre del cambiamento climatico saranno ammortizzati in un attimo appena il mercato dell’aria andrà a regime.

  • geopardy

    Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di chiunque abbia più di 20 anni di età ed una discreta memoria.
    Non saranno certo delle e-mail a stravolgere questo dato ineccepibile frutto dell’osservazione diretta di ognuno di noi.
    Da cosa esso dipenda potrebbe essere materia ancora un po’ controversa, ma il dato è incontrovertibile.
    L’anidrite carbonica non dovrebbe incidere per più del 30% dell’entità del riscaldamento globale, che è dovuto a tutta una serie di fattori di cui il gas citato è uno dei principali.
    Il fatto, purtroppo, che suscita gran parte di questa avversione, ritengo, sia il modo con cui ora, anche se con un ritardo almeno ventennale, venga condotta la questione da parte dei “potenti”.
    Ci hanno talmente ingannati in tutti questi anni ed in mille questioni che, se lo dicono “loro”, non è sicuramente vero niente.
    Purtoppo non credo sia così questa volta, poichè, è da tamente tanto tempo che la scienza ha dato l’allarme, che la maggior parte di essi neanche c’erano, anzi, la gran parte di essi avrà sicuramente osteggiato chi avrà dato questi “allarmi ingiustificati”.
    Ora, sicuramente, avranno in mente un qualche business colossale da mettere in atto, ma ciò nulla toglie all’effetto serra.
    Difficile dire, ammesso che sia vero, cosa bolla in pentola, ma deve essere qualcosa di colossale, poichè, finora proprio gli interessi della produzione e della commercializzazione hanno fatto sì che nessuno ne parlasse apertamente di questo grave problema.
    Se fossero stati ascoltati 40-50 anni fa, mai sarebbe nata una società ultra-consumistica e super dissipatrice di risorse come questa.
    Quindi chi denunciava il riscaldamento sostenendo, asserendo che esso derivasse dalle attività umane, era, di fatto, considerato contro il sistema e gli veniva dato scarsissimo, se non nullo, spazio nei mass media.

  • AlbaKan

    In tutti i summit sul “cambiamento climatico” come quello di Rio, Johannesburg, o l’attuale di Copenaghen, si parla solo di “impatto ambientale”, di “emissioni inquinanti” che distruggono il pianeta, senza scavare nelle radici e la causalità del sistema capitalista che li produce. Questa omissione (complice e cosciente) permette di parlare della “vittima” (il pianeta e la maggior parte dell’umanità) senza identificare il “criminale” (i gruppi e le aziende capitaliste che concentrano attività e fortune personali depredando e distruggendo irrazionalmente il pianeta).

    COPENAGHEN E LE 3 APOCALISSI DEL SISTEMA [www.vocidallastrada.com] Scegliere la più conveniente…

  • Tonguessy

    “Al nostro establishment scientifico, compromesso senza speranza, non può essere concesso di andarsene mettendo semplicemente a tacere quello che è diventato il più grande scandalo scientifico del nostro tempo. “
    Toh, senti questo! Hanno inventato i derivati per matematizzare (leggi rendere plausibile lo schema Ponzi) le leggi della finanza con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti e questo mi parla del più grande scandalo scientifico del nostro tempo? In tutta sincerità: ma chissenenfrega se questa lobby del clima si vuole intascare qualche miliardo? I problemi (e lo dice uno che è incazzato nero contro questi baroni del clima, come ho già avuto modo di dire) non sono questi. Possiamo accontentarci di licenziare tutta la CRU e l’Hadley Center, ma questo è assolutamente ininfluente sui nostri destini. Noi salariati siamo al macero non perchè le temperature salgono o scendono, ma perchè certa scienza è entrata nella gestione finanziaria. Un conto è una misurazione sbagliata (come quella dei baroni del clima) ed un altro conto è il Nobel per l’economia mai nato dalla fondazione Nobel ma voluto dalle banche allo scopo di dare una base scientifica allo sfruttamento più bieco che si potesse immaginare, con fantastiliardi che girano nelle tasche dei più avidi e, di conseguenza, l’impoverimento dei ceti inferiori.
    Questo e null’altro rappresenta il più scandaloso esempio di uso criminale della scienza.

  • glomer

    Scusate ma di scie chimiche ed h.a.a.r.p. nessuno ne parla!??? persino la mediaset ne ha parlato un paio di giorni fa, assieme all’articolo del signoraggio bancario uscito sempre in una delle testate del nano di arcore, che poi ha preso una statuetta in faccia…!!! Fino ad ora se ne parlava anche su CDC ed ora nessuno dice nulla??? Boh!!!
    Sono un deviato forse?? 🙂

  • MadMax

    io ho notato che hanno irrorato pesantemente, come non mai, tutti i cieli d’italia e i giornali hanno strillato alle temperature più alte e di un inverno che sembrava estate. le due cose sono strettamente legate.
    grazie al cavolo, stava per cominciare il vertice di copenhagen e dovevano preparare i sudditi. ora che il vertice è cominciato e la propaganda può rientare è arrivato di botto il freddo (stamattina per arrivare all’aquila all’università è stata una odissea per la neve).

  • vic

    Rispondo a geopardy.

    Non sono d’accordo per niente. Se ragioni in termini di decenni, da circa 10 anni la temperatura media sta scendendo.
    Il clima pero’ si misura su scale corrispondenti ai cicli delle glaciazioni, che a loro volta dipendono da cicli astronomici abbastanza complicati.

    L’effetto serra esiste, ma il responsabile principale non e’ il CO2. Si ipotizzava fosse lui, invece no, sono essenzialmente le nubi ed in misura molto ma molto minore minore altri gas serra come il metano. Le misure sia paleoglaciologiche (Vostok) che satellitari lo dicono abbastanza chiaramente che l’effetto serra dovuto a CO2 praticamente non e’ osservabile. Vedere i grafici mostrati da lord Monckton piu’ sotto.

    Il quale lord Monckton, giustamente, ci ricorda col suo doppiopetto snob, l’assurdita’ di far uso di calcolatori per modellare il clima. Ci sono milioni di parametri in ballo, ma chi vogliamo prendere in giro? Infatti poi alla prova dei fatti questi modelli non ne azzeccano una che sia una. Solo degli sciocchi (la classe politica, i giornalisti superficiali che odiano ragionare) possono prendere decisioni basate su modelli climatici computazionali.

    Siamo alla scienza che diventa religione. Basata su atti di fede, su dogmi dei papi settoriali di turno. Al Gore rifiuta categoricamente qualunque confronto dialettico con tipi alla Monckton. Papa Benedetto e’ infinitamente piu’ disposto al dialogo, a confronto.

    Se a qualcuno interessano le balle raccontate da Al Gore e dalla clique del climategate, si vada su:

    http://www.friendsofscience.org

    oppure ci si diverta ad assistere alla conferenza, in tono molto British Empire, data da lord Monckton (che di scienza se ne intende molto piu’ di Al Gore) a St. Paul, Minnesota:

    YouTube, search: mnfmi Slides Lord Monckton

    Come argutezza d’eloquio, fra lui e qualunque ministro italiano non c’e’ paragone. Ministri, guardate ed imparate a ragionare ed a spiegarvi. Anche se non siete sulla sponda dei lord. Anche a voi, giornalisti dal cervello embedded: male non vi fa’!
    Se c’e’ qualche velina dal cervello fino, ecco cosa potresti fare da grande, conferenze cosi’!

    Inchino e salutino, my pleasure, Sir.

  • vic

    Uso criminale della scienza? La lista e’ talmente lunga che quasi si fa prima a parlare dell’uso non criminale della scienza.

    Le conoscenze piu’ avanzate sono nelle mani del complesso militare-industriale delle potenze. Questi ne sanno sulla gravita’ e sui campi emg molto piu’ di quel che si insegna nelle scuole ed universita’. Lo stesso dicasi dell’uso perverso della psicologia, psichiatria, abbinate magari alla farmacologia od all’elettromagnetismo. Mengele era un pivello.

    Forse il dottor Stranamore per eccellenza fu E. Teller, padre di tutte le idee di distruzione di massa oltre ogni immaginazione normale. Ma anche tanti psichiatri, nel loro settore non sono stati tanto da meno.

    E’ tempo ed ora che il cittadino si riappropri di queste conoscenze usate in modo perverso. E’ ora finalmente di dirottare le risorse investite nelle perversioni delle ricerche militari sulla questione delle energie veramente alternative, che non sono ne’ l’eolico (di per se’ medievale come idea) ne’ solare (gia’ il pitecantropo apprezzava l’effeto riscaldante solare) ma ben altro.

    I giornalisti scientifici ripetono le solite litanie passate loro dalla chiesa scientifica angelica. Carissimi, non sarete cosi’ illusi da credere che la fusione calda funzionera’ un giorno, cosi’ come e’ concepita oggi da quelli di ITER. Non vedete che e’ un buco nell’acqua, che ingoia fondi senza produrre un bel nulla? E poi come mai non le raccontate mai le storie degli inventori messi al bando, per non dire letteralmente sequestrati per “non nuocere”.

    Cari soloni del CICAP, aspetto con ansia la vostra spiegazione, con tanto di dimostrazione dal vivo, di quel fenomeno luminoso spiraliforme del 9 dicembre in Norvegia. Anche un bambino capisce che ci sono dietro conoscenze poco manifeste e che, volenti o nolenti da quelle parti c’e’ un’installazione in grado di emettere onde con energia spaventosa.
    Forza curucucu’ del CICAP, ditecelo come si fa a creare una cosa cosi’. E dimostratecelo in pratica, paghiamo volentieri il biglietto d’entrata allo spettacolo.

    PS
    Caro Tonguessy, scusami se ho abusato dello spazio risposta per dire la mia sul CICAP, lo so che non sei dei loro.

  • 21

    Qualche grillino e/o affine ricorda tutta la promozione del grillone in favore del messaggio ecologista di Gore?

    Cri cri cri… ciao, ciao 😉

  • Zret

    Ha ragione Glomer. Perché non si accenna neppure a scie tossiche e HAARP?

  • geopardy

    L’effetto serra non è Al Gore, non è frutto di Al Gore ed è cosa ben più seria. Qui concludo con queste fregnacce mediatiche, non voglio più sentire accostato il nome di Al Gore all’effetto serra per cortesia, sempre se la cosa vi sia possibile naturalmente e non perchè ritenga di chissà quali colpe si sia macchiato il politico , semplicemente per il nefando effetto che ha su tutti voi e la conseguente, sistematica pretesa di contraddire la quasi intera scienza a cui vi spinge. Se qualcuna ha scelto di credere alla sparuta minoranza di scienziati che non concorda con la teoria della CO2 non si deve accaldare più di tanto, poichè, semmai, essa ha le stesse probabilità di errore di quella da essi criticate così animatamente e con atteggiamento ascientifico, nemmeno un Newton si sarebbe mai sognato di avere questa arroganza, neanche nei confronti dei preti. Vorrei sapere quali siano le fonti sulla diminuzione delle temperature medie, dato che ovunque (e quando dico ovunque mi riferisco alle decine e decine di fonti delle più svariate nazioni che mi è stato possibile consultare negli ultimi decenni) si riporta un aumento delle temperature medie mondiali. Per quello che riguarda i i carotaggi in Antartide e l’abbondanza di anidrite carbonica in essi contenuta, non mi risulta quello che si afferma in certi commenti, poi, che siano le nuvole, la CC2 e chissà quant’altro tutto è in continua via di verifica, come si pretende che sia da parte della scienza. Putroppo l’effetto serra non è un prodotto commerciale, quindi, per favore, scorporiamolo da questa categoria definitivamente, altrimenti entriamo in confusione.
    Lasciamolo eventualmente fare a chi vuol cavalcare la tigre, ma non facciamoci condizionare, altrimenti il mondo è stato creato in sei giorni.
    Ciao
    Geo

  • vic

    Al Gore s’e’ beccato un Oscar per un film che non era ne’ film ne’ documentario.
    Non pago s’e’ pure preso assime all’IPCC il Nobel per la pace; non hanno osato dargli quello della fisica, pavidamente. Comunque quel premio gli va tolto, viste le balle che ha raccontato, balle che imperversano ancora a Copenhagen e nel cervello dei giornalisti. All’IPCC va tolto per via del climategate. Hanno relegato la Juve in B, dunque si potra’ ben relegare anche l’IPCC che non e’ ancora una vecchia signora. Le malversazioni sono della stessa natura e, se mi consente, il campo dell’IPCC dovrebbe essere ben piu’ serio del gioco del calcio. Ma forse e’ una pia illusione.

    Spiacente ma e’ stato Gore a fare del CO2 il suo cavallo di battaglia ed a lanciare un allarme mondiale con argomentazioni quasi tutte senza base fattuale: dal CO2 causa di tutti i guai, agli eventi estremi, al Kilimangiaro, agli orsi polari, ecc. ecc. Se la guardi la conferenza di Monckton.

    Fin che non vedo dei dati che contraddicono i carotaggi di Vostock non cambio idea. Uno che ne ha analizzato i dati e’ un paleoglaciologo canadese di nome Ian Clark.
    Se l’andamento del CO2 segue di 800 anni quello della temperatura, bisogna arrendersi all’evidenza. D’altronde all’evidenza di mancanza di dati a supporto s’era arreso perfino l’ideatore dell’ipotesi “effetto serra = CO2”: il Revelle medesimo.

    Le fregnacce se le tenga per lei.

    Gradirei piuttosto qualche risposta punto per punto alle argomentazioni di Monckton o di Tim Ball o dello stesso Clark. Scusi ne’, ma 800 anni di ritardo mi sembrano un po’ esagerati per essere la causa dell’effetto serra da parte del CO2, durante un Mio di anni! Produca dati opposti e se ne ridiscute.

    A me risulta che l’effetto serra atmosferico sia dovuto principalmente:
    1- di notte alle nuvole di qualunque tipo
    2- di giorno alle nuvole d’alta quota che pur lasciando passare la luce solare, riescono a trattenere la radiazione infrarossa della terra

    Purtroppo il CO2 sta diventando un prodotto finanziario e scorporarlo dal discorso sara’ ben difficile. La macchina politico-imprenditoriale-finanziaria viaggia a tutto vapore.

    I climatologi mi pare che si stiano lentamente distanziando dall’IPCC; parecchi di loro, non una sparuta minoranza come insinua lei. si risentono per come le loro opinioni siano state stravolte. Non sara’ mica una cosa seria scrivere la conclusione di un rapporto due anni prima del rapporto stesso! Vabbe’ che da chi prende il CO2 come causa anche se arriva 800 anni dopo ci si puo’ aspettare anche questo.

    C’e’ del losco nell’agire di questo IPCC. Il pubblico ha il diritto di saperlo. E c’e’ da meditare sul silenzio dei media embedded. Altro che sentire l’altra campana, qui bisogna tirarle tutte le campane.

    Poi pf la smetta con la storiella della minoranza. Da quando in qua la scienza funziona a maggioranza? Non ha sbagliato ambito? E’ uno dei rari settori, con lo sport, dove in genere chi ha ragione e’ la minoranza. Gliela dico tutta: oggi come oggi un Einstein non avrebbe la minima possibilita’ di pronunciarsi, col mondo scientifico castale che ci ritroviamo. Potrei snocciolarle una sfilza di nomi di gente che ha fatto scoperte notevoli, addirittura rivoluzionarie, ignorate dalla scienza mainstream. Oppure delle cazzate altrettanto notevoli portate come spiegazione sempre dalla scienza mainstream o maintelevisiva.

    Per quel che concerne l’arroganza, vada a leggersi le email del climategate che ne sono pregne. Arroganza e’ anche il mettere l’altra campana a tacere sotto il tappeto e farne sentire solo una di campane. E’ mandare avanti un volto noto per convincerci con l’argomento strautilizzato nel marketing: “e’ cosi’ perche’ lo dico io”, papale. Da quanto in qua la scienza si fa coi testimonial?

    L’IPCC ha basato i suoi rapporti in pratica su 4 paper solamente e soprattutto su dei modelli computazionali tutti da verificare (finora si sono dimostrati assolutamente inaffidabili).
    Vada a sentire le interviste coi climatologi che si sono distanziati dall’IPCC e su cosa dicono circa la sua modalita’ di funzionamento. Queste cose vanno dette. Nei processi a volte basta un solo testimone verificabile per incolpare l’accusato. Perche’ non dovrebbe valere lo stesso principio se l’accusato e’ l’IPCC e per lui l’ONU?

    Guardi che l’atteggiamento scientifico oggi ha ben poco di esaltante, in diversi campi. La scienza e’ diventata una vera religione basata su dogmi non provati (uno a caso: che l’effetto serra sia dovuto al CO2, ma gli esempi sono numerosissimi in vari settori).

    La vuole capire che su questo tema ci stanno turlupinando, onde introdurre una specie di governo globale. Non le bastano le tasse che gia’ paga inutilmente? Perche’ ovviamente il riscontro in prestazioni corrispondenti alle tasse pagate proprio non si vede in Italia!

    Spiacente ma il CO2 non puo’ essere scorporato dal discorso fin che ne fanno un tema di politica globalizzante. A vanvera poi, perche’ quel che vuole in realta’ l’opinione pubblica e’ semmai eliminare l’inquinamento e non il CO2, a meno che le si lavi il cervello, come sta accadendo, facendole credere che il CO2 sia un gas inquinante o nocivo. Le polveri fini, l’NO2, sono inquinanti e nocivi. Il CO2 non e’ inquinante e fa bene alla vita.

    Insomma, l’effetto serra e’ un fenomeno piu’ che degno di essere studiato seriamente, ma non degno di lanciare allarmi fuori posto, di lanciare prodotti finanziari superastrusi campati in aria, e di lanciare le risorse finanziarie di mezzo mondo fuori traiettoria, perche’ la traiettoria giusta e’ quella di combattere i vari inquinamenti veri e di cambiare lo stile di vita in generale, mettendo un cap alla crescita insensata invece che al CO2, che non fa male ad una foglia.

    Stia tranquillo che risolvendo il problema dell’inquinamento e della crescita pazza, anche il CO2 di origine antropica si riduce automaticamente.

    Ouff, mi merito una boccata d’aria fresca.

  • Tonguessy

    “Qui concludo con queste fregnacce mediatiche, non voglio più sentire accostato il nome di Al Gore all’effetto serra per cortesia…., semplicemente per il nefando effetto che ha su tutti voi e la conseguente, sistematica pretesa di contraddire la quasi intera scienza a cui vi spinge.”
    Tradotti in italiano (anche approssimativo) cosa significherebbe tutto sto popò di frase?
    Per restare sul concreto: qui si può vedere come i grafici “ufficiali” della Nuova Zelanda siano a favore della tesi del riscaldamento globale http://icecap.us/images/uploads/NZ_NIWA.JPG
    NIWA sta per New Zealand National Institute of Water and Atmospheric Research ed è il responsabile del New Zealand Climate Database. Tale database consultabile online contiene tutte le informazioni sul clima in Nuova Zelanda. Visto che si poteva, il sito http://www.icecap.us/ ha fatto una cosa semplicissima: ha scaricato tutti i dati disponibili e li ha graficati. Il grafico è molto diverso da quello precedente.
    http://icecap.us/images/uploads/NZ_RAW.JPG
    Cosa è successo? Confrontando i due grafici gli amici di icecap hanno scoperto che in effetti le misure più vecchie erano state abbassate mentre quelle più recenti erano state alzate per creare ad hoc il riscaldamento.
    Non basta? Andiamo in Inghilterra allora.
    La Central England Temperature (CET) è la più lunga serie di dati sulle temperature esistenti al mondo con i suoi 351 anni. Un chimico scozzese, Wilson Flood, li ha catalogati e graficati. Si evince che le estati inglesi del secolo scorso erano più fresche di quelle dei due secoli precedenti, anche se quelle della seconda metà erano più calde di quelle della prima metà
    http://carbon-sense.com/2009/10/01/british-record/

    E adesso viene Al Gore, quello che lasciò campo libero a Bush dopo gli scandali elettorali della Florida. Il membro autorevole dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che con il suo “An Inconvenient Truth”, cavallo di battaglia dell’AGW ha vinto gli Oscar a Cannes. Nel ricevere il premio disse alla folla adorante che in fin dei conti fare qualcosa di diverso nella vita di tutti i giorni si poteva davvero. Peccato che il Guardian svelò subito dopo come questa anima bella avesse consumi casalinghi stratosferici: 221.000kWh all’anno (quanta ne consumano 20 famiglie medie americane) a cui si aggiungono oltre 1000$ di gas al mese. Drew Johnson, presidente del Tennessee Centre for Policy Research (l’ente che ha scoperto l’inconvenient truth di casa Gore) afferma che è ipocrita consigliare elettrodomestici e lampadine a bassa consumo energetico quando si spreca così tanto in casa propria. Possiamo dargli torto?
    http://www.guardian.co.uk/world/2007/feb/28/film.usa2
    Ciò non gli ha impedito di candidarsi e ricevere il premio Nobel per la Pace. E di continuare a pubblicare le sue “ricerche”. L’ultimo suo libro, ad esempio, aveva bisogno di un’immagine forte: tanti uragani e ghiacciai sciolti. Peccato che le foto satellitari non aiutino. Il nostro paladino non si perde d’animo e con l’aiuto di qualche esperto in fotoshop si crea il clima adatto alla vendita. Leggetevi la gustosa storia qui:
    http://www.vocidallastrada.com/2009/11/non-trovandone-nemmeno-uno-al-gore.html
    Aggiungiamoci lo scandalo dei dati taroccati pro AGW e qualcuno arriva alla conclusione provocatrice: ritiriamo il Nobel a Gore. Il Dott. Tim Ball, già professore di climatologia all’Università di Winnipeg (Canada) afferma: “Adesso sappiamo dai files ottenuti dal Climatic Research Unit in East Anglia (Climategate) che tutte le informazioni messe in circolo erano false, manipolate e deliberatamente sbagliate. La commissione Nobel non ha fatto i compiti per casa e hanno operato una decisione politca. Questo premio dovrebbe essere revocato, esattamente come vengono ritirate le medaglie d’oro olimpiche a chi si è reso colpevole di doping “.
    http://canadafreepress.com/index.php/article/17481

    Tratto dall’articolo Climategate
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=838

  • glomer

    ma fa freddo di brutto….
    infatti ho sentito una notizia che diceva che a catania con questo sbalzo di temp qualche giorno fa una piccola tromba d’aria ha colpito una base militare italiana ferendo circa 5 militari….
    Cambiamenti troppo veloci, anche per un clima impazzito!!!! 😉
    Ciao

  • nomorelie

    caro Geo,
    ecco un aiutino molto utile per tutti quelli che sono disorientati dai mille andamenti di temperature e gas serra riportati nei mille grafici nei mille siti che trattano il tema riscaldamento globale e molto spesso non correlati tra loro.

    http://www.youtube.com/watch?v=8mxmo9DskYE

    si dimostra così che le temperature attuali, se per alcuni sono in crescita, in altre epoche anche non troppo remote, erano moooolto più alte.
    eppure eccoci quà, con il problema della sovrappopolazione anche se l’umanità è dovuta passare attraverso i capricci del clima molte volte e in avvenimenti peggiori di ora.
    chi si lamenta dello scioglimento dei ghiacci sappia che la Groenlandia fu colonizzata dai vichinghi e divenne terreno fertilissimo per la coltivazione del grano (quando le temperature lo consentirono dopo che in epoche precedenti era ricoperta dai ghiacci, i quali non c’erano in altre epoche ancora precedenti e così via ciclicamente).
    poi si ghiacciò e addio grano e vichinghi della zona.
    ma di storie dell’evoluzione delle civiltà aiutate o bloccate dai cambiamenti climatici ce ne sono moltissime.
    e non c’erano industrie e tubi di scappamento ai tempi.
    ma ancora una volta ripeto: che ben venga la riduzione dell’inquinamento atmosferico, ma solo ed esclusivamente per il benessere dei nostri cari e preziosi POLMONI.
    e non è la CO2 che crea problemi di tumori ai suddetti….ma per esempio le pm10, 5, 2.5, le nanopolveri create dall’incenerimento ad altissime temperature dei nostri rifiuti realizzati con materiali poco salubri una volta trasformati in profumi da inspirare.
    ma non ho mai sentito il sig. “so tutto io” Gore propagandare la fine degli inceneritori.
    per cui cerchiamo anche di capire quello che non dicono certi personaggi quando si “sacrificano” per il bene comune in difesa dei deboli e degli oppressi.
    sono soltanto dei PR per le tasche dei soliti noti comandanti del vapore.

  • nomorelie

    eppure non è importante sapere da esperienze personali se in passato (20 anni o 30 o 50) era + freddo o + caldo.
    basta osservare gli andamenti delle temperature riportati anche dagli stessi istituti che ora sono nell’occhio del ciclone.
    è evidentissimo anche per un analfabeta che la curva delle temperature ha raggiunto in passato valori mooolto più alti degli attuali.
    quindi non riesco ad immaginare le motivazioni che spingono la gente ha strapparsi i capelli inorridendo di fronte alle parole catastrofiste dei media.
    di sicuro non hanno visto questo

    http://www.youtube.com/watch?v=8mxmo9DskYE

    non mi direte che hanno falsificato i dati del passato per puntare sul global cooling!
    a meno che non si creda alle civiltà scomparse del passato.
    Atlantide doveva avere una fortissima industria sviluppata sui combustibili fossili.

  • nomorelie
  • mircea79_MI

    Ciao glomer ma dove lo hai trovato questo articolo sul signoraggio di cui parli? IO l’ho cercato sul sito web del giornale e non l’ho trovato, nenache su libero ho avuto fortuna.

    Grazie

  • cyberninja75

    non intendo entrare in merito al dibattito,nè tanto meno accusare nessuno di mala fede, ma solo per amore di verità desidero segnalare che in realtà George Monbiot , il giornalista- ambientalista inglese del Guardian NON ha affatto cambiato la sua opinione sulle origini antropiche del cambiamento climatico. Come è suo costume, nell’articolo del 23 novembre leggibile sul suo blog al link e intitolato “Il Cavalliere Carbonico”

    http://www.monbiot.com/archives/2009/11/23/the-knights-carbonic/

    fa dell’ironia dicendosi” shockato” dalla rivelazione sulle email hackerate e ne scrive una chiara parodia lui stesso
    (purtroppo non ho tempo di tradurlo dall’inglese, ma il senso mi pare chiaro, per chi conosce la lingua e lo legge fino in fondo).

    Ribadisce la sua posizione il 7 dicembre direttamente sul Guardian e sul suo blog con un articolo intitolato “Il Vero Scandalo Climatico”

    http://www.monbiot.com/archives/2009/12/07/the-real-climate-scandal/

    nel quale in sintesi accusa le multinazionali petrolifere e dell’automobile di creare falsa informzione per proteggere i propri interessi, riportando anche alcuni casi di studio.
    buona lettura!