Buon compleanno a ÉTIENNE DE LA BOÉTIE! (anni 490)

Di Patrizia Cecconi, ComeDonChisciotte.org

COMPLEANNI.

Si chiamava ÉTIENNE DE LA BOÉTIE e il 1° novembre compirebbe 490 anni!

Nacque infatti nel 1530. Fu filosofo, giurista e politico. Incantò Michel de Montaigne che lo portò nei suoi pensieri fino alla morte e lo amò di quell’amore particolare e unico che è l’amicizia pura, quella per cui si darebbe la vita.

Il suo “Discorso sulla servitù volontaria“, sicuramente il più celebre tra i suoi scritti, ancora oggi, a quasi mezzo millennio dalla sua prima pubblicazione, resta valido nella sua struttura essenziale.

Incredibile, vero?

Ma no, è che in fondo l’essere umano, quello che compone la “massa”, non è che nei secoli e nei millenni sia molto cambiato!

Del resto i romani avevano chiaro che il “popolo” lo tieni buono con panem et circenses e se questo non basta passi alle maniere forti.

Mutatis mutandis il panem et circenses si trasformò in feste, forche e farina. E qui già era chiaro da subito che se le feste e la farina non bastavano si aggiungevano le forche, che poi, se non ti riguardavano direttamente diventavano un passatempo. Ah gli umani, che perle del creato!

Ma la cosa fantastica che Etienne seppe mettere a fuoco è come fa a reggersi il potere di un essere qualunque, a volte anche insulso.

Per Étienne c’è una sorta di malinteso esistenziale che tiene in piedi il potere, e si basa su cosa? Sulla SERVITU’ VOLONTARIA.

Caro, grande Étienne, a vent’anni speravo che il tuo libro sarebbe stato presto obsoleto e invece no, uno lo riesuma e scopre – purtroppo – che è ancora valido.

Be’, buon compleanno. Tra dieci anni, quando compirai il mezzo millennio, ti faremo una festa grande, e sicuramente metteremo sul tavolo una nuova edizione del tuo Discorso sulla servitù volontaria che ancora, ci giurerei, non sarà diventato obsoleto.

Di Patrizia Cecconi, ComeDonChisciotte.org

01.11.2020