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BR ESOTERICHE – RIPENSANDO GLI ANNI DI PIOMBO

DI TEODORO KLITSCHE DE LA GRANGE
spigolature-storiche.blogspot.com

Questo lavoro affronta con efficacia ed originalità la questione della etero-direzione delle Brigate Rosse, e sui collegamenti, interessi, complicità che hanno lasciato estese zone d’ombra ed interrogativi ancor oggi d’attualità, come le evidenti coperture (da Lollo a Cesare Battisti) di cui ancora fruiscono a livello nazionale e internazionale i terroristi degli “anni di piombo”.

Le tesi di Capone sono, essenzialmente due: la prima che le BR siano state dirette da un livello “superiore” neppure ortodossamente marxista – leninista e, insieme, dal KGB, con cui collaboravano gli altri servizi segreti degli Stati del Patto di Varsavia.
La seconda che gran parte delle tesi – e il comportamento complessivo in materia della stampa di sinistra – è stato determinato e indotto da precise strategie di depistaggio e disinformazione del KGB; per lo più rivolte – com’è logico – all’occultamento della direzione delle attività terroristiche.

Il tutto iniziava con le cosiddette “sedicenti brigate rosse” della metà degli anni ’70, proseguiva con i vari depistaggi durante e dopo il sequestro Moro e l’attentato a Giovanni Paolo II; continuava con l’affossamento per esaurimento dell’attenzione dell’opinione pubblica. Dovuto anche, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, al collasso per implosione dell’Unione Sovietica e, in genere, del comunismo. Per cui, calata la tensione politica, si sono visti terroristi – di sinistra, è ovvio – assunti come consulenti da amministrazioni di sinistra.

Avverando così la profezia di Montanelli che avremmo avuto anche i reduci del terrorismo, con tanto d’impiego, trattamento previdenziale e magari, come il barone Fanfulla da Lodi, con l’inquadramento.

Anche questi episodi – ai limiti del grottesco – confermano tuttavia le comprensioni di cui il terrorismo ha goduto (e gode), anche nelle strutture dello Stato. Dovute sia alla direzione esoterica che a quella “politica” del movimento, ricollegabile a elementi del vecchio PCI in collegamento con i servizi segreti del blocco comunista.

Quanto alla direzione esoterica l’autore nota un particolare poco notato: che la stella (vuota) a cinque punte ed iscritta in un cerchio non è un simbolo comunista, ma è (l’essenziale) del pentacolo, cioè del simbolo, d’importanza centrale in molte tradizioni esoteriche, e insieme dell’evocazione demoniaca. Il demonio – si può aggiungere – nella teologia politica cristiana, tutta rivolta all’ordine, ha il ruolo (e la funzione) del disordine. Il quale, in primo luogo, richiede la distruzione dell’autorità costituita. Come del pari assumeva significato fortemente anti-cristiano, “satanico” dalla contrapposizione al cattolicesimo, culminante nell’attentato al Papa, somma autorità della Chiesa.

A distanza di tanti anni, il riemergere – anche se della geometrica potenza del ’78 è rimasta solo la radice quadrata degli omicidi di D’Antona e Biagi – delle “seconde” BR può trovare spiegazione nel perdurare della direzione esoterica, sostanzialmente intatta da indagini e processi. Perché se le “prime” BR s’iscrivevano nel contesto del confronto tra comunismo e mondo libero, e in questo avevano una logica e una funzione, a comunismo crollato, uccidere per un’illusione falsificata della storia non ha senso. O, almeno, di sicuro non ha quel senso politico che aveva prima del collasso comunista. Ma può averne un altro che questo libro in parte indica e in altra suggerisce.

Teodoro Klitsche de la Grange
Fonte: http://spigolature-storiche.blogspot.com
Link: http://spigolature-storiche.blogspot.com/2009/12/teodoro-klitsche-de-la-grange.html
23.12.2009

Recensione a: «Ruggiero Capone, “Br esoteriche”, Roma 2009, p. 146, euro 13»

Pubblicato da Davide

  • Stefisword

    curiose ed interessanti tesi… che chiamerei “supposizioni”, in quanto mi son fatta l’idea che la Storia, possa essere capita ed interpretata solo a molta distanza di tempo dagli eventi esaminati…quando ormai la totale assenza di coinvolgimento emotivo, ideologico, ecc. e la possibile presenza e disponibilità di documenti (speriamo non distrutti ma solo secretati) consentirà a seri studiosi un’oggettiva ricostruzione dei fatti!
    Ma ciò non toglie il desiderio di capire ed interpretare in un tempo più contemporaneo come cerca di fare l’autore.
    Riguardo all’interpretazione “esoterica” del simbolo, a me invece viene da suggerirne una più “materialista”: la stella a 5 punte che compare su “Falce e Martello” del simbolo del PCI – oltre che in numerose bandiere di nazioni ideologicamente contrapposte…p.es. gli USA ne hanno una per ogni stato confederato…mentre per Cuba rappresenta l’unione del Popolo come un solo ed abbagliante splendore..) – va a sostituire, all’interno di un cerchio, la “A” del simbolo anarchico…
    Ma anche la mia è una semplice ed istintiva supposizione, ancor meno valida in quanto non suffragata da studi ed approfondimenti in materia!

  • fengtofu

    La stella equilatera a 5 punte dell’esoterismo nero o satanico è ROVESCIATA con quella che in foto è la base, a 2 punte, in alto. ciò indica il pervertimento dell’ordine naturale, come anche le croci a testa in giù delle messe nere. Invece le BR usavano una croce asimmetrica posta correttamente, ma con le 2 punte in basso più lunghe. Questo corrisponde al ciclo distruttivoo di Controllo della metafisica cinese, i 5 Elementi Acqua, Legno, Fuoco, Terra e Metallo. Ma ciò non passava sicuramente per la mente di Curcio e C. e neanche dei loro padroni, che fossero a Mosca o Washington o Tel Aviv. La stella è SI un simbolo socialista e sta su tutte le bandiere delle repubbliche nate “popolari” come Cina, Vietnam, Suriname, Nord Korea, Ghana….

  • lucamartinelli

    mamma mia, anche a natale bisogna spremersi le meningi…e va bene. allora, l’esoterismo è un vecchio amore della massoneria. quindi se tanto mi da tanto l’occhio dovrebbe guardare in una certa direzione. rallegrandomi del fatto che finalmente siamo tutti d’accordo che le BR erano eterodirette, rimane da capire da chi e a che scopo. a che scopo è facilissimo: come spiega brillantemente W. Tarpley nel suo libro ultimo, chi esegue è l’ultimo anello di una catena molto lunga.l’esecutore non sa nulla di tutto cio’ che sta a monte, lui li chiama ” zimbelli” che al momento opportuno diventano “capri espiatori”. Hanno raggiunto uno scopo ma “credono” di sapere anche per conto di chi hanno agito, ma le manipolazioni sono tali e cosi’ ben attuate che puo’ essere addirittura il contrario. per capire invece da chi Tarpley suggerisce di osservare semplicemente i fatti e chiedersi il famoso e antico “cui prodest?”. l’affaire Moro è sicuramente il momento piu’ eclatante delle BR. visto che da piu’ parti esistono documenti che ci dicono che Moro era minacciato di morte a causa della sua politica dagli Usa e piu’ precisamente da H. Kissinger (anche la famiglia lo sostiene) e che l’unita’ di crisi istituita al tempo era composta solo da massoni mi sembra che la conclusione sia ovvia, almeno dovrebbe esserlo. cmq l’articolo è troppo breve e non rende bene l’dea dell’autore, secondo me. Certo che, a distanza di anni e con tutti i depistaggi messi in atto ,arrivarne a una è complicato. ma se si usa la tecnica della semplificazione ce la si puo’ fare. per chi fosse interessato suggerisco il libro di Daniel Estulin “il club Bilderberg” nel quale si possono trovare le testimonianze documentate dell’interesse americano all’eliminazione di Moro. buon natale a tutti.

  • radisol

    Alcune verità … e cioè che le Br hanno origine, sia pure in forma indiretta tramite i Gap di Feltrinelli, da una parte della cosiddetta “Gladio Rossa”, cioè dall’apparato clandestino di difesa messo in piedi dal Pci nell’immediato dopoguerra ad opera di ex partigiani come Secchia, Seniga, Moscatelli, Pesce ….. una parte che, dopo Piazza Fontana ed il tentativo di golpe di Valerio Borghese, riteneva di dover agire come struttura di attacco e non solo più di difesa … e con questo, tra le verità. anche il fatto oggettivo che le stesse Br, da un certo punto in poi, hanno goduto di appoggi dell’ Est “socialista” … anche se questo avviene realisticamente solo in epoca successiva al sequestro Moro …. e comunque riguarda – dopo la diaspora brigatista dei primi anni ottanta – esclusivamente la “corrente” cosiddetta “militarista” Pcc di Mario Moretti e non quelle “movimentiste” ( Partito Guerriglia di Curcio e Franceschini, Ucc, Mcr di Morucci ) … Per il resto, l’articolo contiene un mare di cazzate …. nè Lollo nè Battisti, ad esempio, hanno mai fatto parte delle Brigate Rosse … e se il primo, avendo lavorato per anni per il governo “socialista” angolano, a sua volta allora legatissimo a Cuba ed all’Urss, può aver usufruito di qualche “aiutino” nella primissima fase della latitanza … non risulta che invece che Battisti abbia goduto di particolari “coperture”, salvo una solidarietà movimentista internazionale dovuta al fatto oggettivo che i processi a suo carico sono risultati veri e propri “mostri giuridici” dovuti alla legislazione di emergenza ….. ulteriore cazzata, il lottarmatismo italiano di sinistra non c’entra una minchia con l’attentato a Giovanni Paolo II°, opera di un milieu formato da fascisti e mafiosi turchi ….. In soldoni l’articolo illustra chiaramente un’altra versione del “complottismo”, quella tipica del “complottismo di destra” legato al giro di Alleanza Nazionale …. che se, sia pure strumentalmente, fa un minimo di giustizia sulla puttanata, diffusissima invece nel “complottismo” opposto, che vorrebbe le Br strumento del Mossad o della Cia … ma per il resto invece ne ripercorre nel metodo di analisi la stessa “logica rovesciata” …. lasciamo perdere poi la puttanata della stella a cinque punte intesa come “simbolo esoterico” …. fu invece molto semplicemente, lo spega bene Franceschini, mutuata dall’analogo simbolo dei Tupamaros uruguayani, gruppo che rappresentava, tra il 1969 ed il 1973, il modello operativo delle Br e di quasi tutti i gruppi armati di sinistra esistenti al mondo ….. una stella a cinque punte nel cerchio, facilissima da riprodurre anche in modo raffazzonato ( bastava una moneta da cento lire ed un righello) … l’unica differenza è che i Tupamaros collocavano anche una T all’interno della stella ….

  • vic

    Ecco una conferenza della Loretta Napoleoni sulle BR, Oxford estate 2009:

    YouTube, search: tedtalksdirector Loretta Napoleoni

    Guarda un po’, era amica intima di una notissima brigatista! Ascoltate bene cosa dice dell’incontro con Moretti.

  • fengtofu

    appunto, senza bisogno di esoterismi o metafisiche, la stella a 5 punte era già materiale comune a movimenti e persino nazioni, di matrice ” rivoluzionaria” sinistrorsa….

  • wolf

    che stronzate.
    più tempo passa e più ognuno si sente autorizzato a sparare cazzate e magari ci tira pure su pure qualche soldo.
    il prossimo magari tirerà fuori una teoria per cui dietro c’erano i marziani.

  • vic

    Un non prelato e non massone che la sa lunga sui simbolismi nella storia dell’umanita’. Essendo Americano, vede tutto dall’angolatura USA:

    http://www.jordanmaxwell.com

    Che c’azzecchi sempre e’ tutto da verificare, anzi credo che qualche cantonata ogni tanto la prenda. Comunque uno studioso imperterrito.

  • GMRiccardelli

    che valanga di vaccate. il pentacolo effettivamente mancava… possibile che non ci aveva pensato nessuno prima?

  • cesare52

    @wolf. Parole sante. Io con questa rumenta non ci sprecherei neanche un commento.

  • cesare52

    @lucamartinelli. “…le BR erano eterodirette, rimane da capire da chi e da che scopo…” appunto. Dopo 20 anni di processi che dicono il contrario. Come dire? Ci mancano 99 centesimi per fare una lira. Ed il centesimo, uno, c’è l’ha messo lei. A gratis. Ma un buon psichiatra no?

  • eresiarca

    Per capire a che gioco giocavano le BR, e perciò chi le dirigeva, basti considerare se la loro azione è servita ad avvicinarci o ad allontanarci dalla Russia. “Comunismo” o “non comunismo”…
    E Moretti? Sarebbe molto interessante ricostruire la sua scalata al comando dell’organizzazione esterna, possibili solo dopo gli arresti dei fondatori. Oggi che fa Moretti?

  • radisol

    Il problema non era “allontanarsi” o “avvicinarsi” alla Russia …. che cazzo di discorso è ? E comunque la rottura con la Russia l’aveva fatta Berlinguer prima inventandosi la linea del “compromesso storico” e poi accettando pure “l’ombrello protettivo della Nato” … il disegno di Berlinguer, che oggettivamente rappresentava l’abbandono per il Pci di qualunque ipotesi di cambiamento radicale in Italia, trovava nemici sia ad Ovest che ad Est … la destra amerikana ovviamente vedeva con sospetto ogni ipotesi di “equilibrio più a sinistra” In Italia, anche se va pure ricordato che i repubblicani di Kissinger avevano perso nel 1977 le elezioni presidenziali Usa e quindi nel 1978, anno del sequestro Moro, non erano più al potere negli Usa … ma anche l’Urss considerava una ipotesi di “tradimento” la nuova linea di politica estera filo-Nato del Pci ed appunto il “compromesso storico” con la Dc …. l’ho già ricordato in altre discussioni e lo ripeto … il grande scrittore Leonardo Sciascia, nei giorni caldi del sequestro Moro, andò con il pittore Guttuso a trovare Berlinguer alle Botteghe Oscure … anni dopo, da membro della Commissione Moro, raccontò che in quella occasione Berlinguer, provatissimo, raccontò a lui e Guttuso che aveva forti elementi per sospettare un ruolo dell’ Urss nel sequestro appunto di Moro …. probabilmente nel 1978 quanto sospettato da Berlinguer non era ancora completamente vero, tutti i processi hanno escluso qualunque tipo di “guida esterna” delle Br nell’operazione Moro, ma comunque un tale sospetto da parte del segretario del Pci che conosceva bene le posizioni di Mosca è indicativo …. ma certo vero lo diventò negli anni successivi, quando i brigatisti di Moretti ( e non quelli di Senzani, Curcio e Franceschini che avevano fatto la scissione del cosiddetto Partito Guerriglia) ricevettero ingenti aiuti in armi dai palestinesi di Arafat … ed in quell’epoca era impensabile che Arafat potesse concedere aiuti a nessuno senza l’OK sovietico …. e, guarda caso, i brigatisti di Moretti cominciarono a colpire uomini e mezzi dell’apparato militare amerikano in Italia ( rapimento del generale Dozier, uccisione del generale Hunt ecc. ecc. ) ….. cosa che non avevano mai fatto in precedenza ….

  • radisol

    Per quanto riguarda Mario Moretti, oggi lavora come informatico, dipendente di una ditta appaltatrice, presso la Regione Lombardia … peraltro “assunto” ( ammesso che si possa parlare di “assunzione” diretta per un classico lavoro in appalto) in epoca in cui alla Regione Lombardia c’era una gestione di centrosinistra ….. e non mi sembra proprio un ruolo importante ….. e non ci vedo alcuna “dietrologia” minimamente seria …. con questo ragionamento, tenendo conto che moltissimi altri ex Br lavorano invece per la Caritas o per altre strutture cattoliche, dovremmo allora ritenere che dietro le Br ci fosse il Vaticano … ma, per favore, non spariamo cazzate ….. Curcio poi fa ricerche sociologiche per la Uil … Franceschini per strutture vicine al Partito Democratico … vogliamo fare “dietrologia” pure su questo ?

  • nettuno

    Se per le feste di Natale con gli amici , giocate allo “scopone schientifico”, non chiamate TEODORO KLITSCHE DE LA GRANGE, perché è un tale che imbroglia le carte … state attenti ..!

  • eresiarca

    E’ un discorso serio, invece. Perché OGGI i fatti ci dimostrano che è l’avvicinamento alla Russia – e perciò all’Eurasia uscendo dalle grinfie dell’atlantismo – che rappresenta l’unica concreta possibilità di riacquistare la nostra sovranità. Che non si ottiene proclamandola, ma stringendo accordi strategici. *

    Che, invece, un politico di quegli anni intendesse o meno andare “verso il comunismo” non ha alcuna rilevanza, tanto s’è visto che fine ha fatto il comunismo, mai voluto dagli stessi PC europei e ripudiato da chi l’aveva adottato come ideologia di Stato. E’ la geopolitica che conta, non l’ideologia. Mattei, Moro, Craxi e, in sedicesimo, Berlusconi sono rimasti invisi ai nostri padroni per le loro scelte di politica estera ed energetica. E certamente anche per le loro ‘non scelte’ in politica interna (v. il non “fare le riforme”, antinazionali, come vuole il Padrone). *

    Quello che ha sempre allarmato Lorsignori è che dei comunisti nei paesi da essi controllati perseguissero la sovranità nazionale. Il “nazionalcomunismo” o, per dirla con Céline, un “comunismo senza gli ebrei”, è l’incubo di quelli che hanno escogitato la “strategia della tensione”.

  • prodomo

    Onestamente, oltre a far pisciare dal ridere me e qualcun altro, che senso ha pubblicare certi deliri? Le Brigate Rosse di Satana? Ma che ciavrete in testa…

  • radisol

    L’ipotesi del cosiddetto “compromesso storico” non prevedeva alcuna “uscita dall’atlantismo”, anzi presupponeva la piena accettazione, da parte del Pci, dell’ “ombrello protettivo della Nato” … chiarissimo in questo senso il famoso discorso di Berlinguer …. ovvio che, nonostante questo, tenendo anche conto di un certo atteggiamento filoarabo di quasi l’intero quadro politico italiano anche indipendentemente dal “compromesso storico”, che l’Italia fosse malvista da quella destra amerikana, quella più fortemente influenzata da Israele, che era allora rappresentata principalmente da Mr. Kissinger … destra amerikana che però, nel 1978, era in profonda crisi …. c’era stata la sconfitta in Vietnam, il Watergate con l’uscita di scena di Nixon, la caduta dei vari regimi fascisti europei ( sia quelli storici, Spagna e Portogallo, sia quello greco dei colonnelli, vera e propria creatura di quella destra Usa) … ed infine, c’era stata, nel 1977, la sconfitta elettorale dei repubblicani e l’ascesa al potere del democratico Carter …… invece in Urss c’era stato, con Breznev, un irrigidimento in termini di “rigorismo ideologico” ed una notevole insofferenza ( già dall’Urss si erano staccati non pochi stati “socialisti”, la Jugoslavia e soprattutto la Cina, poi l’Albania, la Corea del Nord, la Cambogia, in qualche misura anche la Romania) rispetto ai partiti comunisti che reclamavano indipendenza ed autonomia da Mosca … ed il Pci italiano era il più importante tra questi, si stava portando dietro anche quelli spagnolo e francese nell’ipotesi del cosiddetto “eurocomunismo” e soprattutto quello italiano era il partito comunista più forte ed autorevole dell’intero Occidente …. c’erano quindi tutte le condizioni per cui anche l’Urss giocasse le sue carte nel convulso panorama italiano …. le Br, nel 1969, nascono spontanee e spontaneiste …. ma già con la confluenza al loro interno di quello che rimaneva dei Gap di Feltrinelli dopo la morte dell’ editore ereditano una serie di rapporti con ambienti di ex partigiani, la cosiddetta Gladio Rossa creata a suo tempo da Secchia, legatissimi all’ Urss ed al cosiddetto “blocco socialista” … anche se, come dicevo in altro intervento, una serie di legami netti tra “blocco socialista” e Br intervengono solo successivamente all’operazione Moro, non c’è dubbio che l’Urss vedesse con grande fastidio l’ipotesi del “compromesso storico” … pochi ricordano che la mattina stessa di Via Fani il giornale comunista filosovietico romano “Paese Sera” aveva sparato in prima pagina la notizia che il famoso “Antelope Cobbler”, nome in codice con cui veniva indicato il dirigente Dc che aveva intascato le tangenti della Lockeed … non era il Presidente della Repubblica Giovanni Leone, come fino a quel momento ipotizzato … bensì proprio Aldo Moro … e mi domando, se poi qualche ora dopo non ci fosse stata Via Fani ( e naturalmente la prima edizione di Paese Sera sparì subito dalle edicole), se – dopo quell’attacco circostanziato del quotidiano romano – sarebbe mai nato quel governo di cosiddetta “solidarietà nazionale” di cui Moro era il principale artefice …. anche questo va inquadrato nelle famose confidenze di Berlinguer a Sciascia e Guttuso che erano andati a trovarlo …. comunque poi, a partire almeno dal 1980 ma realisticamente anche qualche mese prima, alle Br si aprirono molte “porte” … innanzitutto quella dei palestinesi di Al Fatah, all’epoca di stretta osservanza filosovietica ….. e poi, tramite la Raf tedesca, anche quelle della Germania Est e della Cecoslovacchia …. e, come dicevo ancora prima, le stesse Br cominciarono a colpire anche l’apparato militare amerikano in Italia, sul modello di come faceva da anni proprio la Raf tedesca …. e questa è storia …..

  • polidoro

    “confronto tra comunismo e mondo libero”

    C’era un “comunismo e un “mondo libero” ?

    Perbacco questa si che è nuova !

    Prego Barone, definisca “mondo libero”

    [Il suo bellissimo nomeetcognome mi fa grandemente invidia, confesso. Con un nome così uno non avrebbe bisogno di scrivere nulla! ]

  • lucamartinelli

    lei rappresenta proprio le persone con cui non voglio dialogare. il motivo è semplice: che senso ha discutere con chi non ha argomenti e ti consiglia lo psichiatra perche’ non è d’accordo con te? si opponga a me con argomenti! io ho documentato quello che sostengo. lo faccia anche lei, evitando l’argomento processi. la magistratura ora è diventata onesta e indipendente? la sentenza su Pinelli non le ha mai detto nulla. è questa la magistratura di cui devo tener conto?

  • cesare52

    @lucamartinelli. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Io ho riportato proprio le sue parole :” le Br sono etereodirette ora bisogna capire da chi e come…” ripeto dopo 20 anni di processi che hanno dimostrato il contrario? Con centinaia di imputati che hanno ammesso le loro responsabilità e ricostruito per esempio perfino da dove proveniva la sabbia sui pantaloni del Presidente Moro, dove era stata presa ed addirittura il sacchetto di plastica con cui era stata trasportata e chi la trasportò. Insomma lei parte da una tesi a priori: “sono state etereodirette” però non sa dire da chi e come. E questa sarebbe una riflessione o l’affermazione di un dogma? Tutto qui. Anche io non dialogo volentieri con lei. Intervengo perchè mi ha colpito il suo post così tronfio e pieno di se ma che proprio nel suo svolgersi contraddiceva l’assunto. “…non so come e perchè” lei dice , come dire ” E’ così perchè si” Ammettera che è un modo di ragionare molto singolare.

  • lucamartinelli

    proviamo a dialogare. nella sua risposta nessuna documentazione. eppure era quello che le chiedevo. pero’ chiariamo che sono tutto meno che pieno di me’ e neppure tronfio. normalmente mi limito a riportare fatti, documenti ed opinioni di personaggi che mi stanno di molto sopra. la domanda “da chi e a che scopo le BR erano eterodirette” serviva ad introdurre il libro di W. Tarpley sulla genesi del terrorismo e quello di Estulin sul “club Bildegerg”. li’ si trovano i documenti che le fanno dire che sono pieno di me etc etc. allora credo che dovrebbe leggerli o leggere altre documentazioni tipo quelle di Flamigni e poi ci si confronta. non le pare? oppure mi trovo di fronte alla solita storia: gli schieramenti ideologici. me lo dica subito, per piacere. Se Lei è schierato lasciamo perdere davvero. grazie

  • lucamartinelli

    io non esagererei. “ingenti aiuti in armi da Arafat…..” l’arsenale delle BR consisteva in 3 pistole e una mitraglietta Skorpion…..poi si tenga conto che la nascita di un gruppo eversivo è sempre una manna per i servizi di mezzo mondo. é sempre Tarpley che lo sostiene. mai dimenticare che i primi a farsi vivi con le BR sono stati agenti del Mossad.

  • Ettoremar

    Concordo con wolf; abbiamo ospitato Renato Curcio a Fano l’11 dicembre (qui http://www.respublicafano.it/ il video integrale ) a presentare il suo( a cura di) ultimo libro “Respinti sulla strada”, con una bella intervista che gli ho fatto prima della conferenza (in basso a sx sotto “Interviste”).
    Alla fine, a cena, con Curcio abbiamo parlato un po’ anche del “passato”, e, in effetti, c’è tanta, troppa, dietrologia, che ha confuso e confonde la Storia…Ma questa è solo la “mia” idea/impressione; in Italia manca ancora una vera RIFLESSIONE su cosa è stato quel periodo, degli anni di piombo, come manca una seria riflessione su cosa è stato, e ha rappresentato, e rappresenta tuttora, il Ventennio fascista.
    Come ci ha detto Curcio, è stato per primo Togliatti a volerci mettere un “tappo” sopra, cambiando le cattedre di “Teoria della razza” e altre sull’etica fascista, per “salvare” il posto a quei professori universitari; perché, fondamentalmente, siamo un popolo di “tengo-famiglia”, e in nome della “famiglia” è passato, e passa, di tutto…

  • radisol

    Le forniture di armi palestinesi iniziarono tra la fine del 1979 e l’inizio del 1980, quindi dopo il sequestro Moro.
    Un grosso carico fu trasportato in barca in Sardegna da Moretti e Dura e sarebbe dovuto servire per una evasione di massa dall’Asinara che, per la casuale individuazione di Savasta a Cagliari ( riuscì a fuggire dopo una convulsa sparatoria nel centro del capoluogo sardo) e per l’altrettanto casuale individuazione nelle campagne nuoresi di un sumnit tra brigatisti e banditi sardi ( Sa Janna Bassa), poi non venne mai messa in pratica.
    Si trattava effettivamente di armi troppo sofisticate e sostanzialmente poco utili per gli attentati che normalmente svolgevano le Br … di fatto furono pochissimo utilizzate … alcune bombe Energa sparate da un bazooka furono utilizzate a Torino da Peci in una fallita azione contro una caserma dei carabinieri … alcuni mitra Sterling furono invece utilizzati dai separatisti sardi di Barbagia Rossa ( stretti alleati delle Br e “custodi” delle armi in questione) nell’uccisione del poliziotto Lanzafame ed in altre azioni dimostrative nell’isola … per il resto gran parte di quel carico sarà poi ritrovato ancora imballato in una grotta della Sardegna alcuni anni dopo …
    Ma al di là di questo, le forniture palestinesi sarebbero dovute servire ad una “mutazione militare” delle Br che sarebbero dovute passare ad una pratica più direttamente “internazionalista” tesa a colpire gli interessi militari Usa ed israeliani in Italia … sul modello appunto della Raf tedesca che fece certamente da tramite nell’acquisizione di certi rapporti internazionali delle Br …
    Questa nuova pratica brigatista trovò applicazione nell’uccisione del generale Usa Hunt a Roma e nel rapimento del generale Dozier in Veneto … poi però una serie di arresti che disarticolarono la struttura BR-Pcc la interruppero quasi subito ….
    Ma le forniture di armi da parte dei palestinesi ed i rapporti con alcuni paesi dell’Est “socialista” diventano politicamente importanti per sfatare la “leggenda metropolitana” che vorrebbe le Br come strumento della Cia o addirittura del Mossad … per quale motivo Arafat avrebbe mai dovuto aiutare un gruppo sospettato di rapporti col Mossad israeliano ?
    E per quale ragione ex esponenti partigiani di stretta osservanza filo sovietica e legati alla vecchia Gladio Rossa di Secchia ( Lazagna, Levati, Cattaneo, l’avv. Arnaldi) avrebbero dovuto “fiancheggiare” le Br, se non addirittura entrare direttamente a farne parte, se queste fossero state minimamente in odore di Cia ?

  • wolf

    come in tutte gli avvenimenti che hanno coinvolto molte persone, ognuna possiede la sua verità, formatasi in quello che ha vissuto e per quello che ha inteso.
    è difficile ricostruire la storia di un’interazione quale può essere una relazione amorosa, che è solo fra due esseri, pur inseriti in un contesto umano più ampio… figuriamoci quella di migliaia di persone per un periodo di un decennio e più in un contesto storico sociale che è quello della vita di un paese.

    io ho fatto parte delle br, nella fine degli anni 70. ho avuto tutto il tempo per pensare, per riflettere, interpretare alla luce anche delle cose che allora non sapevo e che sono venute alla luce solo successivamente…. tuttavia gli intrecci delle soggettività sono troppi e troppo complicati perché qualcuno possa tirarne le fila se non in senso molto generale.

    di sicuro riconosco le stronzate quando le vedo: come questa o come nelle varie teorie di flamigni.

  • wolf

    le br gestivano depositi di armi OLP in sardegna che contenevano ben più di quello che tu affermi.
    dopo la scissione fra br-pcc e br-pg dell’81 il contenuto del deposito venne utilizzato, previa autorizzazione degli aventi diritto, dalle br-pg.
    c’erano diversi mitra sterling e FAL, lanciagranate RPG7 e missili terra aria Matra.
    oltre ad esplosivo al plastico.

  • mat612000

    Caspita! Dopo 40 anni c’è uno “studioso” che ha scoperto che la stella a cinque punte è il simbolo delle BR…gli suggerisco anche un altro possibile fecondo collegamento: la stella a cinque punto è anche rappresentata sulle etichette di alcune birre…

  • radisol

    Flamigni è un emerito cazzaro … e non mi va di spiegare per l’ennesima volta il perchè di questa mia affermazione …. basta, se si vuole, leggere i miei altri interventi in materia, sia in commenti agli articoli sia soprattutto nel forum ….
    E comunque nemmeno quel cazzaro di Flamigni si è mai spinto fino all’ “esoterismo” ….