BLUES IRACHENO ...UNA LETTERA APERTA AGLI IRACHENI

BLUES IRACHENO ...UNA LETTERA APERTA AGLI IRACHENI

DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman Blues

Devi sapere, non sei tu che mi fai andare avanti, è l'Iraq.

È la memoria collettiva, la coscienza collettiva che mi fa continuare... non tu.


Tu sei una finzione di un popolo.

Mi ferisce ammetterlo pubblicamente, ma è la verità.


Io non sono un idiota. Capisco le persone e da dove vengono ... Conosco il dolore e conosco l'apprensione, la paura, stare in silenzio..


Questo non è minimizzare le ferite

né seppellire le cicatrici

questo è un appello per una rivolta

nemmeno un appello

solo una dichiarazione, una lettera aperta ...Sono così delusa da te

da tutti voi

specialmente da voi stranieri

Io non sono un idiota

So che sei ancora vivo

So che stai lottando

E so quanto sei diventato opportunista...


Mi vergogno

Voglio nascondere la vergogna

coprirmi sotto le coperte

della noncuranza...


Questo non è quello che ho imparato

questo non è quello che ho visto

prima

prima ...

Io non sono più sicura

se c'è un prima

se c'è un dopo

Tutto quello che so è

vite che se ne sono andate invano

sacrificate per voi

E tu

tu

dove sei?

Non vedo alcun motivo per combattere

nei cimiteri

della coscienza

Carte verdi, titoli, i membri del Parlamento

abbonamenti speciali e guardie del corpo.


Sei saltato su un carro

che ti porta da nessuna parte

sei morto

già morto ...

Devo chiamarla una lettera aperta alla Morte

Ho una possibilità migliore

di essere ascoltata.


Titolo originale: "Iraqi Blues...
A Open Letter to the Iraqis.
"



Fonte: http://arabwomanblues.blogspot.com

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18.12.2008


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di IRENE ROMOLI

Commenti (4)

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Mostra commenti 4 caricati
    1. Rossa_primavera 1 gennaio 2011

      Certo soprattutto per quelli di etnia curda

    1. bstrnt 30 dicembre 2010

      Sicuramente, il "dittatore" Saddam rispetto qualsiasi presidente USA sembra veramente un angioletto!

    1. nettuno 29 dicembre 2010

      Parole dette con sofferenza e che rispetto. A me interessa sapere del popolo e cosa gli Iracheni pensano e della loro volontà per cacciare l'invasore, ovvero se c'è la volontà irrinunciabile di riscatto, o piuttosto quella della rassegnazione. Inoltre la battaglia va anche contro coloro che si sono venduti al grande fratello americano. Credo che per gli iracheni, la vita era migliore quando c'era Saddam ..

    1. luigiza 29 dicembre 2010

      ..Tu sei una finzione di un popolo.
      Mi ferisce ammetterlo pubblicamente, ma è la verità.

      Certo che é la dura verita. Ma non é l'unico popolo finto.

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