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BILDERBERG 2011: ALL’ALBA CON I BAGAGLI IN MANO

I ricchi e i potenti lasciano
il Bilderberg di quest’anno

DI CHARLIE SKELTON
Guardian.co.uk

Nella sua via di ritorno dal Bilderberg,

il magnate dell’acciaio russo Alexei Mordashov si è trascinato verso

il checkpoint dell’aeroporto su un mini-furgone con i vetri

oscurati. Eccolo qui (nella foto), sul punto di salire sul suo jet privato all’aeroporto

di St. Moritz.

Bella borsa. Non arrivi ad avere un

patrimonio di 18,5 miliardi di dollari senza aver sviluppato un certo

gusto per gli accessori di classe. L’unico set di bagagli con più

classe che abbiamo visto in tutta la conferenza è stata la grande valigia

sciccosa, portata da… bene… vediamo se riuscite a indovinare dalle

gambe. E dallo stemma sul fianco del jet…

Esatto, ricercatori di delegati, è

la Regina Beatrice d’Olanda! Proprio un peccato che siamo riusciti

a vederle solo le ginocchia e che non ci hanno permesso di dare la nostra

sbirciatina annuale alla sua chioma gloriosa stile Molly Sugden. E ancora dobbiamo goderci il mulinello bicolore

di Fu Ying (Viceministro cinese degli Affari Esteri e attuale Ambasciatore

della Cina nel Regno Unito) durante la passeggiata

nella natura di Lord Mandelson.

Ecco un qualcosa che ce lo ricorda:

Fu Ying che girella con Neelie Kroes, Commissario Europeo per l’Agenda

Digitale e Vice Presidente della Commissione Europea.

Il premio per la peggiore capigliatura

della conferenza va dato all’investitore nel settore delle tecnologie

Peter Thiel, co-fondatore di Paypal. Credo che se tu vali solo un paio

di miliardi di dollari e se possiedi solo il 3% of Facebook, non ti

puoi permettere altro che una tintura di capelli Tesco Value.

E poi stavo pensando: sono in Svizzera,

mi adeguo ai loro colori nazionali. Sono tentato di avvicinarlo per

avere dei capitali per lanciare una tintura nanotecnologica peer-to-peer.

Il Thiel post-Bilderberg sembrava un

po’ scontroso all’aeroporto. Può darsi che si sia preso una sbronza

dopo il discoparty tenuto dopo il compleanno di David Rockefeller.

Oppure la discussione su “Social Networks: Connettività e Istanze

di Sicurezza” non è andata come lui voleva.

Thiel è un buon Bilderberger,

visto che un fan dichiarato del mercato globale e del futuro con una

moneta unica mondiale. Per lui “tutto

quello che è politico rappresenta un qualcosa che si oppone alla globalizzazione”. Forse ha incuriosito i politici presenti con

la sua visione secondo cui “se ci sarà ancora una globalizzazione

mondiale dell’economia, i governi saranno sempre più reazionari,

in un modo che si opporrà al progresso. E dovremo fare delle scelte

molto drastiche.”

Il liberismo mercatista di Thiel calza

a pennello con il desiderio del Bilderberg di vedere il collasso della

sovranità nazionale per sostituirla con enti (e aziende) sovranazionali.

Thiel da sempre celebra l’individuo e le scelte individuali. Ma in

un mondo senza governi, senza politica, non c’è molto che si possa

frapporre tra il suo individuo pieno di potere e le multinazionali senza

ostacoli.

Potresti pensare che i manifestanti

fuori dal Bilderberg siano in larga parti anti-governativi. E in effetti

scoprirai, in fondo, che sono tutti anti-governativi visto che considerano

un’efficace rappresentanza all’interno di in un sistema democratico

sovrano come la migliore difesa contro l’onnipotente economia globale.

Sanno che tra i frequentatori del Bilderberg

puoi trovare il Presidente di Novartis, Daniel Vasella. C’è il Presidente

di Coca-Cola Hellenic Bottling Company, George A. David. E poi

Marcus Agius, il Presidente di Barclays PLC. Gli attivisti sanno che

le intenzioni di questi bravi ragazzi non sono quelle di perseguire

gli interessi della gente comune.

E come mai? Perché sono uomini

d’affari. Il pubblico non ha votato Jeff Bezos perché prendere il

suo posto in Amazon. E non si aspettano una rappresentanza da

Peter Brabeck-Letmathe, Presidente di Nestlé, che si può vedere nel

percorso verso il suo jet privato:

E può darsi che abbiano votato

per George Osborne.

È proprio di buon auspicio il fatto

che il nostro Cancelliere ha trascorso quattro giorni al summit

del Bilderberg lottando per gli interessi del popolo britannico. I delegati

hanno dibattuto, tra le altre cose, di “Disciplina

del Bilancio”, il che

ci porta a pensare che avremo di fronte tempi molto duri. Ma lo sapete

cosa? Andrà tutto a posto. Osborne ha il nostro appoggio.

Se voleste sapere di cosa ha discusso

il Cancelliere al Bilderberg, e sapere quali risultati ha raggiunto,

basterà vedere uno dei resoconti della BBC da St. Moritz.

O far proprie le analisi della CNN. Oppure leggere le opinioni

dell’Independent. O scoprire cosa ha combinato l’analista

politico del Daily Telegraph nel suo viaggio alla conferenza. Oppure

ascoltare Radio 4.

O guardare Sky News. O leggere

l’Express. O il Washington Post. O seguire i gossip

raccolti nell’evento dall’Huffington Post.

Oppure basta aprire il Guardian.

Oh mio Dio, che idea balzana. Immaginatevi

se nessuno dei giornalisti della stampa britannica si fosse preoccupato

di dare notizie su questa fondamentale riunione internazionale! Pensate

se la BBC non avesse inviato un gruppo di inviati! Immaginatevi

se George Osborne non fosse stato intervistato dai pesi massimi del

giornalismo politico sul suo viaggio in veste ufficiale da Cancelliere

in quello che è forse il più importante forum politico dell’anno

al mondo! Ah ah ah ah ah ah, scusate, mi sono solo divertito un po’.

Dove ero rimasto?

Ah, sì. All’aeroporto. Con Alexei

Mordashov.

So che ne avete fin sopra ai capelli

delle analisi dei media sulla conferenza di quest’anno, ma

ora farò una ramanzina dura, ma di poche pretese, per spiegare perché

Mordashov è venuto a St. Moritz.

Alcuni anni fa l’oligarca sentenziò:

“Abbiamo l’intenzione di formare la più grande compagnia dell’acciaio

di tutto il mondo”. Fino ad ora è riuscito a rendere Serverstal

la più grande azienda russa del settore. Ma solo la nona al mondo.

Queste sono proprio le delusioni della vita che ti tolgono il sonno.

Mordashov è il solo (tra quelli dichiarati) delegato russo al Bilderberg

2011. E allora perché è stato invitato? Presumibilmente non aveva

granché da dire sui “Cambiamenti Demografici” o riguardo

i “Social Networks“. Credo che l’argomento “Aree

in Conflitto” poteva essere più vicino a qualcosa che fosse a

lui utile.

Ecco cosa penso. Tornando al 2003, Mordashov fu il rappresentante di

Vladimir Putin alle elezioni del 2004. Nel 2006 Mordashov disse al

Financial Times che, “da buon cittadino responsabile”,

avrebbe consultato il governo prima di prendere decisioni di una certa

importanza.

Quello che era in cima alla lista delle discussioni sulle “Aree

in Conflitto ” deve essere stata la Libia. E sappiamo che Vladimir

Putin ha recentemente deriso la Risoluzione 73 del Consiglio delle Nazioni

Unite, definendola “sbagliata e fallace” perché “permette

a chiunque di fare qualsiasi cosa, di prendere ogni iniziativa contro

uno stato sovrano”. Forse Mordashov è al Bilderberg perché Putin

ha detto che l’azione in Libia “mi ricorda delle chiamate alle

crociate del Medioevo?” È lì perché Putin ha chiesto, parlando

dell’intenzione della NATO di colpire Gheddafi: “Chi ha il diritto

di giustiziare quest’uomo, indipendentemente da chi egli sia?”

Mordashov è un ponte sospeso per Mosca?

Può darsi che qualcuno meglio qualificato di me possa dare una risposta.

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Fonte: http://www.guardian.co.uk/world/blog/2011/jun/13/bilderberg-2011-switzerland

13.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • glab

    sto cominciando a pensare che sti qua sono o marionette di malvagi pupari o gente per niente seria.
    che Dio ce la mandi buona.

  • maristaurru

    Forse ho solo dormito male, ma a me pare che in sostanza questo giornalista non ha detto una ceppa di niente. Un articolo che vuole esser spumeggiante e che mi sembra meno consistente degli articoli di una rivista nazional popolare che trovi nella sala d’aspetto di un dentista.

  • alvise

    Hai sempre da mugugnare, a te non va mai bene niente.Forse hai ragione, questo articolo non dice niente di nuovo, ma a me sta bene che dei Bilderberg se ne parli sempre.Non ci siamo solo noi, scribacchini del blog, a postare da tempo, ci possono essere anche new entry, ed a me pare giusto che trovino qualcuno che parla di cose che noi conosciamo bene. Ma per questi nuovi, forse una ripassata l’accetteranno volentieri, che ne dici?

  • lucamartinelli

    difficile dire, cara signora, qualcosa di concreto quando sei tenuto fuori di casa…..

  • rasna-zal

    Bell’artico…


    Lo passo a mia madre, così sarà contenta di vedere che quella borsetta bleu che aveva dismesso adesso è tornata di moda e la indossano anche magnati russi…
  • nettuno

    Esatto- Il guardian parla dell’evento senza dir nulla. Mi ricorda la cronaca rosa …