50.000 firme per Muntather al-Zaidi
Chiediamo la liberazione del giornalista iracheno Muntather al-Zaidi, che ha tirato un paio di scarpe contro George Bush il 14 dicembre 2008, come reazione all'immorale invasione dell'Iraq da parte dello stesso Bush e ai crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione con l'aiuto di signori della guerra locali.
Pertanto firmiamo questo documento per esigere l'immediato rilascio del Muntather al-Zaidi, senza alcun vincolo o condizione. Inoltre, consideriamo il governo Maliki e l'amministrazione Bush responsabili e tenuti a rendere conto della tutela della sua vita, dignità e benessere.

Fonte: http://www.uruknet.info
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16.12.2008
paolapisi 20 dicembre 2008
Ovviamente è solo un parere personale, ma secondo me, visto che sicuramente Zaidi è stato picchiato (lo ammette perfino il giudice), i media occidentali sanno perfettamente che c'è il rischio che poi al processo dica che è stato costretto (con minacce e/o torture) a scrivere quella lettera. E dunque pubblicizzarla potrebbe rivelarsi un boomerang. Oppure, ancora peggio, c'è la possibilità che quello squallido buffone criminale di Maliki si sia perfino inventato la lettera di scuse: io ho detto che secondo me nenche Maliki sarebbe arrivato a tanto, perchè la balla sarebbe stata controproducente, ma non si sa mai. Ricordo perfettamente che subito il linciaggio di Saddam, il portavoce del governo iracheno, Rubaie, presente all'esecuzione, ha dichiarato alla stampa che Saddam era terrorizzato, piangeva e tremava, quando poi lo stesso governo iracheno ha diffuso il video ufficiale dell'impiccagione da cui si vedeva quanto era terrorizzato Saddam (non sto parlando del video ripreso con il telefonino, quello in cui Saddam viene insultato dal Mahdy army e ride perfino con la corda al collo, bensì di quello ufficiale distribuito dal governo,che si ferma alcuni attimi prima, ma dove si vede chiaramente che Saddam è assolutamente tranquillo e non ha paura per niente). Maliki e il suo cosiddetto governo non si fermano davanti a niente e mentono anche davanti all'evidenza; e dunque potrebbero aver mentito anche questa volta. Se al-Zaidi confermerà le scuse anche al processo (e spero proprio che non lo faccia), vedrà che la notizia finisce in prima pagina.
Intanto adesso Maliki e gli USA hanno mandato i loro lacchè a scrivere sulla stampa araba filo-USA che al-Zaidi è stato pagato dalla figlia di Saddam per tirare le scarpe. Come no, davvero credibile, questo avrebbe rischiato la pelle, torture e 15 anni di galera a pagamento. Consideri che agli USA interessa soprattutto parare l'effetto del gesto di al-Zaidi sull'opinione pubblica araba: tanto sanno che in occidente fra un mese se lo sono scordato tutti.