Home / ComeDonChisciotte / ANCORA VIOLENZA NELLE STRADE DI LONDRA

ANCORA VIOLENZA NELLE STRADE DI LONDRA

DI RIXON STEWART
Truth Seeker

Scene orribili di violenza e di saccheggio

sono esplose per la terza notte consecutive nelle strade di Londra,

minacciando di rovinare l’immagine della città nella sua corsa verso

le Olimpiadi del prossimo anno.

Qualunque sia la causa, alcune cose

sono già evidenti.

A differenza della Primavera Araba,

le odierne rivolte di Londra sembrano avere ben poche motivazioni politiche.

Anche se alcuni hanno parlato di tensioni tra i giovani insoddisfatti

dalle larghe comunità degli immigrati e la polizia, mentre lo sconto

può avere avuto inizio con delle sfumature politiche, è subito virato

verso gli incendi e i saccheggi.I guai sono seguiti a una protesta

pacifica dello scorso giovedì per l’uccisione da parte della

polizia di Mark Duggan. Al termine il corteo è arrivato a scontrarsi

con la polizia e alcuni manifestanti sono arrivati direttamente a una

sommossa in piena regola, che ha poi portato agli incendi e ai furti

generalizzati.

La morte di Duggan è l’ultima di

una serie di omicidi da parte della Polizia Metropolitana, tra cui la

morte di Ian Tomlinson nel corso delle proteste nel centro finanziario

della City di Londra e la sparatoria contro Jean Charles De Menzes,

che la polizia ha riferito di aver inizialmente scambiato per un “sospetto

terrorista”.

Pur non essendo armato, oltre al fatto

che si sono dubbi se la polizia abbia provocato De Menzes o persino

se non si siano qualificati prima di aprire il fuoco, gli hanno sparato

in testa, sette volte.

Con un passato recente simile non c’è

da stupirsi che la rabbia sia trasalita dopo l’ultima sparatoria, visto che il proiettile che la polizia affermava fosse stato sparato da Duggan era invece una

munizione in dotazione ai poliziotti.

Ciò malgrado, la violenza e gli

scontri hanno perso rapidamente una qualsiasi motivazione politica e

sono diventati una scusa per il saccheggio.

Gli autori dei furti si aiutano portando

fuori carrelli di beni di consumo nelle zone sconvolte dagli scontri,

mentre la polizia fa poco o niente per fermarli.

Per di più, le aree di Londra dove

si svolgono le sommosse sono tutte sedi di popolazioni numerose di immigrati

afro-caribici, il che aggiunge un elemento razziale a una miscela già

di per sé esplosiva.

La cosa può sembrare strana,

ma tutto questo sembra essere stata progettato già da tempo. Non le rivolte in sé, ovviamente, ma le circostanze che le hanno scatenate.

La Gran Bretagna ha subito ondate di immigrazione negli ultimi decenni, molte delle quali sembrano non avere alcun problema di accesso in un’isola già sovraffollata.

In effetti, ci potrebbe essere stata un’intenzione, nel creare una situazione dove gruppi differenti, che hanno vissuto abbastanza in pace in tempi favorevoli, sono ora ai ferri corti quando la recessione morde e i posti di lavoro spariscono.

In breve: seminare i semi del conflitto con il classico “divide et impera”.

Non è una coincidenza che scene simili si siano viste in tutto il pianeta: Francia e Stati Uniti hanno visto simili tumulti negli ultimi anni.

È una arma a doppio taglio, comunque. Quando scoppiano i conflitti, le autorità possono contenerle in modo molto, molto pesante, in nome dell’ordine pubblico o di un’altra fraseologia ben elaborata.

La cosa da evidenziare è che gli scontri e il conflitto civile forniscono una giustificazione per imporre misure ancora più draconiane per contenerle. E che, dopo
una nuova morte, le persone inconsapevoli sono condizionate nell’accettare un regime sempre più brutale.

Una brutalità così autoritaria potrebbe alla fine essere considerata una necessità per affrontare un disordine pubblico sempre più evidente.

In sintesi: il tipo di ordine che si ottiene dal caos.

E neppure è una coincidenza che molti dei dirigenti della polizia britannica si pensa siano massoni. Non sono solo dicerie, è stato riportato che molti alti funzionari
della polizia
siano attivi massoni. E quindi chi meglio di loro può realizzare questo progetto per “l’ordine generato dal caos” degli stessi uomini che dovrebbero combattere il disordine?

Così come le stesse agenzie che stanno combattendo la “Guerra al Terrore” si pensa siano quelle che sono dietro l’11 settembre o il 7 luglio.

Sono presenti gli stessi concetti: portare a un Nuovo Ordine Mondiale in seguito a un caos che è stato creato intenzionalmente con la collusione di quelli che dovrebbero contenerlo.

Naturalmente queste strutture non organizzano le rivolte che abbiamo visto a Londra. Non è necessario. Sfruttano queste persone per le proprie intenzioni.

La sola cosa di cui hanno realmente bisogno è la fiducia di un pubblico inconsapevole e ignaro. Esattamente quel genere di persone che possono essere zittite con l’accusa di “razzismo” se fanno troppe domande sul perché tanti immigrati possono raggiungere con facilità l’Occidente.

Lo stesso tipo di individui che credono che i politici facciano il loro interesse e che la polizia sia lì per proteggerli.

********************************************

Fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk/?p=31782

08.08.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • Tao

    Tutto incominciò il 5 agosto 2011 quando un ventinovenne nero,Mark Duggan,venne ucciso dalla polizia,un’ennesimo ” omicidio di stato” rimasto impunito.Oggi da quel tragico fatto sono passati quattro giorni ,e a Londra,la città dove avvenne l’omicidio,si respira aria di rivolta,di guerra civile,di riscatto da parte degli emarginati,dei giovani,degli esclusi dal “sistema” ormai stanchi delle ingiustizie e delle violenze di un regime dittatoriale basato su forti disuguaglianze sociali e economiche( secondo un rapporto dell’Ocse il “democratico” e “libero” stato inglese è al quinto posto tra i paesi con più alta disuaglianza economica),su un’alta corruzione(si veda il recente scandalo Murdoch)nei più alti vertici politici,finanziari e militari,regime sempre pronto a impugnare la linea dura della repressione contro qualsiasi forma di dissenso,regime che si autoconserva con la strategia della paura,del terrore e di un’indiretto razzismo(vedasi i proclami del dittatore Cameron contro il multiculturalismo ,dietro cui si cela la solita propaganda colonialista,o la sempre più diffusa islamofobia,o meglio l’odio verso gli immigrati arabi e ancora verso tutti i “diversi”),regime basato sulla “cultura” del militarismo e sul culto delle autorità , in politica estera aggressivo e ferocemente guerrafondaio,regime che da centinaia di anni è ancora guidato dalla dinastia tirannica degli Windsor,regime ancora orientato alla monarchia più o meno “assolutista”,monarchia che non ha nulla da invidiare alle dinastie dei tiranni mediorientali(Arabia degli Al Saud,Bahrein degli Al Khalifa ecc)e che anzi con questi ultimi è in ottimi rapporti(e affari)se non in legami di protezione.Ritornando alle proteste,il dittatore Cameron ha additato i rivoltosi come “gruppi di criminali”,e questo la dice sulla lunga su come viene considerato il popolo da parte dell’elitè .

    Naturalmente alla propaganda del regime hanno fatto eco i vari mass media occidentali pronti a criminalizzare i rivoltosi e a schierasi ( indirettamente) dalla parte della polizia sanguinaria e ,ricordiamolo,artefice dell’omicidio di un ragazzo da cui è nata la rivolta.Tra l’altro la polizia inglese,che tanto si santifica e si prende ad esempio,è specializzata nella “tolleranza zero” e la recente proposta della caccia all’anarchico ,primo passo per la repressione di tutte le voci critiche,ne è una prova.Non solo:l’Inghilterra non brilla certo nel rispetto dei diritti umani(al di là della strumentalizzazione degli stessi per loschi scopi da parte dei dittatori di turno, dei tiranni monarchici)e il caso del prigioniero politico irlandese che rischia di morire in carcere ne è una dimostrazione.E ancora:è di questi giorni la notizia del militare(mercenario)inglese impiegato nell’invasione dell’Afghanistan specializzato nel collezionare dita tagliate a talebani o presunti tali morti ,fatto che nonostante tutto non desta sorpresa se si pensa all’americano Kill Team.

    Ritornando ai mass media,è interessante come essi hanno supportato e supportano le rivoluzioni arabe,giustissime e partite con intenzioni simili,e invece quando le rivolte succedono in patria o nelle “vicinanze” subito arrivano i soliti distinguo (lotta contro la TAV docet),le prese di distanze e sempre più frequentemente le criminalizzazioni del dissenso(vedere anche criminalizzazione del dissenso:lo spauracchio black block).Insomma,un bel pò di ipocrisia.Comunque,se veramente si ha a cuore la democrazia e la libertà(intendendo quelle vere)si dovrebbe sostenere non solo le rivolte arabe attualmente in corso(dall’Egitto alla Tunisia,passando per Bahrein,Arabia,Yemen,Siria naturalmente tenendo presente le differenze tra tutti questi paesi)ma anche le rivolte che avvengono contro il nostro sistema,che è molto lontano dall’essere il migliore possibile(come invece sostengono gli apologeti occidentalisti e delle guerre “umanitarie”),dunque le rivolte in Israele,in Inghilterra,Grecia,Spagna senza dimenticare il Cile.

    Post scriptum

    Il regime inglese per placare le rivolte può contare su formazioni paramilitari e squadriste come l’organizzazione razzista di estrema destra English Defence League (apparentemente avversa al governo anche se sembra che questa organizzazione sia “infiltrata” o manovrata o forse creata? da agenti dei servizi segreti e dalla polizia) ,gruppo stimato ,e forse anche vicino, dallo stragista di Oslo Breivik,e rientrante nel network occidentalista.Insomma ci sono ottime ragioni per queste proteste se si ha a cuore la libertà e la giustizia,e la criminalizzazione del dissenso dovrebbe essere smascherata per quello che è:cioè semplice e pura demagogica propaganda.

    Salvatore Santoru
    Fonte: http://informazioneconsapevole.blogspot.com
    Link: http://informazioneconsapevole.blogspot.com/2011/08/londra-bruciala-criminalizzazione-del.html
    9.08.2011

  • materialeresistente

    Quello che non riesco a capire in questi articoli è a cosa mirano questi “complottisti” del nuovo ordine mondiale.
    Per meglio dire, ci sarà un punto d’arrivo nella loro strategia. E se c’è qual’è? Quella di gestire la società nel suo insieme con i carri armati? Può darsi, ma questo mica li preserva “sine die” loro ed il loro ordine.
    Anzi.
    E questo complotto da quanti secoli va avanti visto che di rivolte è piena la storia da secoli.
    Non è che qualsiasi società che pensi di essere “vitale” acuendo le differenze e polarizzando le ricchezze alla fine non fa altro che produrre i germi che la portano ad instabilità e rovina?
    Marx pensava che il capitalismo ha una “non logica” nella sua ricerca del profitto ad ogni costo, che è “anarchico” e per nulla razionale.
    La penso come lui su questo e credo che il caos sia proprio frutto delle sue contraddizioni.
    Certo, è l’occasione per rimettere ordine assumendo nuovi paradigmi di controllo sociale e regole più stringenti. Ma alla fine che cambia? La gente si rivolta quando viene a mancare qualsiasi tipo di collante ed un minimo di sicurezza sociale, ed i borghesi trattano la questione nel solito modo: è una questione d’ordine pubblico. Come faceva Bava Beccaris contro gli operai che si rivoltavano e prima di lui altri ancora. Solo questione di massoneria?

  • radisol

    Quante volte è successo? Un giovane alle prese con agenti in divisa che vogliono arrestarlo o umiliarlo. Non ci sta. Ma la sua fuga o il suo atteggiamento orgoglioso vengono maldigeriti da chi è abituato ad essere temuto e riverito. E che per questo ristabilisce la propria autorità messa in discussione nell’unico modo che conosce, con la violenza. Uno, due colpi d’arma da fuoco e il giovane recalcitrante viene messo a posto. Sistemato. Liquidato. Un esempio per gli altri, per i suoi simili. Ma è un esempio che talvolta non funziona. Ottiene un risultato diametralmente opposto alle aspettative. Anziché suscitare la passiva obbedienza presso coloro a cui viene rivolto, scatena in loro una furiosa ribellione.

    Dopo la Parigi del novembre 2005, dopo l’Atene del dicembre 2008, ed a poche settimane dalla San Francisco del luglio 2011, è la volta di Londra. Giovedì 4 agosto, nel quartiere di Tottenham, la polizia ha ucciso un uomo che stava scappando per sottrarsi all’arresto. Si chiamava Mark Duggan, aveva 29 anni, una compagna e quattro figli. Due giorni dopo, sabato 6, si svolge un presidio di protesta davanti al commissariato di zona. Ad organizzarlo sono i parenti della vittima e i vari leader comunitari e rappresentanti locali. Pretendono risposte, esigono dalle istituzioni una spiegazione su quanto è accaduto. Col passare delle ore il presidio si ingrossa. C’è chi piange e chi urla. Chi si dispera e chi si arrabbia. Verso sera è ormai diventato chiaro a tutti che da parte delle istituzioni non arriveranno né risposte né spiegazioni. Dalle lacrime si passa al sangue agli occhi. Le volanti della polizia vengono attaccate. Gli autobus vengono attaccati. I negozi vengono attaccati. Dopo un fatto simile nulla può continuare come prima, nulla deve continuare come prima. I disordini proseguono per tutta la notte, alcuni rivoltosi sono arrestati alcuni agenti restano feriti.

    L’indomani l’Inghilterra si sveglia attonita. Come è stato possibile? Incredibile, ma adesso si saranno sfogati. No, non ancora. Dopo Tottenham, ora è tutta Londra ad essere messa a ferro e fuoco: Enfield, Walthamstow, Waltham Forest, Brixton, Oxford Circus, Edmonton, Ponders End, Islington, Streatham, Turnpike Lane, Chingford, Leyton. Tutti questi quartieri ardono di nuova vita, non esistono più merci da pagare solo beni da prendere, non esistono più uniformi da temere e rispettare solo sbirri con cui scontrarsi. Domenica 7 si chiude con un bilancio di oltre 100 manifestanti arrestati e 35 poliziotti feriti (tre dei quali investiti da un’auto mentre tentano di effettuare un arresto). I danni causati agli esercizi commerciali saccheggiati e mandati in fumo ammontano a decine di milioni di sterline. Se questo denaro lo brucia la Borsa in una delle sue sedute, perché non anche gli esseri umani nelle loro sommosse?

    Esterrefatti, oggi lunedì 8 agosto i media inglesi si sono lanciati nelle ipotesi più incredibili per trovare una ragione a quanto è successo. Secondo alcuni, la responsabilità è dei «musulmani». Sono loro a guidare la rivolta. A detta di altri, i facinorosi sarebbero gli «anarchici». Sono loro a guidare la rivolta. C’è poi chi se la prende con gli «immigrati». Sono loro a guidare la rivolta. È lunga la lista degli ingrati del benessere occidentale da biasimare. Ad ogni modo, chi pensava che finito il week-end tutto sarebbe rientrato nella normalità col ritorno al lavoro, è rimasto deluso. Sì, perché oggi sono stati i quartieri di Hackney, Peckham, Clapham Junction, Camberwell e Lewisham ad insorgere, seguiti da Croydon, Kilburn, Pembury e Tulse Hill. Come ieri, come l’altroieri. Rivolta e saccheggio, saccheggio e rivolta, a cui avrebbero partecipato persone di ogni razza e di ogni età, perfino tredicenni. E, quel che è peggio, la rivolta non solo si sta organizzando, come dimostra la circolazione di volantini su come comportarsi in certi frangenti, anche in caso di arresto («Niente panico, non parlate»), ma ha anche superato i confini della capitale diffondendosi nel resto del paese, a Birmingham e a Leeds, per il momento. Mentre i poliziotti si dicono «scioccati» per la violenza diretta nei loro confronti, il numero degli arrestati è salito ad oltre 200.

    Perché tutto ciò? Perché la vita che trascinano gli abitanti di questi quartieri, di questa metropoli, di questo continente, di questo pianeta, è miserabile quanto quella che è stata stroncata dalla polizia inglese giovedì notte. Perché Mark Duggan avrebbe potuto benissimo vivere non a Tottenham, ma in qualsiasi altro quartiere povero, londinese o meno, in qualsiasi altra città, inglese o meno. Avrebbe potuto essere il nostro vicino di casa. Di più, avrebbe potuto essere uno di noi, uno qualsiasi di noi. Non è il colore della sua pelle ad aver mosso il dito che ha premuto sul grilletto, ma la sua non appartenenza al Partito dell’Ordine. Le sommosse di Londra dimostrano come dappertutto stia montando la rabbia nei confronti di una vita priva di significato, di passione, di libertà, costretta fra le mura della sopravvivenza quotidiana. E come questa rabbia repressa abbia bisogno solo di una scintilla per esplodere…..

    [8/8/2011] ….. http://www.finimondo.org

  • yiliek

    D’accordo ma il risultato emerge da tutto ciò e solo una guerra tra poveri fastidioso come un pizzicotto per elites che impoveriscono il mondo tragico per la povera gente che lavora e che forse si diciamolo si è adattata ad un sistema sociale capitalistico.
    Cmq non vedo alla base di queste rivolte dei contenuti che vanno contro lo status quò.
    Chi sfascia vetrine negozie e macchine non fa che allontanare de se proprio quel tessuto sociale che produce fatto di piccoli artigiani e commercianti con cui invece ci si dovrebbe alleare ma che da ora, per la loro tutela accetteranno di buon grado le nuove e ferrere regole antidemocratiche che verranno varate.
    vedremo

  • ilnatta

    eh, belle domande… entrambe le cose sono vere, solo che sapere dove finisce una e comincia l’altra è davvero difficile. per questo non amo il complottismo spicciolo ma neanche gli anticomplottisti… la realtà è formata da queste due forze, il caos capitalistico e le macchinazioni più o meno segrete per controllarlo, IMHO

  • Tonguessy

    Domenica 7 si chiude con un bilancio di oltre 100 manifestanti arrestati e 35 poliziotti feriti (tre dei quali investiti da un’auto mentre tentano di effettuare un arresto)

    Una domenica 7 come altre. Ne seguiranno molte. Esacerbare le sperequazioni sociali porta a questo. Mettere i profitti davanti alla pace sociale non causa che questo tipo di conseguenze. Rileggetevi la storia d’Italia dell’anno domini 1960. Genova, camalli, Tambroni. Un deja vu.
    Siamo ancora ad 1 a 3 a favore delle elites e dei loro guardiani. Nel 1960 le armi della SGM furono riposte e non si arrivo’ alla guerra civile, ma non e’ detto che questia sia la via sempre e comunque. Esiste una precisa relazione tra le forze in campo, e negli italici anni ’60 le due forze decretarono una tregua. Tambroni si dimise. Non e’ detto che oggi succeda lo stesso.

  • wld

    Scelba invece ha dato il meglio di se negli anni 50, in quanto a repressione come ministro degli interni, avversando sia i sindacati che l’opposizione. la nostra nazione in quanto a soprusi non si è fatta mancare nulla da ambo le posizioni politiche, convergendo al centro che con una mano ti da e con l’altra ti bastona. Ma oggi sono diventati più furbi, usano la demagogia e ti danno ancora meno (Genova docet-Val di Susa docet, ecc. ecc.) … fin che dura però…

  • dana74

    URBAN OPERATIONS 2020 leggetelo

    http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/30/urban-operations-in-the-year-2020/

    vediamo se sembra strano che la massoneria usi le cosiddette forze dell’ordine nonché crei le condizioni per le rivolte (che ovviamente sono fondate)

  • dana74

    si ferma il campionato e rimandata l’amichevole, se fermano il calcio allora è grave
    http://www.corriere.it/esteri/11_agosto_09/londra-scontri-ovunque_83b30186-c247-11e0-80c8-eb6607a7b6a7.shtml

    SCHIERATI 16 MILA POLIZIOTTI

    LE MOTIVAZIONI – Politici e polizia attribuiscono i disordini – i più gravi in Gran Bretagna da decenni – a criminali e teppisti. Ma gli abitanti delle zone interessate e alcuni commentatori attribuiscono le violenze a tensioni locali e alla rabbia per la situazione economica, in una città dove cresce la distanza tra classi sociali. «Non abbiamo lavoro né denaro. Abbiamo sentito che altre persone stavano prendendo le cose senza pagare, quindi perché non anche noi?» chiede ad esempio E.Nan, un ragazzo di Hackney, una zona multietnica nella parte est di Londra e una delle più colpite dalle violenze.

    DOMANDONE PER I SOLODI DEL MULTI KULTI
    criticano questo modello consumista-capitalista perché ingiusto (ED E’ VERO) non da da lavorare e NON SFAMA ANCHE SE LAVORI E LORO CHE FANNO???

    Invocano ancora più disperati ad approdare ad un modello CHE IMPLODE, che non funziona.

    Questo è il massimo del razzismo USARE DEI DISPERATI IN FUGA DALLA CARESTIA E GUERRE IN CASA LORO PER VENIRE A FARE MULTI KULTI QUI dove NON C’è PIù TRIPPA PER GATTI????

    Mah.

  • yiliek

    Quoto!

  • ilnatta

    questi non hanno capito nulla. sfasciando le vetrine non otterranno niente. gli servono AK47 e lanciarazzi, allora la nato gli aiuterà. giusto?

  • goslow

    http://intermatrix.blogspot.com/2011/08/matrimonio-tra-religione-natura-e.html
    nn legger solo l’articolo ma leggi tutto da quando è nato il blog ,con pazienza vedrai che il velo che hai davanti calera giorno dopo giorno e vedrai tutto quello che accade nel mondo a un suo propio disegno….

  • Biribissi

    Allora senti povero fascista deficiente, che cosa c’entrano i fatti di londra con il multiculturalismo ora me lo spieghi in italiano..hanno giustiziato una persona per strada, no gli immigrati-clandestini-ladri che tu odi tanto ma la tua cara amica polizia..spiegami inoltre chi è che invoca più disperati, “loro che fanno???” chi sono loro..i comunisti??parli per parlare??l’idea di non generare guerre e carestie a te non ti balena mai in quella piccola testa che tu ti ritrovi??ma guarda te..
    ps. queste rivolte sono spontanee e rispecchiano una situazione esplosiva causata dalle disparità sociali, dalla mancanza di futuro, in poche parole da questo sistema economico, che sta attraversando una delle sue tante crisi..

  • buran

    Grande disordine sotto il cielo (del nemico), la situazione è eccellente. Avanti così, mi raccomando, picchiate duro e sfasciate tutto.
    Tanti saluti da Gheddafi.
    PS: mi viene da ridere pensando all’episodio di Cameron e del caffè a Montevarchi: eppure era solo 4-5 giorni fa…

  • yiliek

    Innanzitutto non sono ne fascista ne deficente e cerca di moderare i termini do you understand?
    Io non ho mai detto che sono contro il multiculturalismo anzi ideologicamente ne sono a FAVORE! penso che possa essere infatti una facile occasione per conoscere culture diverse dalla mia.
    Io mi sono trasferito da poco proprio a londra, sono un musicista e sono affamato di conoscere usi costumi, attraverso la musica appunto di altri popoli.
    Abito ad Hackney wick molto vicino alla zona in cui sono scoppiate le proteste anche se ormai tutta londra è stata contagiata da questa ondata di ribellione.
    Quello che penso visto che ti posso dare notizie di prima mano è che c’è poca qualità in tutto questo.
    Le proteste di Tottenham avevano senso, le uniche, contro uno stato di polizia che fa senza dubbio discriminazione razziale, hanno dato fuoco alla Sony al Mc Donald che possono essere considerati simboli del capitalismo marciscente,ma poi? il tutto è sfociato in una spirale di violenza e saccheggi a piccoli shops (gestiti perlopiù da turch e pakistani da parte sopratutto di bande minorenni e qualche disperato che ha approfittato dell’occasione per portarsi a casa gratis qualche souvenir.
    Non c’è rabbia in tutto questo si respira gioia anzi, i ragazzini sono felici di svaligiare i propri vicini di casa per loro è tutto un gioco e che conseguenze avrà tutto questo? che la gente accetterà con gioia anzi supplicherà il governo per richiamare tutti all’ordine instaurando uno stato di polizia e ciò è negativo!
    Ai disperati di cui parli invece di lottare contro un sistema che crea sempre più disparità fanno comodo i benefit che si prendono per rimanere nel quartiere a non fare niente tutto il giorno, li vedi ingozzasri tutti i giorni da McDonald rimanere a casa giocare con la Ps3 smerciare bici e merci rubate commerciare marjuana ed essere orgogliosi che il nostro block appartiene a noi con la conseguenza di autodiscriminarsi.
    Porto ad esempio il mio quartiere che potrebbe essere preso ad esempio con tutti i quaertieri periferici di qualsiasi metropoli è composta da comunità di diverse etnie chiuse tra loro che difficilmente si integrano tra di loro, ma quando questo succede ecco la meraviglia dell’integrazione!
    Il discorso è lungo e complesso ma quello che è sicuro che i risultati che porterà questa forma di ribellione difficilmente andranno a nostro favore anzi!!
    Inoltre c’è il rischio che una ribellione sociale si trasformi in una rivolta di razza es neri vs bianchi a prescindere e viceversa!
    quindi spero che la mia piccola testa che mi ritrovo sia riuscita a spiegarti quello a cui la la tua grande testa di c..o non riesce ad arrivare
    Saluti

  • yiliek

    Innanzitutto non sono ne fascista ne deficente e cerca di moderare i termini do you understand?
    Io non ho mai detto che sono contro il multiculturalismo anzi ideologicamente ne sono a FAVORE! penso che possa essere infatti una facile occasione per conoscere culture diverse dalla mia.
    Io mi sono trasferito da poco proprio a londra, sono un musicista e sono affamato di conoscere usi costumi, attraverso la musica appunto di altri popoli.
    Abito ad Hackney wick molto vicino alla zona in cui sono scoppiate le proteste anche se ormai tutta londra è stata contagiata da questa ondata di ribellione.
    Quello che penso visto che ti posso dare notizie di prima mano è che c’è poca qualità in tutto questo.
    Le proteste di Tottenham avevano senso, le uniche, contro uno stato di polizia che fa senza dubbio discriminazione razziale, hanno dato fuoco alla Sony al Mc Donald che possono essere considerati simboli del capitalismo marciscente,ma poi? il tutto è sfociato in una spirale di violenza e saccheggi a piccoli shops (gestiti perlopiù da turch e pakistani da parte sopratutto di bande minorenni e qualche disperato che ha approfittato dell’occasione per portarsi a casa gratis qualche souvenir.
    Non c’è rabbia in tutto questo si respira gioia anzi, i ragazzini sono felici di svaligiare i propri vicini di casa per loro è tutto un gioco e che conseguenze avrà tutto questo? che la gente accetterà con gioia anzi supplicherà il governo per richiamare tutti all’ordine instaurando uno stato di polizia e ciò è negativo!
    Ai disperati di cui parli invece di lottare contro un sistema che crea sempre più disparità fanno comodo i benefit che si prendono per rimanere nel quartiere a non fare niente tutto il giorno, li vedi ingozzasri tutti i giorni da McDonald rimanere a casa giocare con la Ps3 smerciare bici e merci rubate commerciare marjuana ed essere orgogliosi che il nostro block appartiene a noi con la conseguenza di autodiscriminarsi.
    Porto ad esempio il mio quartiere che potrebbe essere preso ad esempio con tutti i quaertieri periferici di qualsiasi metropoli è composta da comunità di diverse etnie chiuse tra loro che difficilmente si integrano tra di loro, ma quando questo succede ecco la meraviglia dell’integrazione!
    Il discorso è lungo e complesso ma quello che è sicuro che i risultati che porterà questa forma di ribellione difficilmente andranno a nostro favore anzi!!
    Inoltre c’è il rischio che una ribellione sociale si trasformi in una rivolta di razza es neri vs bianchi a prescindere e viceversa!
    quindi spero che la mia piccola testa che mi ritrovo sia riuscita a spiegarti quello a cui la la tua grande testa di c..o non riesce ad arrivare
    Saluti

  • yiliek

    Innanzitutto non sono ne fascista ne deficente e cerca di moderare i termini do you understand?
    Io non ho mai detto che sono contro il multiculturalismo anzi ideologicamente ne sono a FAVORE! penso che possa essere infatti una facile occasione per conoscere culture diverse dalla mia.
    Io mi sono trasferito da poco proprio a londra, sono un musicista e sono affamato di conoscere usi costumi, attraverso la musica appunto di altri popoli.
    Abito ad Hackney wick molto vicino alla zona in cui sono scoppiate le proteste anche se ormai tutta londra è stata contagiata da questa ondata di ribellione.
    Quello che penso visto che ti posso dare notizie di prima mano è che c’è poca qualità in tutto questo.
    Le proteste di Tottenham avevano senso, le uniche, contro uno stato di polizia che fa senza dubbio discriminazione razziale, hanno dato fuoco alla Sony al Mc Donald che possono essere considerati simboli del capitalismo marciscente,ma poi? il tutto è sfociato in una spirale di violenza e saccheggi a piccoli shops (gestiti perlopiù da turch e pakistani da parte sopratutto di bande minorenni e qualche disperato che ha approfittato dell’occasione per portarsi a casa gratis qualche souvenir.
    Non c’è rabbia in tutto questo si respira gioia anzi, i ragazzini sono felici di svaligiare i propri vicini di casa per loro è tutto un gioco e che conseguenze avrà tutto questo? che la gente accetterà con gioia anzi supplicherà il governo per richiamare tutti all’ordine instaurando uno stato di polizia e ciò è negativo!
    Ai disperati di cui parli invece di lottare contro un sistema che crea sempre più disparità fanno comodo i benefit che si prendono per rimanere nel quartiere a non fare niente tutto il giorno, li vedi ingozzasri tutti i giorni da McDonald rimanere a casa giocare con la Ps3 smerciare bici e merci rubate commerciare marjuana ed essere orgogliosi che il nostro block appartiene a noi con la conseguenza di autodiscriminarsi.
    Porto ad esempio il mio quartiere che potrebbe essere preso ad esempio con tutti i quaertieri periferici di qualsiasi metropoli è composta da comunità di diverse etnie chiuse tra loro che difficilmente si integrano tra di loro, ma quando questo succede ecco la meraviglia dell’integrazione!
    Il discorso è lungo e complesso ma quello che è sicuro che i risultati che porterà questa forma di ribellione difficilmente andranno a nostro favore anzi!!
    Inoltre c’è il rischio che una ribellione sociale si trasformi in una rivolta di razza es neri vs bianchi a prescindere e viceversa!
    quindi spero che la mia piccola testa che mi ritrovo sia riuscita a spiegarti quello a cui la la tua grande testa di c..o non riesce ad arrivare
    Saluti

  • yiliek

    Innanzitutto non sono ne fascista ne deficente e cerca di moderare i termini do you understand?
    Io non ho mai detto che sono contro il multiculturalismo anzi ideologicamente ne sono a FAVORE! penso che possa essere infatti una facile occasione per conoscere culture diverse dalla mia.
    Io mi sono trasferito da poco proprio a londra, sono un musicista e sono affamato di conoscere usi costumi, attraverso la musica appunto di altri popoli.
    Abito ad Hackney wick molto vicino alla zona in cui sono scoppiate le proteste anche se ormai tutta londra è stata contagiata da questa ondata di ribellione.
    Quello che penso visto che ti posso dare notizie di prima mano è che c’è poca qualità in tutto questo.
    Le proteste di Tottenham avevano senso, le uniche, contro uno stato di polizia che fa senza dubbio discriminazione razziale, hanno dato fuoco alla Sony al Mc Donald che possono essere considerati simboli del capitalismo marciscente,ma poi? il tutto è sfociato in una spirale di violenza e saccheggi a piccoli shops (gestiti perlopiù da turch e pakistani da parte sopratutto di bande minorenni e qualche disperato che ha approfittato dell’occasione per portarsi a casa gratis qualche souvenir.
    Non c’è rabbia in tutto questo si respira gioia anzi, i ragazzini sono felici di svaligiare i propri vicini di casa per loro è tutto un gioco e che conseguenze avrà tutto questo? che la gente accetterà con gioia anzi supplicherà il governo per richiamare tutti all’ordine instaurando uno stato di polizia e ciò è negativo!
    Ai disperati di cui parli invece di lottare contro un sistema che crea sempre più disparità fanno comodo i benefit che si prendono per rimanere nel quartiere a non fare niente tutto il giorno, li vedi ingozzasri tutti i giorni da McDonald rimanere a casa giocare con la Ps3 smerciare bici e merci rubate commerciare marjuana ed essere orgogliosi che il nostro block appartiene a noi con la conseguenza di autodiscriminarsi.
    Porto ad esempio il mio quartiere che potrebbe essere preso ad esempio con tutti i quaertieri periferici di qualsiasi metropoli è composta da comunità di diverse etnie chiuse tra loro che difficilmente si integrano tra di loro, ma quando questo succede ecco la meraviglia dell’integrazione!
    Il discorso è lungo e complesso ma quello che è sicuro che i risultati che porterà questa forma di ribellione difficilmente andranno a nostro favore anzi!!
    Inoltre c’è il rischio che una ribellione sociale si trasformi in una rivolta di razza es neri vs bianchi a prescindere e viceversa!
    quindi spero che la mia piccola testa che mi ritrovo sia riuscita a spiegarti quello a cui la la tua grande testa di c..o non riesce ad arrivare
    Saluti

  • dana74

    Teheran rende pan per focaccia:

    “Iran:moderazione con manifestanti Londra

    09 Agosto 2011 20:07 ESTERI

    (ANSA) – TEHERAN – L’Iran ha chiesto al Regno Unito di evitare di usare la violenza per reprimere le rivolte che da tre giorni stanno sconvolgendo il Paese, permettendo anche di far entrare nel Paese una delegazione di osservatori dei diritti umani. Una richiesta che sembra quasi provocatoria rispetto alle critiche che da anni i Paesi occidentali rivolgono a Teheran sui diritti umani. Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano consiglia a Londra di parlare con i dimostranti e ascoltare le loro richieste. ”

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iran-moderazione-manifestanti-Londra/09-08-2011/1-A_000235194.shtml

    visto che all’Iran rimproverano di non parlare con i manifestanti dimostrino gli evoluti occidentali che loro usano altri metodi

    Ci manca solo che Teheran metta i cecchini sui tetti come fanno i mercenari occidentali eh eh

  • Biribissi

    Oh bambolo tranquillo..vedi di imparare che quando nei commenti c’è i pallino nero vuol dire che la risposta è al commento in oggetto e non a quelli successivi..poi scusa hai scritto quoto!come faceva a essere un messaggio per te??se poi tu sei sia dana74 noto neofascista postatore su questo sito delle piagnucolerie di casapound, che yiliek,allora…era per te.Poi hai visto a sbagliare tu ci hai tirato fuori anche una mezza corrispondenza,credo che il misto di rabbia e di gioia di cui tu parli, sia un immagine positiva e non negativa, emarginati delle metropoli che si ribellano per un giorno, rubano e distruggono, è si un segnale per il sistema; e un grido, una corsa sotto la pioggia una gioia per chi lo vive. L’integrazione poi è un falso problema per quello mi sono arrabbiato con dana74, deve essere chiaro che questa è la rivolta di una classe sociale, non di una minoranza razziale,chiamalo sottoproletariato urbano chiamali disperati senza futuro, ma sono una classe.
    se poi a questa classe piace non far niente, spacciare rubare e vivacchiare, che non si possono inca…re, perchè qualcuno gli giustizia per strada, se poi vuoi parliamo del fatto che sono cmq un prodotto del sistema, che gli lascia marcire quando non servono, gli sfrutta quando ne ha bisogno,e perchè no gli userà per limitare i diritti civili..e io dico bene..così finalmente smetteremo di accontentarci di questo meno peggio e saremo obbligati a pensare un altro modo di vivere,e per poterlo attuare finalmente lotteremo.
    saluti..dalla mia testa di c…o..e beato te che te ne stai a londra..

  • yiliek

    OK misunderstanding 🙂 cmq vedremo prossimi sviluppi quella è gente che te la mette nel culo con un sorry maledetti loro!

  • rick87

    aiutiamo i giovani ribelli ad abbattere il regime di cameron, si faccia subito un intervento umanitario congiunto con gli aerei e si bombardi londra e dintorni. finanziamo i giovani londinesi per la costruzione di una vera democrazia e diamo loro migliaia di fucili per difendersi dai brutali miliziani del regime inglese rimpinzati di viagra.
    intimiamo cameron ad andarsene denunciandolo al tribunale internazionale per la brutale repressione del dissenso

  • terzaposizione

    Dovreste leggere il III protocollo ” porteremo il kaos nel cuore dell’Europa scatenando i nichilisti,i fondamentalisti,fomentati dai ns.Agenti del kaos…”

  • ilnatta

    “…i ricchi dovranno comprendere che hanno il dovere di dare una parte della loro soverchia riccheza al governo, perchè questo garantisce loro il possesso sicuro del rimanente, ed inoltre da loro diritto di guadagnare del denaro onestamente…. Questa riforma sociale deve essere la prima e più importatnte del nostro programma, essendo la garanzia principale della pace. Essa non ammette indugi di sorta. La tassazione dei poveri è l’origine di tutte le rivoluazioni e produce sempre un grave danno al governo, perchè questo cercando di estorcere denaro al popolo, perde l’occasione di ottererlo dai ricchi….le spese dello stato devono essere pagate da coloro che sono meglio in grado di sostenerla e col denaro che si potrà togliere ad essi. tale misura farà cessare l’odio delle classi popolari per i ricchi” Protocollo XX …. qui non c’hanno molto azzeccato…