America: una nazione di psicopatici

Ted Bundy come presidente?

Dexter_TV_series

Julian Macfarlane – News Forensics - 15 maggio 2024

C'è molto interesse per gli psicopatici, soprattutto per i serial killer.

La serie televisiva Dexter è durata nove stagioni. La maggior parte dei serial killer viene catturata, ma alcuni la fanno franca; ci sono quindi serial killer "di successo" e altri "non di successo". Dexter ha avuto successo.

La parola "successo" ha molte connotazioni. Nella società americana, il "successo" è positivo. Tutti vogliono avere "successo” per cui, di solito, non ci piace usare questa parola quando si parla di criminali.

Recentemente, tuttavia, si parla molto di "psicopatici di successo".

dutton_book

Il tipo che credo si possa presentare a Mammà.

Nessuno è d'accordo sulla psicopatia. Naturale! Nessuno è d'accordo nemmeno sul male.

Alcuni ricercatori pensano che gli psicopatici genetici siano solo l'1% della popolazione.

D'altro canto, altri pensano che la psicopatia non sia affatto genetica, ma il risultato di fattori ambientali. Perciò... molti di più in giro. Insomma: non accettate caramelle dagli sconosciuti.

Altri ancora pensano che la psicopatia sia un misto di genetica e protezione familiare.

I "professionisti" non lo sanno. O forse non vogliono dirlo. Alcuni di loro sono probabilmente psicopatici.

C'è disaccordo sulla percentuale di persone con "tratti psicopatici", con stime che vanno dal 3 al 4% nella popolazione generale, ma fino al 30-40% tra - indovinate - i professionisti, come avvocati, medici, manager, amministratori delegati e altre persone "di successo".

Si noti che Kevin Dutton (Wikipedia: psicologo e scrittore britannico, specializzato nello studio della psicopatia, N.d.T.) accomuna i santi, le spie e i serial killer agli "psicopatici" che possono in qualche modo insegnarci ad avere "successo", come Bill, Elon, Jeff e i loro simili.

La rivista Salon ha ripreso questo ragionamento e lo ha applicato alla politica in un articolo:

Perché i serial killer sono attratti dalla politica

Ted Bundy, John Wayne Gacy e altri serial killer erano attivi in politica.

Gli esperti valutano il collegamento

Gli autori dedicano a Ted Bundy molta attenzione.

…storie come quella di Bundy illustrano come le due passioni - una malvagia e disprezzata, l'altra neutra ma socialmente apprezzata - siano radicate in parti simili della psiche umana. Entrambe richiedono una certa dose di pensiero grandioso e, con esso, di coinvolgimento personale. Il successo in entrambe le imprese dipende in larga misura dall'essere un abile manipolatore e viene ricompensato con il potere reale sugli esseri umani.

Supponiamo che Bundy fosse entrato in politica. Era un uomo di media intelligenza, ma affascinante e abile manipolatore.

Bundy lavorò per i candidati repubblicani nello Stato di Washington. Poi gestì una campagna di base per la nomina del governatore di New York Nelson Rockefeller alla presidenza, nel 1968.

Nel 1972, Bundy lavorò per la rielezione del governatore Daniel Evans, fornendo informazioni privilegiate sull'avversario di Evans, ottenute infiltrandosi nella campagna di Rossellini fingendosi uno studente universitario.

"Non mi sento minimamente a disagio per quello che è successo", dichiarò Bundy al The New York Times. "Era solo una parte della campagna politica. Devi sapere cosa dice e fa il tuo avversario".

In politica, le bugie e i trucchi sporchi vanno bene, giusto?

Bundy riferì anche di aver pensato di diventare un avvocato per aiutarlo a candidarsi!

Serve aggiungere altro?

Immaginate: un presidente a cui piace uccidere

Ho scoperto di essere molto bravo a uccidere le persone. Non sapevo che sarebbe stato un mio punto di forza”. Non Bundy. Obama.

Siamo venuti, abbiamo visto, è morto”. Hillary Clinton, scherzando sull'atroce uccisione di Gheddafi.

La morte di 500.000 bambini iracheni è stata una scelta molto difficile, ma il prezzo - pensiamo che ne sia valsa la pena”. Madeline Albright

Dovremmo ucciderli tutti". Andy Ogles, deputato repubblicano del Tennessee, rispondendo ad una domanda sulla morte dei bambini palestinesi a Gaza.

Non è necessario essere presidente per entrare in azione. I presidenti guidano. Gli assassini seguono.

Donald Trump?

Ne abbiamo già parlato abbastanza.

Governi di piccoli Neroni

Mentre Roma bruciava Nerone strimpellava con l'arpa (pare che in realtà fosse una cetra).

rome's_fire

Joe Genocidio invece non è musicale.

Ma finge di essere inorridito dalle morti dei civili anche se ha il potere di fermarle in qualsiasi momento. Politicamente, perderebbe il sostegno dell'AIPAC se le fermasse. Moralmente, la storia lo applaudirebbe. La sua decisione è stata preordinata. Che si fotta la storia, mentre l'America brucia.

Non tutti i politici o i loro tirapiedi sono psicopatici.

Ma Bush, Obama e Biden lo sono, e altre persone come Madeline Albright, Hillary e, naturalmente, Blinken. Vedono bambini morti o morenti e non provano nulla. Come i serial killer, hanno solo un'empatia cognitiva.

Per loro, tutto riguarda il potere e il controllo. Combinato con il narcisismo, si ottiene un mix potente.

Un intero governo non di "piccoli Eichmann" - che, tra l'altro, non era uno psicopatico - ma di piccoli Nerone.

Tenete presente che Hitler non era né uno psicopatico né un sociopatico. Era mentalmente fuori di testa, ovviamente. Di conseguenza, non è durato a lungo. Gli psicopatici di successo sono più intelligenti.

Noi, invece, abbiamo un'intera classe politica a cui possono aderire solo i disabili dell'empatia.

Un governo gestito da psicopatici è indicativo di una società che dà priorità al "successo" rispetto all'empatia emotiva, cioè alla cura degli altri. Questi, purtroppo, sono gli Stati Uniti.

L'America è forse la prima nazione psicopatica: Non si comporta come se avesse considerato che altri Paesi hanno vite interiori.

America, la nazione degli psicopatici.

Pensieri sul rizoma

black_vortex

"Non possiamo tornare indietro. Solo i nevrotici o, come dice Lawrence, i rinnegati, gli imbroglioni, tentano la regressione.

E questo perché il muro bianco del significante, il buco nero della soggettività e la macchina della facialità (il volto) sono in realtà contrafforti, la misura delle nostre sottomissioni, della nostra sudditanza, ma noi siamo nati in essi e contro di essi dobbiamo lottare, con essi dobbiamo districarci...

Solo nel buco nero della coscienza e della passione soggettiva scopriremo le particelle catturate, sovrapposte, trasformate che dobbiamo far rivivere per un amore vivo, non soggettivo, in cui ognuno si connette agli spazi sconosciuti dell'altro senza penetrarli e senza conquistarli, in cui le linee si compongono come linea spezzata."

Ho già postato questo come nota. Ma non ho spiegato il significato che aveva per me.

L'America è un Paese che cerca continuamente di tornare indietro, guardando sempre al passato ma fingendo di guardare avanti, trascinato inevitabilmente nel passato, gettando ognuno di noi in un buco nero di soggettività, attualità e virtualità insieme.

Non possiamo tornare indietro. Ma passato, presente e futuro coesistono contemporaneamente in uno stato ontologico quantistico.

Eppure, è in questo buco nero che possiamo trovare modi per migliorare l'universo. Modi migliori per amare.

Sono sicuro che avete una vostra interpretazione. Se ce l'avete, vi prego di condividerla.

j_macfarlaneJulian Macfarlane è un analista di strategia e media, di base a Tokyo

Link: https://julianmacfarlane.substack.com/p/america-psychopath-nation

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (70)

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    1. ignorans 20 maggio 2024

      Malattie spirituali. Difficili da curare.

    1. BrunoWald 20 maggio 2024

      Dexter ha avuto successo perchè è un personaggio improbabile, studiato in modo da accattivarsi la simpatia del pubblico: uccide solo i cattivi (quelli che ammazzeremmo volentieri anche noi) ed è un fratello, marito e padre amorevole.

      La serie è comunque interessante, malgrado diversi personaggi siano dei cliché, del resto sono americani. Ma se avessero rappresentato il protagonista come un autentico serial killer psicopatico, non arrivavano nemmeno alla seconda stagione.

      Anche Mr. Brooks era un film interessante, in quel caso l'assassino era un imprenditore di successo, e padre di famiglia esemplare: altra figura quasi positiva. Chissà perché hanno cancellato il seguito.

      Sospetto che l'epopea dei serial killer pompata dai media serva a far credere che a commettere certe atrocità siano i "pazzi", cani sciolti che operano in mezzo a noi, pur essendo in genere dei marginali, mentre la maggior parte della gente che sparisce è probabilmente vittima di ben altri soggetti. Alcuni li vediamo alla tele.

    1. Cangrande1965 19 maggio 2024

      Bisognerebbe ri-pubblicare gli articoli del grande John Kleeves (alias Stefano Anelli).
      Articoli che venivano pubblicati qui, proprio su CDC, ormai 15/20 anni fa

      Prima che lo facessero fuori con un tipico omicidio massonico.

      Un suo libro sugli USA, da non perdere (si può reperire facilmente il PDF in rete) è "Un paese pericoloso".

    1. cirillo 19 maggio 2024

      Ma pensate che Sodoma e Gomorra lo sono diventate in un giorno?Quando si incomincia a mettere da parte Dio inesorabilmente con il tempo si arriva a fare e approvare cose impensabili solo poco tempo prima.Ad es pensate a riti satanici sfacciati se erano permessi solo alcuni anni fa.In breve siamo negli ultimi giorni ma ovviamente pochi degli “intellettuali”e “esperti” ci credono.

    2. Arthur 19 maggio 2024

      Concordo.
      Ma sono gli "ultimi giorni" per certi malvagi (gli utili idioti di cui sto parlando con R66), non per tutti.
      Non vedo apocalissi all'orizzonte, anche perché in realtà si tratta di "Rivelazione".
      Sarà interessante capire quale velo cadrà e cosa vedremo quando succederà.
      Naturalmente riuscirà a vedere solo chi vuol vedere.
      I ciechi che si compiacciono della propria condizione resteranno ciechi.

    1. LuxIgnis 19 maggio 2024

      A proposito di serial killer, bello è il film "Citizen X" (cittadino X in italiano) sulla storia vera del, forse, più grande e spietato serial killer di tutti i tempi. Ben 52 vittime all'attivo con più della metà minorenni.
      Il bello è che è russo. Non il film, quello è americano e con grandi attori, ma il luogo delle aggressioni è Rostov sul Don in Russia.
      Chikatilo il nome del killer.
      Come dire, la psicopatia non ha confini.

      https://www.imdb.com/title/tt0112681/?ref_=ttfc_fc_tt

    1. Marco Fontana 19 maggio 2024

      Il problema non riguarda solo le persone "di successo", in prevalenza appartenenti all'anglosfera.
      E' un problema molto più esteso e radicato, aggravato dal fatto che è presente soprattutto nelle élites politiche.
      Il defunto psichiatra Andrew Łobaczewski, lo aveva studiato a fondo, scrivendo un libro che consiglio a tutti di leggere.

      Anche su Comedonchisciotte se ne è parlato qualche anno fa.
      Allego il link dove scaricare gratuitamente il libro "Ponerologia Politica" in italiano:

      https://mega.nz/file/F45n2IqJ#M4umkMz_9WxefOtl9mZclkfiHs3LxRQ4frA87jQyRes

    1. carla 19 maggio 2024

      Se gli yankees sono psicopatici noi europei siamo masochisti da oscar, gli italiani in particolare sono tafazzi.

      GLI STATI UNITI APPLICANO SANZIONI CONTRO GLI EUROPEI, CHE INGOIANO TUTTO, CONFERMANDO ANCORA UNA VOLTA LA LORO DIPENDENZA DA VASSALLI.

      Vladimir Putin

    1. IlContadino 19 maggio 2024

      Ho letto l'articolo in diagonale, non ancora i commenti.
      Sto guardando Dexter in questi giorni, non lo avevo mai visto.
      Dexter è un uomo che non prova emozioni, non ne è capace. Uccide gli assassini, in questo modo nutre quella parte di sé che chiama l'oscuro passeggero.
      Guardare questa serie mi ha fatto pensare che alcune persone, parlo di gente che conosco, che frequento, non sono capaci di provare empatia. Non lo avevo mai considerato.
      Ho pensato che si tende a dare per scontato che gli altri abbiano bene o male le nostre stesse capacità. Voglio dire, tu provi empatia, sai condividere gioie e dolori altrui, sai metterti nei panni degli altri, allora pensi che chiunque sappia farlo, per te è una qualità innata, dai per scontato che appartenga a chiunque. Forse non è così.
      Non provare empatia è una brutta cosa. Ti manca un pezzo. Finisci col dover convivere con un oscuro passeggero, magari nemmeno te ne rendi conto.
      PS La serie merita.

    2. Cangrande1965 20 maggio 2024

      Due popoli che sono incapaci di provare empatia sono :

      1) gli zingari. Leggere il meraviglioso libro "Storia e origine degli zingari". Anno 1841. Di Francesco Predari. Si trova in PDF in rete. Veramente un capolavoro. Si capiranno mentalità e processi mentali degli zingari.

      2) "loro", quelli che non si possono mai criticare.

      P.s.: io credo che gli zingari e "loro" abbiano moltissimo patrimonio genetico in comune.

    3. IlContadino 20 maggio 2024

      No dai, porca boia no, no no no.
      Non mi puoi dire che esistono interi popoli che non provano empatia, non ci crederò mai.
      No Cangrande, mi rifiuto di pensarlo. Sarebbe una catastrofe, dovrei rivoluzionare il mio modo di approcciarmi al genere umano intero. Non ne ho voglia. Già l'ho fatto di recente, e sto ancora cercando la quadra, non farmi ricominciare dall'inizio.
      Approfitto per chiederti una cosa: chi sono questi "loro"? Io ancora mica l'ho capito.
      All'inizio pensavo fossero gli ebrei, in generale, poi ho compreso che probabilmente mi stavo sbagliando, anche perché ho amici ebrei, persone splendide, quindi non può essere, ho poi pensato fossero gli askenaziti, una nicchia, però mi sono domandato: ma chi li conosce davvero questi askenaziti?
      Davvero, chi sono questi "loro"?
      Te lo chiedo perché spesso quando leggo "loro" non riesco a fare associazioni mentali, non seguo il discorso. Come quando trovo scritto "elite", anche "elite" mi manda un po' in confusione.

    4. Cangrande1965 20 maggio 2024

      Ti sei già risposto...

    5. IlContadino 20 maggio 2024

      Gli askenaziti?

    6. absitiniuriaverbis 20 maggio 2024

      Sono quelli che io (ed altri) chiamiamo burattinai.
      Altri ancora li chiamano, di nome o di fatto, alieni.

      Don Juan sosteneva che il potere di fatto sì nasconde sempre.

    7. IlContadino 20 maggio 2024

      Cangrande dice che mi sono già risposto, quindi o sono gli ebrei in generale oppure gli askenaziti.
      Spero ci si riferisca agli askenaziti, alla nicchia, avrebbe già più senso, gli "ebrei in generale" perde di significato.

    8. absitiniuriaverbis 20 maggio 2024

      Non lo so, però scrivo qualche condiderazione che reputo indispensabile per agire come agiscono :

      a) un potere finanziario illimitato
      b) controllo di tutte le risorse primarie
      c) disponibilità di tecnologie di avanguardia ed oltre (informatiche, mediatiche e distruttive)
      d) estremo senso di appartenenza ad un gruppo (che potrebbe comporsi benissimo di differenti etnie anche non umane, giusto per non tralasciare nulla)
      e) disprezzo per gli 'altri'

      Se hai altro da aggiungere è benvenuto.

    9. IlContadino 20 maggio 2024

      Credo di aver capito che quel "loro" sia qualcosa di più specifico, non so quanto coincida con quello che dici tu.
      Chi scrive pensa che il mondo venga gestito, per dire che non sono qui a fare pignoleria sui termini, è che vorrei capire meglio.
      Quelli che indichi tu io li chiamo "i gestori", abbastanza aleatorio come termine, è il meglio che mi riesce

    10. Cangrande1965 20 maggio 2024

      Allora... secondo me dividerli tra ebrei "normali" e ashkenaziti, non ha senso.
      Sembra un trucco per dividere "noi".
      Gli ashkenaziti sarebbero saltati fuori poco prima dell'anno 1000 e poi sparsi prima in Europa orientale/ centrale, poi ovunque.
      Comunque il Talmud babilonese, pieno di bestemmie e odio contro i goym, specie i cristiani, è stato scritto pochi secoli dopo Cristo.
      Gli "ashkenaziti" non esistevano.
      Come non erano ashkenaziti quelli che fecero crocifiggere Cristo.
      E quindi ??

    11. IlContadino 20 maggio 2024

      Adesso mi è chiaro.
      Allora avanzo la questione della "generalizzazione".
      Credo tu convenga con me che non si debba generalizzare.
      Ribaltando la cosa, quando mi dicono: voi italiani, voi occidentali, voi vegani, voi no vax ecc. ecc. ogni volta io non riesco ad identificarmi in quel "voi". Comprendo che abbia un suo senso, a volte, generalizzare, ma penso che in questo caso non sia produttivo. Ripeto, ho amici ebrei che mi piacciono tanto, e lo dico col senno di poi, persone che ho conosciuto anni addietro, valutando oggi il rapporto che ho avuto con loro e cosa mi hanno lasciato non posso che essere grato di averli incontrati. Per questo quando leggo "cento atomiche su Israele" mi girano le palle. Mi riferisco ad alcuni commenti del recente passato, giusto per spiegarmi.
      A mio avviso non è vero che gli ebrei siano privi di empatia, parlo per esperienza. Alcuni di loro sicuro, come per tutti gli altri.
      Detto ciò, grazie della spiegazione.

    12. Cangrande1965 20 maggio 2024

      Ovvio che non bisogna generalizzare
      Però a moltissimi, specie in israele, ma non solo, viene fatto il lavaggio del cervello fin da piccolissimi per odiarci.

      Ti faccio un esempio.

      Mi ricordo una vecchia intervista a Gad Lerner (credo ora introvabile, ma la ricordo perfettamente).

      Raccontava che quando da piccolo aveva la tosse, la nonna gli batteva sulla schiena, recitando la formula/"augurio" più volte, indirizzata alla tosse: "Vai da un goy, vai da un goy !".

      Non credo che servano ulteriori commenti.

    13. IlContadino 20 maggio 2024

      Sì, probabilmente vengono spinti a pensare in una certa direzione. Siamo tutti in mano alla Propaganda, ognuno la sua.
      Un amico israeliano, una decina di anni fa, mi diceva che lui non si era reso conto di come, loro israeliani, si comportassero nei confronti dei palestinesi fino a quando, post diploma, aveva fatto il militare. Si era trovato lui stesso, in prima persona, a perpetrare gli abusi, ne era rimasto disgustato; fino a quel momento non se ne era reso conto, incredibile.

    14. BrunoWald 20 maggio 2024

      Scusa se mi intrometto.

      Esiste una natura umana di base, uguale per tutti. La vera differenza la fa l'educazione (cultura), e quindi l'elite (i "padroni del discorso").

      Tra gli umani c'è una minoranza (non piccola) di malvagi; un'altra minoranza di persone splendide (anche tra gli ebrei, è ovvio) e una massa grigia che si adatta alle circostanze e convenienze del momento. Non è una mia teoria, la pandemenza ce l'ha dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio.

      I più tendono al male perché è più conveniente del bene (anche in piccolo: sparlare del collega, negare cure al novax ecc.), e sono convinto che quasi tutti, in circostanze estreme, potrebbero diventare dei mostri. Me compreso.

      La Storia è una collezione di atrocità, gli ebrei non sono certo i soli. Ma tutti gli altri vengono educati in culture che affermano il Bene nei termini più magniloquenti, per poi fare l'esatto opposto. Per questo cerchiamo di nascondere o giustificare la nostra malvagità. A volte ce ne vergognamo, persino...

      Loro invece non soffrono di tale schizofrenia, sono educati fin da piccoli a odiare il resto dell'umanità, e a comportarsi di conseguenza.
      Perciò, le brave persone tra di loro non sono veramente ebrei, anche se magari si recano alle funzioni nelle feste comandate: nel senso che non aderiscono davvero, intimamente, a quella peculiare cultura. Sono umani come tutti gli altri, nel bene e nel male.

      Almeno, questo è ciò che ritengo di avere compreso.

    15. IlContadino 21 maggio 2024

      Negli anni in cui frequentavo l'India, il Paese era pieno di Israeliani. Andava di moda, da loro, fare un viaggio in India dopo il servizio di leva (3 anni di leva gli uomini, 2 anni le donne).
      Essendo in tanti tendevano a fare gruppo, stare fra di loro, in linea di massima erano amati o odiati, non passavano indifferenti insomma, capitava anche a me, più odio che amore forse (non mi piaciono i gruppetti).
      Ne ho conosciuti davvero tanti, con alcuni di essi, anche in altri Paesi, ho condiviso parte del viaggio, stretto dei legami. Ti posso dire che per certi versi hanno una marcia in più, non saprei spiegare il perché, ma hanno un qualcosa che ce l'hanno solo gli israeliani.
      Non so da cosa dipende, forse dal tipo di educazione, come dici tu, non ci avevo mai pensato, e magari i miei amici, coloro coi quali ho stretto forti legami, si erano disebreizzati, a loro insaputa. Oh, può essere.
      Sai cosa?
      Mi viene da pensare, adesso, mentre scrivo: forse forse, per arrivare a parlare in certi termini degli ebrei bisognerebbe prima conoscerli, da vicino, vivere la loro cultura. Che poi magari scopri che tutti i pregiudizi che avevi erano veri, li hai confermati, ma almeno ne hai certezza.
      A me è capitata una cosa simile coi mussulmani. Ne avevo una opinione, poi ho vissuto per un certo periodo in un Paese mussulmano, li ho in qualche modo conosciuti e la mia opinione è mutata, non in meglio o in peggio, semplicemente per cognizione di causa, per esperienza vissuta. Ecco, la mia esperienza con gli ebrei si rifà ad ebrei viaggiatori, che spesso sono persone che vivono una dimensione particolare. Non sono mai stato in Israele, quindi anche io ho una visione monca. Però mi sento di dire che generalizzare non è produttivo, mai, bollare le persone è fare un torto a se stessi, questo penso, dato che non mi garba farmi torto evito di bollare.
      Bruno, buone cose per oggi.

    16. absitiniuriaverbis 21 maggio 2024

      Mi intrometto...
      Nei miei 35 anni di lavoro e vita fuori Italia, ho lavorato con chiunque a casa loro per tempi consistenti: europei, russi, americani, asiatici,... cristiani di varie confessioni, ebrei, mussulmani, buddhisti, induisti, shintoisti... ed ho condiviso con loro anche esperienze ludiche.
      Nessun problema di nessun tipo, mai.

      Suppongo che la dimensione 'gruppo' intesa come appartenenza ad un set di valori, credo, tradizioni ovvero storia ed esperienze, sia la dimensione che potrebbe porre gli uni contro gli altri. Anche considerando che al 'primo morto' corrisponde sempre una famiglia, gli amici, i conoscenti... ed a questo punto tutti sono legati da una causa comune contro altri, a catena. E sempre l'anello più debole la spezza. Ed il gioco è fatto.
      Ovviamente c'è chi ne approfitta e non credo sia necessario spendere ulteriori parole al riguardo.

    17. IlContadino 21 maggio 2024

      Ero in Tailandia, Bangkok, Guest House, al tavolino con un giovanotto italiano appena arrivato lì, primo viaggio.
      Gli stavo dando il benvenuto.
      Si siede con noi un ragazzo giapponese che avevo conosciuto in quei giorni.
      Un giapponese! Fuori dell'Italia. Un vero giapponese, in carne ed ossa. Il giovanotto vuole fare bella figura, si mette a parlare di cultura, religione.
      - Tu di che credo sei? Buddista, Zen, Shintoista, forse sei ateo...
      Il giapponese ci pensa un po', si toglie gli occhiali gialli, a goccia, si volta, guarda il giovanotto negli occhi, e con voce profonda:
      - I believe in Marijuana

      Ciao ciao pregiudizi:-))

    1. Ummon 19 maggio 2024

      Grossolanamente, ci sono due grandi gruppi, che hanno caratteristiche e cause differenti:

      1) lo psicopatico per cause genetiche. Non c'è modo di sapere quanti siano, semplicemente perché bisognerebbe fare uno screening a tappeto della popolazione: come per chi ha un' ipercolesterolemia familiare, non c'è modo di saperlo finché non da le analisi, oppure finché ciò non causa qualcosa di drammatico (es. un infarto). Lo psicopatico non è necessariamente distruttivo: ha dei deficit ben precisi, in particolare riguardo l'empatia, cioè la "risonanza" con le emozioni di chi gli sta vicino, e con il riconoscimento delle espressioni facciali. Non ne ha nessuna colpa e può imparare, col giusto training, a compensare entrambi i deficit.

      2) il sociopatico: qui siamo nel gruppo di chi non nasce ma diventa antisociale, per via delle circostanze della sua vita . La maggior parte dei serial killer si collocano qui e hanno una lunga storia di comportamenti criminosi prima dell'omicidio.

      3) ci sarebbe ancora un terzo gruppo che è quello costituito dal narcisismo maligno, ma sorvolo perché non ci sta nello spazio di un commento.

      L'altro argomento è il legame fra comportamento antisociale e successo. E qui entra in gioco il contesto sociale: se uno psicopatico o un sociopatico nasce in un piccolo gruppo cooperativo di agricoltori, la sua condotta sarà distruttiva per l'intero gruppo, che lo espellerà (o forse prenderà misure più radicali...). Se uno psicopatico nasce nell'Orda d'Oro... beh, non è mica tanto disfunzionale, anzi il suo deficit diventa paradossalmente vantaggioso.

      Quello del deficit vantaggioso o al contrario di una situazione di vantaggio genetico che poi si ribalta in una patologia non è così raro: l'esempio classico è il diabete, in cui i geni che ci rendono capaci di risparmiare al massimo gli zuccheri quando essi sono scarsi (maggior parte dell' esistenza della nostra specie) poi ci provocano un mucchio di problemi quando gli zuccheri sono di consumo quotidiano (recentemente).

    2. sbregaverse 19 maggio 2024

      Ed io che narciso sono, come faccio a dormire le prossime notti, non sapendo se sono o non sono maligno ¿?
      E per fortuna non ho il diabete !

    1. Seik Eloth 19 maggio 2024

      Che noia gli zombies che vivono con la favola del nucleare. Ma non potevano inventarsi una storia migliore come spauracchio da dargli in pasto!?

    1. Arthur 19 maggio 2024

      Negli USA ci sarà la guerra civile.
      È stato fatto un imponente lavoro di destabilizzazione.

      Ma negli USA non succederà nulla se prima non collassa la Russia, la quale, durante la catastrofe americana con annessa implosione della Nato, costituirebbe un serio pericolo per l'Europa e il Regno Unito.
      Quindi prima occorre togliere di mezzo il sistema di potere che oggi c'è in Russia.
      Poi si potrà date fuoco alla miccia americana.
      I Russi hanno abboccato.

      Subito dopo vedremo anche qualche fuoco d'artificio nella vecchia Europa.
      E, a quel punto, tutti gli utili idioti dell'Occidente bruciati in un grande falò delle vanità.

    2. pippo123 19 maggio 2024

      la Russia è un osso duro, già in passato qualche ganassa lo ha sperimentato...prima o poi lo proveranno gli inglesi e poi gli americani

    3. Bertozzi 19 maggio 2024

      Tempistiche?

    4. Arthur 19 maggio 2024

      Bo.

    5. Arthur 19 maggio 2024

      La Russia dal 1917 fa quello che la perfida albione abilmente e subdolamente pianifica, riuscendo ad indirizzarla dove vuole.
      Russia: paese irrecuperabile e fottuto.

    6. R66 19 maggio 2024

      Arthur, provo davvero una sincera curiosità nel comprendere la visuale che vorresti esprimere, ma ahimè non riesco.
      Così mi aiuto con domande e perplessità specifiche.
      Son già diverse volte che parli di questi "utili idioti occidentali" e nello stesso tempo parli di una Cupola superiore.
      Gli accadimenti sono: la Cupola rimane, l'utile idiota se ne va e tu sembra soddisfatto.
      Ora la mia perplessità: si tratta soltanto di una tua soddisfazione personale o sei tu la Cupola?

    7. Arthur 19 maggio 2024

      Sono soddisfatto perché gli utili idioti, manovrati dai burattinai (quelli che tu chiami cupola), hanno fatto scempio di tutto in Occidente negli ultimi 250 anni.
      Se in 250 anni questi cretini non hanno ancora capito, vuol dire che ci sguazzano e se ne compiacciono.
      E quindi avranno ciò che meritano.

      L'Occidente necessitava di essere riformato, non devastato e portato fin quasi alla distruzione.

    8. Bertozzi 19 maggio 2024

      Ah, vabbè.

    9. R66 19 maggio 2024

      Niente, continuo ancora a non capire.

      Soggetto A = utile idiota
      Soggetto B = Cupola monovratrice di A

      Tu con chi te la prendi?
      Con A.
      Oh perbacco!
      Ma perché?
      A questo punto le opzioni si restringono sensibilmente e, per via della mia ostinatezza a vederci una logica a tutti i costi, propongo una nuova versione: soggetto B ha predisposto in un modo e soggetto A ha agito in un altro.
      In pratica i sottoposti non hanno dato retta al Boss.
      Qui serve una ulteriore connessione logica: se il soggetto A, non dando retta, ha fatto male, il soggetto B deve aver ordinato bene.
      Risultato: anche non fossi tu la Cupola, W la Cupola, no?
      Anche se c'è da dire: ma visto che non è capace di manovrare neanche un idiota, ci sarà da fidarsi?

    10. Arthur 19 maggio 2024

      Guarda, è molto più semplice.
      B ha manovrato A (A è un insieme di soggetti).
      A ha fatto esattamente quello che B voleva e così B ha assunto un potere enorme, in Occidente e nel mondo.
      A se ne è infischiato dei disastri compiuti in 250 anni e ancora oggi continua imperterrito su diversi fronti mediante orde di utili idioti.

      Se A cambiasse atteggiamento potrebbe salvarsi e aiutare mezzo mondo.
      Ma non lo ha mai fatto e non sembra essere intenzionato a farlo perché non sa cosa significhi farsi un esame di coscienza e mettere in discussione le false verità interiorizzate in 250 anni.
      Anzi, continuano e se ne compiacciono.
      A ha come obiettivo soltanto devastare, distruggere, rimbecillire e diffondere degrado culturale e morale mediante idiozie e puttanizie.
      Quindi A può andare all'inferno.

      B ha come obiettivo mantenere il potere.
      E così accadrà.

      A può dunque sparire.
      Poi si vedrà cosa fare con B.

      Se A si fosse rifiutato, B non avrebbe avuto alcun potere.
      I Don Rodrigo per fare quello che fanno hanno bisogno dei bravi.

    11. Nonso 19 maggio 2024

      A ha le sue enormi responsabilità.

      Chi vuole può diventare C, altrimenti rimanere nell'insieme AB.
      Non ne farei una gara a chi è più infame tra gli infami, ma tra chi è infame e chi ha fame.

      Non perdiamo tempo.

    12. Nonso 19 maggio 2024

      Anche per @R66

    13. R66 19 maggio 2024

      Secondo me fa acqua e non poca.
      Anche perché qualche giorno fa hai detto che la trappola è ordita da B ai danni di A.
      Quindi è parte del piano, tutto regolare insomma.
      Però tu sei comunque felice... che altro dire, buon per te!

    14. Bertozzi 19 maggio 2024

      Si, guarda, non ne vieni mica fuori, abbiamo già provato, ma niente.

    15. R66 19 maggio 2024

      All'incirca il quadro l'ho definito, quello che non mi torna è la soddisfazione nell'epilogo.
      Forse sono strano io, ma verso la sorte del sottoposto, tra l'altro intercambiabile alla bisogna, non nutro grande interesse.

    16. Arthur 19 maggio 2024

      "qualche giorno fa hai detto che la trappola è ordita da B ai danni di A."

      Certo.
      La trappola è stata ordita da B ai danni di A.
      B ha usato A per generazioni, ma non gli serve più.
      A, essendo utile idiota, non ha capito una beata fava e va avanti.

      Benché A sia in trappola, questo non significa che sia innocente, anzi.
      Anche se il farabutto che sta in alto è Don Rodrigo, ciò non rende i bravi gente perbene.
      Sempre di mascalzoni si tratta.

      In sostanza, sono entrambi criminali patentati.
      La differenza è che B è furbo, mentre invece A è un idiota.
      A sta dove si trova oggi solo perché, dopo due secoli di disonorato servizio, dovrà fare da capro espiatorio.

      Resta però un mistero difficile da interpretare.
      Ma come diamine é possibile che A sia talmente cretino?
      Mai un dubbio, un sospetto, un ripensamento?
      Come è stato possibile?
      C'è una sola ragione plausibile: è il potere delle gabbie mentali indotte.
      In sostanza, auto-sabotaggio indotto, altrimenti noto come comportamento da utile idiota.

    17. Arthur 19 maggio 2024

      "quello che non mi torna è la soddisfazione nell’epilogo"

      Forse non hai messo a fuoco che si tratta di gente cattiva.
      Non è solo stupida, ma cattiva.
      Quando saranno spazzati via, avranno avuto quello che gli spetta.

      PS.

      Un paio di esempi.

      Durante la psico-pandemia ci sono stati casi di bambini piccoli che necessitavano di trasfusioni.
      Questi piccoli non erano vaccinati e i genitori hanno chiesto di non usare sangue di vaccinati.
      Si sono rifiutati.
      Cattiveria diabolica.

      C'erano genitori disperati che si sono dovuti vaccinare per non perdere il lavoro, altri hanno perso il lavoro.
      Non c'è stata pietà.

      È gente cattiva.
      Meritano l'inferno.
      E lo avranno.

    18. R66 19 maggio 2024

      Sì, lo comprendo, ma la l'ambaradan rimarrebbe comunque in piedi e nel caso che un repulisti, come lo chiami tu, fosse davvero previsto, forse in maniera più forte di prima.
      Quindi non avrei granché per cui rallegrarmi.

    19. Arthur 19 maggio 2024

      Intanto un bel po' di gente infame e diabolica sarà spazzata via.
      Poi si vedrà il da farsi con chi sta più in alto (B).
      E non è escluso che anche questi ci rimettano le penne.

    20. Bertozzi 19 maggio 2024

      Conta che per lui esiste ancora destra e sinistra e il COVID lo ha orchestrato la sinistra nonostante la strenua opposizione della destra. Fai te.
      E non ti dico da che parte stanno gli utili idioti e da che parte stanno quelli che li sostituiranno, ci puoi arrivare da solo. Una volta che hai capito la pochezza del ragionamento smetti di fare le domande che gli hai fatto che per la cronaca gli ho già fatto anche io mesi e mesi fa. La Storia della sostituzione la diceva anche prima delle elezioni qui da noi, per cui a cose fatte, gli ho chiesto se dunque la fantomatica sostituzione era avvenuta, ma ha sempre glissato, nonostante il suo aperto e sempre costante appoggio alla meloni. Quando capisci che dietro alle trappole alle sostituzioni e agli utili idioti è tutta ancora roba di destra che ci salverà dai sinistri a parte l'incredulità sorge solo una grande desolazione.
      Tre anni fa diceva che era imminente la rivolta dei patriots in America e ogni tanto ancora la mena, nonostante il tempo lo smentisca, e se gli chiedi le coordinate temporali delle sue profezie o fugge o ti dice che i cicli degli uomini sono molto lunghi e tu non lo puoi capire, e nonostante non li capisca dico : ok ma se la tua profezia ci vogliono 30/50 anni per vederla puoi anche tacere no?

    1. pippo123 19 maggio 2024

      Durante l'incendio di Roma , Nerone era in Grecia

    2. R66 19 maggio 2024

      Non si può suonare la cetra in Grecia?

    3. lazarovici 19 maggio 2024

      gli storici dicono che era ad Ostia...

    1. Sony 19 maggio 2024

      Uno non si tratta di psicopatici tipo serial killer, non hanno empatia verso i bimbi morti perché semplicemente sono uomini di potere, se sei li è naturale che l'empatia non la puoi avere, due certamente non serviva questo articolo per dirci che gli americani se ne fregano dei morti civili, i cosiddetti effetti collaterali a quello che è necessario fare, guidati dalle loro menti non malate ma lucidissime. Per rispondere a VincenzoS1955, quindi, hanno armi atomiche per distruggere il pianeta 10 volte, noi siamo loro alleati ma ci chiede se siamo tranquilli. Cosa significa, il loro arsenale nucleare deve farci star tranquilli o no, in vase a ciò che ha scritto lui si, il problema però è che l'arsenale nucleare non ce l'hanno solo loro ed è per questo che non sto tranquilla, perché dovesse scoppiare la terza gli altri ci faranno polvere compresi gli americani, quindi non sono tranquilla ad essere suo alleato.

    1. R66 19 maggio 2024

      Ok, la psicopatia congenita o meno è una spiegazione, proviamo a trovarne altre?
      Pochi articoli fa, nei commenti, ho accennato alla ovvia distanza che si crea tra gli individui con una modalità di vita interconnessa a grandi, grandissimi numeri.
      Per farla breve, più la filiera si allunga e più l'empatia si accorcia.
      Il resto lo compie il ruolo svolto; più potere, più impatto.
      Non potrebbe essere un'altra spiegazione plausibile?
      Troppo semplice?
      Troppo vicina ad ognuno di noi?
      Eppure difficilmente smentibile e, se non altro, con un tantino di fondamento in più rispetto al credere che per mera coincidenza un governo si ritrovi ad essere formato da psicopatici.

    2. gianB 19 maggio 2024

      Non è mera coincidenza.
      È il tempo che viviamo che agevola l'emersione di simili personalità.
      Le certezze delle religioni, dei sistemi di potere, delle potenze economiche e commerciali che fino a poco fa creavano un ambito logico di (falsa) stabilità si stanno sgretolando.
      In loro vece non si intravede ancora niente di certo. Vi è un vuoto che si colma di irrazionalità e, appunto, follia.
      Ecco quindi l'apparire di tali assurdi psicopatici.
      Essi sono sempre esistiti, in termini temporali e geografici, ma ora il momento è loro favorevole.

    3. R66 19 maggio 2024

      Se non si tratta di coincidenza e neanche di conseguenza della struttura, non resta che pensare che siano effettivamente più forti e furbi.
      Sinceramente, oltre al fatto che non andrei fiero nel raccontare tale versione, se fosse vera, non si potrebbe comunque far nulla dato che... sono più forti e furbi.
      LOL

    4. gianB 19 maggio 2024

      Infatti lo psicopatico, nel suo ambito, è forte e furbo, magari lo sei anche tu, ma loro sono nel loro tempo. Non sono tempi ne di fierezza ne di risate.

    5. Jimbo 19 maggio 2024

      La psicopatia per molti di loro è congenita e semplicemente sono scelti x quello e ne approfittano una volta al potere.
      Altri non sono psicopatici ma lo diventano una volta al potere.
      Si tratta di milioni di persone tra quelli aventi tale caratteristica "in natura" e quelli che facilmente lo diventano una volta sullo scranno.

    6. R66 19 maggio 2024

      Risposta valida anche per @gianB.
      Ti rendi conto che attribuire alcune qualità esclusivamente a un ristretto gruppo di persone implica indirettamente considerare miliardi di individui incapaci e inetti?
      Significa altresì che elementi privi di scrupoli prevarrebbero nettamente su persone oneste che tentassero di progredire nella loro carriera o di raggiungere una posizione di prestigio.
      In un mondo così, qualsiasi speranza non avrebbe motivo di esistere.
      Non ci sarebbe verso, è come se fosse un destino già segnato.
      La mia versione, per quanto lontana da una fattibilità a breve termine, almeno fornisce una motivazione e una causa, suggerendo che la non realizzazione sarebbe la conseguenza diretta della cessazione della causa stessa.

    7. Jimbo 19 maggio 2024

      Perchè li definisci inetti e incapaci? Semplicemente non hanno il cuore nero per arrivare ai vertici dell'attuale Sistema.
      Hanno un sacco di altre strade da percorrere.
      Sono preclusi alcuni ambiti, questo si.
      Quale sarebbe quindi la tua versione?

    8. R66 19 maggio 2024

      Chiamalo pure cuore nero, io ho usato il termine qualità, ma la sostanza non cambia: in quel caso non ci sarebbe verso di invertire la dinamica.
      La versione di cui parlo è quella che ha dato il via a questa serie di post, copio il pezzo clou: "Per farla breve, più la filiera si allunga e più l’empatia si accorcia.
      Il resto lo compie il ruolo svolto; più potere, più impatto."
      Riassunto ancora: il modello attuale, basato sulla larga scala interconnessa genera il risultato che vediamo, indipendentemente dai cuori neri, blu, gialli o rossi.

    9. Jimbo 19 maggio 2024

      Sarebbe quindi sufficiente dimezzare i gradini della scala per risolvere i problemi, dalla qualitá al cuore nero?

    10. danone 19 maggio 2024

      Li vogliono così psicopatici le agende occulte, servono così.
      Sono sempre degli utili idioti ed oggi sono più psicopatici di ieri perchè dovranno passare da capri espiatori del declino della civiltà occidentale nell'oscurantismo e nella barbarie.

    11. R66 19 maggio 2024

      Filiera lunga: Cupola: vogliamo quelle risorse > Politici: cerchiamo un modo per intervenire nella zona > Generale: bisogna garantire la sicurezza in quel territorio > Soldati: ci sono presenze ostili, spariamo qualche colpo.
      Filiera corta: Per ottenere quelle risorse bisognerebbe ammazzare la famiglia di Stefano, quello che ieri è venuto alle nozze di nostra figlia.
      Ho semplificato al massimo, ma capirai anche tu che oltre alla fattura della persona in sé, la quale incide senza dubbio, i passi di distanza cambiano sensibilmente la manovra.

    12. sbregaverse 19 maggio 2024

      Ma la filiera nasce con Caino, col serpente, ovvero con Chi ha creato insieme al serpente tutte le cose ¿?

    13. R66 19 maggio 2024

      Indipendentemente da dove nasce, entro un certo livello è gestibile, oltre genera alienazione ed estraneità.
      Sto parlando di un effetto a cui siamo soggetti tutti, non dovrebbe suscitare tanto stupore.

    14. cirillo 19 maggio 2024

      In realta’ sono scelte della persona.

    15. cirillo 19 maggio 2024

      Il serpente,Diavolo,propone indirettamente uno stile di vita.Però noi abbiamo sempre la facoltà di rifiutare.Purtroppo molti di quelli che dicono non arriverei mai a questo,quando si trovano il potere fra le mani mettono da parte qualsiasi problema di morale e coscienza.

    16. R66 19 maggio 2024

      Sì, la persona resta senza dubbio il primo fattore, ma il contesto sociale influisce non poco.
      In una piccola comunità, un comportamento scorretto verrebbe rapidamente scoperto.
      In una comunità più grande potrebbe passare inosservato, mentre in una società molto vasta come quella attuale, grazie a tecnicismi, potrebbe persino sembrare corretto.
      Inoltre, quando si hanno rapporti diretti, si è meno inclini ad adottare comportamenti scorretti.

    17. sbregaverse 20 maggio 2024

      E quindi il serpente, che se ne sta acquattato dormiente,di volta in volta, si sveglia e alza la testa ?
      Ma chi ha creato il serpente?

    1. Jimbo 19 maggio 2024

      Non so se sia da ritenersi corretta la percentuale dell'1% indicata nell'articolo ma si tratterebbe di 80 milioni di persone.

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