Un nuovo studio svedese pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) evidenzia che l’immunità dura anni dopo l’infezione da Sars-CoV-2 grazie ai linfociti T altamente specializzati chiamati helper (Th1) rilevabili nel sangue per almeno 20 mesi dopo la guarigione.
“Mentre alcune sottopopolazioni di cellule T scompaiono entro poche settimane, le cellule T altamente specializzate rimangono stabilmente presenti nel sangue, suggerendo che un aspetto vitale dell’immunità protettiva è funzionale anche anni dopo il Covid” ha spiegato Anna Martner, professore associato di Immunologia all’Accademia Sahlgrenska, tra gli autori della ricerca.
In realtà non sono pochi gli studi scientifici che dimostrano come, in quasi tutte le persone che hanno già avuto la Covid-19, la risposta immunitaria sia di lunga durata e potrebbe forse accompagnarle per tutta la vita (QUI un articolo di un anno fa in cui già se ne parlava).
Questo recente studio dell’Università di Göteborg, dunque, è un’ulteriore conferma che inoltre sottolinea ancora di più l’inutilità della vaccinazione nei soggetti che hanno già contratto il virus.
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VB
Pfefferminz 26 luglio 2022
MedUni Vienna ha sviluppato un metodo semplice in grado di fornire informazioni sull'immunità mediata dai linfociti T dopo sole 48 ore (test sull'immunità da linfociti T esistevano già, ma erano molto costosi e dispendiosi in termini di tempo).
Lo studio scientifico si intitola: "Combined assessment of S- and N-specific IL-2 and IL-13 secretion and CD69 neo-expression for discrimination of post–infection and post-vaccination cellular SARS-CoV-2-specific immune response“.
Fonte (in tedesco): https://tkp.at/2022/07/24/neue-moeglichkeit-immunitaet-durch-t-zellen-binnen-48-stunden-nachzuweisen/
Già più di due anni fa, il Prof. Bhakdi aveva insistito sull'importanza dei linfociti T nel combattere il SARS-CoV-2. Mi ricordo un video in cui Bhakdi in un certo senso si prende gioco di tutti quei medici che propongono di cercare gli anticorpi contro il SARS-CoV-2 nel sangue. Bhakdi diceva che il sistema immunitario non è così stupido e che esso ha la memoria dei diversi agenti patogeni e produce quindi gli anticorpi quando ce n'è bisogno (nei casi lievi non vengono neanche prodotti anticorpi, ma bastano le cellule T). Se in un dato momento non ci sono nel sangue determinati anticorpi, questo non significa che il sistema immunitario non sia in grado di produrli al bisogno.
Anche a me un medico ha proposto di fare un test, a pagamento, per stabilire la presenza di anticorpi contro il SARS-CoV-2. Ora io mi chiedo, questi medici lo fanno a scopo di lucro o veramente non sanno quello che ha spiegato il Prof. Bhakdi sul sistema immunitario e sul ruolo delle cellule T?