A LONDRA PER JULIAN ASSANGE, PER IL GIORNALISMO

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Dal 27 dicembre al 6 gennaio sarò tutte le mattine per 3 ore davanti all’Ambasciata dell’Ecuador a Londra a manifestare per la libertà del giornalismo di usufruire dei whistleblowers senza rischiare la pena di morte o la galera a vita. Significa la vita stessa del vero giornalismo. Ciò significa di conseguenza la libertà di Julian Assange. Porterò al collo il cartello qui sotto, che recita: IL MIO LAVORO E’ TENUTO PRIGIONIERO QUI, LIBERATE ASSANGE, LIBERATE IL MIO LAVORO. Il significato è scontato.

La notte del 31 dicembre sarò dalle 23:00 all’1a, sempre sotto l’Ambasciata dell’Ecuador, per un brindisi simbolico alla libertà di Assange nel 2019, e porterò al collo il cartello qui sotto, che recita: TI AUGURIAMO UN NUOVO ANNO DA LIBERATO, JULIAN. 2019.

Non ho divulgato queste mie iniziative a nessun media o partito in Italia per motivi ovvi, cioè: gli italiani sono un popolo di provinciali incurabili, secondo cui l’universo intero della geopolitica ed economia, della tecnologia e delle libertà umane fondamentali rotea attorno a quanti Vù Cumprà Salvini caccia dal Paese, a quanti assessori ladri sono denunciati dal Fatto Quotidiano, e se la Raggi vince, ed è totalmente inutile avvertirli di qualsiasi cosa al di fuori, i media poi lasciamo perdere. Anche perché i destini dei viventi oggi non sono in nessun caso decisi da italiani (per fortuna).

Posto quest’annuncio, quindi, solo per vostra info, visto che mi leggete. Null’altro.

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: https://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=2122

20.12.2018

ù

10 Commenti
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clausneghe
clausneghe
26 Gennaio 2019 1:55

Beh, bravo Paolo.
Un passo concreto, tutti i (giornalisti) dovrebbero imitarti.
Ma a loro,più che la libertà di espressione, interessa la busta paga.

gielle
gielle
26 Gennaio 2019 1:55

ATTENZIONE P.B. !!!
Caro Paolo Barnard, non vorrei sembrare saccente, ma dato che ho vissuto in Inghilterra per più di 20 anni, lavorando come tipografo a giornali e riviste, oltre ad aver imparato un inglese ufficiale in modo abbastanza approfondito, ho assimilato in parte anche un inglese inusuale, con le sue sfumature, venature e doppi sensi. E vengo al punto: ecco, la parola JOB significa, sì, per la stragrande maggioranza dei casi, LAVORO, però, nello slang, specie in quello scozzese conosciuto e usato anche a Londra, può anche significare… s*****o, sì, proprio quella parola che le salta in mente in questo istante. Ho voluto avvertirla, onde evitare che i londinesi che leggeranno il suo messaggio anziché prenderla sul serio e solidarizzare con lei ed il vessato Julian, le offrano una confezione di Dulcolax. Scriva WORK invece di JOB, ascolti me. Cordiali saluti e complimenti per la lodevole iniziativa. Io ne farei partecipe anche John Pilger, che da anni si batte per la libertà di Assange. Auguri.

Platypus
Platypus
26 Gennaio 2019 1:55

Un augurio affinché l’iniziativa sia d’esempio ed abbia la giusta visibilità e risonanza.
Sull’affermazione finale non posso che essere d’accordo.

Pandroid
Pandroid
26 Gennaio 2019 1:55

Speriamo che questa iniziativa raggiunga un minimo di visibilità

johnny rotten
johnny rotten
26 Gennaio 2019 1:55

Complimenti a Barnard per l’iniziativa, augurando a tutti noi che possa portare alla liberazione di un autentico paladino della libertà, forza Barnard e grazie.

gianlu
gianlu
26 Gennaio 2019 1:55

Sempre avanti Paolo!

Svevus
Svevus
26 Gennaio 2019 1:55

“Journalism is printing what someone else does not want printed. Everything else is public relations.” — George Orwell

cristina
cristina
26 Gennaio 2019 1:55

Come mai è stato lasciato solo?

Nathan
Nathan
26 Gennaio 2019 1:55

Bravo ! Paolo stavolta sei la voce di chi non viene ascoltato.

Divoll79
Divoll79
26 Gennaio 2019 1:54

Un’iniziativa lodevole.