8 miliardi

8 miliardi

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Siamo 8 miliardi di esseri umani, tutti sulla superficie di un unico pianeta, una palla di 6.370 Km di raggio, poco più della distanza percorsa da un volo diretto Mosca-Pechino.

Per provare a renderci conto del significato dei numeri assumiamo come unità di misura un assembramento di 100.000 persone, ad esempio una grande manifestazione per giusta causa, filmata da un drone. Per visualizzare con la fantasia 8 miliardi di umani occorre immaginare 80.000 di questi raduni oceanici sparsi per tutto il pianeta, una media di 400 manifestazioni simultanee in ognuno dei circa 200 Stati-nazione esistenti, dalla grande Cina alla minuscola Città del Vaticano.

Abituati a vivere in una famiglia di pochissime persone, con una cerchia di amicizie e frequentazioni abituali che difficilmente raggiunge il centinaio nel migliore dei casi, non è facile maturare la percezione di quanta gente convive nella stessa astronave in orbita attorno al Sole.

Si consideri anche che la disponibilità media di territorio abitabile nel mondo è di circa un ettaro a testa, cioè una persona ogni 10.000 mq, che è la superficie di un quadrato di 100 metri di lato, ovvero la centesima parte di un Kmq.

Nella popolosa Lombardia in media ogni ettaro ospita 4 abitanti. Nelle città risiedono normalmente dalle 20 alle 80 persone per ettaro, e anche più (150 a Parigi), mentre al contrario in campagna sono disponibili diversi ettari per ogni abitante.

E’ poco o tanto questo spazio vitale per noi umani? Possiamo serenamente continuare ad espanderci demograficamente o sarebbe più opportuno decrescere per stare tutti meglio? Domanda molto attuale e delicata, dai molteplici risvolti a partire da quelli etici. Non saprei come rispondere, ma neppure intendo farne l’oggetto di questa riflessione, rivolta piuttosto a come sarebbe meglio organizzare e regolamentare una convivenza felice sul pianeta. Una convivenza sempre più complessa e interdipendente, frutto di millenni di storia ed ora profondamente rivoluzionata dalle applicazioni di incredibili progressi tecnologici in tutti i campi, ma che in ultima analisi dipende dalle caratteristiche ed esigenze dell’animo umano, diversamente interpretate da religioni e culture eterogenee.

I tanti aspetti pratici di tale convivenza tra i membri dell’equipaggio dell’astronave Terra dovrebbero essere funzionali alle esigenze esistenziali e valoriali di tutti e di ciascuno, proprie di ogni spirito libero, e non alla bulimia finanziaria di pochi malati predatori di privilegio, che si arrogano il diritto di tiranneggiare le masse ignare col ricatto di un impoverimento truffaldino.

Questa immensità (8.000.000.000) di realtà esistenziali, distribuite su appena un decimo della superficie terrestre, siamo proprio noi, singoli individui mortali appartenenti ad un’unica grande specie umana in continuo rinnovamento generazionale, il cui orizzonte temporale si estende ben oltre la nostra limitata aspettativa di vita sull’astronave, rendendo così il significato della partecipazione al viaggio ben più profondo del mero vissuto personale. Questo è uno dei grandi paradossi esistenziali, al quale le differenti culture rispondono in vario modo, esaltando la sensibilità alla dimensione individuale rispetto a quella sociale o viceversa.

Culture quindi che tendono ad un bipolarismo: quelle centrate sull’ego e il bene proprio esclusivo (privato) da una parte e quelle centrate sulla collettività e il bene comune condiviso (pubblico) dall’altra, con tutte le sfumature del caso. Poli ideologicamente antagonisti e contrapposti anche nel modo di usare il pensiero analitico per interpretare la realtà. Questo è un tipo di pensiero razionale che sta alla base della capacità conoscitiva di cui disponiamo, e in quanto tale (analisi = scomposizione, divisione) rappresenta anche il terreno di gioco preferito dalle forze diaboliche, che infatti riescono a dividerci e contrapporci in mille modi, per imperare indisturbate nonostante una diffusa buona volontà di pacifica e fruttuosa convivenza.

Tutto ciò premesso veniamo rapidamente al punto cruciale, che rappresenta come già accennato la novità della nostra epoca rispetto a tutte quelle precedenti: una globalizzazione spinta, enormemente accelerata dall’uso spesso indiscriminato di sempre nuove e più potenti capacità tecnologiche, che si manifesta in fenomeni di massa, ovvero processi e comportamenti che coinvolgono la stragrande maggioranza degli abitanti di ogni Paese. Consumi di massa, mass media, distruzioni di massa, produzioni di massa, pandemie, spostamenti di massa di merci e persone, inquinamenti, ecc. ecc.

Questo stato di fatto, che è sotto gli occhi di tutti, ci consente di affermare che siamo veramente tutti sulla stessa barca, detto in gergo marinaro per esprimere la condivisione obbligata di un destino comune.

A questo punto dipenderà solo da noi se organizzare questa barca con spirito equo e solidale, nel segno della pace e della giustizia sociale, oppure perseverare con spirito egoistico e classista, o peggio razzista, nel segno del privilegio conquistato con la forza e con l’inganno contro la stragrande maggioranza dei naufraghi. Perché di questo si tratta, siamo come naufraghi. La barca “Terra” naviga alla deriva nello spazio e nel tempo, verso mete sconosciute, in balia delle forze dell’Universo che non possiamo controllare nonostante le nostre stolte illusioni di potenza illimitata, abbagliati da meraviglie ed orrori inediti resi possibili e reali dalle nuove frontiere di scienza, tecnica e ingegneria sociale. Quest’ultima consente al tiranno elitario di manipolare e controllare le masse di nascosto, perseguendo così i propri deliri di potenza ed i peggiori incubi distopici. Proprio mentre al contrario occorrerebbe il massimo del controllo dell’agire umano secondo coscienza diffusa e condivisa, quantomai necessaria e sempre possibile se solo coltivassimo la natura spirituale che è in tutti noi, obbedendo solo ad essa come espressione di vera libertà. Obbedire in libertà non è un ossimoro, è semplicemente un doveroso atto di umiltà e la riscoperta del vero sovrano che è in noi, cioè il fondamento stesso dell’ideale democratico. Ci stiamo però rendendo conto di quanto sia difficile realizzare questo ideale di autogoverno, tanto da doverlo ancora considerare utopico, e per gli scoraggiati addirittura impossibile. Ma il tempo stringe, e la questione non è più rinviabile. Perciò è ora di venire al sodo, di constatare che siamo tutti nella stessa barca ed agire di conseguenza, di comune accordo, senza più lasciare spazio alla volontà infantile di privilegio e prevaricazione sugli altri, con una totale mancanza di rispetto verso il prossimo, l’ambiente, le leggi biologiche e in definitiva verso se stessi, verso la propria vera natura fisica e animica di esseri umani.

Occorre da subito stabilire una priorità d’interventi riparatori, che sarebbero decisioni ovvie in tempi normali, ma diventano rivoluzionarie in questo periodo di profonda crisi esistenziale dell’umanità, richiedendoci il massimo del coraggio e dell’onestà intellettuale di cui possiamo disporre.

La mia proposta pratica è di mettere in cima alla lista la giustizia sociale, unificando in uno stesso soggetto, che siamo tutti noi, la responsabilità dei consumi di massa e delle produzioni di massa.

La domanda da “porci”, inteso sia come verbo che come “maiali” in senso metaforico tutt’altro che dispregiativo, è tanto banale quanto scontata lo è la risposta: è giusto che le produzioni di massa siano governate da un élite di padroni universali “privati”, che orientano a loro insindacabile tornaconto anche i consumi di massa, o è più giusto che tutto ciò che ci occorre per vivere dignitosamente ce lo gestiamo direttamente tutti insieme noi stessi in ogni fase del ciclo economico produzione-consumo, ispirandoci agli stessi principi che governano i cicli ecologici secondo le leggi bio-fisiche di Madre Natura? Perché vi do una notizia rivoluzionaria: le masse di lavoratori-consumatori siamo noi!

Ai posteri l’ovvia sentenza, gravida di conseguenze pratiche e giuridiche veramente urgenti ed efficaci per uscire da questa trappola esistenziale nella quale ci ha cacciati proprio una mala gestione della qualità che ci distingue più di tutte, l’intelligenza. Una qualità che non serve agli umani solo per far progredire la scienza e la tecnica, ma anche la coscienza di se stessi e del proprio ruolo di viaggiatori pro-tempore in questa grande avventura cosmica. Naufraghi di tutto il mondo, uniamoci! ( e basta lasciarsi ingannare, trattare da stupidi da parte di una minoritaria componente diabolica dentro e fuori di noi )

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Commenti (117)

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Mostra commenti 117 caricati
    1. Divoll 29 novembre 2022

      Mi sembra che ognuno abbia scritto qui considerazioni molto interessanti. Resta un tema aperto, anche perche' ci tocca tutti da vicino. L'importante, credo, sia portarlo avanti, allargando la platea e quindi la conspevolezza, la quale sta alla base di ogni azione, piu' o meno politica, di contrasto al dominio dei pochi individui lucidamente psicotici che fanno di un mondo meraviglioso un inferno.

    2. Fantine 29 novembre 2022

      Ben detto, Divoll!

    1. Divoll 29 novembre 2022

      Vincenzo, tu guardi ai sintomi e non alla radice della malattia. Gli occidentali hanno il tenore di vita che gli e' stato imposto dal sistema: politico in generale ed economico-produttivo in particolare. Il sistema di un ipercapitalismo vorace, che presuppone una crescita continua di produzione e guadagni e quindi basato su continue vendite. Per vendere continuamente, propone cose di modelli sempre "piu' nuovi" (la maggior parte delle volte, anche del tutto inutili) e di vita sempre piu' breve. Per fabbricare cose sempre piu' nuove, sempre di piu', per forza di cose saccheggia sempre di piu' le risorse: terre e metalli rari, idrocrburi, ecc. ecc. E adesso, con la scusa che "siamo troppi" (per questo sistema) ci vogliono decimare e resettare, gettando i rimanenti in una schiavitu' digitale e reale.
      Quindi il vero problema non e' il tenore di vita (che poi non ci ha nemmeno resi felici), ma quel / quelli che ci stanno dietro.
      In un sistema diverso, che presupponga di togliere il potere a pochi parassiti e produrre (magari in modo pianificato) quanto serva davvero e che duri a lungo, gettando a mare il capitalismo finanziario, 8 miliardi ci stanno ancora. E pure 10.

    1. Divoll 29 novembre 2022

      Una volta, in base alle leggi navali, chi faciva ammuina su un'imbarcazione, il capitano poteva gettarlo in mare per salvare nave e ciurma. Oggi dovremmo fare lo stsso con i predatori bulimici.......

    1. AlbertoConti 29 novembre 2022

      Ringrazio tutti i lettori e gli autori degli interessanti 56 commenti fin qui postati.
      Mi limito a sottolineare quello che nelle mie intenzioni era il focus di queste considerazioni:

      "E' giusto che le produzioni di massa siano governate da un élite di padroni universali “privati”, che orientano a loro insindacabile tornaconto anche i consumi di massa?"

      Risposta ovviamente negativa la mia, che spero gravida di sviluppi. Domanda formulabile in molti altri modi, anche più chiari e significativi nell'evidenziare questa importante radice di tutte le problematiche che affliggono la nostra epoca.

    2. tonaus 29 novembre 2022

      Come disse il compianto Prof. Emilio Del Giudice, finchè non passeremo da un economia di competizione ad un economia di cooperazione, tutto il resto son chiacchere. Consapevolezza personale, e studiare, studiare, studiare.....

    3. Divoll 29 novembre 2022

      La tua e' evidentemente una domanda retorica, perche' no, non e' giusto, ovviamente. La questione e'come togliere loro il giocattolo di mano, anche visto che siamo, oltre tutto, in numero ben superiore?

    1. Eugiorso 28 novembre 2022

      ??????????????????????
      Abbiamo problemi più urgenti e concreti davanti, nel breve periodo ...
      Aspettiamo l'inverno e il freddo sta già arrivando - senza il gas russo a buon mercato! - così come arriverà un'altra ondata di aumento dei prezzi e di disoccupazione.
      Inoltre, abbiamo un governo collaborazionista-atlantista, sguattero degli occupatori del paese, che potrebbe coinvolgerci in una guerra contro un paese amico ... Mi pare che questi siamo i problemi veri e urgenti.

      Cari saluti

    1. Arthur 28 novembre 2022

      La popolazione è stabile praticamente quasi dappertutto con alcuni Paesi in lieve crescita o decrescita.
      Questo vale per Europa, Paesi dell'ex-URSS, America del Nord e del Sud, Oceania.

      Il problema della sovrappopolazione riguarda solo alcune aree geografiche: Africa, Cina, India, svariati Paesi dell'Asia e del mondo islamico.

      Ne consegue che in Occidente non esiste nessun problema demografico.
      Inoltre lo stile di vita degli Europei, ed in generale degli Occidentali, non è affatto iper-consumistico, poiché l'80-90% della gente conduce una vita più o meno normalissima consumando in maniera equilibrata ed intelligente.
      Conosco centinaia di persone, di svariate estrazioni sociali, il cui stile di vita lo conferma.

      Siamo di fronte ad una gigantesca menzogna delle élites occidentali che mirano a negare alle persone (principalmente equilibrate e guidate dal buon senso nella vita quotidiana) la legittima prosperità che è perfettamente compatibile con le risorse del pianeta.

      Il consumismo riguarda, invece, lo stile di vita di chi pretende di imporre agli altri una vita mediocre e poi riserva a se stesso una vita da sibariti fatta di eccessi di ogni genere.
      È gente malvagia che non tollera la felicità e la prosperità altrui, ma crede che si tratti di privilegi riservati a pochi eletti.

    2. sarah 28 novembre 2022

      Io le devo dare ragione, @Arthur. Volevo tenere la mia opinione per me ma ho preferito esprimerla anche se leggo molti di voi su posizioni - più che legittime - diverse. Da qualche parte su questo sito c'è un articolo interessante che parla di un signore dell'Imperial College di Londra che sembra essersi specializzato in previsioni statistiche sbagliate. Questo tizio ( Neil, Mc Neil, non ricordo ma poco importa ) non è conosciuto al grande pubblico che invece ha grande dimestichezza con i calcoli catastrofici che hanno previsto stragi per l'influenza suina, aviaria e quant'altre iatture che puntualmente non si sono avverate. L'autore di quell'articolo si chiede come mai, di fronte a tanti evidenti insuccessi, la carriera di questo individuo continui con prosperità. Beh, perché evidentemente le sue profezie alla Nostradamus sono funzionali a qualche scopo. Quale? Il puro e semplice scopo di terrorizzare, impressionare e consegnare alle masse un falso problema su cui focalizzare la propria attenzione ossessiva. Agli osservatori attenti non sfuggì, già nei primi anni 2000, che tutte quelle strazianti scene di abbattimenti di animali da reddito ( ad esempio ) puzzavano di imbroglio, o che per lo meno qualcosa non tornava. Ecco, ci risiamo sempre. Ora potrà anche essere vero che siamo arrivati a contare 8 miliardi di persone, ma siamo davvero noi ad aver individuato un problema o, come spesso accade, lasciamo che qualcuno ce lo indichi o lo interpreti per noi ? Naturalmente non voglio svilire nessuno degli interessanti punti di vista che avete condiviso

    3. Bertozzi 28 novembre 2022

      Concordo anch'io, pensa un po' te La devono finire con questi mantra "non si può crescere all'infinito in uno spazio finito" che vorrebbero giustificarsi da soli e invece non sono altro che frasi fatte abbastanza assurde che non tengono conto di quanto piccoli noi siamo e contiamo, e di quanto piccola sia nostra percezione della popolazione e della sua distribuzione.

    4. Bertozzi 28 novembre 2022

      Non avrei saputo dirlo meglio.

    5. sarah 28 novembre 2022

      Grazie, mi conforta sapere che anche altri la pensano così.

    6. Divoll 29 novembre 2022

      Concordo. Ci mentono su tutto, perche' non anche su questo? Lo fanno perche', creando il problema (ovvero presentandolo come tale) poi ci possono affibiare le loro "soluzioni", che sono il vero scopo.

    7. Petrus 30 novembre 2022

      Sara' che il pianeta visto da qui in Australia ha un aspetto molto diverso, sara' che lavorando nell'industria agricola ho sotto mano i dati relativi alla produzione di cereali di qui, dove coltivando solo il quarto a sud ovest della sola Australia occidentale lo scorso anno sono stati prodotti 22 milioni di tonnellate di cereali (immaginate 28 milioni di metri cubi di grano, o se volete buoni 2 chili di pasta per ognuno degli otto miliardi di umani, solo con quel che si produce in questo angolo di mondo), sara' che qui ci sono otto pecore e quattro mucche (piu una ventina di canguri almeno) per ogni abitante e la produzione annua di carne ammonta a 3,8 miliardi di chili (tra manzo, maiale e agnello, non ho trovato dati per il pollame), sara' che ho fatto il conto, e se per mantenere me in vita serve un ettaro di suolo, e se i consumi sono proporzionali al reddito, la piu ricca donna d'Australia quest'anno ha consumato le risorse di trentamila ettari, sara' ma io non lo vedo il problema della sovrappopolazione o delle risorse limitate.
      Quello che vedo e' una distribuzione iniqua ed ingiusta, che si vuol rendere ancor piu iniqua e ingiusta proprio per favorire chi gia' ha troppo per se e non vuole darlo a nessuno perche' questo e' tutto cio che lo fa sentire superiore....

    8. WarezSan 3 dicembre 2022

      Mi ero perso il tuo intervento.
      Come darti torto...
      Ricordati che ormai il rischio qui è di interloquire con chi si spippetta con test genetici cianciando di superiorità genetica.
      Il rischio, è di ritrovarsi a commentare interventi di qualcuno che abita in trentino e solo per questo si sente superiore a chiunque sia anche solo abbronzato.

      Sono davvero nauseato.

    1. casalvento 28 novembre 2022

      Anziché ragionare in astratto, bisognerebbe partire dai numerosi problemi che l'affollamento produce. Ad esempio lo spazio per gli animali selvatici. Nessuno si pone il problema. Molte specie di mammiferi sono in quantità minime, centinaia o migliaia, a fronte dei nostri miliardi. Se trascuriamo il problema, la natura diventerà cosa completamente diversa.
      Ormai ci sono due civiltà umane, la città e la campagna, con gente che si intende sempre meno. Forse prevarrà la prima, che consente grandi numeri, specie se si produrranno cibi artificiali. Immagino che l'evoluzione andrà in quella direzione.

    2. Divoll 29 novembre 2022

      E' un problema, quello degli spazi per la natura selvatica, molto serio e sono lieto che qualcuno lo nomini.

    1. Rama 28 novembre 2022

      La Terra può reggere ancora, di più direi! E quando non c'è la fa ci pensa la natura stessa a fare il punto della situazione!

    1. gix 28 novembre 2022

      Interessanti riflessioni che l'autore pone opportunamente sulla giustizia economica e sociale, da rivedere necessariamente in vista di un mondo migliore, per così dire. Ma, sperando di non andare fuori tema, credo valga la pena cogliere l'occasione anche per alcune banali considerazioni.Prima di tutto, dopo aver messo in dubbio gran parte della scienza, della storia e dei valori che abbiamo conosciuto finora, nonchè persino la sfericità della terra, vogliamo iniziare a chiederci se anche la consistenza dell'umanità sia veramente quella che ci dicono? In una parola, ma siamo veramente 8 miliardi di esseri umani su questa barchetta terrestre? Lo spazio probabilmente c'è, inoltre, tralasciando il problema su quante anime e quanti gusci vuoti calpestano il terreno, il dubbio se lo sono già posto altri, evidentemente. Lasciamo stare le progressioni e i calcoli aritmetici, e per ora, non potendo affidarci ad altro, proviamo a fare qualche riflessione di buon senso. Dal 2015 ad oggi, siamo già passati da 7 ad 8 miliardi (aumento incredibile...), per cui nel 2050 si prevede un mondo catastrofico sovrappopolato, sul genere di Blade Runner, film ormai più o meno quarantennale. Leggendo in giro, si scopre peraltro che gli spermatozoi umani sono diminuiti del 60% dagli anni 50, il che non si concilia molto con le previsioni date per certe, evitando derive ultracomplottiste che davano, su certi siti, almeno l'occidente in riduzione fino ad un terzo dell'attuale popolazione, addirittura nel 2025. Chi è nato negli anni 50 e 60 ricorda, qui da noi almeno, la consistenza numerica a vista nettamente superiore rispetto ad oggi, perlomeno delle classi giovanili. Il traffico è aumentato si ma, a parte che c'era già in quegli anni, forse solo perchè c'erano meno macchine e per ciascuna si viaggiava carichi. Da qualche viaggio fatto (qui ci vorrebbe il parere di qualcuno che conosce bene Cina e India) in qualche città molto più popolosa rispetto alle nostre, non mi pare di aver visto, almeno a occhio, una differenza così grande, anche se indubbiamente c'è. La densità delle grandi città moderne, le più grandi delle quali possono ammassare 20/30 milioni di persone, è fuorviante, se poi per migliaia di chilometri si attraversano lande desolate. Quel che è certo è che nel mondo ricco occidentale e non solo, la diminuzione della popolazione è evidente già fin da ora, anche se i sieri non dovessero contribuire più di tanto al "massacro". Il mondo ricco è vecchio e decadente, e hanno pensato bene di distruggere la sanità proprio quando sarebbe servita di più. Naturalmente, anche se non fossimo 8 miliardi di bocche da sfamare, ma in realtà molti di meno, la creazione se ne fotte e non ha bisogno di piani demografici per decidere se vale la pena di insistere e di puntare ancora su questa incognita che sarebbe il genere umano. Sarà divertente scoprirlo, se fosse anche questo un film di cui ancora non si intravede il finale.

    1. GioCo 28 novembre 2022

      Carissimo Aberto,
      siamo otto miliardi ma non sono otto miliardi quelli che hanno goduto o godono tutt'ora della tecnologia ed è questo il cuore del problema. E' un bel discorso il tuo, ma non tiene conto degli esclusi che fanno la differenza.
      Il tuo discorso lo puoi provare a fare con chi si rende conto di avere speso una vita correndo dietro a vuote cause che non hanno prodotto altro che vuoto interiore, oltre ovviamente a senso di impotenza, frustrazione, senso di colpa e tanto altro "fango" fatto di delusioni varie, quelle che derivano da una promessa mancata e che era quella del Mondo felice che la tecnologia ci aveva promesso durante la ricostruzione. Un Mondo che ha imparato a chiamare il resto "secondo" o "terzo", sottolineandone ogni volta solo l'arretratezza per condannarla. Mentre qui per grazia di gente come Agnelli, personaggio interessante e sociopaticamente "arretrato" più di quanto non sia per noi il classico Zulù (che non vorrei offendere nel paragone) si girava felicemente in 500 conquistando una libertà mai sperimentata prima lungo lo stivale insieme all'indifferenza per il male del prossimo ma condita da una parvenza di serena positività hippy, in Lucania (manco in Africa) si viveva senza corrente elettrica e in case-stalle di pagliericcio per resistere al freddo, in condizioni generali sovrapponibili al medievo oltre che in perfetto isolamento sociale. Potevi parlare a quella gente di rinuncia al benessere che si viveva nel resto del paese? No. Puoi dirlo agli asiatici ancora esclusi e abituati a una vita di stenti simile? No. Puoi dirlo agli africani che vedono la differenza dello stile e del tenore di vita che nel loro paese è comunque molto più modesto? No. Noi abbiamo creato "IL" Mondo del fascino e pretendiamo (ancora) di viverlo in esclusiva. Ci preoccupa "il resto", tanto le élite che lo vede in noi, quanto noi quando proiettiamo lo stesso "idealistico" egoismo verso i flussi migratori. Così ad ogni passaggio prolifera solo lo sfruttamento.
      Ecco, questa gente esclusa è la massa che fa numero ed è il vero problema mai seriamente affrontato. Quel numero in particolare fatto da miliardi di persone. Il resto se va bene raccimola una minoranza assoluta che si sente minacciata dal futuro a vari gradi e per differenti aspetti. Siamo al "si salvi chi può" ove l'unico imperio per tutti è la disperazione e l'unica salvezza (apparente) da tale condanna l'avidità.
      La soluzione è a portata di mano ed è il benessere non materiale (come suggerisci). Ma per arrivarci ci vorrà tempo perché prima devi avere almeno sperimentato quello materiale per renderti possibile la parsimonia e se la stragrande maggioranza rimane esclusa...

    1. Archepensevole 28 novembre 2022

      Non si può dire che il Problema sia gli 8 miliardi, NO, perchè il Problema Vero è la redistribuzione delle "ricchezze", risorse materie prime o come volete chiamarle ampiamente diseguale.
      Quando dopo la IIW gli yankee s'accaparanno oltre i due terzi della ricchezza mondiale in materie prime....SAREBBE DOVUTO SORGERE IL DUBBIO...Da allora escalation di povertà, guerre malattie ecc...man'vedi un pò

    2. Divoll 29 novembre 2022

      Non gli yankee, ma una manciata di tafani.

    3. Archepensevole 30 novembre 2022

      ...a breve si trasformeranno da Tafani in polvere radioattiva...

    4. Archepensevole 7 dicembre 2022

      Il Signore li renderà "Maledetti in Eterno" , ciò non toglie che io li combatta tutti i santi giorni, rimango coerente con la mia "CORPORALITA'"..l'importante è capire che se Preghiamo in Lui..Crediamo in Lui siamo a POSTO, il Signore ci accoglierà.

    5. Archepensevole 7 dicembre 2022

      Maddai, m'ero dimenticato, i tafani sono proteine volanti (scholz, von der layer e cc)

    6. Archepensevole 7 dicembre 2022

      Io lavorando nei fiumi per la Qualità delle acque trovo degli Invertebrati con Famiglie tassonomiche GUSTOSE (Tabanidae, Irudinae che sono le sanguisughe,,gustose in quanto piene delle famigerate proteine ahahah,,,) / Hidropsichidae, Lumbricidae, Ephehemerillidae,
      Ho trovato Granchio di fiume ma non vi dico dove, pescati 4 in una giornata, sono ancora più protetti del gambero Autoctono ...siamo tornati il giorno dopo (ossigenatori in azione) su a 40 km per rimetterlo nel suo Habitat,

    7. Archepensevole 7 dicembre 2022

      Ho acquisito una conoscenza solo volente non nolente dei nostri corsi d'acqua in quanto mi chiedono dal territoriale le strade e le località, anche se ora la digitalizzazione a fiordiculo riempie le bocche anche della ventenne neoassunta che manco sa ad arrivare a Forlimpopoli....

    1. DrCaligari 28 novembre 2022

      Un giorno si scriverà la Storia Finale dell'Umanità, quella definitiva che non ammette revisionismi e omissioni varie. Questo manuale dirà che il declino del genere umano è iniziato con l'invenzione della ruota, da li in avanti è stato un progredire costante della Tecnica che resasi autonoma scalza l'umano e finisce per annientarlo. Un animale buffo che tende al suicidio di specie. Io ho sempre amato e seguito l'Arte, che è inutile per definizione. Mi davano dell'inconcludente e ammiravano i bravi ricercatori e la stuola di professionisti vari in giacca e cravatta convinti che loro sì ci portassero verso il Progresso. Di recente se ne iniziano a salutare tanti fermi nella loro idea, mentre di me devo dire che forse inizio a credere che un qualche miglioramento in effetti lo portino i suddetti che guidano con barra dritta verso il futuro.... A buon intenditor.

    2. Divoll 29 novembre 2022

      L'arte non e' affatto inutile, ne' di fatto, ne' per definizione. Anzi. Dove questa manca, vengono a mancare la civilta' e il futuro. Noi, oggi, non abbiamo piu' Arte e i risultati si vedono. Dire che sia "inutile" e' la cosa piu' oltraggiosa verso noi stessi che si possa affermare. La creativita' e' nella natura non solo degli umani, ma anche di molti animali, ed e' assolutamente indispensabile. Chi ci vuole convincere che sia inutile, chi ce ne vuole privare, e' un nemico perverso.

    1. uparishutrachoal 28 novembre 2022

      I topi in gabbia, quando aumentano per fini sperimentali, diventano aggressivi alcuni, altri gay, altri si estraniano dagli altri topi diventando solitari..e alla fine tutti schiattano
      Vi ricorda qualcosa?
      Qua sotto l'esperimento
      https://it.wikipedia.org/wiki/Fogna_del_comportamento#:~:text=Nell'habitat%20furono%20introdotte%20quattro,crescita%20della%20popolazione%20rallent%C3%B2%20sensibilmente.

      L'unico modo per sopravvivere, come esseri umani e non topi, è diventare esseri umani sul serio, e cioè coscienti e consapevoli del proprio esistere, per così separarsi dalla nostra natura animale e osservare gli avvenimenti senza che ci distruggano come essere meccanici.
      La Spiritualità deve diventare scienza di ciò che ci divide dagli animali e dalle macchine..ed è la Presenza a Se Stessi..cosa che animali e macchine non hanno...non c'è altra salvezza.

    2. Rnamessaggero 28 novembre 2022

      Che i russi chiamano ratti o sorci i nazisti ucraini et similia aggressiva eu.

    3. Divoll 29 novembre 2022

      E che ne sai che gli animali non ce l'abbiano? Una volta si credeva che addirittura non provassero dolore, sentimenti, che non avessero pensieri. E invece, piu' passa il tempo e li si studia, piu' ci si rende conto di quanto abbiano in comune con noi (che apparteniamo, infatti, al mondo animale).

    4. uparishutrachoal 29 novembre 2022

      Gli animali non hanno coscienza di stessi..
      Come lo deduco?
      Dal fatto che pure io, se voglio avere questa coscienza, mi devo sforzare, e non è cosa semplice coltivarla..
      Gli animali sono totalmente assorbiti nel fare e nell'oziare, e se anche, come i gatti, sembrano meditativi, in realtà non ne sono coscienti.
      Il simile riconosce il suo simile..un corpo un altro corpo, un ladro un altro ladro e una coscienza un'altra coscienza, che poi è la stessa.

    5. Divoll 29 novembre 2022

      Mi sembra che non sai nulla di etologia moderna e sei rimasto alle credenze popolari in voga fino a qualche decennio addietro.

    6. uparishutrachoal 29 novembre 2022

      Qui non c'entra nulla l'etologia ma la capacità di capire cosa significa avere coscienza di sé..

    7. Divoll 29 novembre 2022

      Se non conosci i soggetti di quella coscienza, come puoi sapere se ce l'abbiano o meno?

    1. Enrico Fila 28 novembre 2022

      Questa stessa ed identica domanda, se la posero alla fine del 1700 parecchi intellettuali.
      Quello che decisero allora, tramandandolo di generazione in generazione, fu che ci avrebbero lasciato crescere, e prosperare fino al punto in cui non saremmo più stati necessari. Noi tutti abbiamo, quindi, contribuito inconsapevoli al progresso bio-tecnologico, che ironia della sorte, permetterà alla elite di dominarci e di poter finalmente dare avvio alla tanto amata teoria liberista: "Chi sopravvive merita di far parte della nuova società. Chi perisce, pazienza, non ne sarebbe stato adatto. E' il salto della specie"
      Questa è l'essenza del Grande Reset.
      Alle elite non serve più la classe media, e la forza lavoro è facilmente sostituibile da sistemi informatici ed automazione. Il futuro della ricerca sarà delegato alle IA. Il depopolamento sarà un processo non traumatico e non consapevole, per evitare pericolose rivoluzioni popolari.

    2. Luca VFR 28 novembre 2022

      Quando vedrò il robot-idraulico che mette le mani nel cesso per sturarlo allora ci crederò. Non prima.

    3. Enrico Fila 29 novembre 2022

      Secondo te i vertici del WEF si preoccuperanno del tuo "cesso" intasato e come sturarlo o se ne possederai uno?
      Ottima argomentazione direi....
      Passiamo dalla logica economica nazista degli stakeholder al problema del robot-idraulico.
      Vabbeh la libertà di espressione è sacrosanta.
      Per tua curiosità, tra i prodotti presenti nel catalogo del WEF, viene proposto proprio un "cesso" computerizzato ed automatizzato che permette di fare tantissime cose oltre che a leggersi la propria rivista preferita. Dagli un occhiata.

    4. Divoll 29 novembre 2022

      Quel che permette ai parassiti (mi rifiuto di chiamarli elite!) di dominarci e' la nostra ignavia, ignoranza, pigrizia, paura della bua. Il resto sono scusanti.

    5. Luca VFR 30 novembre 2022

      Guarda il mio cesso in ceramica, inventato verso fine '800 mi permette di leggere tranquillamente quel che voglio. Detto questo che la maggior parte della popolazione sia inutile non è vero solo ora. Lo è sempre stato. Ma gli umani hanno un difetto: figlian più dei conigli.

    6. Luca VFR 30 novembre 2022

      Perfettamente vero. Il problema è che certi non li smuovi nemmeno a cannonate. E questi "certi" stanno crescendo in maniera esponenziale.

    1. oriundo2006 28 novembre 2022

      Insomma tutti vogliono fa opera di 'bene', in mielensi giri di parole che denunciano solo l'origine 'cattolicona' di tanti commentatori.
      Mi spiace. Siamo un numero immenso e per rendersene conto occorre solo immaginare una cosa semplice semplice.
      Domani scoppia una guerra che fa un milione di morti al giorno: numero mostruoso già di per sè.
      In un anno 360 milioni.
      Giusto ?
      Quanti anni per esaurire lo stock umano, che nel frattempo continua a riprodursi imperterrito, anzi con maggior foga ? Trenta troppo poco. Da quaranta a cinquanta senza esagerare.
      Questo da una idea approssimativa della quantità davvero immensa di abitanti che adesso mangiano, bevono e scopano alla facciaccia nostra.
      Come potete pensare che con un numero simile di esseri più o meno umani sul Pianeta si possa continuare a vivere e sopratutto come pensate che il Pianeta possa lui sopravvivere in attesa che noi si diventi buoni, ovvero frugali, miti, non-scopatori, mangiatori di insetti e financo di cadaveri, eccetera eccetera ?
      Che ciance 'buoniste' e 'positiviste' andate mai favellando ?
      In realtà il 'buonismo' va inteso in un senso migliore, più 'alto' e non legato alla mera vita materiale qui sulla Terra, che avendo avuto un inizio come tutti capiamo avrà una fine.
      Tra poco assisteremo alla decrescita assai felice per il Pianeta Terra dei suoi indesiderati ospiti dediti ai bagordi. Quello che ci succederà diverse religioni lo hanno indicato ed è inutile ripeterlo...ma possiamo allora capire il perchè 'profondo' del numero aberrante: serve a eliminare in modo decisivo i quanti 'negativi' di potenza del 'mostro' che da sempre compete col 'Deus Sive Natura' attraverso il 'peccato originale'. Atto Primo.
      Esauriti questi insieme ai suoi portatori più o meno consci, Atto Secondo indispensabile con o senza guerra, i sopravvissuti potranno se del caso continuare l' impresa dell' ominazione: Atto Terzo assai problematico. Sempre che infatti ve ne sia la possibilità e sempre che ne valga la pena. Quest'ultima condizione mi rallegra. Non sono pessimista. Sono lucidamente conscio dei limiti che la vita presente, passata e ventura intrinsecamente ha di per sè. La Vita è limitata, è essa stessa limite a sè stessa.
      Noi viviamo in questi limiti che non possiamo infrangere: e siccome è nella nostra natura non avere di limiti, ecco che la parabola necessariamente si chiude.

    2. Luca VFR 28 novembre 2022

      In un sistema "finito" non può esistere un qualcosa di "infinito".
      Qualsiasi cosa sia.

    3. Cleon XIII 28 novembre 2022

      Lo stock umano NON continua a riprodursi imperterrito con maggior foga. In alcune aree la popolazione decresce, in altre cresce, in altre ancora è stabile. C'è un problema AFRICANO di proporzioni macroscopiche.

    4. Divoll 29 novembre 2022

      Quindi neanche infinita bonta'?

    5. Luca VFR 30 novembre 2022

      Quella meno di tutte.

    1. JHON 28 novembre 2022

      Come descrive bene A. Conti nell'articolo, siamo 8 Mld sulla stessa barca, ebbene per ragionare in termini di con vivibilità e giustizie sociali, mi abbandono per un attimo ai miei ricordi di quando agli inizi della mia vita lavorativa, per recarmi sul luogo di lavoro, dovevo spostarmi esclusivamente con i mezzi pubblici, parlo degli anni 70/80. Chi ha avuto la mia stessa esperienza, mi può essere di aiuto nel testimoniare che i trasporti in quegli anni erano ancora in una fase pionieristica. I treni, almeno quelli delle FNM erano poco più che vagoni merci, nella seconda classe, se poi potevi permetterti la 1° , cambiava solo la federa sul poggiatesta. le panche erano di legno a listarelle, il riscaldamento era posizionato sotto di esse e lascio a voi immaginare dopo 60 km, chi era seduto sopra, cosa gli succedeva, erano gli anni del boom delle Emorroidi. Il fumo non era proibito come adesso e d' inverno, con i finestrini chiusi e il riscaldamento a "manetta", era come nei tempi odierni, vivere a Calcutta. La mia fortuna era di prendere il treno al capolinea, sicché i vagoni erano completamente vuoti, riscaldamento a 0° e tanta aria fresca. Ah! Dimenticavo; le porte per salire e scendere erano ad operazione manuale, non a controllo pneumatico. Molti "portoghesi" ne approfittavano per sfuggire al bigliettaio, a volte la furbata era pagata cara. Mano a mano che il treno si avvicinava alla Metropoli, si riempiva sempre di più, fino a rendere l' aria irrespirabile, lascio immaginare a voi, la miscela di Co2 che viaggiava insieme a noi. Ah! Dimenticavo; non era ancora nata l'era tecnologica dei telefonini, perciò il vivere sociale era animato da vera discussione umana che poteva spaziare, dallo Sport, alla politica, al lavoro, alle fidanzate, alle amanti, ogni viaggio era una scuola di vita. Poi i passeggeri erano di varie estrazioni sociali e i villani e prepotenti non mancavano di certo, come non mancavano le persone colte ed educate. La con vivibilità era da soppesare in ogni istante e soppesare la persona che ti trovavi di fronte, prima di prenderne la confidenza. Ora, ho elencato questo scorcio di convivenza su un treno, che al massimo poteva trasportare 3/400 persone, trasportare il tutto su una scala di miliardi di persone diventa lo specchio della realtà che stiamo vivendo, bombardati quotidianamente da una informazione pilotata e non avendo nessun altro mezzo di comunicazione che queste tecnologie moderne, ci stiamo rimpicciolendo umanamente e socialmente senza possibilità di ritorno. Ridateci per favore, ancora le nostre vecchie e care carrozze con il riscaldamento sotto il c..lo, e soprattutto le nostre vecchie e care discussioni, che tanto bene hanno fatto alle coscienze umane.

    2. absitiniuriaverbis 28 novembre 2022

      Il discorso sule Ferrovie Nord Milano lo condivido eccome. C'ero anche io.
      La tua conclusione, nostalgica e con una sua valenza, mi lascia tuttavia perplesso.
      Se siamo dove siamo, e ci siamo, é perché veniamo da dove eravamo. O, se preferisci, non si può né si deve tornare al prima perche il prima era, ed è la causa del problema (questo ed altri) .

      Ma gli 8 miliardi sono il risultato di un algoritmo di sviluppo (tutti fallaci) o qualcuno ci ha contati?
      Lo possiamo prendere per buono?
      Tanti o pochi, se prendiamo i numerl per buoni, trovo più raccapricciante il poco tempo per passare dai 3 miliardi ed un po' della mia gioventù agli 8 della mia seconda o terza anzi quasi quarta gioventù.
      Meno male che, scienza canta, si legge che la concentrazione di spermatozoi si è, magari con qualche aiutino esterno, nettamente ridotta; ma forse loro, magari non tutti, non lo sanno.
      Poi, si può sempre contare sul famoso esperimento con i topi.

    3. JHON 28 novembre 2022

      Son contento abs che anche tu confermi la veridicità delle mie esperienze sui treni regionali della Lombardia, magari qualche volta inconsapevolmente, potremmo avere avuto anche contatti ravvicinati e alla fine tutto si spiega da sè. Sul fatto che su questo pianeta siamo alla cifra di 8Mld di esseri umani, ti dico in assoluto che ci credo. Per un semplice motivo. Nei paesi altamente industrializzati, come può essere il Nostro a settentrione, la "bottega" è più importante della famiglia, fatturare, fatturare, ciu.à poco. Io di Figli ne ho due, vorrei averni avuti di più, ma la mia sciura a un certo punto ha detto Stop. Che fai! Rovini una famiglia per avere più figli? Poi, con i discorsi che senti oggi, tipo: Non mettere al mondo figli, và che mondo, tanti sacrifici a farli studiare e poi non trovare l' occupazione per quello che vali, poi l'affondo finale: ciàpa il Di maio, buono a nulla e guarda li, quanti soldi prende e via discorrendo. L'altro versante invece, il cosiddetto ex 3° mondo, questi problemi non li hanno, non si fanno tanti scrupoli, fanno figliate a dismisura, godono la loro virilità e non fanno mai, quella cosa tanto odiosa chiamata mi sembra : coiutus interrutus. prima, secondo, terza, quarta ma mai retromarcia.
      Altro parametro di riferimento è la recente invenzione di quel cervellone svizzero che ha inventato la capsula della morte assistita, paghi, entri, ti tolgono l'aria, zac sei luce.

    4. Rnamessaggero 28 novembre 2022

      Nella speranza che uno di questi conigli provveda alla loro vecchiaia. È un po' da animale egoista di merda questa prassi.
      Da noi con la promessa della pensione tante nascite ce le siamo risparmiate.

    5. IlContadino 28 novembre 2022

      A mio avviso il fatto che andiamo aumentando di numero è una gran balla, una delle tante. A dover scommettere dieci euro direi che stiamo diminuendo.

    6. LuxIgnis 28 novembre 2022

      Qui da noi non se ne ha una percezione del fatto poiché noi non stiamo aumentando, anzi. Ma se dai un'occhiata alle foto prese dall'alto delle grandi città dove si registra un aumento considerevole della popolazione allora la percezione cambia e di parecchio. Il livello di cementificazione in varie aree è comunque indice di un aumento esponenziale della popolazione. Forse non saremo 8 miliardi ma sicuramente siamo tanti tanti.
      Questa è una parte di Città del Messico
      https://i.pinimg.com/originals/15/17/ed/1517ed4add250487c324e43e1b0768f3.jpg

    7. absitiniuriaverbis 29 novembre 2022

      Non conosco l'Africa, l'Europa la conescete. Le Americhe non sono omogenee, da troppo a quasi nulla.
      In Cina il totale è calcolato ma stimato nel senso che i dati di partenza sono 'sporchi', a Shanghai ci sono incentivi governativi a fare figli e la Cina ha abbandonato in teoria (perché in pratica se non si lavora in due...) il figlio unico (è perché non si sia scelto di dire la figlia unica, ve lo risparmio mentre la vita delle piccoline non lo è stata).
      Quei modelli d'avanguardia che sballano le previsioni meteorologiche a più di qualche ora, prevedono raddoppi ulteriori della popolazione in tempi ridottissimi insieme a micidiali ridimensionamenti da epidemie.
      Spero che la loro fama di 'non azzeccarci mai' sia confermata.

    8. absitiniuriaverbis 29 novembre 2022

      Forse la promozione del fenomeno del 'richiamo alla citta' 'va tenuto in considerazione. Nel senso che, almeno all' origine, chi esce dalla campagna entra in città ed il totale è lo stesso, vasi comunicanti. Poi, chi resta in città figlia e qui ti seguo.
      Meno gente in campagna, più profitti per l'industria alimentare, per quella legata all'edilizia, per... Quadra no?

    9. Divoll 29 novembre 2022

      Bei tempi.

    10. Divoll 29 novembre 2022

      Noi europei, generalmente si. Ma latinoamericani e indiani aumentano.

    11. IlContadino 29 novembre 2022

      Può essere vero quanto dici.
      In quei posti ci sono stato, più volte nel corso degli anni, secondo me seguono il nostro stesso trend, popolazione in diminuzione, ovunque.
      Un tempo si figliava di più, in ogni angolo del globo

    12. sbregaverse 29 novembre 2022

      In ogni caso, SE ci fosse la necessità di un
      INSEMINATOR potrei sacrificarmi, nel VENIRE(andando)
      dove serve.
      N.B. Il Vernacoliere ha chiesto la mia collaborazione , ho risposto che ho dato l'esclusiva a CDC.

    1. Rnamessaggero 28 novembre 2022

      Quindi non ci resta che mettere su un signor esercito, non solo armato ma anche spietato a difesa del gruppo che dovrà farsi carico di una gestione umana delle risorse. Adesso abbiamo lo stesso esercito al servizio della gestione disumana delle risorse. Non ho niente e sono felice 😂😂😂 è la storia della mia vita, quasi quasi voto Svuabb Karlo.
      In Bibbia si narra che quando il mondo era come adesso, Dio decide di crearsi un popolo per la salvezza, la salvezza ad un certo punto si scopre che era Gesù. Il problema dei problemi resta, abbiamo in più solo una via d'uscita interiore totalmente individuale. Poter vedere, significa spostarsi in tempo.
      Se parto dai vangeli ed elenco i crimini delle chiese cristiane, gli ebrei occorre poi vederli come frocetti qualsiasi.

    1. Arian Van Heisen 28 novembre 2022

      Il problema invece è la densità di popolazione concentrata in piccole aree...!
      quando è che te lo metti in testa invece di ripetere a pappagallo teorie woke sui cambiamenti climatici, cerca di metterti d' accordo con te stesso prima di ripetere concetti contradditori.

    1. danone 28 novembre 2022

      La miglior forma di governo è la consapevolezza, non c'è niente da fare per sostituirla, purtroppo, ed è la migliore perchè non se l'è inventata nessuno di noi caproni in circolazione.
      Il conflitto fra le istanze individuali egoiche e quelle sociali-collettive (il famoso e fumoso Bene Comune), ritengo personalmente, caro Alberto, che si supera solamente in un modo, ovvero a livello individuale interiore e non a livello collettivo-sociale esteriore, cercando ordinamenti politici e sociali etici e morali, più o meno avanzati, che guidino le masse.
      Quando un individuo, un essere spirituale animico, arriva al giusto livello di maturazione interiore, sufficiente per iniziare ad avvertire la necessità si espletare i propri doveri esserici, questo individuo raggiunge finalmente il livello di animale sociale, livello che garantisce all'individuo di percepire il Bene Comune, oltre che il suo stesso bene personale.
      Livello che l'uomo si attribuisce già, credendo già di essere un animale sociale, ma che in realtà non ha ancora raggiunto, essendo ancora solamente un animale bestiale, capace solo di aggregarsi in assembramenti di branco, non in vere comunità e società.
      Il dovere esserico è un servizio che facciamoa ciò che è altro da noi (non necessariamente una persona), che aiuta, che alleggerisce la difficoltà dell'altro, ma lo si fa perchè sentiamo che se lo espletiamo, staremo meglio con noi stessi.
      E' secondaria la considerazione interna di avere fatto una buona azione che ha aiutato il nostro prossimo, non è quella la forza che spinge all'atto intenzionale ed altruistico, ma è una reale esigenza interna che coglie e si allinea ad un ordine intelligente ed ad un'armonia generale superiore, che c'è e si avverte solo quando si arriva ad una certa maturità animica interiore.
      Non c'è altra strada per raddrizzare la questione sociale, se non partire da una corretta ed onesta lettura interiore di noi stessi e della nostra vicenda personale, che non è da ostacolo in quanto egoica, tutt'altro, in realtà è l'unico metro di misura della nostra capacità di apprendere dalle nostre esperienze di crescita che abbiamo e che compongono la nostra storia personale in questa vita, che ritengo regolata, come la vita di tutti, da consapevolezze superiori.
      Bisogna che tipi come noi, che concepiamo l'impegno personale interiore, come ho appena descritto, ovvero come il vero nucleo operativo di partenza per il nostro contributo personale in società, riescano a coagulare un fronte interiore unico sufficientemente solido e continuo, per poter poi espanderci in un secondo tempo, fornendo l'esempio giusto ai testardi e incenerendo sul posto i corpi estranei, nemici della crescita interiore e dell'armonia generale comunitaria.

    2. absitiniuriaverbis 29 novembre 2022

      Tempo al tempo... c'è ne sarà abbastanza?
      Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.

    3. Divoll 29 novembre 2022

      Vero. Ma sono secoli che aspettiamo che si formi la coscienza dell'Homo Novus.... Non credo sia un'aspettativa realistica (c'e' sempre la famosa natura umana di mezzo) e non tutti raggiungeranno il piu' alto livello di coscienza allo stesso tempo. Quindi, non penso che si possa prescindere dalla necessita' di costruire societa' e sistemi economico-politici piu' giusti.

    4. danone 29 novembre 2022

      Finchè le persone saranno manipolabili in massa, e a loro insaputa, non serve costruire societa’ e sistemi economico-politici piu’ giusti, non li capirebbero nemmeno.
      E poi chi li dovrebbe costruire questi sistemi, anche per loro, se non noi pochi che stiamo capendo un pò di più degli altri, le manipolazioni a cui siamo tutti soggetti?
      Quindi si torna nuovamente sul mio discorso, cioè che serve prima di ogni altra cosa l'homo normalus, non superman, mentre oggi esiste solo una massa sterminata di homo intortatus.

    5. Divoll 29 novembre 2022

      Dai, ti do ragione. :-)
      Un riconoscimento speciale per Homo Intortatus

    1. Fedeledellacroce 28 novembre 2022

      Un ettaro abitabile a testa?
      Io ne vorrei almeno 10!
      Quindi che facciamo? ingrandiamo il mondo? Oppure ci accontentiamo di un terreno piú piccolo, o facciamo fuori gli avversari?
      Per nostra fortuna (?) una marea umana nel secolo scorso, ha abbandonato le campagne in cerca di una "vita migliore" in cittá...quindi di terreni liberi ce n'é in abbondanza. Borghi abbandonati aspettano solamente gente virtusa per rinascere.
      Purtroppo gente virtuosa se ne vede poca.
      La massa, la stessa che qualche generazione fa si é riversata nelle cittá, pretende soluzioni e giustizia sociale, a colpi di post, tweet e manifestazioni.... ma il culo dall'appartamento non lo muove.
      L'aberrazione sta nella vita sedentaria, che poco a poco, "sedenta" non solo il culo, ma anche lo spirito.

    2. mago 28 novembre 2022

      Vorrei ma non posso,anni fa facevo e disfacevo oggi tra certificazioni permessi geometri vari Agenzia delle Entrate mi sono reso conto che sto meglio nel mio tugurio, ma penso sempre alle Canarie.

    3. LuxIgnis 28 novembre 2022

      Concordo, ma non è solo questione di gente virtuosa. Per quanto siano ancora pochi ve ne sono. Io ne conosco diversi che si trasferirebbero di corsa. Compreso me. Ma la maggior parte delle persone è legata a doppio filo al lavoro che fa e che gli dà da mangiare e senza di quello non ha nulla.
      Qui in Italia iniziano a esserci molte proposte interessanti come incentivi in trasferirsi in posti ormai abbandonati o quasi. L'ultima che ho sentito ti danno addirittura 30000 euro a persona se compri una casa in un paese della Puglia (sui 25000 euro + ristrutturazioni). Praticamente ti regalano la casa. Ma poi come lavori, o meglio come puoi fare a ricevere un introito anche minimo che ti possa sostenere nella vita?
      A meno che non ci si possa appoggiarsi su una qualche rendita o pensione o qualche soldo da parte da investire per creare un lavoro, la vedo dura, e da spazio solo agli speculatori.
      Il problema è che questi borghi hanno bisogno anche di una prospettiva lavorativa, altrimenti non funziona.
      Il lavoro è tutto incentrato nelle grandi città, al di fuori di queste non c'è molto. Il problema della sovrappopolazione sta proprio qui. Più della metà della popolazione mondiale vive nelle città, e altro che un ettaro a persona, un metro quadro! Basta guardare gli orrori di certe città che hanno milioni di abitanti. Poi si lamentano che vi sono pandemie e malattie varie che infestano, anche psicologiche. Ammassare la gente così è la strategia migliore per creare disastri.

      P.S. Sta eruttando, dopo tanti anni, il Mauna Loa, il più grande vulcano al mondo situato nelle Hawaii. E sacro per i nativi. Se esplode quello abbiamo risolto tutti i problemi, altro che riscaldamento climatico.

    4. Fedeledellacroce 28 novembre 2022

      Considerando che la Puglia era il granaio della Roma antica, credo che sopravvivere non sia poi cosí difficile.
      Dai, coraggio, andate a reclamare questi spazi abbandonati!

    5. LuxIgnis 28 novembre 2022

      Non c'è più nulla di nulla. Se non hai un capitale che ti copre le spalle che fai ti mangi i mattoni?

    6. mago 28 novembre 2022

      Lo Stato o parastato non ti regala mai nulla sono tutte trappole.

    7. JA 28 novembre 2022

      Ma il peggio è che mentre noi a natalità andiamo avanti come i gamberi, quelli che figliano a dismisura son proprio quelli del terzo mondo che non solo non si possono mantenere ma son mantenuti da noi.

    8. Rnamessaggero 28 novembre 2022

      Occorre valutare se mettere al mondo bambini in questo periodo unico storico sia il massimo della vita.

    9. JA 28 novembre 2022

      Magarti è proprio quello che vogliono i giudei del reset che invece impongono ai loro di moltiplicarsi a dismisura. :(

    10. Rnamessaggero 28 novembre 2022

      Più figli più probabilità che qualcuno resti in vita dopo un po' di sterilizzanti atomiche.
      Otto miliardi non sarebbero troppi, i troppi sono quelli a cui non basta il territorio che hanno.

    11. JA 28 novembre 2022

      O che non sanno mantenersi come in Africa e altrove. E qui bisogna ringraziare l'inquinamento culturale della nostra medicina.

    12. Luca VFR 28 novembre 2022

      Questo è un vero assioma euclideo.

    13. WarezSan 28 novembre 2022

      Stai deragliando pericolosamente.
      Assomigli sempre più a quei vecchi neonazi che devono sbavare teorie eugenetiche per contare qualcosa.
      Triste.
      E pericoloso.
      Soprattutto in Italia, dove basta una segnalazione alle persone giuste per far chiudere la baracca.
      Lo sai si?

    14. Rnamessaggero 28 novembre 2022

      bisogna ringraziare l’inquinamento culturale della nostra medicina.
      Dai, questa non è male, l' ho votata, quella precedente sarebbe stata troppo lunga da discutere.

    15. danone 28 novembre 2022

      Sono mantenuti da noi quelli dl terzo mondo, dopo che gli abbiamo portato via tutto, prima, proprio perchè, prima, gli abbiamo portato via tutto.
      Non scordiamocelo se no l'equazione non torna.
      L'equità re-distributiva serve perchè prima c'è stata la rapina, se nessuno rapina, non serve nemmeno occuparsi di equità re-distributiva.

    16. JA 28 novembre 2022

      Per fare un esempio che serve per il 90% del resto: gli arabi usavano il petrolio?
      Poi si può discutere di altro ma non che a loro servisse: noi gli abbiamo dato un valore per loro era meno che merdel.

    17. danone 28 novembre 2022

      La questione è più complessa.
      Mattei proponeva agli arabi un modello che andava bene anche a loro, mentre gli anglo-sassoni e i francesi li taglieggiavano con la prepotenza, e gli arabi non potevano opporsi a forze ostili e predatorie superiori.
      Mattei fu ammazzato proprio perchè proponeva un modello di cooperazione non predatorio.
      Questo per dire che giudicare dall'esterno il livello di partenza e la condizione reale di popolazioni e culture altre da noi, non è facile.

    18. Fedeledellacroce 28 novembre 2022

      Se avevi il capitale non stavi a deprimerti per pagare le bollette, le tasse, e pensare su come cambiar vita.
      Poi, con i mattoni, ci fai un bel forno, e vedrai che mangerai in abbondanza.
      Se vogliamo vedere il lato buio, non andiamo da nessuna parte.

    19. Fedeledellacroce 28 novembre 2022

      Non so metterli al mondo, ma personalmente, provo a riprodurmi svariate volte a settimana...
      :-D :-D

    20. LuxIgnis 28 novembre 2022

      Guarda che la maggior parte della gente il capitale non ce l'ha. E sono dipendenti dal lavoro che hanno. Perso quello non hanno più nulla. Io parlo di loro. Quelli che ce l'hanno il capitale possono andare dovunque e fare quello che gli pare se si danno da fare.

    21. WarezSan 28 novembre 2022

      Più che difficile è idiota.
      Ma lo svastichello Mattei non sa chi sia.
      E non provare ad utilizzare argomenti complessi con una persona con i geni "puri al 100%".
      Il risultato sarebbe scontato.

    22. danone 28 novembre 2022

      Gli argomenti complessi di solito li uso con quelli del mio stato e grado, essendo in grado di concepirli e proporli, perchè pretendo da loro lo stesso livello di trattamento.
      Di questioni collegate alle polemiche inter-razziali, grazie a Dio, mi interesso poco, essendo sostanzialmente irrilevanti.

    23. JA 29 novembre 2022

      Non mi cospargo il capo di cenere quando i più grandi schiavisti dalle nostre parti erano (e sono) negri e arabi secoli prima venisse in mente agli occidentali, o l’imperialismo cinese odierno che ha sostituito il nostro.
      I prezzi fatti erano assolutamente buoni considerando che tra di loro sono incommensurabilmente peggio. Basti ricordare uno per tutti il Ruanda.
      Mattei come già Mussolini han solo dimostrato, dopo secoli di diseducazione giudeo-cristiana, quanto inadatto sia l’italiano odierno nel creare imperi che in ogni caso altri stanno già creando alla faccia del nostro complesso di colpa molto utile alla loro volontà di potenza.

    24. Divoll 29 novembre 2022

      Le Canarie sono sopravvalutate. Vuoi mettere con un borgo medievale in Italia??

    25. Divoll 29 novembre 2022

      Io lo farei di corsa, mi dedicherei all'allevamento di gallinelle ovaiole, pecorelle da lana o caprette per fare latte e formaggi. Non ho ancora perso la speranza....

    26. Divoll 29 novembre 2022

      Bravo, e' quello che dico sempre anche io. Ma mi sa che pessimismo e disfattismo siano una specie di sport nazionale, un paravento per non fare nessun cambiamento.

    27. Divoll 29 novembre 2022

      Ieri ho conosciuto una famiglia tedesco-irlandese: una coppia di circa 45 anni con 6 (sei) figli, di cui tre adolescenti e tre ancora piccoli. E in Irlanda, ultimamente, non e' raro trovare famiglie (locali, bianche dop) con piu' di due figli. Certo, loro sono 5 - 6 milioni, ma vivono anche su un'isola che misura suppergiu' quanto Sardegna e Sicilia messe insieme. I problemi sono simili ai nostri. Allora da dove viene questa voglia (o coraggio) di mettere creature al mondo?

    28. Divoll 29 novembre 2022

      Vogliono una drastica depopolazione: da 8 miliardi a meno di 2. Per giunta, non per gradi ma il prima possibile. Hanno fretta, i signori con 70 anni per gamba, un piede nella fossa e troppi miliardi in banca. Donde la cultura della morte infiltrata in tutti gli aspetti della societa' (eutanasia, pessimismo, genderismo, disoccupazione, poverta', vermi per cibo, privatizzazione della sanita', vaccini tossici, virus di laboratorio, guerre, droghe, infelicita').

    29. Divoll 29 novembre 2022

      Vedi chi e' che oggi spinge per teorie (e pratiche!) eugenetiche. A cominciare dal kill bill....

    30. JA 29 novembre 2022

      Per essere cattivo ma senza andare molto lontano dal vero, forse vivono con i sussidi per ogni figlio + altri benefici per famiglie numerose tipo l'appartamento.
      Andy Capp era scansafatiche ma mica stupido. :-D
      https://it.wikipedia.org/wiki/Andy_Capp

    31. JA 29 novembre 2022

      E le rivolte popolari dove stanno? In Cina per il covid, si dice, ma forse la BBC ci cova.

    32. WarezSan 29 novembre 2022

      Renditi conto che lo svastichello oramai è in full-supremazia-bianca.
      Inutile ragionarci.
      Sarebbe il caso che lo eliminassero dal portale prima che si muova qualcun altro chiudendo a noi tutti ogni possibilità di confronto.

    33. mago 29 novembre 2022

      Guarda oggi pensavo a Cuba o Santo Domingo questa Europa mi sta stretta,hai ragione ma purtroppo non riconosco piu`questa Italia,sembra di stare nella DDR con Equitalia e gdf come la Stasi.

    34. Divoll 29 novembre 2022

      Quando non c'e' piu' dove fuggire, resta solo da combattere. E comunque fuggire non risolve nessun problema.

    35. Divoll 29 novembre 2022

      La BBC stessa e' un covo...........

    36. Divoll 29 novembre 2022

      I sussidi per figlio ci sono, certo, ma non sono coppie povere. Per la maggior parte, ceto medio e medio-alto.

    37. Divoll 29 novembre 2022

      Non dovremmo adeguarci alla cultura del censore e non siamo mammole (gli anglo direbbero woke). O no?
      Meglio la liberta' di espressione. Completa.

    38. JA 29 novembre 2022

      ... di sinistre vipere giudee. :-D

    39. JA 29 novembre 2022

      E' solo un troll cripto-giudeo che stà seminando zizzania, come è loro consuetudine.

    40. JA 29 novembre 2022

      Si diceva che l'Irlanda fosse la nazione più bianca d'Europa, forse è questo il motivo: un'aspettative di vita migliore.

    41. Divoll 29 novembre 2022

      Non so se sia "piu' bianca", ma l'immigrazione, soprattutto dalla Nigeria, e' stratosferica. C'e', per esempio, una citta' a circa 15-20 km a nord di Dublino che si chiama Balbriggan, ebbene molti irlandesi adesso la chiamano Blackbriggan. Ci sono scuole dove solo uno o due bambini sono bianchi. Se pensi che i nigeriani fanno in media 5 figli per coppia, fatti due calcoli e vedi se non siamo in presenza di sostituzione di popolazione. Quante generazioni di nigeriani ci vorranno per superare i 5-6 milioni di irlandesi et al. europei ivi abitanti? Secondo me, una sola.

    42. JA 29 novembre 2022

      Parlavo di prima entrasse in Europa e che hanno convinto con il miraggio dei soldi da Bruxelles, evidentemente i sionsiti sono riusciti a distruggere anche l'ultima società bianca d'Europa: per questo li hanno ingannati con i soldi facili.

    43. germana 29 novembre 2022

      Conosco personalmente una coppia di pensionati, che durante il primo lockdown si trovava in calabria a casa di parenti; in quel periodo, gli venne l'idea di lasciare la capitale, così acquistarono una bella casa a un prezzo impensabile da noi; ormai tornano di rado, la vita, nel mezzogiorno costa molto meno e si vive molto più all'aperto; in città, a Roma, vivevano in un appartamento, con un traffico bestiale, sirene a tutte le ore, parcheggio inesistente, vicini sconosciuti. Certo, per chi lavora può essere un problema, ma, oggi, molti lavori si fanno in remoto senza bisogno della presenza fisica.

    44. germana 29 novembre 2022

      Si dice spesso, segui i soldi oppure: chi ne giova? Certamente, una Cina debole non potrebbe aiutare la Russia, ad esempio. Insomma, credo che l'occidente, ancora una volta, ci abbia messo la manina: per creare rivolte non sono secondi a nessuno.

    45. JA 29 novembre 2022

      Noi non siamo secondi e loro non sono terzi: forse le forze si equilibriano. :)

    46. WarezSan 29 novembre 2022

      Quindi?
      Il fatto che zio Bill la pensi alla pari dello svastichello non rende quest'ultimo meno fetido.

    47. WarezSan 29 novembre 2022

      Hai capito che basta un niente e a causa del fetido di razza "pura" questo portale può chiudere in un lampo?
      Non è uno spazio pubblico ma privato e dovrebbe fare i suoi interessi.

      Vogliamo giocare al massacro?
      Vediamo quanto ci mette a chiudere?

    48. WarezSan 29 novembre 2022

      Ti piacerebbe bel pelatone...
      Peccato che dove vivo quelli come te li sputano.
      Ricorda che c'è sempre qualcuno che vive più a nord di te.

    49. Falcon 120 29 novembre 2022

      Quelli che ci impongono il depopolamento non lo fanno per far star bene anche noi ma solo per loro, i pochi eletti per vivere da pascià e papparsi tutte le risorse del pianeta solo per loro e pochi schiavi resi docili dai sieri genici, in modo da assicurarsi un esistenza felice e senza probblemi. In ogni caso se fossimo meno, qualche beneficio potrebbe anche esserci, ma sono cose che vanno studiate nazione per nazione facendo dei controlli sulle nascite mediante incentivi economici. E comunque non é certo il sistema dei sieri tossici quello valido che é solo criminale.

    50. mago 30 novembre 2022

      Diciamo allora una ritirata strategica,mi riposiziono dopo anni di trincea..rinforzi non se ne vedono anzi mi preoccupa piu il fuoco amico.

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