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20 SEGNALI DI UNA PROSSIMA TERRIBILE CRISI ALIMENTARE GLOBALE

DI ALEX JONES
theeconomiccollapseblog.com

Nel caso non l’aveste notato, il mondo è sull’orlo di un’orribile crisi alimentare globale. In un dato momento, tutto questo potrà riguardare tu e anche la tua famiglia. Potrebbe non avvenire oggi, e forse neanche domani, ma accadrà. Il tempo impazzito e i disastri naturali hanno sconvolto la produzione agricola in molte aree del globo negli ultimi due anni. Nel frattempo, i prezzi del petrolio hanno iniziato a impennarsi. L’intera economia globale è basata sulla possibilità di utilizzare enormi quantità di petrolio a basso costo per produrre economicamente il cibo e le altre merci, per poi trasportarli su vaste distanze.Senza il petrolio a basso prezzo, i giochi cambiano. Il terreno arabile sta calando a tassi sconcertanti e i bacini acquiferi fondamentali di tutto il mondo vengono prosciugati a un ritmo folle. I prezzi mondiali del cibo hanno raggiunto i suoi massimi e continuano a salire in modo aggressivo. E allora cosa accadrà al nostro mondo quando centinaia di milioni di persone non riusciranno più a nutrirsi?

La maggior parte degli Americani si è così assuefatta ai supermercati, da cui prelevano quantità industriali di cibo economico, che non riescono neppure a immaginare la vita che si incammina in un’altra direzione. Sfortunatamente, quell’epoca sta finendo.
Ci sono tutte gli indizi possibili per capire che stiamo entrando in un’era dove non ci sarà abbastanza cibo per tutti. Quando la richiesta di cibo incrementa, i prezzi sono destinati a salire. E già ora stanno salendo.
Diamo un’occhiata alle ragioni per cui un numero sempre maggiore di persone ritiene che un’imponente crisi alimentare sia all’orizzonte.
Questi sono venti segnali che parlano di un’orribile crisi alimentare globale in arrivo…

#1 In base alla Banca Mondiale, 44 milioni di persone in tutto il mondo sono stati trascinati nella povertà estrema dallo scorso giugno a causa degli aumenti dei prezzi del cibo.

#2 Il mondo sta perdendo terreno coltivabile a un tasso eccezionale. Infatti, con le parole di Lester Brown, “un terzo della terra arabile del pianeta sta perdendo lo strato superficiale in modo più rapido di quanto non venga riformato dai processi naturali”.

#3 A causa dei sussidi statunitensi all’etanolo, quasi un terzo del mais coltivato negli USA è utilizzato per la produzione di carburanti. Tutto ciò mette in forte tensione il prezzo granturco.

#4 A causa della mancanza d’acqua, alcuni paesi nel Medio Oriente sono obbligati a confidare quasi totalmente sulle importazioni dei generi alimentari basici. Ad esempio, è stato stimato che non ci sarà più produzione di farina in Arabia Saudita dal 2012.

#5 Le falde freatiche in tutto il globo stanno calando di livello ad un tasso preoccupante a causa del sovrapompaggio. In base ai dati della Banca Mondiale, ci sono 130 milioni di persone in Cina e 175 milioni in India che si sono potuti nutrire grazie a cereali coltivati con l’acqua pompata dai bacini idrici a un ritmo maggiore del suo ripristino naturale. Cosa succederà quando l’acqua si esaurirà?

#6 Negli Stati Uniti, il sistematico abbassamento del bacino acquifero dell’Ogallala trasformerà il granaio d’America in una conca polverosa.

#7 Malattie come la ruggine dello stelo UG99 si sta diffondendo a tassi sempre maggiori in vasti segmenti della catena alimentare mondiale.

#8 Lo tsunami e la conseguente crisi nucleare in Giappone hanno reso vaste aree agricole della nazione inutilizzabili. Infatti, ci sono molti che credono che una porzione significativa del Giappone settentrionale sarà dichiarata inabitabile. Senza considerare il fatto che molti sono convinti del fatto che l’economia giapponese, la terza più importante del mondo, è probabile che per questa ragione abbia un collasso.

#9 Il prezzo del petrolio potrebbe essere il fattore-chiave in questa lista. Il modo in cui si produce il cibo è totalmente dipendente dal petrolio. Il modo con cui trasportiamo il cibo è totalmente dipendente dal petrolio. Quando si hanno prezzi del petrolio in impennata, l’intera catena alimentare diventa molto più costosa. Se il prezzo del petrolio continuerà a rimanere alto, avremo prezzi delle derrate molto più alti e alcune modalità di produzione del cibo non avranno più possibilità di esistere.

#10 In un dato momento il mondo potrà aver a che fare con una seria penuria di fertilizzanti. In base agli studiosi del “Global Phosphorus Research Iniziative”, non avremo abbastanza fosforo per soddisfare le richieste degli agricoltori fra 30 o 40 anni.

#11 L’inflazione dei prezzi del cibo ha già devastato molte economie del pianeta. Ad esempio, l’India sta facendo i conti con un’inflazione su base annua dei prezzi alimentari del 18 per cento.

#12 In base alle Nazioni Unite, il prezzo globale del cibo ha raggiunto un nuovo massimo in febbraio.

#13 In base alla Banca Mondiale, il prezzo globale del cibo è aumentato del 36% negli ultimi dodici mesi.

#14 Il prezzo della farina è quasi raddoppiato dalla scorsa estate.

#15 Il prezzo del mais è quasi raddoppiato dalla scorsa estate.

#16 Il prezzo della soia è salito di circa il 50% dallo scorso giugno.

#17 Il prezzo del succo di arancia è raddoppiato dal 2009.

#18 Ci sono circa tre miliardi di persone nel pianeta che vivono con l’equivalente di due dollari al giorno, o anche meno, e il mondo è sulla soglia di un disastro economico che si potrà verificare prima della fine di quest’anno.

#19 Il 2011 è già ritenuto uno degli anni più pazzi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le rivoluzioni che hanno sconvolto il Medio Oriente, gli Stati Uniti si sono precipitati nella guerra civile libica, l’Europa che vede davanti a sé un collasso finanziario e il dollaro statunitense in fin di vita: niente di tutto ciò può essere considerato una buona notizia per la produzione mondiale di cibo.

#20 Ci sono voci persistenti che avremo penurie da parte di qualche grande fornitore di cibo d’emergenza negli Stati Uniti. Ciò che segue è un estratto dal recente “allarme rosso” postato su Raiders News Network….

Guardati attorno. Leggi le notizie. Vedi come le più grandi fabbriche di cibo, di iodato di potassio e altri produttori di generi d’emergenza chiudono i loro negozi on-line e pubblicano informazioni, come quelle del sito ufficiale di Mountain House e di Thyrosafe, dove spiegano che, a causa della domanda soverchiante, per il momento chiudono i battenti, sperando di riaprire in futuro.

Cosa significa tutto ciò? Significa che manca poco tempo.
Per anni, tante Cassandre hanno strillato e parlato di una crisi alimentare in procinto di verificarsi.
Bene, arrivati a questo punto non dobbiamo allarmarci più di tanto. I prezzi del cibo sono iniziati a salire, ma la verità è che i nostri magazzini sono ancora ricolmi fino al soffitto di una gigantesca quantità di cibo spazzatura.

Comunque, bisogna essere proprio idioti per non aver visto i segnali premonitori. Basta guardare a cosa è successo in Giappone dopo l’11 di marzo. Gli scaffali dei negozi sono stati spazzolati quasi all’istante.
Non avverrà oggi, e probabilmente non avverrà domani, ma una crisi alimentare da record ci colpirà pesantemente.
Cosa farete, tu e la tua famiglia?
Sarebbe bene cominciare a pensarci.

Alex Jones

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com
Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/20-signs-that-a-horrific-global-food-crisis-is-coming
15.04.2011

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • giorgiolx

    #17 il prezzo del succo di arancia è raddoppiato dal 2009

    …che centrino in qualche modo B.R.Valentine e L.Winthorpe III ?

  • Saysana

    Mentro concordo che i segnali negativi ci sono tutti (e non solo per quanto riguarda il costo del cibo) continuo a pensare che cosa si possa fare, e che sia fatto in fretta e bene.

    La mia risposta rimane sempre la stessa, poco o nulla… al limite qualche soluzione fai da te con dispensa d’emergenza (mi sto facendo una discreta scorta di riso visto che sono in Asia 🙂 ) che puo’ durare nelle migliori delle ipotesi qualche settimana o mese, e poi?

    Se stiamo ad aspettare un cambiamento, prima che sia troppo tardi, da parte di chi ci governa o da parte delle masse stesse possiamo pure metterci l’animo in pace.

    Come umanita’ credo che abbiamo dimostrato piu’ di una volta che in genere i problemi non vengono quasi mai prevenuti, specialmente quando si tratta di dover cambiare dalla base il nostro tanto sudato tenore di vita. E non pensiate che anche le popolazioni cosidette in via di sviluppo si sottraggano a questa verita’ se le venisse data l’occasione.

    Il fatto e’ che siamo indirizzati verso una probabile catastrofe planetaria sia in termini economici che sociali (ed il tutto senza tirare in ballo il 2012 o affini) le cui conseguenze sono tutte da capire ma che sicuramente non saranno belle.

    Non ci resta che aspettare e vedere e, se possibile, fare qualcosa nel nostro piccolo perche’ se stiamo ad aspettare un aiuto dall’alto, siamo gia’ belli che fottuti.

    Come al solito chiudo nella speranza che le mie convinzioni siano totalmente sbagliate e fiumi di latte e miele ci aspettino nel nostro radioso futuro…

    Buona fortuna.

  • maristaurru

    Forse se cominciassimo a dare una regolatina al WTO e una bella controllata, regolta e alleggerimento alla borsa di Chicago ed ai delinquenti della speculazione sul cibo, forse vivremmo meglio. Se poi finissero i fertilizzanti chimici forse produrremmo molto più cibo, viso che sono loro i maggiori responsabili della bassa produttività dei terreni, mi vien da ridere quando vedo i pochi campi di grano che hanno lasciato nel Lazio, rona da ridere o da piangere, ma il contadino lascia traccia del perchè il suo campo è una ciofeca: le plastiche vuote dei sacchi di concime chimico e allora SO che presto quelllo sarà un campo finito , buono per le ruspe dei costruttori. L’ignoranza è una brutta bestia, ti rende servo di chi sa e ne approfitta

  • maristaurru

    Certo che se gli americani sono davvero tanto privi di spirito critico e di conoscenze agrarie minime da credere alle frescacce di questo articolo, stanno messi molto, molto male

  • vic

    Il texano molto yankee Alex Jones estende una discreta lista di beni alimentari che stanno aumentando di prezzo.

    E se invece fosse il dollaro a diminuire di valore?
    Tutte le monete con gli anni perdono di valore, a causa del perverso sistema della finanza globale.
    Come mai l’oro sale alle stelle? Eh?
    La paura diffusa e’ solo parte della spiegazione. Nella sua storia l’oro ha sempre recuperato il suo potere d’acquisto.
    Dunque e’ il dollaro ad essere in crisi.
    Le materie prime crescono e l’inflazione preme.
    Ci speculano sopra. Oh che novita’, viviamo in un mondo di speculatori, lo sanno anche gli animali e le piante.

    E’ il sistema che s’avvicina al burrone, inesorabilmente. I nodi vengono al pettine, primo fra tutti il principio che un bene reale e’ sempre un bene reale e che un’economia ben gestita e’ sempre meglio di una gestita da furbastri.

    E’ il dollaro, Alex!
    Gli allarmi di paura che giungono dagli USA sono le prime urla d’allarme di fronte ad un sistema che sta crollando. E’ la psicologia di massa che prende voce: gli yankee hanno paura!
    Degli irresponsabili impauriti, armati fino ai denti con gli aggeggi piu’ diabolici mai inventati da mente umana, questa situazione si’ che mette paura: il mondo e’ in mano a dei pazzi scatenati. La Libia ci sta dicendo che bisogna essere un pazzo per contrastarli sti pazzi.

    Speriamo che non sia vero del tutto. Pia speranza, sempre l’ultima a morire.

  • esca

    Forse sarebbe stato utile non sottovalutare troppo la Cassandra che parlava di guerra ambientale globale; di qualcuno che si stava impegnando a mettere a punto un sistema offensivo atto a manipolare e alterare ambiente e clima con l’intento di portare squilibri e danni di dimensioni planetarie e ridurre paesi e popoli in condizioni di penuria, soprattutto per la mancanza di cibo (quello vero non la spazzatura artificiale) e di acqua pulita; una forma di guerra infinitamente più efficace e subdola di quelle “tradizionali” combattute con armi tradizionali. (Come da tradizione, le “elite” non si son smentite). Resta sempre una gran consolazione tagliare i viveri fino all’osso a chi ci vuole male: quindi lo propongo con forza, come sempre. Ognuno lotta con i mezzi che ha.

  • esca

    Alex Jones racconta un po’ quel che gli fa comodo.

  • ascanio

    Mi associo alla tua corretta analisi.Infatti, non è il petrolio e le materie prime a salire ma il valore della carta da cesso stampata dal nulla di notte a debito che perde il proprio valore inesorabilmente. Per quanto riguarda gli armamenti che hanno a disposizione (EMP associate ad HAARP) le testate atomiche più distruttive ed avanzate del momento sono come le miccette per bambini verdi e rosse in scatola rossa che si vendono nello stesso negozio dove vendono i ciuccietti e i bon bons. L’unica cosa realmente importante da fare sarebbe quella di stabilire una alleanza strategica tra le genti. Purtroppo stanno facendo di tutto invece per tenerle separate e odiarsi a vicenda. Usando tutti gli stratagemmi più subdoli che hanno a disposizione. “il rumeno ubriaco che falcia tre vite in un colpo solo e gli stupri all’ordine del giorno fatti da extracomunitari nel caso delle diversità etniche; le differenziazioni tra le varie classi sociali per la gente locale con le invidie gli uni verso gli altri;….sono alcuni esempi….L’unica vera speranza è quella che la mano divina esca allo scoperto e si metta con forza a sculacciare i cattivi….tanto per essere ponderati e non dir di peggio….
    Ciao

  • maristaurru

    da sempre un ottimo mezzo per mantenere il potere nelle proprie mani è quello di tenere le masse, il popolo in penuria di mezzi.

    Le moderne elite hanno affinato , grazie allo sviluppo della tecnica questo strumento di potere. La moneta a noi viene sottratta e lo sarà sempre più, e grazie alla speculazione sul cibo che riempie di merci invendute i magazzini per aumentarne il valore , permettendo che milioni di umani muoiano di fame, guidano sommosse e guerre . Non credo sia tanto il desiderio di guadagno, non per lo meno a certi livelli, quanto piuttosto, sempre nelle sfere alte davvero, il desiderio di sentirsi potenti . Psicopatici , non sono altro che dei pazzi anaffettivi e criminali. Andrebbero curati e invece , visto che detengono anche la moneta insieme al potere, comprano in un modo o nell’altro chiunque, se loro fanno paura, quelli che si lasciano comperare, e son tantissimi nel mondo, fanno schifo

  • Xyz

    Perché nessuno parla di sovrapopolazione?
    La demografia è stata tolta dal dizionario mediatico: non esiste piu’ un problema demografico.

    Eppure è chiaro che con 7 miliardi di esseri umani sul pianeta una gran parte dei quali sta sperimentando ora maggiori possibilità economiche, e quindi maggiore consumo di materie prime tra cui il cibo, non si potrà sostenere nessun benssere generalizzato.

    Non è un caso che la Cina che sta vivendo negli ultimi dieci/venti anni una esplosione economica sia stata quella che piu’ di tutti si sia adoperata, prima dello sviluppo economico, in una seria riduzione del tasso di crescita demografica.

    Da noi la decrescita demografica era un fatto acquisito alla fine degli anni ’80, poi hanno aperto i rubinetti dell’immigrazione selvaggia…

    Non c’è nessun programma di aiuto ai paesi del terzo mondo che sia condizionato al controllo demografico.

    L’Europa non è neanche in gardo di produrre abbastanza cibo per tutti i suoi abitanti, che continuano ad aumentare per colpa dell’immigrazione, eppure di cio’ è tabu’ parlarne.

  • Galileo

    …credo tu abbia messo il dito nella piaga. È tabú parlarne. È tabu pensare che i diritti collettivi stiano al di sopra dei diritti individuali. Ê tabú anche solo lasciar sottointendere, che siamo troppi. Che se, e dico solo se, si vuole preservare IL CAPITALISMO, bisognerá trovare una maniera “discreta” per ridurre la popolazione (probabilmente giá in atto…dove mi confondo forse è su “discreta”).