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Vuoi trattare con i tedeschi? Muovi le truppe al confine

DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Stavo già preparando un bell’articolo dal titolo “l’amore sotto i portici a Bologna”, quando ecco che mi imbatto su facebook in questa richiesta dell’esperto di formazione finanziaria Daniele Della Bona, di orientamento neokeynesiano e collaboratore di Warren Mosler, l’economista americano fondatore della mmt.  Eccola

CORTESE APPELLO
Leggo ieri questa dichiarazione di Wolfgang Schaeuble sull’ipotesi di un emettere un debito pubblico comune a livello europeo lanciata dalla Commissione Europea:
«La nostra posizione di rifiuto degli Eurobond e di condivisione del debito non è cambiata; l’obiettivo è creare fiducia mantenendo la credibilità dell’eurozona. Il che si ottiene con l’assunzione della responsabilità da parte dei diversi membri e attraverso riforme e abbattimento del debito».
La domanda che mi sto ponendo è la seguente: ipotizziamo di dover andare per forza a negoziare in sede europea con la Germania (per forza ok), come impostereste la negoziazione in modo da ottenere una maggiore flessibilità di bilancio e maggiore spesa in disavanzo a livello europeo (cioè per tutti gli stati membri)? In altre parole cosa offrireste in cambio alla Germania per farle accettare questa soluzione?
Astenersi commenti tipo: “È inutile trattare ecc..”. Non è lo spazio del libero sfogo.
Grazie in anticipo per il tuo commento

Una richiesta di questo tipo ha un carattere esclusivamente tecnico, ed è il più grande limite di tutti i consulenti mmters che ho conosciuto finora, è stato per molto tempo il limite di Paolo Barnard ed è un limite classico di tutti quelli dotati di una spiccata predisposizione per la specializzazione. L’arte della manutenzione della motocicletta dovrebbe essere il loro libro d’elezione; si perderebbero ore e ore con Mosler a disquisire di aste dei bond. Bene. Li ammiro, vorrei anch’io un giorno non accontentarmi di qualche documento pescato su internet e studiare tutte le formule  dei grafici sul debito. Quando si ficca troppo il naso su una cosa, però, si rischia che venga a mancare la visione d’insieme e senza di quella, cari miei, non ci sono santi: la battaglia è bella che persa.

Chiedersi come si possa trattare con i tedeschi significa non averne mai conosciuti.

Per trattare con i tedeschi (ma in qualsiasi campo è? non solo l’economia nazionale) occorre arrivare alla negoziazione in una situazione di vantaggio e di superiorità. Mai di inferiorità.

Mai nemmeno alla pari.

Sul tema mi vengono in mente due brevi aneddoti personali.

Aneddoto 1. Nel 2011 acccompagnavo un paio di classi in gita a Berlino in qualità di insegnante. Un gruppo sparuto e particolarmente vivace mi chiese se una notte mi fossi reso disponibile per portarli in una discoteca di musica techno dalla parte opposta della città. Alla “mia” classe si aggregò anche una ragazza dell’altra sezione del mio istituto, ma che non conoscevo. Dopo aver attraversato a piedi mezza Berlino alle 2 di notte finalmente giungemmo alle porte della discoteca: tutti i ragazzi entrarono, ma quando fu il turno della donzella i giganteschi buttafuori opposero il loro diniego: la signorina non aveva un documento d’indentità in grado di attestare la maggiore età. Io avevo all’epoca già più di 40 anni, e si vedevano tutti. Anche un mollusco lamellibranco cieco di un occhio avrebbe capito che si trattava di una scolaresca in gita e che io facevo da garante. Sono arrivato a fare amicizia con i due energumeni alla porta con tanto di pacche sulle spalle e “gimme five” ecc ecc ma non c’è stato verso: la ragazza non siamo riusciti a farla entrare nel locale. Aggiungo, da ex buttafuori, che nelle discoteche italiane è normale che quando una tipa che sembra avere 20 anni arriva con un 40enne si fa passare senza chiedere documenti. In Germania no: puoi avere il fisico di Madre Teresa di Calcutta ma se non hai il pezzo di carta che attesta l’età anagrafica non entri. Dunque, trattativa stravinta dai tedeschi: ero in condizione di parità. Cliente old style con fanciulla contro security man molto zelante.

Aneddoto 2. Mare, Bibione, anno 2012. Ultimo piano di condominio di notevoli dimensioni, E’ mezzanotte e sono stanco morto mentre  i figli e la moglie dormono già come sassi. Io, invece, ho il sonno molto leggero, purtroppo. Al piano terra, ma non perpedicolarmente sotto di me, 3 famiglie di nerboruti tedeschi con muscoloni e tatuaggi mangiano e bevono e parlano ad alta voce. Stanno facendo una grigliata in giardino. Nessuno ha – giustamente – il coraggio di scendere a dirgli niente. Almeno 4 sono le terrazze dell’ultimo piano che hanno i mangiapatate a bersaglio. Vado a prendere un sacco per i rifiuti, lo riempio d’acqua, lo lego per bene e lo scaravento dal terzo piano sopra i tavoli delle  famiglie tedesche. Poi rientro con calma in casa senza essere visto. La bomba d’acqua ha fatto abbaiare 2 cani e piangere almeno 4 bambini. Le donne alla tavolata urlavano e uno dei nibelunghi  ha cominciato a inveire in quella loro simpatica lingua. Rumori di vetri rotti: immediatamente dopo l’impatto ho fatto in tempo a scorgere bottiglie di birra da 1 litro che schizzavano da tutte le parti. Pericoloso? Si, molto pericoloso. Da non fare… un gesto criminale, da quell’altezza poi. Chissà come mi è venuto in mente! Il risultato è stato che ho dormito tutta la notte come un bambino. Dopo le prime 3 bestemmie in kartoffen, gli allegroni hanno pulito tutto senza dire neanche una parola che fosse una e sono andati a nanna. Il resto della settimana è scorso tranquillo. Mai più nessuno ha osato fare cene rumorose a mezzanotte.  Risultato? Negoziazione “non verbale ” portata a termine con successo. I tedeschi, stavolta,  non erano in una condizione di vantaggio.

Tornando a Schaeuble, mi sfugge come i politici italiani (e talvolta gli amici della mmt) non capiscono che questa cosa non si possa risolvere tecnicamente. La tecnica è sacrosanta, è cosa buona, ma viene DOPO, quando occorre riparare i guasti e progredire verso la piena occupazione, ma a monte non puoi spiegare le soluzioni ai tedeschi. Ma non avete visto quello che hanno fatto a Varoufakis nell’estate del 2015? Hanno chiuso gli sportelli bancari portando la gente alla disperazione! Ma davvero pensate che un keynesiano preparato come Varoufakis non avesse argomenti? Un esperto della teoria dei giochi, campione di matematica e di giochi strategici? Date retta a me: Schaeuble non lo stava neanche a sentire! I greci sarebbero stati ascoltati solo se muovevano le truppe in su e in giù per la Grecia dalla mattina alla sera, come fa quell’allegrone di Kim (lo hanno poi invaso? Mi avevate spiegato in tutte le salse che lo facevano a polpette…)

Veniamo dunque alla mia risposta scortese all’appello cortese di Della Bona.

Pochi giorni prima di arrivare alla negoziazione con la Ue-Germania occorre aver girato in lungo e in largo occidente e oriente con una carovana di politici, industriali, traduttori e militari al seguito, come fece Putin al tempo della grave crisi Ucraina dopo i giochi di Sochi. Se fai 100 viaggi, qualcosa porti a casa. Dopo che hai portato a casa accordi commerciali con i paesi interessati (fuori dall’area Ue), scrivi due righe alla commissione dicendo che ci sono, in Italia, importanti elementi di instabilità che mettono a rischio la sicurezza della nazione su informazioni dell’intelligence italiana. Il Paese è una polveriera e occorre rimandare gli incontri, amico Schaeuble.

Ricordate Camillo Benso (ma non sono sicuro) Conte di Cavour? Cosa fece per costringere i francesi a scendere in guerra con il Piemonte contro l’Austria? Accordi! Gli accordi segreti di Plombieres. E non stiamo parlando dell’Alto Medioevo, ma di soli 150 anni fa. Inoltre, qualcuno si ricorda cosa accadde a Napoleone III allora imperatore di Francia? Nel 1858 un mazzianiano italiano, Felice Orsini, fece una strage: 12 morti e 156 feriti, lanciando tre ordigni verso la carrozza del sovrano francese. Ma che combinazione eh? L’Italia era veramente una polveriera sul punto di esplodere, come suggerì l’astuto Cavour a Napoleone costringendolo dunque ad intervenire nella seconda guerra d’indipendenza italiana.

Troppo lontano nel tempo Cavour? Se volete parliamo di Mussolini. Pochi sanno, infatti, che Hitler tentò di annettere l’Austria ben prima del 1938. Nel 1934, il cancelliere austriaco chiamò in aiuto Mussolini per impedire l’annessione nazista del suo paese e l’Italia mobilitò allora alcune armate e le schierò al confine italo-austriaco, pronte ad intervenire in favore dell’Austria, se si fosse reso necessario. Ma non fu necessario perchè i tedeschi si convinsero (e si convincono solo a fronte di un certo tipo di linguaggio).

Ecco, se gli mmeters pensano di persuadere Schaeuble, uomo più ottuso di un angolo, spiegandogli le magie dell’espansione monetaria, stanno freschi. Un governatore che si trovasse in simili circostanze dovrebbe arrivare a quel tavolo con accordi in tasca già messi in piedi con altri paesi, e meglio ancora in una situazione di caos creata ad arte per far saltare tutta l’Europa, e una volta lì, ai tavoi di Bruxelles, allargare le braccia e dire: qui salta tutto, prepariamoci al peggio. Non sappiamo come fare. E’ ineluttabile un precipitare degli eventi. A meno che…

Ecco allora che forse (e sottolineo forse) i tedeschi si renderebbero disponibili a cose come gli Eurobond pur di evitare anni di marasma internazionale

Detto questo, confesso che chi scrive è del tutto contrario ad un accordo con la Germania. L’accordo va fatto con Inghilterra Stati Uniti e Russia, e niente affatto in quest’ordine.

ps nell’immagine in evidenza, uno statista ci fa vedere come si negozia con Merkel e company.

 

Massimo Bordin

Fonte: http://micidial.it/

Link: http://micidial.it/2017/06/vuoi-trattare-con-i-tedeschi-muovi-le-truppe-al-confine/

1.06.207

Pubblicato da Davide

  • marco schanzer

    Bellissimo articolo . Complimenti .
    Personalmente , io cercherei anche di individuare , nel sistema tedesco ,
    qualche essere vivente migliore di Scheuble….
    L’Austria , terra d’origine di uno dei miei bisnonni , fu salvata dall’Italia ,
    anche in un altra , poco nota ( oggi ) occasione : fece default ,
    e nessun paese voleva incorporarsela per risanarne I bilanci
    ( gia’ allora , in certi ambienti , il denaro era considerate piu’ importante delle persone ) .
    I paesi del nord , avevano decretato che la patata doveva prendersela l’Italia .
    Ma ministro del Tesoro del Regno d’Italia , era mio zio Carlo , figlio di quell’austriaco ,
    e decise di non farlo .

  • bysantium

    A rafforzare la tesi di Bordin un personale aneddoto :
    1982, all’indomani della finale mondiale vinta contro la Germania, atterro a Berlino con alcuni colleghi di lavoro. Ci rechiamo all’albergo e veniamo accolti da un usciere italiano : “per fortuna abbiamo vinto noi altrimenti mi avrebbero tartassato per mesi”.
    Ci fermammo una settimana a Berlino e fummo tutti grandemente sorpresi dal notare un atteggiamento inaspettatamente deferente e remissivo dei tedeschi nei nostri confronti; ma avevamo vinto noi!

  • Annibale Mantovan

    Ah…adesso capisco: per trattare con i tedeschi ci vogliono le palle!

    • DesEsseintes

      Be’, ma vuoi mettere come lo dice lui… 😉

    • Massimo Bordin

      no dai, non ho detto questo. “creare condizioni di vantaggio” ecc ecc

  • DesEsseintes

    Come era evidente da sempre la Germania sta bluffando.
    I tedeschi per vari motivi non possono in alcun modo fare a meno della UE solo che le classi dirigenti degli altri paesi da decenni sono troppo preoccupate di mantenere il loro privilegio a casa loro restando sotto la cappella imperiale e hanno perso le capacità per “pensare” a una progettualità propria, che è una cosa che richiede coraggio.

    Se Italia, Grecia, Portogallo, Spagna e Francia avessero il coraggio di pagare qualche conseguenza economica certamente pesante ma limitata nel tempo, se quindi fin dall’inizio della crisi si fossero presentati al tavolo della trattativa con i tedeschi dicendo:

    “Noi sforiamo il deficit di quanto ci pare e se non vi sta bene divorziamo consensualmente o casomai ve ne andate voi”

    sarebbe stato come andare a vedere il bluff germanico lasciando i simpaticissimi teutoni in braghe di tela.

    Una rigida guida alemanna era voluta dagli USA, fin dalla fine della seconda guerra mondiale, nonostante le rimostranze inglesi e francesi in una riunione di cui Limes ha pubblicato il verbale.
    Oggi però la classe dominante americana si è divisa ed è in pieno conflitto interno.
    Per la fazione ribelle di Trump la UE non è più di importanza strategica in funzione anti russa e quindi i tedeschi – ossia i gauleiter dell’élite apolide fino a ieri vincente – iniziano a sentirsi molto più indifesi salendo perfettamente che sono loro a dipendere dal resto dell’Europa e non il contrario.

    E cosa fanno?
    Chiedono aiuto agli altri.

    E questo sarà lo schema di questo passaggio storico: gruppi oligarchici sull’orlo della sconfitta che progressivamente chiederannoa iuto ai subalterni.
    La Germania offrirà gli eurobond ai paesi indebitati e più deboli e poi al culmine della fase di passaggio storico una élite offrirà al popolo nuovi rapporti sociali,nuovi criteri di distribuzione della ricchezza e partecipazione condivisa al momento della decisione politica.
    Ma siamo ancora agli inizi, sono solo i primissimi segnali, ci vuole tempo.

    • virgilio

      si il grande Vladimiro sta lavorando anche per noi,bisogna ametterlo!!

    • Divoll79

      Dubito che le elite offrano spontaneamente qualcosa al popolo, se questo popolo e’ a mani nude e le piazze non ospitano una Madame la Guillotine ben in mostra.

  • Gino2

    Resto sempre perplesso quando leggo articoli come questo e relativi commenti.
    Personalmente parto sempre dal presupposto che la “crisi” è una maniera di chiamare una precisa strategia.
    Se si capisce questo forse si smette di chiedersi quali possano essere le ricette anti-crisi, visto che per chi comanda non c’è nessuna crisi da risolvere.

    • Gino2

      ps: Sbaglio o era un certo prof. MontiMario che disse candidamente in un paio di interviste che le “crisi” sono una maniera di forzare certi cambiamenti e riforme che altrimenti le classi sociali che ne escono impoverite non accetterebbero?
      era lui che disse che la Grecia era il miglior successo dell’Europa?

      Allora nell’analizzare le cose non si può prescindere da queste cose, non tanto perchè le ha ammesse Monti ma perchè sono poi ovvie.

    • marco schanzer

      nel vocabolario oligarchico , ” la crisi e’ quello spazio che ce’ tra due guerre ” .

    • Massimo Bordin

      beh.. infatti l’articolo rispondeva a chi chiedeva una ricetta…

  • ton1957

    Complimenti per l’articolo ed ancor di più per il gavettone……….ma spendo due parole a favore dei Tedeschi, non sono tutti come voi li raccontate, ce ne sono tanti anche buoni e con questi la strategia descritta è inutile…….con loro si può discutere civilmente anche di eurobond, l’importante è che la discussione sia fatta all’interno di una birreria.

    • virgilio

      si all’interno di una birreria e con un bel cane nero!

    • VanderZande

      Gia’ provato con tutto il consiglio comunale. Il problema e’ che quando gli passa la sbronza tornano i bastardi di sempre. Ho anche provato a portare il sindaco ubriaco in consiglio comunale, ma lo mettevano in un angolo e non lo facevano parlare. Non c’e’ niente da fare. Con le buone in Germania non risolvi assolutamente niente.

    • guidino

      ma alla fine della discussione dove tu pensi che abbiano capito, ma loro eseguono l’ordnung del gauleiter.

  • Truman

    Ottima la figura con l’esempio. Alla prossima occasione in cui devo fare una trattativa mi faccio prestare da un mio amico il cane di cui sono amicissimo, oltre 60 kg con la faccia di Cerbero, però il vestito bello come Putin non lo potrò mettere, sbava in continuazione.

    • Massimo Bordin

      aggiungo una cosa non detta dalla foto. La merkel ha paura dei cani per sua stessa ammissione. Putin lo fece apposta a riceverla così. Sochi 2007

      • rossana

        Dettaglio che rende il tutto gustosissimo…

  • gix

    Niente da dire, d’accordo con Bordin. Chissà perché il tutto mi ha ricordato la scenetta di Totò su Pasquale, che lo picchiava per errore . Noi con i tedeschi facciamo come Totò/Pasquale, prendiamo sganassoni e ci domandiamo chissà sti stupidi dove vogliono arrivare, tanto a noi che ci importa, mica siamo Pasquale. Signori miei, i tedeschi, come tutti quelli che sono, o credono di essere, in posizioni di forza, ci provano, poi se davanti hanno degli stupidi (o dei corrotti, come accade qui da noi ma non solo) che non reagiscono…

  • Hito

    Mi sfugge la logica nel dover dimostrare aggressività, per avere qualcosa in comune con delle persone che comunque non hanno alcun rispetto per il prossimo. Ognuno per la sua strada e che ognuno raccolga ciò che semina. Per loro confido in una nuova Dresda, e spero stavolta dividano la Germania in tanti piccoli pezzettini, sul modello degli arrondissements francesi.

    • VanderZande

      Sognamo in grande, allora! Una dozzina di regioni, da annettere al vicino piu’ prossimo. La Baviera all’Austria, Baden-Würtenberg alla Svizzera, Westfalia e Bassa sassonia se li dividono Belgio e Olanda, In Renania-Palatinato e Saar ci fanno il vino, quindi diamoli alla Francia, Schleswig-Holstein alla Danimarca, Pomerania e Brandeburgo alla Polonia, la Sassonia alla Repubblica Ceca, e di Assia e Turingia sinceramente non so che fare perche’ stanno proprio in mezzo. Lascierei quelle ai tedeschi. Un po’ come il Kosovo, che nessuno sa che ci sta a fare li’ in mezzo.

      • Hito

        Mi sembra perfetto!!! 🙂

    • Massimo Bordin

      per la verità io non ho scritto di essere aggressivi. ma di fare alleanze fuori ue. muovere truppe al confine è una metafora (oddio… ) 🙂

      • Gino2

        ma chi le deve fare? La nostra classe politico/dirigente figlia di quella classe politico/dirigente che ha acconsentito ed aderito al progetto europeista, e che da lei stessa è selezionata e che è fino nell’osso corrotta dalle lobby e da quei poteri che hanno in mano lo stesso progetto globalista/europeista?

        Le alleanze fuori dall’UE servirebbero per risolvere alcuni problemi che non sono affatto problemi ma conseguenza di precise strategie a lungo termine.

      • Hito

        Mettici quel che vuoi, al posto dell’aggressività. Il problema è il fine, non il mezzo. Io sotto ai tedeschi non ci voglio stare, dico sotto perchè loro hanno la presunzione di stare sempre sopra al prossimo (über alles) a maggior ragione se devo dimostrare loro “credibilità” e fare sacrifici (tanto non saranno mai sufficienti) per dimostrare che siamo sulla retta via. Vogliamo fare la fine della Grecia? Va benissimo, but not in my name! Un altro sogno proibito è quello di vederli giocare al mercato unico ed alla moneta unica coi cinesi; solo loro due… e che vinca il migliore.

    • Raffaele Vitone

      Non c’è niente da fare con i crucchi…è scritto nel loro dna…sono primordiali…tanto straordinari e ammirevoli per certi versi…ma anche tanto ottusi fino alla stupidità per altri versi.

  • Fino a un paio di anni fa, nei suoi convegni in Italia, Mosler diceva che per poter fare politiche monetarie espansive bisognava andare dalla UE (quindi alla Germania) a dire che se non ci concedevano l’8% di deficit gli si diceva che noi si usciva dall’Euro e ci facevamo il nostro bel deficit in Lire. Cosa logica.

    Oggi invece bisognerebbe trovare una strategia comunicativa per convincere i cattivoni ordoliberisti a darci i soldi che ci aspettano? E che loro ci hanno rubato?

    Ma la MMT non prevede la piena sovranità monetaria? Come punto fondamentale della loro teoria?

  • PietroGE

    Un articolo molto superficiale. Non è solo la Germania che si oppone agli eurobond, sono tutti i Paesi del Nord Europa. Manca la fiducia nei confronti dei Paesi mediterranei sulle gestione del denaro, e, senza quella, sarebbe folle mettere in comune i debiti con gente che non riesce a tenere la spesa pubblica sotto controllo. Il carattere della gente qui non c’entra. Sarebbe orsa di finirla con l’andare a Berlino con il cappello in mano a chiedere di poter aumentare ancora un po’ il debito. L’Italia deve dimostrare di poter gestire le finanze pubbliche con l’euro, oppure lasciare la moneta unica dopo aver fatto default sul debito estero. Ricordo che anche i greci credevano che i tedeschi prima o poi avrebbero pagato per il loro welfare e guardate come sono ridotti.

    • Stodler

      I paesi del Nord Europa fanno quello che la Germania ordina. Quindi il ragionamento torna.

      • PietroGE

        I Paesi del Nord Europa sono tutti a favore di una moneta forte. Il problema per noi è che anche i popoli dei Paesi mediterranei vogliono una moneta forte che purtroppo la loro economia non riesce a sopportare. La Le Pen lo ha capito troppo tardi, i 5S hanno fiutato l’aria e hanno deciso di lasciare l’euro dove sta. Solo Salvini insiste con l’abbandono dell’euro in Italia e il sovranista Philippot (vice presidente) nel FN francese.

    • Gianfranco Attanasio

      Indubbiamente non c’è alcuna fiducia. Del resto, i nostri politici fanno di tutto per far precipitare la situazione economica ad un punto di non-ritorno, come se volessero rimettersi in quella situazione rammentata sopra. I tedeschi sono da sempre molto odiati ed i commenti di cui sopra ne sono un esempio: c’è da chiedersi come si possa avanzare il desiderio dei bond comuni se i sentimenti che li accompagnano sono questi…un po’ di coerenza, please: se ritenete i crucchi origine di ogni male ( dal Nord ogni disgrazia chiosavano i riveriti rabbini tempo addietro ) perchè chiedete la condivisione del debito ? Chi lo ha fatto questo debito ? Giudico inoltre assai strano che nessuno indichi che la politica inglese è sempre stata quella di isolare la Germania ed indebolire il resto del Continente per continuare, nella disunione, ad esercitare la propria politica di potenza, di cui nessuno pare essere consapevole, nonostante il fatto che dalla fine della Guerra costituisca l’origine di tanti nostri attuali mali ( tanto per esser chiari: il panfilo Britannia e Gheddafi ed altri non dicono niente ? La Germania c’entra anche lì ? ). Bene, c’è da dire anche che la Germania è offesa dal comportamento ‘spregiudicato’ tenuto da noi nel passato e questo è un alibi che nessun politico tedesco osa infrangere, pena resuscitare sentimenti assolutamente ingestibili a livello razionale. Come ho scritto in precedenza, l’unica maniera per tener insieme i popoli europei, che sono peggio di can e gatto ( guardate come si amavano gli Yugoslavi ad esempio, che alla prima occasione hanno ripreso ad ammazzarsi come se nulla fosse, o l’Ucraina che odia sè stessa respingendo la propria origine storica russa: la Rus’ di Kiev ), ebbene l’unica maniera è quella svizzera: una unione ( lasca ) di realtà generali con sotto ampie autonomie locali, referendum per consolidare l’autorevolezza della politica ‘astratta’, autonomia e neutralità totale, cultura e istruzione al primo piano, ecc. ecc. Copiare dunque l’UNICA REALTA’ STORICA che è riuscita nell’impresa impossibile è cosa ragionevole: ma per pensatori che sfidano i grandi problemi del mondo pensando di esser sempre nel giusto per diritto divino è troppo chiedere…Anche qui a mio avviso giocano fattori sotterranei esoterici e religiosi che vogliono un certo TIPO di unione europea, una unione in cui i popoli siano schiavi e pochi ‘eletti’ dominino incontrastati ( in primis ci metterei anche il Vaticano, altra realtà troppo sottovalutata nel suo peso politico effettivo ).

      • PietroGE

        Io poi vorrei dire a quelli che si lamentano perché la Germania ha un surplus commerciale enorme e praticamente non paga interessi sul suo debito : sapete quanti miliardi passano ogni anno dall’Italia alla Germania a finanziare l’economia tedesca? Ovviamente non sono soldi legali, sono i proventi della criminalità organizzata, in particolare la N’Drangheta, che vanno in azioni, immobili, buoni del tesoro tedesco, esercizi commerciali o semplicemente come depositi nelle banche. Per ogni miliardo che depositano in banca la banca ne può prestare 9 o anche qualcosa di più con un interesse medio di circa il 13%. Fate i conti. Sono tutti soldi che mancano alla nostra economia. E voi credete che i tedeschi non lo sappiano? Lo sanno benissimo, ma cosa dovrebbero fare? Arrestare quelli che portano i soldi nelle banche tedesche? Se in Italia c’è la mafia a loro non importa un fico secco.

  • Tizio.8020

    Senza offesa, ma stai sbagliando bersaglio.
    “Le palle” è ora di mostrarle alla “nostra” classe dirigente, che si sta pappando tutto.
    Nemmeno siamo capaci di bloccare la marea di corrotti e ladri che abbiamo al potere in casa nostra, e volete andare a impressionare i tedeschi????

  • Come ho scritto nell’articolo su Visco, siamo ricattabili proprio perchè tutta la moneta che usiamo proviene dal sistema bancario, che è certamente controllato dalla BCE e quindi indirettamente dalla Germania. In un mondo in cui le guerre “vere” sono finanziarie, conta solo chi ha la capacità ed il coraggio di usare le armi monetarie, e l’utilizzo della sovranità monetaria dello Stato è l’unico sistema per evitare ricatti e/o ritorsioni.
    O pensiamo davvero bastino movimenti di truppe al confine per trattare con i tedeschi ?
    Varoufakis sapeva cosa fare, ma è stato Tsipras che non glielo ha permesso.
    In Italia controllo reale dello Stato su Banca d’Italia (come ha la Germania), sistema di banche pubbliche o nazionalizzazione di quelle in crisi (come ha la Germania), monete metalliche superiori a 2 euro (come fa la Germania), biglietti di stato in euro al posto dei Titoli di Stato e moneta a valenza fiscale SI.R.E. gestita direttamente dal Ministero dell’Economia (come voleva fare Varoufakis http://temi.repubblica.it/micromega-online/eurocrisi-serve-una-nuova-moneta-fiscale-lo-dice-anche-varoufakis/).
    Poi aspettiamo che siano loro a chiederci di trattare.

    • VanderZande

      In Germania non ci sono monete metalliche superiori ai 2 Euro. A meno che tu non ti riferisca al passato, quando c’era il Marco, alla moneta da 5 Marchi. O forse non ho capito cosa intendi.

      • In molti paesi europei si coniano monete metalliche superiori a due euro, che hanno validità a corso legale solo nel loro paese.
        E dimostrano che la sovranità monetaria è ancora dei singoli Stati.
        Noi abbiamo proposto questa soluzione per la ricostruzione dopo il terremoto, senza creare debito pubblico e senza pagare interessi.
        https://comedonchisciotte.org/una-moneta-per-la-ricostruzione/

        • Gino2

          Dott. Conditi la Germania ha coniato monete da 5euro per 11milioni.

          Non capisco cosa vuole dire e fare?
          L’europa e l’euro sono costruiti per ingabbiare gli stati e non renderli piu liberi e indipendenti. Il fatto che l’Italia sia nell’euro significa che ha ratificato e firmato tutti i trattati e tutti gli accordi. Significa che la classe dirigente/politica è in linea con tali scelte e decisioni gia da qualche decennio insieme alle altre classi dei paesi europei.
          Trovare dei cavilli per cui l’ITalia può emettere moneta non sposterà di una virgola la stostanza, perchè come ho gia scritto le vostre sono soluzioni per risolvere dei problemi, la vostra (mi permetta) cecità sta nel non voler vedere (e Barnard commette lo stesso errore) che questi non sono problemi da risolvere ma precise conseguenze di precisi accordi di una precisa strategia ideata, nata, condivisa e ratificata gia anni e anni fa.
          Mi spiace far crollare i vostro castello ma fino a che lottate nella direzione sbagliata, e questo certamente lo è, non caverete un ragno dal buco. Non serve che si spieghi come coniare monete, come ridiventare sovrani della nostra moneta, non serve che Barnard spieghi le teorie Keynesiane degli invesimenti a debito (ora chiamata MMT) alle istituzioni europee per risolvere i problemi
          Le istituzioni europee le conoscono bene, anzi benissimo e DECIDONO (non è che si sbagliano!) di non applicare quelle politiche/misure economiche facendo ricadere le conseguenze su alcune classi sociali e specifici paesi con scopi ben precisi.
          Quindi smettete di trovare soluzioni che sono gia li pronte e facili, perchè il problema non è trovarle ma uscire da accordi da cui in sostanza NESSUNO (e parlo della gente che conta) vuole uscire!

          tolte ovviamente tutte le polemiche, articoli, finte lotte politiche, manfrine televisive, libri, conferenze e boiate varie che sono appunto per inidirizzare l’attenzione e lo sforzo di persone preparate e colte come lei su terreni totalmente, mi perdoni di nuovo, inutili!

          Le faccio un esempio pratico conclusivo.
          Inutile che lei (ma ovviamente parlo in generale) si scervelli e proponga tutte le strategie possibili per prendere il mafioso nascosto nel covo.
          Il problema NON E’ QUELLO. Il PROBLEMA E’ CHE NON LO VOGLIONO ARRESTARE!
          QUindi se lei insiste con gli occhiali notturni, con le bombe luminose e ii cecchini, sta indirizzando la sua attenzione su altro dal vero problema che è rimuovere i veri ostacoli all’assalto del covo!

          • Sono perfettamente d’accordo che il sistema attuale è voluto da una piccola parte della popolazione, ma se vogliamo cambiare sono tre i passi necessari : consapevolezza, organizzazione ed azione.
            Purtroppo la consapevolezza della maggior parte delle persone è lo scoglio attualmente più difficile da risolvere, perchè le persone sono convinte che questo sistema non abbia alternative.
            Io cerco di aumentare la consapevolezza delle persone per far capire che le alternative ci sono e sono anche concrete e realizzabili, quello che manca è la volontà politica.
            Seguendo il suo esempio pratico conclusivo, io cerco semplicemente di far capire dove si trova il mafioso e che è facile trovarlo. In questo modo diventa chiaro che quelli che lo cercano, in realtà non lo vogliono arrestare.

          • Gino2

            Grazie per il chiarimento!

          • marco schanzer

            MMT e Conditi , cercano solo di salire sul carro della finanza . Non vogliono farci del bene . Ma essere loro a sfruttarci . Barnard , all’epoca , aveva il problema di mantenere uno standard di vita , dopo il licenziamento dalla Rai . Conditi avra’ , anche lui , qualche urgenza . Ma , il contest attuale , di mancanza di rispetto per l’Etica , li porta a crimini apocalittici , per emergere , invece che a partecipare a situazioni economiche equilibrate , senza poveri ne ricchi .

  • Primadellesabbie

    Mi riferisco al secondo aneddoto. Qui i tatuati teutoni sono fuori dal ‘collegio’ e provano a divertirsi, ma anche a guidare, a fare i prepotenti, a comportarsi insomma, come presumono si faccia nel Paese in cui si trovano in quel momento. Il richiamo violento non si sarebbe reso necessario in un posto dove percepiscono “che non si fa”.

    A monte, nel ‘collegio’ Germania funziona così: il vostro vicino proverà, ogni volta che gli si presenterà l’occasione, a farvi qualche piccolo sopruso (il bidone della spazzatura davanti alla vostra anziché alla sua abitazione ad es.), voi siete tenuti a indicargli inesorabilmente la regola da rispettare e lui farà senz’altro un passo indietro. Lo stesso farà lui con i soprusi nei suoi confronti.

    Se non vi comportaste a questo modo sareste fatti, senza possibilità di recupero.

    Non credo si comportino diversamente in politica o in diplomazia; e noi abbiamo perso decenni di terreno per impreparazione e mancanza di esperienza dei nostri boss.

    Non ci resta che sperare nell’effetto del gavettone.

  • Renato Tarabella

    la borsa dell’aneddoto 2 mi ha ricordato cosa facevo io 40 anni fa dal terrazzo di casa, quinto piano, con sotto uno sterrato che ricopriva un torrente, una volta potabile, ormai diventato fogna.
    Riempivo borse della spesa di acqua e le lasciavo cadere… erano delle vere bombe e tutte le pietre schizzavano ad alta velocitá in tutte le direzioni.
    Buttarlo su una tavola con bicchieri, bottiglie, piatti e posate è veramente un atto pericolosissimo.
    Io lavoro con tedeschi e bulgari… problemi di confronto ce ne sono spesso. Terró presente il suo suggerimento. 🙂

  • Raffaele Vitone

    Sono d accordo sulla psicologia tedesca…i crucchi…sono e saranno sempre così.

  • Adriano Pilotto

    Apprezzabile il taglio goliardico dell’articolo, meno la struttura di fondo. È solo la Germania a volere la cosiddetta “austerità”? E l’euro che ne è il sostegno? La rigidità tedesca vince perché i politici i politici italiani sono degli incapaci?
    I dati economici e sociali della Germania ci suggeriscono che è l’elite tedesca, non la Germania, ad imporre l’austerità dentro e fuori il paese, nell’area euro.
    La storia economica italiana degli ultimi 40 anni ci racconta che per l’elite di questo paese l’euro e l’austerità sono ottimi strumenti di governo, perché immediatamente traducibili nel famoso e famigerato “ce lo chiede l’europa”. I 18 miliardi di euro, del jobs act renziano, a chi sono andati? Gli altri 20 miliardi per il sistema bancario, a chi sono andati?
    Confindustria e il sistema finanziario italiano sono i veri Schaeuble e sono italiani, non tedeschi. E con questi bisogna trattare. Quando sai chi è la tua controparte puoi iniziare la trattativa.
    A questo punto concordo con la tesi dell’articolo: il metodo Putin è l’unico efficace.

    • Primadellesabbie

      Sì, e abbiamo avuto, nel dopo guerra 4 o 5 “miracoli economici” durante i quali le nostre aziende hanno fatto faville…salvo continuare a vegetare a rimorchio (e distrarre gli utili).

      La Germania a produrre qualità e noi a presentarci subito dopo ad offrire prodotti un poco più scadenti e discontinui, a condizioni convenienti…e siamo ancora lì, …ma risolveremo tutto svalutando…

      É chiaro che alla lunga le legnate sarebbero arrivate, euro o non euro.

      Ma questo é un tasto che tutti evitano.

  • TizianoS

    Avete visto che Trump le ha cantate ai tedeschi?
    Oltre ad averli apostrofati come cattivi, molto cattivi, ha criticato il loro surplus commerciale abnorme. Cosa che gli europei non sembrano nemmeno capaci di valutare.

    Da parte sua la Merkel ha saputo rispondere solo con una frase scipita dicendo “quanto sia grande la distanza da “questa” Casa Bianca”, facendo intendere che anche lei naturalmente preferiva la Clinton a Trump.

    Certo non è tutta colpa dei tedeschi se gli europei (specialmente quelli del sud) non sanno prendere posizione contro la egoista politica monetaria ed esageratamente concentrata sulle “loro” esportazioni da parte degli stessi tedeschi.

  • furibondius

    Pensare che agli specialisti del nazismo si replichi con le maniere naziste è quantomeno smentito dai fatti. Siamo qui a parlare di nazismo imperante, oggi. Nessuna lotta al nazismo, è stata mai vinta, in nessun modo, poichè tale peste induce proprio al rimedio proposto nell’articolo, dove “buttafuori più furboni capiscono e neutralizzano altri buttafuori meno furboni”, e deve intendersi come male assoluto proprio in questo senso.
    Analisi errata.

    • Gino2

      ma almeno siete consci del fatto che Hitler si ispirò a Mussolini?

      • furibondius

        consci chi

  • guidino

    Secondo me e’ questione di inferiorità.
    La loro inferiorità.
    Gli abbiamo insegnato la civiltà, gli abbiamo insegnato le preghiere.
    Hanno ammazzato san Bonifacio che gliele insegnava.
    Gli abbiamo insegnato a mettere la tovaglia.
    Gli abbiamo insegnato a mangiare il primo e il secondo (il maestro fu San Benedetto – è scritto nella regola-)
    Gli abbiamo insegnato il violino.
    Gli abbiamo insegnato a bere il vino. E anche a farlo.
    Lo snorkel che avevano nei loro sommergibili lo abbiamo inventato in italia.
    Tante altre cose.
    E Poi.
    E poi l’invidia.
    L’invidia per il sole.
    Le loro lande brumose con la terra pesante e nera sono bruttissime.
    I laghi sono neri.
    Il mare è orribile.
    Il sole quindi lo devono rubare a noi.
    Quindi, periodicamente, (ora anche su ordine della merkel) devono scendere a sud, da noi a incamerare un pò di raggi pagando qualche spicciolo che ci hanno rubato durante l’inverno.
    Parlano che sembrano grugniti.
    Poverini, per provare qualche emozione, ogni tanto devono ammazzare un pò di gente latina, ma sempre in massa, e sempre in base ad ordini, mai come iniziativa personale.
    La loro più grande innovazione militare,fu la trovata di Wallenstein, che mise i sui militi, per primi nella storia, a sostentarsi direttamente col bottino della battaglia.
    La guerra è l’unico divertimento per questi sanguinari.
    A roma nel 1527 si divisero in tre schiere etnicamente identificate.
    I tedeschi uccidevano, gli spagnoli rincorrevano (si fa per dire) le donne, e gli itali rubavano. A uccidere e a giacere si fa sempre in tempo.