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VOCI SU UN COINVOLGIMENTO DI ISRAELE NELL'11 SETTEMBRE

DI BROOKE FINLEY
Project Censored

Dopo l’11 settembre 2001, circolarono parecchie storie su un coinvolgimento negli attacchi da parte di Israele. Ce n’era una su cinque israeliani che filmavano l’incendio del World Trade Center e il gruppo spionistico di “studenti d’arte” che avvertì degli attacchi. Mentre molte di queste informazioni sono state trattate con superficialità dai maggiori media, i rapporti restano molto importanti per capire il quadro generale di cosa è avvenuto l’11 settembre. Come narratore, voglio scoprire i fatti senza alcuna remora e spero di essere capace di presentarli il più chiaramente possibile al lettore. Ho usato il libro di Paul Thompson ‘La linea temporale del terrore’ come guida per le date e gli incidenti riportati ed ho usato i suoi articoli di riferimento e tutti gli altri che ho potuto trovare, come ricerca.Nel gennaio 2001 un documento della Drug Enforcement Agency (DEA) che suggeriva la riunione di un folto gruppo di spie israeliane negli Stati Uniti era trapelato alla stampa [Rapporto DEA, 6/01]. Nell’aprile dello stresso anno, USA Today riportava che alcuni documenti della DEA stessa rivelavano come il gruppo, ora comunenmente chiamato la cerchia spionistica di “studenti d’arte” israeliani, era stato collegato a numeroso indagini [Ecstasy] in Florida, California, Texas e New York” [Insight, 03/11/02]. Membri della cerchia andavano porta a porta, dicendo di vendere prodotti artistici. Parecchie delle aree di interesse erano uffici e case di funzionari della DEA.

Tra il dicembre 2000 e l’aprile 2001, la Germania riferiva che gli investigatori del controterrorismo israeliano si camuffavano da studenti d’arte e seguivano le cellule terroristiche all’interno degli Stati Uniti. Furono loro ad identificare Atta e Marwan Alshehhi come possibili terroristi, quando vivevano a pochi passi da loro nella cittadina di Hollywood, Florida. Gli “studenti d’arte” furono scoperti in Aprile e immediatamente deportati, apparentemente terminando in questo modo le loro indagini sui due [Der Spiegel, 10/01/02]. Fu poi riportato da Fox News che altri 80 agenti furono presi in custodia tra i mesi di giugno e dicembre 2001 [Fox News, 12/12/01].

Secondo gli articoli correlati della stampa estera, il Mossad venne a sapere di quattro terroristi, che vivevano negli Stati Uniti, i quali sembravano essere intenti alla pianificazione di un attacco nell’immediato futuro, attraverso informazioni ottenute dalla loro cerchia di “studenti d’arte” [Die Zeit, 10/01/02; Ha’aretz, 10/03/02]. Per giugno 2001 quasi 120 “studenti d’arte” israeliani erano stati identificati. [Le Monde, 03/05/02; Salon, 05/07/02]. Un rapporto DEA trapelato, dal titolo “Attività sospette in cui sono coinvolti studenti d’arte nelle strutture della DEA”, descriveva dozzine di rapporti su “apparenti tentativi di cittadini israeliani di conoscere il personale governativo e le strutture degli uffici” [Rapporto DEA, 06/01]. “Il rapporto connette gli sforzi delle spie nel coprire investigazioni su attività criminali organizzate da Israeliani nell’intento di importare la droga Ecstasy. Le spie sembrano inoltre essere intente a reperire informazioni su basi militari top secret” [http://www.cooperativeresearch.org/].

Ad un certo punto, tra 8 e il 15 agosto 2001, due agenti di alto grado del Mossad andarono a Washington e avvertirono l’FBI e la CIA che un attacco di al-Qaeda verso gli Stati Uniti era imminente. [Fox News, 05/17/02]. Il 20 settembre 2001 il Los Angeles Times riportava che ufficiali del Mossad avevano avvisato come gli indizi portassero a pensare ad “un grosso bersaglio” e che gli Statunitensi sarebbero stati “molto vulnerabili” [Telegraph, 9/16/01; Los Angeles Times, 9/20/01; Ottawa Citizen, 9/17/01]. Il Los Angeles Times ritrattò questa storia il 21 settembre perchè un portavoce della CIA aveva sentenziato che “non ci sono tali avvisaglie” e che le dichiarazioni erano “un totale nonsense” [Los Angeles Times, 9/21/01]. Israele negò che ci fosse mai stato un incontro tra gli agenti del Mossad e quelli della CIA [Ha’aretz, 10/03/02]. Gli Stati Uniti negarono di sapere alcunchè riguardo a Mohamed Atta prima degli attacchi del 9/11. [http://www.cooperativeresearch.org/]

Tra il 12 e il 15 dicembre 2001 l’FBI, la DEA e l’INS informarono Fox News che non c’erano connessioni tra gli “studenti d’arte” e gli incidenti del 9/11. Dissero loro anche che continuare a perseguire questo argomento sarebbe stato una forma di “suicidio professionale”. Il 16 dicembre 2001 la Fox News cancellò ogni informazione riguardante la “cerchia di studenti d’arte” dal proprio sito web. La Fox non fece mai una correzione formale. [http://www.cooperativeresearch.org/]

I media maggiori continuarono a non far trapelare alcuna notizia riguardo la cerchia spionistica israeliana, rendendo così le storie originali mere “teorie della cospirazione” e miti. La Jane’s Intelligence Digest rilasciò senza pudore un comunicato il 13 marzo 2002 in cui si diceva che “è piuttosto strano che i media Usa sembrino ignorare quella che potrebbe essere la storia più esplosiva dagli attacchi dell’11 settembre – la sospetta riuscita di un’operazione di spionaggio israeliano negli Usa.” [Jane’s Intelligence Digest, 03/13/02].

L’11 marzo 2002 il Palm Beach Post menzionava il rapporto della DEA riguardo il gruppo di “studenti d’arte” israeliani. Secondo il giornale la DEA aveva determinato che tutti gli studenti avevano “recentemente prestato servizio militare per le forze israeliane, la maggior parte nei servizi di intelligence, di intercettazione di segnali elettronici o di unità addette agli esplosivi” [Palm Beach Post, 03/11/02].

Il 15 marzo 2002 il Forward pubblicò un comunicato secondo cui “gli incidenti in questione sembrano rappresentare un caso di spionaggio da parte di Israele sul suolo statuintense verso un nemico comune: radicali islamici sospettati di essere collegati al terrorismo medio-orientale” [Forward, 03/15/02].

7 maggio 2002, il Salon aveva un articolo sulla cerchia di “studenti d’arte”, menzionando che una fonte governativa suggeriva questi fossero del “fumo negli occhi”. La fonte asseriva che mentre molti di essi stavano per essere catturati in relazione al caso Ecstasy della DEA, gli altri potevano completare differenti missioni, come il monitoraggio di potenziali terroristi, senza essere notati. [Salon, 05/07/02]

Esistono altri incidenti intorno al’11 settembre che andrebbero menzionati. Il 4 settembre 2001 una compagnia navale chiamata Zim-American Israeli Shipping Co. spostò il proprio quartier generale dal World Trade Center a Norfolk, Virginia – una settimana prima degli attacchi del 9/11. [Virginian-Pilot, 09/04/01]. La Zim aveva annunciato il suo spostamento sei mesi prima degli attacchi [Virginian-Pilot, 04/03/01], eppure 10 impiegati erano ancora nel grattacielo l’11 Settembre, curando le ultime formalità per lo spostamento. Riuscirono a scappare, senza ferite [Jerusalem Post, 9/13/01; Journal of Commerce, 10/18/01]. Un anno dopo, una nave della Zim-American fu catturata nel tentativo di traportare equipaggiamento militare in Iran [AFP, 08/29/02].

Circa 2 ore prima che il primo aereo colpisse il World Trade Center l’11 settembre 2001 la Odigo, una delle più grandi aziende di messaggistica istantanea, ricevette l’avvertiento di “un attacco imminente nella città di New York”. Il quartier generale della Odigo si trova a due isolati di distanza dal Ground Zero ma gli avvertimenti vennero ricevuti dai loro uffici israeliani. L’FBI ne ricevette notizia immediatamente dopo che gli attacchi furono iniziati [Ha’aretz, 9/26/01; Washington Post, 9/27/01]. L’indirizzo internet del messaggio fu dato all’FBI dalla Odigo nel tentativo di rintracciare il nome del mittente [Deutsche Presse-Agentur, 9/26/01]. Due mesi dopo gli attacchi, l’FBI riportò di stare ancora indagando il messaggio istantaneo e a tutt’oggi non esistono altri rapporti al riguardo [Courier Mail, 11/20/01].

Un memo della FAA (Aministrazione Federale dell’Aviazione) scritto il 9/11 spiegava la situazione per cui un passeggero del volo 11 fu colpito a morte da un’arma da fuoco prima che l’aereo si scontrasse sul WTC; il suo nome era Daniel Lewin. Il 17 Settembre l’Ha’aretz, quotidiano israeliano, identificò l’uomo come un ex-membro dell’unità per operazioni speciali delle Forze di Difesa Israeliane, Sayeret Matkal. [UPI, 3/06/02]. La storia dell’arma da fuoco è stata negata dagli ufficiali, e si presume che più probabilmente Lewin fu pugnalato a morte [UPI, 3/06/02; Washington Post, 3/02/02].

Il 21 giugno 2002 la ABC News raccontò di cinque israeliani arrestati il 9/11/2001 dopo essere stati presi mentre filmavano l’incendio del WTC dal tetto dello “Urban Moving System”, gridando di gioia. La polizia scoprì che guidavano il furgone della compagnia [Bergen Record, 9/12/01]. Gli investigatori dissero che c’erano mappe della città con segnalati alcuni punti, nel furgone. L’FBI confermò che due dei cinque uomini erano agenti del Mossad e che tutti e cinque erano comunque in missione per conto di questo [Forward, 3/15/02]. Furono trattenuti per violazione delle leggi sull’immigrazione, interrogati a lungo e rilasciati dopo 71 giorni di custodia [ABC News, 6/21/02]. Il proprietario dello “Urban Moving System” volò dagli Stati Uniti in Israele il 14 settembre 2001. L’FBI rivelò più tardi alla ABC News che la compagnia “potrebbe avere contribuito a fornire copertura a operazioni di intelligence israeliane” [Forward, 3/15/02; New Jersey Department of Law and Public Safety, 12/13/01; ABC News, 6/21/01].

Mentre poco è stato citato dai maggiori media riguardo alla cerchia degli “studenti d’arte”, le domande su un loro coinvolgimento negli eventi dell’11 Settembre rimangono ancora senza risposta. Stavano aiutando il governo Usa nell’ottenere informazioni su un possibile attacco negli Stati Uniti, o c’erano connessioni più profonde di cui l’opinione pubblica non è a conoscenza? I più importanti media cominciarono con delle investigazioni, ma si fermarono subito quando gli ufficiali dissero che era una farsa.

Fonti addizionali:

Paul Thompson, “The Terror Timeline: Year by Year, Day by Day, Minute by Minute”, Regan Books, September 1, 2004.

Per la versione online di 9/11 Timeline: The Center for Cooperative Research, “Complete 9/11 Timeline: Israeli spy ring, Israeli foreknowledge”

DEA Report, “Suspicious Activities Involving Israeli Art Students of DEA Facilities”
http://cryptome.org/dea-il-spy.htm
Nessuna informazione disponibile.

Trascrizione della quarta parte della serie sul gruppo israeliano
http://cryptome.org/fox-il-spy.htm
Nessuna informazione disponibile.

Michael C. Ruppert, “Crossing the Rubicon: The decline of the American empire at the end of the age of oil”, New Society Publishers, 2004.

Nafeez Mosaddeq Ahmed & The Institute for Policy Research & Development, “The War On Freedom: How and Why America Was Attacked September 11, 2001”, Tree of Life Publications, 2002.

Intelligence Online, “Israeli Spy Operation Confirmed”
http://www.911truth.org/readingroom/whole_document.php?article_id=136, March 14, 2002.

Vedi anche:

All 911 Airports Serviced by Same Security Firm
http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?id=810

Mossad and 911
http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?id=253

Brooke Finley
Fonte: http://www.projectcensored.org
Link: http://www.projectcensored.org/newsflash/unanswered_questions_911.html#israel

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DAVIDE GLIOZZI

Pubblicato da God

  • cesare52

    ho un amico, bravo padre di famiglia, persona mitissima che ha la passione, direi ossessione degli UFO. E’ una persona amabile, basta non contraddirla sull’esistenza degli Ufo, allora ti snocciola statistiche di avvistamenti, di prove segretate dalla cia, dall’fbi, ti esibisce riviste specializzate con strane foto di oggetti volanti ( a proposito sono diverse, su carta patinata e piene di foto), ti parla di testimonianze “inoppugnabili” di ufficiali, funzionari pubblici e poi inizia a snocciolarti i numeri dell’universo, quanti pianeti e quante possibilità di vita extraterrestre, il tutto sorretto da una logica inattaccabile. Basta non contraddirlo e passata la sfuriata ritorna la degna persona che è. Leggendo questo articolo mi pareva lui e le sue argomentazioni. Insomma tutte cose similvere, quasi goal verrebbe da dire. Ma il mio amico è solo un pò dolcemente strambo e non in malafede. Io ci vedo una raffazzonata collezione di avvenimenti abilmente accostati tra loro per dimostrare a forza una tesi precostituita. Una volta si diceva ragionare usando il piede di porco. La “quinta operazione ” di Hein ricordata da Costanzo Preve. Consiste nel costruire tutta una serie di calcoli avendo il risultato determinato a priori. La cosa non meriterebbe molta attenzione, c’è gente che fa il gioco delle tre carte è ci si stupisce che ci sia ancora gente che ci gioca. Il problema è perchè vengono ospitate su diversi siti di sinistra altrimenti abituati ad essere critici ? Perchè anche questo sito ospita questa paccottiglia revisionista ed anche con una puzza di antisemitismo che prende alla gola? Perchè si vuol negare l’esistenza di al queda, di bin laden, di Zarquawi, insomma del fondamentalismo islamico? Quando invece è un fenomeno che caratterizza l’attuale fase politica mondiale ed infiamma i cuori di milioni di persone tra le più diseredate, le masse che vivono nelle bidonville o nei campi profughi. Io considero questo fenomeno la vera sconfitta della mia generazione, il fallimento di un grande progetto di liberazione che fu il comunismo. Parafrasando un bella canzone degli Area “gli dei se ne sono andati, sonorimasti gliarrabbiati ” e gli esclusi. Ecco perchè perdo tempo con questa paccottiglia raffazzonata alla bellemeglio. Con la tesi complottistica perchè è una falsificazione della realtà, una visione interessata, alla Grimaldi per capirci. Tesi interessata che recita: Bin laden non esiste, è una creazione della cia, o dell’fbi o del governo occulto. Negli usa c’è stato un colpo di stato, Bush è un pagliaccio in mano ai generali. Insomma quasi goal, la costruzione del quasi vero. Tutto per negare la realtà che imporrebbe una presa di coscienza, un rendiconto, un bilancio impietoso. Meglio i girotondi, il consumo ideologico dell’alternatività: insomma la buona coscienza a buon mercato. E se la realtà ci contraddice, ebbene peggioper lei. A quando una bell’articolo sugli UFO, e vogliamo privarci del problema di Atlantide, del sacro Gral. Riscopriamo peter Kolosimo che ha dimostrato che le piramidi maia erano campi di atterraggio degli extraterrestri e gli atzetechi discendevano da abitanti delle stelle. Il mio amico sarà contento

  • LonanHista

    le consiglio allora di leggere commenti e thead postati da AvelesBeluskes in questo sito.
    Comunque Lei amico non ha torto!Effettivamente in molti casi prima si prepara la conclusione e poi si cercano i numeri per farla quadrare.
    E non è comunque una questione di revisionismo o negazionismo!
    La questione è che da mezzo secolo il medioriente è una polveriera a cielo aperto!Israele ha il diritto ad esistere ed essere difeso e difendersi!
    Ma Isarele sta in mezzo a centinaia di milioni di musulmani.
    Molti non hanno problemi a convivere con Israele.
    Altri invece sono nemici dichiarati di Israele!
    E fino a che c’è alqaeda,scoppia qualche “petardo”,qualche minaccia mediatica che rimbalza su tutti i media fomentando fobie e paure, ma la polveriera rimane in sicurezza!
    Non trova lei che alqaeda sta dividendo le varie fazioni dei i muslim?Che genera solo confusione e instabilità nei paesi arabi o musulmani dove opera?
    E siccome alqaeda fa i botti anche contro l’occidente,vi è quindi la necessità di portare ordine,di reprimere la minaccia all’origine?
    Vi è quindi la necessità di diffondere la democrazia con la guerra preventiva?
    Non se lei ha avuto modo di leggere il pnac! (www.projet for new american century)
    La nazione più grande del mondo,l’impero in assoluto non dovrebbe aver bisogno di “preventivare” guerre o minacce!
    Preventivare minacce o guerre, può essere solo la logica politica di uno stato piccolo e magari assediato e minacciato.
    Si legga comunque gli interventi di AvelesBeluskes,forse sono consoni a lei ed al suo timido ed operoso amico!

  • danzu

    perchè ospitare le tesi del complotto in un sito critico?
    Appunto per conoscere i diversi punti di vista, magari anche quelli non appiattiti su una verità comune, scontata, mainsteam e, molte volte, più raffazzonata di quella in queste tesi sostenute.
    Ragionare sull’11 settembre scevri da pregiudizi, andando a sondare quel qualcosa che non quadra nelle versioni ufficiali, andando ad indagare nelle crepe della ri-costruzione dei fatti significa indagare e l’indagine è il primo strumento di conoscenza, la conoscenza è la base della lotta.
    Oppure dobbiamo tenerci la verità che ci viene propinata, credere che le bombe di piazza Fontana, dell’Italicus e delle altre tante stragi nostrane siano fatti isolati e non inseriti in un constesto destabilizzante/normalizzante più ampio.
    Stando alla verità costruita il dc9 dell’Itavia è precipitato ad Ustica per collasso strutturale.
    Ragionando, con Fulvio Grimaldi ma anche con molti altri che sul web e non solo tentano di far luce nelle pieghe della verità ufficiale, cito l’ottima sezione sull’11 settembre di http://www.luogocomune.net curata da Mazzucco e dai molti collaboratori del sito, sull’ipotesi dell’autoattentato si trovano molte risposte alle quali non si perviene rimanendo incollati alla versione ufficiale che fa acqua da tutte le parti.
    Venendo a cadere la supposta verità della spirale guerra terrorismo, visto che il terrorismo è home made, viene a cadere la scusante onnipresente, Orwelliana, del nemico e l’illusione della minaccia permanente che fa comodo ad un sistema basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    Perchè è tanto difficile da accettare che anche lo sfruttamento delle paure, costantemente instillate ad arte, è funzionale alla tenuta del sistema?

    E perchè è tanto difficile pensare che i potenti si organizzino in associazioni, segrete e non, all’interno delle quali studiare strategie per curare i loro interessi e mantenersi potenti?

  • olix

    caro Cesare,
    quello che si può trovare in questo sito è spesso uno stimolo alla riflessione, per poter guardare la realtà sotto punti di vista diversi da quelli proposti dalla maggior parte dei mezzi di informazione, senza che io vi abbia mai respirato (a proposito di puzza) la pretesa di proporsi come verità assoluta.

    per quanto riguarda la messa in discussione dell’esistenza del terrorismo islamico, o l’ipotesi che possa essere stato creato appositamente da cia/mossad (chi è il cane e chi il padrone?!?), si possono vedere come teoria complottistica (e non tesi -!-), oppure si può cercare di analizzare e approfondire questi stimoli per capire gli eventi che attualmente infiammano il mondo sotto un punto di vista sicuramente molto più convincente.

    per quanto riguarda il revisionismo, molti articoli si basano su nuovi documenti sulla seconda guerra mondiale e su nuove analisi, anche alla luce della situazione presente (v. commento di Lonan). mi sembra che tu, come molti altri, confondi l’antisionismo, o la volontà di capire quello che è successo in una storia tanto recente (quindi ancora soggetta a studio, data la gran quantità di documenti recentemente comparsi), con l’antisemitismo.

    Semiti sono gli ebrei, gli arabi e i berberi per esempio.
    Sionisti sono gli aderenti al sionismo.

    il fallimento del progetto di liberazione di noi “rossi” (e bada bene, dico NOI) non è dato quindi, a mio avviso, da chi cerca di capire i movimenti geopolitici, nel tentativo di liberarsi dalla letteratura sionista sull’olocausto nella fattispecie, e in generale dai lucchetti mentali imposti dalla cultura in tutti gli ambiti, ma dal dogmatismo anti-religioso, che impedisce oggi alla sinistra di abbracciare Hamas senza se e senza ma (p.es.) dopo che è stata votata dalla stragrande maggioranza del popolo palestinese (e dov’è rimasto questo progetto di liberazione di cui parli?!), o di parlare al Social Forum di Atene di controllo sionista della maggior parte dei mezzi di informazione e di sionismo in generale, o di permettere alle donne musulmane con il capo coperto, di arrivare alla loro rivoluzione in maniera magari più costruttiva di quanto non sia riuscita a fare rivoluzione femminista qui da noi.

    la sinistra, per quello che oggi può ancora significare questo termine, fra le altre cose ha il compito di appoggiare gli oppressi e di liberarli. durante la seconda guerra mondiale essere di sinistra voleva dire nascondere in casa degli ebrei, o fare i partigiani.
    oggi? penso che questo sito sia una delle espressioni più profonde della sinistra oggi.

    se davvero siamo solo gli arrabbiati e gli esclusi, e per me sarebbe bello se fosse così, anche se tu sembri non apprezzare, speriamo di essere tanto arrabbiati da riuscire a cambiare qualcosa.

    a volte “complotto” è un nome che si dà ad una realtà troppo orribile per poterla ammettere e riconoscere come tale, e si preferisce attribuirla ai matti e i paranoici, o peggio, a quelli in malafede.

    scusami la confusione, è per la foga di esprimere tutto, e per la rabbia di dover sempre contestare alla stessa maniera le stesse accuse.

    olix
    atea, rivoluzionaria, di sinistra

  • cesare52

    gentile amico, intanto la ringrazio per la gentile considerazione con cui ha voluto considerare qualche mia modesta considerazione sull’articolo in questione che io ho paragonato alla credenza (o credulità) sugli UFO. Vede io agli Ufo non credo, come non credo alla Befana e a Babbo Natale o Santa Claus, lo so che mi perdo una bella tradizione e l’atmosfera magica che porta con se l’albero di natale, le ghirlande di vischio e le palline colorate dell’adobbo. Parrò cinico, ma tantè. All’identità precostituità e proposta, preferisco il ragionamento, gli argomenti alle suggestioni. Preferisco ragionare che credere. A chi mi sfida a spiegare a che servono le piramidi maya, rispondo “non lo so ci devo ragionare e documentarmi” piuttosto che convenire che sono postazioni di atterraggio di dischi volanti. Fuor di metafora, io credo che il problema del medio oriente sia proprio l’esistenza dello stato di Israele proprio come stato confessionale ed artificiale, importato ed imposto, in un contesto in cui non c’entra niente, dalla cattiva coscienza europea. che c’entra gente nata in Russia o in patagonia con la palestina? Ma non lo dico io che la religione non dovrebbe costituire uno stato ma movimenti come “peace now”, associazioni presenti in Israele. Veda i reportage di Ha’retz uno dei giornali più diffusi e autorevoli nell’opinione pubblica israeliana. Ma la domanda che faccio è “perchè i siti della sinistra o dei progressisti italiani ed europei devono diventare i megafoni della peggiore feccia della destra americana, sentina di razzismo ed antisemitismo, negazionismo di sinistra?” Perchè non valorizzare il nostro essere mediterranei, guardare alle nostre radici abituate alle mille sfacettature dei popoli rivieraschi, abituati al molteplice piuttosto che alla rozza semplificazione usa? Perchè tutto in inglese un mondo quindi unidirezionale e schiacciato su una cultura rozza e livellatrice e soprattutto che non ci appartiene? Alla cultura dei macdonald preferire l’aglio, il prezzemolo, il rosmarino, ilcouscous etc. lei mi parla di al queda, non trova che è una americanizzazione anch’essa del conflitto nord-sud che è la vera questione sul tappeto su cui ragionare ed interrogare|sentire le mille voci che ci sono, a saperle ascoltare e che invece sono sopraffatte dai rombi di guerra. Ragioni, voci da ascoltare, fili da intrecciare, ma che non parlano in americano. questo mi piacerebbe leggere e riterrei utile. Ma quando guardo questi siti mi viene invece in mente una vecchia canzone romana che diceva pressapoco cosi “Nannare ma perchè te sei messa a canta sta musica mericana”

  • LonanHista

    Nel cercare di sintetizzare non mi sono espresso nella maniera che avrei voluto.
    Innanzi tutto le questioni dx o sx non mi riguardano ,cioè cerco il più possibile di infomarmi e cercare di vedere le cose nel modo più obiettivo possibile.
    Inoltre quando sento parlare di anti o razzismo,quando si agitano spettri e fobie del passato in un epoca come questa dove in spagna addirittura per legge gli scimpanzé hanno riconosciuti determianti diritti, ritengo che ciò,l’agitazione degli spettri,sia dovuto ad un eccessiva amplificazione dei media,sia quando un extracomunitario viene picchiato o qualche ragazzotto non ha meglio da fare che andare a distruggere qualche tomba!Questo genere di individui,vanno a caccia di risse o peggio lanciare qualche sasso in autostrada,dare fuoco a qualche auto o distruggere qualche tomba solo per emulazione,per sentire la sua gesta riportata ed amplificata dai media.
    Sono fenomeni talmente marginali e insignificanti dal punto di vista sociologico,che solo la loro amplificazione nei media ne comporta il desiderio di emulazione,specie negli utlimi anni dove la tv si è trasformata in un fenomeno “partecipativo”con il coinvolgimento del pubblico,e chi si sente escluso non trova di meglio che rifugiarsi in fenomeni emulativi.
    Detto questo, il nuovo millennio è cominciato con una terribile tragedia,l’11 settembre,che ha mutato la percezione e l’approccio di ogni cittadino del mondo soprattutto occidentale,nei confronti di quello che finora era stato.
    Una sorta di shock,quando nessuno immaginava che in occidente potevano accadere cose simili,dopo i lutti dell’ulimo conflitto mondiale e soprattutto dopo la caduta del muro ed il dissolvimento dell’ex impero sovietico.Ci si è cullati nell’illusione della pace e della tranquillità,ma l’11 Settembre ci si è risvegliati come in preda ad un incubo:la pace e la tranquillità sono minacciati da un nemico subdolo ed invisibile,che si mimetizza tra di noi ed è pronto a colpirci quando meno ce lo aspettiamo.
    E l’11settembre è stata anche la data che ha sancito definitivamente l’era della globalizzazione. Un fatto avvenuto negli usa,ma che ha coinvolto tutto il mondo.
    Il governo americano dopo l’11 settembre, oltre a dover difendere il ptoprio terriitorio da questo nemico,come nazione e impero si è fatto paladino della democrazia e della libertà del mondo occidentale intraprendendo una guerra dura contro coloro che minacciano la stabilità e gli interessi di tutto l’occidente.
    I santuari di questi nemici della pace,sono stati individuati in medio oriente,in afganistan ed in iraq,con connivenze di paesi confinanti.
    Ma in medio oriente da mezzo secolo è in atto una guerra tra israele ed i paesi arabi che non riconoscono lo stato d’israele.
    In medio oriente sono presenti ingenti riserve di minerali fossili,indispensabili per tutto il funzionamento dell’economia e quindi del benessere globale.
    In medio oriente,nei paesi musulamni arabi e non,la distribuzione iniqua della ricchezza,ordinamenti giuridici feudali impediscono l’evolversi di movimenti e culture laiche e quindi l’installarsi di sistemi democratici.Ampie fasce delle popolazioni sono marginalizzate e relegate ai limiti della vita sociale,per cui sono facile preda e strumento dei gruppi radicali e fondamentalisti, i quali li utilizzano a scopi destabilizzanti all’interno e non dei loro paesi.
    Avventurarsi in un contesto simile a caccia dei propri nemici è plausibile anche se non condivisibile.Ma avventurarsi in un simile contesto ad esportare la democrazia con le armi, non è ne condivisibile e neppure plausibile.Si rischia come in iraq di stuzzicare un vespaio il cui sciame si disperde a macchia di leopardo e non se ne viene mai a capo.
    Possibile che gli usa prima di imbarcarsi in questa avventura non abbiano considerato tutti gli aspetti e le conseguenze?
    inoltre,se si legge il pnac,che è un documento ufficiale,cosa si deve pensare? come lo si deve interpretare?
    Perché ai palestinesi è stata imposta la possibilità di votare e poi quando questi hanno scelto hamas,tutto l’occidente ha fatto marcia indietro imponendo un embargo alimentare e dei beni di sussistenza che ha colpito la popolazione civile?
    Quei popoli,a ragione si dovrebbero domandare:ma che cazzo di democrazia ci vogliono esportare,se quando votiamo e scegliamo,ci puniscono in maniera vigliacca e subdola?
    In ogni modo,il problema dei problemi,il nodo per cui nulla si risolverà in medio oriente, riguarda il conflitto israelo-palestinese.Fino a che isarele e palestina non vivranno in pace dentro ai propri confini,non si può pretendere che i paesi più “vicini”ai palestinesi riconoscano israele, e ad onor di logica neanche israele può pretendere di avere il riconoscimento.

  • Zret

    Penso, però, che ad architettare il tutto sia stato un insospettabile che opera su un antico colle…

  • Zret

    Ho letto il commento di Cesare e sono rimasto basito. Questo non è il sito di paolo attivissimo. Chi legge qui, ha già compiuto il salto quantico. Leggi le analisi di avles e non usare il termine antisemitismo in modo errato: ti ha spiegato Olix che gli Arabi sono semiti ed anche gli Aramei.
    Ciao.

  • alcenero

    Non sarebbe meglio concentrarsi sui fatti e lasciar perdere i filosofeggiamenti spiccioli?
    Contestate i fatti, dimostrate che sono stati tutti smentiti o ritrattati o spiegati o inventati …
    come diceva un vero filosofo, tutto il resto è noia

  • cesare52

    Mah, gentile amica…”lo sa che ho perso due figli? – signora lei è una persona piuttosto distratta!” leggendo il tuo scritto mi è venuta alla mente prepotentemente questa canzone di de andrè, cioè l’incomunicabilità assoluta, quasi comica. O come direbbe Totarello, indimenticabile maitre a penser del mercato ambulante di Cavalleggeri, in quel di roma, che quando non dispensava a noi suoi allievi di un collettivo politico negli anni ’70, battute sugli avvenimenti politici, faceva l’aiuto pescivendolo-ortolano :”te chiamo a denari e me vieni a coppe, e t’arrabbi che ho sbajato io?”. Gentile interlocutrice io non sono neanche battezzato, sono stato ateo negli anni 50 e 60, e non era facile. Poi è stato un po piu facile, ma non di tanto. Ecco perchè non sopporto le chiese, i rosari, le messe cantate. I preti, rossi o neri, sempre preti rimangono. Ragionano per suggestioni e non per argomenti. Ripeto io voglio capire e non credere. Riguardo all’antisemitismo, prova a contare nell’articolo in questione quante volte ricorre la parola “israeliano”, siccome sono malizioso vorrei procurarmi l’articolo in lingua originale. Scommetterei, quasi sicuro di azzeccarci, che in origine c’era scritto ebrei, il nostro traduttore ha un po aggiustato, usando il corretto politicamente. Non che la sostanza cambi : il definire una persona qualificandola dalla religione per me è antisemitismo. Prova a sostituire la parola “israeliano” con “arabo” e … converrai con me. Io sono d’accordo con Preve e ritengo Hamas come la resistenza irachena l’unico freno alla belva imperialista usa. Me la prendo con le tesi precostituite, coi giochi dialetticamente ed ideologicamente truccati. C’è bisogno di ragionare, diaprire un dibattito serio e non di riciclare articoli e contenuti che puoi trovare pari pari sui siti della destra americana, o su quelli di forza nuova_ Vedi rilancio. Ma pregasi verificare se dico cose non vere. Per il resto dei commenti non rispondo, coi fedeli mi trovo sempre in difficoltà, tu gli parli e loro ti invitano a leggere la bibbia od il vangelo o magari ti insultano. Una volta nelle sezioni del pci dicevano “chi ti paga? com’è che viene sempre qua a parla?” non gradivano insomma ed allora perchè disturbare? C’è gente che la politica la vuole consumare e non fare: Come al supermercato, perchè non provare, oggi i cavoletti di bruxelles? e chi sono io per imporre il menu? Vedi ho qualche anno e tutte le medagliette politiche della mia generazione, mi trovo attualmente come…quello che sta in macchina con gli amici di sempre, è partito un pò di tempo fa, e si accorge che la macchina che già andava male è ferma. Cerca di comunicarlo agli altri, forse bisogna aprire il cofano, oppure scendere per proseguire il viaggio. Si sente rispondere : o che vuole mandare il proletariato a piedi, o che ha smesso di cantare e non vuole più fare il viaggio, o che è un sabotatore. Ma la macchina è ferma, irrimediabilmente: Io non me la prendo, mi arrabbio solo con chi mima con la bocca il rumore del motore. Ed adesso mi taccio, e non disturbo più. Questi mi paiono binari morti che non vanno da nessuna parte. Sono capitato in chiesa, proprio io e non me ne ero accorto, questo tidovevo, saluti

  • marzian

    Caro Cesare,
    Nel tuo post c’è un’affermazione piuttosto grave, ossia che il nostro traduttore abbia manipolato la parola “ebreo” con quella “israeliano”. Alla fine dell’articolo, come puoi notare, è riportato il link dell’originale e usando la funzione di ricerca del tuo browser (Ctrl+F) scoprirai che mai vengono usate le parole ‘jew’ o ‘hebrew’.

    Aggiungo inoltre che le fonti di questo articolo sono i più prestigiosi media mainstream internazionali: Le Monde, Der Spiegel, Washington Post… Considerare complessivamente le notizie che riportano su un certo fenomeno (il ruolo di un paese, ossia Israele, nell’11 settembre) si chiama forse anti-semitismo?

    Spero vivamente che continuerai a seguire il nostro sito, ma contestandone i fatti nello specifico, altrimenti penso sia tu ad avere dei preconcetti…

  • cesare52

    gentile amico, mi ero ripromesso di tacermi, ma…vedi io avevo fatto una maliziosa allusione, che sono contento, e lo dico davvero risulti infondata. Ma la sostanza non cambia, se tu sostituisci “arabo” al sostantivo “israeliano” saresti il primo a gridare ad intollerabile antisemitismo. E’ questo il punto. Noto con soddisfazione che niente hai da dire sul fatto che qualifico l’articolo in questione come perfettamente compatibile ai siti della peggiore destra americana e, per l’italia a forza nuova. Non hai niente da dire, ed è per me sconsolante, sulla vacuità dell’informazione, diciamo cosi, proposta dal suddetto articolo, infarcito da”si dice”, “sembra”, “alcuni osservatori”, “delle denunce”, tutte condite, contale, dalla parola israeliano. Niente di concreto, nessun fatto, allusino al posto di argomenti.Sono israeliani anche gli obiettori di coscienza e “peace now” ma non è questo ilpunto. Mi rifiuto di ragionare per etnie e per religioni. Segnalo ilpericolo, la puzza di antisemitismo con il pretesto di esaminare altre opzioni diverse dalla verità ufficiale, e per favore, non ci nascondiamo dietro un dito, anche usare la parola israeliano in un certo contesto (di aria fritta e rifritta) significa proseguire nella teoria del complotto (11 sett se lo sono fatto gli usa da soli, anzi no gli usa e gli israeliani insieme), che è una cosa cosi schifosamente artefatta, questa si veramente grave, falsa come i protocolli dei savi di Sion. Ricordo la favola degli ebrei preventivamente avvertiti che non si recarono a lavoro etc, ma basta ..non mi voglio sporcare. Ma tu alla mia segnalazione di creare artificialmente notizie antisemite, funzionali ad irving e compagni, la peggiore canea revisionista che parla dell’urgenza di uscire dalla soggezione provocata dall’olocausto per noi europei dalla “propaganda sionista”, cosi chiamano 6 milioni di persone “passate per il camino”, ebbene tu latiti. Del resto ,lo osservavo in un altropost questo è un sito che parla americano, confinante con quella sottocultura ribellistica ed occidentale della destra americana. Per parte mia io sono europeo e ho la cultura del mediterraneo, delle mille sfaccettature dei popoli rivieraschi. La cultura dell’aglio, del basilico, del couscous e non dei macdonald. E la mia canzone è “nostra patria è il mondo intero nostra fede la libertà. ed un pensiero in cor mi sta..”. Con questo mi taccio farò , che con questo tipo di contenuti non voglio aver niente a che fare, saluti -ps c’è gente che, lo so è dura a dirsi, il Grimaldi se lo merita proprio. Si credo che negare al queida e sostituire il suo ruolo con presunti complotti di israele+usa , o usa da soli, o il colpo di stato fatto da busch in usa, sia forma di un antisemitismo piu paraculo. Si credo che la menzogna interessata, ritagliando le notizie come ci pare, sia complottismo.

  • marzian

    Ma la sostanza non cambia, se tu sostituisci “arabo” al sostantivo “israeliano” saresti il primo a gridare ad intollerabile antisemitismo. E’ questo il punto.

    Infatti è così. Però qui non stiamo caratterizzando delle persone in base alla loro provenienza geografica. Molto più semplicemente stiamo analizzando dei resoconti da varie fonti che parlando dei servizi segreti di un particolare paese, che è Israele. Non c’erano agenti italiani, o sauditi, ad essere coinvolti in tali attività. Erano Israeliani.

    Noto con soddisfazione che niente hai da dire sul fatto che qualifico l’articolo in questione come perfettamente compatibile ai siti della peggiore destra americana e, per l’italia a forza nuova.

    I fatti sono qualcosa di universale. Se l’estrema destra si basa sui fatti, beh, è un loro merito.

    Non hai niente da dire, ed è per me sconsolante, sulla vacuità dell’informazione, diciamo cosi, proposta dal suddetto articolo, infarcito da”si dice”, “sembra”, “alcuni osservatori”, “delle denunce”, tutte condite, contale, dalla parola israeliano. Niente di concreto, nessun fatto, allusino al posto di argomenti.

    In tutto il testo non vengono mai usate espressioni come “denuncia/denunce”, “osservatore/i”, “si dice”. L’autore utilizza due volte il termine “sembravano”, riportando quanto affermato dai suddetti media. Mi piacerebbe sapere cosa sia per te un “fatto”…

    Le considerazioni precedenti valgono per le tue altre accuse.

    E la mia canzone è “nostra patria è il mondo intero nostra fede la libertà. ed un pensiero in cor mi sta..”.

    Mi fa piacere. E’ anche la mia.

  • cesare52

    gentile amico, tu mi tiri proprio per i capelli. Guarda…non sarà con i trucchetti da congresso di sezione o sindacato con annessa retorica che te la cavi. Con me caschi male, Io ne ho fatti varie decine , forse potrei insegnarti anche qualche trucchetto… Il fatto poi che usi la retorica invece degli argomenti per me dice tutto. Per l’ultima volta: 1)il fatto è che si caratterizzano i “resoconti” proprio per la caratterizzazione geografica, non c’è neanche l’ombra di un singolo fatto, l’unica cosa che pesa dell’articolo è il sinonimo “israeliano”, ripetuto ossessivamente, gli accadimenti raccontati , ma sarebbe meglio dire suggestioni, non hanno consistenza e soprattutto non c’è nessun riscontro che i si dice. Nessuno, infatti della grande stampa , della società civile, degli inquirenti li ha presi sul serio (tutti complici?). 2)io sostengo che riportando l’articolo si fa da megafono, si rappresentano la cultura e gli umori della destra americana (tipo legione ariana) e degli imitatori italiani : forza nuova, con il portato razzista ed antisemita che ne consegue. Gli antisemiti ed i razzisti non dicono qualcosa nè di valido nè d’universale, seminano nebbia maleodorante, e soprattutto i fatti sono gli unici assenti nella questione. Sostengo che rischi di stare tu su queste posizioni e non il contrario. 3)ribadisco non hai niente da dire sull’aria fritta condita da suggestioni che emana dall’articolo in questione? non te la puoi cavare disquisendo che nell’articolo si usa”sembravano” solo due volte ma…penoso!, insomma polemizzare in questa maniera per me è mortificante. Uno meriterebbe contradditori seri che non fanno i furbetti senza peraltro riuscirci bene. 4)Il fatto o i fatti per me sono cose misurabili, riscontrabili non la ridda di voci e insinuazioni interessate di ambienti antisemiti e razzisti. O credi che “il grande complotto” coinvolga ormai tutta la magistratura, la società civile,la quasi totalità degli intellettuali, giornalisti, la intera società americana, quelli probush o contro bush insomma tutti quelli che non hanno preso in alcuna considerazione queste “voci”, liquidandole come stupidaggini? tutti arruolati nel grande complotto? Ed ancora, com’è che la teoria complottista emana (è la parola esatta) solo da certi ultraminuscoli ambienti che sono gli stessi che sono negazionisti/riduzionisti dell’olocausto?. Ultimo punto e stavolta veramente mi taccio, anche sotto tortura. Ripassala bene quella nostra canzone, è l’unico motivo per cui ti ho risposto, cesare

  • marzian

    1. Noto con piacere che abbiamo fatto un passo avanti. Finalmente capiamo perché i rapporti della DEA, le inchieste dell’FBI e dei giornali di tutto il mondo non siano fatti. Il motivo è che:

    “Nessuno, infatti della grande stampa , della società civile, degli inquirenti li ha presi sul serio (tutti complici?)

    Amnesty International denunciava abusi nelle carceri irachene fin da aprile 2003, un mese dopo l’inizio della guerra. Fino a quando non ci sono state delle foto… la grande stampa, la società civile, gli inquirenti non li hanno presi sul serio. Cosa devo concludere?

    2. Bene.

    3. Mi accusi di fare il furbetto. Però sei tu che prima ci hai accusato di aver manipolato il testo e poi hai inventato delle espressioni che nel testo non si trovano da nessuna parte.

    4. Questo articolo viene da Project Censored, un gruppo di studio sui media fondato nella Sonoma State University. Tra le persone che vi partecipano: Noam Chomsky, Susan Faludi, George Gerbner, Sut Jhally , Frances Moore Lappe, Norman Solomon, Michael Parenti, Herbert I. Schiller, Barbara Seaman, Erna Smith, Mike Wallace e Howard Zinn.

    Tutta gente anti-semita e razzista, presumo.

    O credi che “il grande complotto” coinvolga ormai tutta la magistratura, la società civile, la quasi totalità degli intellettuali, giornalisti, la intera società americana, quelli probush o contro bush insomma tutti quelli che non hanno preso in alcuna considerazione queste “voci”, liquidandole come stupidaggini?

    Infatti se fermo una persona per strada e le chiedo: “Mi scusi, ma lei che ne pensa del coinvolgimento di Israele nell’11 settembre?”, questa mi risponde “ah, ho letto le analisi di Project Censored e di altri, ma penso proprio che siano inconsistenti”.

  • cesare52

    guarda, finiamola qua. Il tempo è galantuomo e questa storia finirà come quella sui “protocolli segreti dei savi di Sion”.Una clamorosa bufala. Eppoi parli con il pluralis maiestatis. Si io ti/vi accuso di falsificare la realtà. In base a ideologia e cose inconsistenti, ed anche un po antisemite e se leggi bene l’articolo tesi smentite tra le righe dalll’articolista stesso, sconsolato che la grande stampa e gli inquirenti ed insomma nessuno prende sul serio le tesi del complotto. l’uomo della strada non c’entra niente e per favore risparmiami sti giochetti ,non ti cinascondere dietro. Sei innammorato delle tue tesi, malgrado tutto e tutti, succede. Riguardo alle torture, non sono state le foto, ma la stessa amnesty con rapporti segreti ai vari stati e l’uso sempre più massiccio ad far esplodere la situazione. fortunatamente, le foto sono state la prova di rapporti gia scritti e che circolavano. Insomma, era una cosa vera non era una invenzione basata sull’aria fritta. Col tempo è uscita fuori, non è caduta nel dimenticatoio come finira questa bufala. No non devi andare per strada, ma quando l’intero mondo, compresi gli addetti ai lavori ti ride dietro, ebbene io avrei meno supponenza e presunzione e mi chiederei che sto facendo. Sarei veramente curioso di sapere se i nomi che hai fatto credono che le torri gemelle le hanno buttate giu gli israeliani da soli, oppure gli israeliani con i generali ribelli usa, o …scusa mi sta venendo da ridere, finiamola qua, sul serio, prima che chiamino l’autoambulanza per un ricovero urgente, e scommetto che non sarà il mio. Ed adesso mi taccio qualsiasi cosa succeda, non so se la pazzia è contaggiosa…cesare – ps trovo esilarante che mi accusi di falsificazione ,ma stiamo commetando lo stesso articolo che sul niente fa trapelare l’ipotesi del coinvolgimento israeliano sulll’11 set?auguri, e finiamola qua.

  • LonanHista

    Vedo che questo thread ha animato la discussione.
    Signor Cesare! Benedetta ingenuità! Più rileggo i suoi commenti e più mi rendo conto del perché la sua generazione non solo abbia fallito in tutte le aspirazioni che si era prefissata,ma ha lasciato alle successive generazioni un eredità di merda!
    LA MACCHINA è FERMA E NON RIPARTE!
    Ma mentre scarrozzavate un pò di manutenzione?Domandarsi: che strada stiamo facendo?
    Niente! Troppo presi dalle esalazioni della libertà,del pensiero giusto?
    Che la rivoluzione era vinta perché potevate scarrozzare in auto,senza chiedersi della strada da percorrere,sulla ,manutenzione e soprattutto del carburante che fa funzionare la macchina?(e tutta l’economia globale?).
    Benedetta ingenuità!
    Si presenta in questo sito sventolando critiche giuste dal suo punto di vista,ma preconfezionate, come di chi conosce il funzionamento del tutto!
    Con lo stesso atteggiamento di quando la sua generazione si è messa a scarrozzare nell’auto senza rendersi conto che essa abbisogna di manutenzione e soprattutto che l’auto funziona tramite lo stesso carburante CHE FA GIRARE TUTTA L’ECONOMIA GLOBALE!
    (l’auto è una metafora,lo preciso a scanso di equivoci).
    Oppure pensavate che l’auto fosse eterna,e siccome si è fermata la colpa è degli altri?
    Vede signor Cesare,la sua,anzi la vostra colpa,la colpa della vostra generazione è che pensate di aver capito tutto invece non avete capito un cazzo!
    NOn solo non avete capito come funziona,ma pretendete che la vostra menzogna sia assurta a ruolo di vangelo.
    Non mi addentro sulle questioni semitiche sioniste cristiane,se non per dire da parte mia,che un cittadino dello stato d’isreale,per quello che mi riguarda definirlo israeliano o ebreo non cambia nulla.
    E soprattutto che se critico certe scelte del governo israeliano,non vedo cosa deve entrarci la questione anti o il razzismo.
    Anzi,dato che ci sono, a proposito dello stato d’israele,voglio dire che per decenni l’occidente ha seguito le scelte unilaterali della nazione ebraica,ed i risultati sono evidenti:una polveriera a cielo aperto nel medio oriente,una pericolosa instabilità che da luogo a tensioni e inneschi di pericolosi conflitti o peggio terreno fertile per aspirazioni panarabiste(vedasi nuovo corso iraniano).
    E continuando di questo passo si rischia non solo di dividere e frammentare l’occidente,ma si pagheranno conseguenze gravi per tutti.
    Mentre se israele cominciasse a seguire una politica multilaterale con tutto l’occidente coeso per un obiettivo comune e condiviso i vantaggi saranno per tutti,e magari la polveriera sarà messa in sicurezza.

    signor Cesare:un ultima cosa. In un film,non ricordo quale ascoltai una frase che mi rimase impressa:”gli amici tiettili stretti,ma i nemici ancora più stretti”.
    dovrebbe essere anche il motto della debka!

  • Zret

    Ma quali voci o ipotesi? E’ così!!! Ripeto: questo non è il sito di paolo attivissimo!