Putin non ha ancora completato, dopo sedici anni, la formazione della propria élite. Ma intende farlo adesso. Nel frattempo fissa gli obiettivi per quella élite che sta costruendo a sua immagine e somiglianza. E, certo, si spiega così il fatto che egli non abbia cercato investitura in nessuno dei partiti che occupano l'attuale Duma. Infatti il suo "vero" discorso d'investitura lo ha pronunciato davanti all'assemblea del Fronte Popolare Panrusso... il Presidente sarà espressione del popolo e non di questa o quella coalizione politica, di questo o quello schieramento. E viene ribadito ora con una piattaforma politica "triangolare", assolutamente interclassista, apparentemente a-ideologica.Ecco che risulta così più chiaro l'intento di Putin, che è quello di abbandonare progressivamente le forme partitiche nel tentativo di formare statisti che non siano interessati a salvaguardare l'interesse di un gruppo sociale, ma della Russia intesa nel suo insieme. Lo sappiamo tutti che, al di là delle chiacchiere, in Europa la classe dirigente non si è formata, ma si è semplicemente "trovata" a tutelare gli interessi di una parte dei cittadini, di norma quelli più ricchi. Il lavoro reale che la politica europea ha fatto è stato quello di ridimensionare la classe media, cioè la classe che sintetizza tutti i livelli di reddito e di rendita, per favorire una separazione sempre più netta tra ricchi e poveri. Putin, invece, nel cuore e nella testa, ha il problema opposto: deve creare una numerosa e forte classe media. Lo stesso problema c'è in Cina ed in molti paesi della galassia eurasiatica, ma menre altrove la questione non è affrontata in modo esplicito e coerente. In Russia si. Ancora molto c'è da fare "per ridurre le disuguaglianze e la povertà" — ha detto infatti Putin nel suo ultimo discorso programmatico, segno che questo è un problema considerato centrale per il Capo del Cremlino, consapevole che gran parte del mondo, in assenza di classe media, rischia di precipitare verso un declino sudamericano. Ma c'è un punto importante sul quale NON concordiamo con l'analisi proposta da Giulietto Chiesa, quando scrive che nel 2022 a scadenza del prossimo mandato Putin avrà allora 70 anni, ma che sarà ancora troppo giovane per lasciare il potere. Questo è un registratore rotto che si sente da tanto tempo. Secondo gli opinionisti Medvedev è un inetto e corrotto che non ha le qualità di Putin, mentre Lavrov è già troppo vecchio ora, e dunque, dopo di Putin non ci sarà niente di papabile per una Russia che è tornata a ricoprire un ruolo da potenza mondiale. A mio modo di vedere il successsore di Putin sarà un nome completamente nuovo, come lo fu lui durante l'era Eltsin. Nessuno lo aveva mai sentito nominare fuori dalla Russia prima del 1999, ma aveva una qualità indiscutibile, in quanto proveniva dal Kgb, la cui scuola che ha sempre formato menti eccelse ed altamente patriottiche. Putin a mio modo di vedere andrà ad attingere ancora a quel mondo, ovvero a quello della sicurezza e dell'ingegneria militare, ove la formazione della persona in senso patriottico è fuori discussione (in Russia...). E se scendiamo in quel campo da gioco, i players allora non sono certo pochi. Alexey Dyumin, ad esempio, ha 45 anni ed è governatore dell'oblast di Tula. Nella sua carriera è arrivato ai massimi vertici all’interno delle forze di sicurezza e secondo lo stesso Putin «ha dimostrato di essere un uomo al quale si può affidare un incarico di massima importanza e delicato ed essere sicuro della sua esecuzione». Non resta allora che attendere il 2022 e constatare se la previsione si dimostrerà o meno corretta.
Fonte: http://micidial.it
Link: http://micidial.it/2017/12/vi-presento-successore-putin/
26.12.2017
Vamos a la Muerte 27 dicembre 2017
"nel 2022 a scadenza del prossimo mandato Putin avrà allora 70 anni, ma che sarà ancora troppo giovane per lasciare il potere": con la riforma voluta dall'allora Presidente Medvedev, il mandato presidenziale è passato da 4 a una durata di 6 anni, pertanto le prossime elezioni si terranno nel 2024 (e infatti Putin fu eletto nel 2012).
Non mi risulta che nel frattempo ci siano state altre riforme.