DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO
ilfoglio.it
La Libreria Bargello, a Firenze, è stata attenzionata con una bomba. Frequentata dai militanti di Casapound, offre libri sgraditi allo spirito del tempo – inadatti alle anime belle – ed è perciò che la cosa in sé è stata rubricata nel non detto del “una-cento-mille Bargello”. Un poliziotto artificiere ha pagato un prezzo alto. Ha perso un occhio e gli è stata amputata la mano sinistra.
L’antifascismo sorvolerà anche su questo fatto e però c’è un dettaglio: la bomba e gli scaffali. Nell’Italia dove le librerie chiudono per mancanza di clienti, una – specializzata in mercanzia non omologata ha avuto abbassata la saracinesca con un timer e un pacco di fili elettrici. Si sa, leggere è un puro atto rivoluzionario. E i democratici si sono dati alla controrivoluzione.
Pietragelo Buttafuoco
Fonte: ilfoglio.it
Link: http://www.ilfoglio.it/il-riempitivo/2017/01/03/news/la-bomba-controrivoluzionaria-di-firenze-113382/
3.12.2017
Leno Lazzari 5 gennaio 2017
Allora forse concordi anche sul fatto che il sistema che ha messo su la politica (o meglio, la partitocrazia ?) ci tiene in pugno (per i cabassisi) anche in virtù del fatto che troppi di noi, me compreso, e per troppi anni abbiamo fatto parte degli zoccoli duri DX vs SX . Non potevano chiedere di meglio per assicurarsi la loro permanenza a palazzo .
Il risultato è che oggi ci ritroviamo una classe politica per lo più inetta e moralmente indistinguibili dagli uomini (che almeno rischiano la vita) della mafia siciliana o anche calabrese .
Sui grillini al governo ho serie riserve e dubbi, ma se per cacciare dal Parlamento tutti quelli che si sono mangiati il paese serve un periodo di instabilità costellata di errori etc allora ci sto. E' alla generazione di mio figlio che penso . Non hanno colpe in tutto questo e non è giusto che siano costretti (come i miei nonni e genitori) ad emigrare per costruirsi un futuro . L'eventuale e possibile precarietà e incertezza di un primo periodo potrebbe essere un prezzo da pagare e comunque di gran lunga più modesto di quello che pagarono quelli che con le pezze al culo (letteralmente !) si rimboccarono le maniche senza piagnucolare e ricostruirono il paese .
P.S. Non so se hai l'età per aver sentito i racconti dei vecchi di casa ma a quei tempi il caffè si faceva spesso con la cicoria, i ceci tostati, lo zucchero era un lusso che si comprava a borsa nera, i cappotti e le giacche, una volta consumate e passate di padre in figlio venivano smontati, rovesciati e ricuciti in casa e nelle scarpe bucate si infilava un pezzo di cartone .
Un saluto.