Una banca sicura

Una banca sicura

Articolo pubblicato il 15. Aprile 2023 da uno dei giornali più popolari tedeschi: die Zeit. Ho deciso di tradurre questo articolo perchè sono rimasta colpita da quanto sia stato scritto in modo diretto: una vera eccezione rispetto ai soliti articoli. Che sia forse un buon segno?

***

Avete mai pensato al fatto che sovvenzionate i bonus dei dirigenti bancari? E i rendimenti degli azionisti? No? Beh, forse dovreste. Dopotutto, come contribuenti siete almeno indirettamente coinvolti in tutto questo, giorno dopo giorno. Dopo tutto, le banche possono contrarre prestiti a basso costo perché lo Stato le salva in caso di fallimento.

Da marzo le istituzioni europee di Bruxelles stanno negoziando le regole che dovrebbero cambiare la situazione. Ma ora le bozze, già permissive, minacciano di diventare ancora più permissive. Le regole non proteggeranno il mondo nel miglior modo possibile dalle crisi finanziarie e quindi dalla disoccupazione e dalla miseria.

Ora, le norme sul capitale proprio e sui coefficienti di leva finanziaria non sono generalmente argomenti che finiscono sulle prime pagine dei giornali. D'altra parte, i lobbisti delle banche, lontano dagli occhi del pubblico, si occupano di queste ombre di potere di Bruxelles con una dedizione ancora maggiore: 176 volte i rappresentanti dell'industria si sono rivolti ai funzionari dell'UE su questo tema sotto la sola guida della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

I contribuenti, invece, non hanno alcuna lobby e vengono trasformati in fornitori di sussidi contro la loro volontà. Per capirlo, bisogna uscire dal gergo offuscante.

Al centro della riforma della regolamentazione bancaria c'è la questione della quantità di denaro proprio che gli istituti devono utilizzare e di quanto sono autorizzati a prendere in prestito. La riforma è anche una conseguenza della crisi finanziaria del 2007: non si dovrebbe mai più permettere alle banche di assumersi la responsabilità di interi Stati.

Se una banca presta 100 euro, ha bisogno solo di cinque euro di capitale proprio: un affare!

Un comitato di esperti ha quindi deciso nuove regole a Basilea. Queste sono di per sé grottescamente poco ambiziose. Mentre gli acquirenti di case devono mettere a disposizione il 20 o il 30% del prezzo di un prestito, le banche non devono nemmeno mettere il 5% del loro denaro e possono prendere in prestito il resto. A Bruxelles, i governi hanno recepito molte argomentazioni delle lobby e hanno nuovamente ammorbidito le regole. Con l'aiuto della parascienza aziendale, le banche possono quindi estrapolare felicemente il capitale proprio.

Per dirla in termini concreti e semplificati: per una transazione di 100 euro, le banche non devono rischiare in media nemmeno cinque euro di denaro proprio. Se prendono in prestito 95 euro e i 100 euro si trasformano in 105 euro, hanno raddoppiato l'investimento degli azionisti. Rendimento del capitale proprio al 100%! Ma se l'affare va male e rimangono solo 94 euro, non ci sono più soldi propri e la banca, se questo accade su larga scala, è candidata al salvataggio statale. A pagare sono i contribuenti!

In realtà, la sovvenzione inizia indirettamente quando le banche prendono in prestito denaro. Questo è relativamente a buon mercato per le banche, perché i loro creditori pagano il salvataggio da parte dello Stato. In passato, l'agenzia di rating Moody's ha persino valutato l'affidabilità creditizia delle banche con l'argomentazione: un debito più elevato rende più probabile l'intervento dello Stato. Questo rafforza la tendenza ad indebitarsi. Quando c'è un profitto, il management e gli azionisti intascano bonus e dividendi. Se lo Stato deve intervenire quando c'è una perdita, quei soldi non ci sono più.

La soluzione è semplice: le banche dovrebbero raccogliere più denaro dai proprietari o trattenere i profitti per assorbire le perdite. L'economista ed ex direttore di Max Planck Martin Hellwig chiede addirittura un capitale proprio del 20-30% nelle transazioni bancarie.

I rappresentanti dell'industria si stanno già lamentando di fronte a cifre inferiori. Dicono che una maggiore quantità di capitale proprio porta a un minor numero di prestiti alle imprese e appesantisce le banche nella competizione globale. Ma ignorano i costi delle crisi finanziarie per il pubblico in generale. Dopotutto, a nessuno verrebbe in mente di dare un abbraccio confortante ai manager della chimica perché guadagnerebbero di più se fossero autorizzati a inquinare i fiumi. Il paragone viene da un libro di Hellwig. Si intitola Des Bankers neue Kleider (I vestiti nuovi del banchiere). Il suo messaggio: non importa quello che i banchieri dicono sui loro nuovi modelli di rischio, sui nuovi vestiti che indossano - non credetegli, non indossano nulla! Come l'imperatore nudo della favola, i cui vestiti, a quanto pare, solo le persone intelligenti potevano vedere.

Le banche solide sono indispensabili per la prosperità delle società moderne. Il loro eccessivo indebitamento, invece, va solo a loro vantaggio e destabilizza il sistema finanziario. L'attuale dibattito a Bruxelles dovrebbe quindi essere il punto di partenza per una vera riforma. Dovrebbe esserci un premio - per la democrazia, non per i banchieri.

Di Roman Pletter, Die Zeit

15.04.2023

FONTE

https://www.zeit.de/2023/16/bankenregulierung-eu-eigenkapital-lobbyismus

--

Traduzione di Lea Ghisalberti per ComeDonChisciotte.org

Commenti (17)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 17 caricati
    1. carla 1 giugno 2023

      Meglio avere anche un conto in bitcoin, così da poter svicolare nell'infelice caso che si mettano a chiudere i conti di chi non è rispettoso dell'impronta CO2.
      AL momento solo contanti ematerasso.

    2. Pfefferminz 1 giugno 2023

      Il bitcoin è speculativo. Nei prossimi anni il suo valore può salire notevolmente o anche scendere (recente valutazione di un esperto, non mia). In alternativa metalli preziosi, per chi ha il giardino 😉

    3. sbregaverse 1 giugno 2023

      E un'arma per difenderli.
      (giardino e preziosi)

    4. carla 2 giugno 2023

      Mi sa che si venderanno molti metaldetector in futuro, e su amazon vengono anche poco: sui 28euri, un buon investimento per le vacanze

    1. sbregaverse 1 giugno 2023

      Di sicura c'è solo la MORTE.

    1. sbregaverse 1 giugno 2023

      NON di condizionale vivrà l'uomo :
      si dovrebbe
      si farebbe
      si potrebbe
      bisognerebbe
      MA di ogni benedizione dell'
      ONNIPOTENTE.

    1. ric 1 giugno 2023

      vedila cosi : immagina il giuoco di Monopoli : si danno x denari per ciascun giocatore .L' avventura comincia. . chi vince prende il denaro .da chi perde .Il denaro cambia solo tasca.

    2. sbregaverse 1 giugno 2023

      Mors tua vita mea è quello che vogliono si faccia l'un contro l'altro.
      Mentre loro ALTI vincono(Cfr. inchiappettano) sempre noi bassi.

    1. Pfefferminz 1 giugno 2023

      Quando verrà introdotta la moneta digitale, le banche commerciali non serviranno più. I cittadini avranno il loro conto corrente presso la banca centrale. In questo contesto distopico, l'articolo non è che l'inizio di un attacco alle banche per sminuirne l'importanza fino a relegarle a funzioni di secondo piano. Insomma, senza le banche si cade dalla padella alla brace.

    1. Pfefferminz 1 giugno 2023

      Articolo molto strano che sembra fatto apposta per confondere le idee a chi conosce poco la materia, come me appunto. Si parla di banche che prendono in prestito denaro e che lo possono fare con solo il 5% di capitale proprio, mentre chi compra casa deve avere di suo il 20%-30%. Non si specifica però da chi le banche prendono in prestito i soldi, da altre banche, da investitori privati, dalla banca centrale?
      Ma soprattutto: la funzione primaria delle banche non è quella di prestare denaro? Non di prenderlo in prestito!

      Altra fonte di confusione: in tedesco il verbo "leihen" significa entrambe le cose, "prestare" e "prendere in prestito".

      "Se una banca presta 100 euro, ha bisogno solo di cinque euro di capitale proprio: un affare!"

      Affinché la frase sia congruente con il testo, qui si doveva tradurre "Se una banca prende in prestito 100 euro..."

      In conclusione, adesso so che le banche prendono in prestito i soldi, altro che "creare i soldi dal nulla", anche se l'autore non ci rivela da chi.

    2. LuxIgnis 1 giugno 2023

      Da quello che ho capito si dovrebbe trattare della "riserva frazionaria".
      Qui un articolo che spiega cos'è e anche perché può essere pericolosa nei sensi dell'articolo qui su CDC.
      https://www.biancolavoro.it/banche-cose-la-riserva-frazionaria-funziona-degli-svantaggi/

    3. Pfefferminz 1 giugno 2023

      Al giorno d'oggi non si parla più di "riserva frazionaria", ma so a cosa ti riferisci: a quella piccola percentuale di moneta che le banche commerciali devono depositare presso la banca centrale quando concedono un prestito. In alcuni Paesi l'obbligo di questa riserva è stato eliminato del tutto. Oggi i prestiti creano i depositi: le banche possono concedere prestiti indipendentemente dai depositi dei clienti.

      Quando le banche concedono un prestito, esse creano moneta dal nulla. Forse l'articolo è così confuso proprio perché si è voluto evitare di esplicitare la creazione della moneta dal nulla.

      Forse, al fine di celare la creazione di denaro dal nulla, l'autore ha giocato sul doppio significato di "leihen" che vuol dire sia "prestare" che "prendere in prestito".

    4. sbregaverse 1 giugno 2023

      Pfeff più che acuto sei ACUMINATO .

    5. carla 1 giugno 2023

      Un Kinzhal

    6. Cachafaz 1 giugno 2023

      Ottimo commento. Pero' era piu' adatto come risposta (Quando verra' introdotta la moneta digitale) a Pfefferminz qui sotto, piuttosto che Sbrega.

    1. Primadellesabbie 1 giugno 2023

      Da alcuni anni, in Italia è obbligatorio avere un conto corrente in una banca.
      O sbaglio?

    2. uomospeciale 3 giugno 2023

      In pratica si, è obbligatorio.
      Anche vivendo di sola pensione hai comunque bisogno di un conto corrente in banca o in posta per fartela accreditare.
      Il che vuol dire che essendo obbligatorio, dovrebbe essere lo stato a attribuirtene uno COMPLETAMENTE GRATIS a tuo nome già dalla nascita, insieme al codice fiscale, e ai servizi di base tipo carta di credito e terminale POS.
      Questo se fossimo un paese Civile, ovviamente..

Visualizzati 17 di 17 commenti approvati.