Ugo Mattei: Covid-19 strumento per la deportazione digitale dell’umanità

La lotta tecnologica alla pandemia passa attraverso la deportazione della vita sulla piattaforma online (Big tech), nonché attraverso la rinnovata ed incrollabile fede nella scienza così come interpretata da Big pharma

di Ugo Mattei*
pubblicato originariamente su Italia Libera

 

Le convulsioni del costituzionalismo liberale che sono andate in scena in questi giorni offrono materiali spettacolari (nel senso debordiano del termine) per una riflessione su eccezione e normalità. Negli Stati Uniti abbiamo assistito alla retorica imbarazzante della cerimonia di insediamento di un duo presidenziale in mano ai poteri forti (1). Hanno parlato di giustizia sociale, senza vergogna, dallo stesso palco dal quale i gorgheggi di cantanti miliardarie giungevano fisicamente alle orecchie delle migliaia di senza tetto, accampati sotto i palazzi del potere (documentati fotograficamente dallo splendido libro fotografico di Kike Arnal, In the Shadow of Power).

Kike Arnal all’ombra del Potere

Biden invocava la “normalità”. In Italia, la stessa retorica al Senato, con un Presidente del Consiglio pronto a promettere qualunque cosa pur di mantenere l’incarico, ad una girandola di ricattatori e voltagabbana, riportata come una notizia dai giornali mainstream, mentre la vera partita, quella sul “controllo” dei servizi segreti, restava nell’ombra (2).

Nel centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano, destinato a divenire il più grande (e conformista) di tutto il blocco atlantico, perfino il “Manifesto” (quotidiano comunista) apriva con le tifoserie italiote di Biden in prima pagina, a riprova, se necessario, della triste condizione semi periferica e coloniale in cui siamo imprigionati a causa delle basi Nato, che ben pochi osano discutere a dispetto dell’art. 11 della Costituzione.

Il Manifesto 21 gennaio 2021. Alla faccia del centenario del Partito Comunista Italiano

Del resto, altrettanto pochi osano ricordare che il supremo garante dello stato di eccezione permanente, che deve essere interpretato da Conte anche nella sovversione delle più elementari certezze del diritto costituzionale, è il Presidente Mattarella. Fu lui − da ministro della Difesa nel primo governo guidato da un ex comunista − a macchiarsi, insieme a D’Alema, del bombardamento illegale − senza mandato dell’Onu − di una capitale Europea come Belgrado.

I bombardamenti “umanitari” dei compagni D’Alema e Mattarella

A scopo “umanitario” furono eseguiti 2.300 attacchi aerei, usando uranio impoverito (4), furono distrutti 148 edifici, 62 ponti, danneggiate 300 scuole, ospedali e istituzioni statali, 176 monumenti di interesse culturale e artistico, con un danno stimato di 30 miliardi di dollari, che nessuno è disposto a riconoscere e a risarcire. Ed è proprio l’Europa di Bruxelles, con la sua costituzione a-democratica by design, a costituire fin dall’Atto Unico del 1986 il supremo strumento di normalizzazione dell’eccezionale, facendosi garante dell’Asse atlantico.

Tornerò su questo punto in un prossimo articolo. Per il momento sarà sufficiente osservare che quel bombardamento dei ponti di Belgrado, affollati di civili terrorizzati nell’estate del 1999, svolse, mutatis mutandis rispetto al corso del successivo decennio, la stessa funzione che le bombe fasciste di Piazza Fontana del dicembre ’69 svolsero, per “normalizzare” gli anni Settanta, ripercorsi magistralmente da Geraldina Colotti in un recente intervento su l’Antidiplomatico (3).
Il primo decennio del nuovo millennio fu infatti quello che, apertosi con le Torri Gemelle, segnò la nascita politica del capitalismo della sorveglianza (descritto nel celebre libro di Shoshana Zuboff).
È come se, alla fine di ogni decennio, un evento di portata spettacolare (pensiamo alla caduta del Muro di Berlino dell’89, o alla crisi del 2008) marcasse quello successivo, costruendo un’emergenza la cui risoluzione deve essere priorità numero uno per tutti gli amici, costruendo come nemico chi si concede il lusso del dissenso.

Del resto, insieme all’antitesi (non dialettica) fra amico e nemico va letta la teoria dello stato di eccezione schmittiana, quella utilizzata da un maestro come Giorgio Agamben (5), uno dei pochi intellettuali che, in una serie di interventi sul sito di Quodlibet, non si sono allineati, per leggere la pandemia Covid 19, con cui si è aperta la decade che stiamo vivendo. Lo stato di eccezione dichiarato dall’Oms (6) ha infatti offerto l’assist ad ogni potere costituito per ristrutturare uno status quo ed una “normalità” che pareva messa in discussione dai rantoli (anche osceni) di una sovranità statale (sopratutto quella statunitense con Trump) restia ad arrendersi ai nuovi rapporti di forza globale, in cui il politico è controllato in ogni suo aspetto dal potere tecnologico e finanziario, concentrato nelle mani di pochissimi individui.

È così che il decennio del centenario del fascismo al potere ha potuto essere interamente predeterminato alla lotta tecnologica nei confronti della pandemia, la quale passa attraverso la deportazione della vita sulla piattaforma online (Big tech), nonché la rinnovata ed incrollabile fede nella scienza così come interpretata da Big pharma. Il tutto ovviamente sotto la supervisione attenta della finanza, la vera governance autoritaria con cui un’oligarchia sempre più potente di capitalisti predatori si arricchisce senza vergogna ai danni della classe lavoratrice e dei beni comuni. L’araba fenice della normalità, unita alla paura per la nuda vita (spettacolarmente rappresentata dalla mascherina ostentata dai potenti anche quando palesemente inutile) segna nell’a-politica e nell’a-democrazia, il Dna del decennio che ci aspetta. Il nemico contro cui combattere per l’emancipazione mi pare chiaro.

  1. NdR. Biden e Poteri Forti
  2. NdR. Conte e i Servizi lascia o raddoppia?
  3. NdR. Geraldina Colotti 
  4. NdR. Cassazione riconosce nesso causale fra uranio impoverito e tumori
  5. NdR. Agamben: Stato di eccezione e stato di emergenza
  6. NDR. L’OMS non ha mai dichiarato ufficialmente lo stato di pandemia per CoViD-19. Tutto quello che abbiamo è una conferenza stampa in cui il DG Ghebreyesus dice: “Abbiamo valutato che CoViD-19 può essere caratterizzata come una pandemia”. Nessun documento scritto, protocollato, da parte degli organi competenti in base allo statuto dell’OMS: Assemblea Generale (art. 21a) o Consiglio Direttivo (art. 28i).

Immagine in copertina: GAFAM = Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft

 

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*) Ugo Mattei è docente di Diritto Civile all’Università di Torino, e di Diritto Internazionale e Comparato all’Università della California.
E’ stato fra i redattori dei quesiti referendari sui beni comuni del giugno 2011. E’ autore di numerosi libri e saggi, principalmente su proprietà privata e beni Comuni.
È presidente di “Generazioni Future Rodotà

19 Commenti
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VincenzoS1955
VincenzoS1955
28 Gennaio 2021 11:40

Esatto. Concordo! È proprio come la penso anch’io, proprio come ho sempre esposto su questo forum.
Tutto questo accade, o è accaduto, in un sistema (il liberal- capitalismo che tende per l’appunto verso il “nuovo nazismo digitale”) che si può tranquillamente definire il “vero virus” del pianeta. Per fermarlo, come accade in ogni organismo vivente, si formano spontaneamente gli anticorpi. Nel nostro caso gli anticorpi che nascono spontaneamente sono le persone che si oppongono, si organizzano per contrastare questa nuova barbarie, più difficile da combattere rispetto alle altre perché usa la menzogna e l’inganno diffusi attraverso i mainstream addomesticati.
Spero che queste persone aumentino ogni giorno di più fino ad estirpare questo virus che affligge il pianeta prima che distrugga ogni forma di vita. Così come spero che la mia metafora sia stata chiara.
P.S.: Non dimentichiamoci che tra i maggiori responsabili di questo “stato d’eccezione permanente” in Italia ci sono i vertici del M5S e il vaticano

Leopoldo Salmaso
Risposta al commento di  VincenzoS1955
28 Gennaio 2021 12:25

mainstream addomesticati e ADDOMESTICANTI

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  Leopoldo Salmaso
28 Gennaio 2021 14:29

Naturalmente!

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  VincenzoS1955
29 Gennaio 2021 5:47

Gia’ avviene..una sottile paura si e’ instillata ovunque nel corpo della societa’. Anche i piu’ stupidi non possono piu’ ripetere il mantra loro congegnale del ‘e’ sempre stato cosi’, adattato poi a ‘che ce possiamo fa’ e simili ma oggi neppure piu’ quello: non tranquillizza piu’. Appare ininfluente parlare, dire, lamentarsi o anche ( e qui sono in disaccordo con i ‘volontaristi’ ) progettare chissa’ quali immaginifiche reazioni.
Mi ricorda sotto certi versi quanto dovettero pensare i mastodonti circa 12/14 mila anni fa vedendo all’ orizzonte una bagliore seguito da una grande nuvola nera…continuando a ruminare e brucare felici, solo improvvisamente pensosi che forse non tutto andava bene.
La reazione e’ benefica ma arriva tardi, troppo tardi. E’ solo un disperato scalpitio di zoccoli.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
28 Gennaio 2021 11:45

Una mente lucida, una delle poche su cui contare ( a proposito: la Harris é stata sua compagna di corso all’università).

Ma é come leggere le previsioni del tempo, oggi piove, domani diluvierà, dopodomani grandine, chi ha un ombrello non lo apra perché il vento lo romperebbe.

E chi ha lavorato sodo per decenni a scompigliare le strutture sociali e politiche che oggi sarebbero provvidenziali e indispensabili, anziché ritirarsi a meditare ed espiare, si aggrappa alla tastiera e fornisce generose e dettagliate analisi e consigli atti a subire lo sfacelo ed esserne compiaciuti.

PS – In che mondo siamo capitati.
Nell’articolo si ricordano i bombardamenti sulla Yugoslavia: le mogli dei piloti europei che, partendo quotidianamente dal Belgio, parteciparono ai bombardamenti, inscenarono una dimostrazione, una specie di sciopero di protesta, per la solitudine che dovevano sopportare a causa delle troppe ore di assenza dei mariti impegnati nelle missioni.

Maurizio
Maurizio
28 Gennaio 2021 12:14

Deportazione digitale mi sembra una locuzione quanto mai appropriata, ma più appropriata ancora sarà ingabbiamento digitale.

Chiusi tra 4 mura e dipendenti da ‘big tech’ anche x andare a piscixre

Leopoldo Salmaso
Risposta al commento di  Maurizio
28 Gennaio 2021 12:26

ingabbiamento digitale !

danone
danone
28 Gennaio 2021 12:41

Ma scusate, che cos’è una moneta se non una convenzione, che cos’è lo Stato di diritto se non una convenzione, tutto ciò che norma e regola sono convenzioni che la convivenza sociale ci ha imposto di accettare, ma sempre il nostro consenso richiedono, volontario-consapevole o inconsapevolmente estorto.
I beni comuni, o comunque il loro utilizzo per utilità sociale, sono regolati da convenzioni ad hoc, molto è anche già presente nelle parti migliori della Costituzione, come i limiti alla proprietà privata e l’impossibilità di usarla in contrasto con l’interesse sociale.
Personaggi come Mattei, che comunque stimo, cosa fanno oltre alla giusta denuncia? Esperti alla Mattei hanno le competenze per progettare-proporre nuove convenzioni che possano essere incarnate fin da subito dal basso, dalla gente, che aderendovi, le invererebbe e la farebbe operative, ma non vedo nessuna proposta del genere ancora all’orizzonte.
Le situazioni estreme devono muovere le persone ad un agire concreto e positivo, superando tutti i motivi di contrapposizione, per lasciare posto a moti di collaborazione. Partiamo da noi, dai nostri spazi, da quanto possiamo e dobbiamo fare senza aspettare adesioni dall’alto, da istituzioni o rappresentanze. E’ necessario re-imparare a rappresentare noi stessi, se no non se ne esce.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  danone
28 Gennaio 2021 14:03

Ugo Mattei è in grado di darci dei suggerimenti su come dovrebbero essere le “convenzioni” di cui parli. E non è poco.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  Pfefferminz
28 Gennaio 2021 17:11

É vero, ma se non puoi contare su una struttura collaudata non vai da nessuna parte, lo stesso vale per la possibilità di curare l’eventuale influenza, dei medici capaci e intraprendenti ne parlano, scrivono articoli su internet, ma se ti capita cosa fai, polemizzi con il servizio sanitario, litighi col medico allineato?

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Primadellesabbie
28 Gennaio 2021 17:27

Intendevo che per sapere come dovrebbe essere la “struttura collaudata” ideale, le considerazioni di Ugo Mattei sono molto preziose.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  Pfefferminz
28 Gennaio 2021 17:32

Questo lo penso anch’io.

silvano
silvano
Risposta al commento di  danone
28 Gennaio 2021 19:42

Vedi…il tuo discorso è ineccepibile e lo approvo appieno, però il problema grosso che impedisce l’attuazione di quanto tu ben dici è la consapevolezza dell’essere…mi spiego, un tempo erano i miti o gli dei a tenere soggiogate le masse, poi furono le ideologie rappresentate dalla politica e dai politicanti a fare da specchietto per le allodole in questo senso, ora cambiano i tempi ma le persone si trovano innanzi lo stesso incantesimo rappresentato dalla tecnologia in mano alle poche multinazionali del settore…il problema si ripete con un disegno sempre uguale e cioè impedire artificiosamente al genere umano un pensiero profondo riflessivo intrinseco di maturità che lo porterebbe alla coscienza di se e di conseguenza alla consapevolezza del suo valore….in pratica è dall’inizio della nostra storia che veniamo tenuti in uno stato di adolescenza perenne senza che ci venga data la possibilità di evolverci….e non è un caso!

Maurizio
Maurizio
28 Gennaio 2021 12:14

Deportazione digitale mi sembra una locuzione quanto mai appropriata, ma più appropriata ancora sarà ingabbiamento digitale.

Chiusi tra 4 mura e dipendenti da ‘big tech’ anche x andare a piscixre

lady Dodi
lady Dodi
29 Gennaio 2021 4:02

Quindi l’OMS, come i Nazisti, per ISCRITTO non mette mai niente.
È questa è la prima osservazione.
La seconda , quella che ha dato origine al mio odio per i comunisti, è stato l’assurdo bombardamento della Serbia. E chi l’ha diretto? D”Alema e non mi si venga a dire che non era un “vero” comunista!

lady Dodi
lady Dodi
29 Gennaio 2021 4:10

Contro l’ingabbiamento digitale una sola parola : hacher.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  lady Dodi
29 Gennaio 2021 5:05

Vedo che nessuno scrive più, cos’è? non piacciono le soluzioni? Va bene solo approvare e lagnarsi? O aspettare improbabili insurrezioni?

salvatore ore
29 Gennaio 2021 12:52

condivido pienamente l’articolo però,
ATTENZIONE
c’è un errore madornale che ne guasta il completo lustro:
Mattarella nel primo governo D’Alema non era ministro della difesa bensi vice PdCM con delega ai servizi,.

Ermanno
Ermanno
30 Gennaio 2021 14:02

Risvegliare le coscienze al punto in cui siamo è impresa titanica. Pochi sono gli appigli su cui far leva. Tutto è stato magistralmente distrutto e annichilito nel tempo. Cultura, valori e identità non esistono più. Tanta, troppa la paura e l’inettitudine mentale e spirituale. Sopratutto dei giovani, i quali dovrebbero loro avere quella forza e quell’istinto di rivalsa necessari. Ma ad essi manca tutto e la reazione sfocia spesso in mera violenza senza arte ne parte. Serve tanta tanta tanta buona volontà, ognuno nel suo piccolo. Testa alta e antenne su belle dritte.