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Ufficiali di paesi Nato e spie varie catturati in Siria? Notizia fantasma

FONTE: REMOCONTRO.IT

La cattura effettuata ad Aleppo Est di ufficiali di paesi NATO e di servizi di intelligence occidentali. Una notizia che stava ‘ronzando’ da tempo senza trovare spazio nelle prime pagine della ‘Grande stampa’. Quindi una montatura? Non è detto. Può essere una ‘mezza verità’, imprecisa nei dettagli e quindi non riscontrabile, oppure una fantastica operazione di ‘depistaggio propagandistico’ da future accademie del settore frequentatissimo delle bufale web non sempre innocenti. Giallo senza assassino in fondo, con gli elementi a noi noti, affidati alla vostra valutazione. Nel dubbio, andava segnalato visto che delle presenze occidentali occulta il Siria ad Aleppo ne aveva già parlato il Telegraph e il Los Angeles Times

Premessa come da titolo e sommario, «Ufficiali di Paesi Nato e spie varie catturati in Siria?», con un bel punto di domanda finale, a non fidarsi di una notizia tanto clamorosa quanto trascurata. Una notizia che stava ‘ronzando’ da giorni non raccolta dalla ‘Grande stampa’. Una montatura? Non è detto. Forse un pezzo di verità impreciso nei dettagli e quindi non verificabile, oppure una fantastica operazione di ‘depistaggio propagandistico’ da future accademie del settore.
A spingerci a parlarvene, dopo averci lavorato un po’ sopra, il rilancio fatto dall’agenzia di stampa russa Sputnik nei giorni dell’evacuazione finale da Aleppo. Sputnik è certo fonte di parte, ma non è sito web ‘sparaballe’. E se di un argomento se ne occupa, qualcosa il ballo dalle parti di Mosca vuole dire che c’è. Abbiamo quindi deciso di andare a vedere.

La notizia da Sputnik
«Rimane un silenzio assordante da parte dei media occidentali e da quelli europei in particolare sulla cattura effettuata ad Aleppo Est di ufficiali della NATO e dei servizi di intelligence occidentali. Le autorità siriane, grazie a dati accurati, erano arrivate nel comando supremo degli ufficiali occidentali e arabi nascosto nel seminterrato di un quartiere di Aleppo est, catturandoli tutti vivi. Alcuni nomi sono già filtrati. Si tratta di militari USA, francesi, inglesi, tedeschi, israeliani, turchi, sauditi, marocchini, qatarioti ecc.. che la Siria detiene attualmente con grande cura per concludere i negoziati con i Paesi che l’hanno devastata».

Scambio di uomini e di favori in corso
«Si è saputo che sono numerosi gli agenti stranieri armati catturati dalle forze siriane e che la Turchia ha chiesto alla Russia di farli uscire vivi». Intanto perché la Turchia è ancora, bene o male, un paese Nato. Poi, l’intervenire sulla vita dei catturati, perché quegli uomini senza identità ufficiale e con probabili documenti falsi, spie evidenti, sarebbero immediatamente fucilabili in qualsiasi guerra senza che il Paese che li ha mandati possa neppure protestare, visto che ufficialmente non esistono. Ma andiamo oltre. «Gli ufficiali dei servizi segreti, tra cui statunitensi, erano rimasti intrappolati con i terroristi ad Aleppo, nella sala operativa segreta presente nello scantinato di un edificio nel Suq al-Luz, in via al-Sharad, ad Aleppo est».

L’indirizzo del ‘covo’, ma non solo
«Fra questi ufficiali catturati vi sono il capitano David Scott Weiner (USA special forces), il tenente David Shlomo Aram delle forze di Israele ed altri elementi di nazionalità saudita, turca, giordana e britannica i cui nomi sono stati pubblicati dall’autorità militare siriana». Dettagli da far paura, ma solo per pochi Paesi. In Europa è silenzio. Sputnik non ama comprensibilmente la Nato, ma offre dettagli. «Si sa per certo che dalla base NATO in Turchia vengono trasmessi importanti dati di intelligence ai gruppi di comando dei terroristi e fra questi le coordinate degli obiettivi da colpire con l’artiglieria ed i missili di cui i miliziani dispongono. Le comunicazioni sono state intercettate dall’intelligence russa che ha individuato le postazioni di comando dei terroristi fra cui erano mescolati alcuni ufficiali della NATO con compiti di comando e coordinamento». Affermazione impegnativa che meriterebbe almeno una smentita da parte occidentale. Silenzio assordante

Global Research, il 17 dicembre
Ne scrivono Patrick Henningsen e Vanessa Beeley: «At Least 14 US Coalition Military Officers Captured by Syrian Forces in East Aleppo Bunker». Secondo le due reporter, ma da altra fonte, «The Security Council is sitting in private on Friday, December 16, 2016, at 17:00 GMT, while NATO officers were arrested this morning by the Syrian Special Forces in a bunker in East Aleppo».
Dunque, della questione se ne sarebbe occupato anche il Consiglio di Sicurezza Onu, in ‘seduta riservata’, prima di decidere di far arrabbiare Natanyahu e Israele con la censura sulle colonie. Ne avrebbe dato notizia Bashar Al Djaafari, l’ambasciatore di Siria all’Onu.

I nomi noti dei 14 catturati
Mutaz Kanoğlu – Turkey
David Scott Winer – USA
David Shlomo Aram – Israel
Muhamad Tamimi – Qatar
Muhamad Ahmad Assabian – Saudi
Abd-el-Menham Fahd al Harij – Saudi
Islam Salam Ezzahran Al Hajlan – Saudi
Ahmed Ben Naoufel Al Darij – Saudi
Muhamad Hassan Al Sabihi – Saudi
Hamad Fahad Al Dousri – Saudi
Amjad Qassem Al Tiraoui – Jordan
Qassem Saad Al Shamry – Saudi
Ayman Qassem Al Thahalbi – Saudi
Mohamed Ech-Chafihi El Idrissi – Moroccan
Nomi scritti su molto probabili documenti falsi e, resi pubblici da Fares Shehabi MP, «a prominent Syrian Parliamentarian and head of Aleppo’s Chamber of Commerce».

Una presenza datata
Già nel mese di settembre numerosi rapporti di intelligence avevano suggerito che un centro di comando occidentale fosse situato dietro le linee dei terroristi di Jabat Fatah al-Sham (ex Jabat al-Nusra), e che era stato preso di mira e parzialmente distrutto da un attacco missilistico russo.
Nel giugno 2016 il Telegraph aveva ammesso che le forze speciali britanniche stavano aiutando un gruppo ribelle “(…) con la logistica, come la costruzione di difese per rendere i bunker sicuri”. Il Los Angeles Times aveva pubblicato che anche la Cia stava sostenendo i miliziani, tra cui Jabat Fatah al-Sham, diramazione siriana di al-Qaeda, indicata come la forza terroristica responsabile del controllo di Aleppo est.

 

Fonte: www.remocontro.it

Link: http://www.remocontro.it/2016/12/28/ufficiali-nato-spie-varie-catturati-siria-notizia-fantasma/

28.12.2016

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Il Tupolev del Coro può essere una risposta asimmetrica, in questa guerra ibrida e senza limiti morali.

    • fastidioso

      Intal caso sarebbe una codanna a morte per i prigionieri !v

  • Cataldo

    Da quando è iniziata la guerra in Siria si catturano agenti stranieri, con l’intervento russo poi si è arrivati in poco tempo al loro “censimento” più o meno completo. Quando si fa una lista di nomi all’ONU è evidente che si tratta di una situazione già “risolta”, altre si sono risolte in altro modo, anche se mancano prove sostanziali, gli eventi successi sembrano dare conferma, ad esempio, alla distruzione di un centro NATO molto importante con missili da crociera a lunghissima gittata, subito dopo l’attacco aereo USA alla enclave di De-r-Ezzor.

    La centrale di coordinamento tra Siria Russia Iran ed Iraq per le informazioni è stato il pilastro della guerra negli ultimi mesi, questo passaggio è stato molto trascurato ovviamente dalle agenzie di informazione a comando NATO, ovvero tutte quelle presenti sui media occidentali, questa intesa è stata resa esplicita con la costituzione di veri e propri gruppi di lavoro con tanto di ufficiali di collegamento, in parallelo si è provveduto a dare notizie ufficiali agli organi internazionali di controllo ancora attivi, qui sopratutto attraverso un’altra struttura sottovalutata al massimo anche dai commentatori “alternativi”, ovvero il coordinamento per la riconciliazione della Siria.

    Questi passaggi sono stati paralleli ad importanti novità militari sul terreno, che hanno determinando una svolta storica, riassumendo in due punti centrali
    1) La fine del monopolio NATO per attacchi a lunghissima gittata con missili da crociera che volano in spazi aerei multinazionali
    2) L’attivazione di una prima credibile difesa aerea su alcune zone dello spazio siriano, suggellata dall’abbattimento di un F16 Israeliano di ultimissima generazione con un sistema Siriano standard, ma “ricondizionato” dai Russi negli ultimi mesi.

    Questo insieme di condizioni ha portato alla disarticolazione della rete NATO in Siria, è sono rimasti con il cerino in mano nei loro bunker non solo ad Aleppo.

    Ovviamente queste informazioni sono essenziali per comprendere quello che è accaduto e sta accadendo in Siria, pertanto si applicheranno tutte le tecniche consolidate per obliterarle dall’orizzonte cognitivo del popolo.

  • Antiquato

    Questi nomi sono stati comunicati in conferenza stampa dall’ambasciatore Siriano all’onu.