Tunnel con rifiuti radioattivi crolla – nessuna soluzione in vista

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FONTE: MOON OF ALABAMA

La riserva nucleare di Hanford, nello stato di Washington, è forse uno dei siti più inquinati negli Stati Uniti. È costituita in parte dalle rovine di PUREX, un impianto di estrazione di uranio e plutonio, utilizzato sin dalla seconda guerra mondiale e per tutta la guerra fredda per creare armi nucleari. Estrarre plutonio da un combustibile di uranio già usato è un processo chimico che lascia scorie altamente inquinanti.

Martedì vi si è verificato un grosso incidente. Sopra un vecchio tunnel ferroviario pieno di apparecchiature radioattive si è formato un grosso buco, che ora gli operatori  stanno riempiendo con 50 camion di terra. I funzionari sostengono che nessuna sostanza chimica pericolosa è stata rilasciata.

Il vecchio tunnel ferroviario a fianco è stato usato per immagazzinare macchine radioattive e contenitori di carburante:

Vagoni pieni di apparecchiature contaminate sono stati stipati nella galleria da un motore azionato a distanza e lasciate lì, con la porta sigillata.

I livelli di radiazione dei rifiuti sarebbero letali per gli esseri umani entro un’ora, dice Heart of America Northwest, un gruppo di attivisti di Seattle.

Il tunnel è stato utilizzato dal 1960 al 1965. Nel ’64 ne è stato aggiunto uno più lungo e rinforzato.

Quello originale dà poca protezione:

Il tunnel ferroviario venne costruito nel 1956, su legno, calcestruzzo e acciaio, sormontato da due metri e mezzo di sporcizia. Era lungo 110 metri.

Ingegneri sicuramente molto competenti l’hanno costruito…

È probabile che questi tunnel creeranno altri problemi in futuro. Hanno bisogno di attenzione immediata. Purtroppo, non tutti sono di questa opinione:

Il Dipartimento dell’Energia lo scorso anno ha ricevuto il permesso di posticipare la rimozione dei rifiuti dalle gallerie dal 2024 al 2042.

Ecco gli elenchi dei vari carichi (1, 2, 3) che i vagoni nelle gallerie trasportano. Alcuni di essi stanno emettendo radiazioni fino ad un massimo di 500 rem/ora.

Dosi superiori a 100 rem, ricevute per un breve periodo di tempo, possono causare una sindrome da radiazione acuta (ARS), che può portare alla morte in poche settimane se non trattata.

Dosi molto più basse, se ricevute per lunghi periodi di tempo, aumentano significativamente il rischio di cancro.

I tunnel e i relativi macchinari radioattivi non sono l’unico problema impellente ad Hanford. Il sito ospita anche 200 milioni di litri di rifiuti radioattivi immagazzinati in 177 serbatoi di cemento a doppia parete. Alcune di queste cisterne, costruite sotterraneamente 40 anni fa, hanno perdite di agenti chimici aggressivi e radioattivi.

Fino a che i rifiuti rimangono lì, il pericolo riguarda solo le comunità vicine. Ma un grande incendio o una catastrofe naturale potrebbero spargere particelle altamente tossici su aree molto grandi.

Decine di miliardi sono stati spesi in strutture di ricerca per trattare i rifiuti radioattivi ed incapsularli. Trovare siti di archiviazione sicuri tuttavia continua ad essere un problema. Non ci sono veri progressi in tal senso. A meno che non si decida di rendere una priorità l’immagazzinamento sicuro dei rifiuti radioattivi, ci vorranno almeno 50 anni per ripulire Hanford.

Un programma di stampo internazionale potrebbe notevolmente velocizzare le cose. Ma a meno di un incidente grave, un progetto del genere difficilmente partirà.

Fonte: www.moonofalabama.org
Link: http://www.moonofalabama.org/2017/05/tunnel-with-radioactive-waste-collapses-no-real-solution-in-sight.html#more
11.05.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di HMG

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