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TREMONTI E LA NUOVA BRETTON WOODS

A CURA DI MOVISOL
Movimento Internazionale per i diritti civili – Solidarietà

L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti continua la sua campagna a favore della nuova Bretton Woods, ribadendo in quasi ogni discorso o intervista un concetto sostanzialmente identico a quello di Lyndon LaRouche. Come i nostri lettori sanno, il dialogo tra Tremonti e LaRouche è avviato da tempo ed è pubblico. Ora Tremonti ha innestato una marcia superiore, e creato una polarizzazione che attraversa tutti gli schieramenti politici. Questa polarizzazione non potrà che fare bene al paese, ed è già emersa come il tema discriminante della campagna elettorale.

L’attacco di Tremonti alla globalizzazione ha trovato critici nel suo stesso partito e sostenitori nello schieramento avversario. Così, mentre i liberisti Brunetta e Martino si smarcavano, allineandosi con gli “illuminati” difensori della globalizzazione Mario Monti, Nicola Rossi, Linda Lanzillotta e Francesco Giavazzi, Fausto Bertinotti dichiarava a La Repubblica il 17 marzo di preferire un avversario intelligente come Tremonti a “lontani vicini” come Prodi. E un’apertura molto significativa giungeva dall’autore del programma del PD, Enrico Morando, che in una lettera inviata al quotidiano Il Riformista ha spiegato di sentirsi più vicino al libro di Tremonti che non al programma del PdL.Il 15 marzo, la senatrice Lidia Menapace, figura storica del femminismo italiano, ha rilasciato una dichiarazione all’EIR in cui appoggia la “nuova Bretton Woods promossa negli Stati Uniti dall’economista e leader democratico americano LaRouche” come unica via per non “soccombere a misure di austerità e guerre imposte da nuove forme di dittatura”. La sen. Menapace ha anche proposto un referendum sul trattato di Lisbona, una “minaccia alle conquiste dei lavoratori”. [L’appello della Menapace]

Da parte sua Tremonti si diverte a canzonare i suoi oppositori. Il 16 marzo, a Cernobbio, ha chiesto ironicamente: “Ma Bernanke ha informato Giavazzi?”, riferendosi al salvataggio di Bear Sterns come ennesima, evidente prova del fallimento della globalizzazione.

Questa settimana, Tremonti ha rilanciato la Nuova Bretton Woods in ogni intervista e discorso pubblico. In un’intervista al servizio Italyglobalnation di Adnkronos il 10 marzo, Tremonti aveva sottolineato che nel suo nuovo libro “la proposta forte è quella di una nuova Bretton Woods, cioè a dire un nuovo accordo globale sulle ragioni di cambio e di scambio. Questo è esattamente l’opposto dell’anti globalizzazione, è l’opposto di una catena di errori che porterebbe a una crisi e che io vorrei evitare con strumenti di governo della globalizzazione. Nel 1944 nel New Hampshire i responsabili della politica e dell’economia del mondo si accordano in ordine ad alcuni capitolati che hanno retto per mezzo secolo. Ecco, io questo credo che dobbiamo fare, capire che la crisi non è banale ma è fondamentale, non è congiunturale ma strutturale e gestirla con strumenti di quel tipo”.

Il 15 marzo, al Forum della Confcommercio a Cernobbio, Tremonti ha ribadito: “E’ arrivato il tempo di sostituire il disordine con un nuovo accordo economico e politico globale, quello che serve è una nuova Bretton Woods”. E il 17 marzo, in un’intervista a La Repubblica, ha insistito: “Questa crisi è una crisi con la C maiuscola.. finora non c’è stato panico perché l’intervento pubblico non è venuto dopo i crac ma un momento prima. Se ne può uscire unicamente con una nuova Bretton Woods, riscrivendo le regole dell’ordine mondiale”. Non siamo alla fine del mondo, ma alla “fine del mondo mercatista, la bancarotta degli economisti che hanno legittimato o non hanno capito cosa si stava creando. Templari furibondi che ora urlano sotto le rovine del loro tempio mentale… serve una discontinuità concreta e simbolica: una nuova Bretton Woods. Nel ’44 si fondò un nuovo ordine economico mondiale, è arrivato il tempo per sostituire al disordine globale un nuovo ordine globale, Prima si convoca una Bretton Woods, prima finisce la crisi”.

LaRouche su Tremonti

Durante la teleconferenza del 12 marzo è stato chiesto a LaRouche: “Sicuramente lei saprà che l’ex ministro delle finanze italiano Giulio Tremonti ha scritto un libro sulla fine della globalizzazione e sulla necessità di una nuova Bretton Woods. Purtroppo Tremonti è parte di un movimento politico, quello di Berlusconi, di cui fanno parte molti elementi reduci della vecchia P2. Il loro programma contiene inoltre elementi di razzismo, xenofobia, e altre cose deplorevoli. Che si può fare di fronte ad una contraddizione del genere? Proprio trent’anni fa questi ambienti della P2 fecero rapire e assassinare Aldo Moro.”

LaRouche: “Suppongo che Tremonti sia un professionista che sa che cosa sta dicendo, sa che cosa sta proponendo, e ci crede. Si trova però in un paese, l’Italia, in cui da tempo non è possibile avere un governo controllato dagli italiani, perché è controllato da potenze straniere. I fili sono tirati dall’esterno, soprattutto da Londra. E’ stato menzionato il caso Moro. Chi ne ha colpa? Provi a chiedere ad Henry Kissinger, perché di certo ne sa qualcosa. Ma non è stato Kissinger, piuttosto è stata Londra. Il controllo di Londra sull’Italia si è rafforzato ulteriormente da quando lo yacht Britannia, al largo delle coste italiane, caricò un gruppo di persone per impartire una certa linea politica. Allora per capire come stanno le cose in Italia, non basta guardare a questo o quel governo. Si deve guardare al fatto che al paese non piace essere controllato dall’esterno, ma che purtroppo sottosta a tale controllo. Il paese è dominato dagli americani e dagli inglesi da varie località, come Bellagio, dove i Rockefeller hanno il quartier generale per l’Italia. Altre cose del genere si trovano in altre città. Dunque le persone come Tremonti cercano di operare in una struttura sociale che è diventata immorale. In effetti, nel periodo post-sovietico, gli inglesi hanno schiacciato i partiti italiani per ridurli in uno stato tale per cui non sono più in grado di esercitare nessun controllo su sé stessi. Se un governo italiano cerca di fare qualcosa di utile che cosa fanno gli inglesi, con l’assistenza degli americani? Fanno cadere il governo! Fanno in modo che nessun partito sia abbastanza forte per poter governare. Chiaro no?

“Il problema delle nazioni europee è che sono state private dei propri diritti politici reali, e questo colpisce generalmente tutti i paesi europei fino al confine della Russia. … [il fenomeno risale all’epoca del primo ministro britannico] Thatcher, attraverso la quale fu imposta una politica, resa ufficiale con il trattato di Maastricht, soprattutto sulla Germania, che è molto simile a quella che i Britannici imposero negli anni Venti con il Trattato di Versailles. La stessa sostanza politica. Alla Germania fu detto che le condizioni per la sua riunificazione erano la distruzione delle sue capacità industriali e agricole. Soprattutto il suo potenziale scientifico doveva essere distrutto su ordine e con il sostegno degli Stati Uniti! E una cosa simile è stata imposta anche all’Italia e alla Francia, dove non è però riuscita fino in fondo. Tutti i paesi europei sono stati privati della propria sovranità effettiva e completa. Adesso c’è una possibilità, anche grazie alla campagna iniziata da mia moglie Helga, di ribaltare tutto ciò respingendo la ratifica del Trattato di Lisbona. L’Europa può recuperare parte della sua sovranità respingendo tale imposizione. Altrimenti nessuna nazione dell’Europa occidentale e centrale ha una sovranità effettiva. Pertanto Tremonti si trova ad operare in una situazione in cui all’Italia non è concesso di esercitare i propri poteri sovrani. Dunque si cerca di far passare certe idee, si cerca di influire sui processi, i processi intellettuali, di allestire una qualche difesa, ma senza il nostro intervento sulla scena mondiale, dagli Stati Uniti in particolare, con la cooperazione della Russia, della Cina e dell’India, l’Europa occidentale continentale non sarà libera. Resterà quello che è già oggi: una semplice colonia britannica.

[La trasmissione completa di LaRouche su internet è disponibile qui]

Movisol
Fonte: http://movisol.org/
Link: http://movisol.org/08news062.htm
17.03.2007

Pubblicato da God

  • RobertoG

    Spiace doversi ripetere ma io penso che Tremonti per essere credibile dovrebbe chiarire che faceva alla riunione del Bilderberg 2007 insieme a gente come David Rockefeller, Henry A. Kissinger, Tommaso Padoa-Schioppa per citare solo i più noti.
    La questione non mi pare così irrilevante. Se infatti un qualsiasi magistrato proponesse azioni contro la mafia e nel contempo partecipasse alle sue riunioni più importanti qualche dubbio sulle sue intenzioni verrebbe. O no ?

  • Lestaat

    La domanda che ho posto anche nel forum resta immutata.
    E chi la dovrebbe fare sta nuova Bretton Wood?
    I primi ministri di tutti i paesi?
    Insomma proprio gli sguatteri di chi questa situazione l’ha creata?
    Ma magari anche no dai!!!!!
    Brutto da dire, ma la cosa più saggia in questo momento è lasciare che tutto affondi fino alla fine.

  • LonanHista

    Tremonti anche in epoche non sospette metteva sull’avviso dei pericoli e delle conseguenze generate dalla globalizzazione e dal liberismo selvaggio imposto ai mercati dalle caste inglesi ed americane.

    Oggi Tremonti proponendo una nuova BrettonWoods tenta di tirare il classico coniglio fuori dal cilindro e darsi una parvenza di economista innovatore, nonostante egli durante il governo di cdx con le sue scelte di politica economica abbia contribuito pesantemente ad aggravare la situazione dei conti pubblici.
    Addirittura propose nel 2003 di incentivare i consumi attraverso i prestiti ipotecari, come negli Usa.
    Una persona che fa proposte del genere non andrebbe presa in considerazione, poiché quello che afferma è viziato da precise circostanze e quindi trarre vantaggi dalle opportunità che queste offrono.
    (negli anni 90, tremonti fece i conti in tasca agli italiani e secondo i suoi calcoli ad una famiglia con 4 elementi sarebbero stati sufficenti un milione e 700 mila lire per vivere.Una concezione questa che appare di becero comunismo, di economia “pianificata”).

    Riguardo a LaRouche è da oltre un anno che non apro più il sito movisol, perché spesso,anzi sempre, quello che afferma appare fuorviante, teso a propagandare una concezione economica alternativa a quella attuale, ma al tempo stesso irrealizzabile.
    Insomma movisol è uno specchietto per le allodole, dove accumunare chi(come ad esempio il sottoscritto)non solo non è “allineato” ad alcuna corrente di pensiero e tantomeno partito politico, ma è alla ricerca di una valida alternativa.
    Alternativa che LaRouche sembra fornire chiavi in mano, attaccando parti di quel sistema che egli nolente o volente ha contribuito a creare, dato che dicono LaRouche sia stato un agente Cia ed abbia collaborato ad operazioni non chiare in SudAmerica, in funzione antisandinista e anticomunista.

    Voglio dire che LaRouche è parte di questo sistema ed il suo ruolo è quello di “accumunare”, dare un indicazione a tutti quelli che sono critici o addirittura sono consapevoli delle storture e degli obbrobbi e delle disparità sempre più marcate create da chi tira i fili della politica e dell’economia sia occidentale che globale.

    E di LaRouche, non ho assolutamente compreso e tantomeno apprezzato le sue prese di posizione in favore del nucleare, tanto da agitare il sospetto che egli fosse solo un esponente della lobby nucleare, di quei circoli economici che posseggono la tecnologia nucleare e tentano di rilanciarla in quei paesi come il nostro dove c’è carenza assoluta di materie energetiche.

    E per questo non ho aperto più il sito movisol. Oltre al fatto di non fornire notizie nuove o spunti degni di interesse.
    Quello che movisol scrive, sono cose che chiunque con un pò di buonsenso è in grado di comprendere senza che vi sia qualche suggeritore alle spalle.

    Riguardo alla nuova BrettonWoods, appare come il tentativo patetico di lanciare proposte e soluzioni ad una situazione già compromessa, senza rendersi conto che fu a BrettonWoods che si instaurò l’ordine mondiale attuale e che proprio a causa degli accordi di BrettonWoods nel mondo si sono create quelle disparità a causa delle quali miliardi di persone vivono ancora nella fame e nella povertà.
    Oltre al fatto che quegli accordi furono dettati da esigenze molto differenti.La seconda guerra mondiale aveva distrutto e disarticolato paesi interi, la cui ricostruzione era possibile solo attraverso regole condivise.

    Oggi le esigenze sono molto differenti.
    Una nuova BrettonWoods non solo non avrebbe senso, ma creerebbe ulteriori disparità e conflitti.
    In sostanza l’occidente messo in ginocchio dai suoi stessi sistemi(WTO,su tutti)ora pretenderebbe di rialzarsi imponendo regole a suo vantaggio per tutelare i propri interessi.

    Non serve una nuova BrettonWoods, BASTEREBBE SEMPLICEMENTE MODIFICARE ALCUNE REGOLE DEL WTO, ed imporre per esempio alla cina tutele ai lavoratori se vuole esportare le proprie merci.
    Gli americani, che fanno guerre per esportare la democrazia, dovrebbero invece solamente adeguare il Wto ALLA DEMOCRAZIA, imponendo a tutti i paesi che vogliono esportare i loro prodotti REGOLE DEMOCRATICHE PER I LORO LAVORATORI.

    Per ciò che concerne invece l’alta finanza, fino a quando i vari Poulson Draghi dalla gestione degli intrallazzi della banca d’affari più importante del mondo passano alla guida delle banche centrali e quindi alla gestione delle regole economiche e finanziarie di questi paesi, NON C’è NIENTE DA FARE.
    Bisognerebbe eliminare questo scandaloso conflitto di interessi.
    Come può, chi gestisce affari ed intrallazzi privati, essere chiamato a gestire una funzione pubblica e delicatissima come quella inerente una banca centrale?

  • Marcusdardi

    Secondo me Tremonti ha Ragione. Forse c’è un cambiamento di pensiero da parte dell’elite finanziaria, forse Tremonti è un pentito o forse c’è dell’altro, ma questo disordine globale va fermato ed è impensabile credere di sovvertire il sistema in modo incolume.
    Ci vogliono nuove regole e qualcuno che le faccia rispettare col pugno di ferro anche a costo di limitare qualche libertà.
    Con la pancia piena anche lo spirito si rinforza e se gli animi sono sereni si può dialogare per trovare la strada per un mondo migliore, ma oggi è solo la legge della giugla e ci vuole un cambiamento.!
    Marcusdardi

  • lino-rossi

    http://ac-finanza.investireoggi.it/curve-pericolose-7-109.html
    http://ac-finanza.investireoggi.it/curve-pericolose-8-114.html

    “Quanto alla riserva obbligatoria, ricordo che la sua funzione tradizionale è, in estrema sintesi, quella di impedire un’eccessiva espansione creditizia imponendo alle banche di trattenere una quota dei depositi a fronte delle eventuali richieste di prelievo dalla clientela. Oggi però la riserva obbligatoria è diventata sostanzialmente irrilevante per frenare l’espansione del credito, in quanto molti soggetti del sistema non soggiacciono a tale obbligo.
    Si pensi, ad es., ad emittenti come Fannie Mae, che può indebitarsi a breve termine emettendo carta di massima qualità, quindi acquistare tranches di MBS da un hedge fund, il quale può poi depositare la liquidità ottenuta in fondi monetari, che, a loro volta, investono nella stessa carta emessa da Fannie Mae. Il risultato è che tutti questi soggetti, che non hanno l’obbligo di riserva tipico delle banche, sono in grado di generare liquidità e credito virtualmente senza limiti.”

    “Nell’accezione più ampia, infatti, la moneta include oggi i depositi bancari a vista, i fondi monetari, le operazioni di pronti contro termine (c.d. repurchase agreements), le commercial papers, ecc., in definitiva tutta una serie di strumenti altamente liquidi e con funzioni sostanziali di “moneta”, che non sono più completamente controllabili a livello centrale. Tant’è vero che la BCE sta tentando da anni di frenare la dinamica di crescita della massa monetaria complessiva (aggregato M3) in Eurolandia, senza assolutamente riuscirvi”

    Ma come! le banche centrali, che hanno il potere assoluto sulla finanza (trattato di Maastricht), hanno perso il controllo della situazione?
    Non si vergognano?

    La politica del tanto peggio tanto meglio non credo che sia il massimo per i ceti più deboli.

    La Politica non può non riprendere in mano la situazione e quindi la nuova Bretton Woods è indispensabile. Chi la fa? Chi la chiede dovrebbe esserci.

  • Tao

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo

    CRISI FINANZIARIE E SPECULAZIONI AVANZANO

    DI MARIO LETTIERI E PAOLO RAIMONDI

    La crisi finanziaria galoppa negli USA e si propaga nel resto del mondo. E’ esplosa con i mutui subprime, cioè mutui immobiliari concessi di fatto senza garanzie e sui quali poi si sono innescate operazioni speculative con strumenti finanziari derivati, e più recentemente ha invaso i settori delle materie prime a cominciare dal petrolio.
    Poche settimana fa il governatore della Federal Reserve Ben Bernanke aveva avvisato che “qualche banca fallirà”. La Citigroup, la prima banca americana, per esempio, era entrata in fibrillazione perdendo in una sola giornata ben oltre l’8%; dallo scorso agosto Wall Street ha cancellato il 64% del suo valore azionario!
    Dopo giorni di quasi panico bancario la Fed ha immesso 200 miliardi di dollari di nuova liquidità nella forma di Buoni del Tesoro che le banche hanno ottenuto contro titoli finanziari e speculativi di dubbio valore. Aveva inoltre ridotto i tassi di interesse e altri ribassi sono in programma.
    Ma il semplice allentamento dei freni sulla circolazione monetaria non può risolvere un problema strutturale di un sistema finanziario e monetario internazionale che la globalizzazione ha lasciato senza controlli e senza regole. Al contrario, questa nuova liquidità che sembra dare un attimo di respiro alle borse e alle banche in crisi, di fatto andrà ad alimentare i circuiti finanziari e speculativi.
    Gli organismi monetari internazionali e i governi non possono stare a guardare come è avvenuto fino ad oggi.

    La mancanza di regole certe ha consegnato il sistema finanziario e l’intera economia nelle mani della speculazione, in particolare quella in strumenti derivati.
    Nostri studi fatti sulla base di dati forniti dalla Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea e dall’agenzia americana di monitoraggio monetario, Comptroller of the Currency, indicano che il valore nozionale dei derivati finanziari, futures, swaps, options, primariamente quelli cosiddetti Over the Counter (OTC) gestiti fuori bilancio, era passato da 220.000 miliardi di dollari del giugno 2004 a circa 516.000 miliardi del giugno 2007! Una bolla 10 volte il PIL mondiale. E negli ultimi mesi i derivati hanno registrato una accelerazione spaventosa.

    Dovrebbe essere chiaro che se l’economia americana è in recessione e quella mondiale ristagna da tempo, la speculazione non può crescere ad un tasso del 20-25% senza poi produrre effetti devastanti sull’intero sistema economico.
    Anche la recente esplosione del prezzo del petrolio è l’effetto di queste speculazioni, come ha ammonito anche il presidente della Confindustria Cordero di Montezemolo. E’ l’effetto di quello che noi in passato abbiamo chiamato i “barili di carta”. Cioè per ogni barile reale di petrolio prodotto, sulle borse dell’oro nero, la Nymex di New York e l’IPE di Londra, vengono stipulati contratti a termine, “futures”, sui “barili di carta” o virtuali per centinaia di volte, facendo impennare in situazioni di iper attività speculativa anche i prezzi reali.
    A cascata, questi sviluppi finanziari e speculativi incidono sull’aumento di tutti i prezzi provocando sconquassi nel sistema produttivo e pesanti salassi nei livelli di vita dei lavoratori e dell’intera cittadinanza.

    Recentemente anche l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti, in un suo libro e in altre dichiarazioni, ha messo in guardia dei pericoli insiti in questa deriva speculativa e nella disgregazione di un sistema senza più regole, invocando l’idea di una Nuova Bretton Woods, di lavorare cioè per definire una nuova architettura finanziaria mondiale come si fece nel 1944 per ricostruire un’economia mondiale distrutta dalla guerra. E’ un contributo utile, anche se poi Tremonti lo svilisce con attacchi elettorali e gratuiti contro Romano Prodi e con altre proposte economiche, dazi e simili, provinciali e fuorvianti.
    Invece già il 7 aprile del 1998, l’allora Presidente del Consiglio Prodi in visita in Argentina al riguardo sostenne in una conferenza stampa:” Sono personalmente convinto che si debba andare verso una Nuova Bretton Woods”.
    La crisi è troppo seria perché diventi essa stessa pretesto per polemiche elettorali. Richiede invece un senso dello stato e una responsabilità negli affari nazionali e internazionali intorno a cui lavorare per trovare delle risposte urgenti e competenti.
    Nella Camera dei Deputati del Parlamento il 6 aprile 2005 era già stata votata a maggioranza assoluta e con l’appoggio di entrambi gli schieramenti, una nostra mozione (Lettieri e altri 1-00320) in cui, partendo dalla constatazione dell’aggravarsi della crisi finanziaria, si chiedeva al governo e alle altre istituzioni competenti di attivarsi nel contesto europeo e internazionale per collaborare alla creazione di una architettura finanziaria capace di promuovere, con regole e indirizzi adeguati, lo sviluppo produttivo e la stabilità nei commerci, per realizzare cioè una Nuova Bretton Woods.

    Mario Lettieri, Sottosegretario del Ministero delle Finanze, Paolo Raimondi, economista e presidente dell’Associazione “Diritti Civili – Nuova Frontiera”
    20.03.0’8

  • lino-rossi

    ma se è proprio prodi uno dei maggiori responsabili di questa allucinante situazione!
    prodi ha aperto formalmente l’Europa alla Cina.
    prodi ha fatto svendere le partecipazioni statali.
    prodi si è dimenticato di sottrarre bankitalia dalla svendita delle banche dell’IRI.
    prodi non ha mosso un dito per “svegliare” la BCE. e non mi si venga a dire che non ne ha avuto l’opportunità.
    interrompo la litania per compassione.
    mi pare che un po’ prudenza a volte non guasterebbe.
    in questo caso mi associo a Beppe Grillo.
    VAFF…

  • robocop

    Concordo con coloro che non si fidano di Tremonti.
    Io penso che una nuova bretton woods, fatta dai governi attuali, schiavi delle banche sia proprio quello che gli illuminati vogliono.

    Una delle proposte è quella di fissare i cambi delle monete, se questo succederà loro avranno raggiunto il loro scopo, perché sarà come creare una unica moneta mondiale.

    Vedrete che al culmine della crisi saranno tutti d’accordo e tutti i governanti applaudiranno ad una nuova bretton woods.
    Anzi sono sicuro che la politica monetaria di questi anni che porterà a questa pesante recessione è stata studiata nei minimi particolari per ottenere tutto questo.

    Quando i popoli cominceranno a soffrire per la crisi, saranno loro stessi a chiedere di formare un unico sistema economico mondiale che gestisca una nuova rinascita economica.

    Ed una volta che gli illuminati avranno il controllo della emissione della moneta mondiale non avranno più nessuna difficoltà a controllare i governi
    ed a stabilire un nuovo ordine mondiale

  • lino-rossi

    prodi ha fatto più danni al nostro paese di quelli che attila e gengis khan, messi insieme, hanno provocato all’umanità.

    http://www.movisol.org/privatizzazioni.htm

  • remox

    Il fatto che un accordo sui cambi per avvicinare l’avvento di una moneta unica mondiale (secondo me ancora molto lontano) possa far comodo alla cricca dei banchieri non vuol dire che non faccia comodo per garantire un miglior ordine monetario. Il problema di tutta la vicenda sta nella sovranità monetaria. Ogni riforma deve essere subordinata a questo. Il destino del mondo è comunque quello di procedere sempre ad una più integrata cooperazione che un giorno potrebbe portare ad una sorta di governo mondiale. Non sono gli obiettivi finali il problema , ma i tempi per realizzarli e soprattutto le modalità con i quali si intende realizzarli. Quelli dei banchieri alla Warburg per intenderci vanno combattuti.

  • lino-rossi

    LaRouche è molto chiaro sul mantenimento degli Stati. La pensa diversamente il dottor sottile che con il trattato di Lisbona vuole superarli per qualcosa di molto simile al nuovo ordine mondiale sbagliato (vedasi articolo specifico pubblicato anche su questo sito). Un conto è che ci sia un ordine civile fra gli Stati sovrani, un altro è che gli Stati, di fatto, scompaiano e vengano sostituiti dal’oligarchia degli amichetti del dottor sottile e di mortadella. La sovranità popolare della Politica Monetaria va assolutamente riconquistata, dopo che andreatta, ciampi e prodi ce l’hanno scippata. L’intero nostro debito pubblico è da addebitare a questi signori ed ai loro eredi e scagnozzi.

  • macosamidicimai

    “prodi ha fatto più danni al nostro paese di quelli che attila e gengis khan, messi insieme, hanno provocato all’umanità.”

    Ed è proprio qui che volevi arrivare vero?
    E’ da mesi che spargi merda su Prodi, incensando invece quell’incapace di Tremonti?
    MA LO FAI GRATIS?

    Presumo di no….

  • halo1367

    …e non di Craxi, come ben sappiamo! Il più grande politico italiano (secondo Lei) che non si avvede minimamente di ciò che gli capita attorno! Una vera prova della sua grandezza. Vero caro Dr. Lino Rossi? (o dovrei dire, che sò, Stoffa Nera o stracciorosa visto che Lei si ostina a citare dottor sottile o mortadella come se fossero dei nomi e cognomi)

  • lino-rossi

    a Te non da fastidio il fatto di vivere in un paese con il debito al 105% del PIL (con le pezze al sedere) quando, senza l’avvento di quella infame ghenga, potrebbe essere agevolmente, con un filo di gas, con zero percento di debito sul PIL?
    a me si, molto.
    ma il mondo è vario e quindi non mi stisco più di nulla.
    la cosa che mi brucia ancora di più è che quella politica demente l’ha fatta proprio chi predicava il contrario di ciò che ha fatto. a me tutto ciò non appare “normale”. buon per Te che lo sia.

  • lino-rossi

    “stisco”, ovviamente, sta per “stupisco”.

  • halo1367

    La tua supposizione, caro macosamidicimai, andrebbe almeno meditata!

    Troppo astio e perseveranza da parte del Dr.Rossi per essere semplicemente una opinione. Sembra molto di più in compito. Un lavoro da svolgere e perseguire con protervia ed argomentazioni approssimative.

    Non che non esistano rilievi ed errori da addebitare a Prodi e a tutta l’ex Unione, ma l’attacco personale e becero che il Dr.Rossi sistematicamente svolge è irritante anche per chi non ami particolarmente sia Giuliano Amato che Romano Prodi.
    Sembra di leggere un pezzo scritto da Fede e firmato Rossi.

  • halo1367

    “Te” maiuscolo? Ma va!

  • halo1367

    Una risposta seria al Dr: Lino Rossi ed alla sua (e non solo ovviamente) fissa sul “totem PIL”:

    Tre mesi prima di essere ucciso. Un politico anomalo. Un politico che se avesse avuto tempo avrebbe realmente cambiato il mondo. Utopia. Ovviamente si.

    Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
    “Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
    Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
    Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
    Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
    Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
    Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
    Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

    Attendo un discorso altrettanto rivoluzionario da Walter Veltroni e Barak Obama.

    Inutilmente

  • RobertoG

    LaRouche almeno non va a braccetto con Rockefeller ma è grande tifoso di Roosvelt, massone del 32° grado che fece apporre sulla banconota da un dollaro la piramide e l’occhio che tutto vede. Simbolo della setta satanica degli Illuminati che controlla la massoneria mondiale.
    Vede signor Rossi che bella gente si scopre se si scava un po’?
    No le critiche all’orrida politica del centrosinistra e ai maneggi di quei farabutti di banchieri internazionali vanno benissimo ma noi non possiamo combattere il cancro con la cancrena.
    Berlusconi e la sua cricca lasciamolo lì dov’è e le idee giuste facciamole sviluppare da persone pulite e coerenti.

  • lino-rossi

    Non mi sembra neanche normale che un ministro in carica come la lanzillotta istruisca gli avvoltoi sul come attaccare gli enti locali con gli strumenti finanziari più rischiosi (dopo avergli tagliato i viveri).
    Circa le argomentazioni sui danni subiti dal paese:
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844
    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o806 (anche Ricci è un alias di Fede?)
    Penso che attualmente la sinistra arcobaleno si stia svegliando dal torpore che l’aveva colta quando era nel governo del Presidente del Consiglio dei Ministri, Dot. Prof. Romano Prodi.
    Sono disgustato dalla tesi PD che ciò che non funzionava nel governo Prodi era la sinistra (in realtà non funzionava perchè stava zitta).
    Ho argomentato le mie affermazioni filo Tremonti e non filo PDL, ma evidentemente non sono stato sufficientemente chiaro. Ribadisco che senza un intervento rapido della Politica sulla questione economica le cose non potranno che peggiorare.

  • sultano96

    Chi va con il lupo impara…, non che ce l’abbia, aprioristicamente, con il lupo ma desidererei conoscere le sue recondite intenzioni.

  • sultano96

    Sembrerebbe, quasi, che 3monti fosse mandato avanti dalla “cricca” perchè a loro “scappava da ridere”.

  • RobertoG

    Su Tremonti si è già detto abbastanza. Per il resto cerchiamo di non essere ipocriti: Tremonti si presenta con la PDL. Le due cose non sono scindibili. Il centrosinistra è affine alla Goldman Sachs, il centrodestra alla Mafia. Sono due fogne a cielo aperto.
    Per quel che mi riguarda sono un povero idealista e voterò la lista civica “Per il Bene Comune” di Stefano Montanari

  • lino-rossi

    Queste si che sono affermazioni argomentate!!!

    Circa la demonizzazione di tutti i grembiulini (l’occhio, la piramide nel dollaro ed altre amenità) a me non fa nè caldo nè freddo, ma non mi sembra una cosa seria. Un conto è pretendere trasparenza, cosa che condivido, un altro è criminalizzare tutti. Rammento che fra i grembiulini ci sono stati: Allende, Rudolf Steiner, Mozart, Totò, ecc.
    Questo non significa che ogni personaggio NON necessiti di una adeguata TARA; va fatta eccome, ma per farla ci vuole discernimento.
    E la seduta spiritica del dott. prof. Romano Prodi? dove la mettiamo?
    Allora, è stato Craxi il responsabile del nostro debito pubblico oppure è stato Andreatta firmando la lettera del divorzio?
    http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm
    In combutta con chi? con Craxi?
    Guardate che tempismo: Moro (Craxi vuole negoziare), Baffi (minacciato dalle BR) e silurato dalla magistratura “tempestiva” e divorzio (le comari: Formica attacca Andreatta (l’attacco di Formica chi l’avrà organizzato?)). Perchè Ciampi alza i tassi, assai diversamente da Baffi, ben prima che Andreatta gli firmi il divorzio? Chi l’ha autorizzato?
    Il sono della ragione genera conformismo. Prodi! grande statista!

  • Interconnessioni

    Concordo

  • Interconnessioni

    Concordo!

  • Interconnessioni

    Continuo a trovarmi d’accordo con le tue affermazioni halo1367!
    Ciao!

  • RobertoG

    Certo certo sono tutte amenità. Del resto si sa gli americani sono giocherelloni, a loro piace fare disegnini sulle banconote, le rendono più attraenti. Sono anche un po’ scarsi in latino e fanno gli errori di ortografia. Naturalmente le amenità diventano cose serissime quando le denuncia Tremonti in televisione. I pazzi Illuminati … faccio anche i nomi … Padoa Schioppa (ops ma non eravamo insieme l’anno scorso ad Istambul?). Dice bene lei Rossi ci vuole un po’ di trasparenza.
    Su Prodi poi con me sfonda una porta aperta ma questo non significa doversi per forza gettare tra le braccia di uno che in un paese normale 5 anni non avrebbe dovuto farli a Palazzo Chigi ma a S. Vittore.

  • lino-rossi

    purtroppo l’alternativa a quello che dovrebbe stare a san vittore è uno che ci farebbe fare la fine del Benin. niente stigmatizzazione della lanzillotta e dei derivati agli enti locali, niente stigmatizzazione di bassolino & c. (per i derivati (per compassione lasciamo perdere la monnezza)), niente esigenza di superare l’anarchia finanziaria,
    http://ac-finanza.investireoggi.it/curve-pericolose-7-109.html
    http://ac-finanza.investireoggi.it/curve-pericolose-8-114.html
    niente esigenza di addivenire ad una regolamentazione monetaria compatibile con l’economia reale, 90° permanenti nei confronti dell’europa dei gerarchi (non a quella dei Popoli, che auspico).
    siamo messi proprio bene!
    ma questo non era un sito anticonformista? non pensavo di essere su “la Repubblica”.

  • RobertoG

    Guardi su altri siti ho polemizzato proprio con quelli che, nonostante tutto, tifano Prodi. Le sue argomentazioni sulle persone che ha nominato le condivido in pieno. Ma non mi venga a dire che tifare Berlusconi vuol dire essere anticonformisti.
    La mia preferenza l’ho espressa in modo chiaro qualche post più sopra. L’ho espressa a favore di chi è stato vergognosamente censurato da questo regime in spregio persino ad una legge di “democrazia minimale” come la par codicio. Le consiglio vivamente di leggere il loro programma. Io l’ho trovato molto interessante e ben diverso da quella fuffa che ci propinano le due bande che vanno per la maggiore.

  • lino-rossi

    lo leggerò senz’altro, ma qui non si tratta di dire chi è il più bello del mondo; qui si tratta di dire a chiare lettere che tutto ciò che viene proposto è S B A G L I A T O con la sola esclusione di ciò che va nella direzione di:

    – regolamentare i derivati, a livello planetario;

    – ritornare alla Politica Monetaria con le iniziali maiuscole (Menichella docet), a livello planetario.

    A livello planetario, perchè se si fa solo in qualche posto non si combina niente.

    Tremonti ed Alfonso Gianni l’hanno capito. Se lo capisce anche Veltroni lo voto (a patto che la smetta di stare a 90° nei confronti dei gerarchi europei perchè mi fa schifo).