TREMONTI E LA NUOVA BRETTON WOODS

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L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti continua la sua campagna a favore della nuova Bretton Woods, ribadendo in quasi ogni discorso o intervista un concetto sostanzialmente identico a quello di Lyndon LaRouche. Come i nostri lettori sanno, il dialogo tra Tremonti e LaRouche è avviato da tempo ed è pubblico. Ora Tremonti ha innestato una marcia superiore, e creato una polarizzazione che attraversa tutti gli schieramenti politici. Questa polarizzazione non potrà che fare bene al paese, ed è già emersa come il tema discriminante della campagna elettorale.

L’attacco di Tremonti alla globalizzazione ha trovato critici nel suo stesso partito e sostenitori nello schieramento avversario. Così, mentre i liberisti Brunetta e Martino si smarcavano, allineandosi con gli “illuminati” difensori della globalizzazione Mario Monti, Nicola Rossi, Linda Lanzillotta e Francesco Giavazzi, Fausto Bertinotti dichiarava a La Repubblica il 17 marzo di preferire un avversario intelligente come Tremonti a “lontani vicini” come Prodi. E un’apertura molto significativa giungeva dall’autore del programma del PD, Enrico Morando, che in una lettera inviata al quotidiano Il Riformista ha spiegato di sentirsi più vicino al libro di Tremonti che non al programma del PdL.Il 15 marzo, la senatrice Lidia Menapace, figura storica del femminismo italiano, ha rilasciato una dichiarazione all’EIR in cui appoggia la “nuova Bretton Woods promossa negli Stati Uniti dall’economista e leader democratico americano LaRouche” come unica via per non “soccombere a misure di austerità e guerre imposte da nuove forme di dittatura”. La sen. Menapace ha anche proposto un referendum sul trattato di Lisbona, una “minaccia alle conquiste dei lavoratori”. [L'appello della Menapace]

Da parte sua Tremonti si diverte a canzonare i suoi oppositori. Il 16 marzo, a Cernobbio, ha chiesto ironicamente: “Ma Bernanke ha informato Giavazzi?”, riferendosi al salvataggio di Bear Sterns come ennesima, evidente prova del fallimento della globalizzazione.

Questa settimana, Tremonti ha rilanciato la Nuova Bretton Woods in ogni intervista e discorso pubblico. In un’intervista al servizio Italyglobalnation di Adnkronos il 10 marzo, Tremonti aveva sottolineato che nel suo nuovo libro “la proposta forte è quella di una nuova Bretton Woods, cioè a dire un nuovo accordo globale sulle ragioni di cambio e di scambio. Questo è esattamente l’opposto dell’anti globalizzazione, è l’opposto di una catena di errori che porterebbe a una crisi e che io vorrei evitare con strumenti di governo della globalizzazione. Nel 1944 nel New Hampshire i responsabili della politica e dell’economia del mondo si accordano in ordine ad alcuni capitolati che hanno retto per mezzo secolo. Ecco, io questo credo che dobbiamo fare, capire che la crisi non è banale ma è fondamentale, non è congiunturale ma strutturale e gestirla con strumenti di quel tipo''.

Il 15 marzo, al Forum della Confcommercio a Cernobbio, Tremonti ha ribadito: “E’ arrivato il tempo di sostituire il disordine con un nuovo accordo economico e politico globale, quello che serve è una nuova Bretton Woods”. E il 17 marzo, in un’intervista a La Repubblica, ha insistito: “Questa crisi è una crisi con la C maiuscola.. finora non c’è stato panico perché l’intervento pubblico non è venuto dopo i crac ma un momento prima. Se ne può uscire unicamente con una nuova Bretton Woods, riscrivendo le regole dell’ordine mondiale”. Non siamo alla fine del mondo, ma alla “fine del mondo mercatista, la bancarotta degli economisti che hanno legittimato o non hanno capito cosa si stava creando. Templari furibondi che ora urlano sotto le rovine del loro tempio mentale... serve una discontinuità concreta e simbolica: una nuova Bretton Woods. Nel ’44 si fondò un nuovo ordine economico mondiale, è arrivato il tempo per sostituire al disordine globale un nuovo ordine globale, Prima si convoca una Bretton Woods, prima finisce la crisi”.

LaRouche su Tremonti

Durante la teleconferenza del 12 marzo è stato chiesto a LaRouche: “Sicuramente lei saprà che l’ex ministro delle finanze italiano Giulio Tremonti ha scritto un libro sulla fine della globalizzazione e sulla necessità di una nuova Bretton Woods. Purtroppo Tremonti è parte di un movimento politico, quello di Berlusconi, di cui fanno parte molti elementi reduci della vecchia P2. Il loro programma contiene inoltre elementi di razzismo, xenofobia, e altre cose deplorevoli. Che si può fare di fronte ad una contraddizione del genere? Proprio trent’anni fa questi ambienti della P2 fecero rapire e assassinare Aldo Moro.”

LaRouche: “Suppongo che Tremonti sia un professionista che sa che cosa sta dicendo, sa che cosa sta proponendo, e ci crede. Si trova però in un paese, l’Italia, in cui da tempo non è possibile avere un governo controllato dagli italiani, perché è controllato da potenze straniere. I fili sono tirati dall’esterno, soprattutto da Londra. E’ stato menzionato il caso Moro. Chi ne ha colpa? Provi a chiedere ad Henry Kissinger, perché di certo ne sa qualcosa. Ma non è stato Kissinger, piuttosto è stata Londra. Il controllo di Londra sull’Italia si è rafforzato ulteriormente da quando lo yacht Britannia, al largo delle coste italiane, caricò un gruppo di persone per impartire una certa linea politica. Allora per capire come stanno le cose in Italia, non basta guardare a questo o quel governo. Si deve guardare al fatto che al paese non piace essere controllato dall’esterno, ma che purtroppo sottosta a tale controllo. Il paese è dominato dagli americani e dagli inglesi da varie località, come Bellagio, dove i Rockefeller hanno il quartier generale per l’Italia. Altre cose del genere si trovano in altre città. Dunque le persone come Tremonti cercano di operare in una struttura sociale che è diventata immorale. In effetti, nel periodo post-sovietico, gli inglesi hanno schiacciato i partiti italiani per ridurli in uno stato tale per cui non sono più in grado di esercitare nessun controllo su sé stessi. Se un governo italiano cerca di fare qualcosa di utile che cosa fanno gli inglesi, con l’assistenza degli americani? Fanno cadere il governo! Fanno in modo che nessun partito sia abbastanza forte per poter governare. Chiaro no?

“Il problema delle nazioni europee è che sono state private dei propri diritti politici reali, e questo colpisce generalmente tutti i paesi europei fino al confine della Russia. ... [il fenomeno risale all’epoca del primo ministro britannico] Thatcher, attraverso la quale fu imposta una politica, resa ufficiale con il trattato di Maastricht, soprattutto sulla Germania, che è molto simile a quella che i Britannici imposero negli anni Venti con il Trattato di Versailles. La stessa sostanza politica. Alla Germania fu detto che le condizioni per la sua riunificazione erano la distruzione delle sue capacità industriali e agricole. Soprattutto il suo potenziale scientifico doveva essere distrutto su ordine e con il sostegno degli Stati Uniti! E una cosa simile è stata imposta anche all’Italia e alla Francia, dove non è però riuscita fino in fondo. Tutti i paesi europei sono stati privati della propria sovranità effettiva e completa. Adesso c’è una possibilità, anche grazie alla campagna iniziata da mia moglie Helga, di ribaltare tutto ciò respingendo la ratifica del Trattato di Lisbona. L’Europa può recuperare parte della sua sovranità respingendo tale imposizione. Altrimenti nessuna nazione dell’Europa occidentale e centrale ha una sovranità effettiva. Pertanto Tremonti si trova ad operare in una situazione in cui all’Italia non è concesso di esercitare i propri poteri sovrani. Dunque si cerca di far passare certe idee, si cerca di influire sui processi, i processi intellettuali, di allestire una qualche difesa, ma senza il nostro intervento sulla scena mondiale, dagli Stati Uniti in particolare, con la cooperazione della Russia, della Cina e dell’India, l’Europa occidentale continentale non sarà libera. Resterà quello che è già oggi: una semplice colonia britannica.

[La trasmissione completa di LaRouche su internet è disponibile qui]

Movisol

Fonte: http://movisol.org/

Link: http://movisol.org/08news062.htm

17.03.2007

Commenti (31)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. lino-rossi 25 marzo 2008

      lo leggerò senz'altro, ma qui non si tratta di dire chi è il più bello del mondo; qui si tratta di dire a chiare lettere che tutto ciò che viene proposto è S B A G L I A T O con la sola esclusione di ciò che va nella direzione di:



      - regolamentare i derivati, a livello planetario;


      - ritornare alla Politica Monetaria con le iniziali maiuscole (Menichella docet), a livello planetario.



      A livello planetario, perchè se si fa solo in qualche posto non si combina niente.



      Tremonti ed Alfonso Gianni l'hanno capito. Se lo capisce anche Veltroni lo voto (a patto che la smetta di stare a 90° nei confronti dei gerarchi europei perchè mi fa schifo).

    1. RobertoG 25 marzo 2008

      Guardi su altri siti ho polemizzato proprio con quelli che, nonostante tutto, tifano Prodi. Le sue argomentazioni sulle persone che ha nominato le condivido in pieno. Ma non mi venga a dire che tifare Berlusconi vuol dire essere anticonformisti.
      La mia preferenza l'ho espressa in modo chiaro qualche post più sopra. L'ho espressa a favore di chi è stato vergognosamente censurato da questo regime in spregio persino ad una legge di "democrazia minimale" come la par codicio. Le consiglio vivamente di leggere il loro programma. Io l'ho trovato molto interessante e ben diverso da quella fuffa che ci propinano le due bande che vanno per la maggiore.

    1. lino-rossi 25 marzo 2008

      purtroppo l'alternativa a quello che dovrebbe stare a san vittore è uno che ci farebbe fare la fine del Benin. niente stigmatizzazione della lanzillotta e dei derivati agli enti locali, niente stigmatizzazione di bassolino & c. (per i derivati (per compassione lasciamo perdere la monnezza)), niente esigenza di superare l'anarchia finanziaria,

      http://ac-finanza.investireoggi.it/curve-pericolose-7-109.html

      http://ac-finanza.investireoggi.it/curve-pericolose-8-114.html

      niente esigenza di addivenire ad una regolamentazione monetaria compatibile con l'economia reale, 90° permanenti nei confronti dell'europa dei gerarchi (non a quella dei Popoli, che auspico).

      siamo messi proprio bene!

      ma questo non era un sito anticonformista? non pensavo di essere su "la Repubblica".

    1. RobertoG 25 marzo 2008

      Certo certo sono tutte amenità. Del resto si sa gli americani sono giocherelloni, a loro piace fare disegnini sulle banconote, le rendono più attraenti. Sono anche un po' scarsi in latino e fanno gli errori di ortografia. Naturalmente le amenità diventano cose serissime quando le denuncia Tremonti in televisione. I pazzi Illuminati ... faccio anche i nomi ... Padoa Schioppa (ops ma non eravamo insieme l'anno scorso ad Istambul?). Dice bene lei Rossi ci vuole un po' di trasparenza.
      Su Prodi poi con me sfonda una porta aperta ma questo non significa doversi per forza gettare tra le braccia di uno che in un paese normale 5 anni non avrebbe dovuto farli a Palazzo Chigi ma a S. Vittore.

    1. Interconnessioni 25 marzo 2008

      Continuo a trovarmi d'accordo con le tue affermazioni halo1367!
      Ciao!

    1. Interconnessioni 25 marzo 2008

      Concordo!

    1. Interconnessioni 25 marzo 2008

      Concordo

    1. lino-rossi 25 marzo 2008

      Queste si che sono affermazioni argomentate!!!



      Circa la demonizzazione di tutti i grembiulini (l'occhio, la piramide nel dollaro ed altre amenità) a me non fa nè caldo nè freddo, ma non mi sembra una cosa seria. Un conto è pretendere trasparenza, cosa che condivido, un altro è criminalizzare tutti. Rammento che fra i grembiulini ci sono stati: Allende, Rudolf Steiner, Mozart, Totò, ecc.

      Questo non significa che ogni personaggio NON necessiti di una adeguata TARA; va fatta eccome, ma per farla ci vuole discernimento.

      E la seduta spiritica del dott. prof. Romano Prodi? dove la mettiamo?

      Allora, è stato Craxi il responsabile del nostro debito pubblico oppure è stato Andreatta firmando la lettera del divorzio?

      http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm

      In combutta con chi? con Craxi?

      Guardate che tempismo: Moro (Craxi vuole negoziare), Baffi (minacciato dalle BR) e silurato dalla magistratura "tempestiva" e divorzio (le comari: Formica attacca Andreatta (l'attacco di Formica chi l'avrà organizzato?)). Perchè Ciampi alza i tassi, assai diversamente da Baffi, ben prima che Andreatta gli firmi il divorzio? Chi l'ha autorizzato?

      Il sono della ragione genera conformismo. Prodi! grande statista!

    1. RobertoG 24 marzo 2008

      Su Tremonti si è già detto abbastanza. Per il resto cerchiamo di non essere ipocriti: Tremonti si presenta con la PDL. Le due cose non sono scindibili. Il centrosinistra è affine alla Goldman Sachs, il centrodestra alla Mafia. Sono due fogne a cielo aperto.
      Per quel che mi riguarda sono un povero idealista e voterò la lista civica "Per il Bene Comune" di Stefano Montanari

    1. sultano96 24 marzo 2008

      Sembrerebbe, quasi, che 3monti fosse mandato avanti dalla "cricca" perchè a loro "scappava da ridere".

    1. sultano96 24 marzo 2008

      Chi va con il lupo impara..., non che ce l'abbia, aprioristicamente, con il lupo ma desidererei conoscere le sue recondite intenzioni.

    1. lino-rossi 24 marzo 2008

      Non mi sembra neanche normale che un ministro in carica come la lanzillotta istruisca gli avvoltoi sul come attaccare gli enti locali con gli strumenti finanziari più rischiosi (dopo avergli tagliato i viveri).

      Circa le argomentazioni sui danni subiti dal paese:

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844

      http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o806 (anche Ricci è un alias di Fede?)

      Penso che attualmente la sinistra arcobaleno si stia svegliando dal torpore che l'aveva colta quando era nel governo del Presidente del Consiglio dei Ministri, Dot. Prof. Romano Prodi.

      Sono disgustato dalla tesi PD che ciò che non funzionava nel governo Prodi era la sinistra (in realtà non funzionava perchè stava zitta).

      Ho argomentato le mie affermazioni filo Tremonti e non filo PDL, ma evidentemente non sono stato sufficientemente chiaro. Ribadisco che senza un intervento rapido della Politica sulla questione economica le cose non potranno che peggiorare.

    1. RobertoG 24 marzo 2008

      LaRouche almeno non va a braccetto con Rockefeller ma è grande tifoso di Roosvelt, massone del 32° grado che fece apporre sulla banconota da un dollaro la piramide e l'occhio che tutto vede. Simbolo della setta satanica degli Illuminati che controlla la massoneria mondiale.
      Vede signor Rossi che bella gente si scopre se si scava un po'?
      No le critiche all'orrida politica del centrosinistra e ai maneggi di quei farabutti di banchieri internazionali vanno benissimo ma noi non possiamo combattere il cancro con la cancrena.
      Berlusconi e la sua cricca lasciamolo lì dov'è e le idee giuste facciamole sviluppare da persone pulite e coerenti.

    1. halo1367 24 marzo 2008

      Una risposta seria al Dr: Lino Rossi ed alla sua (e non solo ovviamente) fissa sul "totem PIL":

      Tre mesi prima di essere ucciso. Un politico anomalo. Un politico che se avesse avuto tempo avrebbe realmente cambiato il mondo. Utopia. Ovviamente si.

      Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
      "Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
      Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
      Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
      Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
      Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
      Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
      Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

      Attendo un discorso altrettanto rivoluzionario da Walter Veltroni e Barak Obama.

      Inutilmente

    1. halo1367 24 marzo 2008

      "Te" maiuscolo? Ma va!

    1. halo1367 24 marzo 2008

      La tua supposizione, caro macosamidicimai, andrebbe almeno meditata!

      Troppo astio e perseveranza da parte del Dr.Rossi per essere semplicemente una opinione. Sembra molto di più in compito. Un lavoro da svolgere e perseguire con protervia ed argomentazioni approssimative.

      Non che non esistano rilievi ed errori da addebitare a Prodi e a tutta l'ex Unione, ma l'attacco personale e becero che il Dr.Rossi sistematicamente svolge è irritante anche per chi non ami particolarmente sia Giuliano Amato che Romano Prodi.
      Sembra di leggere un pezzo scritto da Fede e firmato Rossi.

    1. lino-rossi 24 marzo 2008

      "stisco", ovviamente, sta per "stupisco".

    1. lino-rossi 24 marzo 2008

      a Te non da fastidio il fatto di vivere in un paese con il debito al 105% del PIL (con le pezze al sedere) quando, senza l'avvento di quella infame ghenga, potrebbe essere agevolmente, con un filo di gas, con zero percento di debito sul PIL?

      a me si, molto.

      ma il mondo è vario e quindi non mi stisco più di nulla.

      la cosa che mi brucia ancora di più è che quella politica demente l'ha fatta proprio chi predicava il contrario di ciò che ha fatto. a me tutto ciò non appare "normale". buon per Te che lo sia.

    1. halo1367 24 marzo 2008

      ...e non di Craxi, come ben sappiamo! Il più grande politico italiano (secondo Lei) che non si avvede minimamente di ciò che gli capita attorno! Una vera prova della sua grandezza. Vero caro Dr. Lino Rossi? (o dovrei dire, che sò, Stoffa Nera o stracciorosa visto che Lei si ostina a citare dottor sottile o mortadella come se fossero dei nomi e cognomi)

    1. macosamidicimai 23 marzo 2008

      "prodi ha fatto più danni al nostro paese di quelli che attila e gengis khan, messi insieme, hanno provocato all'umanità."

      Ed è proprio qui che volevi arrivare vero?
      E' da mesi che spargi merda su Prodi, incensando invece quell'incapace di Tremonti?
      MA LO FAI GRATIS?

      Presumo di no....

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